21/12/2016 - 14:03

Post su Fb di Ettore Rosato, presidente gruppo Pd 
Tutelare i risparmiatori, favorire il consolidamento del sistema bancario e rilanciare il credito. 
Con la relazione approvata oggi, il Parlamento autorizza il Governo, in via preventiva, ad intervenire con risorse pubbliche sul nostro sistema bancario. Non per fare gli interessi delle banche, ma per difendere migliaia di risparmiatori, tra cui molte famiglie e aziende, e garantire posti di lavoro. Il ricorso a fondi pubblici, fino a 20 miliardi di euro, avverrà solo qualora le operazioni di mercato, ancora in corso in queste ore, non dessero frutti.
Come è noto il nostro è un sistema bancario stabile, che presenta alcune criticità tra l’altro evidenziate solo durante gli stress test, esami finanziari che simulano contesti economici assolutamente negativi. Quello autorizzato oggi sarebbe un intervento una tantum che non determinerebbe effetti sul deficit: infatti le risorse non si sarebbero potute destinare a diverse finalità di spesa (ad esempio di carattere sociale): semplicemente lo stato entrerà nel capitale delle banche, per un tempo definito, e per poi rivendere le quote quando il suo intervento non sarà più necessario. Un indispensabile puntello provvisorio, non una spesa ma un investimento.

21/12/2016 - 12:51

Oggi, 21 dicembre, alle 17.30, presso la Sala stampa della Camera dei Deputati (via della Missione, 4), Cesare Damiano e Maria Luisa Gnecchi, Presidente e capogruppo PD della Commissione Lavoro alla Camera, organizzano una conferenza stampa sulla norma eccezionale della Legge Fornero per i nati nel '52.

"E' necessario informare le donne nate nel 1952, lavoratrici nel settore privato e gli uomini che hanno perfezionato Quota 96 nel 2012, che hanno diritto ad andare in pensione a 64 anni e 7 mesi", dichiarano Gnecchi e Damiano.

"Una prima circolare INPS ( n° 35/ 2012) - prosegue - garantiva questo diritto a chi fosse occupato nel settore privato il 28 dicembre 2011, data non prevista dalla legge". 

" Siamo riusciti a togliere quella data ma sono stati inseriti altri vincoli che vogliamo eliminare", concludono.

21/12/2016 - 12:48

Iniziativa Unicef per salvare i bambini siriani

“Mettiamo coperte sui nostri balconi”. Lo chiede la deputata Sandra Zampa,  vicepresidente della commissione bicamerale per l’Infanzia, che aderisce all’iniziativa dell’Unicef, l’Aleppo day, in programma per domani, giovedì 22 dicembre.

“Queste coperte – spiega Zampa – sono il simbolo di quel calore umano che i bambini siriani non hanno, e che invece sarebbe loro diritto avere. E ci auguriamo che la presenza numerosa di coperte sui nostri balconi possa anche smuovere le coscienze di chi nelle istituzioni, nazionali e internazionali, ha il dovere di trovare soluzioni per porre fine a questa immane tragedia che vivono quotidianamente i bambini e i giovanissimi di Aleppo. Non c'è più tempo. Si deve intervenire al più presto attuando corridoi umanitari ed efficaci politiche di pace” .      

Più saranno le coperte esposte – conclude Zampa - più sarà forte la voce anche della società civile che chiede di salvare i bambini siriani". 

21/12/2016 - 12:47

Approvato all'unanimità documento finale con proposte per la Commissione europea

"L'obiettivo che abbiamo indicato è quello di costruire un vero pilastro sociale per l'Unione Europa che metta al centro delle politiche comunitarie e nazionali i diritti del lavoro e delle persone con standard codificati e vincolanti al pari di quelli finanziari, e con risorse nazionali e comunitarie adeguate. Per questo, e per evitare che la consultazione aperta intorno al Pilastro sociale si traduca in un mero esercizio retorico, riteniamo fondamentale che la Commissione Europea abbandoni quanto prima la logica del rigore, sin qui privilegiata a discapito del supporto agli investimenti per la crescita e la coesione sociale”. Lo dicono Davide Baruffi ed Elisa Mariano, deputati del Pd e relatori del provvedimento.

“La prolungata crisi economica - proseguono i deputati dem - e la globalizzazione hanno accentuato i divari economici e sociali all'interno dell'Ue e dei singoli Paesi; le risposte messe in campo fino ad ora si sono rivelate insufficienti sia a stimolare un'adeguata crescita economica, sia ad assicurare una sufficiente coesione sociale. Per questo nel nostro documento proponiamo una vera e propria golden rule per la mobilitazione della spesa, da far valere in alcuni specifici ambiti di investimento al fine di sostenere concretamente un'agenda sociale orientata alla crescita ed alla riduzione delle disuguaglianze. Le politiche di austerità in particolare hanno acuito i divari sociali e non crediamo che questa condizione sia ancora sostenibile. Serve un cambio di strategia per l'Unione e i singoli Paesi: accogliamo favorevolmente l'idea della Commissione Junker di costruire un vero pilastro sociale ma occorre fare sul serio: per questo nel documento conclusivo abbiamo posto una serie di valutazioni e condizioni stringenti affinché il lavoro e i diritti delle persone siano il vero motore di un'idea diversa di sviluppo. Abbiamo raccolto diverse sollecitazioni pervenute dalle parti sociali e alcune proposte di integrazione di Sel e M5s affinché il documento fosse unitario e più incisivo. Siamo perciò soddisfatti che sia stato approvato all'unanimità poiché questo non potrà che rafforzare la posizione del Parlamento italiano che, nell'ambito della consultazione avviata dalla Commissione europea, si esprimerà con una sola voce".

21/12/2016 - 10:38

Viene così rafforzata la nostra sicurezza ambientale e del territorio

Dopo oltre due anni di attesa, è stato approvato all’unanimità dalla commissione Cultura in sede legislativa la proposta di legge per il sostegno della formazione e della ricerca nelle Scienze geologiche, presentato dalle deputate democratiche Raffaella Mariani, componente della commissione Ambiente, e Manuela Ghizzoni, componente della commissione Cultura.

“La legge approvata in via definitiva dalla commissione Cultura prevede misure - dichiarano le deputate dem Ghizzoni e Mariani - divenute di stretta attualità e urgenza anche in conseguenza delle calamità naturali che coinvolgono il nostro Paese, da ultimo la serie di terremoti che ha colpito il Centro Italia e il progredire deldissesto idro-geologico. In una situazione di oggettivo pericolo, da più parti – università e media in primis – è stato rimarcato il paradosso tutto italiano della necessità sempre più pressante a fronte di una oggettiva diminuzione dell’offerta formativa. Infatti, il blocco del turn over e le disposizioni della legge 240 del 2010 hanno causato un calo drastico nel numero di Dipartimenti di Scienze della Terra, una disciplina specialistica che è stata privata progressivamente dei numeri di docenti necessari a mantenere, secondo i parametri introdotti dalla legga Gelmini, l’autonomia dipartimentale. I Dipartimenti di Scienze della Terra da 29 sono diventati solo 8, con intere Regioni, come l’Emilia-Romagna, che non ne hanno più nonostante il prestigio internazionale raccolto sul campo da studiosi e Facoltà (pensiamo all’Università di Modena e Reggio Emilia). I docenti sono passati da 1.250 nel 2006 ai poco più dei mille attuali. Secondo dati diffusi dal Consiglio nazionale dei geologi, anche i laureati che erano oltre mille l’anno nei primi anni 2000, sono ora arrivati a quota 500, e questo nonostante si sia riscontrato un rinnovato interesse nella materia da parte dei giovani. Quindi, da una parte un territorio fragile e sismico e, dall’altra, il mancato sostegno a una disciplina fondamentale per formare professionisti in grado di garantire un apporto prezioso, di conoscenze e competenze, nella prevenzione e nella tutela dell’ambiente. La nuova legge, composta da tre articoli, prevede incentivi per gli iscritti alle classi di laurea triennale e magistrale inerenti alle Scienze geologiche; risorse per l'acquisto, da parte di università ed enti pubblici di ricerca, di strumentazione tecnica e la realizzazione di specifici progetti; e norme che facilitano la costituzione dei Dipartimenti universitari. Dalla diffusione delle conoscenze delle Scienze geologiche discende la nostra sicurezza e quella dei luoghi della nostra vita”.

20/12/2016 - 20:22

Domani, 21 dicembre, alle 17.30, presso la Sala stampa della Camera dei Deputati (via della Missione, 4), Cesare Damiano e Maria Luisa Gnecchi, rispettivamente presidente e capogruppo Pd della Commissione Lavoro alla Camera, terranno una conferenza stampa sulla norma eccezionale della Legge Fornero per i nati nel ’52.

“E’ necessario – spiegano - informare le donne nate nel 1952, lavoratrici nel settore privato e gli uomini che hanno perfezionato Quota 96 nel 2012, che hanno diritto ad andare in pensione a 64 anni e 7 mesi. Una prima circolare (15/ 2012) emanata dall'Inps garantiva questo diritto a chi fosse occupato nel settore privato il 28 dicembre 2011, data non prevista dalla legge”. 

“Siamo riusciti a togliere quella data ma sono stati inseriti altri vincoli che vogliamo eliminare”, concludono.

20/12/2016 - 19:20

“Quella sul bilancio è il nuovo, sconcertante capitolo della  Caporetto quotidiana che è la giunta di Virginia Raggi”. Lo dichiara Stella Bianchi, deputata del Partito democratico.

“Dopo sei mesi di nulla – spiega – a parte gli intrighi, le liti sotterranee e le guerre tra fazioni, oggi si scopre che il bilancio non sta in piedi. Si tratta di un primato storico: è la prima volta che l’organo di revisione economico-finanziaria del Comune di Roma, l’Oref, da parere negativo. La giunta Raggi sta precipitando Roma, giorno dopo giorno, verso il disastro”.

“Davanti a questo sfacelo cosa dicono Grillo, Di Maio e Di Battista? Luigi Di Maio è stato lo stratega e il principale sponsor di Virginia Raggi, e Grillo si è più volte occupato di Roma, per esigere a quanto appare il rispetto del contratto che la Raggi ha firmato Grillo e Casaleggio. Quanto succede a Roma è la prova del disastro che i Cinque stelle producono appena escono dal sacro blog ed entrano in contatto con la realtà”, conclude.

20/12/2016 - 18:04

Post su Fb di Ettore Rosato, presidente dei deputati pd 

L'Accordo italo-francese sulla linea Torino-Lione è approvato. Con l'ennesimo voto contrario del Movimento 5 Stelle.
Si oppongono a tutto, anche ad ammodernare le nostre infrastrutture e rendere il Paese più competitivo, ma poi viaggiano in prima classe sull'alta velocità per raggiunge Roma e venire a fare la morale in Parlamento.
Hanno detto No ad un'opera invece utile che contribuirà a ridurre le emissioni di CO2 per il trasporto merci.
Ogni anno, infatti, circa 40 milioni di tonnellate di merci attraversano le Alpi per essere trasportate dall’Italia in Francia e viceversa.
Il 91% di queste viaggiano su strada, a bordo di TIR (quasi 2,6 milioni camion l’anno), solamente il restante 9% su ferrovia. E i costi ambientali di questa scelta sono sotto gli occhi di tutti.
L’Accordo ratificato oggi alla Camera contiene le modalità operative per l’avvio dell'ultimo tratto dei lavori della nuova linea ferroviaria: uno dei corridoi della Rete europea delle infrastrutture TEN-T.
Il provvedimento recepisce molte delle osservazioni giunte dai territori. Infatti, il nuovo progetto limita a 32 chilometri la costruzione di nuove linee, preferendo ammodernare quella storica. L’Unione europea cofinanzierà l’opera con un contributo del 40%, e si prevede l’applicazione di norme rigorose e stringenti per la prevenzione e il contrasto ai tentativi di infiltrazione mafiosa.
Un ringraziamento al relatore Marco Causi, alla nostra capogruppo in commissione Lia Quartapelle e a tutti i colleghi della Commissione Esteri per il prezioso lavoro svolto.

20/12/2016 - 17:36

“Con l'approvazione dell'accordo italo-francese potranno finalmente iniziare i lavori del nuovo tunnel ferroviario. Si tratta di un'opera strategica fondamentale per tutto il nostro Paese, il cui tracciato è stato concertato con le comunità territoriali e che porterà enormi benefici in termini economici, occupazionali ed ambientali”. Lo afferma Silvia Fregolent, vicepresidente dei Deputati Pd, commentando il voto di oggi dell'Aula di Montecitorio.

“Nel 2017 – prosegue la deputata - si apriranno i nuovi cantieri che vedranno occupati oltre 4000 lavoratori solo nel territorio italiano e senza considerare l'indotto. L'impatto sulla qualità dell'aria e dell'ambiente è poi impressionante dal momento che la nuova opera eliminerà dalle strade circa 1,3 milioni di Tir l’anno. Non voglio nemmeno soffermarmi troppo sulla patetica lettera con cui il sindaco di Torino, in compagnia del suo folkloristico collega di Napoli, ha chiesto ai deputati di bloccare la ratifica dell'accordo”

“I cittadini, ormai, – conclude Silvia Fregolent – stanno iniziando a capire che i M5S, continuando a proporre una palese ignoranza istituzionale fatta di proposte assurde e populiste, sono incompatibili con una cultura di governo seria e responsabile. Soprattutto, quando sono in gioco per Torino ed il Piemonte milioni di euro per le opere di compensazione e il 2% del Pil regionale”.

20/12/2016 - 17:34

“Il Pd è a favore della nuova linea ferroviaria Torino-Lione, perché da sempre è convinto della bontà di questo progetto per quattro ordini di ragioni: è un’opera di interesse europeo e comunitario, nata e pensata per unire e sviluppare l’Europa; ha un forte valore strategico per lo sviluppo e le comunicazioni fra il Nord-Ovest dell’Italia, la pianura Padana e il resto dell’Europa; utilizza il mezzo di trasporto più ecologico come il treno, oggi impiegato solo al 9% per le merci, e riduce allo stesso tempo inquinamento ed emissioni di gas serra, pari alla produzione di Co2 di una città di 300mila abitanti, prodotti dal passaggio dei Tir; infine, perché passa dalla Valle di Susa non per farle un dispetto, ma perché le alternative avrebbero tagliato fuori Torino e il Nord-Ovest”.

Così il deputato Dem Umberto D’Ottavio, intervenuto per il Partito democratico in Aula nella dichiarazione di voto finale sulla nuova linea ferroviaria Torino-Lione.

“Si tratta di un’opera rispettosa dell’ambiente e fondamentale per l’Italia - aggiunge Umberto D’Ottavio - poiché la linea storica con la galleria più vecchia ed obsoleta d’Europa non è adeguata al trasporto ferroviario moderno di merci e passeggeri, ed è inoltre finanziata al 40% dall’Ue e il resto dagli accordi fra il nostro Paese e la Francia. Bisogna inoltre dire che, anche grazie alla nascita dell’Osservatorio, il progetto attuale è cambiato moltissimo, proprio tenendo conto dei suggerimenti che venivano dagli amministratori locali e dal territorio. Infine - conclude il deputato Dem - se qualcuno vuole attardarsi nella polemica sulle eventuali infiltrazioni mafiose, noi sottolineiamo che la Torino Lione è il primo caso in Europa di applicazione della normativa antimafia sugli appalti, indipendentemente dalla nazionalità dei cantieri. Il nostro nemico è la mafia non le opere pubbliche”.

20/12/2016 - 16:25

La Deputata PD sulle precisazioni del Ministro del lavoro

“Positive le scuse del Ministro Poletti rispetto alle dichiarazioni da lui stesso espresse sugli italiani emigrati all’estero. Frasi inopportune, perché suggerivano una infelice rappresentazione dei connazionali all’estero.

Immagino che il Ministro volesse sfatare il falso presupposto secondo cui i tanti emigrati all’estero siano necessariamente una sconfitta per il Paese, mentre il fare esperienze a livello internazionale è qualcosa di estremamente positivo, per il singolo e per entrambi i paesi, di origine e di arrivo.” Così Laura Garavini, della Presidenza del PD alla Camera.

20/12/2016 - 16:23

 "Aderisco all'iniziativa dell'Unicef che in occasione dell'Aleppo day, in programma il 22 dicembre, ha proposto di esporre sui balconi di casa una coperta come simbolo di quel calore umano e di quella protezione che oggi manca a centinaia di bambini che si ritrovano al centro di una vera e propria mattanza in Siria". Lo dichiara, in una nota, la deputata del Pd e responsabile nazionale del partito per l'infanzia e l'adolescenza, Vanna Iori. "La violenza di cui sono vittime i bambini ad Aleppo e' atroce: annulla il diritto all'infanzia, cancella spensieratezza e la dimensione del gioco, uccide la vita", prosegue Iori. "I bambini vanno tutelati, sempre e comunque: l'egoismo degli adulti e l'incapacita' di individuare soluzioni di lungo periodo per riportare la pace in Siria non possono costituire motivi per far consumare questa tragedia ogni giorno di più sotto gli occhi attoniti del mondo intero", prosegue. "Bisogna arrivare il prima possibile a un cessate il fuoco e a porre fine a questa mattanza", conclude Iori. 

20/12/2016 - 16:22

" La Commissione lavoro della Camera ha "incardinato" oggi la proposta di legge sullo Statuto del lavoro autonomo. Le audizioni cominceranno il 10 gennaio prossimo. L'ipotesi è quella di portare il provvedimento in Aula alla Camera a partire dall'inizio di febbraio". Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera e relatore del Jobs Act del Lavoro autonomo.
" Tutte le forze politiche - spiega -  hanno condiviso la volontà di concludere in ogni caso l'esame prima della fine della legislatura. I lavoratori autonomi rivendicano giustamente una rete di tutele sociali, e questa aspettativa non può andare delusa". "Al tempo stesso - prosegue - l'Ufficio di Presidenza ha deciso di proseguire la discussione sui voucher attraverso l'esame delle cinque proposte di legge che sono state depositate. "Quella del PD, della quale sono il primo firmatario, prevede una restrizione dell'uso dei voucher con il ritorno al criterio di prestazione occasionale voluto da Marco Biagi. Relatrice della proposta di legge è l'onorevole Patrizia Maestri", conclude.

20/12/2016 - 16:20

“Dal prossimo 11 gennaio audizioni in commissione”

“Il testo di legge di riforma dei Parchi denominata ‘Modifiche alla legge 6 dicembre 1991, n.394, e ulteriori disposizioni in materia di aree protette’, già approvato dal Senato, affronta la modernizzazione del sistema dei parchi e delle aree protette in Italia, andando verso una logica di semplificazione, di razionalizzazione e di potenziamento delle capacità di governo degli enti parco, che vengono concepiti come soggetti per la tutela dell'ambiente e degli ecosistemi e per lo sviluppo sostenibile dei territori interessati e dell'Italia”. Lo ha dichiarato il deputato Pd Enrico Borghi, capogruppo in Commissione Ambiente territorio e lavori pubblici, che è stato nominato relatore del provvedimento.

“ Il testo – aggiunge - nella mattinata di oggi è stato incardinato in commissione Ambiente che avvierà un ciclo di audizioni nell'ambito dell'esame del provvedimento, iniziando dal prossimo 11 gennaio, a cominciare dai rappresentanti della Federparchi e delle associazioni ambientaliste. Su proposta del relatore,  verranno auditi anche gli enti locali e le Regioni interessate dai provvedimenti di istituzioni dei nuovi Parchi. 

"Ci prenderemo un tempo adeguato per l'ascolto delle istanze degli stakeholder - osserva  Borghi - dedicando il mese di gennaio alle audizioni, per poi completare l'esame in commissione in febbraio anche alla luce del lavoro di confronto che sarà svolto sia in sede parlamentare che territoriale. Si tratta di una riforma importante, da tempo attesa, che possiamo portare in fondo in maniera positiva".

20/12/2016 - 15:37

Garavini, sull'attentato terroristico di Berlino

"Vorrei esprimere grande vicinanza ai familiari delle vittime perite nell’attentato a Berlino e sincera solidarietà da parte dell'Italia alla Germania. La 'Gedächtniskirche' è un luogo di incontro e di gioia, dalla forte valenza simbolica. Con questo ulteriore colpo al cuore dell'Europa si è ferito un luogo simbolo della pace e dell'amicizia, monito contro le guerre e le lacerazioni tra i popoli. Adesso bisogna proseguire ancora più intensamente nei processi di collaborazione a livello internazionale tra le forze di intelligence. Con fermezza e con mano dura.

L’Italia ha fatto un buon lavoro nell’ultimo anno, innanzitutto con l’adozione di provvedimenti anti terrorismo e poi con l’applicazione dei controlli e la raccolta delle impronte finalizzate alla identificazione dei migranti in arrivo. Non ci possiamo permettere buchi nella sicurezza. Adesso bisogna controllare ancora più minuziosamente che gruppi terroristici e lo Stato Islamico non usino le rotte dell’immigrazione per fare entrare terroristi in Europa. D’altro lato dobbiamo adesso evitare false generalizzazioni e l’assalto all’untore, cioè la bieca colpevolizzazione di tutti i migranti, solo per il fatto di essere tali. Non possiamo permetterci di cadere nel panico. Semmai dobbiamo concentrarci nella celere implementazione degli accordi stilati in materia di scambio dei dati a livello europeo e nel migliorare la collaborazione tra forze dell’ordine mettendo in campo tutte le misure più idonee ad evitare ulteriori casi di questo tipo.

Al contempo dobbiamo evitare che il prevalere della paura ci induca a soffocare le principali libertà delle nostre società nel tentativo di diminuire i rischi. Perché se iniziamo a limitare le libertà, allora ci pieghiamo ai terroristi e lasciamo che loro vincano. Questo non possiamo permettercelo". Lo ha dichiarato Laura Garavini, della Presidenza del Pd alla Camera, nonché Presidente dell’Intergruppo parlamentare di amicizia italo-tedesco.

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