02/03/2017 - 14:31

 Commissione Affari sociali vota il mandato al relatore, in aula dal 13 marzo.

“Si è concluso oggi in commissione Affari sociali l’esame del testo unico sul testamento biologico iniziato più di un anno fa. Il testo che approda in Aula è equilibrato, valorizza la relazione tra medico e paziente, nel pieno rispetto dell’art. 32 della Costituzione e non si occupa del problema dell’eutanasia. Ci auguriamo che la discussione che si terrà in Aula da lunedì 13 marzo sia centrata nel merito e non venga utilizzata una materia così delicata per strumentalizzazioni ideologiche. Ringrazio il presidente Marazziti che ha dimostrato grande correttezza istituzionale anche in momenti difficili”.

Lo ha detto Donata Lenzi, capogruppo Pd in commissione Affari sociali e relatrice al testo unico sul testamento biologico.

02/03/2017 - 12:25

La Deputata PD sull’approvazione dell’emendamento alla Legge sulla Brexit

"Mi auguro che il Governo May eviti inutili bracci di ferro sulla pelle degli europei che vivono nel Regno Unito, e dei britannici che vivono nell’UE. E che alla Camera dei Comuni si confermi prossimamente l'ottimo voto uscito dalla Camera dei Lord, che tutela i cittadini europei nel Regno Unito. A prescindere da una “hard” o “soft” Brexit, le persone non vanno mai usate come merce di scambio”
Lo dice Laura Garavini, della Presidenza del PD alla Camera dei Deputati, commentando il voto della Camera dei Lord che condiziona l’inizio del processo britannico di uscita dall’UE alla presentazione di un piano su come tutelare i cittadini europei nel Regno Unito.
“Ha prevalso la ragione" precisa Laura Garavini, aggiungendo: "Con l’approvazione dell’emendamento alla Legge sulla Brexit la Camera dei Lord mostra il cartellino giallo al Governo May. Ora la Legge dovrà tornare alla Camera dei Comuni per essere approvata o nuovamente emendata. Con questo voto i compoenti della Camera dei Lord hanno dimostrato saggezza e rispetto per i diritti acquisiti delle persone".

02/03/2017 - 11:50

“L’aumento degli occupati di 30 mila unità rispetto a dicembre e di 236 mila rispetto a un anno fa sono una realtà che garantisce futuro e speranza alle cittadine e ai cittadini italiani. Il nostro Paese è in ripresa, non solo perché economicamente stiamo uscendo dalla crisi, ma perché questi dati occupazionali mostrano un mercato del lavoro che sta crescendo come mai era capitato negli ultimi anni”. Lo dichiara Titti Di Salvo, vicepresidente dei deputati del Partito Democratico commentando i dati Inps.

“Buone notizie, dunque, che non servono al compiacimento - prosegue Di Salvo - ma a fare ancora meglio per continuare a risolvere i problemi in campo e sottrarre definitivamente i giovani dalla precarietà. Già nella scorsa legge di bilancio c’è stato un passo in avanti per incentivare le assunzioni a tempo indeterminato di giovani e per aumentare l’occupazione femminile attraverso lo sgravio contributivo totale previsto per i neo assunti al Sud o l’esonero per le aziende che assumono giovani neo diplomati o laureati o che abbiano prima sostenuto nella stessa azienda un periodo di stage o tirocinio curricolare previsto dalle  norme sull'alternanza scuola-lavoro. Da non dimenticare la stabilizzazione dei precari della pubblica amministrazione e si è aperta una pagina importante sulle pensioni, consentendo  l’uscita potenziale di più di 200mila persone in due anni, al netto di chi utilizzerà l’Ape volontaria, incentivando così il turn over per le nuove assunzioni. C’è ancora da fare, ma è ormai chiaro che siamo sulla giusta strada. Il Partito Democratico prosegue nel lavoro per creare nuova e buona occupazione, superare la precarietà e dare un futuro a chi dal mondo del lavoro vuole uscire e a chi deve ancora entrare. Il nostro impegno non mancherà”.

Lo dichiara Titti Di Salvo, vicepresidente dei deputati del Partito Democratico. 

02/03/2017 - 11:22

 “Si riduce la disoccupazione giovanile, che tra il febbraio 2014 al 2017 passa dal 43,4% al 37,9% e aumenta nello stesso arco temporale il numero complessivo dei posti di lavoro in tutte le classi di età: +711mila. I dati dell’Istat sono inequivocabili e ci descrivono un’Italia incamminata in un percorso positivo e virtuoso. Possiamo dunque dire con cognizione di causa che la cura riformista messa in campo dal Pd ha fatto bene al Paese. Pur se indiscutibilmente buoni questi dati ovviamente non sono ancora sufficienti, soprattutto se si pensa ai giovani e al Sud in particolare. Ma sappiamo che per risolverli la direzione presa è quella giusta”.

 Così la vicepresidente del Gruppo Pd alla Camera, Silvia Fregolent.

02/03/2017 - 11:20

“Cresce il numero degli occupati in tutte le fasce d’età, con un tasso di occupazione che raggiunge il 57,5%, il dato massimo dal maggio 2009. Mentre, allo stesso tempo, la disoccupazione giovanile scende di quasi sei punti in percentuale in meno in tre anni. E’ questa la fotografia che ci consegna oggi l’Istat sul mondo del lavoro italiano. Sono indubbiamente dati positivi, che ci confermano la bontà del percorso intrapreso dal Partito democratico. Un mix virtuoso frutto, da un lato, di riforme che aggrediscono disoccupazione e precarietà e, dall’altro, di interventi che offrono maggiori strumenti e sostegno alle imprese in materia di investimenti e miglioramento della produttività e dell’innovazione. Tutto ciò però non deve in alcun modo farci distogliere l’attenzione dal fatto che c’è ancora molto da fare. Nessun tono trionfalistico, dunque, ma impegno continuo, sapendo che la strada è ancora lunga e piena di difficoltà che dobbiamo affrontare con decisione. Sarà particolarmente importante, oltre agli incentivi messi in campo, mettere in moto velocemente la macchina di Anpal e il piano di Maurizio del Conte per mille tutor nelle scuole e nelle università. Su questo occorre la massima attenzione del ministero del Lavoro: formazione e orientamento sono armi indispensabili contro la disoccupazione”.

Così la deputata Dem Chiara Gribaudo, vicepresidente del Gruppo alla Camera.

02/03/2017 - 10:45

“Anche oggi i dati Istat dimostrano l’efficacia delle riforme volute dal governo e dal Parlamento. In particolare, la disoccupazione giovanile, grazie alle politiche per il mercato del lavoro, scende di quasi 6 punti percentuali passando dal 43,4% del febbraio 2014 al 37,9% di oggi. Questo risultato positivo lo abbiamo raggiunto nonostante la congiuntura economica italiana ed europea ancora molto debole. Mentre lasciamo ad altri le polemiche e le strumentalizzazioni, da parte nostra continuiamo a pensare ai problemi degli italiani, e dei giovani in particolare, e a lavorare per favorire la crescita economica”.

Lo ha detto Marco Di Maio della presidenza del gruppo Pd alla Camera.

02/03/2017 - 09:22

“Grazie a un grande lavoro collettivo, l’Intergruppo delle Donne è riuscito ad introdurre degli istituti importanti nel ddl per gli orfani vittime di crimini domestici” . Lo hanno dichiarato le deputate appartenenti all’Intergruppo delle Donne della Camera dei Deputati che spiegano: “Norme come l’assistenza medico-psicologica gratuita, o l’apertura delle quote occupazionali di salvaguardia per i superstiti di crimini domestici  sono misure che danno sostegno a chi è stato colpito da drammi che lo Stato dovrebbe prevenire”.

“Anche per questo – proseguono - chi subisce la perdita violenta di un genitore non può essere lasciato da solo ad affrontare le terribili conseguenze, sul piano personale, sociale e lavorativo, che ciò comporta. Nel pieno spirito di questa legge, si tutela per quanto possibile chi è stato doppiamente ferito.
Adesso si passerà al Senato, che auspichiamo metta in calendario e approvi rapidamente il testo ieri approvato” .Concludono le deputate.

01/03/2017 - 19:15

"Fare definitiva chiarezza sullo stato di salute dell'invaso artificiale del Pertusillo, in Basilicata, da cui si approvvigionano per usi potabili ed irrigui sia la Puglia che la stessa regione lucana. E' questo il senso di un'interrogazione a risposta in commissione presentata dai parlamentari pugliesi e lucani del Pd ai ministri della Salute, Lorenzin, e dell'Ambiente, Galletti". 

E' quanto afferma la deputata del Pd Liliana Ventricelli sulla vicenda che ha destato preoccupazione nel territorio appulo-lucano per l'anomala colorazione scura dell'invaso, nella Val d'Agri, in provincia di Potenza. 

Nell'atto parlamentare, che ha come primo firmatario l'on. Ludovico Vico, si chiede al Governo di approfondire la vicenda, nonché supportare l'attività degli enti di vigilanza e controllo competenti, con l'obiettivo di fornire elementi di chiarezza definitivi sulla salubrità delle acque dell'invaso che serve le regioni Puglia e Basilicata. 

"Prendiamo atto delle rassicurazioni fornite dalla Regione Basilicata e dall'Aqp - sottolinea Ventricelli - e le reputiamo importanti ma preferiamo mantenere alta la guardia su questo tema, senza allarmismi ma pure senza sottovalutazioni della questione. Periodicamente vengono sollevate delle perplessità sulla qualità ambientale ed è bene avere tutti i necessari elementi di chiarezza poiché parliamo di un bacino idrico di primaria importanza".

01/03/2017 - 19:13

“Con il voto di oggi la Camera affronta e risolve i nodi critici e le aberrazioni a cui la legislazione penale civile a cui erano esponeva gli orfani vittime di crimini domestici”. Lo dichiara Franco Vazio, deputato del Partito democratico e relatore del provvedimento.

“Il testo approvato oggi – spiega – impedisce che l’omicida possa più godere della pensione di reversibilità del coniuge ucciso e che si intaschi, anche temporaneamente, parte della sua eredità. La pensione sarà immediatamente sospesa, così come il suo diritto a succedere. I sui beni saranno sequestrati a garanzia del pagamento dei danni subiti dai figli della vittima, e dovranno essere liquidati subito dal Giudice Penale, almeno per una quota del 50% del loro presumibile ammontare. Queste norme si applicheranno anche nei casi di omicidi commessi a danno della parte dell’unione civile. Con questa legge abbiamo posto fine a una aberrazione, anche culturale. Fino a oggi chi uccideva il proprio coniuge poteva cavarsela con una pena di 11 anni. Con la previsione della pena dell’ergastolo, le pene miti saranno da oggi impossibili. La legge prevede anche che lo Stato si faccia carico dell’assistenza medico-psicologica agli orfani di crimini domestici l’assistenza medico-psicologica, della creazione di borse di studio e del loro inserimento lavorativo”.

“Quello fatto con il contributo di tutte le forze politiche è un ottimo lavoro.  Questa legge non elimina certo le sofferenze patite dagli orfani di questi gravi delitti ma offre una risposta efficace e puntuale rispetto alle loro necessità”, conclude.

01/03/2017 - 19:12

"Oggi abbiamo approvato all'unanimità una legge importante che ha l’obiettivo di rafforzare le tutele per i figli rimasti orfani, di uno o entrambi i genitori, a seguito di un crimine domestico. La violenza familiare, gli omicidi domestici e i femminicidi sono un fenomeno diffuso che lo Stato ha il dovere di contrastare sul piano culturale e giudiziario. Al contempo, le istituzioni devono farsi carico delle conseguenze che tali crimini determinano sui figli delle vittime, aggiornando il quadro giuridico e definendo interventi in grado di dare risposte puntuali, perché questi figli non siano orfani tre volte, per la perdita di entrambi i genitori e per l’indifferenza dello Stato. Con questo provvedimento abbiamo pertanto introdotto strumenti importanti come, tra gli altri, il gratuito patrocinio nel processo penale e nei procedimenti civili, l'assistenza medico-psicologica gratuita fin quando necessario, percorsi agevolati di studio, formazione e inserimento lavorativo e anche la facoltà per gli orfani di poter chiedere con procedura semplificata la modifica del proprio cognome. Sappiamo che queste norme non possono lenire in alcune modo la grande sofferenza che vivono queste ragazze e questi ragazzi definiti “orfani speciali”,  però rappresentano un primo passo che può permettere loro di continuare ad andare avanti e metterli nelle condizioni di costruirsi un futuro. E’ davvero importante che questo provvedimento diventi legge in tempi brevi e per questo motivo il Partito democratico auspica che il Senato possa approvarla rapidamente".

Lo afferma Marilena Fabbri, deputata del Pd, intervenendo in Aula sulla legge a tutela degli orfani di crimini domestici.

01/03/2017 - 18:30

“La legge 194 è una legge dello stato e la sua applicazione deve essere garantita in ogni regione, al di là del credo religioso e delle opinioni politiche”. Lo dichiara Titti Di Salvo, vicepresidente dei deputati del Partito democratico, commentando la vicenda della donna di Padova.

“Non può e non deve accadere che una donna debba affrontare un iter così doloroso come ricevere il diniego da parte di 23 strutture sanitarie del Nordest alla richiesta di interruzione volontaria di gravidanza prima di poter attenere quello che è un diritto. In Veneto, regione in cui risiede la donna, i ginecologi obiettori raggiungono il 76,2% del totale. Il governatore Zaia – sottolinea la deputata D3em - dovrebbe garantire il diritto di scelta, ma nessun rimedio è stato messo in campo per sanare una situazione che, di fatto, impedisce l’applicazione della legge”.

“Nel Lazio Zingaretti ha preso in mano la situazione con un bando che menzionava esplicitamente la finalità del contratto, cioè la funzione garantire le prestazioni di interruzioni di gravidanza. Zaia metta da parte i suoi calcoli elettorali e faccia rispettare la legge anche in Veneto, perché – conclude Di Salvo - il pieno rispetto del diritto di obiezione non può ledere il diritto di scelta sull’interruzione volontaria di gravidanza e sull’applicazione della legge”.

01/03/2017 - 18:00

"La legge per la protezione dei minori stranieri non accompagnati in Italia è stata approvata dal Senato e ritorna in terza lettura alla Camera per l'approvazione definitiva: è auspicabile un via libera il prima possibile". Lo dichiara, in una nota, la deputata del Pd e responsabile nazionale del partito per l'infanzia e l'adolescenza, Vanna Iori. "Questa legge rappresenta un importantissimo passo di civiltà che contribuirà a migliorare la qualità dell'accoglienza e la capacità di far fronte, in maniera più adeguata, a un fenomeno crescente nel nostro Paese". "La legge introduce novità importanti come la figura del tutor personale e forme di identificazione tempestiva dell'età", spiega Iori. "Il ruolo dei tutor - sottolinea la deputata del Pd - è imprescindibile per prevenire la scomparsa e la fuga dai centri di accoglienza". "Importante poi è l'incentivazione dell'affidamento familiare che dovrà essere privilegiato rispetto alle comunità di accoglienza".
1 Marzo 2017

01/03/2017 - 17:55

“Lo Stato deve garantire il servizio di interruzione volontaria di gravidanza, così come previsto dalla legge 194 senza violare od ostacolare in alcun modo la libertà di scelta delle donne e delle famiglie. Leggo amareggiata rispetto alla difficoltà incontrata da una donna padovana, già madre di due figli, ad esercitare il proprio diritto di scegliere di abortire nella mia regione. Il servizio sanitario locale deve organizzarsi perché questi fatti non accadano più. Nella Regione Veneto quasi 8 ginecologi su 10 sono obiettori: mi auguro che si intervenga al più presto per garantire maggiormente anche alle donne venete un diritto sancito dalla legge. La scelta del Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti di indire un bando per medici non obiettori è una scelta giusta. Gli studi sulla applicazione della 194 mettono in luce che la legge non è stata applicata correttamente nella seconda parte che prevede l’obiezione e la libertà di scelta delle donne ad essere informate per la tutela della loro salute. Ci auguriamo che la decisione del governatore della regione Lazio faccia da apripista per altre regioni in modo da colmare il disequilibrio esistente tra obiettori e non obiettori. È anche necessario potenziare una informazione capillare rivolta alle nuove generazioni sulla corretta applicazione della 194, insieme ad un potenziamento anche dei consultori familiari e delle strutture con mediatori culturali per le donne straniere. Solo così è possibile evitare di tornare agli aborti clandestini, diminuiti grazie alla 194”. Lo dichiara la deputata Pd e vicepresidente commissione Affari sociali di Montecitorio, Daniela Sbrollini.

01/03/2017 - 17:54
“E adesso tocca noi, il ddl sui minori immigrati non accompagnati è passato modificato al Senato e ora torna alla Camera. Occorre fare presto. Ce lo chiedono le ragazze e i ragazzi in fuga dalla precarietà e dalla disperazione delle loro vite, ma ce lo chiede la nostra coscienza. Dobbiamo lavorare affinché questo progetto diventi finalmente una legge, la prima in Europa, quella legge che darà ai ragazzi migranti che giungono soli e sofferenti norme che li proteggano, che li riconoscano nel pieno diritto di essere soccorsi, accolti, aiutati e tolti dalle mani della tratta o  di chi fa loro male con ogni tipo di sopruso. 

Oggi è stato fatto un ulteriore passo avanti, quello finale tocca a noi con una immediata calendarizzazione del ddl e un suo esame veloce per la sua approvazione definitiva “. Così Sandra Zampa, vicepresidente commissione Infanzia.

 

01/03/2017 - 16:51

La relatrice Patrizia Maestri interviene a margine della seduta del Comitato ristretto in Commissione Lavoro

“Lavoriamo con la convinzione di poter adottare già nei prossimi giorni un testo base condiviso che, ovviamente, sarà aperto al contributo e alle proposte migliorative di tutti i deputati. L’orientamento è quello di limitare fortemente i voucher nella Pubblica Amministrazione, consentendone l’uso solo per eventi eccezionali e straordinari e di precluderne l’utilizzo da parte delle imprese”. Lo afferma la deputata del Pd Patrizia Maestri, relatrice in Commissione Lavoro della proposta di legge di modifica della disciplina del lavoro accessorio.

 “Ho registrato – prosegue la deputata - una sostanziale convergenza da parte di tutti i gruppi parlamentari sulla necessità di approvare in tempi brevi una nuova disciplina del lavoro accessorio. La volontà non è quella di cancellare ‘tout cour’ i voucher, ma quella di ricondurli nell’alveo dell’occasionalità, così com’erano stati immaginati dal prof. Biagi. L’obiettivo è contrastare l’abuso dei voucher e, in particolare, l’effetto sostitutivo che questi hanno avuto in alcuni casi, rispetto all’ordinaria regolamentazione dei rapporti di lavoro. Non c’è nulla di ideologico nella posizione di chi chiede di dare più diritti e certezze ai lavoratori, pur nella consapevolezza che è necessario regolamentare le prestazioni di lavoro saltuarie, in particolare se svolte dai lavoratori socialmente più deboli. Al di là delle polemiche e dei posizionamenti politici di parte, credo ci siano tutte le condizioni per portare a compimento, in tempi rapidi, una buona riforma. Personalmente mi muovo in questa direzione”.

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