“Invocano trasparenza, ma nei fatti sono solo chiacchiere e sterile propaganda.Ho depositato un'interrogazione parlamentare sulla vicenda paradossale di Chiara Bonanno e suo figlio disabile grave, già saliti agli onori delle cronache qualche settimana fa, denunciando le difficili condizioni di vita nella casa comunale in cui vivono e l'azzeramento dell'assistenza domiciliare. Da diversi mesi hanno richiesto l'accesso agli atti per capire la causa dell'interruzione dell'assistenza, purtroppo, senza esito. È questo il modo di non lasciare indietro nessuno, tanto sbandierato da Sindaca, giunta e dalla Presidente del IV Municipio? Chiara e suo figlio meritano risposte e noi saremo al loro fianco e al fianco di tutte le persone che vivono queste ingiustizie, fino a quando non otterranno tutti i loro diritti”.
Lo ha dichiarato la deputata Pd Laura Coccia
“Con l’approvazione della Commissione agricoltura in sede legislativa il Testo unico sul Vino è finalmente legge”: è quanto dichiara il deputato Pd Massimo Fiorio, vicepresidente della Commissione Agricoltura e relatore del provvedimento licenziato oggi, lunedì 28 novembre in terza lettura.
“Con questa disciplina normativa di carattere generale – continua Massimo Fiorio – si semplificano i procedimenti e si riduce il carico burocratico delle nostre aziende che possono essere maggiormente competitive nei mercati internazionali; soprattutto in un contesto mondiale oggi difficile segnato dalle incognite della Brexit e dalla conseguente svalutazione della sterlina, dall’inevitabile fallimento del Ttip con l’elezione di Trump a presidente Usa e dalle sanzioni commerciali dell’Unione Europea verso la Russia”.
"Sono d'accordo con Renzi: bisogna sfuggire all'alternativa tra Donald Trump e Angela Merkel. Sono in disaccordo se il Premier, per farlo, propone di rispolverare la disastrosa Terza via di Clinton e di Blair: non è questa la strada per passare dal liberismo, che ho sempre combattuto, al laburismo, che ho sempre sostenuto. Per passare, cioè, dalle politiche del rigore a quelle della crescita". Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.
"In questa cattiva e singolare battaglia per il Referendum - prosegue - il più sorprendente è l'ex Premier Mario Monti, sostenitore del NO. Accusa Renzi di essere amico dell'establishment europeo perché nemico della Camusso: può darsi. Forse, però, ha dimenticato la sanguinosa cura anti-welfare a cui ha sottoposto l'Italia, a partire dalle pensioni, per obbedire ai diktat della Troica di Bruxelles. Cura che ci è costata, finora, 8 salvaguardie degli esodati per salvare dalla povertà oltre 160.000 lavoratori".
"Infine pretendere, come fa Monti, che se vince il NO Renzi rimanga al Governo, è troppo comodo. Renzi farà bene a trarre le conseguenze dell' eventuale esito negativo delle sue battaglie. L'unica disgrazia da scongiurare è la eventuale formazione di un Governo tecnico", conclude.
"Giornata importante per le parti sociali: i metalmeccanici raggiungono un accordo che, accanto all'aumento salariale per il recupero dell'inflazione pari a circa 52 euro mensili a regime, prevede interventi per il premio di risultato, la previdenza e la sanità complementari e per la formazione. Si tratta, in totale, di 93 euro mensili. Era dal 2008 che, allora con la mediazione del Governo Prodi, non si firmava un contratto unitario: si apre dunque una stagione nuova". Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.
"La seconda buona notizia - prosegue - riguarda la disponibilità di Confindustria ad aprire il confronto sul modello contrattuale. Condividiamo, con Maurizio Stirpe, vicepresidente di Confindustria, l'obiettivo di lasciare agli accordi aziendali il compito di definire il salario di produttività e di consolidare il ruolo del contratto nazionale con compiti di regolazione e, soprattutto, di definizione del "salario di garanzia".
"Quest'ultimo punto è particolarmente importante perché, nel tempo del dumping sociale che deprime le retribuzioni e mette fuori gioco le aziende che praticano il rispetto delle leggi, fissare standard salariali inderogabili è una scelta lungimirante che favorisce la concorrenza leale e di qualità e la tutela dei lavoratori. Dopo il confronto con il Governo sulla previdenza, la ripresa di protagonismo delle parti sociali può favorire lo sviluppo e la produttività del Paese", conclude.
“Apprendiamo che l'ex attivista Cinque stelle che ha dato il via all’inchiesta bolognese sulle firme false è oggetto di minacce, tanto che le autorità hanno deciso di applicare misure di sorveglianza a sua salvaguardia. Sulla vicenda si registra un grave silenzio dei vertici 5S: perché non esprimono solidarietà ad una persona che si è concretamente esposta perché il principio della legalità, a loro tanto caro, sia rispettato?”.
Lo dice Walter Verini, deputato del Partito Democratico.
"L'arroganza e la propotenza di 5 Stelle e Forza Italia nei confronti della Rai, in genere striscianti, si sono oggi manifestate in tutta la loro inaccettabile evidenza". Lo dichiara Vinicio Peluffo, capogruppo Pd in Commiassione Vigilanza Rai.
"Il presidente Fico - spiega - persevera nel confondere il ruolo di presidente della Vigilanza con quello di militante 5 Stelle. Se vuole essere un presidente credibile, scenda una volta per tutte dal palco".
"Quanto a Gasparri, i toni usati nei confronti dei vertici Rai si addicono più a un bullo di quartiere che a un senatore della Repubblica. Tra l'altro, delle parole del genere dette da lui, che è un esperto di occupazione della Rai, risultano ridicole", conclude.
"Una bellissima manifestazione popolare di migliaia e migliaia di donne ha attraversato oggi Roma". Lo dichiarano Roberta Agostini, deputata del Partito democratico, e Livia Turco, presidente della Fondazione Iotti.
"Abbiamo sfilato insieme a donne di provenienze e generazioni diverse, ma anche uomini e ragazzi, per dire basta alla violenza maschile. Grazie alle organizzatrici per aver costruito un appuntamento tanto importante, che deve servire a rilanciare, con forza e a tutti i livelli, le politiche contro la violenza e ad aprire una riflessione molto profonda in tutta la società italiana", concludono.
"Dopo l'ennesima giornata di silenzi grillini sulla vicenda delle firme false, la Bocca della Verità potrà essere ribattezzata Bocca dell'Omertá". Lo dichiara David Ermini, deputato e responsabile Giustizia del gruppo Pd alla Camera.
"Durante la manifestazione romana - spiega - da Grillo e i vertici 5 Stelle, abbiamo sentito di tutto, comprese le solite sparate offensive, ma sulla vicenda palermitana delle firme false il silenzio rimane assoluto. Non parlano i militanti interrogati a Palermo, non parla Grillo, non parlano Di Battista e Di Maio".
"Si tratta di un silenzio che semina perplessità anche tra i militanti 5 Stelle, considerato il flop totale della manifestazione di Roma", conclude.
"Il Movimento 5 Stelle ha sbagliato location per la manifestazione. Non risulta che a Roma ci sia la Bocca dell'Omertà. #firmefalse #5Stelle4gatti". Lo scrive su Twitter Alessia Morani, vice-presidente del gruppo Pd alla Camera.
"Secondo la Corte Costituzionale, per l’attuazione dei decreti legislativi previsti dalla legge delega sulla Pubblica Amministrazione, che stabilisce anche i nuovi criteri di selezione dei manager sanitari, non basta il parere della Conferenza Unificata, ma serve una vera e propria intesa della Stato Regioni, perché le materie trattate sono concorrenti". Così Federico Gelli, deputato e responsabile Sanità del Partito democratico, ha commentato la sentenza della Consulta sulla riforma Madia.
"Tutto questo - continua - può essere però superato con la vittoria del Sì al referendum del prossimo 4 dicembre. In quel caso, infatti, entrerebbe in vigore il nuovo articolo 117 che modifica gli ambiti di intervento legislativo, lasciando alle Regioni la competenza solo su ‘programmazione e organizzazione dei servizi sanitari’, eliminando la materia concorrente. A quel punto il verdetto della Corte, almeno per la parte riguardante i manager delle sanità, potrebbe risultare superato. In questo modo al vertice delle Asl, delle Ao e degli Enti del Ssn potranno essere nominati solo soggetti che figurano all’interno di un Albo nazionale al quale si accede previa selezione pubblica".
"Si lascerebbe così finalmente spazio alla meritocrazia allontanando la politica dalla scelta dei manager”, conclude.
“La legge di Bilancio sulla quale il governo ha chiesto la fiducia tiene insieme equità e sviluppo. Si tratta di una scelta importante, l'unica che può portare l'Italia fuori dalla crisi, una strada diversa dalla quella percorsa da governi precedenti e perfino teorizzata dai governi tecnici con le conseguenze che conosciamo sulla vita delle persone e che siamo chiamati a correggere. L’equità per noi non è un tema di campagna elettorale ma un obiettivo politico che vogliamo perseguire con decisione”. Lo ha detto Titti Di Salvo, vicepresidente dei deputati Pd durante la dichiarazione di voto sulla fiducia posta dal governo sulla legge di Bilancio, dopo aver ricordato che oggi è la giornata della violenza contro le donne e che nella legge di Bilancio per il suo contrasto ci sono più risorse oltre al congedo per le lavoratrici autonome vittime di violenza che si aggiunge a quello per le lavoratrici dipendenti già previsto nel Job act.
“Siamo guidati dalla stessa convinzione che ispira la nostra battaglia in Europa - ha proseguito Di Salvo - perché superare l'austerità è la condizione per difendere l' Europa. Una battaglia che ci rende orgogliosi così come quella di gestire il fenomeno strutturale dell'immigrazione facendo prevalere l'umanità dell'accoglienza anche di fronte alle mancate risposte europee. Abbiamo alle spalle gli anni pesanti della crisi economica da cui cominciamo a uscire. Il filo che lega la politica del governo è quella di intervenire sui nodi strutturali del Paese: l’assenza di politica industriale, i mancati investimenti in ricerca e istruzione, la distanza tra Nord e Sud, la bassa percentuale di occupazione femminile. L’abbiamo fatto con questa legge di Bilancio, con le riforme fatte in questi anni, con il decreto fiscale, con i patti per il Sud e le nuove misure per favorire l’occupazione dei giovani al Sud. Questo il filo che percorre la legge di Bilancio dunque, una visione dello sviluppo del Paese e dell'equità come leva dello sviluppo. Da qui discendono gli interventi di politica industriale con gli investimenti per l'innovazione come l’industria 4.0, le norme contro la delocalizzazione dei call center e per la messa in sicurezza del territorio; le misure di equità, ciascuna delle quali ha una visione che le sostiene: dall'aumento delle pensioni minime con la la 14°, alla possibilità per le persone più fragili di andare prima in pensione ispirate all'idea che a lavori e condizioni diverse devono corrispondere età per la pensione diverse, all'aumento delle risorse contro la povertà, alle risorse per il finanziamento dei Lea in sanità, a quelle per consentire l'accesso a tutti agli studi universitari perché l'istruzione è la leva per cambiare, a quelle per premiare l'alternanza scuola lavoro, per il welfare aziendale, per sostenere la libertà di essere madri, al congedo obbligatorio per i padri a quelle per il rinnovo del contratto del pubblico impiego. L’opposizione, a partire da chi urla onestà, ha parlato di altro, ha scelto di non parlare delle scelte fatte, cancellandole perfino dal vocabolario. Hanno fatto, loro, campagna elettorale”.
"La Rai ritiri lo spot contro la violenza sulla donne”. Lo dichiara Roberta Agostini, deputata del Partito democratico, la quale aggiunge: “lo spot non è solo brutto ma, purtroppo, decisamente diseducativo, dal momento che trasmette un messaggio di ineluttabilità di un destino di violenza. La pioggia di critiche arrivate in queste ore testimonia l'errore grave di questa comunicazione. La scelta migliore sarebbe quella di ritirarlo, scusandosi per la scelta sbagliata e controproducente".
“Lo spot contro la violenza sulla donne mandato in onda dalla Rai è tanto infelice e sgradevole nella forma quanto diseducativo nel messaggio. La pioggia di critiche arrivate in queste ore ha fatto emergere il lato offensivo nei confronti delle donne. Viene dunque da domandarsi come sia potuto accadere che l’azienda abbia concepito una campagna di un tale cattivo gusto”. Lo dichiara Michele Anzaldi, deputato del Partito democratico e segretario della Commissione Vigilanza Rai.
“Presenterò per questo – continua – un’interrogazione parlamentare per sapere chi ha ideato, visionato, approvato lo spot e quanto è costato. Invierò anche alla presidente della Rai Monica Maggioni una lettera per chiederle, in quanto giornalista e donna, di valutare, considerate le unanimi critiche con cui lo spot è stato accolto, il suo immediato ritiro”.
“In più, ho segnalato lo spot allo Iap, chiedendo di prendere provvedimenti contro una pubblicità del servizio pubblico che, proprio nella giornata della violenza contro le donne, offende milioni di donne”, conclude.
Iniziato esame di una serie di proposte in commissione Cultura
“La violenza contro le donne è uno dei drammi più grandi dei nostri tempi. La politica deve dare delle risposte lavorando, soprattutto, alla realizzazione di progetti che coinvolgano le studentesse e gli studenti. Per questo, oltre le iniziative positive messe in campo dal Governo, vorremmo segnalare il lavoro avviato dalla commissione Cultura della Camera attraverso l'esame di una serie di proposte sull'educazione affettiva. E' fondamentale, infatti, che le ragazze e i ragazzi imparino a scuola sin da piccoli a rispettare il diverso e la parità di genere”. Lo dichiarano le deputate del Pd, componenti della commissione Cultura, Mara Carocci, Titti Di salvo, Irene Manzi, Simona Malpezzi, Gianna Malisani, Tamara Blazina, Manuela Ghizzoni, Maria Grazia Rocchi.
“Esperienze e buone pratiche già esistono - proseguono le deputate dem -, tuttavia, mancano ancora gli strumenti di formazione adeguati per le studentesse e gli studenti ma anche per le insegnanti e gli insegnanti. Per questo stiamo lavorando affinché nelle nostre scuole, dalla materna fino alle superiori, si riconsiderino i percorsi formativi nell'ottica di superare gli stereotipi di genere, educando le nuove generazioni, lungo tutte le fasi del loro apprendimento, al rispetto dell'altro. Non si può pensare di affrontare la violenza contro le donne esclusivamente con norme punitive. E' indispensabile che si lavori sulla prevenzione attraverso l'attivazione di percorsi educativi nuovi”.
“Due emendamenti importanti alla legge di Bilancio, approvati in commissione, che fanno fare al nostro paese un passo avanti decisivo per la tutela dell'ambiente e della salute dei cittadini: il primo consentirà finalmente agli Enti locali che già dispongono di risorse di poterle utilizzare fuori dal Patto di Stabilità per la bonifica e la messa in sicurezza dei siti inquinati ad alto rischio ambientale che si trovano nel loro territorio; il secondo inserisce gli interventi per il risanamento ambientale e le bonifiche tra le finalità del Fondo per gli investimenti e lo sviluppo infrastrutturale del paese.
Questo in sintesi il contenuto dei due emendamenti approvati, frutto anche del lavoro della Commissione d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti che nel corso dei numerosi sopralluoghi svolti ha registrato l’impossibilità, per molti amministratori locali con avanzi di amministrazione, di utilizzare i fondi per risolvere le criticità ambientali presenti sui propri territori, a causa dei vincoli del patto di stabilità.
Ora, Comuni, Regioni e Provincie autonome potranno utilizzare i disavanzi di bilancio anche per la messa in sicurezza e la bonifica dei siti inquinati e il paese avrà più risorse a disposizione per una più efficace salvaguardia dell'ambiente e della salute dei cittadini".
Ad affermarlo è l’on. le Alessandro Bratti, presidente della Commissione d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti.