06/05/2016 - 20:04

"Per superare la crisi della politica e la distanza che la separa sempre più dai cittadini, bisogna occuparsi di problemi reali e farlo bene. Il tema delle pensioni è molto popolare: lo dimostra la petizione online promossa da "Progressi" sulla flessibilità previdenziale (Damiano-Gnecchi) che ha raccolto in pochi giorni oltre 18.000 firme". lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.

"Su questo argomento - prosegue -  che influenza molto l'orientamento degli elettori, non bisogna fare annunci avventati o proposte che non colgono l'obiettivo. Il Premier Renzi è uscito finalmente allo scoperto, anche grazie alla pressione esercitata dal Parlamento, dai sindacati e dai cittadini. È positivo - spiega Damiano - il fatto che venga confermato che il tema verrà affrontato nella prossima legge di Stabilità, ma la proposta annunciata, che aspettiamo di leggere nero su bianco, pare del tutto insufficiente. La misura di flessibilità deve essere strutturale e non limitata ad alcune platee anagrafiche di lavoratori (i nati dal '51 al '53, come ha detto Renzi); deve essere l'anticipo (noi diciamo fino a 4 anni), con una penalizzazione accettabile, dell'assegno pensionistico e non un prestito; l'ente erogatore deve essere dunque l'INPS e non una banca. Infine, non vanno dimenticati gli altri problemi previdenziali, alcuni dei quali causati da veri e propri errori della politica: lavoratori precoci, ottava salvaguardia, opzione donna, ricongiunzioni, lavori usuranti e indicizzazione", conclude.

06/05/2016 - 18:34

“O il candidato della destra a Milano, Stefano Parisi, rigetta quella candidatura oppure significa che, nonostante i suoi appelli e le richieste di chiarimento, la Lega accetta di allearsi con i peggiori epigoni dei gruppi neonazisti europei. Significa anche che la destra nel suo insieme resta legata a quel passato atroce”. Così Emanuele Fiano, deputato del Pd, in merito alla scelta di Matteo Salvini di candidare Stefano Pavesi al consiglio di zona 8.

“Per Salvini è come se niente fosse. Stefano Pavesi è militante dei gruppi di estrema destra ‘Lealtà e azione’ e ‘Alpha’, noti per le parate del 25 aprile al Cimitero Maggiore di Milano in ricordo dei repubblichini di Salò. I militanti di ‘Alpha’ si sono resi protagonisti di una aggressione agli studenti di sinistra mesi pochi fa all’Università Statale. Non ci sono altre considerazioni da fare: la Lega di Salvini fa finta di aver rotto l’alleanza con Casapound ma continua ad imbarcare gruppi neofascisti”, conclude Fiano.

06/05/2016 - 18:33

“CrediVeneto banca versa in una delicatissima situazione: il Bilancio di Esercizio 2015 espone una perdita pesantissima che mette in discussione il proseguimento dell’attività bancaria. Domenica prossima l'assemblea dei soci dovrà decidere il futuro dell'istituto che ha circa 30 sportelli, di cui la metà nella nostra provincia. L'attuale dirigenza ha proposto di tagliare 80 posti da lavoro; decine di famiglie rischiano di perdere una certezza. Le ripercussioni sul territorio saranno rilevanti. Di fatto sparisce una banca cresciuta a contatto con i cittadini veneti, un modello che ha retto la crisi. Purtroppo le scelte sbagliate del management hanno messo in discussione il futuro. La stessa dirigenza, però, se ne lava le mani e fa pagare ai lavoratori incolpevoli la loro responsabilità. Fa specie che questo scaricabarile inaccettabile sia supportato dalle federazioni veneta e nazionale delle banche di credito cooperative e casse rurali. Crediveneto è stato un fondamentale supporto per lo sviluppo economico, sociale e culturale del territorio per più di cento anni. L’aiuto alla famiglie, ai commercianti, agli artigiani ed alle imprese è stato decisivo e potrebbe ancora esserlo in quelle zone della provincia ove difficilmente si investe. Stupisce anche l'arroganza: a fronte di una proposta di ridurre l'esubero con l'uscita accompagnata di almeno la metà dei lavoratori stabiliti in esubero, la chiusura è stata netta. È la negazione del ruolo che i lavoratori hanno avuto nella crescita della banca. Senza di loro, CrediVeneto non sarebbe cresciuta così. La situazione bancaria non è solo  affare loro. Oltre ai lavoratori, poichè a subirne le conseguenze sarebbe anche il tessuto economico, gli amministratori dei paesi dove ci sono sportelli devono dire la loro. Auspico che l'assemblea di Domenica chiarisca a questa dirigenza che i primi ad assumersene le responsabilità devono essere loro, senza scaricare sugli altri le colpe. In futuro, chi darebbe fiducia a coloro che prima sbagliano e poi se ne lavano le mani?”

Così Vincenzo D'Arienzo, deputato del Pd.

06/05/2016 - 18:30

Ricostruzione del Friuli ancora esempio per tante sciagure dei giorni nostri

"Erano da poco passate le 21 del 6 maggio del 1976. Avevo quasi 8 anni e in cucina, nella nostra casa a Trieste, guardavo un film con la mia famiglia. Mi è sempre rimasto impresso il titolo: “Il mistero delle 12 sedie” .

Improvvisamente la casa tremò, a lungo. I nostri genitori presero me e mio fratello più piccolo e scappammo. Dormimmo in macchina, come tanti triestini per giorni. Solo tanta paura. Ma in Friuli fu una tragedia: quasi 1.000 i morti, oltre 100.000 sfollati. 45 comuni rasi al suolo e un tessuto economico interamente da ricostruire. Fu il momento della solidarietà nazionale e internazionale, dei soccorsi dei vigili del fuoco, dei militari e poliziotti, delle migliaia di volontari. E della gente friulana, mai arresa o piegata. Da subito fu anche l'inizio della rinascita e della ricostruzione, esempio per molti negli anni seguenti: il modello Friuli. Prima le fabbriche, poi le case e infine le chiese. Come chiesero i parroci per primi. Tutti a lavorare per ricostruire, con trasparenza e rapidità. Tutto com’era e dov’era prima, con in testa i sindaci, veri artefici di quegli anni straordinari. Mi è capitato tante volte, prima occupandomi dei vigili del fuoco e oggi più semplicemente girando l'Italia, di incontrare persone che anche da volontari sono passati in quei comuni nelle fasi dell'emergenza e hanno ancora vivo il ricordo del dolore, della fatica ma anche della determinazione di quella gente. Dalla tragedia di quel terremoto è nata una grande esperienza: la Protezione civile nazionale. Furono migliaia e migliaia i volontari che da tutta Italia raggiunsero i comuni terremotati. Volontari, che con passione, tenacia e senso del dovere diedero un contributo generoso e importantissimo alla ricostruzione, e non solo materiale. E quell'esperienza riuscita fece scuola. Ecco, anche dalle tragedie possono arrivare cose positive. La rinascita e la ricostruzione del Friuli fu possibile grazie alla solidarietà della gente, alla fiducia nelle istituzioni, alla capacità di utilizzare bene le risorse che lo Stato destinò alla regione Fvg. Oggi è venuto in visita il presidente Mattarella, in alcuni luoghi simbolo, il cimitero di Gemona, il duomo di Venzone, ha espresso la propria riconoscenza per l’impegno nella ricostruzione.

"Ammirazione e riconoscenza”, ha ricordato il Presidente della Repubblica, nei confronti di un popolo, quello friulano, che ha saputo trasformare una sciagura in un esempio anche per le tante tragedie dei nostri giorni.

Lo scrive in un post su Facebook Ettore Rosato, presidente dei deputati Pd

06/05/2016 - 16:43

No allarmismi ma non ignorare rischi

"E' davvero apprezzabile la rapidità con cui la ministra Lorenzin ha agito, dopo la sollecitazione dei deputati pugliesi del PD, a tutela dei produttori e dei consumatori italiani che utilizzano e assumono prodotti contenenti olio di palma". Lo affermano i deputati Dario Ginefra, coordinatore dei deputati PD Puglia, e Colomba Mongiello, vice presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta sulla contraffazione e prima firmataria dell'interrogazione con cui è stato portato all'attenzione del Governo il parere dell'EFSA, l'autorità europea per la sicurezza alimentare, sulla tossicità di alcuni oli vegetali.

"E' bene sia chiaro- proseguono i deputati Pd -  che ad essere potenzialmente pericoloso per la salute umana, particolarmente dei bambini, non è solo l'olio di palma così come non sono solo i consumatori italiani a correre questi rischi. Per cui, ha fatto bene la ministra per la Salute a coinvolgere immediatamente e direttamente il commissario europeo per la Sicurezza alimentare Vytenis Andriukaitis per ottenere dall'UE un parere formale e le conseguenti linee comportamentali da adottare.

Per parte nostra, alla ministra abbiamo fatto rilevare che un primo passo da compiere, approfittando dalla recente approvazione degli schemi finanziari del Piano Olivicolo Nazionale, è promuovere l'uso e il consumo di olio extravergine d'oliva, spremuto a freddo e certamente più salubre degli oli vegetali ottenuti con procedimenti a caldo. Non è corretto allarmare gli italiani ma non bisogna continuare a tacere sui rischi che si corrono a consumare dosi eccessive di olio di palma".

06/05/2016 - 11:00

"Nel rivolgere un augurio all'Ue, in occasione della Festa dell'Europa del 9 maggio, auspico che finalmente gli interessi generali prevalgano su quelli nazionali, erroneamente messi al primo posto in questi anni. Se continuano a dominare gli egoismi verra' meno la tenuta unitaria stessa”. E’ quanto dichiarato dal presidente della Commissione per le Politiche Ue della Camera Michele Bordo, del Pd, nel corso di un’intervista al programma ‘Punto Europa’ di Rai Parlamento. 

“L'Italia di oggi e' un Paese dal governo stabile che si batte per il rilancio delle istituzioni comunitarie: lo sta dimostrando avanzando una serie di proposte concrete. L'obiettivo e' quello di recuperare la fiducia dei cittadini dando risposte collegiali a problematiche che riguardano l’economia, l’occupazione, l'immigrazione, l'austerita', la crescita. A guidare questo processo devono essere la condivisione delle scelte e la solidarieta' tra gli Stati come immaginato da Schuman nel celebre discorso del 1950. Sono convinto che questa consapevolezza tra gli Stati progressivamente aumentera' anche perche' l'alternativa all'Europa e' un ritorno al passato che nessuno di noi puo' assolutamente permettersi” ha concluso Bordo.

05/05/2016 - 19:27

“L’intervista del dott. Morosini al Foglio è gravissima e al tempo stesso inquietante”. Lo dichiara Franco Vazio, deputato Pd e vice-presidente della Commissione Giustizia della Camera.

“I toni e i contenuti dei giudizi espressi – spiega - nei confronti di altri poteri dello Stato, di ministri e di sottosegretari esprimono e presuppongono un’acredine e insieme una leggerezza preoccupanti per un membro togato del Consiglio superiore della magistratura. I giudizi, al limite della diffamazione, rivolti anche nei confronti di magistrati, suoi colleghi, del valore e della statura  morale quali Raffaele Cantone e Nicola Gratteri, aggiungono all'inquietudine un senso di grande preoccupazione istituzionale. E’inaccettabile, poi, il qualunquismo e il sostanziale disprezzo istituzionale per l'enorme lavoro svolto da questo Parlamento sui temi della giustizia e della legalità, con risultati concreti che anche le istituzioni europee hanno riconosciuto"

 “Altrettanto preoccupante e inaccettabile è il fatto che Morosini si sia spinto ad anticipare il suo orientamento rispetto alla futura nomina dei vertici della procura di Milano, condendo il tutto con espressioni irriguardose nei confronti di suoi stimatissimi colleghi. Mi domando se le parole del dott. Morosini non denotino uno stato d’animo incompatibile con la serenità e l’equilibrio indispensabile a svolgere il suo ruolo”, conclude Vazio.

05/05/2016 - 19:13

“Aiutiamo Di Maio a riordinare i suoi pensieri. Oggi cerca di mettere il cappello maldestramente sul tema dei vitalizi dimostrando scarsa conoscenza del tema e demagogica approssimazione. Andiamo per ordine: Boeri è stato audito in virtù di una proposta del Pd, incardinata in commissione e di cui sono il primo firmatario, relativa al ricalcolo dei vitalizi degli ex parlamentari con il metodo contributivo. Questo il tema, visto che non si tratta dei vitalizi tout court, come afferma Di Maio, dato che oggi le nostre sono pensioni sono calcolate con il sistema contributivo.  La soluzione al problema quindi arriva dal Pd e quando Di Maio afferma che non si vuole intervenire, dice una sonora bugia. Dai 5 stelle non abbiamo proposte specifiche, solo confusi pasticci relativi ai vitalizi dei condannati che sono una parte infinitesimale del problema. Boeri oggi ha poi riconosciuto che la nostra proposta consente risparmi maggiori rispetto al modello dell'Inps stessa, precisando come serva un calcolo preciso. Ergo, allo stato dei fatti, la nostra proposta è l'unica cosa seria esistente”. Lo dichiara il deputato democratico Matteo Richetti, primo firmatario pdl dem su ricalcolo vitalizi.

05/05/2016 - 17:51

“Dopo l’intervista rilasciata da Morosini, ci dobbiamo seriamente interrogare sulla legittimità dell’intervento di un membro togato del Csm che esprime giudizi sprezzanti sulla riforma costituzionale approvata dal Parlamento, sui membri del governo, che si abbandona a considerazioni feroci su Cantone, che deve essere invece solo ringraziato per il suo lavoro, e si intromette anche in un procedimento in corso come il delicato processo Stato-mafia, emettendo per giunta una sentenza sommaria”. Lo dichiara Alessia Morani, vice-presidente del gruppo Pd e componente della Commissione Giustizia della Camera.

“Mi domando: fin dove può arrivare l’ingerenza di un magistrato? Fino a che punto Morosini può sentirsi in diritto di calpestare l’elementare principio di separazione e reciproco rispetto dei poteri dello Stato? Così facendo il rischio non è quello, inesistente, di una democrazia autoritaria, come dice Morosini, bensì quello di un magistrato che travalica le prerogative che la Costituzione gli assegna a danno, prima di tutto, della stessa magistratura”, conclude.

05/05/2016 - 17:35

La Deputata PD accoglie una delegazione della SPD del Parlamento della Baviera

“Rincorrere le destre, rinnegando le nostre politiche solidaristiche in materia di immigrazione, vorrebbe dire incassare sonore sconfitte. Lo dimostra il risultato elettorale riportato in Austria la settimana scorsa dalla SPÖ. Dobbiamo fare bene attenzione a non lasciarci incantare dalla falsa speranza di raccattare qualche voto in più. E' importante che noi socialdemocratici europei abbiamo la capacità di non indietreggiare sui valori. Il futuro dell’Europa oggi è nelle mani dei partiti progressisti, che hanno il compito difficilissimo di rilanciare l’integrazione e di trovare soluzioni europee ai problemi più gravi: dalla gestione dei flussi migratori al rilancio della crescita economica". Lo ha dichiarato Laura Garavini, della Presidenza del PD alla Camera, incontrando una delegazione di parlamentari socialdemocratici del Landtag bavarese, fra i quali il Vicecapogruppo della SPD, Hans-Ulrich Pfaffmann, e i componenti della Commissione Affari Europei. La Deputata PD ha aggiunto: “E’ anche attraverso lo scambio di esperienze e di idee fra partiti fratelli, come il PD italiano e la SPD tedesca, che si possono mettere a punto strategie per combattere il preoccupante risorgere di partiti e movimenti populisti in Europa. Trovo molto proficuo l’incontro di oggi, che coinvolge i rappresentanti di una regione-chiave come la Baviera, non solo dal punto di vista economico ma anche dal punto di vista dei rapporti fra Nord e Sud dell’Europa”.

 

05/05/2016 - 17:17

Lunedì al via le audizioni della Commissione sugli ecoreati e presto anche in Commissione Sanità

“Sì alla collaborazione tra gli enti, no allo scaricabarile di responsabilità dietro cui cerca di nascondersi la Regione. Il sottosegretario Degani ci ha dato ampi segnali di disponibilità. Sta seguendo da vicino l'evolvere della situazione e anche lunedì sarà a Vicenza per incontrare amministratori, autorità e gestori e lavorare assieme al territorio per trovare soluzioni”. Così i parlamentari del Pd Federico Ginato e Daniela Sbrollini commentano gli esiti dell'incontro avuto ieri con il sottosegretario Degani sul tema della contaminazione da Pfas, annunciando anche le prossime azioni in programma. All'incontro hanno partecipato anche i deputati veneti del Pd Diego Zardini, Giulia Narduolo e Diego Crivellari.

“Le priorità sono chiare e su queste ci stiamo muovendo: portare avanti il monitoraggio sulle eventuali possibili patologie collegate all'assunzione di acqua contaminata; trovare i fondi per gli interventi per dare una soluzione al problema dell'acqua potabile, che vada oltre quella temporanea dei filtri a carbone; identificare le azioni prioritarie per garantire la messa in sicurezza delle acque superficiali, sotterranee e di scarico; individuare infine le responsabilità e pretendere che chi ha sbagliato paghi” spiega il deputato Federico Ginato che già nel 2013 aveva presentato un'interrogazione sul tema e nelle scorse settimane ha invocato l'intervento della Commissione sugli ecoreati, i cui lavori prenderanno il via lunedì con l'audizione dell'assessore regionale Bottacin.

Sul tema Pfas si metterà al lavoro anche la Commissione Affari Sociali della Camera grazie all'azione della vicepresidenteDaniela Sbrollini. “Inizieremo le audizioni con il Presidente della Regione Zaia e con l’Istituto Superiore di Sanità - dice Sbrollini - e procederemo con l’ispezione della Commissione in tutti i Comuni coinvolti tra le province di Vicenza, Padova e Verona. L’emergenza inquinamento è prima di tutto un problema sanitario oltre che ambientale. Ancora una volta Luca Zaia dimostra di strumentalizzare il problema invocando ogni giorno maggiore autonomia per il Veneto e attaccando il Governo su presunte mancanze. L’autonomia che già ha la nostra Regione però non viene esercitata perché il controllo ambientale è un tema di competenza regionale come definito dal decreto legislativo 152/2006 e inspiegabilmente il Veneto è rimasto in silenzio nonostante l’Arpav avesse già nel 2013 evidenziato il problema”.

 

05/05/2016 - 16:51

“La scuola è soprattutto inclusione. Leggendo la notizia della bambina esclusa da una uscita culturale organizzata dalla scuola media che frequenta a Peschiera Borromea mi chiedo: di fronte ad una studentessa che non ha seguito un corso ma che può essere interessata a questa proposta, perché non permetterle di partecipare? Non sarebbe questa una opportunità di scambio, conoscenza, crescita? Io penso di sì. Perché non è una gita ma una opportunità formativa. E di fronte ad una richiesta di arricchimento culturale la scuola dovrebbe solo spalancare le braccia”.

Lo ha detto Simona Malpezzi deputata del Pd in commissione Cultura.

05/05/2016 - 16:17

“La scelta del governo di inserire al Senato un emendamento al decreto scuola che prevede il ritorno al precedente Isee era necessaria in quanto i Comuni a metà dell’anno hanno bisogno di elementi certi per prevedere le entrate del bilancio dell’anno successivo. La costruzione di un nuovo Isee, che tenga conto anche delle esigenze di differenziazione tra le diverse situazioni reddituali, richiede tempo e una serie di passaggi amministrativi. Da parte nostro continuiamo il nostro lavoro per costruire un nuovo Isee che sia ancora più equo di quello precedente”.

Lo ha detto Donata Lenzi, capogruppo Pd commissione Affari sociali.

05/05/2016 - 16:16

"Sul tavolo problemi più urgenti su cui intervenire"

“L’incontro avuto oggi con le delegazioni Cia, Confagricoltura e Copagri  della regione Marche è stato un' occasione importante per mettere sul tavolo le emergenze reali e concrete del settore agroalimentare italiano su cui la politica deve focalizzare i propri interventi e il proprio lavoro". Lo hanno dichiarato i deputati Pd della commissione Agricoltura, Nicodemo Oliverio, capogruppo, Luciano Agostini, segretario, e Emanuele Lodolini che hanno partecipato alla manifestazione a Roma di migliaia di agricoltori che si sono riuniti anche nelle piazze di Bologna e Catanzaro sotto lo slogan "Ei fu?siccome immobile".  

“ Il primo punto affrontato durante l'incontro – spiegano i deputati - è stato il più urgente:  lo  sblocco dei pagamenti Agea. Proprio su questo nodo il ministro Martina, durante  il question time in aula nei giorni scorsi, rispondendo a un’ interrogazione Pd, si è impegnato per arrivare in tempi brevi a una riforma dell’Agea e a una semplificazione del settore. Non possiamo, infatti, rischiare che gli importanti risultati raggiunti grazie al lavoro del ministro rischino di vanificarsi a causa proprio dei ritardi nei pagamenti da parte dell’Agenzia preposta. Oggi, ancora una volta, abbiamo avuto conferma che troppi  sono gli agricoltori in condizioni finanziarie insostenibili e che alcune delle imprese più grandi non hanno ricevuto pagamenti e dal 2000 sono state chiuse ben oltre 310 mila aziende. L’impegno dei Democratici è di lavorare affinché vengano risolte le problematiche connesse al non pagamento dei premi Pac e vengano trovate le responsabilità dell’immobilismo di Agea".

“Altro nodo affrontato con la delegazione  – proseguono i deputati Pd – ha riguardato la necessità di arrivare a un migliore funzionamento delle filiere agroalimentari attraverso la valorizzazione della qualità delle nostre produzioni, difendendo il reddito degli agricoltori e mettendo le nostre aziende agricole nella migliori possibilità di essere competitive. Il confronto di oggi - concludono Oliverio, Agostini e Lodolini - ha offerto una ulteriore possibilità di mettere a punto una visione a tutto tondo dei problemi più urgenti del settore che contribuirà a una più complessiva strategia d'intervento".

05/05/2016 - 15:41

 “ È entrata in vigore il 18 agosto 2015 la legge sull’agricoltura sociale che mira alla valorizzazione delle esperienze d’imprenditoria agricola che scelgono di intraprendere percorsi di responsabilità sociale, un provvedimento però, che ha incontrato alcune difficoltà in fase di attuazione. Sono trascorsi oltre 260 giorni dai 120 previsti dalla legge per l’istituzione dell’ ‘osservatorio sull’agricoltura sociale’ , un’attesa troppo lunga per un istituto d’importanza strategica voluto per garantire un’efficiente applicazione della legge sull’agricoltura sociale”. Lo ha dichiarato il deputato Pd Francesco  Prina  commentando  la  mancata  istituzione  dell’  “osservatorio  sull’agricoltura  sociale’.

“L’istituto infatti  - prosegue  Prina -  senza oneri a carico dello Stato, dovrà occuparsi di definire la missione, la funzione, gli ambiti dell'agricoltura sociale, nonché di monitorare le buone pratiche, valutarne l'impatto, individuarne le criticità affinché possano essere sottoposte all'attenzione del legislatore che potrà così decidere se intervenire, Questo Governo ha dimostrato concretamente di aver a cuore il tema dell’agricoltura sociale . Lo si evince dalla volontà stessa di aver portato a casa una legge in materia, cosa non riuscita ai governi  precedenti. Va aggiunta la promozione di numerose iniziative di approfondimento come quella realizzata in Expo, a Palazzo Italia, nel settembre scorso. Per questi motivi, sono convinto che, anche l’ “osservatorio sull’agricoltura sociale” troverà presto istituzione presso il Mipaaf».

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