“Per meglio tutelarne e valorizzarne la bellezza, è necessario che Gibellina e il Cretto di Burri siano dichiarati monumento nazionale. Ho per questo scritto una lettera-appello alla presidente della Commissione Cultura della Camera Flavia Piccoli Nardelli perché, anche se rimane solo uno scorcio di legislatura, c’è ancora il tempo per approvare la relativa proposta di legge”. Lo dichiara Michele Anzaldi, deputato del Partito democratico e primo firmatario della pdl per dichiarare il sito di Gibellina monumento nazionale.
“I motivi per completare subito l’iter legislativo della proposta – spiega – sono diversi. Innanzitutto, nel 2018 Palermo sarà capitale italiana della Cultura. E’ molto probabile che questo fatto attiri in Sicilia un numero maggiore di turisti, con conseguente aumento di turisti anche a Gibellina. Molti di loro potrebbero essere, poi, i giovani che hanno avuto modo di scoprire il fascino e la bellezza del Cretto di Burri attraverso il video del nuovo singolo ‘Io abito al mare” della nota cantante Francesca Michelin, appunto girato a Gibellina. I turisti hanno, tra l’altro, una ragione in più per visitare Gibellina perché, grazie ai fondi europei, il Cretto di Butti è stato completato, portando a termine i lavori interrotti per mancanza di fondi negli anni Ottanta”.
“Confido dunque nella sensibilità della presidente della Commissione Cultura affinché la proposta di legge su Gibellina possa completare il suo iter. I tempi tecnici ci sono e sono fiducioso che questa occasione non vada persa“, conclude.
"Sibilia in maniera ridicola cerca di perpetuare le fake news dei 5 Stelle sulle banche". Lo dichiara Alessia Morani, vice-presidente del gruppo Pd alla Camera, in risposta alle parole di Carlo Sibilia.
"L'audizione di ieri della commissione sulle banche - spiega - ha dimostrato che il Pd è estraneo ai problemi del sistema bancario ma Sibilia, quello delle scie chimiche, fa finta di nulla. Continua imperterrito a propagandare a pappagallo le bugie grilline. La verità e i 5 Stelle non si incontrano mai".
"Anche sulle banche hanno dimostrato, come al solito, approssimazione e malafede", conclude."Sibilia in maniera ridicola cerca di perpetuare le fake news dei 5 Stelle sulle banche". Lo dichiara Alessia Morani, vice-presidente del gruppo Pd alla Camera, in risposta alle parole di Carlo Sibilia.
"L'audizione di ieri della commissione sulle banche - spiega - ha dimostrato che il Pd è estraneo ai problemi del sistema bancario ma Sibilia, quello delle scie chimiche, fa finta di nulla. Continua imperterrito a propagandare a pappagallo le bugie grilline. La verità e i 5 Stelle non si incontrano mai".
"Anche sulle banche hanno dimostrato, come al solito, approssimazione e malafede", conclude.
“Da oggi, 1 dicembre, entra in vigore il Reddito d’Inclusione, ovvero un pacchetto di misure personalizzate e finalizzate a ridare dignità ed autonomia a chi è rimasto indietro. Le misure contenute nel decreto povertà costituiscono la prima grande misura di contrasto al disagio sociale ed alla povertà degli ultimi trent’anni. Si tratta quindi di un percorso che vuole accompagnare chi vive in condizione di bisogno a ritrovare la propria autonomia economica”.
Così la deputata Dem Maria Iacono.
“Il Rei non consiste in un sussidio - spiega Maria Iacono - ma in una prestazione rivolta alle persone ed alle famiglie in stato di povertà che, sulla base della propria condizione economica, potranno ricevere un trasferimento economico di 485 euro al mese. A differenza delle misure del passato, si tratta di una prestazione di carattere ‘strutturale’ che affida ai Comuni il compito di predisporre progetti di attivazione sociale e lavorativa degli aventi diritto, con il potenziamento dei servizi e la formazione degli operatori locali. Saranno sostenute inizialmente le famiglie con minori, le persone disabili e i cinquantenni senza lavoro ma, attraverso un graduale aumento degli stanziamenti, si vuole arrivare a difendere tutti coloro che si trovano in una situazione di povertà assoluta. Nessun assistenzialismo, quindi, ma risposte concrete per ridurre le diseguaglianze. Il Rei - conclude la deputata Dem - non risolverà il tema della povertà, ma costituisce una misura importante nel sostenere migliaia di famiglie nel percorso di acquisizione di una cittadinanza piena e dignitosa. Ritengo, altresì, che la difficile battaglia contro la povertà vada condotta su più campi a cominciare proprio da welfare e lavoro”.
“Il caso della deputata grillina, Giulia Di Vita, risulta esemplare per capire il ‘due pesi e due misure’ dei M5s e del loro strumentale grido ‘onestà, onestà’ rivolto agli altri ma mai per se stessi”. Lo dichiara Gea Schirò, deputata del Partito democratico.
“L’ onorevole – continua - ha annunciato il suo rientro nel gruppo parlamentare della Camera essendo terminata, spiega, la sospensione cautelare assegnatale il 1° giugno scorso dal fantomatico collegio dei probiviri della Casaleggio. Eppure nulla è cambiato per lei rispetto a ieri. Anzi. Giulia Di Vita risulta indagata per la triste vicenda delle firme false a Palermo, si è rifiutata di rispondere alle domande dei magistrati e non ha neanche voluto sottoporsi alla prova grafica. Insomma, il suo non sembra proprio quel comportamento coerente che i grillini annunciano un giorno sì e l’altro pure”.
“Ovviamente e in maniera strumentale solo per gli altri partiti”, conclude.
“Adottare, nell’ambito delle sue prerogative, le necessarie misure, anche di carattere regolatorio, atte a contrastare il fenomeno delle fake news”. Lo chiede al governo Alessia Morani, vice-presidente del gruppo Pd alla Camera, con un’interrogazione alla presidenza del Consiglio dei ministri, al Ministro dello Sviluppo economico e a quello dell’Interno.
“Nei giorni scorsi è diventata virale sul web – spiega - una foto che ritrae la Presidente della Camera Laura Boldrini, la sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi, il senatore Verducci, l’europarlamentare Sassoli e altri, in un chiesa, corredata dalla seguente didascalia la ‘Guardate chi c’era a dare l’ultimo saluto a Riina? Il funerale di Riina non è stato nemmeno celebrato. La foto rappresenta, com’è ovvio, una bufala, poiché era stata scattata al funerale, nel duomo di Fermo, di un ragazzo nigeriano, morto per un’aggressione di stampo razzista. Nonostante una presa di distanza ufficiale del M5S, ritroviamo la notizia su altri profili, uno fra tutti quello Virus5Stelle, le cui foto del profilo mostrano un simbolo dei 5 Stelle. Lo Europe Editor di BuzzFeedNews, Alberto Nardelli segnala, con alcune foto, il legame tra Virus5Stelle e il vice Presidente della Camera Luigi Di Maio. Nardelli fa anche notare che fra i team manager di Virus5Stelle c'è un tale Adriano Valente, ‘taggato’ da Di Maio in alcuni post, che sul sul suo profilo sfoggia foto che lo ritraggono in compagnia di Beppe Grillo”.
“Questo è solo uno degli episodi che si collocano nell’ormai dilagante fenomeno delle false, diffamatorie, notizie che vengono diffuse e moltiplicate in particolare nel web, ma non solo”, conclude
“La legge con cui si intendeva impedire che gli animali domestici possano essere pignorati, ha iniziato solo oggi il suo iter parlamentare. Mi piace sperare che esso possa essere portato a conclusione ma ho la concreta paura che, almeno in questa legislatura, la legge non vedrà la luce”. Lo dichiara Michele Anzaldi, deputato del Partito democratico, primo firmatario di una proposta di legge che, in caso di debitori insolventi, impediva la pignorabilità degli animali domestici.
“E’ un vero peccato – continua – anche considerato che la proposta era stata presentata oltre due anni e mezzo fa. C’era, dunque, tutto il tempo per approvarla, ma i tempi di discussione della Camera hanno rappresentato un ostacolo insuperabile. Ed è un peccato, soprattutto, perché, come già successo molte volte, altri debitori rischiano di vedersi portar via la propria bestiole per una atto che provoca la sofferenza dei proprietari, degli animali e delle spese evitabili per lo Stato, che dovrà prendersi cura dell’animale pignorato al posto del proprietario”.
“Mi auguro che nella prossima legislatura qualcuno si faccia carico di questo problema e porti a termine questa norma di civiltà”, conclude.
“Quanto avvenuto a Como merita una risposta forte ed all’altezza della sfida rivolta alla Repubblica nata dalla Resistenza dopo le tragedie e i lutti dalla dittatura fascista. Gli episodi di razzismo, xenofobia, intolleranza, si stanno moltiplicando in tutto il Paese e non si può far finta di niente. Bene ha fatto il vicesegretario del Pd, Maurizio Martina, a proporre una grande manifestazione nazionale a Como per sabato 9 dicembre. Le affermazioni deliranti rilanciate proprio oggi da un esponente naziskin dai microfoni di Radio 24 - in cui si inneggia alle presunte ‘cose buone’ fatte da Mussolini e Hitler, alla ‘bufala’ dei campi di concentramento e alla necessità di cacciare tutti gli stranieri di pelle nera dal nostro Paese - ci dicono di quanto sia urgente fermare questa ondata di odio”.
Così Chiara Braga.
“Oggi la Commissione di inchiesta sulle banche si è occupata del caso Etruria. A fronte di quello che emerge, il M5s ha qualche cosa da dire visto, che i loro teoremi si sono infranti contro la realtà dei fatti? #orabastabugie”. Lo scrive su Twitter Alessia Morani, vice-presidente del gruppo Pd alla Camera.
“Entro fine anno la Legge di bilancio completerà il suo iter e confermerà che questo governo, questa maggioranza e i parlamentari che l’hanno votata convintamente, sono in primis orientati a tutelare i risparmiatori che hanno perso il loro denaro”. Lo dichiarano Emanuele Lodolini e Paolo Petrini, deputati del Partito democratico, durante un incontro “Cosa c’è da sapere sulle banche”.
“Nella sua audizione davanti alla Commissione d’inchiesta sulle banche – continuano – il procuratore di Ancona Elisabetta Melotti ha evidenziato tutte le criticità di giungere alla conclusione dell’accertamento delle responsabilità soprattutto per alcune fattispecie di reato, che rischiano la prescrizione. Per giungere all’accertamento della verità va ricordato che le banche sono andate in crisi perché i soggetti a cui erano stati prestati i soldi, a causa della crisi dalla quale stiamo uscendo, non hanno avuto la possibilità di restituirli anche perché, a causa di una gestione poco attenta ed oculata del management che amministrava tali istituti tra cui Banca Marche, sono state erogate grandi cifre ad imprese che non avevano il merito creditizio per poterle ricevere. Il caso non è stato circoscritto all’Italia avendo riguardato anche Germania, Grecia ed altri stati. Il governo tedesco nel 2013 ha ricapitalizzato per 250 miliardi di euro le proprie banche, in Grecia tale percorso è avvenuto con fondi europei. In Italia non siamo intervenuti subito perché il problema non era emerso in quella misura e ci siamo portati dietro la questione fino al 2015 fino a quando non è esploso a causa della crisi di 4 banche del territorio che, sull’orlo del fallimento sono state ricapitalizzate nel rispetto delle regole europee”
“Il tutto è nato da una modalità perversa anche di elezione dei membri dei consigli di amministrazione, ad esempio delle banche popolari oggetto anch’esse di riforma, che impedirà che in futuro accadano di nuovo fatti simili che mettono in crisi”, concludono
“Con l’emendamento del PD al decreto fiscale, approvato oggi alla Camera, è arrivata la soluzione per l’uscita da scuola in autonomia per i minori di 14 anni autorizzati dai genitori. Siamo riusciti a coniugare la volontà dei genitori di scegliere un percorso di progressiva responsabilizzazione dei propri figli con la necessità di tutelarsi da parte degli istituti e delle amministrazioni locali che organizzano il trasporto degli studenti”.
- lo dichiara Elena Carnevali, deputata del Partito Democratico e componente della Commissione Affari Sociali della Camera –
“Come annunciato, abbiamo utilizzato la prima finestra disponibile dei lavori parlamentari per colmare il vuoto normativo in materia e – conclude - salvaguardare, al contempo, il valore pedagogico delle tante esperienze di autonomia già avviate sui territori con l'esigenza dei dirigenti scolastici e delle amministrazioni locali di tutelarsi dal punto di vista delle responsabilità verso i ragazzi e le loro famiglie''
"Il Servizio Civile Obbligatorio è sempre di più un punto qualificante del lavoro del Partito Democratico: lo intendiamo infatti come uno strumento formidabile per costruire quel tirocinio di cittadinanza composto da diritti e doveri che deve essere parte integrante dell'offerta formativa garantita dalla scuola dell'obbligo". A dirlo è la deputata del Pd Francesca Bonomo, che stamattina ha accompagnato il segretario, Matteo Renzi, all'incontro con i ragazzi della cooperativa sociale, agrituristica e centro di accoglienza Arbor vitae, alle porte di Asti.
"Il Servizio Civile Obbligatorio, propedeutico a quello Universale - sostiene la parlamentare democratica - sarà strumento concreto con cui i giovani potranno vivere le dinamiche del loro futuro: il rapporto con enti e persone esperte ed impegnate, la necessità di confrontarsi e risolvere problemi pratici, l'importanza di lavorare in gruppo per raggiungere un fine comune". “Non solo: l'esperienza di Servizio Civile - secondo Bonomo - potrà essere d'aiuto anche nell'inserimento dei giovani nel mondo del lavoro. "E' dimostrato - spiega la deputata Pd - che chi ha nel proprio curriculum vitae un'esperienza di volontariato ha il 12% di possibilità in più di inserirsi efficacemente nel mondo del lavoro. Stiamo lavorando alacremente e l’interesse dimostrato dal segretario Renzi in prima persona e da tutti i giovani dimostra che lo stiamo facendo bene”.
“Oggi - conclude Bonomo - ho messo a disposizione del segretario e di tutto il partito una proposta di legge delega alla quale sto lavorando, che renda il servizio civile parte integrante della scuola dell’obbligo, e che potrà aiutare il Pd a trasformare l'intuizione in azione legislativa”.
Roma, 30 novembre 2017
La continuità territoriale del trasporto aereo, marittimo e terrestre della Sicilia. È l’oggetto della proposta di legge presentata, nei giorni scorsi alla Camera, da Magda Culotta, deputata del Pd e sindaco di Pollina, per migliorare la mobilità da e verso la Sicilia. La continuità territoriale per la Sicilia – si legge nel testo - torna ad essere oggetto di dibattito solo nei casi di gravi disservizi come il caro prezzi dei biglietti aerei in particolari periodi dell'anno e alla luce delle ultime vicende di alcune compagnie di volo low cost che hanno coinvolto migliaia di passeggeri causando disservizi”. La proposta di legge, che si accosta al provvedimento di continuità territoriale di cui già usufruiscono in Sardegna, focalizza l’attenzione sullo svantaggio geografico e strutturale della Sicilia, stabilendo il principio che “laddove il cittadino sia in una condizione permanente e oggettiva difficoltà a spostarsi da e verso la Sicilia, - si legge nel documento - sia lo Stato a garantire il diritto alla mobilità come per tutti gli altri cittadini italiani”. La deputata siciliana fa inoltre riferimento alle risorse economiche per affrontare l’impegno, riferendosi alla legge di Stabilità 2016 che ha attribuito alla Regione Sicilia 20 milioni di euro per il 2016 per i collegamenti aerei da e per la Sicilia, a favore del diritto alla mobilità insulare anche per i passeggeri non residenti, a cui si aggiungono ulteriori 20 milioni di euro per l’anno 2018. Le agevolazioni riguarderanno, come stabilito nella proposta di legge, i cittadini nati o residenti in Sicilia, i giovani fino ai 21 anni d'età e gli studenti fino ai 27 anni d'età, i disabili e gli anziani oltre i 70 anni.
Accolto Odg su impegno a proroga e a risolvere problemi piattaforma 18 App
“Sono fiduciosa nella positiva soluzione dei problemi emersi sull’accesso alla piattaforma 18 App da parte dei giovani nati nel 1998. Dopo l’interrogazione presentata lo scorso 12 ottobre ed i contatti intercorsi con gli uffici ministeriali, in queste ore risulta possibile per alcune migliaia di giovani inizialmente esclusi accedere alla piattaforma e scaricare il buono di 500 euro. Ora il governo ha accolto come raccomandazione l’ordine del giorno che ho depositato al decreto fiscale e pertanto mi auguro che nell’imminente esame della legge di bilancio sia possibile la proroga per utilizzare il buono anche nel primo semestre 2018”.
Così la deputata del Partito democratico Margherita Miotto.
L’ordine del giorno presentato da Margherita Miotto impegna il governo a: risolvere i problemi tecnici emersi che hanno impedito ad alcune migliaia di diciottenni, nati nel 1998, di poter scaricare il buono; introdurre opportune norme per prorogare il termine per l’utilizzo del buono fino al 30 giugno del 2018; consentire a tutti i ragazzi nati nel 1998, che hanno almeno ottenuto lo Spid entro il 30 giugno scorso, di poter utilizzare il ‘bonus cultura’ entro il primo semestre 2018. Il buono è utilizzabile per l’acquisto di biglietti per assistere a rappresentazioni teatrali e cinematografiche e spettacoli dal vivo, libri, ingresso a musei, mostre ed eventi culturali, monumenti, gallerie, aree archeologiche, parchi naturali.
“L’intesa raggiunta oggi tra Poste Italiane e le organizzazioni sindacali per il rinnovo del CCNL delle società del Gruppo per il triennio 2016-2018 è passo importante a sostegno dei lavoratori. Stiamo parlando di un aumento medio mensile di 103 euro pro capite e del riconoscimento di mille euro una tantum per il 2016-2017 che i dipendenti di Poste Italiane riceveranno con lo stipendio di gennaio 2018. Il rinnovo del CCNL è sicuramente un ottimo risultato che, mi auguro, rappresenti un trampolino di lancio anche per lo sviluppo e la crescita di Poste che ha il diritto, ma anche il dovere, di migliorare i suoi servizi nei territori”. Lo ha detto il deputato dem, Emiliano Minnucci, commentando il rinnovo del CCNL tra Poste Italiane e le organizzazioni sindacali.
"Stupisce che chi è stato condannato per crimini di guerra venga ricordato più per il gesto che ha messo fine alla sua vita che per il dolore che ha apportato a una intera popolazione”.
- Lo dichiara Marco Bergonzi, deputato del Partito Democratico -
“La fiaccolata sulla riva croata del fiume Neretva in memoria di Slobodan Praljak è un segnale preoccupante di un conflitto mai definitivamente sanato. Le due sponde del fiume – sottolinea il deputato Dem - sono l’emblema di un mondo ancora diviso: non è bastato ricostruire un ponte bombardato per rimettere insieme i pezzi di una società lacerata dalle divisioni interne”.
“È arrivato il momento per l’Europa, e in particolare per l’Italia che ha pagato un tributo di sangue a quella guerra fratricida, di riportare alla memoria quanto accaduto quasi 25 anni fa. Non si possono confondere le vittime con i carnefici e – conclude Bergonzi - solo il ricordo può fare in modo che nessun genocidio possa mai più ripetersi”.