02/04/2026 - 13:12

"Manca innanzitutto un posizionamento chiaro del nostro governo contro la guerra che sta dilagando in Medio Oriente e che sta mettendo in crisi tutta l'Europa e in particolar modo l'Italia, hub importante nel Mediterraneo sul piano della logistica e su quello energetico. Questo conto molto salato lo stanno pagando gli italiani. Il decreto sul gasolio ha abbassato l'aliquota per soli 20 giorni con effetto quasi nullo. Dopo il referendum questo governo non sa dove portare l'Italia. Già faceva molta fatica a guidarla prima. Adesso c'è una condizione di confusione tale che forse sarebbe meglio smettere con l'arroganza e iniziare ad ascoltare l'opposizione". Lo dichiara la deputata del Partito Democratico Paola De Micheli, componente della commissione Attività produttive.

“Il decreto – spiega l’esponente dem - era già debole prima del referendum e lo è rimasto dopo. La settimana successiva al voto il governo si è presentato con qualche correttivo burocratico, senza metterci un soldo, senza ascoltare l'opposizione, senza avviare le riforme strutturali che servono davvero: riforme capaci di modificare la formazione del prezzo dell'energia, sia per le famiglie che per le imprese. Alcuni emendamenti approvati dalla maggioranza rischiano di far aumentare il costo della bolletta, spalmando oneri su tutti i cittadini. Qualcuno potrebbe ritrovarsi la bolletta più alta senza aver consumato più energia".

“Il Pd – conclude De Micheli - ha avanzato proposte concrete, in parte anche a costo zero: abbiamo chiesto una riserva di un terzo delle PPA per le piccole e medie imprese, lo scorporo dell'ETS dal prezzo marginale del gas, e il pieno utilizzo delle risorse già disponibili. Abbiamo circa 4 miliardi all'anno di proventi ETS e un extra gettito IVA di 4 miliardi e 300 milioni, fanno già 8 miliardi e 300 milioni. I primi 4 miliardi sarebbero obbligatoriamente da destinare alla transizione ambientale ed energetica, cosa che invece non viene fatta, ne vengono destinati solo 600-700 milioni".

 

02/04/2026 - 13:12

Ieri sera, dall’Ufficio di Presidenza della Camera, mi è arrivata la comunicazione: sono stata sospesa per 5 giorni dai lavori parlamentari.

E anche se trovo scorretto che a un parlamentare venga impedito di esercitare pienamente il proprio diritto-dovere di rappresentanza resto fermamente convinta di quanto fatto.

Vengo dalla terra di Giacomo Matteotti, una terra che conosce il valore della libertà e il prezzo pagato per conquistarla.

Per questo, insieme ad altri colleghi, abbiamo scelto di opporci in modo pacifico a chi voleva condividere spazi istituzionali con CasaPound e gruppi di estrema destra: leggendo ad alta voce gli articoli della Costituzione, dentro le istituzioni.

Abbiamo ricordato a chi si definisce “orgogliosamente fascista” o “orgogliosamente neonazista” che questa Repubblica nasce dal sacrificio di donne e uomini che hanno lottato contro quelle ideologie.
Che questa è la casa di tutti, sì — ma fondata su valori precisi e non negoziabili.Abbiamo difeso e onorato una Costituzione che vieta ogni forma di riproposizione del partito fascista. Se essere sospesa significa aver fatto questo, allora sì: domani lo rifarei. Sempre. A testa alta

 

02/04/2026 - 13:11

“Il governo del merito applichi il merito davvero".

"Il ministero della Cultura- dopo le ultime leggi di bilancio- continua ad essere l fortemente penalizzato, segnando costantemente il segno meno. È un ministero che non riesce a essere protagonista come dovrebbe all'interno del Paese. Ci sarebbe bisogno, innanzitutto, di recuperare quei tagli draconiani a cui abbiamo assistito anche nell'ultima legge di bilancio. L'interesse del governo Meloni per la cultura sembra essere sostanzialmente pari a zero". La deputata Irene Manzi, capogruppo Pd in commissione Cultura, interviene sui tagli fatti  dall’ultimo decreto accise ai tutti i ministeri- tra cui anche il ministero della Cultura-   e sulle loro ricadute sul mondo della cultura, dal cinema ai musei, denunciando le politiche del governo Meloni.

“Lancio anche un allarme – aggiunge l’esponente dem - per il mondo del cinema: i tagli al Fondi per il Cinema e l’audio visivo stanno penalizzando le produzioni italiane, con conseguenze gravi innanzitutto in termini di lavoro per i professionisti, i tecnici, gli attori e le maestranze che operano in questo settore. Ma non solo, perdiamo competitività rispetto agli altri Paesi, in un ambito in cui l'Italia ha sempre avuto uno dei fattori chiave per la qualità e lo sviluppo della propria offerta culturale".

“In commissione – conclude Manzi - entrerà presto nel vivo l’esame proposte di legge sul settore, tra cui quella a prima firma della segretaria del Pd Elly Schlein. Saremmo molto felici se il governo e la sua maggioranza  si sedessero al tavolo per programmare azioni concrete invece di limitarsi all'occupazione di posti, come è avvenuto con le nomine nei CDA dei musei, dove sono stati scelti componenti molto vicini alle forze politiche di governo. Questo governo parla tanto di merito, vorremmo che lo applicasse anche nelle scelte concrete che fa ogni giorno".

 

02/04/2026 - 12:47

“Sul Comune di Castel Morrone serve chiarezza e rispetto delle regole. La situazione di dissesto finanziario e i ritardi accumulati nell’approvazione del bilancio stabilmente riequilibrato stanno generando incertezza amministrativa e preoccupazione tra i cittadini e i creditori. Alla luce della recente pronuncia della Corte costituzionale, appare ancora più urgente fare piena luce sulla legittimità degli atti adottati. Per questo stiamo presentando contestualmente alla Camera e al Senato un’interrogazione al Ministro dell’Interno, affinché il Governo verifichi quanto sta accadendo e intervenga, se necessario, per garantire il rispetto della legalità e una gestione trasparente della procedura di dissesto. Le istituzioni devono dare risposte certe e tutelare la legittima rappresentanza delle comunità locali". Lo dichiarano in una nota congiunta i parlamentari del Pd
Stefano Graziano e Susanna Camusso.

02/04/2026 - 12:31

“I dati Istat parlano chiaro: i lavoratori dipendenti in povertà sono oltre il dieci per cento. La destra non ha fatto nulla per alzare i salari, se non qualche pannicello caldo. Ora Meloni chiede al ministero del Lavoro qualche intervento per contrastarlo. Non servono misure spot. Serve il salario minimo. Ci hanno fatto perdere tre anni di tempo per la loro furia ideologica. Si muovano e si siedano con noi per costruire una misura di civiltà”.

 

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

02/04/2026 - 12:30

“È urgente attivare la richiesta di emergenza nazionale per l’Abruzzo, alla luce dei gravi danni registrati sul territorio. È indispensabile procedere subito con una ricognizione puntuale e documentata delle criticità, coinvolgendo Comuni e Province.
La Regione è chiamata a coordinare e trasmettere una richiesta chiara e motivata al Governo. I danni già superano i 100 milioni di euro e richiedono interventi immediati e risorse adeguate. Occorre agire senza ritardi per garantire sicurezza, ripristino e tutela delle comunità colpite”. Così in una nota Luciano D’Alfonso, deputato del Pd, richiama con forza l’urgenza dell’emergenza nazionale in Abruzzo.

02/04/2026 - 12:13

Le frasi offensive e le scritte sulla sede del Pd di Bologna e contro il sindaco sono l’ennesima prova di persone che dietro l’anonimato individuale sfogano violenza, risentimento e una subcultura faziosa e antidemocratica. Ogni atto di questo tipo va condannato e non sottovalutato, così come le scritte e le minacce contro ogni forza politica o istituzione democratica.

Così il deputato democratico Virginio Merola.

 

02/04/2026 - 12:13

"La sede del Partito Democratico di Bologna è stata vandalizzata con scritte offensive verso il PD e minacce al Sindaco Lepore.  Un fatto grave da non sottovalutare. Non ci faremo certo intimidire.  Saremo con ancora più determinazione in campo per difendere la democrazia e respingere ogni deriva di violenza ed intolleranza". Così Andrea De Maria, deputato PD

02/04/2026 - 12:11

ono figlie e figli, in molti casi nipoti di quella generazione che non esitò ad abbandonare una famiglia, un lavoro, una casa per fare la Resistenza e liberare l’Italia dall’occupazione Nazifascista.
Lo fecero non solo per affrancare il paese da una dittatura opprimente, ma per ridare dignità a una nazione e costruire una democrazia dove anche quelli che stavano dall’altra parte potessero vivere liberi.
Ecco, quei figli e quei nipoti hanno impedito pacificamente che una forza che si richiama al fascismo, che inneggia a teorie suprematiste xenofobe e razziste, entrasse nella Camera de Deputati e facesse una conferenza per professare idee contrarie ai principi di uguaglianza sanciti dalla Costituzione.
E per questo sono stati sanzionati.
Noi siamo convinti che la decisione dell’Ufficio di Presidenza sia ingiusta e incoerente con l’essenza stessa dell’istituzione.
Per questo ribadiamo le ragioni di quella giornata e l’impegno a vigilare democraticamente e per sempre perché episodi di presenze inaccettabili all’interno della Camera non si ripetano mai più.

 

Lo ha scritto sui social Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

 

02/04/2026 - 11:47

"Nell'Italia di Giorgia Meloni si sospendono per 5 giorni parlamentari antifascisti, me compresa, che hanno pacificamente impedito a neofascisti e neonazisti di varcare la soglia della Camera dei deputati e usare la sala stampa.

Ci avrebbero dovuto ringraziare per aver impedito un tale sfregio e invece siamo stati giudicati colpevoli di antifascismo e per questo non potremo partecipare ai lavori della Camera per 5 giorni. Una decisone vergognosa e pericolosa, voluta dalla destra nell’ufficio di presidenza della Camera e di cui Fontana si assume la responsabilità, un segnale per dare soddisfazione alla galassia neofascista e neonazista che infatti ha prontamente esultato, promettendo di tornare presto a Montecitorio.

Di contro, sempre nell’Italia di Giorgia Meloni, si prepara lo scudo per salvare la ex capa di gabinetto del ministro Nordio dal processo per il caso Almasri e si sanziona senza conseguenze un ex sottosegretario che ha omesso di comunicare alla Camera la sua partecipazione in una società intestata alla figlia diciottenne di un prestanome della camorra.

L'antifascismo è la prima garanzia per la democrazia di questo Paese e non ci può essere spazio nelle istituzioni della Repubblica per chi si richiama esplicitamente al periodo più buio della nostra storia contemporanea, segnato da una dittatura sanguinaria e liberticida com'è stato il fascismo.
Sappiamo che per la destra che è al governo la Costituzione è un fastidio perché si basa proprio sull'antifascismo. Stanno provando in ogni modo a smontarla e a indebolirne i valori fondamentali, ma noi la difenderemo nelle urne, nelle piazze e in Parlamento. I fascisti non possono entrare nelle istituzioni della Repubblica. L'ho detto e lo ripeto: lo rifarei altre 100 volte". Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

 

02/04/2026 - 11:05

“Servono strumenti per capire, non solo misure securitarie”.

"Gli ultimi episodi di violenza giovanile ci costringono a fare una cosa scomoda: guardare in faccia un fenomeno che è evidentemente molto più complesso di come lo si racconta. Nel caso dello studente di 13 anni di Trescore, siamo di fronte a un ragazzo isolato che intercetta online un linguaggio che trasforma la sua frustrazione in un'architettura, un piano di vendetta. Questo ragazzo ha intercettato una cultura di internet che arriva e parla a tantissimi giovani, senza che la politica, la scuola e le istituzioni abbiano anche solo gli strumenti per comprendere veramente quello che sta succedendo". La deputata Rachele Scarpa, responsabile nazionale Giovani del Partito Democratico,  interviene sugli episodi di violenza giovanile nelle scuole, chiedendo una risposta più profonda e strutturata rispetto all'approccio securitario del governo.

“Limitare il possesso delle armi da taglio per i minori – sottolinea l’esponente dem - può essere una delle misure da percorrere, e su questo esiste anche una proposta di legge del PD, ma non può essere la risposta esaustiva. Serve parallelamente imparare a conoscere bene questi fenomeni: che cos'è la radicalizzazione nichilistica online, come funziona l'estremismo nichilistico che i nostri ragazzi incontrano ogni giorno sul web. Serve riflettere seriamente su come la scuola possa intercettare e prevenire questi fenomeni, smettendo di demonizzare l'educazione sessuale e affettiva".

"Serve anche immaginare – conclude Scarpa - una regolazione degli algoritmi delle Big Tech, che danno ai nostri adolescenti contenuti radicalizzati con una facilità che non può lasciarci indifferenti. Non possiamo continuare a ignorare quello che accade online mentre i ragazzi ci crescono dentro".

 

02/04/2026 - 10:20

“Ieri l’Ufficio di Presidenza della Camera di cui faccio parte ha votato la sospensione dei deputati del Pd, Avs e 5S che il 30 gennaio scorso hanno ‘occupato’ pacificamente la sala stampa della Camera che era stata concessa ad un deputato della Lega ed al Portavoce di CasaPound Luca Marsella. Peraltro nello stesso Ufficio di Presidenza si sono utilizzati metri di giudizio diversi votando, sempre a maggioranza, lo scudo processuale per Giusy Bartolazzi. Sono intervenuto durante il dibattito per dire che lo ritengo un precedente pericoloso per la Camera dei Deputati e perché
Il Parlamento è il cuore della nostra democrazia e deve restare uno spazio coerente con i valori costituzionali su cui si fonda la Repubblica tra cui l’antifascismo. Garantire agibilità politica presso la Camera dei Deputati e non in una sala qualsiasi, a chi si pone apertamente in contrasto con quei principi, a chi è stato condannato dal Tribunale di Bari per ricostituzione nei metodi squadristi del Partito fascista, ha chi ha dichiarato che l’antifascismo è una malattia, significa infangare le istituzioni democratiche e la Costituzione.
Esprimo piena solidarietà ai deputati sanzionati dopo averli difesi in Ufficio di Presidenza da attacchi vergognosi. Difendere pacificamente la Costituzione nell’esercizio delle proprie funzioni di parlamentare non può diventare mai motivo di punizione”.

Così il segretario di Presidenza della Camera e deputato democratico, Stefano Vaccari.

 

02/04/2026 - 09:50

“Lo ammetto. Sono colpevole di essere antifascista e di difendere le istituzioni nate dalla resistenza e dalla Costituzione. Lo dichiaro con ancora più orgoglio nel mese del 25 aprile”.

 

Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, sanzionata dall’ufficio di Presidenza della Camera insieme ad altri deputati e deputate delle opposizioni che si sono presentati in sala stampa per scongiurare la presenza a Montecitorio di esponenti di Casa Pound e di chi si professa apertamente fascista e nazista.

 

“Assistiamo a una deriva davvero sconcertante, una decisione incomprensibile e grave - prosegue la deputata dem - Sono stati presi provvedimenti contro chi, pacificamente e in modo non violento, ha difeso un’istituzione leggendo degli articoli della nostra Costituzione, mentre chi le disonora mettendo in imbarazzo il Paese viene protetto”.

 

“Noi siamo stati sanzionati per l’antifascismo, mentre è stata annunciata una sanzione anche per Andrea Delmastro, l’ex sottosegretario alla Giustizia, per la pubblicazione non tempestiva nella dichiarazione patrimoniale delle sue quote poi cedute della società 'Le 5 Forchette'. Vedo un tentativo di equiparazione che non è accettabile e che crea un precedente sbagliato per chi dovrebbe riconoscere i confini del perimetro democratico e la storia di questo Paese” conclude Gribaudo.

 

02/04/2026 - 09:28

“Il presidente Fontana ha tradito il suo ruolo. Ha preferito sanzionare dei parlamentari che hanno difeso la costituzione e letto i suoi articoli - quella Costituzione che egli dovrebbe rappresentare a nome di tutta la Camera dei deputati - e dare invece soddisfazione a un manipolo di teppisti, criminali, fascisti che vanno a braccetto con i clan mafiosi. Io rispetto l’istituzione della Presidenza ma condanno l’interpretazione che Fontana ne ha dato in questa occasione. E accolgo la decisione come una medaglia di fedeltà costituzionale e repubblicana. Si può esser certo che se quanto è accaduto si ripeterà, noi saremo ancora lì a difendere la Costituzione e il Parlamento da chi vuole imbrattarlo con le stesse identiche modalità che oggi ci vengono contestate”. Così il deputato del Partito Democratico, Roberto Morassut.

 

02/04/2026 - 09:27

"Ho subito, con altri colleghi, una sanzione, votata a maggioranza dall' Ufficio di Presidenza della Camera dei deputati, in relazione alla iniziativa assunta in occasione della Conferenza Stampa che era prevista alla Camera con la partecipazione di CasaPound. Siamo stati sanzionati con la sospensione dai lavori dell'Aula per 5 sedute. Voglio sottolineare che si è trattato di una iniziativa assolutamente pacifica, che continuo a considerare pienamente rispettosa dei regolamenti parlamentari. Per quanto mi riguarda sono orgoglioso di avere difeso la Costituzione antifascista e la dignità del Parlamento. È così, rispettando e promuovendo i valori costituzionali, che si assolve al proprio mandato con disciplina e onore. Credo, lo dico anche essendo stato Sindaco di Marzabotto, che la democrazia vada difesa sempre con determinazione e senza ambiguità. Se per la maggioranza di questo Parlamento è una colpa essere antifascisti mi dichiaro, senza alcun dubbio, colpevole". Così Andrea De Maria, deputato PD

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