“La lotta all'italian sounding si conduce valorizzando e tutelando le produzioni tipiche e identitarie del nostro Paese. La pasta è, probabilmente, il prodotto agroalimentare italiano più conosciuto e consumato al mondo.
Dobbiamo esserne orgogliosi e con altrettanto orgoglio dobbiamo promuovere la pasta prodotta con grano italiano. L'iniziativa dei ministri Martina e Calenda per l'adozione dell'etichetta d'origine in ambito comunitario ha un valore economico enorme per la cerealicoltura, sempre più indirizzata verso la qualità, e per i pastai, tutelati rispetto ai marchi ingannevoli.
Ho promosso e sostenuto in Parlamento l'adozione di questa strategia, perché ero e sono convinta che bisogna essere al fianco di chi vuole produrre e consumare qualità per sostenere l'inimitabile agroalimentare Made in Italy”. Lo ha dichiarato la deputata Pd Colomba Mongiello commentando l’invio a Bruxelles per la prima verifica dello schema di decreto, condiviso dai Ministri delle politiche agricole Maurizio Martina e dello Sviluppo
Economico Carlo Calenda, che introduce la sperimentazione dell'indicazione obbligatoria dell'origine per la filiera grano pasta in Italia.
“Un passo importante per una maggiore tutela dei consumatori e per la valorizzazione di una filiera strategica per il nostro Paese come quella del grano.
Il Governo parte col piede giusto portando avanti una battaglia fondamentale. Dopo il grande risultato ottenuto per i prodotti lattiero caseari, si apre un'altra opportunità per il Made in Italy. Ringraziamo il Ministro Martina per il suo forte impegno per la qualificazione delle nostre produzioni e la salvaguardia del reddito degli agricoltori.
Il Pd va avanti anche con l'avvio del piano cerealicolo nazionale che abbiamo rafforzato con 20 milioni di euro nella legge di bilancio”. Lo ha dichiarato il capogruppo Pd in commissione Agricoltura Nicodemo Oliverio commentando l’invio a Bruxelles dello schema di decreto, condiviso dai ministri delle Politiche agricole Maurizio Martina e dello Sviluppo Economico Carlo Calenda, che introduce la sperimentazione dell'indicazione obbligatoria dell'origine per la filiera grano pasta in Italia.
Ora respingere la paura e più intelligence e coordinamento Ue
"I terroristi hanno colpito la Germania e il cuore dell’Europa nella 'Gedächtniskirche', luogo di incontro e di gioia, dalla forte valenza simbolica: dobbiamo respingere la paura e il loro tentativo di soffocare le nostre libertà”.
Lo ha dichiarato Laura Garavini, della Presidenza del Pd alla Camera, la quale aggiunge: “Occorre proseguire ancora più intensamente nei processi di collaborazione a livello internazionale tra le forze di intelligence. L’Italia ha fatto un buon lavoro nell’ultimo anno, adottando norme anti terrorismo, con i controlli e la raccolta delle impronte finalizzate alla identificazione dei migranti in arrivo. Non ci possiamo permettere buchi nella sicurezza. Bisogna controllare ancora più minuziosamente che gruppi terroristici e lo Stato Islamico non usino le rotte dell’immigrazione per fare entrare terroristi in Europa. Ma, d’altro lato, dobbiamo evitare generiche colpevolizzazione. Semmai dobbiamo concentrarci nella celere implementazione degli accordi stilati in materia di scambio dei dati a livello europeo e nel migliorare la collaborazione tra forze dell’ordine mettendo in campo tutte le misure più idonee ad evitare ulteriori casi di questo tipo”.
“Trovo sgradevole e squallido ciò che è successo ieri a Torino con l’assenza della sindaca Chiara Appendino alla commemorazione della ‘Strage di Torino’, la cerimonia che ricorda le vittime della rappresaglia fascista del 1922”.
Così la deputata Dem Chiara Gribaudo, vicecapogruppo Pd alla Camera.
“Essere antifascisti oggi - aggiunge Chiara Gribaudo - significa innanzitutto conoscere e ricordare la Storia, tanto più in questi tempi, così bui e nefasti. Significa avere rispetto delle date, delle persone, quelle ancora vive e quelle che sono morte con un profondo spirito di sacrificio per tutti noi. Appendino avrebbe dovuto imparare dall’esempio di Bruno Segre, il presidente dell’Associazione nazionale perseguitati politici italiani antifascisti, e portargli rispetto: ieri, a 98 anni, in piedi ha aspettato inutilmente davanti alla lapide l’arrivo della sindaca, nonostante il gelo. Da tempo ormai - conclude la vicecapogruppo Pd alla Camera - sono convinta che il M5s ed i suoi rappresentanti siano una versione nuova di fascismo. Se vogliono smentirmi non ho bisogno di chiacchiere, li aspetto in una delle tante manifestazioni a cui da quando sono ragazza partecipo il 25 aprile. Perché non si può costruire il futuro, senza avere memoria del proprio passato”.
“I pesanti ritardi che si sono registrati questa mattina sulla linea FR3 Viterbo/Roma hanno inevitabilmente provocato nuovi e gravi disservizi per tutti i pendolari che da Viterbo raggiungono quotidianamente la Capitale: farò un esposto all’Autorità di regolazione dei trasporti perché la situazione è diventata intollerabile. Con il nuovo contratto di servizio, Trenitalia ha degli obblighi nei confronti della Regione Lazio, ma soprattutto nei confronti degli utenti sia in termini di puntualità di orario sia in termini di condizioni igieniche; quegli obblighi che vengono quotidianamente disattesi costringendo i pendolari a lunghe soste nelle stazioni e a viaggiare, cosa ancor più grave, in veri e propri carri bestiame. Ora basta: Trenitalia non può pensare che questa situazione da Paese del terzo mondo possa veramente rappresentare la normalità vissuta nelle nostre stazioni. A riguardo, penso sia necessario anche un intervento della stessa Regione Lazio che deve sanzionare l’azienda attraverso l’attivazione di tutte quelle penali previste nel nuovo contratto di servizio sottoscritto lo scorso ottobre. In quest’ottica provvederò a inviare un esposto anche al Presidente dell’Autorità di regolazione dei trasporti, Andrea Camanzi, al fine di informare e coinvolgere anche l’organismo che ha il compito di definire i livelli di qualità dei servizi offerti nel rispetto dei diritti degli utenti”. Lo ha detto il deputato Pd, Emiliano Minnucci, commentando i disservizi che si sono verificati questa mattina lungo la tratta ferroviaria Viterbo/Cesano/Roma.
“Virginia Raggi continua a prendere in giro le cittadine e i cittadini romani. Dopo aver imposto in ruoli apicali e difeso fino a poche ore prima dell’arresto Raffaele Marra e promosso a capo dipartimento suo fratello Renato, ora chiede la verifica interna sulla legittimità degli atti dell’ex capo del personale e uomo forte del Campidoglio. Ma dove era la sindaca in questi mesi mentre il suo braccio destro Marra faceva il bello e cattivo tempo al Comune? Chi oggi dovrebbe compiere questa verifica, gli stessi piazzati in comune dalla sindaca e dallo stesso Marra? Che cosa ne dice il vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio, responsabile Enti locali di M5s e di cui rimane a memoria la famosa dichiarazione con la quale si sforzava di sdoganare Marra dal suo passato con Alemanno e Polverini? Questa farsa si sta tramutando in tragedia per la capitale del Paese. Roma è ormai in ostaggio di una guerra tra bande a caccia di potere e infiltrata dalla peggior destra che abbiamo conosciuto”.
Lo ha dichiarato la deputata Dem, Ileana Piazzoni.
"Tra le cause della sconfitta al Referendum costituzionale e dell'allontanamento dei cittadini dalla politica, vanno considerati innanzitutto l'incapacità di ascolto e la scarsa considerazione delle difficoltà degli ultimi. Aver tolto l'IMU anche ai più ricchi è stato un errore, perché ha fatto crescere la percezione della diseguaglianza. Quando un Governo di sinistra fa cose di destra va incontro alla sconfitta certa". Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.
" I dati dell'Osservatorio dell'Inps - prosegue - dicono che il saldo tra assunzioni e licenziamenti del lavoro a tempo indeterminato, comprese le trasformazioni dei contratti a termine e degli apprendisti, ha avuto il seguente andamento nei primi 10 mesi di ciascun anno: 2014, +101.255; 2015, +588.939 e 2016: +61.640. Nel 2014, quindi, in presenza dell'articolo 18, il saldo occupazionale positivo è stato superiore a quello dell'anno in corso".
" I dati dicono anche - spiega Damiano - che aumentano del 3,4% i licenziamenti dei lavoratori a tempo indeterminato e quelli disciplinari del 27,4%. Anche per questo il Jobs Act non deve essere considerato un tabù e può essere corretto e migliorato, come abbiamo fatto con le pensioni".
" Per quanto riguarda i voucher che toccando relativamente il Jobs Act, occorre tornare allo spirito e alla lettera della legge Biagi. Sugli appalti, invece - continua - del tutto estranei al Jobs Act, occorre tornare alla legge del Governo Prodi del 2007 che prevedeva la responsabilità solidale per le retribuzioni e per i contributi previdenziali.
"Sull'articolo 18, infine, la situazione é piú complessa: sarebbe prioritario concentrarsi sui temi dei licenziamenti disciplinari, di quelli collettivi e del mantenimento dell'articolo 18 nel caso di cambio di appalto", conclude.
Domani, 20 dicembre, alle 13, presso la Sala stampa della Camera dei Deputati (via della Missione, 4), si terrà una conferenza stampa sul cumulo gratuito dei contributi previdenziali per i giornalisti. Ne parleranno Maria Luisa Gnecchi, deputata del Partito democratico e tra i firmatari dell’emendamento alla Legge di Bilancio che ha introdotto il ricongiungimento non oneroso, la deputata democratica Sandra Zampa, il senatore del Pd Giorgio Pagliari, i giornalisti Claudio Visani e Daniela Binello, promotori dell'iniziativa per l'allargamento del cumulo pensionistico all'Inpgi e alle altre Casse privatizzate. Previsti, tra gli altri, anche gli interventi del presidente della Commissione Lavoro della Camera Cesare Damiano e dei vertici dell’Inpgi.
“Con la Commissione Ambiente, accompagnati dal capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio e dai sindaci dei paesi coinvolti, oggi, abbiamo visitato Amatrice, Norcia e Camerino. A colpirci subito, è stato il grande sforzo profuso dai tanti volontari e la prontezza della risposta del sistema della Protezione Civile, e insieme a questo l’assoluta necessità di ricostruire, nel più breve tempo possibile e nel migliore dei modi, le strutture distrutte o danneggiate il 24 agosto, il 27 e il 30 ottobre”. Lo dichiara Stella Bianchi, deputata e componente Pd in Commissione Ambiente.
“Lo sforzo delle istituzioni – continua – deve puntare a far ripartire le attività produttive rispettando le vocazioni dei diversi territori ricchi di cultura, di enogastronomia e di bellezza, anche grazie agli strumenti efficaci contenuti nel Decreto terremoto approvato in via definitiva dalla Camera la scorsa settimana. Ricostruire tutto è la nostra priorità riportando le comunità a vivere nei luoghi che hanno dovuto lasciare e restituendo a tutti la basilica di San Benedetto, insieme alle tante chiese e ai tanti beni artistici danneggiati. Altrettanto importante è dedicarsi alla messa in sicurezza e alla prevenzione su tutto il territorio nazionale, dando gambe solide al progetto Casa Italia avviato dal governo.
“Nella gerarchia delle priorità, l’aspetto a cui tuttavia va secondo noi assegnato un posto prioritario è la ricostruzione. Assicureremo per questo il nostro massimo impegno per portare a termine il lavoro iniziato dai governi Renzi e Gentiloni, e dal Parlamento, in modo da restituire nel più breve tempo possibile alle comunità colpite la quotidianità e la normalità sconvolte dal terremoto”, conclude.
“Finalmente, nei primi mesi del 2017, partiranno i lavori di scavo del nuovo tunnel ferroviario sotto il Moncenisio, destinato a sostituire la storica, e gloriosa, galleria del Frejus. Il progetto è cofinanziato al 40% dall’Ue, ma l’accordo fra Italia e Francia va ratificato con legge entro la fine dell’anno per non perdere 3,3 miliardi di contributi europei. Permetterà la drastica riduzione di quei 2,6 milioni di Tir in transito sulla direttrice Italia-Francia e il dimezzamento dei tempi di viaggio per i passeggeri da Torino a Lione, con un risparmio di ben due ore per giungere a Parigi. In particolare, vogliamo togliere dalle autostrade della Liguria, del Piemonte e della Val d’Aosta almeno un milione di Tir all’anno, portando verso il 50% la quota di trasporto merci su ferrovia rispetto all’attuale 9%”. Così il deputato Dem, Marco Causi, intervenendo in Aula quale relatore del testo di ratifica ed esecuzione dell’accordo tra Italia a e Franciaper l’avvio dei lavori definitivi della sezione transfrontaliera della nuova linea ferroviaria Torino-Lione.
“Il progetto definitivo - spiega Marco Causi - è radicalmente diverso da quello originario. Dagli 82 km di linea in nuova sede si è passati a soli 32, massimizzando il riutilizzo e l’ammodernamento della linea storica esistente, oltre che di altre infrastrutture. Il consumo di suolo è praticamente nullo e si permetterà di far respirare sia le montagne che la Liguria, riducendo le emissioni di Co2 in una misura pari alla produzione complessiva di anidride carbonica generata da una città di 300 mila abitanti. Inoltre, agli appalti si applicherà la normativa antimafia italiana, anche sui lavori che si svolgono sul territorio francese. E’ legittimo essere ancora contrari - conclude il deputato Dem - ma è necessario un esercizio di vera onestà intellettuale nel giudizio e, soprattutto, bisogna dissociarsi dai comportamenti violenti e intimidatori”.
“Un passo importante da parte del Consiglio di Sicurezza dell'Onu che ha approvato una risoluzione per l'invio degli osservatori ad Aleppo. Significativo il voto unanime, che fa sperare nella concreta attuazione delle misure previste a salvaguardia dei civili che non possono attendere oltre. Aleppo è sotto assedio, la popolazione deve essere salvata ora”. Così Laura Garavini, dell’Ufficio di Presidenza del Gruppo Pd della Camera.
“Le reazioni scomposte alla proposta di aprire un confronto sulla legge elettorale avanzata da Renzi, a partire dal Mattarellum, dimostrano solo come al M5S non interessi dare al Paese un sistema omogeneo per le due Camere dopo il No al referendum. I repentini cambi di idea sull'Italicum, prima definito come un vero e proprio golpe, salvo poi volerlo applicare anche per il Senato, e sul Mattarellum prima apprezzato e poi addirittura motivo per dare vita a 'un Vietnam parlamentare', la dice lunga sulla strumentalità delle iniziative a 5 stelle. Pretendono coerenza dagli altri, ma dimenticano i continui annunci di ritiro di Grillo, a cominciare da quando due anni fa disse che avrebbe abbandonato al politica in caso di sconfitta alle Europee (e sappiamo tutti come sia andata)”. Lo dichiara la vice capogruppo Pd alla Camera Silvia Fregolent.
Questa settimana sarà approvata la legge sul Rischio Clinico
“È difficile poter riassumere il tanto lavoro fatto nell'ultimo anno. E' stata per la sanità italiana una stagione di riforme storiche. Dobbiamo continuare questo percorso e mi auguro che il nuovo Governo possa dimostrare la stessa sensibilità del governo Renzi”. E' l'augurio di Federico Gelli, deputato e responsabile Sanità del Partito Democratico in occasione dell'incontro di fine anno organizzato alla Stazione Leopolda di Pisa a cui hanno preso parte oltre 300 persone.
“Dopo sette anni – ha spiegato Gelli - è stata data l'autorizzazione per una campagna di assunzioni per 7 mila nuovi posti di lavoro nel sistema sanitario, dopo 7 anni abbiamo avviato il rinnovo del personale dipendente e abbiamo garantito la continuità dell'attività di ricerca negli istituti di ricovero con un emendamento di cui sono stato primo firmatario. Dopo 16 anni, grazie all'ultima legge di Bilancio, abbiamo dato il via libera ai nuovi LEA, livelli essenziali di assistenza, per accedere alle nuove prestazioni del SSN. Solo per citare gli ultimi provvedimenti.”
“Questa settimana – ha annunciato inoltre Gelli – sarà finalmente approvata in Senato la legge sul rischio clinico che riguarda la responsabilità professionale dei medici. Un provvedimento che mi vede relatore alla Camera dei Deputati e su cui ho speso gran parte del mio impegno di deputato con ben 82 incontri in giro per l'Italia per spiegare le importanti novità che saranno introdotte dalla nuova legge attesa da oltre vent'anni nel settore. Con questa legge sarà possibile risparmiare 13 miliardi di euro di esami inutili, 300 mila contenziosi legali, migliorare la sicurezza delle cure e dare tempi certi e rapidi per l'indennizzo ai cittadini danneggiati. Credo che siano numeri che parlino da soli e che spiegano quanto sia prioritario approvare questa legge per l'intero sistema sanitario italiano.”
“Abbiamo la responsabilità di continuare questo lavoro fino a quando sarà possibile. Con la serietà e l'impegno che ci è stato richiesto da chi ci ha permesso di essere qui oggi. L'esito referendario e le dimissioni di Renzi – ha concluso Gelli – hanno sicuramente sconvolto un percorso che aveva grandi ambizioni dopo le tante riforme introdotte. Sono convinto che ci siano tutti i presupposti per continuare a rendere il nostro sistema sanitario migliore di quello attuale, riducendo le grandi le inaccettabili differenze fra il nord e il sud del nostro Paese e rendendo il diritto alla salute un diritto garantito a tutti.”
Roma, 19 Dicembre 2016
"Condivido l'opinione di Andrea Orlando: non possiamo "risolvere in modo burocratico" il tema dei Referendum proposti dalla CGIL. Il Governo e il Parlamento hanno il dovere di intervenire per trovare le soluzioni possibili". Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.
"Il primo dei quesiti - spiega - riguarda la responsabilità solidale negli appalti. Non è difficile risolverlo: basta tornare al testo del 2007, voluto dal Governo Prodi, e abrogare le deroghe inserite nel 2012. Nel testo di legge del 2007 era già contenuto l'obbligo solidale per il committente per quanto riguarda la corresponsione ai lavoratori dei trattamenti retributivi e dei contributi previdenziali. In sostanza si va nella stessa direzione richiesta dalla CGIL. Sui voucher - prosegue - è in corso una discussione alla Commissione lavoro della Camera su alcuni disegni di legge, a partire da quelli del PD e del Movimento 5 Stelle, che propongono di tornare allo spirito e alla lettera della legge Biagi, restringendo l'uso dei voucher alle prestazioni occasionali e accessorie. Sul ritorno alla Biagi anche la destra dovrebbe essere d'accordo".
"Più complesso - continua Damiano - appare il terzo quesito, relativo ai licenziamenti illegittimi, con il quale si prevede una nuova tutela reintegratoria nelle aziende al disopra dei 5 dipendenti. Su questo punto, che è l'unico che ha una stretta relazione con il Jobs Act, si può aprire una discussione che tenga conto dell'aumento dei licenziamenti per motivi disciplinari avvenuto nell'ultimo periodo. Sbarrare le porte al dialogo non serve a niente, anche perché questi problemi prima o poi si ripresenteranno, e se la legge non interviene prima, i referendum andranno comunque tenuti se la Consulta darà il via libera", conclude.
“La quattordicesima sulle pensioni è quella somma aggiuntiva che viene corrisposta ai titolari di pensioni basse, una volta all'anno, nel mese di luglio. Dal 2017, grazie alla Legge di bilancio che abbiamo appena approvato in Parlamento, la somma erogata aumenta di 100 euro, anche per gli italiani all’estero. Ed aumenta la platea degli aventi diritto. Infatti, dal 2017 avranno diritto alla quattordicesima tutti i pensionati che hanno i requisiti di legge, il cui reddito complessivonon supera i 13.049,15 euro all’anno, mentre fino ad oggi il reddito massimo consentito era di 9786,86 euro all’anno. Inoltre, il reddito annuo pensionistico esente da Irpef salirà a 8.125 euro. Questo vuol dire che un maggior numero dipensionati non dovrà pagare le tasse. Anche in questo caso l’esenzione riguarda anche gli italiani all’estero, compresi quelli che sono sottoposti a tassazione concorrente. Si tratta di una serie di misure importanti, che vanno incontro a chi, di età superiore ai 64 anni, spesso si trova in difficoltà economica. Ed è molto positivo e per niente scontato che queste norme riguardino anche i cittadini residenti all’estero”.
Lo dichiara Laura Garavini, della presidenza del PD alla Camera, commentando le misure pensionisticheintrodotte dalla Legge di bilancio 2017.