03/04/2026 - 15:26

"Insieme ad altre colleghe e colleghi parlamentari, abbiamo avviato una campagna di adozione di prigionieri politici e condannati a morte in Iran, frutto del presidio dello scorso 3 marzo davanti a Montecitorio. La guerra scatenata da Israele e dagli Usa contro l'Iran non ha fermato, anzi ha inasprito la repressione del regime islamico contro i dissidenti e contro chi ha manifestato nelle piazze. Ieri è stata arrestata l'avvocata Nasrin Sotoudeh, attivista e simbolo della lotta per i diritti umani e delle donne. Nei giorni scorsi, alcuni di loro sono stati impiccati e molti rischiano lo stesso trattamento.
In qualità di Presidente del Comitato diritti umani della Camera, ho scritto una lettera all'ambasciatore iraniano in Italia esprimendo tutta la mia preoccupazione sia per le conseguenze dei bombardamenti sull'Iran a opera di Israele e degli Usa, che hanno già causato 2000 morti civili, sia per la feroce repressione che il regime iraniano sta perpetrando sui prigionieri politici. In particolare, ho posto l’attenzione sulla detenuta da me “adottata”,  Fatemeh Ramazani, una giovane di 27 anni arrestata il 18 gennaio scorso con l'accusa di essere una leader delle proteste e attualmente detenuta nella prigione di Dolatabad, a Isfahan, di cui ho chiesto l’immediata liberazione. La famiglia di Fatemeh non ha più sue notizie da allora e la preoccupazione per le sue condizioni è altissima. E' noto, infatti, che nelle carceri iraniane le prigioniere e i prigionieri politici sono sottoposti a torture e privati dei loro diritti fondamentali, come quello a un giusto processo e a un'assistenza legale adeguata.
Bisogna porre fine alla guerra contro l'Iran e, allo stesso tempo, alla repressione del regime contro chi manifesta per i diritti umani, la libertà e la democrazia". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

03/04/2026 - 14:30

“Il ministro Piantedosi, invece di pensare alla sua vita sentimentale, dovrebbe farci sapere in che modo il ministero intenda garantire tempestivamente il rilascio delle Carte d’Identità Elettroniche. Attualmente il sistema è del tutto impreparato: quali misure vuole adottare il Governo?”.

Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, che ha presentato un’interrogazione al Ministro dell’Interno per avere informazioni sul rilascio delle Carte d’Identità Elettroniche, che saranno obbligatorie dal 3 agosto 2026.

“Ci faccia sapere se esistono piani di potenziamento, perché i Comuni hanno già dichiarato di non riuscire a sopperire, se lasciati soli, al rilascio di un così ingente numero di richieste - prosegue la deputata dem - Occorre un monitoraggio istituzionale per verificare l’effettiva capacità delle amministrazioni territoriali di far fronte all’aumento di richieste”.

“Mi sembra chiaro, ma è sempre bene ribadirlo, che la priorità per il ministro dovrebbero essere i 5 milioni di cittadini e cittadine che altrimenti non avranno un documento valido dopo il 3 agosto e non le imbarazzanti storie di cuore a cui purtroppo stiamo assistendo” conclude Gribaudo.

 

03/04/2026 - 14:15

“Sul Pnrr si sta consumando il più grande fallimento del governo Meloni. Questo piano è stato reso possibile grazie al lavoro del Pd e dei governi di centrosinistra, con oltre 200 miliardi ottenuti in Europa per rilanciare il Paese su infrastrutture, digitale, transizione energetica, sanità e scuola, coesione sociale e territoriale. Oggi consente all’Italia di reggere economicamente ed evitare una recessione drammatica, ma la destra sta sprecando questa occasione storica”. Lo dichiara il deputato Piero De Luca, capogruppo Pd in commissione Affari europei.

“I dati sull’attuazione disponibili - sottolinea l’esponente dem - sono preoccupanti: siamo a pochi mesi dalla scadenza e la spesa effettiva è ferma a poco meno del 55%. Restano decine di miliardi da investire e rischiano di saltare interventi strategici su ambiente, territorio, scuola, sanità e servizi. Il governo ha perso più tempo a modificare il Piano che ad attuarlo. Le responsabilità dei ritardi sono chiare e riguardano l’esecutivo e i ministri che si sono succeduti. Particolarmente grave la situazione nelle azioni legate al sociale e alla Sanità: l’allarme della Fondazione Gimbe parla di un vero rischio fallimento, con divari territoriali in aumento tra Nord e Sud. Significa perdere l’occasione di ridurre disuguaglianze storiche e rafforzare servizi essenziali come le cure sanitarie”.

“La Sanità - conclude De Luca - è il settore in cui questo governo sta disinvestendo per fare cassa, riducendo le risorse in rapporto al Pil e non mettendo a terra quelle già disponibili nel Pnrr. Il risultato è un Paese sempre più diviso, con cittadini di serie A e di serie B a seconda del territorio in cui vivono, anche a causa dell'incapacità di attuare a pieno il Pnrr. È una responsabilità politica gravissima del governo che sta compromettendo un’opportunità unica per il futuro dell’Italia e per garantire diritti fondamentali a tutti”.

 

03/04/2026 - 14:06

“Quello che il governo sta facendo sui fondi del welfare del Pnrr è inaccettabile. Il definanziamento di progetti già avviati rappresenta una rottura unilaterale del patto di fiducia con i Comuni e un colpo durissimo alla rete dei servizi sociali che sostiene quotidianamente persone con disabilità, anziani non autosufficienti, famiglie in condizione di fragilità. Parliamo di risorse europee già assegnate e in molti casi già utilizzate per interventi in fase avanzata: dall’autonomia abitativa per le persone con disabilità, ai servizi domiciliari, fino agli alloggi temporanei per chi non ha una casa. In Lombardia questi progetti sono leve cruciali di inclusione sociale e innovazione territoriale, fondamentali per garantire pari opportunità in un contesto demografico ed economico complesso. Tagliare quasi un miliardo di euro a livello nazionale significa bloccare cantieri sociali già aperti, lasciare i Comuni da soli a coprire spese rendicontate e mettere a rischio la credibilità del nostro Paese nella gestione dei fondi europei. Ed è vergognoso anche il metodo della destra: nessun confronto, nessuna comunicazione preventiva, solo lettere che annunciano decisioni prese altrove e calate dall’alto. Il governo, mentre cerca di distogliere l’attenzione dai propri scandali, dimostra ancora una volta di non essere in grado di gestire il Pnrr, trasformando uno strumento pensato per modernizzare l’Italia in un bancomat per coprire le proprie incapacità. A pagare sono i territori, i Comuni e soprattutto le persone più fragili. La scelta del governo colpisce in modo diretto anche la Lombardia, la regione a maggiore capacità produttiva del Paese, che non può permettersi rallentamenti o passi indietro su progetti che rappresentano un investimento strategico”.

Lo dichiarano i parlamentari del Partito Democratico eletti in Lombardia, Braga, Cuperlo, Evi, Forattini, Girelli, Guerini, Mauri, Peluffo, Quartapelle, Roggiani, Alfieri, Bazoli, Malpezzi, Mirabelli, Misiani, Tajani.

 

03/04/2026 - 13:54

“Il governo italiano, ora, si appella all'Europa, il che fa un po’ ridere. Dopo che per mesi è stato appeso alla coda di Trump, lo vediamo in realtà mettersi sulla coda dell'Europa. Ma in realtà il problema è molto più serio di quello che si immagina: c'è un tema di recessione, c'è un tema di stagflazione, c’è una produzione industriale che diminuisce, e il caro vita che aumenta sempre di più e davanti a tutto ciò c'è un pannicello caldo che stamattina ha provato a mettere il ministro Giorgetti. Ma il vero punto politico è questo: il governo ha fallito sulle riforme, autonomia differenziata, premierato, tasse.

Probabilmente la presidente Meloni vorrebbe andare al voto oggi, poi ovviamente non lo sappiamo quello che ha in testa. Ma sicuramente ci sono due possibilità: quella di votare adesso o scegliere di continuare a mettere le bandierine senza produrre nessun risultato per i cittadini italiani e arrivare al settembre del 2027. Noi siamo pronti in qualsiasi momento”. Lo ha detto il deputato Stefano Graziano, capogruppo pd in commissione difesa e vigilanza Rai, ospite dell’Aria Che Tira su La7.

 

03/04/2026 - 13:19

“Quello che fa più male nella giornata in cui mi è stato comunicato che per 4 giorni non potrò partecipare ai lavori del Parlamento solo per aver manifestato pacificamente in maniera non violenta insieme a 30 colleghe e colleghi per difendere la Camera dei Deputati dalla presenza di soggetti dichiaratamente neofascisti, è aver saputo nello stesso giorno che per non aver comunicato di essere entrato in una società che poi si è scoperto essere una società con soggetti legati alla Camorra l’onorevole Delmastro ha ricevuto un semplice richiamo. Non ci si può nascondere dietro ai regolamenti, all’interpretazione dei regolamenti per trasmettere un messaggio così devastante al paese. Non si può punire in maniera più grave un parlamentare antifascista rispetto a un deputato che fa affari con soggetti legati alla criminalità organizzata. E’ per questa ragione che non ci possiamo arrendere, non ci possiamo fermare, dobbiamo continuare a mettere il nostro corpo sulla linea per difendere la Costituzione. Per fermare questa deriva.”

Così sui social il deputato democratico Andrea Casu.

 

03/04/2026 - 13:05

"Tutta la mia solidarietà alla collega  Nadia Romeo, per gli insulti e le minacce del manifesto intimidatorio, con frasi di odio esplicite e violente, firmato con il simbolo di CasaPound Veneto e accompagnato da una croce celtica, comparso sulla sede della Cgil di Rovigo. Un fatto grave da non sottovalutare. Non credo sia un caso  che tutto ciò avvenga proprio mentre veniamo sanzionati, è accaduto anche a me e alla collega Romeo, con una decisione assunta a maggioranza dall’Ufficio di presidenza della Camera, per aver difeso pacificamente le istituzioni  e la Costituzione. Auspico che i responsabili siano individuati e perseguiti". Così Andrea De Maria, deputato PD.

03/04/2026 - 13:02

Il governo continua a navigare a vista sul caro carburanti, incapace di mettere in campo misure strutturali. Il decreto bollette ne è l’ennesima dimostrazione. Si continua a tirare avanti con proroghe temporanee sul taglio delle accise fino al primo maggio, rimandando ogni decisione con un generico “poi vedremo”, come dichiarato dal ministro Giorgetti. Ma cosa si intende fare davvero?
Si vuole continuare a inseguire le emergenze a colpi di decreto, oppure esiste una strategia per stabilizzare in modo duraturo i prezzi di benzina e gasolio? Ad oggi, non è dato saperlo.
Eppure, in campagna elettorale, Meloni e Salvini promettevano con toni altisonanti un taglio significativo delle accise, chiedendo fiducia agli italiani. Promesse rimaste tali. Nessuna riduzione strutturale, nessun intervento concreto.
Il quadro è lo stesso anche su altri fronti. Aumenti di stipendi e pensioni assenti, tutele sanitarie insufficienti, liste d’attesa ancora interminabili. Non si tratta di episodi isolati, ma di un insieme di mancate risposte che delineano con chiarezza le difficoltà economiche e sociali di questo governo.
Più che una direzione politica, emerge una gestione improvvisata, fatta di rinvii e soluzioni temporanee. E intanto i cittadini continuano a pagare il conto.

Lo dichiara Silvio Lai, deputato Pd della Commissione Bilancio della Camera

 

03/04/2026 - 12:59

"Al netto dei proclami ‘siamo il paese più bello del mondo’, (che è vero peraltro) e dei distintivi che questo governo ha provato a mettersi, in questi tre anni, sul turismo, abbiamo assistito alla totale assenza di una politica industriale strutturata, ordinata, seria. Facciamo gli auguri di buon lavoro al ministro Gianmarco Mazzi, che certamente ha competenze musicali. Se serviranno a cosa, lo vedremo. Tuttavia, come abbiamo già visto in questa legislatura, per un tassello così importante per l'economia del Paese, non si intravede una scelta di merito, di conoscenza profonda del settore. Questa è una nomina dettata da logiche che nulla hanno a che fare con la valorizzazione di un settore strategico. Dopo anni di battute e schiamazzi sul turismo che hanno imbarazzato la Meloni al punto di congedare il ministro uscente, una scelta con competenze consolidate sarebbe stata auspicabile”. Lo dichiara il deputato del Partito Democratico Andrea Gnassi, componente della commissione Attività Produttive ed ex Sindaco di Rimini.

“Il turismo - prosegue l’esponente dem - ha bisogno di investimenti. Serviva un piano nazionale degli aeroporti, il collegamento tra aerei e treni, un'azione sull'overtourism. Il 75% dei turisti si concentra su poche città d'arte come Firenze e Roma. Se le colleghi con mezzi elettrici e treni ai borghi della Toscana e del Lazio, decongestioni le città e distribuisci i flussi. Questo ha bisogno di una politica. Il turismo balneare, che vale il 30% del turismo complessivo, è stato completamente lasciato allo sbando, con le gare per le concessioni alla Bolkestein ignorate e non disciplinate".

"Il turismo - conclude Gnassi - cresce nel mondo, cresce in Europa, cresce anche in Italia negli arrivi. Ma gli arrivi internazionali in Spagna producono 159 miliardi di spesa, in Francia siamo nell'ordine di 78-80 miliardi, in Italia 70 miliardi. E la Germania ne fa ormai 67! Dobbiamo fare un salto e non avere un governo che fa sfilate e si mette distintivi sulle fatiche e i risultati di chi realmente lavora nel turismo. Abbiamo bisogno di far diventare seriamente il turismo un'industria strategica del Paese, che contribuisce all'11-12% del Pil e le proiezioni dicono può arrivare al 15-18. I contratti di sviluppo per riqualificare il sistema delle ospitalità e le aree in difficoltà vanno finanziati e non solo dedicati ad altre industrie. Il turismo ha bisogno di serietà, competenza e una politica industriale seria".

 

03/04/2026 - 12:15

"Il governo ha prorogato fino al 1° maggio la riduzione delle accise già in essere, aggiungendo un credito d'imposta del 20% per le aziende agricole e qualche misura per le imprese orientate all'export. Ma questo non basta. I prezzi alla pompa hanno già azzerato completamente l'effetto del taglio disposto lo scorso 18 marzo: oggi il gasolio supera quota 2,1 euro al litro in ben nove regioni italiane, con punte di oltre 2,13 euro a Bolzano e in autostrada. Non serviva una semplice proroga, serviva un potenziamento dello sconto fiscale per riportare i listini a livelli sostenibili per cittadini e imprese". Lo dichiara Vinicio Peluffo, deputato del Partito Democratico e vicepresidente della commissione Attività produttive, commentando il decreto approvato oggi dal Consiglio dei ministri.

"L'Italia - sottolinea l’esponente dem - paga l'energia più di Germania, Francia e Spagna. Questo dimostra che il nostro è un problema specifico e strutturale, che il governo continua a non affrontare. Il nodo principale è la forte dipendenza dal gas per la produzione di energia elettrica. Con l'aumento del prezzo del gas, i costi sono esplosi e con essi le bollette di famiglie e imprese. Il Partito Democratico ha proposto fin da subito di utilizzare uno strumento già previsto dall'ordinamento: le accise mobili, cioè usare l'aumento dell'Iva per ridurre le accise e alleggerire i costi per famiglie e imprese. Il governo ha scelto invece di intervenire a rate, trovando le risorse tagliando altrove, dalla transizione energetica alla sanità, senza mai risolvere il problema alla radice".

"Ancora una volta – conclude Peluffo – ci troviamo di fronte a un intervento tardivo, insufficiente e finanziato con tagli, senza una strategia complessiva sulla formazione del prezzo dell'energia. Non è questa la strada per dare risposte efficaci agli italiani. Serve un cambio di passo con misure strutturali per ridurre davvero il costo dell'energia".

 

03/04/2026 - 12:14

“Dopo quasi quattro giorni di pioggia insistente la conta dei danni in Basilicata fa emergere un quadro assai complesso per Comuni, comparto agricolo e imprese. Danni a infrastrutture e coltivazioni che necessitano da parte del governo nazionale della dichiarazione dello stato di calamita. Tutte le amministrazioni competenti si adoperino per una rapida ricognizione perché oltre ai danni provocati dalla natura non si devono aggiungere quelli della burocrazia. È necessario supportare i Sindaci perché è davvero un momento non facile per le comunità lucane. La Basilicata attende risposte”. Così il deputato democratico Enzo Amendola.

03/04/2026 - 11:55

“Quanto accaduto nella notte a Rovigo è estremamente grave. Sulla sede della CGIL è comparso un manifesto intimidatorio rivolto alla deputata Nadia Romeo, con frasi di odio esplicite e violente, firmato con il simbolo di CasaPound Veneto e accompagnato da una croce celtica. Un atto inaccettabile che richiama apertamente linguaggi e simboli neofascisti.

Abbiamo presentato denuncia e chiediamo che si faccia piena luce. Colpisce la tempistica e riteniamo che non sia casuale che tutto ciò avvenga proprio mentre venivano sanzionati deputati dell’opposizione, con una decisione assunta a maggioranza dall’Ufficio di presidenza della Camera, per aver difeso pacificamente le istituzioni dalla presenza di organizzazioni che si richiamano al neofascismo.

Piena e convinta solidarietà alla nostra collega Nadia Romeo, oggetto di minacce gravissime.

CasaPound rappresenta un covo neofascista: è inaccettabile che continui ad agire senza conseguenze. Chiediamo al Ministro dell’Interno di intervenire per perseguire i responsabili di tale atto, al Presidente della Camera Fontana e a tutte le forze politiche, anche a quelle di centrodestra, di prendere una posizione chiara di condanna. Il silenzio non è accettabile.

Legittimare CasaPound, di fatto, è ciò che è avvenuto con un provvedimento ingiusto e sbagliato come quello delle sanzioni ai parlamentari del Partito Democratico e delle altre opposizioni: una decisione che ha finito per sdoganare questa associazione, rendendo ancora più grave la portata di quell’atto. I deputati del PD si sono limitati, in modo pacifico, a richiamarsi ai valori costituzionali. E ribadiamo che continueremo a farlo, difendere i valori democratici e antifascisti su cui si fonda la nostra Repubblica”. Così la capogruppo Chiara Braga, a nome dell’intero gruppo parlamentare del Pd della Camera.

 

03/04/2026 - 11:20

“Per il governo la priorità non sono famiglie e imprese alle prese con il caro carburanti e l’aumento dei costi, ma la legge elettorale. È questa la scelta politica che emerge con chiarezza in queste ore. Mentre si accelera sulla riforma elettorale da approvare entro l’estate, sul fronte economico arrivano solo interventi temporanei e insufficienti. Il decreto sul caro carburanti, che proroga fino al 1° maggio la riduzione delle accise, è l’ennesima misura tampone: non affronta l’emergenza e non offre risposte strutturali”. Lo dichiara Simona Bonafè, capogruppo in commissione Affari costituzionali e vicepresidente vicaria del Gruppo Pd alla Camera.

“Invece di concentrarsi seriamente sul sostegno a famiglie e sistema produttivo - sottolinea l'esponente dem - hanno già deciso tempi e contenuti della legge elettorale, ma continuano a parlare di confronto con le opposizioni. In commissione abbiamo chiesto di limitare il perimetro della riforma, ma è evidente che siano già stati stabiliti anche gli emendamenti”.

“Noi - conclude Bonafè - ribadiamo la nostra contrarietà a questa proposta di legge elettorale, che introduce un premio di maggioranza tale da consentire a chi vince di scegliersi da solo il Capo dello Stato. Inoltre, questa riforma allontana ulteriormente gli eletti dai cittadini, eliminando i collegi uninominali, e introduce di fatto una forma di premierato mascherato, indicando nel programma il nome del candidato premier”.

 

03/04/2026 - 10:49

Il gruppo del Partito Democratico alla Camera, con la capogruppo in Commissione Cultura Irene Manzi e i deputati fiorentini Simona Bonafè e Federico Gianassi, ha depositato un’interrogazione parlamentare per fare piena luce sul grave attacco alla sicurezza digitale che ha colpito le Gallerie degli Uffizi.
Secondo quanto emerso sulla stampa, l’attacco informatico avrebbe consentito ai pirati informatici di sottrarre dati sensibili, inclusi codici di accesso e informazioni sui sistemi interni, sollevando forti preoccupazioni per la tutela del patrimonio culturale.
Una vicenda che desta allarme e preoccupazione e che richiede risposte rapide e puntuali. Per questo, nell’interrogazione si chiede al Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, di rispondere con urgenza in Parlamento e anche per rendere noto quanto il governo sta investendo per rafforzare la sicurezza digitale delle istituzioni culturali.
È necessario fare piena luce sull’accaduto, garantire la massima trasparenza e adottare tutte le misure necessarie affinché episodi di tale gravità non possano ripetersi.

02/04/2026 - 20:18

"La Basilicata sta affrontando ore difficili a causa della importante ondata di maltempo che da quasi tre giorni sta interessando la regione. Fiumi e torrenti sono esondati, si è registrato un crollo di un muro di contenimento a Rapolla che poteva trasformarsi in tragedia, produzioni agricole sono a rischio e la viabilità in entrambe le province è in condizioni critiche. Conosciamo tutti la fragilità di questo territorio e sarà necessario intervenire con tempestività per aiutare le comunità colpite e per affrontare questa nuova emergenza. Ci auguriamo che il Governo nazionale si assuma le proprie responsabilità per aiutare la Basilicata". Lo dichiara il deputato PD, Enzo Amendola.

 

Pagine