Molto soddisfatti, non previsti nella prima stesura
“Siamo molto soddisfatti per l’approvazione del nostro emendamento che stanzia 3 milioni, fino al 2019, per le associazioni combattentistiche e partigiane. Nella prima stesura della manovra non era previsto, ma diamo atto al governo di aver sostenuto con convinzione la nostra richiesta”. Ne dà notizia Rosa Calipari, vice presidente della Commissione Difesa della Camera: “l’emendamento, sottoscritto dai colleghi Chiara Gribaudo, Antonino Moscatt, Andrea De Maria e Nico Spumpo, testimonia che i valori dell’antifascismo e il patrimonio della Resistenza stanno a cuore al Partito democratico”.
Riforma costituzionale eliminerà tempi lunghi per approvazione leggi
“Sono molto dispiaciuto dell'ennesima opportunità persa ieri al Senato per approvare il testo sul rischio professionale. Ancora una volta abbiamo dovuto rinviare una legge che è stata approvata in prima lettura alla Camera ormai più di un anno fa. La riforma costituzionale servirà ad eliminare questo inutile e dannoso ping pong che ci mette davanti a tempi vergognosamente lunghi e inaccettabili. Continuare a fare questo 'spezzatino' approvando pochi articoli ogni volta che c'è uno spazio libero non è serio per il valore del provvedimento e per la dignità dell'Aula. Ci auguriamo a questo punto che il 6 dicembre, data calendarizzata per la nuova discussione del testo, si concluda questo iter in Senato”. E' quanto dichiarato da Federico Gelli, responsabile Sanità Pd e relatore alla Camera della proposta di legge sul Rischio Professionale dopo il rinvio ieri in Senato della votazione degli ultimi articoli del testo a causa della mancanza del numero legale.
“Anche oggi - prosegue Gelli -, parlando davanti ad un platea di circa mille persone in occasione del Congresso Nazionale SIMG a Firenze, ho avuto la conferma che il cammino intrapreso per modificare la Costituzione sia apprezzato e sostenuto dall'intero settore sanitario a conoscenza dell'importanza delle riforme approvate oggifra cui l'aumento del fondo sanitario di 2 miliardi e il rinnovo dei contratti dei medici convenzionati dopo sette lunghi anni di attesa. Il nostro obiettivo era quello di arrivare al referendum anche con l'approvazione del ddl al Senato. Ora andremo avanti ancora più decisi per migliorare il nostro Paese e l'appuntamento del 4 dicembre, anche alle luce di quanto accaduto, sarà fondamentale per poter continuare questa stagione di riforme.”
“Siamo molto soddisfatti per la possibilità di cumulo dei contributi previdenziali versati dai lavoratori in fondi diversi, contenuta nella legge di Bilancio. Questa importante novità permette di superare l’ingiustizia della ricongiunzione onerosa, introdotta dalla legge 122 del 2010 e corrispondente al riscatto del periodo di laurea; essa era finalizzata a impedire alle donne del pubblico impiego di trasferire gratuitamente i propri contribuiti all’Inps e andare in pensione a 60 anni mentre nel pubblico impiego, dal 2009, erano già previsti i 65 anni. L’emendamento approvato dalla commissione Bilancio prevede l’inclusione anche delle casse professionali nella possibilità di cumulo senza nessun onere per il lavoratore. Questa novità è molto importante per chi va in pensione e per i giovani che sempre più spesso hanno iscrizioni a più casse; da adesso in poi potranno avere un'unica pensione”.
Lo ha detto Maria Luisa Gnecchi, capogruppo Pd in commissione Lavoro della Camera, prima firmataria dell’emendamento approvato in commissione Bilancio sulla ricongiunzione onerosa.
Dichiarazione del capogruppo Pd alla Camera Ettore Rosato
Con l’entrata in vigore della nuova legge di bilancio i professionisti che vorranno ricongiungere i contributi versati ad istituti previdenziali diversi non dovranno più versare un euro e chi lo ha già fatto verrà rimborsato.
Abbiamo voluto correggere una grave ingiustizia introdotta nel 2010 dal governo Berlusconi che prevedeva il pagamento doppio e di cifre così alte da costituire un ostacolo insormontabile o determinare un taglio sostanzioso della retribuzione o della pensione. Sarà quindi più facile il raggiungimento dell'età pensionabile per "vecchiaia" e anche la richiesta di pensione anticipata proprio facendo riferimento al cumulo tra istituti diversi.
E’ una novità importante per milioni di professionisti poiché nel mondo del lavoro attuale è frequente alternare periodi di lavoro autonomo a periodi di lavoro dipendente pubblico o privato.
Proprio sulla base di questa valutazione la commissione Bilancio ha approvato un emendamento che estende la possibilità di cumulo gratuito anche ai periodi di lavoro e di contributi versati alle casse previdenziali dei professionisti .
“La norma sul ‘secondary ticketing’ approvata nella Legge di Bilancio è un compromesso al ribasso. Ha il merito di individuare una prima parziale soluzione ma le norme introdotte, addolcite dalla riformulazione in Commissione, non possono essere sufficienti per risolvere il problema”. E’ quanto dichiara Massimo Fiorio, deputato Pd, che sul tema, nei prossimi giorni, presenterà la sua proposta di legge in una conferenza stampa a Montecitorio.
“Con l’inserimento nella norma della non punibilità per episodi di vendita ‘occasionali’ , senza specificarne però nel dettaglio i criteri discrezionali – spiega - le sanzioni pecuniarie previste rischiano infatti di non venir applicate correttamente. Al tempo stesso, dal momento che la Corte di Cassazione ha stabilito che non c’è reato di bagarinaggio se non viene dimostrata la provenienza illecita del bene, appare evidente come la platea dei potenziali soggetti sanzionati si restringa sempre più”.
“L’emendamento – conclude Massimo Fiorio – contiene comunque anche indicazioni positive: in primo luogo permette l’oscuramento dei portali web dove sono state registrate irregolarità e prevede, con un apposito decreto ministeriale, l’adozione di strumenti tecnologici per contrastare l’utilizzo dei software illegali con cui è possibile aggirare le restrizioni utilizzate dai siti ufficiali per l’acquisto di un numero limitato di biglietti da uno stesso utente”.
La vice presidente della Camera: Cominciamo dalle nostre case e dalle nostre scuole
“Ho letto la storia di Angela e quella di Giada, ho letto la sofferenza inaudita inferta a Mirella, e le violenze subite da Elisabeth. Ho letto della paura per sé e per i figli; i tentativi di fuggire e le ripetute denunce. Ho letto anche di chi ce l’ha fatta e ha ricostruito una nuova vita. Sono le storie delle donne vittime della violenza di un uomo, un marito, un fidanzato, ma anche un padre o un fratello. Nel mondo il 30 % delle donne, per fortuna non sempre colpite a morte, sempre ferite e umiliate. È un fenomeno diffuso, trasversale per livello sociale e culturale. Oggi le ricordiamo nella Giornata mondiale contro la violenza alle donne giustamente voluta dall’Onu, per costringere tutti a fermarsi per capire se facciamo abbastanza per dire basta”.
Questa la riflessione che la vice presidente della Camera, Marina Sereni, affida al sito del Partito democratico in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne.
“Io credo che in Parlamento e al Governo stiamo facendo la nostra parte – continya - La legge di Bilancio contiene risorse per aiutare i centri che accolgono e soccorrono le vittime, per intensificare l’azione delle forze dell’ordine, per formare operatori e operatrici impegnati a fianco delle donne che denunciano, per recuperare gli uomini maltrattanti.
“Ma non è sufficiente, perché è una battaglia difficile, culturale prima ancora che materiale. Impegniamoci dunque per diffondere una cultura diversa, rispettosa delle differenze, inclusiva e tollerante. A cominciare – conclude - dalle nostre case e dalle nostre scuole”.
“Il prossimo 30 Novembre a Turbigo si consumerà l’ennesimo attacco ai valori antifascisti della nostra Costituzione, con un convegno che si terrà in aula consiliare e che sarà direttamente patrocinato dal Comune.
I promotori dell’iniziativa saranno infatti l'Associazione Memento, una branca di Lealtà e Azione, nota organizzazione di estrema destra, e il centro Studi dedicato a Ezio Maria Gray, fascista, antisemita e aderente nel 1943 alla Repubblica di Salò. Al gerarca fascista era già stata intitolata una via di Turbigo nel 2014, e sull’annosa vicenda mi ero mossa a suo tempo mediante un’interrogazione.
Mi unisco dunque alle parole del Presidente dell’ANPI Provinciale di Milano Roberto Cenati che ritiene “estremamente grave la decisione del Comune di Turbigo di concedere il patrocinio e una sala comunale a una iniziativa promossa da Associazioni di estrema destra che si pongono in aperto contrasto ai principi e ai valori sanciti nella Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza” . E ritiene l'iniziativa un tentativo di strumentalizzare la tragica vicenda dell’invio del Corpo di Spedizione Italiano in Russia nel ‘42 insieme agli alleati nazisti,- corpo che subì pesantissime perdite.
Questa tragedia, infatti, “rappresenta una delle più gravi responsabilità del fascismo di fronte al popolo italiano e ha contribuito a rendere sempre più vivi e forti il risentimento e l’ostilità degli italiani verso il fascismo”.
Dobbiamo mettere in campo tutte le azioni possibili per impedire il reiterarsi di analoghi episodi, lavorando tanto sul piano legislativo e istituzionale, quanto sul piano culturale”. Lo ha dichiarato la deputata PD Eleonora Cimbro
Lettera dei deputati Pd pugliesi alla Presidenza del Consiglio
Noi deputati pugliesi del PD con l'emendamento presentato in Legge di Bilancio abbiamo segnalato la necessità di assumere l'Emergenza Sanitaria di Taranto al fine di contrastare le criticità sanitarie fin ad ora riscontrate in base alle evidenze epidemiologiche nel territorio della provincia di Taranto per assicurarne la continuità nell’erogazione dei servizi sanitari.
L'impegno del Governo per Taranto fino a questo momento è stato titanico in tutte le direzioni e di questo ne siamo orgogliosi.
Ora, il recente e mancato emendamento del relatore in Commissione Bilancio relativo a quanto suddetto non corrisponde alle aspettative della Comunità jonica, alla quale in diverse circostanze diversi rappresentanti del nostro Governo avevano dato rassicurazione.
A questo punto sarebbe utile che possa essere annunciato in queste ore che il tema sarà affrontato al Senato passando per un approfondimento nel Tavolo per Taranto convocato dal sottosegretario De Vincenti per il 12dic. pv.
Lo scrivono i deputati pugliesi Vico, Pelillo, Ginefra, Capone, Grassi, Mariano, Bordo, Ventricelli, Mongello,Cassano, Losacco, Massa.
“A chi la poltrona di nuovo delegato alla gestione dei finanziamenti pubblici per la riqualificazione urbana? Ma che domande, ad una indagata per corruzione insieme ad un paio di costruttori. A Roma la sindaca Virginia Raggi sembra aver ormai capovolto il noto proverbio nel suo esatto opposto: ‘Cento ne fa e una ne pensa’. La nuova grana per la nomina dell’architetto Vittoria Crisostomi si aggiunge ai tanti capitoli ancora aperti: l’inchiesta sull’assessore Muraro, il caso Marra (definito un ‘virus’ dalla deputata Lombardo), la nomina con superstipendio di Romeo finita sotto la lente di ingrandimento dei magistrati e, infine, la squadra ancora incompleta per le assenze del segretario generale e del capo di gabinetto. Ma mentre Raggi colleziona tegole e si occupa di portare in aula Giulio Cesare la mozione per il referendum, ai romani non resta che vivere l’ennesimo venerdì nero con il traffico impazzito per lo sciopero del trasporto pubblico e la pioggia”.
Così la deputata Dem Alessia Morani, vicepresidente del Gruppo Pd.
"Ho messo anch’io un fiocchetto bianco per ricordare le 123 donne rimaste uccise in Italia dall’inizio dell’anno, vittime della violenza di un uomo, un marito, un fidanzato.
Celebriamo così la giornata mondiale contro la violenza alle donne istituita dall’Onu nel 1999. Un’occasione per denunciare, per riflettere, fermarsi a capire cosa si può fare. Le donne, nel nostro paese e nel mondo, hanno visto riconosciuti diritti e parità, hanno sfidato luoghi comuni e costruito le proprie esistente secondo aspirazioni e desideri. Ma questa libertà, frutto anche di battaglie non facili, non sempre le ha salvate da uomini possessivi e violenti.
Per questo va sostenuto ogni sforzo per garantire finanziamenti e funzionamento dei centri che accolgono chi fugge, per applicare leggi severe per chi minaccia e al tempo stesso proseguire una battaglia che è prima di tutto culturale – e quindi va fatta nelle scuole, fin dalle primarie – per diffondere il rispetto e la consapevolezza delle differenze. Quel fiocco bianco ci ricorda che possiamo agire, personalmente, adesso".
Lo scrive in un post su facebook Ettore Rosato, presidente dei deputati Pd.
“La decisione del Tribunale dei Minori di Milano pone in modo forte il problema dell’assenza di una legge sulle adozioni. Altrimenti, c’è il rischio della proliferazione di orientamenti giurisprudenziali anche diversi tra loro, come è questa sentenza e quelle opposte del Tribunale di Roma del 2014 e della Cassazione di 5 mesi fa”.
Così Fabrizia Giuliani, deputata del Pd dopo la sentenza del Tribunale dei Minori del capoluogo lombardo che ha rigettato la domanda 'incrociata' di due donne conviventi per adottare la figlia biologica l'una dell'altra.
“Gli ultimi dati Agcom mostrano un quadro sostanzialmente equilibrato tra i Si e i No, con alterne piccole variazioni nelle varie emittenti”. Lo dichiara Sergio Boccadutri, deputato e componente in Commissione Vigilanza del Partito democratico.
“Bene ha fatto l’Agcom – continua - a ordinare alle emittenti di dedicare maggiore tempo all’argomento referendario in genere, stimolando analisi sul merito al fine di informare i cittadini. L’Agcom ha anche ordinato alcuni riequilibri a favore del Si e del No per le emittenti all news. Questo quadro di sostanziale equilibrio è frutto della corretta applicazione dei regolamenti sulla par condicio referendaria emanati dalla Commissione di Vigilanza e dall’Agcom i quali prevedono azioni di riequilibrio solo sul Si e sul No. Ciononostante, continua la propaganda del Fronte del No, secondo la quale andrebbe censurato il Governo quando parla di temi non referendari, richiamandosi a norme di leggi inesistenti e a interpretazioni fuorvianti della normativa non applicabili alla par condicio referendaria. Solo qualche mese fa il fronte del NO pretendeva che durante la par condicio per le amministrative di maggio non si guardasse alle posizioni dei partiti ma a quelle del Sì e del No. Oggi ricambiano in senso contrario, e vorrebbero la par condicio tra i partiti sui temi non referendari. Le regole però non cambiano in funzione della propaganda e vanno rispettate da tutti affinché il confronto sia libero, onesto e nel merito. Ma per chi fugge dall’analisi del merito delle questioni, evidentemente le regole sono un optional”, conclude.
"Nella legge di Bilancio approvata dalla Commissione, che dovrà andare adesso in Aula alla Camera, ci sono importanti risultati per quanto riguarda i temi della previdenza, del lavoro e della povertà, per i quali ci siamo battuti da lungo tempo". Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.
"Viene realizzata - spiega - l'ottava salvaguardia degli esodati per ulteriori 30.700 lavoratori: il totale dei salvaguardati sale così a oltre 160.000; si estende la possibilità di usufruire di Opzione Donna alle lavoratrici che compiono 57 anni di età, se dipendenti, e 58 se autonome, nel quarto trimestre del 2015, precedentemente escluse dalla normativa; si ampliano i benefici previdenziali per i centralinisti telefonici non vedenti; si consente il cumulo gratuito dei contributi tra i vari fondi, comprese le Casse professionali".
"Viene abolita - prosegue Damiano - la tassa sui licenziamenti nel caso di applicazione della clausola sociale nel cambio appalto; vengono stanziati 30 milioni di euro per gli ammortizzatori sociali del settore dei call center e previste norme che disincentivano le delocalizzazioni; vengono previsti congedi retribuiti per le lavoratrici autonome vittime di violenza. E infine, si incrementa di 150 milioni di euro il Fondo per la povertà. Un altro passo avanti è stato compiuto", conclude.
“Le norme approvate in Commissione Bilancio, rispetto alla medesima legge, possono diventare decisive per la risoluzione delle crisi occupazionali nei call center. L’avvenuto finanziamento di 30 milioni di euro per gli ammortizzatori sociali del settore per il 2017 ed i provvedimenti sulle delocalizzazioni, sono gli argomenti al centro dei tavoli aperti in questi mesi al Ministero dello Sviluppo Economico ed hanno visto protagonisti, oltre al Governo, le Organizzazioni Sindacali e le associazioni imprenditoriali”. Lo dichiarano i deputati PD della Commissione Lavoro Cesare Damiano, Maria Luisa Gnecchi, Marco Miccoli e Luisella Albanella.
“Gli emendamenti – spiegano - regolamentano le delocalizzazioni che dovranno avvenire previa comunicazione, entro 30 giorni (non più 120) anche all’Ispettorato nazionale del lavoro e al Ministero dello Sviluppo Economico. Verranno comminate sanzioni amministrative per comunicazioni omesse o tardive e non sarà erogato alcun beneficio, anche fiscale o previdenziale, per le attività di call center che delocalizzano in paesi non membri dell'UE. Sarà garantita la possibilità di ricevere il servizio da un operatore collocato nel territorio nazionale o dell’Unione europea e sarà considerato responsabile del trattamento dei dati personali anche il soggetto che affida il servizio all’esterno. Si introduce, infine, l’obbligo di iscrizione al Registro degli operatori di comunicazione”.
“Ora ci auguriamo che queste norme, introdotte dagli emendamenti della Commissione Lavoro, vengano confermate al Senato ed utilizzate per scongiurare i licenziamenti annunciati in queste ultime settimane. Ora sarebbe necessario che, a seguito di questa importante approvazione, Almaviva Contact ritiri le procedure di licenziamento per i 2500 lavoratori e che il Governo convochi al più presto il tavolo, chiedendo a tutti di aggiornare le posizioni proprio in virtù delle novità contenute nel testo approvato dalla Commissione Bilancio della Camera”, concludono.
“I dati raccolti nell’ultima settimana e soprattutto l’odierna decisione dell’Agcom testimoniano che eravamo nel giusto quando abbiamo sostenuto la correttezza dell’informazione offerta dai telegiornali”. Lo dichiara Vinicio Peluffo, capogruppo Pd in Commissione Vigilanza Rai.
“Allo stesso tempo, le rilevazioni dell’Autorità rivelano quanto le sguaiate polemiche di questi giorni fossero infondate e strumentali”, conclude.