“E’ importante la presa d’atto del governo che ha risposto tramite il ministero Delrio alla nostra interrogazione: Delrio ha ribadito in Aula che anche se il mercato è libero occorre tener conto delle esigenze dei pendolari e dunque adeguare le tariffe alle esigenze di una fascia sociale spesso economicamente svantaggiata”. Lo ha detto Matteo Mauri, vice presidente vicario dei deputati Pd, dopo il question time di oggi. Mauri ha ricordato che “l’Alta Velocità ha avvicinato le città ma ora occorre rendere i costi sostenibili mentre solo lo scorso 17 gennaio Trenitalia ha comunicato che l’aumento del costo degli abbonamenti per le linee ferroviarie ad alta velocità, da nord a sud del Paese, si aggira attorno al 35%. Un numero inaccettabile, siamo soddisfatti che il governo affronterà al situazione”.
“Confermare la piena efficacia della nuova normativa, rendendo quindi effettivo l’innalzamento del contenuto minimo di frutta nelle bevande analcoliche dal 12% al 20%”. Lo chiede Nicodemo Oliverio, capogruppo Pd in Commissione Agricoltura alla Camera, con un’interpellanza urgente firmata da più di 40 deputati, al ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda.
“Da anni l’Italia – spiega - cerca di introdurre una disciplina nazionale volta ad innalzare il contenuto minimo di frutta nelle bevande analcoliche dal 12% al 20%, trovando resistenze in sede comunitaria, dove non sono previsti contenuti minimi. Nel 2014 una legge ha stabilito che le bevande analcoliche prodotte in Italia e vendute con il nome dell'arancia a succo, o recanti denominazioni che a tale agrume si richiamino, devono avere un contenuto di succo di arancia non inferiore a 20 g. per 100 cc. o dell'equivalente quantità di succo di arancia concentrato o disidratato in polvere. L’obiettivo è quello di garantire ai consumatori italiani prodotti di migliore qualità e di tutelarne la salute, nonché di valorizzare la produzione agrumicola del nostro paese. Perché le nuove norme entrino in vigore devono trascorrere dodici mesi dal perfezionamento della procedura di notifica alla Commissione europea: tale termine è ormai scaduto da tempo senza alcuna reazione da parte della Commissione. Inoltre, il Ministero dell’Agricoltura ha, da ultimo, inviato al Mise una nota con la quale evidenzia che non si intende dare ulteriore seguito ai rilievi avanzati da alcuni Stati Membri sulla nuova normativa”.
“A questo punto, poiché non è necessaria l'emanazione di un provvedimento esplicito da parte della Commissione, Oliverio chiede al ministro Calenda di confermare l’entrata in vigore della nuova normativa dandone notizia con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale”, conclude.
“Il nuovo corso che si è aperto nella delicata e complessa gestione dell'emergenza migranti da parte del Ministero dell'Interno va salutato con grande favore perché risponde alla domanda sia di accoglienza che di sicurezza, ma anche di umanità e di regole certe”. Così Emanuele Lodolini, deputato del Partito democratico e componente in Commissione Difesa della Camera, ha commentato il Pacchetto Immigrazione presentato dal ministro dell'Interno Minniti .
“Garantire la sicurezza ai nostri concittadini – spiega - è un dovere dello Stato, come lo è tenere insieme l'attività di intelligence e quella di controllo del territorio. Esse necessitano l'approvazione di misure per far sì che il contrasto all'immigrazione irregolare sia sempre più efficace, ottenendo da una parte l'obiettivo di spegnere sul nascere derive razziste e omofobe e, dall'altra, far sì che chi cerca di lucrare sull'indigenza di questi disperati abbia vita sempre più dura. Parallelamente, va sostenuto il lavoro di dialogo e confronto con la diplomazia europea per incentivare accordi con i paesi di origine dei migranti ma anche incrementato e velocizzato il processo di espulsione di coloro che non hanno diritto a rimanere In Italia. Senza severità sul rimpatrio di chi non ha diritto a rimanere, non ci può essere accoglienza. A mio avviso il piano Minniti è ben strutturato: si muove sia nella direzione dei provvedimenti sull’immigrazione, che sul tema sempre caldo della sicurezza urbana, che significa presidio del territorio, pattugliamento anche di notte, lotta al degrado, miglioramento dell'illuminazione pubblica e sviluppo urbanistico per il recupero delle periferie”.
“Di certo, si avvale di un sistema di sicurezza che funziona e che beneficia del contributo di tutti gli attori coinvolti”, conclude.
Spero che questa sensibilità diventi normale in tutte le aziende
“Apprendo dalla stampa di oggi una bella notizia: una giovane ragazza, Martina Camuffo tra dieci giorni diventerà mamma, e nonostante sia pure in gravidanza molto avanzata, è stata appena assunta da un'azienda veneta che si occupa di web design e web development. La notizia, purtroppo, non rappresenta un fatto ordinario perché ancora molte sono le difficoltà delle giovani donne nel trovare lavoro. Questa volta invece è stato diverso e l’imprenditore dell’azienda “The creative way”, con sedi a Padova e a Mestre, ha scelto Martina per le sue competenze senza discriminarla per la sua scelta di avere un figlio insieme al suo compagno. Mi auguro che questo segnale di civiltà possa essere compreso ed eventualmente ripetuto da molte imprese italiane”. Lo ha detto Daniela Sbrollini, deputata del Pd e vicepresidente della commissione Affari sociali della Camera.
“In questa legislatura - prosegue Sbrollini - il Parlamento ha fatto molti passi in avanti per le giovani mamme: abbiamo cancellato le dimissioni in bianco, esteso l’indennità di maternità, garantito la continuità del Bonu Bebè e una tassazione ridotta per i premi di produttività utilizzabili presso asili nido, voucher di 600 euro al mese per 6 mesi per le donne che tornano al lavoro dopo la maternità invece di usufruire del congedo facoltativo; ed infine il riscatto del periodo di laurea si potrà cumulare con il riscatto dei congedi parentali. Tutto il lavoro è stato costruito all’interno della commissione Affari Sociali; rimane molto lavoro ancora per garantire piene pari opportunità alle donne lavoratrici ma la strada intrapresa è quella giusta. Sappiamo che le imprese vanno aiutate maggiormente negli sgravi e incentivi per l'assunzione di donne. Voglio fare i migliori auguri a Martina per la sua maternità, per il suo lavoro e per la sua nuova azienda che possa essere meritatamente ricordata e imitata per aver voluto dare un segnale importante al mondo del lavoro”.
Pd e Governo hanno già messo in campo iniziative
“La situazione delle lavoratrici e dei lavoratori di Sky non può essere sottovalutata. Il Partito Democratico ha già messo in campo iniziative per scongiurare i licenziamenti e il trasferimento da Roma a Milano, anche chiedendo al governo di intervenire attraverso i ministri competenti”.
Lo dichiara Titti Di Salvo, vicepresidente dei deputati del Partito Democratico, a margine della manifestazione dei dipendenti Sky -
“I titolari dei dicasteri dello Sviluppo Economico e del Lavoro – spiega la deputata Dem - hanno dato piena disponibilità, incontrando l’Amministratore Delegato di SKY Italia Andrea Zappia. Chi non ha ancora fatto sentire la propria voce, né ha compiuto azioni, sono stati la sindaca e la sua giunta. Di fronte al rischio di licenziamenti collettivi e al trasferimento di lavoratrici e lavoratori dalla Capitale, Virginia Raggi – sottolinea - non ha compiuto un atto, nonostante fosse in suo potere, per affrontare la vertenza”. I
“l futuro delle lavoratrici e dei lavoratori di Sky non possono dipendere dalle vicende personali che stanno coinvolgendo in questi giorni Virginia Raggi e la sua amministrazione. Ora finalmente la sindaca si attivi e – conclude Di Salvo - convochi un tavolo con i soggetti coinvolti per dare una possibilità concreta alle tante famiglie interessate e alla città, che rischia di perdere non solo tanti posti di lavoro, ma un polo dell’informazione”.
“Ogni giorno insulti e intimidazioni alla stampa. Ieri Di Maio oggi Berdini. Dalle parti del M5s libertà e democrazia sono insopportabili”.
Così sul suo profilo twitter la vicepresidente del Gruppo Pd alla Camera, Alessia Morani.
"Alla corsa al voto dobbiamo contrapporre la corsa alla soluzione dei problemi.
Da questo punto di vista é condivisibile l'opinione di Poletti per velocizzare l'iter di alcune leggi sociali importanti, a partire dai voucher". Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.
"La commissione lavoro della Camera - prosegue - sta proseguendo il lavoro di approfondimento delle proposte di legge sui voucher, dopo le audizioni delle parti sociali.
Se il problema verrà risolto con una legge promossa dal Parlamento o con un decreto promosso dal Governo, per noi é un problema secondario. L'importante é c'entrare l'obiettivo in tempi brevi ed essere d'accordo sui contenuti".
"Se le modifiche che il Governo é intenzionato a fare - spiega Damiano - riportano i voucher ad essere lavoro 'meramente occasionale' e se si abbassano le attuale soglie dei settemila e dei duemila euro andiamo nella giusta direzione".
Condividiamo anche il fatto che l'uso di questo strumento a livello familiare non ha dato adito a problemi: quello che richiede un intervento é l'uso da parte delle aziende che andrebbe eliminato, così come nella Pubblica Amministrazione".
"La soluzione migliore consiste nel tornare alle attività occasionali individuate nella legge Biagi nel 2003: i cosiddetti lavoretti che consistono nel taglio dell'erba, nella cura familiare di bambini e anziani e nella raccolta stagionale dei prodotti agricoli soltanto da parte di studenti e pensionati", conclude.
Di Maio aspira a diventare il grande Inquisitore
“Abbiamo appreso con sconcerto e rabbia della lettera minacciosa al presidente dell’Ordine dei giornalisti inviata dal leader grillino Luigi Di Maio. Questi fa i nomi dei giornalisti scorretti, autori, a suo dire, di una campagna diffamatoria nei confronti del MoVimento 5 Stelle. Chiediamo al presidente Enzo Iacopino di respingere al mittente la lettera e di intervenire energicamente contro questo assalto alla stampa da grande inquisitore”.
Così Emanuele Fiano, deputato del Partito democratico.
“L’approvazione della legge delega di riordino della Protezione Civile ha tra i principali obiettivi quelli di puntare al miglioramento dell’operatività del sistema nel suo complesso, di esplicitare e rendere chiari compiti e responsabilità, di organizzare e condividere misure di prevenzione concrete ed omogenee sul territorio nazionale, di coinvolgere in maniera sistematica comunità scientifica e professioni. In particolare, proprio nel passaggio strategico dalla gestione dell’emergenza a quello della ricostruzione nei territori dell’Italia centrale, vanno messi a fuoco e ottimizzati gli aspetti collegati alla gestione degli appalti di lavori beni e servizi che molta parte avranno nella ripartenza socio economica di aree colpite duramente attraverso i criteri prioritari dell’efficienza, della trasparenza e della capacità di offrire le migliori risposte alle attese dei cittadini. Dopo il voto del Senato, c’è ora il nostro impegno per una rapida e definitiva approvazione alla Camera, dove la legge ha visto l’inizio del suo iter”.
Così la deputata Dem, Raffaella Mariani, componente della commissione Ambiente e relatrice della legge di riordino della Protezione Civile.
Un nodo blu contro il bullismo.
Si celebra così oggi nelle nostre scuole la prima Giornata nazionale di sensibilizzazione e contrasto al bullismo. Un fenomeno che nell’era dei social e delle nuove tecnologie è ancora più diffuso. La scuola è uno degli ambienti più esposti, dove spesso iniziano a consumarsi queste storie terribili di violenza, anche solo psicologica. Bambini e ragazzi che vengono isolati o scherniti solo perché segnati come “diversi”. Ma poi diversi da cosa?
Ecco la dimostrazione che il fenomeno del bullismo è la punta di un iceberg più ampio, fatto soprattutto di pregiudizi che vanno combattuti sul piano culturale, dove genitori ed insegnanti svolgono un ruolo di primo piano, e vanno perseguiti su quello giudiziario, con l’approvazione di nuove norme come ad esempio quelle sul cyberbullismo in questi giorni all’esame delle Commissioni alla Camera.
Lo scrive in un post su Fb Ettore Rosato, presidente deputati Pd .
“Il futuro della Casa d’Italia di Lucerna passa attraverso la stipula di una nuova concessione del nostro bene demaniale”.
Così Alessio Tacconi (PD) nell’annunciare una nuova interrogazione che ha presentato oggi al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale. Ancor prima che si ventilasse l’ipotesi di vendita del nostro bene demaniale il deputato si era attivato presso i vertici politici ed amministrativi del Ministero per salvaguardare il destino della Casa d’Italia e quando, l’estate scorsa, era venuto a conoscenza che il piano di dismissioni di beni demaniali all’estero che il Ministero aveva approntato comprendeva anche la Casa d’Italia di Lucerna aveva immediatamente presentato un’interrogazione parlamentare chiedendo che si preservasse la proprietà dell’immobile e se ne assicurasse la piena fruibilità da parte della locale collettività.
“Rispondendo a quella interrogazione – ricorda Tacconi – il Governo assicurava che nessuna decisione definitiva sulla vendita era stata fino ad allora adottata e che, prima di assumere una decisione definitiva sul futuro dell’immobile, “si sarebbe tenuto conto degli interessi della comunità italiana di Lucerna. Vengo invece a conoscenza che, allo scadere della preesistente concessione a favore della “Fondazione Casa d’Italia”, il 27 gennaio scorso, l’edificio è stato chiuso e perfino il corrispondente consolare, che ancora occupava un locale all’interno dell’edificio, ha dovuto cercare altrove un’altra sistemazione per continuare ad offrire servizi essenziali ai nostri connazionali. Ho sentito perciò il dovere di rivolgermi nuovamente al Ministro competente per sollecitarlo a trovare l’auspicata soluzione definitiva che, nello spirito della precedente risposta, venga incontro alle esigenze e agli interessi della nostra collettività. Nel ribadire i buoni motivi per cui la Casa d’Italia deve rimanere nella piena fruibilità della collettività italiana che alla Casa si sente particolarmente legata non solo per il ruolo che la stessa ha avuto nelle sue vicissitudini, dalla sua costruzione ai giorni nostri, ma soprattutto per il legame fortissimo che si è creato con un edificio che negli anni è stato il centro propulsore della vita culturale e associativa della collettività, fulcro delle sue numerose attività. Questo patrimonio materiale e morale non può essere disperso per una mera esigenza di cassa, perché prioritari, invece, devono essere la tutela della nostra collettività, l’incoraggiamento del suo spirito di iniziativa, il sostegno alle attività di promozione e di integrazione nel tessuto sociale di accoglimento e a tutte quelle iniziative di promozione linguistica e culturale, giustamente ritenute leva strategica nella promozione del Sistema Paese, che nella Casa d’Italia possono trovare la loro sede naturale e ideale”.
“Nel rilevare in tal senso un forte interesse da parte della collettività italiana, che vanta al suo interno notevoli risorse non solo materiali, ma organizzative, imprenditoriali e professionali per far “ripartire” la Casa d’Italia, ho chiesto al Ministro se non ritenga di dover espletare quanto prima una nuova gara per l’affidamento di una nuova concessione. La comunità italiana di Lucerna – conclude il deputato – merita questa attenzione: sulla sopravvivenza della Casa d’Italia, sulla sua ottimale manutenzione, sulle attività che vi avranno luogo, si gioca infatti un pezzo della sua identità”.
“L’approvazione poco fa al Senato della legge delega di riordino della Protezione Civile, con poche modifiche nonostante il lungo iter a Palazzo Madama, è un’ottima notizia e permette al Parlamento di "sintonizzarsi" con le richieste che provengono da più parti nel Paese. Lo abbiamo peraltro visto nelle ore successive alle ultime nuove scosse sismiche nel Centro Italia”. Così commenta Chiara Braga, deputata e Responsabile nazionale Ambiente del PD, prima firmataria del provvedimento licenziato oggi in Senato di delega al Governo per il riordino della Protezione Civile.
"Questo provvedimento fin dall'inizio del suo iter alla Camera – prosegue Chiara Braga - vuole rendere più pronta e omogenea per cittadini, istituzioni e imprese la capacità di intervento nelle emergenze e soprattutto dare certezza e trasparenza di gestione anche nelle importanti fasi successive alla calamità. Quindi norme certe che, come hanno ribadito un'ora fa in audizione a Commissioni riunite di Camera e Senato Fabrizio Curcio e Vasco Errani, hanno però bisogno di responsabilità diffuse. E di questa responsabilità se ne è avvertito un gran bisogno davanti alle tragedie che hanno colpito nelle ultime settimane le zone terremotate di Abruzzo, Marche, Umbria e Lazio. Pur nella grande prova di abnegazione e sacrificio, anche della vita, di tutto il sistema nazionale di Protezione Civile: Amministratori locali, volontari, Forze dell’Ordine, Esercito, Soccorso Alpino. Il Partito Democratico, grazie alla volontà e all'impegno dei suoi rappresentanti in Parlamento, intende, e non da oggi, dare il massimo supporto al sistema nazionale di Protezione Civile, a cui va tutta la nostra riconoscenza per il lavoro svolto in tutte emergenze che hanno attraversato l'Italia. Ho già avuto - conclude Chiara Braga - dal Presidente della Commissione competente della Camera dei Deputati, Ermete Realacci, piena assicurazione per una rapida calendarizzazione del provvedimento a Montecitorio, arrivando così alla sua veloce e definiva approvazione”.
“E' molto importante l’approvazione della legge delega per il riordino del sistema di Protezione Civile oggi in Senato, con limitate modifiche rispetto al testo varato dalla Camera nel settembre del 2015. A Montecitorio il provvedimento era stato frutto di un ampio lavoro comune unificando la proposta di legge della collega Braga con quelle degli On. Segoni e Zaratti. Una riforma utile per rendere ancora più forte la nostra Protezione Civile e quindi più forte l’Italia. Appena il testo sarà trasmesso alla Camera, la Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici è già d'accordo sulla necessità di incardinarlo immediatamente per arrivare a una rapida approvazione definitiva.”
Lo afferma Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, sul via libera del Senato alla riforma della Protezione Civile.
“Grazie al lavoro congiunto promosso dai parlamentari Pd di Camera e Senato, la commissione Finanze del Senato ha apportato alcune importanti modifiche al Dl Banche che consentiranno di ampliare le tutele a favore dei risparmiatori coinvolti nella risoluzione di Banca Etruria, CariFe, Banche Marche e CariChieti”.
Così in una nota congiunta i deputati Dem Marco Donati, Alessia Morani, Emanuele Lodolini, Piergiorgio Carrescia, Paolo Petrini, Irene Manzi, Marco Marchetti, Roberta Agostini, Anna Ascani, Dario Parrini, Vittoria D’Incecco, Paola Boldrini, Alessandro Bratti.
“In attesa che il testo arrivi all’esame della Camera ringraziamo i senatori e dalle senatrici del Partito democratico, con i quali abbiamo lavorato in queste settimane, che hanno consentito di raggiungere questi ulteriori e importanti risultati. I risultati raggiunti, grazie anche al dialogo con il Governo - affermano i deputati Dem - non rappresentano un punto d’arrivo ma certamente dimostrano la precisa volontà di ampliare le tutele ai risparmiatori coinvolti e, per quanto di nostra competenza cercheremo di migliorare ulteriormente il testo durante l’esame alla Camera”.
Gli emendamenti approvati riguardano in particolare: la proroga al 31 maggio per i risparmiatori delle 4 banche in risoluzione per chiedere il rimborso; l’ampliamento della platea dei beneficiari allargata anche ai coniugi more uxorio e ai parenti degli obbligazionisti fino al secondo grado di parentela; l’esclusione, in relazione ai requisiti per accedere al rimborso forfettario, del valore delle obbligazioni azzerate dai 100mila euro di patrimonio mobiliare ed infine la gratuità di tutte le spese di istruttoria.
Oggi con le audizioni in commissione Giustizia si è avviata la discussione conclusiva della mia legge, di cui è relatore il capogruppo Pd della seconda commissione Verini, sull’introduzione nel codice penale del reato di propaganda fascista e nazista. Lo spirito della proposta è quello di ampliare e perfezionare i contenuti già parzialmente presenti nella legge Scelba del 1952, per individuare e punire, nel rispetto della libertà di espressione, tutte le forme propagandistiche che si rifanno alle ideologie dittatoriali di violenza e di morte.
Lo afferma Emanuele Fiano, capogruppo Pd in commissione Affari costituzionali della Camera.