16/10/2024 - 17:52

Chiesto anticipo dell'audizione del ministro per spiegare i tagli nella manovra

"Aspettiamo Giuli alla prova dei fatti. Da due anni chiediamo al governo interventi concreti per il sistema editoriale italiano, ma finora abbiamo ricevuto solo risposte negative e l'abbandono di misure virtuose che rispondevano alle esigenze del settore, come la legge sull’acquisto dei libri per le biblioteche dalle librerie di prossimità". Lo afferma in una nota Irene Manzi, capogruppo democratica nella commissione Cultura della Camera, che oggi ha chiesto di anticipare l’audizione del ministro Giuli, prevista per il 7 novembre, affinché possa "spiegare anche il contenuto della manovra, che prevede pesanti tagli per i settori culturali, contrariamente agli annunci fatti finora".

"È urgente una legge sul libro – prosegue Manzi – e sfidiamo Giuli a redigerla in Parlamento, attraverso un percorso condiviso che coinvolga tutti gli attori interessati, incluse le proposte delle opposizioni, per ritrovare finalmente un clima di collaborazione, perso con le scelte divisive del ministro Sangiuliano. La cultura non deve essere usata come strumento di divisione o per affermare ideologie", conclude Manzi.

16/10/2024 - 17:50

Nella terza manovra del governo Meloni, non c’è un euro in più per le forze dell’ordine. Non è previsto infatti nessun aumento delle risorse, come chiedevamo, per assunzioni straordinarie, per il pagamento degli straordinari il mese dopo, e non dopo quasi due anni com'è adesso, e soprattutto non ci sono più fondi per un rinnovo adeguato del contratto di lavoro del comparto Sicurezza. Per di più è previsto un taglio lineare alle spese di tutti i ministeri, compreso quello dell’Interno, che metterebbe ancora più in difficoltà chi ha il compito di garantire l’ordine pubblico nel nostro Paese. Insomma il governo e la maggioranza di centrodestra parlano di sicurezza, ma di fatti e soldi ne abbiamo visti zero.

Così il deputato democratico e responsabile sicurezza del PD, Matteo Mauri.

16/10/2024 - 17:36

“Sulle aree protette terrestri e marine questo governo ha innestato la retromarcia. Non solo per quanto concerne le risorse, dove oggi abbiamo registrato una riduzione di 200mila euro, ma è ormai evidente che non si vuole scommettere più su una chiara valorizzazione dello sviluppo e del rispetto dell’ambiente. Si allontana così l’obiettivo fissato dalla Cop di Montreal, sottoscritto anche dall’Italia, di arrivare al 30% del territorio protetto tra terra e acqua entro il 2030. A questo si aggiunge che molti parchi sono senza governance con oggettive difficoltà di gestione e organizzazione. Presenteremo nostri emendamenti in Legge di Bilancio per invertire rotta e dare piena cittadinanza a questo straordinario comparto, con più risorse e più investimenti, inserendovi anche i geoparchi minerari. Non permetteremo che vengano strangolate le nostre aree protette”.

Lo dichiarano le deputate e i deputati del Pd, Sara Ferrari, Valentina Ghio, Eleonora Evi, Augusto Curti e Marco Simiani.

16/10/2024 - 17:19

“I regolamenti sono il cuore pulsante di una democrazia parlamentare e sono, come ci ricorda il professor Manzella, essi stessi «materialmente costituzionali». Quando si vanno a modificare i testi e si parla delle regole del gioco democratico è fondamentale avere chiaro che l'obiettivo deve essere quello di una larga condivisione per trovare un equilibrio tra i ruoli di maggioranza e opposizione, un corretto equilibrio tra potere esecutivo e potere legislativo, tra governabilità e rappresentanza”. Lo dichiara il deputato dem Federico Fornaro, relatore della proposta di modifica del Regolamento di Montecitorio.

“Chi ce lo fa fare a noi del Pd ora all'opposizione?” continua il parlamentare. “Nonostante un clima impregnato di eccesso di decretazione d'urgenza, che ha finito per umiliare il Parlamento, in questo monocameralismo di fatto, alternato, per cui spesso ci troviamo ad approvare decreti in seconda lettura, senza poter modificare neppure una virgola, per noi il Parlamento rimane il luogo della rappresentanza e della sovranità popolare. Per noi, questo luogo, questo edificio rimane il tempio della democrazia e per questo abbiamo e continueremo ad avere massima disponibilità a un’azione riformatrice dei regolamenti affinché si possa difendere attivamente la democrazia parlamentare contro nuove tentazioni autoritarie di stampo populiste.” conclude Fornaro.

16/10/2024 - 17:17

“Il 16 ottobre del 1943 è un monito per cancellare la morte che è in ognuno di noi. Per cancellare l’illusione di vincerla eliminando chi è diverso e ti pone un problema con la sua stessa esistenza. Il crimine nazista di 81 anni fa, come tutti i crimini compiuti dal nazismo, da tutte le ideologie totalitarie e da tutti i regimi che trasformano la fede in ascia di morte, sono il male oscuro che è nella vita che diventa morte. Oggi ricordiamo le vittime di questo demonio che non sparirà mai e che va continuamente cacciato dai nostri cuori e dalle nostre menti. Ricordiamo la santità del popolo ebraico e di tutti i popoli vittime di questo demonio, ieri, oggi, domani”. Così in una nota il deputato del Partito Democratico, Roberto Morassut.

16/10/2024 - 17:00

“La situazione della sanità ligure è drammatica; è tra le regioni peggiori del centro-nord Italia per l'applicazione dei Lea, passando dall'ottavo posto del 2019 al 13esimo del 2022. E' tra le regioni che registra il maggior numero di partenze tra i malati con il 13,7 per cento dei cittadini che si rivolgono fuori regione per le prestazioni sanitarie. E' la regione che ha un dato di costo per quanto riguarda la mobilità sanitaria che è passato da 51 milioni del 2020 a 115 del 2023. Due liguri su tre scelgono di operarsi fuori regione soprattutto a causa di lunghe lista d'attesa che a volte arrivano a superare i 12 mesi ed è la regione con una spesa pro capite a carico delle famiglie più alta a livello nazionale, con un costo del 10% superiore alla media nazionale. Numeri sconcertanti aggravati dai mancati investimenti del governo. La drammatica verità è che la sanità in Liguria è peggiorata in modo impressionante a causa delle privatizzazioni selvagge, dei mancati investimenti sulla sanità pubblica, nessun ospedale realizzato nonostante le promesse e interi reparti gestiti con personale a gettone. Abbiamo chiesto al governo cosa intenda fare per garantire il diritto alla salute e alla prestazioni sanitarie come garantito dalla Costituzione ai cittadini liguri. La risposta, purtroppo, non ci rassicura e le scelte per la legge di bilancio certificate oggi da Giorgetti con briciole destinate alla sanità pubblica non  fanno che confermare questa tendenza. Intanto la sanità ligure è al collasso e il governo se ne lava le mani con la regione abbandonata a se stessa” così la Deputata democratica Ilenia Malavasi nel corso del question time di oggi con il ministro Schillaci alla Camera.

16/10/2024 - 16:55

“In un Paese normale, e civile, l’iniziativa del Comune di Figline e della UISP di dedicare, nella piscina comunale, un’ora per le donne di religione musulmana seguite da istruttrici femminili, sarebbe vista e giudicata come un bel gesto di integrazione, rispetto di un’altra cultura e accoglienza.

La destra invece, da stamattina, ha sparato le fanfare della propaganda, creando il nuovo mostro da sbattere in prima pagina. Ha addirittura mobilitato i suoi “simpaticissimi” vignettisti, sempre pronti con la mano pesante contro le minoranze e un po' meno contro il potere e il Governo.

Ovviamente in questo giochino le donne sono solamente un mezzo. Nessuno di quelli che urlano all’islamizzazione le ha interpellate, ha chiesto loro qualcosa. Scoprirebbero che è stata una loro precisa richiesta che il Comune ha, giustamente, avallato, per creare una dimensione sportiva accessibile realmente a tutti e tutte, allargando il campo dei diritti senza toglierne a nessuno” lo ha scritto la Vicepresidente nazionale del PD Chiara Gribaudo.

16/10/2024 - 16:42

Sfregiata la trattativa portata avanti da Fitto, decreto verso rinvio

“La maggioranza ha presentato numerosi emendamenti al decreto infrazioni che smentiscono e sconfessano radicalmente la posizione del governo in materia di  concessioni balneari. La tanto sbandierata norma concordata da Fitto con la Commissione europea, che dà tempo fino al 2027 per concludere le gare, scricchiola alla prova parlamentare con Lega e Fratelli d’Italia che si fanno la guerra su posizioni opposte. Siamo davanti all’ennesima farsa:
quanto sta accadendo è la conferma  dell’incapacità di intervenire in modo ordinato e dare risposte certe a regioni, comuni e ai tanti operatori che, ancora una volta, sono gettati nell’incertezza”. Così i deputati democratici Luciano D’Alfonso, Piero De Luca, Andrea Gnassi, Marco Lacarra, Virginio Merola, Marco Simiani e Claudio Stefanazzi al termine della seduta della commissione affari europei di oggi in cui “è andata in scena una vero e proprio scontro, con i deputati della Lega che hanno platealmente preso le distanze dalla proposta del governo spaccando la maggioranza tra chi voleva andare avanti nel voto e chi chiedeva l’accantonamento dell’articolo sui balneari. La distanza delle posizioni tra governo e maggioranza ha portato all’interruzione della seduta che è rimandata alla prossima settimana rendendo per questo impossibile il rispetto del passaggio in aula nei tempi previsti”.

16/10/2024 - 16:37

“Le risposte del ministro Schillaci confermano il fatto che il governo ha abbandonato la Liguria e non vuole affrontare una gravissima situazione sanitaria. Il ministro cita un decreto 'liste d'attesa' che non è mai stato finanziato e si dimentica di quei 150mila liguri che, in una regione piccola, rinunciano alle cure per l'inadeguatezza del sistema. Anche i numeri della manovra di Bilancio confermano le mistificazioni portate avanti in queste settimane dal governo: gli annunciati 3,5 miliardi per la Salute sono stati ridotti a soli 880 milioni per il prossimo anno”. Lo dice la deputata ligure Valentina Ghio, vicepresidente del Gruppo Pd alla Camera nella replica al question time al ministro Schillaci.
“Tutto questo – continua la parlamentare - si traduce in briciole per la Liguria, proprio dove la spesa sanitaria è ben oltre la media delle altre regioni. Otto mesi di attesa per una colonscopia o dieci per un ecodoppler sono solo uno spaccato che evidenziano il tracollo della sanità pubblica in Liguria”. “Le risposte dell'attuale governo ligure sono state miopi e sbagliate a partire dalla privatizzazione selvaggia. Le risposte del governo Meloni sono addirittura peggiori: preferite buttare 880 milioni per deportare migranti in Albania anziché sostenere la salute dei cittadini e abbandonate al proprio destino le persone più deboli perché prive di un adeguato portafoglio. Questo centrodestra  ha deciso di abbandonare al proprio destino la parte più fragile della popolazione. E in Liguria, se uniamo i dati sulla sanità a quelli di Unioncamere, che ci vedono ultimo posto in Italia nella crescita delle aziende e primi per fuga di giovani, appare chiaro che i risultati di questi nove anni di governo di centrodestra non solo sono stati fallimentari, ma tragici. Questo impone una svolta decisa e determinante" , conclude Ghio.

16/10/2024 - 16:21

“Oggi si è svolta una significativa riunione del Comitato Permanente dedicato alla politica dell’Indopacifico coordinata dal Presidente Paolo Formentini, di cui faccio parte. Le discussioni si sono concentrate su temi cruciali come la sicurezza regionale, la cooperazione economica e la sostenibilità ambientale. Durante la riunione, ho richiesto che venga infoltita la rappresentanza diplomatica nella regione. Credo fermamente che un incremento della presenza diplomatica sia fondamentale per affrontare le sfide emergenti e promuovere un indopacifico libero e aperto. Abbiamo sottolineato l’importanza di una strategia concertata per garantire stabilità e prosperità in questa regione dinamica. Restiamo impegnati a lavorare insieme per costruire un futuro migliore e più sicuro per tutti.” Cosi’ Nicola Carè deputato del Pd eletto nella Circoscrizione Estero, Ripartizione Africa, Asia, Oceania e Antartide.

16/10/2024 - 15:52

Nella manovra di bilancio il governo prevede entrate improbabili dal concordato preventivo, che dovrebbero servire a una riduzione degli scaglioni dell’Irpef: un grande bluff viste le scarse adesioni allo stesso, malgrado condoni e sanatorie da parte di contribuenti evasori, che hanno tolto inutilmente risorse di bilancio a cose più importanti, come la sanità. Nonostante le mirabolanti promesse farcite di propaganda in campagna elettorale, Meloni e Giorgetti regalano al Paese e ai contribuenti onesti una manovra fatta di poche risorse e tagli ai servizi essenziali”. Così il deputato dem Virginio Merola, capogruppo Pd in commissione Finanze, commentando la nota ufficiale di Palazzo Chigi sulla manovra.

16/10/2024 - 15:51

“Auspichiamo che le notizie che circolano siano destituite di fondamento. Se fosse vero che la maggioranza presenterà un emendamento interamente soppressivo sulla proposta di riduzione dell’orario di lavoro avanzata dalle opposizioni saremmo davanti a una scelta molto grave. Ancora una volta la destra si sottrae al confronto con le  opposizioni rimuovendo temi di cruciale rilevanza. Non vogliono discutere di merito: semplicemente vogliono cancellare le nostre proposte. Li bloccheremo così come facemmo sul salario minimo”.

Lo dichiara il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

16/10/2024 - 15:50

“Abbiamo interrogato il governo sull’azione che sta svolgendo per tutelare i collegamenti aerei tra l’Italia e il Nord America, in vista dell’annunciata riduzione dei voli diretti tra Italia e Canada e Italia e Stati Uniti in seguito all’accordo Ita Airways -Lufthansa. Il Viceministro non ha dato vere spiegazioni riguardo a quali passi il governo stia compiendo per tutelare e potenziare i collegamenti tra l’Italia e il Nord America.” “Siamo preoccupati per le nostre comunità all’estero e per le ripercussioni sul nostro Paese in termini di interscambio culturale ed economico - il governo mostra tutta la sua inadeguatezza” - così i Deputati Christian Di Sanzo, eletto in Nord e Centro America e Anthony Barbagallo, capogruppo PD in Commissione Trasporti.
“La risposta del viceministro mostra che non vi è una attenzione del Governo su questo tema e ci consegna un quadro disarmante sui trasporti dell’esecutivo Meloni, che oltre a fallire sui trasporti nazionali, dove il ministro Salvini da’ colpa a fantomatici chiodi per il blocco dei treni, dimostra di fallire anche sui trasporti internazionali dei quali non ne capisce l’importanza.”

16/10/2024 - 15:15

“Anche nella manovra 2025 il Governo Meloni dimentica il Trasporto Pubblico Locale. Solo Palazzo Chigi non vede la crisi che sta bloccando il Paese: a nulla è servito l’appello di Regioni, Enti Locali, Sindacati e Imprese, negli annunci di queste ore nemmeno l’ombra del potenziamento del fondo nazionale indispensabile per garantire la sicurezza e il rinnovo dei contratti per lavoratrici e lavoratori e servizi più efficienti per tutte le cittadine e i cittadini sempre più penalizzati nelle aree interne e nelle periferie. E il ministro Salvini evidentemente è troppo occupato a organizzare vertici con Orban e Le Pen per accorgersene”. Lo scrive su X il deputato dem Andrea Casu, vicepresidente della Commissione Trasporti alla Camera.

16/10/2024 - 14:57

Il deputato democratico Andrea Rossi è intervenuto oggi alla Camera per chiedere un'informativa urgente alla Ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Elvira Calderone, riguardo alle recenti notizie legate al caso Bibbiano e all'indagine "Angeli e Demoni", con particolare attenzione alle conseguenze sulle politiche di affido familiare in Italia. "È fondamentale fare chiarezza," dichiara Rossi. "Il sistema di affido familiare, cruciale per la protezione dei minori in difficoltà, ha subito un duro colpo a seguito della distorta narrazione mediatica e politica legata ai fatti di Bibbiano. Rossi ha citato il caso del Comune di Reggio Emilia come esempio emblematico: "I costi dell'affidamento in comunità sono passati da 2,2 a 4,1 milioni di euro, mentre gli affidi familiari sono diminuiti, con un evidente peggioramento della qualità dei servizi offerti. Il sistema di welfare emiliano-romagnolo, un tempo un modello virtuoso, è stato gravemente compromesso da anni di strumentalizzazioni politiche e accuse infondate."
Il deputato PD ha inoltre espresso forte preoccupazione per i dati allarmanti: "Dal 2019 il ricorso all'affido familiare si è quasi dimezzato, mentre i reati contro i minori sono aumentati del 34% negli ultimi dieci anni. Distruggere la fiducia in questo sistema significa mettere a rischio la sicurezza dei più deboli, coloro che le istituzioni dovrebbero proteggere."
Infine, Rossi ha manifestato piena solidarietà ad Andrea Carletti, ex sindaco di Bibbiano, recentemente assolto: "Carletti ha servito la sua comunità con onore e merita che la sua innocenza venga riconosciuta, dopo anni di sofferenza e accuse ingiuste. La vicenda di Bibbiano è stata una grave strumentalizzazione politica con conseguenze devastanti per la comunità e per il sistema di affido. Oggi chiediamo che si faccia piena luce su come le politiche di affido siano cambiate in questi anni e sulle loro ricadute, non solo sociali, ma anche economiche, per gli enti locali."

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