08/04/2026 - 17:04

Domani l’onorevole Chiara Gribaudo, presidente della Commissione d’Inchiesta sulle condizioni di Lavoro in Italia, sarà a Bologna per l’evento, organizzato dalla Cgil, in ricordo della strage di Suviana. L’appuntamento sarà a partire dalle ore 9 presso la Camera del Lavoro Metropolitana di Bologna, in via Guglielmo Marconi 67/12.

08/04/2026 - 17:02

"Chiediamo al Governo se sia a conoscenza di rapporti tra Gioacchino Amico ed esponenti politici e fra lo stesso e Mauro Caroccia, soggetto condannato con sentenza definitiva per reati connessi alla criminalità organizzata riconducibile al clan Senese.
Dalla stampa apprendiamo iche Gioacchino Amico, già condannato per reati comuni e imputato nel procedimento “Hydra”, poiché indicato in sede investigativa quale soggetto di riferimento del clan Senese al Nord, sarebbe oggi un collaboratore di giustizia. Dalle stesse notizie di stampa emergerebbe che vi siano stati rapporti, diretti o indiretti, tra il predetto Gioacchino Amico e alcuni esponenti politici appartenenti a Fratelli d’Italia, rapporti la cui natura e rilevanza richiedono verifiche ai fini della trasparenza e della prevenzione di possibili interferenze. Tutto ciò si aggiunge alla notizia già nota secondo cui  la figlia diciottenne di Mauro Caroccia risulta essere stata socia della società Le 5 forchette Srl, costituita insieme ad esponenti di Fratelli d’Italia tra cui l'ex sottosegretario alla giustizia Andrea Delmastro Delle Vedove.
Serve la massima trasparenza per tutelare credibilità e integrità delle istituzioni. Chiediamo quali iniziative l’esecutivo intenda adottare per rafforzare i controlli contro possibili infiltrazioni della criminalità organizzata. In presenza di notizie così gravi non possono esserci ambiguità né zone d’ombra". E' quanto emerge da un'interrogazione parlamentare al ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, a prima firma Debora Serracchiani, deputata e responsabile Giustizia del Pd, unitamente ai colleghi Simona Bonafè e Federico Gianassi, rispettivamente capogruppo in commissione Affari costituzionali e Giustizia della Camera, per fare luce su presunti intrecci tra ambienti della criminalità organizzata ed esponenti politici.

08/04/2026 - 16:30

Quanta paura può fare un film? Secondo noi può farne molta quando scuote le coscienze. E noi oggi siamo qui a chiedere una spiegazione chiara in merito alla scelta fatta da una delle sottocommissioni ministeriali di non finanziare il docufilm dedicato proprio a Giulio Regeni. Un docufilm premiato con il nastro d’argento per la legalità e che sarà proiettato nei prossimi mesi negli atenei italiani e presentato al Parlamento europeo. Una scelta discutibile e sbagliata che è stata accompagnata dalle dimissioni, ventiquattro ore fa, di due figure di prestigio come Paolo Mereghetti e Massimo Galimberti, che facevano parte di un’altra delle sottocommissioni del ministero. Noi riteniamo quella decisione, oltre che discutibile, fondata su motivazioni politiche e proprio per questo abbiamo chiesto conto al ministro-  che è responsabile politico di quel ministero- chiarezza sulle scelte fatte che non possiamo accettare. Perché quel film parla di verità e giustizia, valori non di parte ma patrimonio della coscienza collettiva”.
Lo dichiara Irene Manzi, capogruppo PD in commissione Cultura, durante il Question Time alla Camera con il ministro Giuli.

08/04/2026 - 15:25

«Il governo si impegni ad adottare, con la massima urgenza, iniziative, anche normative, nel primo provvedimento utile, finalizzate a fronteggiare gli effetti della frana nel territorio di Petacciato (Cb), assicurando il sostegno alle popolazioni coinvolte e il rapido ripristino della funzionalità della viabilità stradale, autostradale e ferroviaria della dorsale adriatica».

Lo chiedono, in un’interrogazione parlamentare e in un ordine del giorno al Dl Pnrr, i deputati democratici D’Alfonso, Braga, Simiani, Casu, Manzi, Curti, Stefanazzi, Viggiano e Lacarra.
Negli atti parlamentari si chiede soprattutto di «assicurare l’attivazione e il completamento degli interventi di messa in sicurezza e mitigazione del rischio idrogeologico già programmati per l’area interessata, nonché di promuovere ulteriori interventi strutturali nelle zone limitrofe a rischio, e di adottare iniziative volte al rifinanziamento e all’aggiornamento continuo dell’Inventario dei Fenomeni Franosi in Italia (Iffi), nonché all’istituzione, presso Ispra, di un Osservatorio permanente sulle frane, quale struttura di coordinamento tecnico-scientifico, al fine di rafforzare il monitoraggio, la prevenzione e la pianificazione degli interventi contro il dissesto idrogeologico».

 

08/04/2026 - 13:39

“La netta sconfitta al referendum ha segnato la crisi del Governo. Le principali riforme istituzionali sono naufragate — autonomia affossata, giustizia bocciata, premierato accantonato — e sul fronte economico i risultati sono ancora più deludenti, con produzione industriale ancora in calo, misure insufficienti e tardive per fronteggiare la crisi energetica e economica, sanità e lavoro senza risposte per i cittadini. Senza la spinta del PNRR, il Paese sarebbe già in recessione. Maggioranza e esecutivo sono alle prese con dimissioni, scandali e ombre inquietanti, mentre il Governo ha smesso di governare. Meloni dovrebbe prendere atto che questa legislatura è stato un grande fallimento. In questi anni non sono arrivati risultati concreti per gli italiani; nessuna riforma che ha portato benefici alle famiglie e imprese, solo tentativi di scassare le istituzioni. Si erano dichiarati pronti, si sono dimostrati incapaci. E sul piano internazionale la linea di appiattimento a Trump ha portato non solo caos globale ma anche a danni gravissimi per il nostro Parse. Vedremo se domani Meloni avrà l’umiltà di fare autocritica. La aspettiamo per capire se finalmente abbandonerà la propaganda e tornerà a occuparsi dei problemi degli italiani. Noi continuiamo anche dal fronte del lavoro parlamentare a costruire l’alternativa per il governo del Paese.” così la
capogruppo del Pd Chiara Braga nel suo intervento all’assemblea del gruppo alla Camera.

08/04/2026 - 12:47

“E il diritto di voto per i fuori sede? Studenti e lavoratori che sono costretti, per la distanza dal luogo di residenza, a non partecipare al voto.. Al Senato è ferma la proposta di legge, dopo che alla camera il governo ha chiesto la delega. Adesso la destra parla di inserire il provvedimento nella loro proposta di legge elettorale. Una riforma peggiore della legge esistente, che si può solo rifiutare, perché prevede un abnorme premio di maggioranza per chi raggiunge il 40% dei voti e prevede liste bloccate senza preferenze, alla faccia del potere degli elettori di scegliere i propri rappresentanti. Tanti giovani al referendum hanno votato ‘no’ anche per questa discriminazione che svantaggia la loro partecipazione al voto. La legge per il voto ai fuorisede va approvata, senza ricatti o manovre per modificare la legge elettorale in vigore” così il deputato democratico Virginio Merola.

 

08/04/2026 - 12:24

“La tregua ferma l'avventura militare, ma il clima in MO è incendiario, soprattutto nel Libano. Trump e Netanyahu usano Board of War per risolvere i conflitti fuori dal diritto internazionale, col silenzio timoroso della dx italiana. UE esca dall'angolo con negoziati e diplomazia” così sui social il capogruppo del Pd nella commissione Esteri del Camera, Enzo Amendola.

08/04/2026 - 12:21

Il cessate il fuoco in una guerra insensata e ingiustificabile è una buona notizia, ma non basta. Dopo settimane di devastazione, ricatti e blocchi, è inaccettabile che si continui a giocare sul destino del Medio Oriente. Donald Trump e Benjamin Netanyahu devono assumersi fino in fondo la responsabilità delle loro scelte: fermare davvero e immediatamente i bombardamenti, porre fine a ogni escalation e garantire senza ambiguità la protezione della popolazione civile.
Non servono dichiarazioni di facciata né tregue fragili: serve una svolta concreta, verificabile, che metta al centro il diritto internazionale e che tuteli anche le forze di pace impegnate nell’area come gli italiani in Libano.
Quanto accaduto finora pesa come una responsabilità politica e morale gravissima a cui il governo Meloni non è stato in grado di muovere critica e prendere distanze, né di esercitare opera di persuasione sull’amico Trump.
Allo stesso tempo, la comunità internazionale non può continuare a restare spettatrice. A partire dall’Unione europea, è necessario un protagonismo forte, autonomo e credibile: l’Europa deve uscire dall’ambiguità, esercitare pressione politica e diplomatica reale e guidare un processo che costruisca finalmente una pace vera, giusta e duratura.

Così in una nota Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati

 

08/04/2026 - 12:20

“Un cessate il fuoco è sempre un sospiro di sollievo. Ma è una tregua fragile e parziale, che esclude il Libano, a dimostrazione della volontà di Netanyahu di portare avanti una guerra permanente. Tutte le parti ora sono chiamate a rispettare la tregua, ma siamo arrivati a un passo dall’abisso. Quando si minaccia di morte un’intera civiltà, il mondo ha già perso. E questa sconfitta morale è stata inflitta da Donald Trump. Restano i morti civili, la devastazione e un gigantesco fallimento politico di una guerra illegale e contraria ai nostri interessi: il regime è ancora lì, più brutale di prima e con le chiavi di Hormuz ha un’arma geopolitica potentissima. Ora l’Italia sostenga il ritorno alla diplomazia, di un ruolo delle Nazioni Unite e di un protagonismo dell’Europa che è stata irrilevante. Per farlo, però, servirebbe il coraggio di esprimere quel giudizio politico di condanna sull’idea di mondo di Trump e Netanyahu, un mondo di instabilità e guerra. Una condanna che fin qui è mancata”. Lo ha detto il responsabile Esteri del Pd, Peppe Provenzano, intervenendo a ‘L’Aria che tira’ su La7.

 

08/04/2026 - 12:00

“A quattro anni dall’inizio della legislatura e ormai agli sgoccioli, Mollicone continua con un ritornello stanco, attribuendo ai governi precedenti responsabilità che sono invece tutte dell’attuale esecutivo. Un goffo tentativo di nascondere l’incapacità del governo di gestire il Ministero della Cultura.
Mai come con il governo Meloni la cultura è stata così politicizzata: piegata a logiche di parte, privata della sua autonomia, compressa negli spazi e colpita da tagli ripetuti in ogni manovra di bilancio, fino a essere utilizzata come un bancomat per finanziare misure estranee alle sue finalità.
Mollicone, insieme a Giuli, dovrebbe fare autocritica. L’acrimonia dimostrata verso un settore strategico come quello cinematografico ha prodotto un disastro, gettando un’intera industria nell’incertezza e nello stallo.
Prendano atto del fallimento e smettano di recriminare e scaricare responsabilità su altri, come stanno facendo adesso sul mancato finanziamento al docufilm su Regeni. La legislatura si chiude con un bilancio negativo sotto gli occhi di tutti, segnato anche dalle continue frizioni interne alla maggioranza e allo stesso partito di Meloni, come dimostrano queste uscite a poche ore dal question time”.
Lo dichiara Irene Manzi, capogruppo PD in Commissione Cultura alla Camera.

08/04/2026 - 11:44

“I fatti accaduti in Abruzzo e Molise con le plurali e ingestibili situazioni di dissesto idrogeologico dimostrano l’impossibilità di poter reagire alle stesse con le risorse territoriali e regionali. Per questa ragione il cosiddetto nuovo Codice di Protezione civile che ha preso forza dalla drammatica esperienza di Rigopiano prevede prima del riconoscimento dell’emergenza nazionale il riconoscimento di una condizione istituzionale nazionale propedeutica e anticipata di mobilitazione nazionale che permette di concentrare risorse organizzative dedicate per fare fronte alla dimensione ingestibile al livello territoriale. Urge su questo piano che la Regione Abruzzo e la Regione Molise si attivino formalizzando la richiesta a Via Ulpiano, sede del Dipartimento nazionale del riconoscimento delle condizioni eccezionali di gravità per la mobilitazione nazionale delle nostre risorse procedurali ed organizzative di Protezione Civile delle popolazioni dei luoghi colpiti rovinosamente, poiché sono a rischio e in pericolo i progetti di vita delle persone e delle collettività con il godimento dei diritti fondamentali perché irrinunciabili. Ci sono paesi interi in Abruzzo senza possibilità di vivere il diritto alla istruzione e all’assistenza sanitaria per la distruzione del sistema di ogni grado di viabilità. Pensiamo a Castiglione Messere Marino in provincia di Chieti e all’intera fascia dei comuni di quelle terre alte, fino al basso Molise e alla fragilità dolorosissima di Silvi alta in Abruzzo!”. Lo dichiara Luciano D’Alfonso, deputato Pd e Vicepresidente della Commissione d’Inchiesta Parlamentare sul rischio idrogeologico, che ha chiesto l’attivazione dello “Stato di mobilità nazionale per l’Abruzzo e il Molise”.

07/04/2026 - 20:41

"Tra poche ore scade l'ultimatum di Trump che, accecato dal suo furore bellico, minaccia di distruggere "un'intera civiltà". L'attacco deliberato e illegale degli Usa e di Israele contro l'Iran non ha mai avuto, da parte di Washington, un obiettivo chiaro. Si è passati dalla minaccia nucleare che l’Iran rappresenterebbe ad un cambio di regime, fino alla minaccia della distruzione di una civiltà, ora che Trump non sa come uscire dall'impasse in cui si è cacciato da solo, conducendo un'operazione militare priva di strategia e di obiettivi.
Un'ulteriore escalation su larga scala nella guerra contro Teheran non solo non libererà il Paese dal regime degli ayatollah, ma metterà ancora più in pericolo la popolazione civile. A rischiare di più sono le prigioniere e i prigionieri politici detenuti nelle carceri iraniane, tra cui la premio Nobel per la pace Narges Mohammadi, perché non hanno neanche la possibilità di scappare e cercare riparo altrove.
In queste ore riceviamo appelli disperati da parte di attiviste e attivisti iraniani per i diritti umani che chiedono alla comunità internazionale di mobilitarsi per fermare quell'inferno che viene costantemente minacciato dal presidente statunitense e un ulteriore aggravarsi della situazione.
Il ministro Crosetto, oggi alla Camera, avrebbe potuto dire cosa l'attuale governo sta facendo per impedire nuove violazioni del diritto internazionale da parte di Trump e Netanyahu e in difesa delle vite dei civili iraniani, oltre che degli interessi energetici italiani. Ha preferito, invece, fare uno sterile e inutile elenco degli usi delle basi Usa e Nato sul territorio italiano durante i governi precedenti. Speravamo, dopo l'intervista di questa mattina, di ascoltare parole ferme e decise. Ancora una volta, non è successo. Chiedere l'unità alle opposizioni senza avere un piano su come porre fine a questa gravissima crisi, è solo un vuoto esercizio retorico". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

07/04/2026 - 19:34

I componenti del Pd della Commissione Difesa della Camera attaccano il ministro della Difesa Guido Crosetto dopo l’informativa odierna in Parlamento.
“Le dichiarazioni del ministro mostrano una evidente perdita di lucidità. Si tratta di un fatto molto grave perché provengono dal titolare della Difesa, che dovrebbe gestire una fase estremamente delicata per il Paese e per la comunità internazionale”, affermano. “Nel corso dell’informativa, proseguono gli esponenti del Partito Democratico, Crosetto non solo ha rivolto lo sguardo al passato, ma accomunato  situazioni profondamente diverse tra loro, senza offrire una lettura chiara e adeguata della crisi attuale”. Secondo i democratici l, “le missioni citate erano inserite in un quadro multilaterale e condiviso, anche in ambito NATO, mentre oggi ci troviamo di fronte a un conflitto con caratteristiche radicalmente diverse, segnato da una dinamica unilaterale e da responsabilità ben precise”.
“Parole che risultano ancora più gravi alla luce del ruolo istituzionale ricoperto dal ministro. Ma probabilmente non c’è da stupirsi da chi vorrebbe una persona che sta accendendo conflitti in tutto il mondo come Trump candidato al premio Nobel per la Pace”, concludono i democratici.

07/04/2026 - 19:07

“Non esistono i contratti equivalenti. Esistono i contratti comparativamente più rappresentativi. A questi vanno agganciate le retribuzioni minime, altrimenti saremo davanti all’ennesima truffa del Governo, che fa entrare dalla finestra i contratti pirata. Siamo stufi degli annunci del Sottosegretario Durigon che continua a parlare di una delega sulle retribuzioni di cui non c’è traccia, di cui nemmeno le parti sociali sono state informate. La strada è molto semplice: il salario minimo che tornerà in Parlamento a Maggio. Dopo che la destra ci ha fatto perdere quasi quattro anni senza combinare nulla per contrastare il lavoro povero, ora sono davanti alla prova della verità. Non possono più scappare“.

Così Arturo Scotto, capolista Pd in commissione Lavoro alla Camera.

 

07/04/2026 - 19:05

“Chiediamo un’informativa urgente al governo, in particolare ai ministri Salvini e Urso, sulla grave situazione legata alla carenza di carburanti negli aeroporti italiani. Secondo quanto riportato dagli organi di stampa, sono già diversi gli scali coinvolti: Milano Linate, Treviso, Bologna, Venezia, Brindisi e Reggio Calabria. Il contesto internazionale, con l’aumento del costo del cherosene, sta già producendo effetti sulle compagnie aeree, che stanno trasferendo i rincari sui passeggeri, tra aumenti dei prezzi e nuovi costi aggiuntivi”. Lo ha detto in Aula alla Camera Anthony Barbagallo, deputato e capogruppo Pd in commissione Trasporti.

“Ma il dato più preoccupante – ha aggiunto l’esponente dem – è che, secondo le prime stime, le scorte potrebbero esaurirsi nel giro di cinque settimane. Una prospettiva allarmante, soprattutto perché coincide con l’avvio della stagione turistica, quando aumentano voli e presenze. Il rischio è una congiuntura molto grave: aumento dei costi, esaurimento delle scorte e crescita della domanda. Una situazione che potrebbe bloccare la vita ordinaria del Paese, con danni evidenti non solo per il turismo, ma anche per famiglie, imprese e sistema produttivo”.

“Per questo – ha concluso Barbagallo - chiediamo al governo quali contromisure intenda adottare e se abbia già avviato un confronto con aeroporti e compagnie aeree. È necessario sapere se siano stati coinvolti i rappresentanti del settore e quali iniziative si intendano mettere in campo. Di fronte a una situazione così delicata serve un intervento immediato e, se necessario, un provvedimento d’urgenza condiviso con il Parlamento”.

 

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