29/11/2016 - 16:00

Azione politica Italia centrale per futuro UE

“Sono parole non aderenti alla realtà quelle del presidente dell'Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem: il rigore non può essere un mantra viste le crescenti difficoltà delle nostre comuni economie. Semmai ci aspetteremmo una attenzione insistente sulla ripresa e sullo sviluppo”. Lo afferma Laura Garavini, dell’Ufficio di Presidenza del Gruppo Pd alla Camera, la quale aggiunge “bene hanno fatto Renzi e il ministro Calenda a criticare apertamente Dijsselbloem. L’azione politica dell’Italia è centrale nella prospettiva che tutti di auguriamo di ridare speranza e futuro all’Europa dei popoli”.

29/11/2016 - 15:04

In Italia ci sono quasi 43 mila aziende nel settore estetico. Investire in formazione.

“Chi si rivolge a un centro estetico non lo fa per la semplice rimozione di inestetismi, ma per il mantenimento e il recupero del proprio benessere psicofisico. Per questo è necessario un quadro normativo certo che generi percorsi formativi idonei e certificati per elevare il livello di competenza degli operatori del settore”. Lo dichiara il deputato aretino del Pd, Marco Donati, che questa mattina ha presentato alla Camera dei Deputati la proposta di legge che modifica la precedente n. 1 del ’90, per l’attività di estetica che in Italia, al 31 dicembre 2015, conta 42.633 imprese.

“Al tempo della legge 1/90 pratiche come l’onicotecnica, i vari tipi di massaggi del benessere, il trucco specializzato, i tatuaggi, i piercing, ecc., non erano ancora così diffuse. Per eseguire tatuaggi, per esempio, in Emilia Romagna occorrono 14 ore di formazione, in Toscana 600. La nuova legge quindi serve anche per regolamentare a livello nazionale tutta l’attività estetica, considerando che dei 4mila nuovi centri di estetisti e acconciatori, nati negli ultimi anni, ben 2mila sono abusivi, per un giro d’affari di 15 milioni di euro di evasione fiscale e contributiva. Senza contare che il mancato rispetto delle norme di legge in materia igienico-sanitaria ha provocato un aumento delle patologie infettive”, prosegue il deputato democratico.

“La nuova legge inoltre, interpretando le dinamiche evolutive del mercato del lavoro, introduce concetti quali l’affitto di cabina, il coworking e le prestazioni a domicilio e occasionali. Come sempre accade – conclude Marco Donati – la crescita esponenziale di un settore economico porta spesso con se storture che solo un intervento statale può raddrizzare. Per questo una nuova legge sull’attività estetica è quanto mai urgente e necessaria. Da una parte per dare ancora più slancio a un comparto economico in grande espansione e che crea nuovi posti di lavoro, dall’altra per una maggiore sicurezza dei clienti”.

29/11/2016 - 13:13

“Più tempo da dedicare alla promozione e alla produzione del vino e meno da spendere in burocrazia: l’approvazione del testo Unico della Vite e del Vino alla Camera dei deputati proietta il mondo vitivinicolo italiano in una nuova dimensione, permettendo di avviare un ulteriore sviluppo, dopo i risultati record degli ultimi anni”.

Ad affermarlo è l’onorevole dem Laura Venittelli, componente della Commissione agricoltura alla Camera.

“Adesso – sottolinea -  ci concentreremo sulla battaglia per il riconoscimento delle peculiarità del Molise, come già annunciato nel primo degli incontri sul territorio di giovedì scorso a Montenero di Bisaccia”.  

29/11/2016 - 11:36

"Con il SÌ alla riforma costituzionale, già votata in Parlamento a larga maggioranza, l'Italia ha finalmente l'occasione di aggiornare il funzionamento della propria macchina statale e di diventare un paese più moderno, più efficiente e meno costoso. In linea con le principali democrazie europee e in modo coerente con quanto stiamo cercando di perseguire da trent'anni a questa parte. Inoltre, votando Sì al referendum sulla riforma costituzionale, dimostriamo al mondo intero che l'Italia è capace di cambiare. Diamo stabilità al Paese. E confermiamo che la credibilità internazionale che abbiamo riconquistato negli ultimi tre anni, è ben riposta.

Se vince il SÌ, come cambia la Costituzione italiana?

Attraverso il Sì alla riforma cambia il meccanismo con il quale vengono fatte le leggi. Non ci saranno più due Camere del Parlamento con gli stessi identici poteri. Solamente la Camera dei Deputati avrà il compito di legiferare sulla maggior parte delle materie. Mentre al Senato compete il raccordo tra lo Stato e i territori. Viene ridotto consistentemente il numero dei parlamentari. Anzichè 330 Senatori ne resteranno solo 100 e non percepiranno più l'indennità parlamentare, con conseguenti risparmi per le casse pubbliche. Inoltre tornano allo Stato le competenze su materie di particolare interesse: salute, infrastrutture, energia e turismo. Tutte questioni che negli ultimi anni avevano determinato grosse differenze tra una Regione e l'altra. Perchè non è giusto, per fare un esempio, che uno debba recarsi in una altra regione, magari lontano migliaia di chilometri, per essere curato come si deve.

I brogli sul voto all'estero possono compromettere il risultato referendario?

Le accuse di brogli sul voto per corrispondenza avanzate dai sostenitori del No sono una vergognosa campagna di fango nei confronti dei cittadini che vivono all'estero. Minacciare ricorsi nel caso in cui la vittoria del SÌ dipenda dal voto degli italiani nel mondo significa insultare gli elettori che vivono all'estero. Perchè presuppone che siano tutti degli imbroglioni, a prescindere. In grandi democrazie, penso alla Germania, alla Svizzera o all'Australia, il voto per corrispondenza è così diffuso da essere diventato, percentualmente, la modalità di voto più frequente usata dagli elettori, anche stanziali. E nessuno si azzarda a metterne in discussione la correttezza. Qualora si fosse a conoscenza di reati a danno del voto per corrispondenza allora si faccia subito una denuncia circostanziata alle forze dell'ordine o all'autorità diplomatico consolare. Ma non si offendano gli italiani all'estero. Il legale svolgimento delle operazioni di voto è una questione che interessa tutti e non può venire volgarmente strumentalizzato per mettere in discussione un risultato che dà fastidio,

Se vince il NO, resta tutto come prima?

Se dovesse vincere il no si avrebbe una forte instabilità politica, in Italia ed in Europa. Le forze politiche che sostengono il no, sono talmente eterogenee tra di loro che, una volta caduto il Governo non sarebbero nelle condizioni di offrire un'alternativa al paese. Meno che meno di approvare un'altra riforma costituzionale, che invece resta necessaria per rendere funzionante il Paese. Sicuramente tornerebbe a salire lo spread, che indica il livello di sfiducia degli investitori stranieri nel nostro paese. Con conseguenze negative sul mondo del lavoro e dell'economia: forte calo degli investimenti, licenziamenti, ulteriore disoccupazione, ulteriore aumento del debito pubblico. L'Italia perderebbe quella credibilità che ha riconquistato con fatica negli ultimi  tre anni, a livello internazionale, grazie al nostro Governo. Oltre a restare impantanati in un sistema che ha generato 63 Governi in 70 anni, verrebbero resi vani tutti i miglioramenti prodotti con le riforme degli ultimi tre anni.

Se vince il SÌ, che cosa significa per gli italiani all'estero?

Dopo che per anni si era vociferato di volere abolire la circoscrizione estero, con l'approvazione del Sì ne verrà sancito il mantenimento a tutti gli effetti alla Camera dei Deputati. Dunque è garantita la voce degli italiani nel mondo nella Camera più importante, che è anche l'unica ad esprimere la fiducia al Governo. Rimangono tutti e 12 i deputati degli italiani all'estero. Non ci saranno invece i senatori poichè non esiste una Regione di riferimento che li possa esprimere. Ma l'effetto probabilmente più importante per chi vive all'estero sarà l'ottimo standing dell'Italia nel mondo: un paese finalmente normale, stabile, capace di guardare al futuro e di attrezzarsi per essere all'altezza delle sfide dell'oggi e del domani".

L'intervista a Laura Garavini è tratta dalla rivista edita in Lussemburgo ‚Passaparola'

 

28/11/2016 - 17:18

“Questa legge di Bilancio è caratterizzata, in continuità con i precedenti interventi di questo governo, dal sostegno della crescita e al lavoro”. Lo ha dichiarato Maino Marchi, capogruppo Pd in Commissione Bilancio della Camera, intervenendo in Aula per la dichiarazione di voto finale sul Ddl Bilancio.

“Sono previsti– ha continuato – interventi sulla previdenza. Oltre all’anticipo pensionistico, c’è l’aumento della quattordicesima per chi l’aveva e l’estensione per coloro che percepiscono una pensione fino a mille euro, c’è abolizione della penalizzazione per chi ha maturato il diritto alla pensione prima dei 62 anni e l’eliminazione della ricongiunzione onerosa introdotta da Tremonti nel 2010. Si abbassa l’aliquota contributiva al 25% in modo permanente per il lavoratori autonomi. Si amplia la no tax area ai pensionati con meno di 75 anni. C’è l’ottava salvaguardia - 30700 persone ne beneficeranno. Abbiamo estenso Opzione donna e approvato un ulteriore intervento previdenziale per i lavoratori ammalati a causa dell’amianto. E’ un insieme di interventi di grande rilievo”.

“Per il sostegno alla crescita e al lavoro – ha proseguito - aumentano le agevolazioni per le retribuzioni legati a incrementi di produttività, per la partecipazione agli utili d’impresa, per il Welfare aziendale. C’è una politica di riduzione delle tasse alle imprese. C’è il credito d’imposta più forte per ricerca e sviluppo, il rifinanziamento della legge Sabatini. Ci sono risorse per il pubblico impiego, sgravi contributivi per nuove assunzioni legate all’alternanza scuola lavoro, che si aggiungono alle nuove assunzioni nel Mezzogiorno. C’è l’aumento del congedo parentale, l’aiuto per le spese per l’asilo e babysitting, l’aiuto alle lavoratrici autonomo vittime della violenza di genere. C’è l’ecobonus, ampliato agli interventi anti-sismici. Potrei continuare con l’agricoltura”.

“Sulla Sanità non c’è nessun taglio, dal momento che si passa da 111 a 113 miliardi. Il manifesto della Lega sul referendum dice No alla chiusura dei nostri ospedali. Con il Sì non si chiude nessun ospedale ma si creano le condizioni per continuare una politica per la crescita e il lavoro, per l’equità e la lotta all’evasione, per cambiare le politiche dell’Ue. Con questa legge di bilancio non sfondiamo nel bilancio pubblico, rimaniamo uno di paesi con il deficit più basso in Europa e continuiamo a investire sul futuro”, ha concluso.

28/11/2016 - 16:36

“Con l’approvazione, poco fa a Montecitorio, della Legge di Bilancio per il 2017 si continua con l’azione di riqualificazione del patrimonio edilizio nazionale e del nostro territorio dal rischio idrogeologico e  sismico, sostenuta dal Governo Renzi e da tutto il Partito Democratico.  E i recenti avvenimenti come terremoti e alluvioni ci dimostrano come tale sforzo sia assolutamente necessario per l'Italia tutta”. Lo afferma Chiara Braga, deputata e Responsabile nazionale Ambiente del Partito Democratico, a latere dell’approvazione alla Camera della Legge di Bilancio per il 2017. “Vengono infatti confermati – aggiunge Chiara Braga – gli importantissimi fondi per la difesa del suolo per il prossimo triennio, la detrazione del 50% sulla ristrutturazione edilizia, l’ecobonus per gli interventi di efficienza energetica per tutto il 2017 per le abitazioni singole, mentre per i condomini sarà in vigore fino al 2021. Sempre per i condomini la detrazione è al 70% per l’involucro dell’edificio e al 75% per le spese per le parti comuni. Gli alberghi, gli agriturismi e le strutture ricettive hanno invece la possibilità di avvalersi di una  detrazione del 65% (prima era al 30%) per i lavori di ristrutturazione fino a un massimo di 200.000 euro. Viene altresì introdotto il “sisma bonus”, una misura fondamentale per ridurre il rischio sismico e migliorare la staticità delle nostre case ed un primo passo per la realizzazione del piano Casa Italia che il Governo Renzi implementerà nei prossimi mesi. Una detrazione al 50% per gli interventi di adeguamento sismico estesa fino al 2021 per le zone sismiche. La detrazione sale inoltre al 70% se gli interventi determinano il passaggio a una classe di rischio sismico inferiore, sale all’80% se si passa a due classi di rischio in meno. Si prevede poi l’istituzione del Piano strategico nazionale per la mobilità sostenibile, finalizzato in particolare al rinnovo del parco autobus ed al miglioramento della qualità dell’aria con tecnologie innovative”. “Insomma – conclude Chiara Braga – una serie di misure concrete per far ripartire il settore dell’edilizia, mettere in sicurezza case e territori, far risparmiare i cittadini e i conti pubblici, per una reale transizione verso un’economia verde ”.

28/11/2016 - 16:34

“E’ quanto meno singolare la scelta dell’Amministrazione capitolina che per l’attuazione del piano rifiuti zero considera come unica soluzione concreta l’attivazione del servizio di trasporto all’estero dei rifiuti indifferenziati, che andranno prima in Austria e poi in Germania. Una scelta obbligata e condivisibile in una fase emergenziale, ma sicuramente non come obiettivo finale. Alla città serve un piano concreto e definito per realizzare gli impianti di trattamento necessari di cui non c’è alcuna traccia nelle parole e tanto meno negli atti della Raggi e della Muraro. Una strategia quella del trasporto all’estero senza avviare la realizzazione degli impianti necessari che è miope da parte di una forza politica che guida Roma e invece di farsi carico di un problema, individuando le soluzioni da attuare in loco, rinuncia ad ogni idea di sviluppo, lasciando importanti ritorni economici ai paesi esteri”.

Così la deputata Dem Stella Bianchi, componente della Commissione d’inchiesta sul Ciclo dei rifiuti.

28/11/2016 - 16:33

"Il testo unico del vino è legge dello Stato. Ora, produrlo, imbottigliarlo e venderlo sarà più semplice, mentre sarà più difficile aggirare le norme a tutela delle certificazioni e della qualità". Lo afferma l'on. Colomba Mongiello, componente della Commissione Agricoltura della Camera, commentando l'approvazione all'unanimità del "corpo organico di norme che punta a rilanciare una delle produzioni agroalimentari che meglio identificano il Made in Italy nel mondo".

"Abbiamo ottenuto - prosegue - che il testo unico fosse approvato in Commissione per velocizzare la procedura e facilitare la discussione. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: l'intero Parlamento ha condiviso la necessità di semplificare la burocrazia per consentire alle imprese vitivinicole di occuparsi di più e meglio della produzione e non delle scartoffie. Finalmente abbiamo una normativa organica e coerente per la produzione e la commercializzazione dei vini e anche degli altri derivati dalla trasformazione dell'uva: il mosto cotto e i succhi concentrati. A vantaggio tanto delle aziende, che hanno l'opportunità di sviluppare nuovi segmenti produttivi e di mercato, che dei consumatori, ai quali è garantita una più efficiente azione di verifica della salubrità dei prodotti.

Inoltre, a proposito della sicurezza alimentare, la Commissione ha approvato l'ordine del giorno proposto da me e dai colleghi Bordo e Di Gioia con cui si invita il Ministero delle Politiche agricole ad avvalersi dell'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato per la stampa del contrassegno da applicare sulle bottiglie di DOCG e DOC.

E' anche previsto che aziende agricole e cantine diventino ambasciate del gusto territoriale collaborando alla promozione e alla valorizzazione delle produzioni tipiche locali certificate.

Nelle sfumature del vino si vedono le tracce della nostra ricchezza agroalimentare e della nostra bellezza paesaggistica - conclude Colomba Mongiello - Con il testo unico abbiamo garantito ai produttori ed ai consumatori un ordinamento normativo più moderno e semplificato per favorire ulteriori margini di crescita e di sviluppo del Made in Italy".

 

28/11/2016 - 16:30

Intrusione notturna nel suo studio è tentativo di intimidirla 

“Mi auguro che si faccia presto chiarezza sull'intrusione notturna nello studio legale del vice presidente nazionale di Libera, Enza Rando. L’episodio solleva molte preoccupazioni: sembra che non sia stato rubato nulla di particolare valore economico e si pensa, perciò, ad un tentativo di intimidirla per la sua infaticabile azione a favore del movimento antimafia. Sono certa che il lavoro costante di Enza Rando, in particolare la sua costante presenza nei processi a fianco delle vittime della violenza mafiosa, non si fermerà: come è avvenuto già negli scorsi mesi, quando è andava avanti una ingiustificata campagna stampa denigratoria”.

Così Laura Garavini, dell’Ufficio di Presidenza del Gruppo del Pd alla Camera e componente della commissione Antimafia.

28/11/2016 - 15:15

Laura Garavini alla riunione annuale in Ambasciata a Berlino

"Mai come negli ultimi due anni e mezzo le istanze degli italiani nel mondo sono state prese sul serio. Dopo essere stati snobbati per anni, le richieste di noi deputati eletti all'estero in rappresentanza delle nostre comunità, hanno finalmente trovato interlocutori attenti e risposte concrete nell'attuale Governo Renzi.

Con questa Legge di Bilancio per la prima volta si stanziano ingenti risorse per lingua e cultura. Per quanto riguarda gli enti gestori non solo sono scongiurati quei tagli che sarebbero entrati a regime alla luce delle misure di spending review previste negli anni precedenti. Ma si prevedono soldi aggiuntivi: ai 6 milioni del capitolo 3153 (enti gestori) se ne aggiungeranno altri 6 (provenienti dal fondo cultura) e ulteriori 4 approvati in sede di esame della legge di Bilancio. In più ci saranno ulteriori 14 milioni previsti dal Fondo Cultura, pensato in generale per la promozione di lingua e cultura italiana nel mondo.

Inoltre sono ripristinate risorse per la promozione del sistema Paese all'estero, attraverso il sostegno della rete delle Camere di Commercio nel mondo (500.000) e degli organi di informazione (1.300.000).

Dopo anni in cui dovevamo salire sulle barricate per evitare chiusure di Consolati e di Istituti italiani di cultura non solo non sono previste nuove chiusure, ma si iniziano a riaprire sedi. E si prevede che un terzo degli introiti derivanti dall'emissione di visti serva a potenziare e migliorare la stessa rete diplomatico consolare.

A questi successi si aggiungono quelli già riscontrati negli anni precedenti. Innanzitutto il rinnovo degli organi di rappresentanza di base, Comites e Cgie, dopo tre rinvii e ritardi. Inoltre l 'abolizione della Tasi e dell'Imu sull'immobile di proprietà in Italia per i pensionati che vivono all'estero. Il riconoscimento delle detrazioni fiscali per familiari a carico per i dipendenti che lavorano all'estero e la previsione strutturale di benefici fiscali per chi rientra dopo un soggiorno di studio o di lavoro all'estero. Finalmente abbiamo il Governo che interpreta gli italiani all'estero come una risorsa, non a parole, ma con fatti concreti" Lo ha detto Laura Garavini, della presidenza del Pd alla Camera dei Deputati, intervenendo alla riunione annuale delle rappresentanze convocata a Berlino, presso l'Ambasciata d’Italia.

28/11/2016 - 15:01

"L'analisi di Repubblica sul bullismo evidenzia come questo fenomeno sia in crescita in Italia, interessando 1 adolescente su 3, ma allo stesso tempo dai dati dell'inchiesta emerge che aumenta la consapevolezza dei più giovani sulla gravità delle azioni violente: è da questo elemento che dobbiamo rilanciare la nostra azione contro il bullismo". Lo dichiara, in una nota, la deputata del Pd e responsabile nazionale del partito per l'infanzia e l'adolescenza, Vanna Iori. "Assumere consapevolezza è la prima e più importante via per proteggersi dai bulli e, in caso di aggressione, per trovare la forza di denunciare: questo processo, spesso soffocato dalla vergogna, va sostenuto e spetta a tutte le agenzie educative farlo, soprattutto perché la stragrande maggioranza degli atti di bullismo avvengono
all'interno di contesti educativi come la scuola", sottolinea Iori. "Senza consapevolezza delle conseguenze dei propri gesti si spiana la strada al bullo, che può così avvantaggiarsi di un clima a lui favorevole, fatto di paura e analfabetismo emozionale: è uno scenario che va contrastato a tutti i costi, innanzitutto attraverso l’educazione ai sentimenti", conclude Iori.

28/11/2016 - 14:53

Basta con le strumentalizzazioni del fronte del No

  “La nostra campagna referendaria è volta a informare i cittadini su cosa dice oggi la nostra Costituzione e su come è possibile migliorarla. Siamo entrati nel merito della riforma e lavoreremo fino al 4 dicembre per spiegare cosa significa modificare il Titolo V che rappresenta la vera grande opportunità per limare distanze inaccettabili fra le Regioni anche e soprattutto nel settore sanitario.”

 Lo dichiara Federico Gelli, responsabile sanità Pd.

 “La risposta della società civile è stata entusiasmante: abbiamo promosso l’apertura di ben 500 comitati del "Si per Un’Italia in Salute", ma – spiega il deputato Dem - dobbiamo far fronte ad un'azione di disinformazione e imbarazzante strumentalizzazione da parte di chi sostiene il No che, con i 5 stelle, i vari Salvini, Meloni e Fassina, sta facendo tutto il possibile per spostare l'attenzione dal merito. Oggi solo il 23% dei cittadini sa che si vota per la riforma del Titolo V e addirittura il 97% ignora il contenuto dell’articolo 117 della Costituzione”. 

“Siamo convinti che un cittadino consapevole e informato non potrà che votare Sì al referendum e quindi - conclude Gelli - spenderemo questi ultimi giorni e tutte le nostre energie per rendere consapevoli i cittadini dell'importanza di questo appuntamento”

28/11/2016 - 14:51

 “Quando le proposte diventano fatti:  da oggi l’Italia ha una legge aggiornata che regolamenterà in modo razionale il settore vinicolo. E’stato approvato in via legislativa in commissione Agricoltura il tanto atteso testo Unico sul Vino.

 Una grande soddisfazione per tutto il comparto e per noi del Partito Democratico che lo abbiamo fortemente voluto e portato avanti.   Si tratta di una normativa molto attesa dalla filiera e da tutti gli operatori del settore che hanno a lungo lavorato sul testo elaborato dalla commissione.

“Per la prima volta nella sua storia, a cinquant’anni dalla nascita della prima Doc e a trent'anni dallo scandalo del metanolo, questo Parlamento con il Testo Unico sul vino fornisce gli strumenti efficaci per sostenere in concreto la competitività del vino italiano nei mercati internazionali.  Uno degli obiettivi prioritari della legge, abbattere i cavilli burocratici che appesantiscono e tolgono energie alla produzione con la conseguenza di inutili oneri a carico delle imprese agricole. Una semplificazione che va anche ad aumentare l’efficacia dei sistemi di controllo, una semplificazione che andrà  a braccetto con la qualità delle nostre produzioni, qualità ormai famosa in tutto il mondo. A guadagnarne tutti i soggetti: dagli agricoltori ai produttori ai consumatori.

L'Italia è il primo Paese al mondo per produzione di vino,  anche per la sua qualità e con questo provvedimento vogliamo arrivare a vantare un altro fondamentale primato: quello relativo al valore commerciale del vino prodotto”.  Lo ha dichiarato Nicodemo Oliverio, capogruppo Pd in Commissione agricoltura della Camera. 

28/11/2016 - 13:39

“Una nuova deputata indagata, Giulia Di Vita, mentre un’altra parlamentare, Claudia Mannino, addirittura si rifiuta di rispondere ai magistrati. Ecco la fotografia opaca che ci regala oggi l’inchiesta firme false M5s di Palermo. Cresce il numero degli inquisiti, e vengono sempre più coinvolti i vertici del movimento, e allo stesso tempo nessuna collaborazione viene offerta per cercare di fare luce sui reati compiuti. Perché queste bocche cucite? Quali accordi legano i dirigenti siciliani del movimento, oggi sbarcati nei palazzi romani, con i vari Grillo, Di Maio, Casaleggio? La chiamata in correo di Massimo Bugani da parte degli indagati, nel ramo bolognese della Grillopoli, ci dice che la rete omertosa è giunta fino alla Casaleggio Associati”.

Così il deputato Dem, Marco Di Maio.

28/11/2016 - 13:23

“Le notizie che giungono da Palermo sul caso firme false la dicono lunga sul fallimento M5s: aumenta la lista degli indagati e, contemporaneamente, il tasso di omertà. Quali nefandezze, intrighi e ricatti hanno da nascondere? Perché la deputata Claudia Mannino interrogata oggi si rifiuta di rispondere ai magistrati e di compiere la perizia calligrafica? Comportamento poco trasparente che assume anche suo marito Pietro Salvino, attivista del movimento ed indagato insieme ad altre dodici persone. Perché non sentiamo la voce di Grillo e Di Maio, peraltro entrambi avvertiti dei reati siciliani, neanche di fronte al dilagare di Grillopoli in altre realtà, come conferma il caso Emilia Romagna?”.

Così la Vicepresidente del Gruppo Pd alla Camera, Silvia Fregolent.

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