30/06/2025 - 17:33

“Non è chiaro di cosa debba rallegrarsi il presidente della commissione Lavoro, Walter Rizzetto, che annuncia trionfante che al Senato verranno approvate le  ‘Deleghe al Governo in materia di retribuzione dei lavoratori e di contrattazione collettiva nonché di procedure di controllo e informazione’. Dopo un anno e mezzo dovrebbe almeno chiedere scusa ai lavoratori e le lavoratrici di questo Paese: perché tanto è trascorso dall’affossamento della proposta di salario minimo delle opposizioni e dalla approvazione di una delega finta e vuota utile solo per buttare la palla in tribuna. Abbiamo capito che per Fratelli d’Italia non esiste un’emergenza potere d’acquisto perché è più interessata a fare ostruzionismo verso le proposte degli altri. Almeno ci risparmino la propaganda. Perché ormai è chiaro che le tentano tutte pur di non far tornare a discutere il Parlamento di Salario minimo, nonostante le firme raccolte con una legge di iniziativa popolare. Ma per noi il discorso non è affatto chiuso. Non possono impedire all’opposizione di avanzare proposte e metterle in agenda in commissione e in Parlamento: Non è ancora un potere di cui dispongono e noi non glielo concederemo”.
Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto, e la deputata e responsabile Lavoro del Pd, Maria Cecilia Guerra.

30/06/2025 - 16:36

I componenti del Partito Democratico in Commissione di Vigilanza Rai, hanno presentato un’interrogazione parlamentare all’Amministratore Delegato della Rai in merito al mancato pagamento degli stipendi ai lavoratori impiegati nell’appalto per il settore della logistica e dei materiali scenotecnici.
Nell'interrogazione si chiede:
"se l’azienda risulti essere a conoscenza di quanto sta accadendo e se non ritiene quanto mai opportuno e necessario verificare il perché del mancato pagamento da parte di Movi.Log srl e se non intenda attivarsi per consentire ai lavoratori in questione di percepire le spettanze retributive dovute."
I parlamentari democratici segnalano che, secondo le organizzazioni sindacali, la società Movi.Log S.r.l., impegnata nell’appalto Rai Cptv e materiali scenotecnici, non avrebbe corrisposto gli stipendi del mese di maggio 2025, facendo riferimento a presunti problemi finanziari o bancari. I lavoratori chiedono che sia la Rai stessa a intervenire qualora Movi.Log non proceda ai pagamenti dovuti. I diritti del lavoro altri - concludono i dem - vanno garantiti anche negli appalti. La Rai sia garante”

30/06/2025 - 16:35

“Dopo aver annunciato con enfasi che avrebbe seguito "personalmente" l’evoluzione del disservizio aereo che, secondo il presidente di ENAC, rappresenta lo stop ai voli più grave degli ultimi 30 anni, il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini è letteralmente scomparso dai radar. Da allora, nessuna dichiarazione ufficiale, nessuna assunzione di responsabilità, nemmeno la buona educazione di scusarsi pubblicamente con le migliaia di cittadini bloccati negli aeroporti in piena estate. È anche fallito il tentativo di scaricabarile, immediatamente smentito dai chiarimenti di Tim, e non è stata invece fornita nessuna informazione utile a verificare il concreto funzionamento delle norme per garantire la sicurezza e la continuità dei servizi essenziali per il Paese. Indipendentemente dalla natura dell’incidente infatti, è indubbio che l’evento abbia messo alla prova la resilienza del nostro sistema. È il governo non può fare finta che non sia accaduto. Un atteggiamento che purtroppo non è nuovo, ma che ormai è diventato una vera e propria patologia gestionale nel comparto trasporti sotto il governo Meloni. Quel che è certo è che Matteo Salvini si conferma il peggior Ministro dei Trasporti della storia repubblicana: treni in ritardo, aerei fermi, caos logistico e nessuna strategia per affrontare il periodo di massimo flusso turistico dell’anno.
Dopo il sabato nero del trasporto aereo abbiamo vissuto infatti l’ennesima domenica da incubo per il trasporto ferroviario: con oltre 760 treni in ritardo, 93 cancellati, 81 cancellati in parte e con l’altissima media ritardo per treno di 23 minuti nel sistema Frecce.”

“Davanti a un’intera nazione in ostaggio dell’inefficienza, Salvini ha scelto il silenzio. Serve chiarezza, responsabilità e un cambio di passo immediato. Il trasporto pubblico non può essere lasciato nelle mani di chi scappa nel momento del bisogno.” così una nota del vicepresidente della commissione trasporti della Camera, Andrea Casu.

 

30/06/2025 - 15:49

"Perché Meloni non difende gli interessi degli italiani investendo su sanità, scuola e welfare? Dove pensa di prendere i 450 miliardi che serviranno per raggiungere il 5% votato in sede Nato? Tagliando cosa, aumentando quali tasse?
Finora Trump non ha trovato ostacoli nel suo percorso verso l'indebolimento dell'UE. Dal disimpegno verso l'Ucraina ai dazi, dall'acquisto di gas liquido alla riduzione della minimum tax ai colossi americani del web fino al 5% di pil in armi imposto alla Nato.
Solo Sanchez ha avuto la fermezza di ribellarsi a queste imposizioni di Trump che da bravo sovranista non tiene in alcuna considerazione quelli che dovrebbero essere gli alleati storici degli Usa.
Ce la ricordiamo tutti, Giorgia Meloni, nello Studio ovale a dire "sì" entusiasti all'acquisto di armi dagli Stati Uniti, ad aumentare le forniture di gas liquido provenienti dagli Usa, a costi esorbitanti, e perfino a promettere più investimenti delle imprese italiane oltre oceano, sottraendole all'Italia stessa.
L'Italia e l'Europa sono alleate degli Usa, non possono essere vassalle, in alcun modo. A pagarne le spese saranno i popoli europei e quello italiano con loro che vedranno tagliare le spese per la sanità, la scuola, la ricerca, il welfare". Lo ha dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo, ospite questa mattina a "L'Aria che tira" su La7.

30/06/2025 - 15:33

"L’indicazione di Annalisa Tardino da parte del ministro Salvini per la nomina alla guida dell’Autorità di Sistema Portuale della Sicilia Occidentale pone seri interrogativi sul merito e sul metodo utilizzati in una decisione che appare esclusivamente politica e totalmente priva di trasparenza". Lo dichiara la deputata siciliana del Partito Democratico Giovanna Iacono.

"Ci troviamo di fronte - aggiunge l'esponente dem - all’ennesimo caso di occupazione delle istituzioni pubbliche da parte di una classe dirigente che continua a confondere ruoli tecnici e strategici con premi di appartenenza partitica, ignorando completamente il merito e gli interessi reali dei territori coinvolti. Stiamo parlando della gestione di una delle più importanti Autorità Portuali del Mezzogiorno, una infrastruttura decisiva per l’economia della Sicilia e per l’intero bacino del Mediterraneo. Sarebbe stato necessario agire con buon senso, competenza e responsabilità, non attraverso logiche di spartizione e amichettismo politico".

"Affidare un ruolo così delicato - conclude Iacono - a una ex europarlamentare della Lega senza comprovate esperienze nel settore, soltanto in virtù della sua appartenenza partitica, rappresenta un vero insulto alla Sicilia. Per queste ragioni, annuncio la presentazione di un’interrogazione parlamentare per chiedere al governo di chiarire pubblicamente con quali criteri sia stata proposta la nomina di Annalisa Tardino, se sia stata prevista una procedura di selezione pubblica e trasparente, e perché non siano stati coinvolti nella decisione enti locali, portatori di interesse e rappresentanze territoriali".

 

30/06/2025 - 15:04

“Dal 28 giugno è iniziato un presidio pacifico, davanti al cantiere dell'azienda Bruzzese ad Arborio nel vercellese, per protestare contro la creazione di un allevamento intensivo da 280mila galline ovaiole. Al presidio 'pacifico' non è corrisposta la reazione delle forze dell'ordine che, da quanto si apprende dai mezzi di stampa, hanno sequestrato per 9 ore ombrelloni e acqua, insieme ai documenti delle presenti, lasciando le attiviste sotto il sole e senza viveri in una giornata che ha raggiunto anche più di 35°C, al punto che talune attiviste sono state condotte in ospedale in ambulanza”. Così si legge nell'interrogazione della deputata Pd, Eleonora Evi al ministro Piantedosi su quanto successo ad Arborio dove attiviste anti-allevamenti intensivi sono state privati di acqua, cibo e riparo dal sole.

“Per tutto il giorno – sottolinea l'esponente dem - le forze dell’ordine hanno minacciato lo sgombero, e soprattutto hanno bloccato le persone che giungevano a portare acqua e cibo a sostegno delle manifestanti. Oltre a ribadire la mia più sincera e profonda solidarietà e vicinanza alle attiviste di 'Galline in fuga' di Arborio, ritengo che quanto accaduto sia una grave violazione dei diritti umani e che il governo debba agire con urgenza affinché venga assicurata la libertà di manifestazione del pensiero così come previsto dalla nostra costituzione”, conclude Evi.

 

30/06/2025 - 14:50

"Non è più rinviabile il riconoscimento dei comuni montani insulari all'interno dei provvedimenti normativi dello Stato. Si tratta di territori che vivono una duplice condizione di svantaggio: da un lato, la montagna con tutte le sue fragilità e difficoltà; dall’altro, l’insularità, che acuisce l’isolamento e rende più onerosa ogni attività, dalla scuola alla sanità, dal lavoro ai trasporti": è quanto dichiara la deputata PD Maria Stefania Marino, commentando il suo emendamento al disegno di legge sulla Montagna in discussione a Montecitorio. La proposta prevede che all'interno della classificazione delle zone montane, siano
individuati e distinti ulteriori criteri che definiscono le zone montane costituite dai comuni montani insulari.

"La Costituzione riconosce il diritto delle isole a misure speciali. È ora che questo principio venga finalmente attuato nei fatti, anche attraverso il pieno riconoscimento dei comuni montani insulari nei criteri legislativi. È una battaglia di giustizia territoriale, non solo una correzione tecnica. Mi appello in particolare ai colleghi della maggioranza eletti nelle isole: è tempo di superare le appartenenze politiche per dare risposte concrete a comunità che, troppo spesso, si sentono abbandonate. Una montagna su un’isola resta montagna, ma con sfide ancora più complesse. E lo Stato ha il dovere di riconoscerle e affrontarle": conclude.

 

30/06/2025 - 14:28

"È sicuramente una buona notizia che dal 19 agosto prossimo scatti lo scudo dell'Agcom allo spoofing, tecnica per generare numeri falsi per chiamate telemarketing moleste oppure vere e proprie truffe ai danni dei cittadini. Sono ormai mesi che chiediamo che la maggioranza e il governo facciano di più per contrastare un fenomeno molto aggressivo e illegale. Come Partito Democratico siamo disponibili a portare avanti il dibattito e l'analisi concreta di proposte che riguardano questo settore, sperando che possano seguire un iter rapido e auspicando anche soluzioni se possibile. Per questo, chiediamo al governo e alla maggioranza di valutare il contenuto della nostra proposta di legge che prevede di sostituire l'attuale registro delle opposizioni con la creazione di un registro delle autorizzazioni, per cui solo le persone iscritte consapevolmente a questo registro hanno diritto a ricevere chiamate da parte di aziende che fanno marketing e pubblicità. In tutti gli altri casi, non si possono ricevere chiamate indesiderate che ledono non solo la privacy delle famiglie, ma anche la serenità delle stesse. Il registro pubblico delle opposizioni già istituito non basta più, perché non è riuscito a bloccare il fenomeno. Dobbiamo fare di più. Dobbiamo ribaltare l'impianto attuale e introdurre appunto il sistema dell'opt in. La nostra proposta di legge va proprio in questa direzione e sarebbe complementare alla decisione dell'Agcom, creando finalmente un sistema efficace di tutele e garanzie per le nostre famiglie". Così Piero De Luca, della presidenza del gruppo Pd alla Camera.

30/06/2025 - 13:18

Doveva abbassare le tasse, invece aumentano: la pressione fiscale è al 37,3%, in aumento di 0,5 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Ecco il regalo del governo Meloni per le vacanze. Lo dice oggi l’Istat che dice pure che è aumentata l’inflazione, è aumentato il costo del carrello della spesa e sono aumentati i prezzi del trasporto aereo. Non si governa senza una politica economia strategica e solo mantenendo in ordine i conti, magari con qualche accorgimento contabile. Si chiama “vivacchiare”, non si dà futuro a un paese e chi non arriva a fine mese scivola verso la povertà.

 

Così in una nota Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

 

30/06/2025 - 12:45

Domani martedì 1º luglio 2025, alle ore 14.30 presso la Sala “Giacomo Matteotti” della Camera dei Deputati, verrà presentato “Il sangue mai lavato”, il documentario di Luciano Toriello sulla storia di Francesco Marcone, il direttore dell’Ufficio del Registro di Foggia ucciso dalla criminalità organizzata il 31 marzo 1995.

Alla presentazione, su iniziativa del parlamentare Claudio Stefanazzi che introdurrà l’incontro, interverranno: Daniela e Paolo Marcone, figli di Francesco; Luciano Toriello, regista e autore del documentario; Felice Sblendorio, autore; Giovanni Dello Iacovo, giornalista e la senatrice Vincenza Rando.

Modererà il dibattito Lorenzo Frigerio, giornalista e coordinatore di Libera Informazione."

 

30/06/2025 - 11:53

“Sulla crisi abitativa si corre tra una legge e l’altra, proposte e iniziative sulla casa, incentivi spot, ma il problema della crisi abitativa e dell’edilizia pubblica resta un grande buco nero. Siamo il Paese dove si produce solo l’1% di edilizia pubblica, abbiamo 300 mila famiglie che non hanno accesso alla casa, un peso della rendita eccessivo, con un margine di utile che è tre / quattro volte quello che si realizza in Europa. E questo pesa sulle famiglie, costrette a indebitarsi per accedere alla Casa”. Così il deputato del Partito Democratico, Roberto Morassut, intervenendo al convegno “La casa e il governo del territorio” presso la Casa dell’Architettura di Roma.

“Dobbiamo affrontare la grande questione della direttiva Casa Green in Ue - ha spiegato Morassut - che imporrà investimenti per 15 miliardi all’anno fino al 2050. Insomma, ci sono questioni importanti che restano sul tappeto ma non si smuovono. Occorre dare un ordine alla discussione confusa in atto, legando il rilancio dell’edilizia pubblica ad una nuova normativa d’insieme alla materia urbanistica ed edilzia. Case nuove, efficienti, sostenibili, socialmente mescolate e con alte prestazioni di dotazioni territoriali non se ne fanno senza risorse e senza norme che abbattano i costi delle aree, dei suoli i degli immobili di rigenerazione. Ammesso che vi siano le risorse, i suoli, o i sedimi di trasformazione a costi sostenibili per i nostri poveri Comuni, non li puoi avere se non si equilibra un po’ il rapporto tra pubblico e privato. Questo nodo va affrontato e la politica, tutta, ha una grande responsabilità. Si potrebbe fare una legge di tre articoli per affrontare questo tema. Non serve molto. Solo schiena dritta”.

“Non serve il ministero della Casa che vorrebbe Salvini - continua il deputato Dem - semmai occorre che nel MIT si ricostruisca una Direzione o un CER che funzioni davvero come osservatorio e punto di coordinamento delle politiche per la casa. In primo luogo per dare all’uso degli incentivi un carattere di equità tra pubblico e privato e non come una manovella per distribuire valori e rendita unilaterale a promotori privati che troppo spesso non lasciano che miseri concambi ai Comuni. I cosiddetti piani casa di questi anni sono stati infatti solo grandi incentivi alla rendita, ma non hanno lasciato quasi nulla al pubblico”.

“Insomma - conclude il deputato dem - non si può andare avanti, con la confusione di Salvini e del governo ma nemmeno con un dibattito politico e parlamentare cosi inconcludente. Bisogna avere il coraggio di rompere abitudini, ricollocare interessi, costruire strumenti, entrare nel merito politico e tecnico dei nostri problemi italiani. Perché cosi poche risorse per l’edilizia pubblica? Perchè ci si rifiuta di utilizzare norme già codificate come quella dei contributi straordinari? Perché i Comuni sono diventati lo strumento di sostegno ai cicli edilizi e non per la riduzione delle distanze siciali? Siamo la cenerentola d’Europa sulla edilizia pubblica. Abbiamo perso la nostra tradizione di bellezza, di concorsi di architettura, di contestualità paesaggistica. Nel dibattito pubblico non c’è globalità e nemmeno dettaglio. C’è una grande polvere propagandistica e grande confusione”.

 

30/06/2025 - 11:51

“Nel mese di giugno cresce l’inflazione e aumenta il costo del carrello della spesa secondo l’Istat. Significa che milioni di persone non riusciranno a mettere insieme il pranzo con la cena. Ma a chi governa interessa più istituire la ‘giornata nazionale del ristoratore’ che discutere di potere d’acquisto dei salari e degli stipendi. Anche a costo di apparire ripetitivi e noiosi chiediamo la calendarizzazione urgente del salario minimo. Abbiamo raccolto migliaia e migliaia di firme: pretendiamo una risposta”.

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

29/06/2025 - 12:00

Il deputato democratico Mauro Laus ha promosso un’interrogazione parlamentare al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti in seguito al guasto del 28 giugno che ha paralizzato per ore il traffico aereo negli scali di Milano, Torino, Bergamo e Genova, causando gravi disagi ai passeggeri. L’interrogazione sottoscritta da una trentina di deputati del gruppo del Pd della Camera prende atto del fatto che, secondo le prime ricostruzioni, si sarebbe trattato di un’“anomalia tecnica” ai sistemi radar Enav, ma resta da chiarire se fossero disponibili sistemi di backup e perché non siano intervenuti. I democratici sottolineano inoltre le criticità legate alla centralizzazione del controllo radar su Milano chiedendo se, in assenza di accentramento, l’aeroporto di Torino avrebbe potuto continuare a operare autonomamente. Nell’interrogazione si chiede al Governo di fare piena luce sulle cause del guasto, sull’eventuale presenza di minacce esterne, sulle misure adottate per la sicurezza dei voli e sulla necessità di rivedere l’organizzazione del sistema radar per renderlo più resiliente ed efficiente di fronte a emergenze simili. In particolare Laus chiede a Salvini se, “alla luce dell’attuale centralizzazione del controllo voli su Milano, l’aeroporto di Torino-Caselle avrebbe potuto continuare a funzionare in modalità autonoma in assenza di tale accentramento”.

28/06/2025 - 12:42

"I dazi al dieci per cento sono un grave errore perché provocherebbero danni enormi all'economia e all'occupazione europea e soprattutto italiana. Anche Confindustria esprime una posizione estremamente preoccupata di cui la premier dovrebbe prendere atto. Rischiamo sei miliardi in meno di export. Rischiano di saltare sessanta mila posti di lavoro, rischiano di chiudere venticinque mila aziende. Purtroppo, anche su questa vicenda la premier Meloni sta preferendo fare gli interessi dell'amministrazione americana, essere la portavoce di Trump e difendere il rapporto col proprio alleato piuttosto che difendere gli interessi nazionali delle imprese e dei lavoratori italiani. Noi ci saremmo aspettati parole chiare di condanna che non sono arrivate neppure durante le ultime comunicazioni in vista del Consiglio Europeo. La vicenda sarà drammatica da un punto di vista economico per l'Europa, che ha un surplus importante. E danneggerà in particolare l'Italia, che ha un surplus commerciale solo per quanto riguarda i beni di quaranta miliardi di euro nei confronti degli Stati Uniti. La presidente del Consiglio non ha adottato nessuna misura per difendere le imprese, i lavoratori italiani, come ha fatto per esempio Sanchez, in Spagna. E soprattutto dovrebbe agire in modo compatto a livello europeo per negoziare un accordo che non sia controproducente. Guai a dividere l'Europa. Perché la politica commerciale è competenza esclusiva dell'Europa e andare in ordine sparso, rischia di penalizzare l'intero continente e soprattutto il nostro Paese”. Lo ha detto Piero De Luca, deputato Pd e capogruppo in commissione politiche europee, a Sky Agenda

27/06/2025 - 19:26

«La Corte di Cassazione ha confermato numerose criticità nel cosiddetto decreto sicurezza. Non c'erano i requisiti di “necessità e urgenza”, sono stati introdotti molti nuovi reati e si sono alzate le sanzioni in modo sproporzionato.

Tutte le persone audite nel corso dei lavori parlamentari – giuristi, magistrati, avvocati e altri esperti – avevano segnalato simili criticità, soprattutto per quanto riguarda norme che incidono direttamente su diritti fondamentali. Ma anche in questa occasione il Governo è rimasto sordo a ogni rilievo, respingendo tutte le nostre proposte di modifica e rifiutando qualsiasi confronto di merito» – così il deputato democratico Matteo Mauri, Responsabile Nazionale Sicurezza del Partito Democratico.

«Il decreto sicurezza, invece di garantire maggiore sicurezza, mette a rischio il nostro sistema di libertà e diritti.

È grave e preoccupante che le forze di governo usino la sicurezza come strumento di propaganda, anziché affrontarla seriamente.

E dopo poche settimane da questo sciagurato decreto il Governo ne sta già addirittura annunciando un altro.

È arrivato il momento di correggere gli errori commessi, non di farne altri. Questa continua rincorsa a dannose politiche securitarie deve finire immediatamente. L'Italia non può pagare le spese della continua rincorsa a chi fa peggio tra Meloni e Salvini», conclude Mauri.

 

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