04/02/2026 - 17:08

Piero De Luca (Pd): Nominato nel Cda il coordinatore di Fdi di Caserta

“Serve un chiarimento politico immediato, ma anche un approfondimento amministrativo serio. Non è possibile che il ministro Giuli utilizzi i musei statali come strumenti di occupazione politica, piazzando amici ed esponenti di partito e politicizzando istituzioni che dovrebbero essere autonome e libere. La misura è colma, la lista é troppo lunga”.
Lo dichiara Piero De Luca, deputato e segretario regionale del Partito Democratico, commentando la pubblicazione del decreto di nomina dei componenti del Cda della Reggia di Caserta.
“Come emerge dal decreto di nomina, nel CDA della Reggia di Caserta figura il coordinatore di Fratelli d’Italia a Caserta. È una modalità di gestione imbarazzante e inaccettabile, soprattutto quando riguarda un luogo simbolo dello Stato e patrimonio culturale riconosciuto dall’UNESCO”.
“Non siamo di fronte a un caso isolato, é una pratica che si sta diffondendo su scala nazionale: Giuli si avvale della delega alla Cultura per fini politici e per sistemare dirigenti e amici di partito. Una deriva mai vista prima”.
“Il Ministro Giuli deve chiarire immediatamente: la Reggia di Caserta e il patrimonio culturale dello Stato non possono essere trasformati in strumenti di propaganda politica, ma sono beni pubblici che devono essere tutelati e gestiti nel rispetto dell’autonomia, della competenza e della trasparenza”.

 

04/02/2026 - 17:04

“Le piazze non possono diventare un capro espiatorio, né gli atti indicibili di pochi violenti possono essere utilizzati per giustificare un arretramento sul piano dei diritti civili e politici. L’articolo 27 della nostra Carta lo dice chiaramente: la responsabilità penale è personale. Tuttavia a questo Governo sembra lecito estendere le colpe di un pugno di delinquenti a decine di migliaia di persone che esprimono la loro posizione in modo pacifico. Trattare puntualmente il diritto al dissenso come un problema di ordine pubblico, o addirittura alla stregua di una ‘sistematica strategia dell’eversione dell’ordine democratico’, significa indebolire la democrazia e alimentare tensioni, ossia il contrario di ciò che dovrebbe fare un Ministro della Repubblica.”
Lo dichiara l’On. Marco Lacarra, deputato del Partito Democratico e componente della Commissione Giustizia, in risposta alle dichiarazioni del Ministro Piantedosi in merito ai fatti di Torino.
“Questo è il punto a cui è arrivato il Governo: digiuni di risultati e affossati dai record negativi in tema di sicurezza, continuano a bersagliare chi manifesta pacificamente delegittimando la partecipazione civica di milioni di persone per bene. E allora se è indispensabile punire in modo esemplare quei delinquenti responsabili dell’aggressione ai poliziotti, è altrettanto urgente ritornare ad esprimersi e governare nei limiti tracciati dalla nostra Costituzione. La sicurezza si migliora investendo negli organici ormai scarni, in mezzi e strutture sempre più fatiscenti. Non di certo rinunciando a diritti sacri come quello a manifestare.”

 

04/02/2026 - 16:50

*Mauri: “l'ennesimo decreto sicurezza senza un piano straordinario di assunzioni è solo propaganda. Così si torna sempre al punto di partenza”*

“Il continuo, compulsivo ritorno del Governo sulle stesse misure dimostra una cosa molto semplice: le politiche sulla sicurezza dell’esecutivo Meloni hanno fallito. Se una ricetta fosse efficace, non ci sarebbe bisogno di riproporla ogni volta con qualche ritocco. Qui, invece, siamo di fronte alla prova evidente dell’inefficacia delle scelte fatte finora”.
Lo dichiara Matteo Mauri, deputato del Partito Democratico e responsabile sicurezza del PD.
“Da mesi il Governo insiste sempre sugli stessi strumenti: aumento delle pene, introduzione di nuovi reati, politiche anti dissenso. Una linea che si è già dimostrata sbagliata e che non produce alcun miglioramento concreto della sicurezza dei cittadini".
“Il vero problema è sotto gli occhi di tutti: mancano uomini e donne nelle forze dell’ordine. Se domani il Consiglio dei ministri dovesse approvare l’ennesimo inutile pacchetto sicurezza senza un piano straordinario di assunzioni nella polizia e nelle forze di sicurezza, saremmo di nuovo da capo. Sarebbe l’ennesimo fallimento annunciato”.
“Giorgia Meloni continua a riproporre una ricetta che non funziona, dimostrando tutta l’incapacità di affrontare seriamente il tema della sicurezza. Governare significa assumersi la responsabilità di cambiare strada quando una politica fallisce. Qui, invece, si persevera per ragioni esclusivamente propagandistiche”.
“Il Governo smetta di rincorrere slogan e faccia finalmente autocritica. Senza investimenti seri sul personale e sul controllo del territorio, parlare di sicurezza è solo un esercizio di propaganda che non dà risposte al Paese”.

 

04/02/2026 - 16:30

“Sulle infinite liste d'attesa, la risposta del ministro Schillaci è scontata e prevedibile: sostiene che 'la partita si gioca nei territori', e continua a fare da un scaricabarile, evitando, come al solito, di assumersi delle responsabilità. Il governo Meloni è sempre alla ricerca di un capro espiatorio, troppo facile. Dopo 4 anni di propaganda non è arrivato nessun beneficio per i cittadini, 5,8 milioni di italiani non hanno più la capacità di curarsi e altri spendono 41,3 miliardi di tasca propria per farlo. Le liste d'attesa crescono e sono interminabili. Il governo ha varato con decreto la Piattaforma nazionale liste attesa che ancora oggi non funziona e non consente di capire dove si concentrano i ritardi, quali prestazioni riguardano, senza alcuna distinzione regionale o provinciale. Il tetto del personale non è ancora stato eliminato, perché il decreto è ancora fermo al palo”. Lo dichiara la deputata e capogruppo PD, Ilenia Malavasi in replica al ministro Schillaci durante il Queston time alla Camera.
“Senza personale e investimenti consistenti, senza una riforma seria della sanità, senza un rilancio della medicina territoriale, è impossibile abbattere le liste d'attesa. Il ruolo del PD sarà sempre quello di impedire al governo Meloni di continuare a definanziare il SSN, smantellare un sistema eccellente, perché, a differenza di quello che fa questo esecutivo, il diritto alla salute continui ad essere garantito a tutti e tutte", conclude Malavasi.

 

04/02/2026 - 16:20

“In un momento storico segnato da un contesto geopolitico tragico, i Giochi olimpici possono tornare a ispirare il mondo, ma senza illusioni: non possono sostituirsi alla politica. Possiamo sperare che lo sport abbia la capacità di ispirare e magari di fermare momentaneamente i conflitti. Lo sport è un gesto politico, ma non può prenderne il posto: può però indicare una direzione”. Lo afferma Mauro Berruto, deputato del Partito Democratico e responsabile nazionale Sport, alla vigilia dell’apertura dei Giochi invernali di Milano-Cortina.

“Ho avuto - aggiunge l’esponente dem - la fortuna e l’onore di partecipare due volte ai Giochi estivi rappresentando il nostro Paese: è un momento magico, l’obiettivo di qualunque sportivo, capace di ispirare non solo una nazione ma il mondo intero. Anche il Santo Padre e il presidente della Repubblica Sergio Mattarella hanno richiamato in questi giorni il valore universale dello sport’.

"Quelle bandiere che scorreranno nell’anello di San Siro e quegli atleti che sfileranno insieme ci ricordano che è dovere della politica prendere ispirazione e provare a costruire un mondo migliore, anche attraverso lo sport. È importante - conclude Berruto - parlare oggi della tregua olimpica, anche per smentire una leggenda: nemmeno nell’antica Grecia la tregua fermava le guerre. Era un lasciapassare che consentiva ad atleti e spettatori di attraversare una società in guerra permanente per arrivare a Olimpia. Quel luogo non era una polis, ma uno spazio che diventava corridoio di diplomazia. Ed è proprio questo, oggi, il messaggio più forte che i Giochi possono trasmettere”.

 

04/02/2026 - 16:15

“Le liste d'attesa sono una realtà drammatica, una distorsione strutturale che sta svuotando di fatto il diritto alla salute. Un'inchiesta del Corriere della Sera ha documentato come ai tempi lunghi proposti dai CUP, corrisponda un accesso rapido alle stesse prestazioni, pagando. Così si induce milioni di cittadini a rinunciare alle cure o a pagare per curarsi”. Lo dichiara il deputato Pd-Idp e segretario di Demos, Paolo Ciani durante il Question Time con il ministro Schillaci.
“Il governo Meloni – sottolinea il parlamentare dem - è intervenuto con un decreto annunciando un cambio di passo, cosa che non è avvenuta perché, in realtà, c'è stato solo un dirottamento di risorse dal pubblico al privato, senza alcun beneficio per i cittadini. Mancano ancora i decreti attuativi e la Piattaforma nazionale da poco varata, restituisce dati che non mostrano dove e perché le liste s'inceppano”. “Senza atti concreti e controlli effettivi, il decreto resta un annuncio, le liste d'attesa restano infinite e il diritto alla salute continua a dipendere dal reddito delle persone”, conclude Ciani.

 

04/02/2026 - 16:00

“L’informativa del Ministro Musumeci sul maltempo al Sud si è ridotta a un lungo esercizio di autodifesa politica, mentre la realtà racconta tutt’altro: questo governo ha tagliato le risorse per la prevenzione del dissesto idrogeologico e continua a lasciare i territori senza strumenti e programmazione”: è quanto dichiara Marco Simiani, capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio.

“Musumeci ha evitato accuratamente di spiegare perché, da ministro, ha accettato passivamente i tagli ai fondi per la messa in sicurezza del territorio e perché, da presidente della Regione Siciliana, non abbia mai costruito una vera strategia di prevenzione e intervento strutturale. In Sicilia si è governato senza programmazione, accumulando ritardi e rinviando opere essenziali, e oggi se ne pagano le conseguenze. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: emergenze continue, comuni abbandonati, cittadini esposti a rischi sempre più gravi. La destra dimostra ancora una volta di non saper governare il territorio né prima né oggi”: conclude.

 

04/02/2026 - 15:08

“Le dichiarazioni del ministro dell’Interno sulle manifestazioni di sabato scorso a Torino sono inaccettabili. È grave e irresponsabile l’accusa secondo cui chi ha manifestato avrebbe coperto i violenti”. Lo afferma Matteo Mauri, deputato e responsabile nazionale Sicurezza del Partito Democratico.

“Il ministro – sottolinea l’esponente dem – invece di venire in Parlamento e provare ad aprire un dialogo, anche con le opposizioni, dimostrando responsabilità, ha scelto ancora una volta la propaganda, strumentalizzando fatti gravissimi per portare acqua al mulino del governo. È inaccettabile pensare di criminalizzare decine di migliaia di persone per colpa di scontri provocati da minoranze ben identificate e organizzate, che nulla hanno a che fare con il diritto di manifestare. Mettere insieme chi manifesta pacificamente con chi compie violenze, attacca le forze dell’ordine, la città e persino i giornalisti, significa confondere deliberatamente due piani che non c’entrano nulla e, soprattutto, vuol dire minare in profondità un diritto sacrosanto garantito dalla Costituzione, l’articolo 17, che tutela il diritto di manifestare e di esprimere dissenso”.

“Se si sommano tutti questi segnali – conclude Mauri – emerge un quadro preoccupante di un governo in difficoltà su più fronti che, proprio perché in difficoltà, diventa più pericoloso. La sicurezza, che doveva essere un punto di forza, si sta rivelando uno dei punti deboli di questo esecutivo. Si restringono gli spazi democratici, si alimenta il conflitto e si continua a intervenire solo con nuove norme penali e l’inasprimento delle pene, senza incidere sui problemi reali. Da anni chiediamo più risorse per le forze dell’ordine, organici adeguati, stipendi migliori per polizia, carabinieri e guardia di finanza. Di fronte a questo, il governo preferisce misure utili solo ai titoli dei giornali, che non spostano di un millimetro la realtà”.

 

04/02/2026 - 15:02

“Il governo Meloni abbandona il Sud. Totalmente inadeguato il ministro Musumeci in Aula che ha riproposto i soliti scarsi fondi la ricostruzione. Su Niscemi ci saremmo aspettati qualcosa in più. Il Sud non è sicuramente nelle priorità di questo governo, che non sta investendo in infrastrutture adeguate, non sta affrontando emergenze importanti come quelle legate al dissesto idrogeologico e continua a puntare su opere inutili e costosissime come il ponte sullo stretto. Ci auguriamo presto un cambio di passo almeno sulla ricostruzione delle zone colpite dall’uragano Harry”. Lo dichiara Stefano Graziano, capogruppo Pd in commissione Difesa di Montecitorio.

 

04/02/2026 - 14:48

“Sul caso di Crans-Montana il Partito Democratico non ha mai cavalcato l’onda emotiva, ma ha il dovere di segnalare alcune anomalie che non possono essere ignorate”. Lo afferma Toni Ricciardi, vicepresidente del Gruppo Pd alla Camera, commentando gli sviluppi dell’inchiesta sui fatti avvenuti in Svizzera.
“L’anomalia principale – spiega – riguarda il tempo trascorso tra i fatti e la prima convocazione dei coniugi Moretti: sono passati nove giorni, un lasso di tempo significativo, soprattutto alla luce del serio rischio di inquinamento delle prove segnalato anche dalla stampa svizzera”.

“Ricordo - aggiunge l’esponente dem - che sono scomparse le immagini di 250 telecamere e lo stesso Moretti ha parlato con i dipendenti, indicando loro cosa dire. Tutti elementi che rendono necessario fare piena luce.
Ma non siamo di fronte a un problema tra Nazioni. Le responsabilità, se accertate, sono sempre individuali: non esistono Paesi migliori di altri. In vista dell’incontro con miei omologhi svizzeri, il nostro obiettivo è costruire ponti, non alimentare conflittualità”.

“Ho notato – conclude Ricciardi – una forte reazione di deputate e deputati svizzeri nei confronti del lavoro della stampa libera. Ma la libertà di stampa è un valore che vale in Svizzera come in Italia. Credo sia arrivato il momento di ricostruire una collaborazione piena tra i nostri Paesi. Questa vicenda non si chiuderà in pochi giorni, ci sono ancora persone in pericolo di vita e il numero delle vittime è salito a 41. Per rispetto dei familiari delle vittime e dei feriti serve dialogo, cooperazione e un impegno comune per arrivare alla verità”.

 

04/02/2026 - 14:36

“Ancora una volta il governo Meloni dimostra tutta la propria inadeguatezza di fronte a un’emergenza che colpisce duramente il Mezzogiorno. Quanto emerso dall'intervento di Musumeci oggi conferma ciò che denunciamo da tempo, l'indifferenza verso i territori interessati e l'abbandono ancora una volta del Sud. Di fronte ai drammatici danni causati dal maltempo abbiamo chiesto la sospensione nel milleproroghe dei tributi e dei contributi per le popolazioni colpite, ma dal governo arriva invece il condono. Abbiamo chiesto risorse adeguate per la messa in sicurezza dei luoghi e il sostegno economico ad imprese e famiglie, invece dal Governo appena 100 milioni a fronte di circa 2 miliardi di danni complessivi”.

“Di fronte a migliaia di sfollati, infrastrutture devastate e territori messi in ginocchio, la risposta dell’esecutivo si riduce all’ennesimo condono e a provvedimenti tampone che non affrontano le cause strutturali della fragilità del territorio. È una scelta politica precisa: invece di investire sulla prevenzione, sulla messa in sicurezza e sulla ricostruzione, si continua a perdere tempo e a scaricare le responsabilità. Come ha denunciato oggi in Aula la segretaria Elly Schlein, la solidarietà non si annuncia, si finanzia, la ricostruzione non si promette, si fa. Anche la sicurezza delle comunità del Sud, a partire da Niscemi e dai territori colpiti dal ciclone Harry, è sicurezza nazionale. Non bastano più passerelle dall’alto, annunci o buone intenzioni, servono azioni concrete”.

Così Piero De Luca, deputato e segretario regionale del Partito Democratico della Campania.

04/02/2026 - 14:34

Imbarazzante Musumeci oggi alla Camera sui danni del maltempo e sulla frana di Niscemi. Da ex presidente della Regione Sicilia che nulla ha fatto sulla prevenzione, ci saremmo aspettati impegni precisi e idee concrete per affrontare l’emergenza ma anche per dare risposte strutturali. Invece abbiamo ascoltato scuse e promesse con risorse limitate e del tutto insufficienti. Poco o niente poi sul dissesto idrogeologico che è una delle grandi emergenze del Paese. È necessario investire con continuità in manutenzione del territorio, tutela dell’ambiente e infrastrutture sostenibili, abbandonando l’inutile Ponte sullo Stretto e finanziando il piano di adattamento climatico totalmente dimenticato mentre ancora si continua irresponsabilmente a parlare di condono edilizio.
Serve soprattutto un cambio di passo: non possiamo continuare a muoverci solo dopo i disastri. La prevenzione deve diventare una priorità dell’azione di governo. Ci batteremo perché la sicurezza dei territori provati dal dissesto idrogeologico, a partire dal Mezzogiorno, sia al centro dell’agenda politica insieme a una legge che fermi il consumo dissennato di suolo.

Così in una nota Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

 

04/02/2026 - 14:08

“Dalle parole del ministro Musumeci oggi abbiamo la certezza che le azioni concrete per intervenire in Sicilia sono legate a tanti 'forse'. Il ministro viene in Aula e non garantisce nulla per le persone e le imprese che sono state colpite dal maltempo in Sicilia, e continua a scaricare oneri e colpe sulle amministrazioni locali. Forse delle tante parole spese a parlare del passato si è dimenticato che molti dei problemi della Sicilia hanno una diretta connessione con la sua attività di ex presidente regionale”. Lo dice la deputata siciliana del PD, Giovanna Iacono.

“Musumeci si impegna a deresponsabilizzare il governo definendo il dramma che vivono tanti siciliani come qualcosa legato al fato, non come una catastrofe già annunciata. E si limita all'elenco delle solite e inutili promesse per il futuro, senza mai dire una parola sull'emergenza dell'oggi per tanti siciliani. Sia nella funzione di ministro, sia come ex presidente della Sicilia, Musumeci si conferma del tutto incompetente e inconsistente”, conclude Iacono.

 

04/02/2026 - 13:44

“Oggi, per l'ennesima volta, la Camera ha assistito ad uno show fatto di tante belle parole e poche azioni. L'informativa del ministro Musumeci sul maltempo e la frana di Niscemi si è ridotta ad un elenco di cose fatte nel passato, a problemi non riconducibili al governo e una sfilza di promesse. Tante parole su ieri e domani, nessuna sul presente. La verità è che il governo Meloni si ricorda del Sud solo durante la campagna elettorale e lo abbandona subito dopo”. Lo dichiara la deputata siciliana del PD, Maria Stefania Marino. “Servono azioni concrete e immediate per la Sicilia a partire dalla sospensione fiscale per le persone e le imprese. Servono risorse, tante, che si hanno già a disposizione con lo stanziamento di un miliardo per il Ponte sullo Stretto. Servono certezze ora e non promesse per un domani che resta sempre più incerto”, conclude Marino.

04/02/2026 - 13:43

“La trasmissione Report ha mostrato in un servizio la gestione degli abbattimenti di animali negli allevamenti colpiti dall’emergenza influenza aviaria, con immagini inedite e di particolare gravità.

Emergono modalità di abbattimento, che richiedono fra l’altro ingenti risorse pubbliche, in netto contrasto con le normative nazionali ed europee in materia di benessere animale, biosicurezza e contenimento della diffusione del virus, nonché con i protocolli che dovrebbero essere applicati sotto la supervisione dei servizi veterinari pubblici.

L’inchiesta segnala inoltre che la ditta Bidente risulterebbe di fatto titolare di un monopolio degli abbattimenti per malattie infettive in diverse regioni del Nord Italia; il titolare della ditta, Ido Bezzi, risulta imputato in un procedimento penale relativo a precedenti focolai di influenza aviaria, circostanza che solleva interrogativi rilevanti in merito all’opportunità, alla trasparenza e alla legittimità dell’affidamento di tali incarichi.

Chiediamo alla luce dei suddetti fatti gravi cosa intende fare il ministro, se sia a conoscenza di quanto accade e se le procedure di gara e assegnazione degli incarichi dí abbattimento avvengono con trasparenza e nel rispetto delle normative vigenti. Chiediamo anche che il Governo intervenga per tutelare il benessere animale, ad esempio attraverso l'obbligo di telecamere nei macelli e negli allevamenti”. Lo dichiarano le deputate del PD Eleonora Evi e Patrizia Prestipino che hanno presentato una interrogazione in commissione Affari sociali al ministro della Salute.

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