“Con il voto favorevole della Commissione Cultura della Camera entra in dirittura d’arrivo il nuovo sistema di accesso al ruolo e di formazione iniziale dei professori della scuola secondaria”. Così la deputata Dem Manuela Ghizzoni, relatrice in Commissione Cultura della delega su formazione iniziale e accesso al ruolo di insegnante di scuola secondaria.
“Il Parlamento – continua - ha fatto la sua parte. Ora basterà l’approvazione definitiva del decreto legislativo da parte del governo, che si è già espresso favorevolmente, per passare da un affastellarsi di norme e iniziative, che è durato decenni, ad un nuovo sistema organico con procedure prestabilite, chiare e regolari nel tempo. La parola passa a ministero, scuole, università, docenti, studenti. Se tutti insieme vinceremo questa sfida, avremo una scuola e un Paese migliori. Si tratta di novità importanti, con concorsi per laureati magistrali i cui vincitori, e solo loro, accederanno ad un contratto triennale retribuito di formazione, tirocinio e progressivo inserimento nella funzione docente, sottoposto a valutazioni in itinere e finali delle competenze e attitudini professionali. Un vero cambiamento di paradigma: prima la selezione, strettamente connessa al fabbisogno futuro, sulle competenze disciplinari, poi la formazione sul campo e infine l’accesso al ruolo per chi supererà positivamente gli step valutativi. Introdotto nelle sue linee generali dalla legge ‘Buona Scuola’, il nuovo sistema entrerà in funzione progressivamente, ma a partire già dal prossimo anno sarà bandito il primo concorso per una quota dei posti, a partire dalle classi di concorso esaurite, che si renderanno vacanti e disponibili dal 2021-22, tenuto conto che la formazione avrà durata triennale”.
“Uno sforzo culturale e politico impegnativo - prosegue - che ha portato a sintesi anni di studi e proposte da parte degli esperti e delle istanze rappresentative del mondo scolastico e accademico. Come ogni cambiamento profondo, anche questo richiederà una complessa e lunga fase transitoria, per dare risposte coordinate ed eque a chi ha già intrapreso negli anni scorsi il percorso per diventare docente di ruolo nella scuola. Innanzitutto sono fatte salve le prerogative di quanti sono inseriti nelle graduatorie ad esaurimento e dei vincitori del concorso 2016. Per le aree del Paese dove questi docenti non sono sufficienti per coprire i posti disponibili (in particolare al Nord) saranno chiamati prioritariamente coloro i quali hanno superato le prove dell’ultimo concorso; poi, sebbene l’abilitazione all’insegnamento non sia più prevista dalla normativa, si terrà conto di chi già la possiede; così come non si dimenticano le attese di chi, pur non abilitato, ha maturato esperienze professionali come supplente”.
“Il parere del Parlamento ha indicato al governo la road map per questi casi, sulla base di un principio chiaro: sarà immesso in ruolo solo chi avrà superato apposite procedure valutative e, ove necessario, avrà completato la sua formazione professionale. Le prove e i percorsi saranno differenziati sulla base delle differenti esperienze e titoli degli interessati, che potranno contare su specifiche riserve di posti per le varie categorie”, conclude.
"Non può cadere nel vuoto l'appello commosso di Paolo Picchi, papà di Carolina, la ragazza di 14 anni che si tolse la vita dopo aver subito atti di bullismo in rete. La politica deve sapere assumersi le proprie responsabilità davanti a fenomeni così dilaganti e preoccupanti come il cyberbullismo" Lo dichiara la deputata e vice presidente del Gruppo PD alla Camera Titti Di Salvo.
"Da parte nostra il massimo impegno per portare a termine l'iter legislativo della legge contro il cyberbullismo nel più breve tempo possibile. " conclude la deputata "non si può più aspettare".
“I vaccini sono stati una grande conquista di civiltà che oggi, purtroppo, la disinformazione, spesso tramite i social media, rischia di indebolire. L’allarme del ministero della Sanità lo dimostra. Per questo occorre un piano adeguato di informazione e di accompagnamento alle vaccinazioni. I medici di base e i pediatri sono in prima linea, già fanno molto, facciano di più ma occorrono campagne massicce per spiegare che rifiutare i vaccini è una sciocchezza”.
Così Giovanni Burtone, deputato Pd della commissione Affari sociali, dopo le notizie su un grave aumento dei casi di morbillo registrato dallo scorso gennaio.
"Un risultato importante per la nostra città, un obiettivo che abbiamo perseguito nel costante confronto con il Ministero dello Sviluppo Economico e con il sottosegretario Giacomelli che, in un convegno che organizzammo in città, ebbe modo di appurare di persona l'interesse e le potenzialità di Bari per la sperimentazione del 5G". Così Alberto Losacco, deputato del Partito democratico, per commentare la notizia dell'inserimento di Bari tra le cinque città italiane chiamate alla sperimentazione del 5G.
"Quella su Bari - spiega - sarà la sperimentazione più grande a livello nazionale dopo quella di Milano. Il 5G è una tecnologia di trasmissione non solo più veloce, ma anche in grado di abilitare servizi innovativi, in grado di collegare più dispositivi tra loro e di aprire la strada all'internet delle cose, quella che si prefigura come la prossima frontiera della rivoluzione digitale.
Si tratta di un fatto importante per le aziende, le università, i centri di ricerca, le pubbliche amministrazioni che così potranno prendere parte al bando per essere coinvolte nella sperimentazione. Attraverso la nuova tecnologia, potranno sviluppare in anticipo servizi e prodotti di grande competitività.
“Su questo ha ragione il sottosegretario Giacomelli quando parla di grande opportunità in termini di non solo per i soggetti coinvolti, ma attraverso loro, per la crescita dell'intero sistema-paese. Importantissima allora l'individuazione di Bari tra le cinque città coinvolte. Un'occasione concreta di crescita e sviluppo, da sfruttare al meglio", conclude.
POST SU FB DI ETTORE ROSATO, PRESIDENTE DEPUTATI PD
La sicurezza è un patrimonio della collettività e non la lasceremo alla demagogia violenta e alla destra chiacchierona. E oggiabbiamo approvato alla Camera il decreto che dà nuovi strumenti ai sindaci, alla polizia locale, a questori e prefetti per contrastare fenomeni di violenza, incuria e abbandono.
Non ci sono nuovi reati, né aggravanti di pena, ma misure che consentono per esempio di allontanare dal territorio chi ha già commesso reati – una sorta di DASPO cittadino – di incrementare i servizi di controllo, di contrastare all’insorgere i fenomeni di illegalità come lo spaccio di stupefacenti, lo sfruttamento della prostituzione e il commercio abusivo.
Con il decreto legge scatterà per i vandali l’obbligo di ripulitura e ripristino dei luoghi danneggiati. Prevista anche una prestazione di lavoro non retribuita in favore della collettività. Maggiori controlli per prevenire l’occupazione arbitrarie di immobili. Insomma tante piccole e grandi azione concrete perché ognuno si senta più sicuro e meno solo.
Grazie al lavoro prezioso fatto in Commissione dai Deputati Pd e dai relatori Emanuele Fiano e Alessia Morani.
“La legge sul biotestamento approvato dalla Commissione Affari sociali ha il grande pregio di essere pienamente conforme alla Costituzione e rispettoso del principio di laicità. Rifiutando la logica del perfezionismo giuridico, consente a ciascuno di determinare la propria esistenza senza essere costretto a subire trattamenti sanitari contro la propria volontà. Per questo il Pd voterà per respingere le pregiudiziali di costituzionalità”. Lo ha detto Enzo Lattuca, deputato del Pd e componente della commissione Affari costituzionali della Camera, durante la dichiarazione di voto sulle pregiudiziali di costituzionalità al testo unico in materia di consenso informato e dichiarazioni anticipate di volontà nei trattamenti sanitari.“Gli stessi articoli della Costituzione richiamati da chi si oppone all'approvazione di questa legge - prosegue Lattuca - esigono un intervento legislativo in materia. Non vi è infatti alcun ragionevole dubbio nel ritenere che il principio dettato dall’art. 32 della Costituzione si traduca nel diritto del paziente del pieno possesso delle proprie facoltà intellettive di rifiutare un qualsiasi trattamento sanitario. Con questa legge, finalmente, si disciplina il consenso informato dopo decenni nei quali per via amministrativa e giurisprudenziale tale istituto è entrato nella pratica del rapporto tra medico e paziente. Ma quando il paziente si trova nella condizione, reversibile o irreversibile, di incapacità di intendere e di volere, il nostro ordinamento non consente condizioni di eguaglianza e di effettività di quanto previsto dall’art 32. Con questa legge si introduce la possibilità di proiettare nel futuro le proprie dichiarazioni anticipate di trattamento. Si colma così una lacuna ormai unica tra i Paesi contraenti le stesse convenzioni internazionali sopra citate. Con questo provvedimento a ben vedere si fa vivere fino in fondo quanto previsto dalla Costituzione. E cioè: il diritto alla vita e il diritto alle cure che mai può trasformarsi in un ‘dovere coercibile di vita o di cura’ (Flick); il rispetto della dignità umana, che non può che passare dal principio di autodeterminazione della persona; il diritto alla libertà personale che si sostanzia in diritto all’intangibilità del proprio corpo e della propria integrità fisica. Infine, è davvero difficile pensare alla configurazione di un diritto all’obiezione di coscienza del personale medico rispetto a condotte omissive, ovvero di fronte alla legittima pretesa del paziente di non essere sottoposto a cure non desiderate. Mi rendo conto della sensibilità della materia che stiamo affrontando. Ma credo che, arrivati a questo punto con colpevole ritardo, non possiamo sottrarci dalla responsabilità di legiferare con cautela, lucidità e senza indugio”.
"Condivido le parole della ministra Lorenzin sulla validità del modello Emilia Romagna per eliminare l’annoso problema delle liste d’attesa. Detto questo, non ritengo che ora, a causa della mancata riforma del Titolo V della Costituzione, ci si debba solo affidare 'alla buona volontà delle singole regioni', come dichiarato dalla stessa ministra. Penso invece che ci siano in ogni caso spazi utili per poter agire. Ad esempio si potrebbe valutare la possibilità di riprendere in mano il Piano nazionale liste d’attesa fermo ormai dal 2012. Quello potrebbe essere lo strumento ottimale da utilizzare per promuovere quei modelli virtuosi che abbiano dimostrato la loro efficacia sul campo. Ovviamente, sempre nel rispetto delle autonomie organizzative regionali". Così il responsabile sanità del Pd, Federico Gelli, è intervenuto sul tema delle liste d'attesa.
“Sono molto contenta del dato sul servizio civile universale emerso dalla rilevazione INAPP (Istituto nazionale per l’analisi delle politiche pubbliche) presentata questa mattina al Ministero del Lavoro; un dato davvero soddisfacente per tutti coloro che, come me, hanno fortemente voluto il servizio civile all’interno del programma Garanzia Giovani e si sono adoperati in prima persona per fare in modo che fosse approvato dal governo e parlamento: a sei mesi dalla fine del servizio civile un ragazzo su tre risulta occupato e tra questi la maggior parte ha ottenuto il lavoro nello stesso posto dove ha svolto il servizio”. Lo dichiara la deputata e responsabile nazionale Servizio Civile del Pd, Francesca Bonomo, a proposito della presentazione dei risultati della terza rilevazione INAPP che si è tenuta questa mattina presso il Ministero del Lavoro alla presenza del presidente Inapp Stefano Sacchi, e del sottosegretario al Lavoro, Luigi Bobba.
“Non dimentichiamoci – aggiunge la deputata dem - che questi ragazzi, prima di aderire al progetto, non studiavano, non lavoravano e non stavano svolgendo alcun corso di formazione. Si tratta di ragazzi che partono da una condizione economico - familiare svantaggiata, a cui abbiamo scelto di offrire un’occasione di partenza che, quasi nella totalità, i partecipanti hanno saputo trasformare in competenze utili per un futuro lavoro. La rilevazione, inoltre, dimostra che i giovani trovano lavoro soprattutto grazie al servizio civile, che si dimostra un canale fondamentale di matching fra domanda e offerta, subito dopo quello amicale - parentale, molto radicato nel nostro Paese. Ottimi risultati considerando che siamo l’unico Paese in Europa che ha inserito il servizio civile fra le opportunità del programma garanzia giovani e questa terza rilevazione dimostra la qualità della scelta fatta, che vuole offrire ai giovani una potenziale leva per intraprendere un percorso professionale e formativo”.
“A questa buona notizia si aggiunge quella sul servizio civile nazionale le cui risorse disponibili per l’anno 2017 saranno 257 milioni di euro e consentiranno di ampliare i potenziali destinatari, contando di arrivare fino a 50.000 giovani in servizio civile. Per tutte queste ragioni si è deciso di rilanciare questo istituto proponendo il servizio civile universale”, conclude Francesca Bonomo.
"In questi giorni alcune testate giornalistiche riportano presunti tagli al Sociale da parte del Governo, è una notizia falsa! Infatti il Parlamento ha deciso di alzare a 113 miliardi gli stanziamenti per il Fondo sanitario nazionale, ha deciso di destinare 311 milioni al Fondo politiche sociali e 500 milioni per il Fondo non autosufficienze. Il fatto nel dettaglio è stato che sono state proprio le Regioni, con l'intesa dello scorso 23 febbraio, ad aver deciso arbitrariamente di voler rinunciare a questi trasferimenti per un taglio complessivo di 261 milioni per i due fondi non autosufficienze e sociale e di 422 milioni per il Fondo sanitario.
Proprio per tutelare il welfare del nostro Paese e le singole realtà che contribuiscono al sostegno sociale, dal prossimo anno stiamo pensando di trasferire direttamente i fondi ai Comuni e all'Inps. Vogliamo salvaguardare l’efficacia di ogni euro speso per il sociale nel nostro Paese.
Questa legislatura ha reintrodotto il fondo per la non autosufficienza distrutto dai governi precedenti, ha approvato la riforma del terzo settore, il Dopo di noi, aggiornato i nuovi LEA, nuove norme di sostegno per genitori e famiglie con disabili gravi a carico e un nuovo provvedimento per la diagnosi, cura e inclusione sociale delle persone con disturbi dello spettro autistico e molti altri importanti provvedimenti in materia di sociale. Non vogliamo permettere che il frutto del lavoro di questi anni venga appannato da polemiche false e sterili. La strada per un welfare moderno ed inclusivo e ancora lunga ma in questi anni abbiamo percorso un bel pezzo di strada e lo abbiamo fatto sempre coinvolgendo le associazioni e le famiglie che quotidianamente vivono in situazioni di difficoltà. Come deputata e VicePresidente della XII Commissione affari sociali e Sanità sono a disposizione della associazioni e delle realtà sociali del mio territorio per un approfondimento sulla normativa vigente e sui relativi fondi e per nuove proposte in campo sociale."
In commissione svolto un buon lavoro per rispettare terzietà e Costituzione
“La prossima settimana va in Aula del testo di legge sui magistrati che scelgono di candidarsi o di servire lo Stato con incarichi politico-istituzionali. Anche se certo non è una emergenza, si tratta di un argomento sensibile, perché riguarda i rapporti tra alcuni principi costituzionali come l’indipendenza e l’autonomia della magistratura e il diritto all’elettorato passivo. La Commissione Giustizia ha svolto un lavoro serio ed equilibrato. Rispettando l’impianto del testo votato dal Senato, lo abbiamo migliorato, dal mio punto di vista. Sostanzialmente è stata allargata la platea dei livelli istituzionali interessanti – dal parlamento europeo fino alle cariche elettive degli enti locali, delle circoscrizioni e degli assessori – e elevato da 6 mesi a 5 anni il periodo in cui il magistrato non deve aver prestato servizio nel territorio di riferimento della circoscrizione elettorale, definendo bene i criteri sia per le candidabilità sia per i ricollocamenti, trovando un equilibrio tra posizioni di chi voleva nessuna soluzione di continuità e quelle di chi avrebbe voluto norme rigidissime e penalizzanti ”.
Lo afferma Walter Verini, capogruppo del Pd nella commissione Giustizia di Montecitorio, il quale aggiunge: “Il punto di vista fondamentale è che le istituzioni rappresentative hanno bisogno di tutte le competenze, senza escluderne nessuna, compresi i magistrati. Per i quali, vista la particolare funzione, occorre che siano assicurati (e percepiti dai cittadini) principi di autentica indipendenza e terzietà”. "Oggi in Parlamento - conclude Verini - ci sono nove magistrati su 930 membri, di cui quattro in pensione, a fronte di categorie molto rappresentate (avvocati, giornalisti, insegnanti e docenti, dirigenti e impiegati pubblici e così via). E' giusto rafforzare quei principi costituzionali, avendo ben presente anche la reale portata della questione".
“Il provvedimento sulla sicurezza è stato approvato in prima lettura alla Camera e questo significa un chiaro indirizzo in materia di politiche di presidio del territorio, politiche di inclusione sociale, politiche urbanistiche. Questo decreto legge ha l'obiettivo di aumentare la sicurezza e la libertà dei cittadini”. Così il deputato del Pd Emanuele Lodolini, componente della commissione Difesa della Camera, commenta l'approvazione del decreto con il quale il legislatore ha voluto introdurre strumenti volti a rafforzare la sicurezza delle città e la vivibilità dei territori e si promuovono interventi volti al mantenimento del decoro urbano.
“Si tratta di un provvedimento – ha aggiunto Lodolini - molto atteso al quale abbiamo lavorato per giungere ad una celere approvazione. Tra l'altro presto contiamo di avere il ministro dell'Interno Marco Minniti ad Ancona per presentare il decreto e confrontarci sul tema” - ha detto Lodolini. Molti i passaggi significativi del testo a partire dalle misure introdotte nell'art.13 in materia di misure di contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti all’interno o in prossimità di locali pubblici, aperti al pubblico e di pubblici esercizi che saranno interdetti, per decisione del questore, ai condannati negli ultimi tre anni per questa tipologia di reato. Inoltre è stato riconosciuto l'equo indennizzo anche per le forze di polizia locale che in un primo momento erano state escluse rispetto al personale delle altre forze di polizia. Considerando anche gli ultimi fatti di cronaca che riguardano i monumenti di Ancona è importante sottolineare che il decreto legge interviene anche sul reato di deturpamento e imbrattamento di cose altrui, disponendo l’obbligo di ripristino e di ripulitura dei luoghi od a sostenerne le relative spese”.
“Molto bene il ministero dello Sviluppo economico che con l’avvio, oggi, del processo di sperimentazione della rete mobile di quinta generazione in ben cinque città italiane, tra cui la città metropolitana di Milano, candida l’Italia tra i Paesi modello per il 5G Action Plan europeo voluto dalla Commissione europea per intensificare lo sviluppo di questa tecnologia a livello continentale”. Così il capogruppo Pd in Vigilanza Rai, Vinicio Peluffo, commenta l'iniziativa "5G per 5 citta'", il cui bando di gara è stato pubblicato oggi.
“Inoltre – prosegue - come ha spiegato il sottosegretario Giacomelli, essendo il bando del ministero rivolto anche a progetti di università e centri di ricerca per la sperimentazione di servizi con la tecnologia 5G, si lavora nella direzione di far diventare l’Italia punto di riferimento per la creazione di prodotti e servizi innovativi che sfruttino questa tecnologia”.
“Il 5G favorirà in modo decisivo l’intera economia e la collettività. In particolare, attraverso l’introduzione di questa tecnologia nei processi produttivi dell’industria manifatturiera, si forniranno nuovi servizi per sviluppare Industria 4.0 sul nostro territorio”, conclude Peluffo.
“La vera e propria persecuzione a mezzo stampa, con tanto di offese sessiste, di cui è stata bersaglio la collega Bruno Bossio sono una preoccupante dimostrazione del livello a cui può arrivare la smania di protagonismo se orfana di qualunque argomentazione”. Lo dichiarano Chiara Gribaudo, Stefania Covello, Caterina Bini, Cinzia Fontana, Silvia Fregolent, Barbara Pollastrini, Laura Garavini, Alessia Morani e Titti Di Salvo per commentare l’ennesimo articolo pubblicato dal giornalista calabrese Gabriele Carchidi contro la deputata democratica.
“Pur di colpire Enza Bruno Bossio – continuano - Carchidi si è ridotto alle offese puramente sessiste. Fatto che mette a nudo non solo la totale mancanza di argomenti ma che configura un comportamento di vero e proprio stalking giornalistico”.
“A Enza Bruno Bossio va quindi tutta la nostra solidarietà di donne e di deputate per le barbare e irriferibili parole che le sono state rivolte”, concludono.
La vice presidente della Camera: elemento che ci fa guardare con fiducia agli appuntamenti in Francia e Germania
“Un’altra visione dell’Europa è possibile. Il voto olandese ci dice che è possibile arginare i populismi e lavorare - a partire dai paesi fondatori - per una narrazione positiva dell'Unione Europea”.
Lo dice la vice presidente della Camera, Marina Sereni, dopo l’esito delle elezioni in Olanda.
“Il premier uscente Rutte ha subito un calo ma ha resistito; il partito euroscettico e anti immigrati di Wilders ha guadagnato limitati consensi e non ha sfondato – continua - Quella che pareva un’ondata inarrestabile è stata frenata forse anche grazie alla netta presa di posizione di Rutte nei confronti della Turchia. L'ipotesi della Nexit esce dall'agenda politica europea e questo, senza voler trarre dal voto di ieri in Olanda conclusioni generali, è un elemento che ci fa guardare con fiducia anche alle prossime delicate consultazioni in Francia e Germania. Si tratta di due passaggi cruciali per il futuro del progetto europeo e per questo non possiamo che auspicare l'affermazione delle forze europeiste e progressiste, sostenitrici di un’Europa solidale, aperta, che punta sulla crescita e sul lavoro”.
“Gli eventi che ospiteremo a Roma il prossimo 25 marzo per il 60 anniversario della firma dei Trattati di Roma rappresentano un'occasione per rinnovare la nostra visione dell'Unione. I sei Paesi fondatori (Francia, Germania, Italia, Belgio, Lussemburgo e Olanda), partendo dall’esigenza di prevenire nuovi conflitti, realizzarono uno dei momenti storici più significativi del processo di integrazione – conclude - Oggi siamo chiamati a rilanciare, a promuovere riforme, ad alzare un solido argine contro sovranismi e populismi, a scrivere una nuova pagina, a costruire un futuro di sviluppo sostenibile e solidale per i nostri figli e nipoti”.
“Il governo trovi una soluzione al taglio del fondo per le politiche sociali. È per noi necessario che la decisione, presa recentemente dalle Regioni, di tagliare da 311 a 99 milioni di euro i fondi per il sociale venga superata; abbiamo presentato un ordine del giorno al decreto sicurezza, approvato dall’Aula, per chiedere un intervento dell’esecutivo. Ci auguriamo che quanto prima venga trovata una soluzione in modo da rimettere i servizi sociali nella situazione di poter svolgere il loro prezioso lavoro”.
Lo dicono le deputate del Pd Elena Carnevali e Donata Lenzi componenti della commissione Affari sociali della Camera firmatarie dell’ordine del giorno sul taglio del Fondo per le politiche sociali.