16/10/2024 - 12:24

“Ci troviamo di fronte a una manovra al buio, non solo perché è stata approvata di notte, evitando ieri un confronto parlamentare, ma anche perché non chiarisce le coperture. La coperta, purtroppo è molto corta”. Lo ha detto Piero De Luca, capogruppo Pd in commissione politiche europee della Camera, intervenendo a Restart su Rai3.
“Ma, soprattutto -ha aggiunto il parlamentare Dem- è una manovra che fa calare un sipario molto preoccupante sulle condizioni di vita delle famiglie e delle imprese. Si può riassumere in tre parole: tasse, tagli e sacrifici. Perché, al netto della conferma del taglio al cuneo fiscale che non porterà nessun aumento nelle buste paga, confermando semplicemente l’intervento già prodotto negli anni scorsi a partire dal governo Draghi, si aumentano le tasse, perché la rimodulazione delle detrazioni fiscali aumenterà inevitabilmente il carico sulle famiglie. Aumentano -ha sottolineato De Luca- le tasse sul diesel e quelle sulla casa, sembrerebbe per quelle ristrutturate col Superbonus, ma non si escludono anche altri interventi. E indirettamente inciderà sui costi per le famiglie legato a tagli lineari di spesa drammatici.  Questo governo - ha proseguito De Luca- ha preannunciato infatti tagli lineari alla Sanità, alla Scuola, agli enti locali che garantiranno minori servizi pubblici essenziali alle famiglie, minori servizi sanitari, scolastici, assistenza alle famiglie, agli anziani e che comporteranno un inevitabile aggravio di costi per le famiglie. Se a questo aggiungiamo i tagli previsti in alcuni comparti strategici dalle infrastrutture alla cultura, dalla ricerca all'ambiente si renderà ancora più lenta la crescita già asfittica del Paese nei prossimi anni. Si preannuncia, conclude il capogruppo del Pd in commissione politiche europee- un futuro di sacrifici che penalizzerà non solo il ceto medio, ma soprattutto le famiglie e le imprese. SI tratta peraltro del frutto della trattativa al ribasso sul Patto di Stabilità che impone vincoli stringenti e dei ritardi sul PNRR che determinano minore crescita e minore spazio di intervento in questa manovra”.

16/10/2024 - 12:14

“La Giornata Mondiale dell’Alimentazione 2024 è dedicata al tema della sicurezza alimentare e della lotta contro la fame. La ricordiamo perchè questo 16 ottobre sia di monito per il governo che non può continuare a far finta di niente. Garantire un accesso al cibo equo, sano e sostenibile dovrebbe essere un mantra per tutti. Sono infatti 2,3 milioni le famiglie italiane che secondo dati Istat non possono permettersi di portare in tavola un pasto proteico come carne o pesce ogni due giorni. Sono 3,1 milioni di persone, tra italiani e stranieri, che sono costrette a ricorrere ad aiuto per mangiare, tra le mense delle associazioni caritatevoli e la distribuzione dei pacchi alimentari, con una percentuale cresciuta nel corso degli ultimi anni. Le chiacchiere però non ci servono e nemmeno solo i bonus, servirebbe un’azione che anche dalla manovra appena presentata non sembra esserci”.

Così il deputato dem, Stefano Vaccari, capogruppo in commissione Agricoltura e segretario di Presidenza della Camera.

16/10/2024 - 11:56

“L’Italia spenderà circa un miliardo per attuare il famoso accordo per i migranti con l’Albania; ingenti risorse pubbliche che potevano essere utilizzate per destinarle ai bisogni dei cittadini italiani a partire dalla prossima legge di bilancio. Ieri in Aula ci siamo permessi di ricordare alla premier Meloni che questo accordo, con il quale immaginava di risolvere tutto il problema dei migranti, è disumano, inefficace, e costa alle casse del Paese circa un miliardo di euro nei prossimi anni. Sono risorse buttate a mare. Un’operazione di pura propaganda ideologica che non risolve un’emergenza strutturale, ma aggrava solo il carico di difficoltà nella gestione dei flussi e vìola i diritti umani. Ma soprattutto costa risorse che potevano essere indirizzate anzitutto alla sanità, ma anche alla scuola, alle politiche sociali, al trasporto pubblico locale. Dal nostro punto di vista, un errore clamoroso. Abbiamo semplicemente chiesto conto di quello che si prefigura come un enorme danno erariale. La premier ha voluto buttare la palla in tribuna con una battuta diciamo sgrammaticata, ma non ha risposto sul tema. Non è stata sul merito”. Lo ha detto a Restart su Rai3 Piero De Luca, capogruppo Pd in commissione politiche dell’Unione europea alla Camera, replicando all’attacco della premier di cui è stato oggetto ieri a Montecitorio.

16/10/2024 - 11:43

"Avevano promesso, anche durante le audizioni del PSB, che non avrebbero più tagliato i fondi a chi, sul territorio, deve dare risposte ai cittadini. Ci avevano garantito che comuni ed enti locali non sarebbero stati toccati. E invece, questa mattina ci svegliamo con una manovra che, ancora una volta, colpisce duramente gli enti locali, che saranno costretti a contribuire con 1,6 miliardi di euro in due anni. È inaccettabile che siano sempre i territori a pagare il prezzo delle scelte sbagliate di questo governo. Costringere regioni, province e comuni a tagliare servizi essenziali e diritti per le comunità è gravissimo. La destra dimostra ancora una volta di voler fare 'cassa' sui cittadini, mentre sceglie di continuare con condoni e privilegi per i soliti noti”.

Lo ha dichiarato Silvia Roggiani, deputata alla Commissione Bilancio e Segretaria regionale del Partito Democratico della Lombardia.

16/10/2024 - 11:35

“Abbiamo chiesto un atto concreto del governo per il riconoscimento dello Stato di Palestina come hanno fatto altri paesi europei. E nel ribadire la condanna dei crimini commessi dal governo d’Israele a Gaza e in Libano, chiediamo il blocco totale della fornitura delle armi. Bisogna andare oltre gli impegni generici della Premier Meloni” lo ha detto questa mattina Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati, intervenendo a Radio Anch’io.

“Serve una reazione molto più forte che l’Italia può garantire anche grazie alla storia di relazioni diplomatiche che ci lega al Medio Oriente – ha proseguito Braga – Chiedere il riconoscimento della Palestina significa rafforzare gli attori alternativi oggi indeboliti, come l’Autorità Nazionale Palestinese e gli organismi internazionali che agiscono nella regione, per costruire condizioni di pace messi sotto attacco da Netanyahu”.

Quanto alla nomina del Ministro Fitto nella Commissione Europea, Braga ha chiarito che “ascolteremo tutti i commissari e poi valuteremo a differenza di quanto fece la Meloni nel 2019 quando chiamò in piazza gli italiani contro la nomina di Gentiloni. Sappiamo già da oggi che con la nomina di Fitto perdiamo un portafoglio molto consistente, che priva l’Italia di investimenti comuni che del resto Meloni in Europa contrasta. Certo, Fitto non si presenta con un buon biglietto da visita perché, a differenza di quanto afferma la Premier, l’Italia non è il paese più virtuoso sui fondi del Pnrr di cui al momento risultano utilizzati solo 10 miliardi di euro su 40. E comunque non accettiamo lezioni da chi ha nella sua maggioranza forze che hanno già votato contro la Von der Layen e che si apprestano a farlo contro la Commissione” ha concluso la capogruppo del Pd.

16/10/2024 - 10:45

“Mentre Giuli taglia nastri, il ministero della Cultura subisce un ennesimo feroce taglio al bilancio che avrà effetti profondi su settori già fortemente colpiti dalle scorse manovre del governo Meloni” così in una nota la capogruppo democratica nella commissione e Cultura della Camera, Irene Manzi, commenta l’approvazione della manovra di bilancio da parte del Cdm. “I margini di azione politica sono irrisori, Giuli è già stato commissariato di fatto”.

16/10/2024 - 09:38

Iniziarono dal Ghetto poi si allargarono a tutta la città. I Nazisti, con la complicità dei fascisti, portarono via uomini e donne, anche anziani e bambini. Finirono nei campi di sterminio. Tornarono in 16 e i loro racconti hanno fatto memoria per il futuro: mai più.

Lo ha scritto su X Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati

16/10/2024 - 09:16

"La maggioranza continua a sabotare la Commissione di Vigilanza Rai disertando le sedute e bloccando l’iter istituzionale di nomina del presidente del CdA. È un atto irresponsabile e di totale disprezzo verso le regole e verso i cittadini che pagano il canone, ai quali la Rai dovrebbe garantire un servizio pubblico indipendente e trasparente", così in una nota Stefano Graziano, capogruppo Pd in commissione Vigilanza che ha chiesto agli uffici della commissione di convocare subito un ufficio di presidenza per prendere atto che non ci sono le condizioni per completare la votazione sulla Presidenza Rai prevista per legge.

"È inaccettabile – prosegue il deputato dem – che, pur di sfuggire al confronto, la maggioranza scelga di paralizzare una delle principali istituzioni di controllo del nostro sistema radiotelevisivo. E senza il parere favorevole della commissione a maggioranza qualificata, previsto per legge, qualsiasi nomina resta inefficace. Ma anziché rispettare le regole, preferiscono bloccare tutto e compromettere il ruolo della Vigilanza".

"Questo atteggiamento irresponsabile – conclude – non solo mina la trasparenza e l’efficacia del servizio pubblico, ma rappresenta un attacco alla democrazia parlamentare. Non permetteremo che la Commissione diventi il campo di battaglia per giochi di potere e mercanteggiamenti: la Vigilanza è e deve restare indipendente, a tutela delle istituzioni e dei cittadini".

15/10/2024 - 19:23

“Il governo intende imbavagliare la stampa, rendendo ancora più inaccettabile il divieto di pubblicazione delle ordinanze cautelari. Si tratta di un grave attacco alla libertà di informazione, mascherato come una misura a difesa della presunzione di innocenza e della privacy. La volontà di punire editori e giornalisti è estremamente preoccupante e incontrerà la nostra ferma opposizione. Questa maggioranza dimostra ancora una volta la sua intolleranza verso ogni forma di controllo democratico, a cominciare da quello esercitato dalla libera stampa” così i deputati democratici della commissione giustizia della Camera.

15/10/2024 - 19:22

“Con la nuova campagna di comunicazione sul concordato preventivo biennale, il governo invia un messaggio pericoloso e fuorviante: sembra quasi invitare i contribuenti a non pagare le tasse per poi negoziare e arrivare a una cifra ‘giusta’. È un insulto per quei lavoratori dipendenti e partite Iva oneste, che pagano regolarmente le tasse contribuendo al bene collettivo. Invece di promuovere legalità e trasparenza, si rischia di legittimare la cultura dell'evasione fiscale. Nei fatti, il governo offre con questo provvedimento un regalo a chi evade, riducendo le sanzioni amministrative e penali, nonostante l’evasione fiscale abbia raggiunto nel nostro Paese livelli intollerabili”. Così il deputato dem Virginio Merola, capogruppo Pd in commissione Finanze.

15/10/2024 - 19:21

“Abbiamo chiesto l’acquisizione degli atti riguardanti la vicenda di Paternò, inclusi gli ultimi provvedimenti emessi dal Tribunale del Riesame di Catania. Siamo e restiamo garantisti ma vogliamo vederci chiaro su questa vicenda che riguarda il comune etneo”. Lo ha detto, a margine dei lavori della commissione nazionale antimafia, Anthony Barbagallo, segretario regionale del PD Sicilia e segretario della stessa Commissione, a proposito del rischio di infiltrazioni mafiose nel comune di Paternò dove il sindaco, tra gli altri, risulta indagato con l’accusa di concorso in scambio elettorale politico-mafioso.
“All luce dei gravi fatti avvenuti e degli ultimi sviluppi – aggiunge – ho chiesto di avviare le audizioni del caso”.

15/10/2024 - 19:11

“Il collega Amorese che cerca di difendere l’assenza di Giuli al Cdm di questa sera conferma, indirettamente,  la sforbiciata in arrivo per i settori culturali. La chiamano ‘riduzione delle inefficienze’ ma sono tagli belli e buoni che tutti i settori culturali stanno denunciando e su cui gli stessi uffici del Mic, senza guida, sono in imbarazzo. A partire proprio dall’editoria Italiana, che ha più volte richiamato pubblicamente  il governo Meloni a rivedere le scelte portate avanti finora. Giuli esca dal silenzio e spieghi pubblicamente la ragione di questi tagli profondi ai settori culturali contenuti nella Manovra. Invece di scappare dal parlamento, rinviando la sua audizione,  venga immediatamente a riferire” così la capogruppo democratica nella Commissione e cultura della Camera, Irene Manzi.

15/10/2024 - 19:10

"La destra sta preparando una Legge di bilancio contro gli italiani. Abbiamo un governo spaccato e nel caos, con un Ministro dell'Economia che ha di fatto commissariato i ministri. La manovra che arriverà in CDM si tradurrà in tagli ai servizi e al welfare e il prezzo più alto lo pagheranno i cittadini più in difficoltà, mentre si preparano condoni per i soliti noti. Ci opponiamo fermamente a questa visione e lavoreremo per indicare all'Italia una strada alternativa, basata sul sostegno al lavoro, sulla giustizia sociale e. su un forte impegno verso la green economy, tema totalmente ignorato dal Governo".

 

Così la deputata Pd in commissione Bilancio, Silvia Roggiani.

15/10/2024 - 17:50

“Oggi in una conferenza stampa abbiamo presentato un manifesto-appello dal titolo ‘Caregiver: per una legge inclusiva e di equità sociale’, promosso da Cittadinanzattiva e CARER, associazione di caregiver familiari, per sottolineare, l'urgenza di una legge nazionale che riconosca il ruolo del caregiver familiare, unitamente a 104 associazioni di pazienti, sindacati, rappresentanze economiche e Comuni che chiedono con forza una legge Nazionale”. Così la deputata dem Ilenia Malavasi, componente della commissione Affari sociali, a margine della conferenza stampa alla Camera dei Deputati.

“Attualmente – ha concluso Malavasi - l'Emilia-Romagna è la prima regione che ha normato con una legge questa figura, seguita da altre 12 regioni. La legge nazionale deve sanare anche una difformità territoriale che penalizza il diritto di circa 8 milioni di cittadini e soprattutto donne in età lavorativa, che per scelta, necessità od obbligo spesso rinunciano al lavoro per assistere i propri cari. Il lavoro di cura è un valore, ma va riconosciuto senza indugio".

15/10/2024 - 17:45

"L' Autorizzazione integrata ambientale per per i gessi rossi è un risultato significativo raggiunto grazie all'impegno della Regione Toscana. E’ ora necessario che il governo si attivi concretamente affinché vi siano i presupposti per salvaguardare produzione e posti di lavoro dell'azienda Venator. Mi riferisco in particolare all'intervento in sede comunitaria per estendere i dazi sul biossido di titanio importato dalla Cina per almeno cinque anni e garantire la Cassa Integrazione Straordinaria per i lavoratori dell’azienda fino ad una reale ed efficace azione delle procedure antidumping". E’ quanto dichiara Marco Simiani, capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio sulla chiusura dell'iter autorizzativo dell'Autorizzazione integrata ambientale (Aia) per lo scarico dei 'gessi rossi' nell'ex bacino fanghi Solmine a Casone di Scarlino (Grosseto).

Pagine