“Grillo & co. sono gli ultimi titolati a dare lezioni di moralità a chiunque e in particolare al Pd. Attendiamo ancora di capire perché alcuni artefici del pasticcio delle firme di Palermo, i deputati Nuti, Mannino e Vita, facciano ancora parte del Gruppo M5s anche se da quelle parti sostengono che siano stati sospesi. O perché, un altro deputato, Tofalo, coinvolto in una scandalosa vicenda legata al traffico di armi con Libia e Siria, sia ancora al suo posto nel Copasir. Per non parlare delle sempre oscure vicende romane. Ma ormai è evidente come per i M5s la doppia morale sia regola e come la vicenda di Stefano Graziano non abbia loro insegnato nulla”.
Lo dichiara la vice capogruppo Pd alla Camera Alessia Morani
Conferenza stampa con Damiano e Coccia
Oggi, mercoledì 1° marzo, alle ore 11.30, presso la sala Stampa della Camera dei Deputati (via della Missione 4), Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro e Laura Coccia, deputata PD e componente della Commissione Cultura insieme alla Fondazione Italiana Dislessia e all’Associazione Italiana Dislessia terranno una conferenza stampa per presentare una proposta di legge a firma di entrambi, al fine di favorire l’inserimento lavorativo e sociale per le persone dislessiche.
“Il confronto con l’Associazione e la Fondazione Italiana Dislessia – dichiarano Damiano e Coccia - è stato illuminante perché ci ha permesso di fare una riflessione approfondita su un tema, quello legato ai disturbi specifici dell’apprendimento, che nel nostro Paese viene affrontato solo durante l’età scolare e pre - scolare ma non durante l’inserimento lavorativo”.
“La nostra proposta di legge intende proprio andare in questa direzione: offrire a tutte le perone con disturbi specifici di apprendimento l’opportunità per esempio di accedere ai concorsi, sensibilizzare le aziende per valorizzare attraverso modalità specifiche questi lavoratori, estendere il valore della certificazione DSA anche in ambito universitario”, concludono.
Per l’Associazione Italiana Dislessia ci sarà il Presidente Franco Botticelli mentre per la Fondazione Italiana Dislessia sarà presente il Presidente Fulvio Bovard insieme al dott. Enrico Ghidoni, neurologo.
“Discuterò in commissione Agricoltura una risoluzione per impegnare il Governo a modificare la legge 154”. Lo dichiara Laura Venittelli, deputata e responsabile Pesca del Partito democratico, a margine del sit-in di protesta organizzato a piazza Montecitorio contro l’inasprimento del regine sanzionatorio della normativa sulla pesca.
“Nella giornata di domani – spiega - recependo le esigenze e le istanze che provengono dal mondo della pesca produttiva e del comparto ittico, discuterò in Commissione Agricoltura una risoluzione, con cui si vuole impegnare il Governo a modificare la legge 154. Sullo stesso tema, ho in programma anche una nuova iniziativa legislativa”.
“Un impegno che segue quello sottoscritto ieri dal capogruppo Pd in Commissione agricoltura Nicodemo Oliverio, nell’incontro che ha avuto con una delegazione degli operatori che manifestavano in piazza Montecitorio”, conclude.
"Quella sulla responsabilità professionale degli operatori sanitari è una legge molto attesa, che garantisce la tutela e la sicurezza delle cure, i diritti del malato e quelli degli stessi operatori sanitari chiarendo le responsabilità di ciascuno e riorganizzando la materia giuridica del contenzioso”. Lo dichiara Teresa Piccione, deputata del Partito democratico e componente in Commissione Affari sociali della Camera.
“E’ una legge per la quale si è registrato un grande impegno parlamentare. Si potrà così mettere fine alla cosiddetta ‘medicina difensiva’, nociva per i malati e oltremodo costosa per la sanità nazionale, e destinare il recupero di queste risorse per incrementare i servizi sanitari per i cittadini “, conclude.
Una pdl per valorizzarli
“I centri storici distrutti a causa di eventi sismici diventino patrimonio di interesse storico e culturale”. E’ quanto prevede la proposta di legge del deputato Pd Tonino Moscatt depositata oggi alla Camera dopo una fase di consultiva con alcuni sindaci dei comuni colpiti da sisma.
“L’essenza della proposta di legge è ridare vita e dignità a quei luoghi, un grande museo a cielo aperto per conoscere e tramandare la storia di ciò che è andato perduto – spiega l’esponente Pd. Preservarne il ricordo è certamente un atto simbolico che può, però, restituire alle popolazioni colpite dal dramma del sisma anche un’opportunità dalla quale ripartire”.
Moscatt nel mese di marzo, insieme ai deputati che hanno co-firmato la sua proposta di legge, esporrà alla stampa, durante una conferenza a Montecitorio, la sua proposta.
“Tragici eventi sismici hanno duramente colpito il nostro Paese, provocando perdite di vite umane e distruggendo luoghi a noi cari.Il terremoto molto spesso, porta via con sé affetti e memorie, privandoci anche del nostro patrimonio storico, di quei luoghi nei quali siamo cresciuti e che consideravamo simboli della vita cittadina, del vivere insieme, della nostra quotidianità. Questo – conclude Tonino Moscatt – è uno dei motivi che mi ha spinto a presentare una proposta di legge per chiedere che i luoghi distrutti del terremoto vengano riconosciuti quale patrimonio di interesse storico-culturale”.
Oggi abbiamo approvato una legge importante di iniziativa parlamentare, in discussione da tre legislature, che riguarda da un lato il tema della sicurezza delle cure e dall’altro il tema della responsabilità professionale in sanità. Sul piano della sicurezza, voglio sottolineare che uno dei più grandi problemi di oggi è l’organizzazione del percorso. Agire sulla prevenzione e sul risk management è una responsabilità prima di tutto aziendale, ed è una pratica che ci obbliga ad ampliare l’intervento non solo ed esclusivamente alla responsabilità del medico. Con questa legge introduciamo l’obbligo in ogni regione di attivare un centro per la gestione del rischio, l’obbligo per questo centro di trasmettere i dati all’osservatorio nazionale delle buone pratiche, l’obbligo della trasparenza della documentazione sanitaria e di pubblicare su internet i risarcimenti erogati e infine l’obbligo di assicurare. Perché l’assicurazione serve a tutelare dal rischio le aziende ospedaliere e i professionisti nei settori più delicati, quindi è a difesa del paziente.
Sul piano della responsabilità, c’è una ragione per cui distinguiamo la figura del professionista sanitario da quella di qualsiasi altro professionista. L’alea del rischio che affronta il professionista sanitario non è infatti paragonabile a quello che affronta nessun altro professionista. Due scelte sono contenute in questa legge: la punibilità del professionista nelle ipotesi di dolo e colpa grave, nei casi non abbia rispettato le linee guida o le buone pratiche cliniche e, in ambito civilistico, la distinzione tra la responsabilità contrattuale in capo alle aziende e quella extra contrattuale in capo agli esercenti delle professioni sanitarie. Un impianto per cercare di riscostruire, sia sul piano della sicurezza sia sul piano della responsabilità, un clima migliore all’interno delle nostre strutture che permetta al medico di agire innanzitutto in modo appropriato, lasciando da parte gli atteggiamenti derivati dalla paura di conseguenze penali e civili.
Lo afferma Donata Lenzi, capogruppo Pd in commissione Affari sociali della Camera intervenendo in Aula sulla legge per la responsabilità professionale.
“I deputati a 5 stelle della Commissione Lavoro si dichiarano preoccupati che il governo non rispetti gli impegni su DIS-COLL e precari della ricerca”. Lo dichiara Chiara Gribaudo, vicecapogruppo Pd alla Camera e componente della Commissione Lavoro.
“C’è da chiedersi se stamani stessero ascoltando in Commissione, mentre l'emendamento che stabilizza ed estende la DIS-COLL ai ricercatori veniva presentato dal governo in accordo con il relatore”, conclude.
“L’accordo firmato oggi tra il gruppo spagnolo Deoleo, proprietario della Carapelli Firenze e la società agroalimentare bio, con sede a Milano, The Organic Factory (Tof), per l’affitto del ramo d’azienda a Inveruno nel milanese e la successiva eventuale cessione, è davvero un’ottima notizia”. Così i deputati del Pd Vinicio Peluffo e Matteo Mauri, primi firmatari di un’interrogazione in merito depositata lo scorso novembre, commentano la firma dell’accordo oggi al ministero dello Sviluppo economico alla presenza di organizzazioni sindacali e istituzioni, tra cui il sindaco di Inveruno Sara Bettinelli.
“La paventata chiusura del sito produttivo annunciata dalla Deoleo nell'autunno dello scorso anno – spiegano – sarebbe stata un dramma sia sul piano occupazionale, in un territorio contrassegnato già da gravi crisi aziendali, sia perché l’azienda è una rappresentante di punta dell’agroalimentare, un settore chiave per la storia, la cultura e l’economia del nostro Paese. Ora l’auspicio è che il personale, che la Tof prevede di assorbire dalla Carapelli, possa aumentare di numero rispetto a quello annunciato per la fase iniziale”.
“In ogni caso non si possono che ringraziare tutti gli attori diretti e non dell’accordo. Brava, in particolar modo, la sindaca di Inveruno che si è attivata da subito nella convinzione che il sito produttivo andasse salvaguardato in tutti i modi e ha mantenuto fede alla promessa fatta ai lavoratori di non lasciarli mai soli”, concludono.
“Quella di oggi è una data che resterà nella storia della sanità italiana. Finalmente, grazie all’aiuto, e al prezioso contributo, di tutti i colleghi di Camera e Senato, il Ddl sulla responsabilità professionale e la sicurezza delle cure, è legge. Si tratta di un provvedimento atteso ormai da ben oltre un decennio da parte degli operatori della sanità”. Così il responsabile sanità del Pd e relatore del disegno di legge sulla Responsabilità professionale, Federico Gelli, ha commentato l’approvazione definitiva della legge oggi alla Camera.
“Con questa legge – spiega - aumentiamo le tutele dei professionisti prevedendo, al contempo, nuovi meccanismi a garanzia del diritto al risarcimento da parte dei cittadini danneggiati da un errore sanitario. L’assenza di un chiaro inquadramento legislativo su questa materia ha tolto in tutti questi anni serenità a medici e professionisti e, soprattutto, ha comportato come ricaduta l’enorme costo della medicina difensiva che pesa sul nostro sistema salute. Con questa legge abbiamo regolamentato l’attività di gestione del rischio sanitario, prevedendo che tutte le strutture attivino un’adeguata funzione di monitoraggio, prevenzione e gestione del rischio (risk management). Abbiamo inoltre modificato la responsabilità penale e civile per gli esercenti la professione sanitaria. E ancora, nel testo si fa riferimento all'obbligo per tutte le strutture sanitarie pubbliche e private di essere provviste di una copertura assicurativa, e si ribadisce l’obbligatorietà dell’assicurazione per tutti i liberi professionisti”.
“Dal lato dei pazienti, poi, sono state previste nuove misure, come quella riguardante la trasparenza dei dati: le strutture sanitarie saranno tenute a fornire ai pazienti la documentazione clinica da loro richiesta entro 7 giorni. Verrà infine istituito un Fondo di garanzia per il rimborso dei danni derivati da responsabilità sanitaria”, conclude.
“Il progetto di legge sulla filiera ittica verrà discusso nel più breve tempo possibile”. Lo rende noto Nicodemo Oliverio, al termine dell’incontro avvenuto oggi alla Camera tra la rappresentanza dell’Associazione marinerie d’Italia e d’Europa e i rappresentanti dei gruppi parlamentari della Commissione Agricoltura della Camera Nicodemo Oliverio (Pd), Adriano Zaccagnini (MDP) e Giuseppe L’Abbate (M5S).
“Come gruppi – continua Oliverio – ci siamo impegnati anche a definire la legge entro il mese di maggio. Nell’ambito della discussione della legge verrà valutata la necessità di rivedere, alla luce delle difficoltà applicative emerse nell’attuazione della specifica norma del Collegato agricolo, le norme sulle sanzioni. Si è anche convenuto di promuovere un’audizione dell’Associazione Marinerie d’Italia e d’Europa, presso la Commissione Agricoltura nell’ambito della discussione della Legge sulla filiera ittica, in modo da illustrare gli ulteriori punti oggetto della piattaforma presentata dall’associazione e individuare le relative soluzioni possibili. La tutela del reddito dei pescatori e di tuttala filiera ittica resta un obiettivo fondamentale sulla quale Pd, MDP e M5S si impegneranno con tutte le energie e con la massima concertazione”.
“L’incontro di oggi è un segno della rinnovata attenzione dedicata dal Partito democratico alla filiera ittica. La politica sulla pesca non può essere solo fatta di divieti, direttive e obblighi ma anche fornire strumenti che offrano un sostegno a lavoratori e imprenditori. Con il Milleproroghe si è compiuto un primo passo sulla Cassa integrazione. Altri ne seguiranno”, conclude.
“Troppe volte in occasione di terremoti o altri disastri naturali piangiamo vittime che potevano esser evitate e invochiamo la prevenzione. Con il sismabonus abbiamo finalmente uno strumento per passare dalle parole ai fatti. Oggi il Ministro Delrio ha varato le “"Linee Guida per la classificazione del rischio sismico delle costruzioni" dando il via libera, nei tempi previsti dalla Legge di Bilancio, al provvedimento che consente di recuperare, con il credito di imposta, sino all’85% delle spese per la messa in sicurezza statica di case, imprese e condomini. La leva fiscale potrà essere utilizzata anche dagli incapienti grazie al meccanismo di cessione del credito.
Una misura di grande importanza, fortemente voluta da me e dalla Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera, per garantire maggiore sicurezza ai cittadini, ridare valore al patrimonio immobiliare e rilanciare l'economia a partire da una nuova edilizia che punti su innovazione e qualità. Il sismabonus si affianca al credito di imposta e all’ecobonus, misure il cui successo è certificato dai dati forniti dal Servizio Studi della Camera dei Deputati e dal Cresme secondo i quali nel 2016 hanno generato 29.2 miliardi di euro di investimenti e attivato 436mila occupati fra diretto e indotto. Coniugare sicurezza, ambiente e sviluppo fa bene ai cittadini e fa bene all’Italia”.
Lo afferma Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, sul decreto ministeriale di adozione delle "Linee Guida per la classificazione del rischio sismico delle costruzioni".
"Siamo scesi in piazza e abbiamo ascoltato le istanze dei manifestanti per capire quali siano le loro richieste e come il Governo possa intervenire per aiutarli". Lo dicono i deputati dem Magda Culotta e Franco Ribaudo, dopo avere incontrato una delegazione di pescatori dell'Associazione Marinerie d'Italia e d'Europa, in sciopero da questa mattina davanti Palazzo Montecitorio. Le marinerie manifestano contro l'attuale inasprimento delle sanzioni sulla pesca da parte dell'Unione Europa, in particolare per quanto riguarda le penali relative allo sbarco e messa in commercio del pescato sotto la taglia minima. "Abbiamo cercato di stemperare gli animi - continuano i due deputati - facendoci promotori di dare ascolto alle loro richieste nella Commissione di riferimento. Siamo consapevoli - proseguono Culotta e Ribaudo - che l'applicazione dell'art.39 della recente Legge sulla pesca, la 154/2016, penalizza un intero comparto". "Per tutelare i piccoli pescatori autonomi - concludono - occorre approvare il nuovo disegno di legge, che prevede la netta distinzione tra i pescatori artigianali che operano nella pesca costiera e la filiera di pesca, garantendo loro delle quote di pesca del tonno e del pesce spada".
"Non possiamo più negare all'Italia il diritto di essere più forte grazie ad una piena inclusione di un milione di bambini e ragazzi ancora stranieri nel Paese dove sono nati. Salvini se ne faccia una ragione, la stragrande maggioranza degli italiani condivide la proposta dello ius soli temperato, una norma di buonsenso che finalmente potrà sanare una condizione di discriminazione non più tollerabile". Cosi Khalid Chaouki, deputato Pd e coordinatore dell'Integruppo parlamentare immigrazione e cittadinanza oggi in Piazza del Pantheon per la Manifestazione 'Italiani senza cittadinanza' promossa dal Comitato 'L'Italia sono anch'io'.
Irricevibili attacchi di Brunetta a Ferranti
“La questione della partecipazione dei magistrati alla vita politica del Paese non può essere affrontata in chiave demagogica né punitiva. Il capogruppo di Forza Italia Brunetta, invece, la tratta come una faccenda da bar. Brunetta è troppo esperto per non sapere che l'ordine del giorno dei lavori in Aula nasce dal confronto tra i capigruppo e la Presidenza in base all'urgenza dei temi. In questi mesi tale proposta non è mai stata una priorità per Forza Italia. Ora lo è diventata, ne prendiamo atto”.
Lo dice il capogruppo del Pd in commissione Giustizia, Walter Verini, relatore alla Camera del provvedimento riguardante candidabilità, eleggibilità e ricollocamento dei magistrati in occasione di elezioni, già approvato dal Senato.
“Qui alla Camera abbiamo da tempo concluso la discussione di merito e siamo pronti per dare i pareri sugli emendamenti. IL Pd è pronto ad approvare la norma non appena il provvedimento sarà calendarizzato in Aula. Si tratta di un testo complesso che interviene su questioni sensibili e che deve contemperare interessi e diritti differenti: quello attuale stabilisce che durante il mandato elettivo e durante lo svolgimento di incarichi di governo il magistrato deve obbligatoriamente trovarsi in aspettativa, in posizione di fuori ruolo. Il ricollocamento può avvenire solo nel ruolo di provenienza e per cinque anni esclusivamente in funzioni giudicanti collegiali, escludendo incarichi direttivi o semidirettivi. La proposta di legge esclude l'esercizio delle funzioni giudiziarie nella regione interessata dalla presentazione della candidatura e amplia, anzi, tale limite. Il magistrato candidato e non eletto alle elezioni amministrative è ricollocato nel ruolo di provenienza, con vincolo di esercizio per cinque anni di funzioni giudicanti collegiali. Per altrettanti anni non potrà essere assegnato ad un ufficio del distretto di corte d'appello con competenza sul territorio della provincia o del comune nel quale ha presentato la candidatura né ricoprire incarichi direttivi o semidirettivi. La discussione in Commissione è avvenuta senza la benché minima interferenza di alcuno, tantomeno della presidente Ferranti. Gli attacchi di Renato Brunetta nei suoi confronti sono immotivati e irricevibili. Come suo costume, la presidente Ferranti ha svolto il suo ruolo in maniera competente e imparziale, affidando il mandato di relatore al capogruppo Pd che non è né magistrato né avvocato”, conclude Verini.
“Al rapporto "Un viaggio mortale per i bambini", pubblicato oggi, dall'Unicef per sensibilizzare sulla situazione dei minori non accompagnati che dall'Africa arrivano in Europa lungo la rotta del Mediterraneo centrale, abusati e vittime di violenze di ogni genere, rispondo con un appello al mondo della politica per arrivare al più presto a un sì definitivo al ddl sui minori migranti non accompagnati.
Nella relazione pubblicato dall’Unicef si ricorda che dei 181.436 migranti e profughi arrivati in Italia nel 2016, 28.223, ovvero il 16% circa, sono minori, e 9 su 10 di questi sono arrivati sulle coste italiane non accompagnati. E mette in guardia sulle drammatiche condizioni nei centri di detenzione in Libia, 34 in tutto quelli identificati, 24 gestiti dal governo e 10 dalle milizie.
Palazzo Madama faccia dunque presto ad esaminare il provvedimento sui minori non accompagnati che deve poi tornare alla Camera dei deputati. Da parte mia, a Montecitorio, c’è l’impegno a lavorare con determinazione per giungere velocemente a una sua lettura definitiva. Lo dobbiamo alle piccole vittime che soffrono”. Così Sandra Zampa, vicepresidente commissione parlamentare Infanzia.