"Il programma operativo 2016-2018 della sanità nel Lazio, presentato questa mattina, segna un salto di qualità importante sul fronte di un servizio essenziale per i cittadini: dall'eliminazione del ticket regionale alle 3.500 nuove assunzioni da qui al 2018, passando per una maggiore prevenzione e per i 48 milioni per lo sviluppo tecnologico e nuovi investimenti, la Giunta guidata da Nicola Zingaretti dimostra lungimiranza e responsabilità". Lo dichiara, in una nota, la deputata del Pd, Marietta Tidei. "Il centrosinistra alla guida della Regione ha ereditato dal passato un disavanzo enorme, che ora è in forte riduzione. Accanto al doveroso percorso di risanamento dei conti, la sanità nel Lazio potrà ora avvantaggiarsi di politiche di investimento e di sviluppo, dando risposte agli addetti ai lavori attraverso le assunzioni, e ai cittadini, a cui saranno offerti servizi più efficienti e tempestivi", prosegue Tidei. "All'interno del programma operativo riveste un ruolo importante la direttiva sulla prevenzione, che punta alla copertura totale della popolazione target nei programmi di screening", aggiunge Tidei. "Giusto esprimere apprezzamento al lavoro portato avanti dall'amministrazione Zingaretti, un lavoro al servizio dei cittadini che contempla in sé i valori e i principi del centrosinistra", conclude la deputata del Pd.
"La direzione nazionale ha votato all'unanimità: sosterremo pienamente il Governo Gentiloni per proseguire nel progetto politico di rinnovamento e riformismo portato avanti in questa legislatura. Noi abbiamo fatto la nostra direzione in maniera trasparente, ci hanno potuto osservare tutti gli iscritti, i simpatizzanti del Partito Democratico e tutti i cittadini interessati e così faremo anche Domenica quando avrà luogo l'assemblea nazionale del Partito. Sosterremo convintamente il Governo Gentiloni come un Governo nel pieno dei suoi poteri che guidi il Paese durante lo studio di una nuova legge elettorale omogenea per Camera e Senato, che rappresenti il nostro Paese negli importanti impegni internazionali della prima parte del 2017 e faccia fronte alle necessità più urgenti del Paese a partire dal decreto terremoto fino a nuove misure per le fasce più deboli. Paolo Gentiloni è la figura adatta per guidare il Governo: in questi anni ha saputo condurre la politica estera dell'Italia con grandi risultati. Dopo la direzione di oggi il prossimo passo è quello dell'assemblea del gruppo Deputati Pd convocata domani a Montecitorio. Sarà quella l'occasione per discutere con tutti i colleghi degli sviluppi della crisi di governo e sulle iniziative da intraprendere nei prossimi mesi".
Lo ha detto Daniela Sbrollini, deputata del Pd.
“La politica si fa con sentimento, non con risentimento. Il Governo esercita la sua azione nell’interesse del popolo, non per gli elettori del proprio partito. Il segretario del Partito è il segretario di tutti, non di chi lo ha eletto. E governa il partito con tutti, non solo con quelli che lo hanno eletto. L'unità del partito è un bene imprescindibile ed un partito unito, pur nelle diversità, fa forte il segretario”.
Così Gero Grassi, vice presidente dei Deputati del Pd.
“Gli ultimi incendi in una sola notte sono un segnale di potenza e di chiaro controllo del territorio da parte della criminalità organizzata. Gli ennesimi attacchi incendiari ai danni di mezzi di trasporto dimostrano la vulnerabilità del Veneto e di Verona di fronte alla costante e pervicace aggressione della criminalità organizzata. Si tratta di azioni classiche delle guerre per eliminare contendenti nei settori economici in cui si è insediata la criminalità e per mantenerne il controllo economico. Riteniamo che sia in atto un'azione di espansione della criminalità organizzata sul territorio che si inserisce nell'economia legale attraverso l'intimidazione e la destrutturazione di aziende concorrenti. Una situazione pesantissima, la più grave del Veneto. A conferma, se ce ne fosse bisogno, ricordiamo le numerose interdittive antimafia emesse dal Prefetto Mulas nei confronti di aziende e soggetti di Verona. Lo hanno dichiarato i deputati Pd Vincenzo D'Arienzo e Alessandro Naccarato
"Un Governo nella pienezza delle sue funzioni" e, dunque, anche con il potere di andare al più presto al voto dopo aver cambiato la legge elettorale e affrontato le questioni più urgenti e di emergenza, come gli aiuti ai terremotati. L'incarico a Gentiloni è positivo e dimostra la capacità di sintesi e di indirizzo del Presidente Mattarella in un momento di crisi molto delicato". Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.
"Nel corso di questa legislatura abbiamo avuto modo più volte di segnalare al ministero dell’Interno, attraverso interrogazioni e interpellanze, i numerosi e gravi episodi di attacco ai valori antifascisti della nostra Costituzione, inequivocabili segnali della recente avanzata delle nuove destre sul territorio lombardo: dai festival neonazisti di Rogoredo, Castano Primo e Cantù, all’insediamento nelle istituzioni comunali del territorio milanese di formazioni politiche di ispirazione chiaramente fascista.
I due ultimi recenti episodi - la profanazione del Sacrario del San Martino da parte del gruppo neonazista Do.ra e un evento sulla campagna di Russia promosso da due organizzazioni di estrema destra a Turbigo, patrocinato dallo stesso Comune - non possono che confermare le nostre preoccupazioni. Attraverso un’ulteriore interrogazione, chiediamo al ministro dell’Interno di intraprendere, finalmente iniziative serie per porre un argine alla propaganda negazionista, antisemita e xenofoba sul nostro territorio. Propaganda che va ponendosi apertamente in contrasto con i valori della nostra Repubblica."
Lo afferma Eleonora Cimbro, deputata del Pd.
“Dopo lo strafalcione da penna rossa sul referendum riguardante l’Euro, Di Battista ci regala anche oggi un saggio di quel misto di approssimazione e arroganza che sempre lo contraddistingue: lo informiamo che l’incarico al premier è prerogativa del presidente della Repubblica Mattarella, non del Pd”. Lo dichiara Alessia Morani, vice-presidente del gruppo Pd alla Camera.
“Invece di parlare sempre e soltanto del Pd – continua – Di Battista guardi, piuttosto, in casa propria. Da più parti giungono notizie di spaccature così aspre e insanabili da suscitare le bestemmie dei suoi colleghi. Per questo viene il sospetto che il solito attacco al Pd, oggi, serva a nascondere le pesanti magagne interne ai grillini”.
“Lo stesso schema di attacco, Di Battista lo usa a proposito dei rispettivi lavori. Premesso che tutti, lui compreso, siamo parlamentari pro-tempore, perché invece di interrogarsi sull’occupazione di Renzi e della Boschi, Di Battista non ci fa finalmente capire che cosa faceva prima di entrare in Parlamento? Noi ancora non l’abbiamo compreso, come non abbiamo compreso quali siano le competenze di Di Maio”, conclude.
Roma, 9 dicembre 2016
“Ha fatto bene il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarellla, in occasione della Giornata Internazionale Contro la Corruzione, a ricordarci che ‘la corruzione è un male che inquina le fondamenta del vivere civile’ e che ‘va avversata senza equivoci o timidezze’.
Credo che il Capo dello Stato, con il suo messaggio, abbia messo al centro il tema di ogni azione politica. Purtroppo, in Italia la lotta all’illegalità è una battaglia che non è stata ancora vinta”.
Così Gero Grassi, vicepresidente dei deputati del Partito democratico.
“Non si può rimanere indifferenti, non possiamo lasciare che ancora accada. Occorrono provvedimenti nei confronti dei naziskin di Caidate, nel varesotto, che vivono organizzati militarmente, negano l’Olocausto, inneggiano ai simboli della orribile tradizione nazista. Insieme al collega Daniele Marantelli presenteremo lunedì una interrogazione al ministro dell’Interno”.
Così Emanuele Fiano, responsabile Sicurezza del Pd.
Istituzioni possono rendere Italia più semplice e competitiva
“Il risultato referendario non ci obbliga all'immobilismo. La personalità politica che riceverà l'incarico di formare un nuovo Governo di garanzia, per i cittadini e le Istituzioni, dovrà confrontarsi con l'ordinaria amministrazione che nei prossimi mesi sarà connotata da eventi di straordinaria importanza per l'Italia. Avrà inoltre l'onere di promuovere i primi passi per ricostruire quella tela di riforme, semplificazione e fiducia nelle Istituzioni di cui il Paese ha bisogno. Un primo passo potrebbe essere quello di sollecitare i Presidenti di Camera e Senato a riprendere, e concludere, l'esame della riforma dei rispettivi Regolamenti”. lo dichiara Gea Schirò, deputata del Partito Democratico. “Con la prospettiva referendaria i lavori erano stati sospesi per fair play istituzionale, così come, per lo stesso motivo, il Presidente della Repubblica non ha colmato i vuoti tra i Senatori a vita. Rimettere rapidamente mano a questa riforma – spiega la deputata Dem - potrebbe fare la differenza: si potrebbe intervenire sulla rapidità delle votazioni che sono solo la ratifica del lavoro di Commissione, sui tempi della fiducia alla Camera, sullo studio veloce delle leggi di proposta parlamentare e molti altri dettagli. Certamente questo lavoro non avrebbe incisività sulla rapidità di lavoro delle Regioni e, di certo, permangono tutti i disagi di una legislazione disomogenea che aumenta le difficoltà di un'Italia a due velocità. Sarebbe, però, un segnale ai cittadini della volontà di continuare a cercare la strada di riforme condivise e utili alla ripresa”.
“Non sarà stata una campagna esacerbata da toni sbagliati a farci dimenticare che – conclude Schirò - la vocazione di questa legislatura è quella di dovere portare l'Italia ad essere un Paese più semplice e competitivo”.
Roma, 9 dicembre 2016
“Stiamo portando a compimento un grande progetto che regalerà sviluppo e prosperità a territori finora rimasti ai margini dei grandi flussi turistici”.
E’ questo il commento della deputata Dem Maria Iacono, prima firmataria della Proposta di legge 1178 per l’istituzione delle Ferrovie Turistiche nel territorio della Repubblica.
“Mi piace sottolineare - ha aggiunto Iacono - come ben 4 dei percorsi ferroviari, già indicati in un primo elenco che sarà poi ulteriormente ampliato attraverso un decreto del ministro dei Beni e delle attività culturali, di concerto con quello delle Infrastrutture, tutelati dalle legge, sono siciliani ovvero: la Agrigento – Porto Empedocle, la Castelvetrano – Menfi, la Alcantara – Randazzo e la Noto Pachino. L’approvazione del testo da parte della commissione Trasporti della Camera costituisce il frutto di un lavoro straordinario , portato avanti in questi anni con il prezioso contributo della Fondazione FS dello Stato Italiane e delle tante associazioni presenti nel territorio Italiano che hanno contribuito con la loro esperienza e con tanta passione. La legge, che per l’approvazione attende il vaglio dell’aula della Camera, rappresenta uno strumento necessario alla costruzione di nuove prospettive legate al turismo culturale e ferroviario che nel resto d’Europa rappresentano, già da anni, esperienze importanti e significative. L’approvazione del testo con l’unanimità dei voti testimonia l’importanza della Legge e ci gratifica per gli sforzi ed il lavoro fatto in questi anni , in questo senso, sento il dovere di ringraziare tutta la commissione Trasporti ed in primo luogo il presidente Michele Meta e la relatrice Romina Mura. Grazie alla legge sulle Ferrovie Turistiche – conclude Iacono - sarà possibile organizzare, insieme ai comuni, treni storici e turistici finalizzati a trasportare visitatori nel territorio, alla scoperta di bellezze paesaggistiche, tradizioni storiche e culinarie e, in una parola cogliere attraverso una nuova forma di turismo la vera essenza dell’ Italia e della Sicilia che è ancora custodita nei nostri territori ”.
La parlamentare Iacono, domenica 11 settembre sarà a bordo del Chocomodica Express insieme all’assessore regionale al turismo Antony Barbagallo e numerosi sindaci per festeggiare, a bordo del treno storico, la riapertura della linea Canicattì – Gela.
Roma, 9 dicembre 2016
“Sono singolari le dichiarazioni del premier slovacco Fico sul voto referendario in Italia e sulle decisioni del primo ministro Renzi. In una fase istituzionale così delicata non aiutano certo le intromissioni esterne, come quella di Fico, che non dovrebbe inoltre dimenticare di essere anche presidente di turno dell'Unione europea, ruolo che richiede equilibrio e moderazione”.
Lo ha detto Lia Quartapelle, capogruppo Pd in commissione Esteri.
"Capiamo che l'euforia per la vittoria del No al referendum possa far perdere lucidità a chi si è sempre augurato il peggio per il nostro Paese, ma mistificare la realtà, come fa Matteo Salvini, e' francamente troppo". Lo dichiara, in una nota, la deputata del Pd e membro della commissione Esteri, Marietta Tidei. "Affermare, come fa il segretario della Lega Nord, che bisogna mandare a casa i 174mila migranti sbarcati quest'anno in Italia e' pura strumentalizzazione: Salvini e' a conoscenza del fatto che un bel numero dei 174mila tra uomini, donne e bambini giunti sulle nostre coste sono profughi che fuggono da guerre e dittature?", sottolinea Tidei. "E soprattutto - aggiunge Tidei - Salvini dovrebbe spiegarci con quali strumenti giuridici pensa di rimpatriarli. Quando dice che li vuole mandare a casa si ricorda che moltissimi di loro una casa non ce l'hanno più?". "Quando il calcolo politico rende ciechi e insensibili si commette il più grave degli errori: speculare su chi fugge in cerca di una speranza di sopravvivenza. Il nostro Paese, tutto, dovrebbe essere orgoglioso del fatto che salviamo vite umane e cerchiamo di dare loro una speranza. Occorre lavorare in Europa per far sì che tutti i nostri partner sentano questa responsabilità e non soffiare sul fuoco. Si può anche perdere una consultazione elettorale, ma non si può rinunciare alla civiltà", conclude Tidei.
“Con le dimissioni rassegnate ufficialmente dal presidente del Consiglio Matteo Renzi, si chiudono così 1018 giorni di Governo (il quarto più ‘longevo' dei 63 che abbiamo avuto in 70 anni di Repubblica) durante i quali sono state realizzate moltissime cose di cui sono contento di essere stato un umilissimo protagonista assieme ai miei colleghi parlamentari”. Lo dichiara Marco Di Maio, deputato e componente dell’ufficio di presidenza del Partito democratico alla Camera.
“Non voglio fare – continua - una lunga lista della spesa, né aprire un dibattito su ogni cosa fatta. Ma si lascia in eredità un patrimonio di non poco conto: leggi significative come lo sono quelle sulle unioni civili, sul "dopo di noi", sui reati ambientali, sul Terzo settore, sulla cooperazione internazionale, sulla sicurezza stradale, sulle dimissioni in bianco, sull’autismo, sullo spreco alimentare, sulla corruzione, sull'evasione fiscale. E l'elenco potrebbe continuare. Saranno altre le sedi in cui dare un giudizio complessivo circa l'azione di questo Governo: qui mi limito solo a dire che si chiude - per ora - un tentativo di cambiare il Paese che non si deve fermare. Bisogna ripartire al più presto. L'Italia ha bisogno di completare molte riforme e di realizzarne altre”.
“Non ha bisogno di un governo che nasca perché ‘è meglio tirare a campare, che tirare le cuoia’ come amava dire Giulio Andreotti, e come in tanti, in Parlamento, vorrebbero. Piuttosto meglio, appena possibile, andare a nuove elezioni”, conclude.
“In tre mesi l’occupazione degli edifici Ex Moi sarà conclusa: il Ministero dell’Interno ed il Prefetto di Torino hanno rassicurato sulla volontà di risolvere la situazione ed ha messo a disposizione le risorse, anche finanziarie, per evacuare le palazzine”. Lo dichiara Silvia Fregolent, vicepresidente dei Deputati Pd, dopo un incontro con Renato Saccone.
“Al contrario – continua - di quanto confusamente affermato dal sindaco Appendino, che in queste settimane ha cercato solo di prendere tempo con dichiarazioni spesso in contraddizione tra loro, le palazzine saranno evacuate senza costi per la città di Torino e in unico giorno, al termine del lungo e approfondito lavoro di censimento. Successivamente i migranti in regola saranno destinati ad altri alloggi e l’intero quartiere restituito alla città. L’incontro con il Prefetto, che ringrazio per la sensibilità dimostrata sulla vicenda Ex- Moi soprattutto rispetto agli ultimi gravissimi episodi e con cui concordo pienamente rispetto al timing per lo stop all’occupazione, è stata anche l’occasione per fare il punto su un'altra problematica che riguarda il nostro territorio: quella dei No-Tav”.
“Quando nei prossimi giorni il Parlamento approverà la legge per l’avvio definitivo dei lavori del tunnel con la Francia saranno possibili nuovi atti intimidatori e terroristici. E’ quindi necessario monitorare con la massima attenzione i cantieri”, conclude.