03/07/2024 - 17:58

Imbarazzante ritardo governo senza scuse al Parlamento

“Aspettavamo i pareri del Governo sugli emendamenti al Collegato Lavoro dal 27 marzo. Sono arrivati oggi, il 3 luglio. Forse tutti, ma già il primo articolo è stato accantonato, superato da altri decreti nel frattempo subentrati. Non ho mai visto nella mia esperienza parlamentare un provvedimento voluto dal Governo - collegato a un decreto di un anno prima - che ha un iter così singolare e così lento. Evidentemente non ci credono nemmeno loro nelle cose che scrivono. Abbiamo chiesto la motivazione di questo ritardo. Ma la risposta è stata balbettante, a tratti imbarazzata. Chi ha rallentato? Il ministero del Lavoro? Il Mef? Palazzo Chigi? Nessuna risposta. Siamo davanti a un provvedimento ormai senza padri né madri. Avevamo suggerito di ritirarlo. Invece ora ricompare. Senza che la ministra Calderone abbia avuto almeno il buon gusto di chiedere scusa al Parlamento. Forse perché anche lei se ne era dimenticata. La verità è che abbiamo una ministra del Lavoro che non ha più il controllo della macchina del dicastero. E questo è un problema molto serio. Anche per la maggioranza”.

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

03/07/2024 - 17:54

"La ministra Roccella ha scelto di dare un 'premio' alle mamme con più figli e con lavori sicuri e meglio retribuiti, senza garantire un reale incentivo alla natalità". Lo dichiara la deputata dem Ilenia Malavasi, presentando l'interrogazione alla ministra della Famiglia, della Natalità e delle Pari Opportunità nel question time alla Camera dei deputati.

“Secondo i dati Inps – continua Malavasi - nei primi 5 mesi del 2024 il 40% delle donne lavoratrici con due e più figli non ha ancora richiesto il 'bonus mamme', previsto dalla legge di bilancio. Il Governo ha fatto proclami sul sostegno alla natalità, ma ha sbagliato strumento, comunicazione e target rispetto all'obiettivo. E i risultati non si vedono. Il bonus premia infatti solo le donne che hanno un lavoro a tempo indeterminato, a discapito delle lavoratrici precarie, delle libere professioniste e delle collaboratrici domestiche. Le altre donne valgono meno? Non hanno diritto ad sostenute? Per noi è l'occupazione di qualità e stabile che va sostenuta per le lavoratrici, soprattutto se fragili, poco pagate e precarie. Solo con misure strutturali, servizi adeguati, congedi paritari, aiuti alla genitorialità, possiamo invertire la tendenza e dare reali sostegni a tutte le donne che desiderano diventare madri”.

03/07/2024 - 17:30

“Proprio perché si tratta di un grande tema nazionale, invitiamo la ministra Roccella a evitare paragoni sconvenienti come quello di comparare una donna a un appartamento. Lei è il governo tutto devono fare il proprio dovere ovvero attuare le misure che il Parlamento ha deciso sul sostegno reale alle famiglie e per la maternità. Troppe donne, centinaia di migliaia di mamme che lavorano mancano all’appello. Se anche una sola donna ha diritto per legge ad avere uno sgravio fiscale e quella donna non lo richiede, è nostro dovere di parlamentari rappresentarla e è dovere del governo andare a cercarla per restituirle quel diritto”. Lo dichiara la deputata dem Lia Quartapelle intervenendo nella replica del question time alla ministra Roccella che ha fornito dati diversi rispetto a quelli pubblicati dall’Inps che parlano di flop della misura.

“Perché i lavoratori sotto una certa soglia di reddito - continua Quartapelle - ricevono direttamente sgravi fiscali e le donne che lavorano e hanno due o più figli, devono richiedere tale diritto? Perché non è automatico? La realtà è che il governo non è attento alla fatica delle donne e scrive male il 'bonus mamme' in modo che la ragioneria dello Stato non spenda soldi. Sarebbe meglio che quei soldi risparmiati venissero inseriti su misure che incentivano il congedo paritario e il 'bonus babysitter' proposto dal Pd”.

03/07/2024 - 17:29

La maggioranza ha bocciato il mio ordine del giorno al dl Coesione che chiedeva il coinvolgimento del Terzo settore. Non riconoscere la necessità di un confronto in cabina di regia con il Terzo settore significa non riconoscere una realtà che fattura 80 miliardi, il 5% del Pil, più 900.000 addetti, 4 milioni di volontari, 375.000 identità. Ma ancor di più vuol dire aver dimenticato il ruolo da loro svolto durante la pandemia, non solo utile, ma indispensabile. Con buona pace dei principi di sussidiarietà e di coprogettazione spesso enunciati e mai praticati. Siamo difronte ad un governo che tende a chiudersi per decidere da solo, dividendo Paese e società.
Così il deputato Pd della commissione Affari sociali della Camera, Gian Antonio Girelli.

03/07/2024 - 17:16

“Roccella in Parlamento cerca di negare il flop del bonus mamme, come invece
certificato dall’Inps. I numeri parlano chiaro,
il 40% delle aventi diritto non ha chiesto il bonus e questo perché la destra non è nemmeno stata in grado di promuovere uno strumento che per di più è di suo largamente insufficiente, visto che hanno voluto esclude le donne che ne avrebbero più bisogno, cioè le madri con lavori precari. Così la deputata democratica, Sara Ferrari, a margine del question time presentato dal Pd sull’efficacia del ‘bonus mamme’ in cui la ministra Roccella, replicando alle dem Ilenia Malavasi e Lia Quartapelle, ha smentito i dati INPS. “Peraltro - ha aggiunto Ferrari - la ministra non ha dato alcuna risposta alla nostra richiesta di estendere la misura a tutte le lavoratrici. Così come è scritto -
conclude la democratica - il bonus discrimina le donne, perché è solo “di nicchia”, per chi ha un lavoro stabile e tre figli (2 per quest’anno) e non è automatico, ma costringe le donne a chiedere quello che per legge spetterebbe loro. Per il contrasto alla denatalità meglio puntare sul congedo genitoriale paritario, che aiuterebbe tutte le mamme.”

03/07/2024 - 16:54

“Roccella dà i numeri e cerca di smentire i dati diffusi dall’Inps che certificano il flop del bonus mamme. I dati pubblicati nei giorni scorsi parlano chiaro: oltre il 40% delle potenziali beneficiarie non ha chiesto il bonus. E questo è colpa del governo che non ha comunicato correttamente e che sembra oggi orgoglioso di poter risparmiare risorse senza dare alcuna indicazione sul futuro di una norma che scade il prossimo 31 dicembre”. Così la deputata democratica, capogruppo nella commissione bicamerale infanzia,
Michela Di Biase, a margine del question time presentato dal Pd sull’efficacia del ‘bonus mamme’ in cui la ministra
Roccella, replicando alle dem Ilenia Malavasi e Lia Quartapelle, ha smentito i dati INPS parlando di un’adesione al 74% delle aventi diritto. “Il tentativo di nascondere i dati INPS fornendo altri numeri che non trovano alcuna ufficialità è molto grave: Roccella ha mentito al Parlamento”, conclude Di Biase.

03/07/2024 - 16:53

"Accogliamo con l'interesse l'apertura del governo sulla disponibilità di aprire un tavolo istituzionale per salvare la Cooperativa dei pescatori di Orbetello dopo la dichiarazione di fallimento dei mesi scorsi. È ora necessario che le promesse vengano mantenute".

E’ quanto dichiara il deputato Pd, Marco Simiani, sulla sua interrogazione tematica.

"Sono in gioco complessivamente quasi cento lavoratori ed una attività storica multifunzionale che ha valorizzato il territorio e le sue ricchezze. Sono quindi necessari interventi urgenti e straordinari per salvaguardare gli attuali livelli occupazionali che riguardano il futuro di tantissime famiglie. Chiediamo quindi al governo di supportare la Regione Toscana, già attiva da tempo su questo fronte, per individuare soluzioni rapide ed efficaci. In questo contesto è anche fondamentale approvare velocemente la Proposta di Legge sul Consorzio della Laguna che porterebbe benefici al settore ittico": conclude Marco Simiani.

03/07/2024 - 15:37

Governo investa su un fondo ad hoc

“E’ un fatto rilevante che, dopo due mesi di audizioni in commi Lavoro della Camera, sia stato insediato il Comitato ristretto per una legge sulla riduzione dell’orario dì lavoro a parità di salario. Siamo disponibili a lavorare su un testo serio e unitario con tutte le forze politiche. Serve una norma a supporto della sperimentazione della settimana corta nelle aziende. E’ un provvedimento che può avere una sua forza ovviamente soltanto se il Governo deciderà di investire in un fondo ad hoc che sostenga la contrattazione tra le parti sociali. Non possiamo arrivare tardi rispetto a una scelta che i maggiori paesi europei stanno imboccando. Non c’è stata mai nessuna rivoluzione tecnologica senza riduzione dell’orario di lavoro. Abbiamo un testo, ci rivolgiamo innanzitutto alle forze di opposizione per lavorare insieme e ci appelliamo alla maggioranza affinché affronti questa sfida senza pregiudizi e con spirito costruttivo”.

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

03/07/2024 - 15:31

“Insieme contro autonomia per difendere Paese da chi strumentalizza patriottismo

«In Francia la ricerca dell’unità è positiva, ma nasce più sull’onda di una contingenza — fermare l’estrema destra — che su una convergenza programmatica reale. Noi siamo più avanti perché finalmente tutti convinti, moderati e progressisti, che l’unità vada ricercata su un progetto condiviso per l’Italia e per l’Europa. Mettersi insieme “per” qualcosa qualifica il nostro percorso, fa la differenza e rende anche più forte la battaglia contro i sovranisti perché parla ai bisogni delle persone. Tutti insieme raccoglieremo le firme contro la legge folle dell’autonomia differenziata, che crea una frattura nel Paese destinata a indebolire molto anche il Nord. Nel mondo, con grandi economie come quella cinese, può competere l’Europa e un grande Stato come l’Italia, non una singola Regione. E con il sì all’autonomia Fdi ha dimostrato che la patria la “usa” come elemento identitario, ma non la difende. Come non lo fecero i fascisti alleati dei nazisti contro i partigiani. Il referendum sarà una battaglia che andrà oltre i confini dei progressisti a tutela del tricolore e dell’Italia».

Così Nicola Zingaretti intervistato oggi per “La Repubblica” da Giovanna Vitale.

03/07/2024 - 15:20

Una brutta pagina per la Rai, una brutta pagina per il servizio pubblico che sanziona una sua professionista per aver contestato un’ingiusta imposizione. Chi dovrebbe essere sanzionato per aver messo il bavaglio a una voce libera agisce ancora liberamente e indisturbato nella definizione delle scalette dei programmi e lo fa con una visione di parte per allisciare il pelo a governo e maggioranza. Questa è TeleMeloni, questa è la televisione di regime che non ha più niente a che fare con il servizio pubblico: sanzionano voci libere, premiano gli amichetti. Porteremo nuovamente il caso in vigilanza”. Così in una nota i parlamentari democratici della commissione bicamerale di vigilanza Rai commentano le sanzioni a Serena Bortone per il ‘caso Scurati’.

03/07/2024 - 14:51

“Sulla Rai il governo va in ordine sparso con la Lega di Salvini che presenta una proposta di legge per abrogare il canone: cosa ne pensano Meloni e Tajani di una proposta che porterà alla chiusura del servizio pubblico e ha tutto il sapore di un avvertimento a Mediaset e alle private?” Così su X il capogruppo democratico nella Commissione bicamerale di vigilanza Rai, Stefano Graziano.

03/07/2024 - 14:13

"Oggi con il via libera della UE si definisce l'iter tra Ita e Lufthansa. Il PD in questi mesi si è battuto in Parlamento per garantire non soltanto la tutela delle garanzie occupazionali per i lavoratori ma anche affinché venisse garantito un livello di pressione concorrenziale su tutte le rotte”. Lo dichiara Anthony Barbagallo capogruppo PD in commissione Trasporti di Montecitorio.

"Continueremo a essere vigili - prosegue - nel prossimo futuro a controllare che i servizi di trasporto aereo abbiano la qualità che merita la compagnia a partecipazione statale sia nelle rotte in entrata che in uscita dall'Italia. Così come auspichiamo che, tra gli effetti di questa fusione ci possa essere un beneficio sulle tariffe da e per la Sicilia. Il caro voli è infatti drammaticamente attuale ed il governo, annunci a parte, non ha ancora trovato una soluzione”.

03/07/2024 - 13:52

“Per il governo siccità e approvvigionamento dell’acqua non sono un problema. A Salvini, Lollobrigida e Fitto interessa nulla se, quale conseguenza di questa grave situazione, in Puglia e in Sicilia sono ormai dimezzate le produzioni di olive e di grano, se i contadini della Basilicata nemmeno provano a trebbiare per non sostenere inutili costi aggiuntivi, se in Abruzzo non ci sarà il necessario raccolto di mais per l’alimentazione degli animali. Così come non importa al governo se anche su questi temi, dopo la legge sull’autonomia differenziata, il Paese si spaccherà in due aumentando le diseguaglianze territoriali come certificato in questi giorni dall’Ispra e dall’Associazione nazionale delle Bonifiche Italiane che ha lanciato l’allarme rosso in molte regioni d’Italia”. 
Lo ha dichiarato in Aula Stefano Vaccari, capogruppo Pd in Commissione Agricoltura della Camera, stigmatizzando il parere contrario del governo su un ordine del giorno sottoscritto da tutto il gruppo dei democratici e da diversi esponenti del M5S.
“E’ da irresponsabili non prendersi un impegno più concreto per sostenere con adeguati investimenti, che l’emergenza richiede, interventi strutturali delle reti e sui sistemi irrigui. Giusto ieri il ministro Salvini in un videomessaggio all’Anbi ha certificato che il numero di interventi concreti saranno 73 per 1 miliardo di euro. Nel frattempo si prosegue con tagli ingiustificati che rappresentano di fatto un vero e proprio tradimento verso le regioni del Sud ed anche quelle del Nord che si trovano in analoghe situazioni” ha concluso Stefano Vaccari.

03/07/2024 - 12:01

“Siamo soddisfatti che il governo abbia accolto il nostro odg, sebbene con riformulazione, con cui abbiamo chiesto di assumere ulteriori iniziative finalizzate a contrastare il lavoro nero e incentivare la sicurezza nei luoghi di lavoro, consentendo alle imprese che fanno investimenti specifici per prevenire incidenti di recuperare una quota di tali investimenti”. Lo dichiarano i deputati dem Marco Simiani, Capogruppo in Commissione Ambiente alla Camera, Arturo Scotto, Capogruppo in Commissione Lavoro e Emiliano Fossi dopo l'approvazione dell'odg Pd durante la discussione in Aula sulle disposizioni sulle politiche di coesione .

“Crediamo che per ridurre le morti sul lavoro – hanno continuato – oltre all'aumento dei controlli sulla sicurezza, occorre sostenere anche le imprese con una detassazione dei costi materiali e immateriali per adeguare e migliorare ogni intervento in tema di sicurezza”.

03/07/2024 - 12:00

“Siamo francamente perplessi e sconcertati da questa destra che continua a penalizzare la Toscana. Governo e Maggioranza hanno infatti respinto oggi a Montecitorio la nostra richiesta di istituire rapidamente, dopo mesi di ritardi, la Zona logistica semplificata della Regione che avrà il compito di favorire lo sviluppo di nuovi investimenti nelle aree portuali”. Lo dichiarano i deputati Pd Emiliano Fossi e Marco Simiani sul loro ordine del giorno al Decreto Coesione respinto dalla Camera.
“La delibera di istituzione della Zls, approvata dalla Giunta regionale in base alle leggi vigenti, attende da mesi la ratifica del Consiglio dei Ministri e sono già state apportate tutte le modifiche richieste. Tale documento include i porti di Livorno, Piombino, Marina di Carrara e Portoferraio, le due aree intermodali con gli interporti di Guasticce e Prato oltre all'aeroporto di Pisa. Sicuramente la Zls potrebbe costituire un sicuro vantaggio per aree che hanno un livello di crisi industriale complessa come il caso di Livorno o Piombino. Zone che sono state già fortemente penalizzate dalla destra di governo: il governo Meloni è riuscito infatti a togliere 300 milioni di euro di finanziamenti già stanziati con il governo Draghi per i collegamenti ferroviari connessi al porto di Livorno, mentre a Piombino, con la complicità del sindaco di Fdi, non sono arrivate ancora le risorse e le compensazioni previste per il rigassificatore ormai in funzione da un anno. La Zls avrebbe portato risorse ed opportunità ma i cittadini dovranno ancora subire i ritardi e del Governo Meloni”, concludono i dem.

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