03/12/2025 - 17:00

La risposta del ministro Urso è come sempre insufficiente e senza dati concreti a supporto. Sul futuro dell'ex Ilva in Liguria il tempo è scaduto e il ministro non è in grado di garantire nulla sull'attività produttiva. La promessa che l'attività dello stabilimento di Genova sulla zincatura è sospesa fino a febbraio è inutile e ingiustificata se non esiste un piano industriale vero. Oggi Urso certifica che non c'è futuro per gli stabilimenti di Cornigliano, Novi Ligure e di Racconigi. La manutenzione straordinaria è il rifugio dentro il quale il ministro si nasconde”. Lo dichiara il deputato e capogruppo Pd in Commissione Attività produttive, Alberto Pandolfo in replica al ministro Urso durante il Question time alla Camera.
“A Genova – sottolinea il parlamentare dem - i lavoratori ex Ilva sono in presidio permanente e sanno bene che senza i coils provenienti da Taranto, senza nuovi investimenti e senza un cronoprogramma reale, la produzione si ferma. Le promesse fatte da Urso pochi giorni fa proprio a Genova non sono state mantenute: l'esito del bando di concorso è stato un fallimento con 8 offerte 'spezzatino' e 2 prive di carattere industriale”. “Oggi tutta Genova e non solo i lavoratori ex Ilva, è schiacciata dall'incertezza sul suo futuro industriale e l'inerzia del governo è la principale causa del problema”, conclude Pandolfo.

 

03/12/2025 - 16:32

“Dal Governo arrivano solo chiacchiere, anche a fronte della mia interrogazione, il cui unico effetto positivo è che abbia costretto i ministeri a sentire la Regione Piemonte per risolvere la condizione dell’Ex Ilva”.
Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, che questo pomeriggio ha interrogato in Commissione Lavoro il ministro Urso sulla situazione dello stabilimento Ex Ilva di Racconigi.

“Mi auguro che da oggi ci sia un’attenzione e un’intenzione più utili di quelle utilizzate finora dal Governo, perché nello stabilimento di Racconigi il 92% su 85 lavoratori e lavoratrici è in cassa integrazione senza prospettive - ha proseguito la deputata dem -  Il piano di sospensione dovrebbe coincidere con i piani di formazione retribuita per fornire a queste persone aggiornamenti. Bene, su 85 solamente tre sono stati destinati al piano di formazione e questo solleva non pochi dubbi”.

“Dobbiamo mantenere alta l’attenzione,

per preservare quel sito e soprattutto quelle persone che finora non sono state contemplate in un vero rilancio occupazionale. È lì che dobbiamo fare la differenza” ha concluso Gribaudo.

 

03/12/2025 - 16:30

“È ormai chiaro che l’operazione Albania, presentata dal governo come un modello da esportare, si sia trasformata in un monumento allo spreco e all’opacità. Proprio mentre il governo sta raschiando il fondo del barile per cercare di reperire risorse per una legge di bilancio tra più povere degli ultimi anni, è inammissibile che continuino ad essere sperperati centinaia di milioni di euro di risorse pubbliche in strutture che restano vuote, in ritardo e circondate da gravi anomalie negli appalti e nelle procedure. Ad aggravare questo quadro vi è ora l’esposto formale di ActionAid Italia alla Corte dei Conti che conferma, con dati e documenti, i dubbi sulla gestione economica, sulle deroghe utilizzate e sulla reale utilità di questi centri. Di fronte a informazioni così gravi, il governo non può più negare la trasparenza. Per questo motivo presenterò una interrogazione in Parlamento”. Così in una nota la vicepresidente dei deputati Pd, Simona Bonafè.
“Mentre i costi esplodono e le responsabilità si accumulano, l’esecutivo continua a scaricare le responsabilità tutto su giudici nazionali ed europei. Pretendiamo trasparenza, responsabilità e l’intera documentazione tecnica e contrattuale. I cittadini non possono continuare a pagare per un’operazione fallita che neppure il governo riesce più a difendere”, conclude Bonafè.

03/12/2025 - 16:11

La scuola non è censura ma sempre educazione, confronto e crescita. Quello che manca al provvedimento del Ministro dell’Istruzione e del Merito sull’educazione sessuo-affettiva. Per tenere corsi nelle scuole servirà il consenso dei genitori e comunque solo a partire dalle medie. Un colpo durissimo alla possibilità di costruire strumenti reali per prevenire e contrastare la violenza contro le donne. Una ferita che continua a lacerare il Paese: oltre cento femminicidi ogni anno, e un sommerso enorme di violenza che riguarda anche le ragazze e i ragazzi più giovani. Lo raccontano l’età sempre più bassa delle vittime e degli autori e i tragici fatti di cronaca di questi giorni. L’Italia va in direzione opposta rispetto ai Paesi più avanzati dell’Unione Europea, dove venti Stati hanno già introdotto l’educazione affettiva e sessuale obbligatoria. Difficile capire perché, se non pensando al bisogno di compiacere una minoranza ideologica che oggi detta gli equilibri della maggioranza. E così si ignorano le richieste che arrivano dalle scuole e dalle famiglie, da tanti educatori che chiedono strumenti veri per aiutare ragazze e ragazzi a non essere lasciati nelle mani di un’“educazione” fatta solo di social e web.
Un altro passo indietro sul fronte dei diritti e delle opportunità.

Lo ha scritto sui social Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati. 

 

03/12/2025 - 16:03

“Le dichiarazioni della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che dal Bahrein è costretta a puntualizzare l’ovvio sulla calendarizzazione del decreto sugli aiuti all’Ucraina, confermano ancora una volta la grave e crescente divisione all’interno della maggioranza sulla politica estera.
Sull’Ucraina il governo continua a mostrarsi profondamente diviso, con Salvini che non solo detta l’agenda politica alla Premier, ma tenta di sostituirsi ai ministri Crosetto e Tajani, arrivando persino a incidere sulla definizione dell’ordine del giorno del Consiglio dei Ministri.
Mentre il mondo guarda con attenzione alle difficili trattative per costruire un percorso credibile verso la pace, il governo italiano rinuncia a offrire una linea chiara e responsabile nell’interesse del Paese e della sicurezza europea, con un Vice Premier che non smette di evidenziare il suo filoputinismo” Così il responsabile nazionale Esteri del Pd, Peppe Provenzano.

03/12/2025 - 15:50

"Oggi abbiamo partecipato al tavolo di crisi, convocato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, sulla Yoox. Oggi è stata raggiunta una intesa fra le parti, che ha chiuso positivamente la vertenza  in atto. Un risultato di grande valore, raggiunto oggi dopo un lungo periodo di confronto. Un esito positivo reso possibile, in primo luogo, dalla determinazione delle lavoratrici e dei lavoratori, che si sono mobilitati da subito. Grazie alle Organizzazioni Sindacali ed alla azienda per come hanno condotto la trattativa in modo costruttivo. Fondamentale è stato l' impegno delle istituzioni, che hanno lavorato insieme e a cui abbiamo provato a contribuire in sede parlamentare". Così Andrea De Maria e Virginio Merola, deputati PD.

03/12/2025 - 15:38

“La maglia giallorossa Arcadio Venturi, anche se profondamente legato alla sua Vignola, se la sentiva cucita sul petto, fino ad indossarla per 288 volte dal 1948 al 1957. Della Roma fu anche capitano e le sue gesta di centrocampista con spiccate propensioni offensive lo portarono 18 volte a violare la porta avversaria alle quali si sommano quelli realizzati con le casacche della Vignolese all’inizio della carriera calcistica e dell’Inter e del Brescia nella parte finale della sua vita da calciatore. Dal 1951 al 1953 fu chiamato anche a difendere la maglia della nazionale nelle gare ufficiali e alle Olimpiadi di Helsinki. Ora a 96 anni Arcadio Venturi ci ha lasciato e lo ha fatto nella sua Emilia, a Vignola che non ha mai abbandonato idealmente anche quando lontano da casa. Voglio anche ringraziare in questa occasione la sindaca Emilia Muratori e l’amministrazione comunale che l’anno scorso in occasione del 95esimo compleanno di Venturi lo andò a trovare a casa per festeggiarlo e consegnargli una targa a ricordo della sua splendida carriera. Voglio rivolgere le mie sentite condoglianze alla moglie Zorca, ai figli e ai parenti tutti”.

Così il deputato dem e segretario di Presidenza della Camera, Stefano Vaccari.

 

 

03/12/2025 - 15:15

Dovevate essere il Governo dalla parte delle famiglie, vi state smentendo anche su questo: il Ddl Valditara, impregnato di ideologia e contro l’educazione sessuoaffettiva, è un passo indietro per la scuola italiana”.

Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, aderendo al flash mob indetto dalle opposizioni davanti a Montecitorio contro il Ddl Valditara.

“L’Italia rimane uno degli ultimi Paesi dell’Unione Europea a non avere l’obbligo dell’educazione sessuoaffettiva nelle scuole, ma questo non può stupirci se gli stessi ministri che dovrebbero occuparsi di istruzione e di parità di genere pensano che la prevenzione sia inutile” prosegue la deputata dem.

“State portando avanti pura ideologia sulla pelle dei giovani, che continueranno a non ricevere una formazione adeguata, da professionisti competenti, su tematiche fondamentali come il consenso, il rispetto e tutto ciò che di positivo ne consegue. Vergogna” conclude Gribaudo.

 

 

03/12/2025 - 14:59

“Sono tre anni che non fate niente per il sovraffollamento delle carceri italiane. Anzi lavorate per peggiorarne le condizioni come sta accadendo per esempio negli istituti minorili. Sono tre anni che promettete interventi, avete fatto decreti carceri urgenti e ancora non avete fatto niente. A proposito che fine hanno fatto i provvedimenti per consentire l’accesso alle cure in comunità per i detenuti che hanno dipendenze? E anche stavolta il problema sono i giudici, quelli di sorveglianza. Ma lo sa il sottosegretario che i magistrati di sorveglianza sono solo 233 per 64 mila detenuti e circa 190 istituti penitenziari? Chieda al ministro Nordio se sta facendo qualcosa. La risposta è semplice: niente.
Del resto il ministro ritiene che il sovraffollamento serva come deterrente per i suicidi in carcere. Fra l’altro il sottosegretario Mantovano smentisce a sua insaputa il presidente del Senato La Russa che propone un mini indulto. Il solito gioco delle parti all’interno del Governo sulla pelle delle persone”. Lo dichiara la deputata e responsabile Giustizia del Pd, Debora Serracchiani, rispondendo al sottosegretario Mantovano.

03/12/2025 - 14:51

“In vista dello sciopero generale del 12 dicembre ho partecipato al dibattito organizzato dal sindacato, perché non esiste visione di futuro, nel mondo del lavoro e non solo, senza mettere al centro la cultura della sicurezza”.

Così Chiara Gribaudo, presidente della Commissione d’inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, all’evento organizzato da Cgil Fillea per il lancio della rivista Costruire.

“La prevenzione gioca un ruolo fondamentale, così come le tecnologie che possono realmente aiutarci nel miglioramento delle condizioni e sulla sicurezza - ha proseguito la deputata - Né è un esempio il badge di cantiere, e voglio ringraziare le parti sociali che hanno svolto un grande lavoro sul tema, come qui a Roma dove lo hanno inserito nel protocollo con il Comune per i lavori pubblici”.

“Il Governo pone poca attenzione a questa tematica importante, ad esempio con la recente proposta del rientro dell’INL nel Ministero del Lavoro. Ne è una ulteriore dimostrazione l’insufficienza del Decreto Sicurezza, che speriamo si possa migliorare, anche con un passaggio alla Camera, ma ne dubito perché ormai questo Governo ha costruito il monocameralismo  di fatto anche se su questi temi servirebbe più ascolto del Parlamento” ha concluso Gribaudo.

 

03/12/2025 - 14:27

L’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie e delle Infrastrutture Stradali e Autostradali vive una situazione di gravi criticità gestionali e strutturali. Dalla carenza di personale tecnico a sedi non completamente idonei o insufficienti (Catania, Bari, Firenze, Venezia e Napoli etc) fino all’assenza di corpo ispettivo e alla sovrapposizione di funzioni dirigenziali senza trasparenza nelle nomine. Il ministro Salvini però fa orecchie da mercante e fugge di fronte alle interrogazioni presentate dal gruppo Pd e dalle opposizioni. Per questo insieme ai colleghi deputati Barbagallo, Vaccari, Forattini, Morassut e Ghirra abbiamo depositato alla Camera una nuova interrogazione non solo per svegliare il Ministro Salvini dal suo torpore “interessato”, ma per segnalare la necessità che venga attivato dal governo un tavolo di confronto e per segnalare un emendamento della Lega alla manovra finanziaria che da una parte riduce l’organico dell’Agenzia ma al tempo stesso aumenta le posizioni dirigenziali e proroga incarichi apicali per altri due anni unitamente alla possibilità che verrebbe assegnata al direttore generale nel gestire fondi derivanti da tariffe e sanzione.
Una situazione assurda che mal si concilia con il compito dell’Agenzia di promuovere la sicurezza e vigilare sulle infrastrutture ferroviarie, stradali e autostradali e sugli impianti fissi. Quanto sta avvenendo anche attraverso l’emendamento alla legge di bilancio, sul quale il governo dovrebbe esprimere un parere contrario, a salvaguardia  di merito e trasparenza per Agenzie a controllo pubblico, rischia di far implodere definitivamente l’ANSFISA che non può e non deve trasformarsi in un poltronificio ad uso e consumo del potere politico e a danno del personale che avverte, come si registra da un questionario interno senso di abbandono da parte della direzione e del ministero Vigilante. Appare altresì assurdo che nonostante le richieste il ministro Salvini abbia fino ad ora ritenuto di non incontrare le organizzazioni sindacali”. Così il deputato dem Silvio Lai.

03/12/2025 - 14:14

"Per quale ragione il ministero degli Esteri ha diffuso una nota in cui ricostruisce in modo non veritiero quello che è successo a Hizma, in Cisgiordania, durante la missione di deputate e deputati del Pd in quei luoghi? Più volte abbiamo raccontato come, lungo la strada tra Gerico e Gerusalemme, nella località di Hizma, ci siamo imbattuti in un improvviso blocco, in una delle quotidiane azioni intimidatorie dell’esercito israeliano che lanciava bombe stordenti sulle auto in fila ai gate chiusi, sia in entrata che in uscita dallo stesso Idf. Il nostro pulmino si è riparato in una strada laterale. Come da prassi abbiamo informato il Console Domenico Bellato e il personale dell’ambasciata. Poi siamo stati ospitati per qualche ora da una famiglia palestinese. Nel frattempo, siamo stati raggiunti da una telefonata della sicurezza israeliana. Non appena l’esercito israeliano ha riaperto i gate siamo usciti da Hizma con il nostro pulmino in direzione di Gerusalemme e noi stessi abbiamo informato tutti coloro con cui eravamo in contatto che stavamo superando il check point, a bordo del nostro mezzo. Non c'è stato dunque alcun nostro trasferimento sulle auto blindate del console, con la scorta e un funzionario del Cogat israeliano, come riportato nella nota.
E' inspiegabile perché la Farnesina abbia raccontato fatti mai avvenuti. Per questo, insieme al collega Mauro Berruto e alle colleghe Ouidad Bakkali, Valentina Ghio e Sara Ferrari, abbiamo presentato una interrogazione al ministro Tajani perché spieghi le ragioni di una scelta così incomprensibile". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

03/12/2025 - 12:33

Al termine della seduta della Camera (orientativamente alle ore 13.30) flash-mob contro il ddl Valditara delle deputate e dei deputati del PD, M5S, AVS, +Europa e Azione davanti all’ingresso principale di Montecitorio.

 

03/12/2025 - 12:32

“Con l'approvazione di questa legge, andrete a limitare se non a impedire l’educazione sessuo-affettiva nelle scuole, ignorando, come sempre, quanto gli studenti, le famiglie chiedono. Servirebbe invece parlare, educare e prevenire. Azioni fondamentali che il ministro Valditara continua a disattendere”. Così la deputata e Capogruppo Pd in Commissione Cultura, Irene Manzi annunciando il voto contrario dei dem al ddl sul Consenso informato.
“Di fronte all’emergenza educativa che tocca le famiglie e la scuola servirebbero percorsi stabili di educazione sessuo-affettiva , mentre l'esecutivo e la maggioranza si chiudono nel bunker dell'oscurantismo, riducendo l'autonomia scolastica e burocratizzando relazioni tra scuola e famiglia che dovrebbero ispirarsi ad un clima di serenità e fiducia”.
“L'educazione è un processo collettivo che coinvolge tutti gli attori della comunità educante: gli insegnati, gli studenti, le famiglie e le istituzioni. Con questo provvedimento e con tutti quelli presi fino ad oggi dal ministro Valditara, il governo va contro questo processo, sfiduciando di fatto l’autorevolezza dei docenti in una battaglia che mira a creare divisioni anziché comunità educanti”, conclude Manzi.

03/12/2025 - 12:20

“Oggi, al grido “Dio patria famiglia“ la maggioranza di centrodestra, guidata dalla Lega, ha affossato l’educazione sessuo-affettiva nelle scuole, che da tutti è considerata il primario strumento di prevenzione della violenza contro le donne e dei femminicidi. Perfino il sinodo dei vescovi italiani si è impegnato a promuovere percorsi di educazione alla sessualità e all’affettività anche nel rispetto dei diverse identità di genere, mentre il governo istituisce un percorso ad ostacoli per l’educazione alla sessualità e all’affettività nelle scuole italiane. Anziché colmare la distanza con altri 20 paesi europei che prevedono l’educazione sessuale obbligatoria nelle scuole, il governo porta l’Italia a chiudersi culturalmente nella retroguardia, umilia la scuola pubblica e fa un danno ai giovani, a cui nega il diritto ad un’educazione piena, abdicando al suo dovere costituzionale. Un giorno buio, anche per il contrasto alla terribile piaga sociale della violenza contro le donne che conta oltre 100 femminicidi all’anno nel nostro paese. Oggi la destra al governo si è assunta una responsabilità grave” così la deputata
democratica Sara Ferrari.

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