“Dalla sottosegretaria Boschi arriva una buona notizia per le donne: grazie all’emendamento presentato dal Governo questa mattina è stata trovata una soluzione ad un serio problema nato sul reato di stalking”. Lo dichiarano Titti Di Salvo e Silvia Fregolent, vicepresidenti dei deputati del Partito Democratico, in merito all’emendamento presentato dalla sottosegretaria alla presidenza del consiglio al Decreto fiscale -
“Nell’ambito della riforma del processo penale era stato infatti inserito anche lo stalking all’interno dei reati cosiddetti ‘estinguibili con condotta riparatoria’, cioè estinguibili pagando una somma di denaro. Un’opzione che sembrava inverosimile nella pratica quotidiana – spiegano le deputate Dem - e che invece ha trovato effettivamente riscontro nella sentenza recente di Torino”.
“Proprio per l’impegno che negli anni il Governo e il Parlamento hanno dimostrato nel combattere ogni forma di violenza maschile contro le donne, il rischio che un reato di questa portata, che rende la vita di centinaia di donne un inferno, venisse sminuito o sottovalutato non era ammissibile. Eliminare questa possibilità –concludono - è stata una scelta necessaria e importante”.
“È grave che venga impedito a qualcuno di parlare: a Napoli oggi è stato leso non solo un diritto costituzionale, ma lo stesso fondamento della democrazia. A Susanna Camusso e Massimo D’Alema va la mia piena solidarietà”.
Lo scrive su Facebook Emanuele Fiano, deputato del Partito Democratico e responsabile del dipartimento sicurezza, commentando la notizia delle contestazioni degli studenti dell’università Federico II a D’Alema e alla segretaria della Cgil Susanna Camusso
"La nuova legge sullo spettacolo dal vivo appena approvata in via definitiva alla Camera incrementa le risorse del Fondo Unico per lo spettacolo, estende l'ArtBonus a tutti i teatri, rende permanente il tax credit musica, introduce maggiore trasparenza, porta sostanziali novità per il rilancio e la crescita del settore e prevede il graduale superamento della presenza degli animali nei circhi. Un altro impegno mantenuto: dopo la nuova legge sul cinema ora la nuova legge sullo spettacolo attesa anch'essa da anni e anni. Grazie davvero al Parlamento per aver voluto e consentito un'approvazione in tempi brevi. Mi pare un segno molto importante l'atteggiamento aperto e collaborativo delle opposizioni che ringrazio, anche perché non è la prima volta su provvedimenti che riguardano la cultura". Così il ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini.
"Sono molto contento e apprendo con molto piacere che i temi della cultura e del turismo che fino a qualche anno fa erano considerati marginali nelle analisi economiche siano diventati centrali e ci sia consapevolezza sempre più forte che investire in cultura e turismo sia una carta per la competitività del Paese. Abbiamo appena approvato la legge sullo spettacolo dal vivo dopo quella sul cinema, quindi, il quadro legislativo attuale è importante e durerà nel tempo".
“La spiegazione di Di Stefano sugli incontri a Mosca tra M5S e gli emissari di Putin non dissipa le ombre che incombono sui 5 Stelle”. Lo dichiara Alessia Morani, vice-presidente del gruppo Pd alla Camera, per commentare l’incontro, avvenuto a Mosca nel 2016 e rivelato da la Stampa, tra i deputati di M5S Alessandro Di Battista e Manlio di Stefano e alcune personalità russe vicine a Vladimir Putin.
“Considerato ciò che sta emergendo sulla strategia messa in atto dalla Russia – spiega – quell’incontro fa nascere molti inquietanti sospetti. E’ un fatto noto che i due personaggi che hanno incontrato i deputati Cinquestelle, Robert Shlegel e Sergej Zheleznyak, non sono figure qualunque bensì coloro che conducono attività a favore di Putin all’estero – il secondo, per questo, è stato anche inserito in una blacklist dall’amministrazione Obama. E’ un fatto che dopo quel viaggio la linea di politica estera del Movimento abbia subito una violenta sterzata (vedi per esempio, sul Montenegro) e ora combaci in tutto e per tutto con quella putiniana: sulla Libia, sull’Euro, sull’Europa, sulla Nato. E’ un fatto che dopo quella visita tra i siti dell’orbita grillina e quelli della propaganda putiniana all’estero (Russia Today e Sputnik) si siano aperti dei vasi comunicanti, con tanto di fake-news condivise”.
“Se, come dice Di Stefano, si è trattato di un incontro giusto per conoscersi, perché il suo effetto è stato di allineare in tutto e per tutto i Cinquestelle alle politiche di Putin? Tra i capisaldi del Movimento c’è la trasparenza. Sui rapporti tra Cinquestelle e Putin, al momento c’è tutto fuorché trasparenza”, conclude.
“Mentre in Parlamento il M5s critica con demagogia ed opportunismo il governo chiedendo interventi contro il femminicidio, la giunta Raggi ha avuto il coraggio di sfrattare una associazione storica che tutela da decenni le donne. Questa è la dimostrazione inconfutabile di come, nella Capitale come a Torino, i grillini rinneghino se stessi quando passano dall’opposizione all’amministrazione diretta delle città”.
Così la deputata Dem Silvia Fregolent, vicepresidente del Gruppo Pd alla Camera, sulla vicenda della “Casa delle donne” di Roma.
“Bella notizia la nomina di Alessandro Bratti come nuovo direttore dell’ Ispra. Alessandro Bratti ha grande esperienza nelle tematiche ambientali e grandissima sensibilità che saprà certamente mettere a servizio di una istituzione così importante come l’Ispra per la qualità dell'ambiente e la salute dei cittadini. Grande è stato il lavoro fatto da Bratti in questa legislatura dai banchi del Pd, in particolare per due leggi molto importanti, quella sugli ecoreati e quella di riforma delle agenzie ambientali, entrambe attese da lungo tempo, come presidente della commissione di inchiesta sul ciclo dei rifiuti.
Ad Alessandro Bratti, e con lui a tutto l’Ispra, i migliori auguri di buon lavoro”. Così la deputata Pd Stella Bianchi, componente della commissione Ambiente e della commissione di inchiesta del ciclo dei rifiuti, commentando la nomina di Alessandro Bratti a direttore dell'Ispra.
“La Camera dei Deputati ha approvato la legge sullo spettacolo dal vivo. Un altro tassello, dopo la legge sul cinema e l’audiovisivo per il riordino complessivo del settore delle arti fino a confluire in un testo unico denominato Codice dello Spettacolo su cui è stata data delega al Governo”. Lo dice Liliana Ventricelli deputata del Pd.
“La cultura - prosegue Ventricelli - negli ultimi anni ha confermato la sua capacità di intercettare e creare opportunità di crescita, sia civile che economica, su cui bisogna insistere. Per questo il Governo ha puntato molto sulla leva della cultura come ulteriore motore di sviluppo, intervenendo su musei, cinema, audiovisivo e completando questo percorso con lo spettacolo dal vivo che a sua volta include un eccezionale patrimonio di energie, talenti e spirito di impresa. In particolare la legge revisiona il settore del teatro, della musica, della danza, degli spettacoli viaggianti e delle attività circensi, nonché dei carnevali storici e delle rievocazioni storiche. Maggiori investimenti nel settore della cultura, più tutele per i lavoratori del settore, semplificazioni, sostegno ai giovani: questi sono alcuni dei contenuti, tutti di particolare rilievo. Inoltre il provvedimento razionalizza la ripartizione del Fondo unico per lo spettacolo (FUS), aumentandone la dotazione annua. Estende l’art bonus anche alle istituzioni concertistico-orchestrali, ai teatri nazionali, ai teatri di rilevante interesse culturale, ai festival, alle imprese e ai centri di produzione teatrale e di danza, nonché ai circuiti di distribuzione. Introduce, infine, il credito di imposta per la produzione musicale delle opere di artisti emergenti”.
Venerdì 10 novembre dalle 9 alle 19 presso Sala della Lupa, Camera dei Deputati
Un convegno su “La Politica estera ed europea dell’Italia. Le proposte del Pd”. La giornata prenderà il via alle ore 9 con i saluti di Ettore Rosato, capogruppo dei deputati Pd, e di Luigi Zanda, capogruppo PD al Senato. Introdurrà i lavori Piero Fassino, responsabile Esteri del Pd.
Dalle 9.30 alle 11.00 la prima sessione “Uniti contro le nuove minacce: verso una difesa europea” sarà dedicata alla lotta comune al terrorismo. Interverranno Roberta Pinotti, ministro della Difesa, Andrea Manciulli, presidente della Delegazione italiana presso l’Assemblea parlamentare della NATO, Antonio Missiroli, direttore di European Union Institute for Security Studies (EUISS), Nicoletta Pirozzi, presidente MondoDem, Nathalie Tocci, direttore IAI. Presiederà Francesco Garofani, presidente della commissione Difesa della Camera.
Dalle 11.00 alle 12.30 discuteranno de “L’Europa che vogliamo” Sandro Gozi, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio con delega agli Affari Europei, Roberto Gualtieri, presidente della Commissione problemi economici e monetari del Parlamento Europeo, Michele Nicoletti, presidente del Gruppo socialista presso l’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa, Marco Piantini, consigliere degli Affari Europei del Presidente del Consiglio, Roberto Toscano, editorialista de La Repubblica. Presiederà Marina Sereni, vicepresidente della Camera dei Deputati.
Dalle 14.30 alle 16 si terrà la sessione “Governare l’immigrazione” con Marco Minniti, ministro dell’Interno, Mario Giro, vice ministro degli Affari Esteri, Roberto Forin, Research Coordinator International Centre for Migration Policy Development, Daniele Frigeri, direttore Cespi, Silvia Stilli, portavoce Associazione ONG Italiane. Presiederà Nicola Latorre, presidente della commissione Difesa del Senato.
Dalle 16 alle 17.30 si confronteranno sul tema dello sviluppo “Per una diplomazia della crescita” Carlo Calenda, ministro dello Sviluppo economico, Benedetto Della Vedova, sottosegretario agli Affari Esteri, Matteo Garavoglia, Brookings Institution, Fabrizio Macrì, direttore della Camera di Commercio italiana per la Svizzera, Licia Mattioli, vicepresidente per l’Internazionalizzazione di Confindustria. Presiederà Silvia Francescon, direttrice dell’Ufficio di Roma ECFR.
Infine dalle 17.30 alle 19 l’ultima sessione di lavoro sarà dedicata al “Mediterraneo ‘Mare Nostrum’: le sfide non finiscono in Libia”. Ne discuteranno Angelino Alfano, ministro degli Affari esteri e Cooperazione internazionale, Eugenio Dacrema, Università di Trento, Paolo Magri, direttore ISPI, Gianni Pittella, presidente Gruppo S&D Parlamento Europeo. Presiederà Enzo Amendola, sottosegretario agli Affari esteri. Le conclusioni saranno affidate a Lia Quartapelle, capogruppo Pd in Commissione Esteri della Camera.
“In questi giorni cade il decennale della morte ingiusta e assurda di Gabriele Sandri. Un ragazzo di vent’anni che stava seguendo la sua squadra del cuore, la Lazio, e che fu colpito dallo sparo di un agente fuori di testa. Gabriele amava la vita, il calcio, la musica e condivideva le passioni tipiche della sua età. Da quando la sua vita fu spezzata così tragicamente, la sua famiglia, la mamma Daniela, il papà Giorgio, il fratello Cristiano sono devastati dal dolore e però non hanno rinunciato a portare il loro messaggio nelle scuole di tutta Italia per affermare, nel nome di Gabriele, che gli stadi non possono essere luoghi dove prevalga l’odio, il razzismo, la violenza. Questo è stato l’insegnamento che la Fondazione che porta il nome di Gabriele Sandri ha voluto diffondere in questi anni ed è giusto che l’Aula Camera abbia dedicato ieri un momento di riflessione in memoria di questo ragazzo”.
Così, nel decennale della morte di Gabriele Sandri, il capogruppo in commissione Giustizia Pd Walter Verini, e vice presidente della Fondazione “G
“Fa bene la ministra Anna Finocchiaro a ricordarci che è possibile approvare la legge sullo ius soli entro la legislatura. Aggiungo che non solo è possibile ma è doveroso che il Parlamento tenga conto di una richiesta che non viene dalla politica ma dalla società. Tante associazioni, tanti territori sono mobilitati per ottenere una norma di civiltà. Perché è intollerabile considerare straniero chi nasce, cresce e vive con noi”.
Così la relatrice alla Camera della legge sullo ius soli Marilena Fabbri, deputata Dem.
“Un importante passo avanti per un tema strategico per il future”. Lo dichiara Diego Zardini, deputato del Partito democratico e relatore del provvedimento, per commentare la ratifica, da parte della Commissione Ambiente della Camera, dell’accordo del governo italiano per il trasferimento, a partire dal 2019, del data centre del Centro europeo per le previsioni a medio termine (ECMWF), da Reading (Gran Bretagna) alla ex Manifattura tabacchi di Bologna.
“Si tratta di un arricchimento per l'Italia, che potrà dare un impulso alla ricerca scientifica in campo ambientale e sui cambiamenti climatici. In particolare gli effetti di eventi atmosferici estremi saranno monitorati dal nostro Paese, interpretando anche un'opportunità in più per i nostri giovani”, conclude.
“La nostra storia, la nostra casa, la memoria di tutte e tutti. Una realtà sociale al servizio delle #donne e di tutti da più di trent'anni. Vergognoso che il Comune di #Roma pensi di sfrattarla. Difendiamo la Casa internazionale delle donne”
Lo scrive su Twitter Titti Di Salvo, vicepresidente dei deputati del Partito Democratico
"Cinque Leggi europee approvate dall'inizio della legislatura. Un traguardo importante che ci riempie di orgoglio perché consente all'Italia di mettersi al passo con l'Europa e assicurare ai cittadini un risparmio enorme strappando definitivamente il nostro Paese dal pantano dell'immobilismo nel quale era finito nelle scorse legislature quando il Parlamento non riusciva a chiudere, o lo faceva molto lentamente, le vecchie Comunitarie. Così le procedure di infrazione lievitavano e, di pari passo, affidabilità e peso dell'Italia a Bruxelles diminuivano. Desidero quindi esprimere gratitudine e apprezzamento a Parlamento e Governo perché grazie a questa legge verranno aumentate le garanzie a tutela dei diritti fondamentali consentendo di cogliere tutte le opportunità che l’Europa offre ai cittadini italiani, dalla libera circolazione al lavoro, dalla sanità al fisco". Lo scrive, in una nota, il presidente della Commissione per le Politiche Ue della Camera Michele Bordo, del Pd, dopo l'approvazione della Legge Europea 2017 da parte dell'Aula di Montecitorio.
"Con la Legge europea appena approvata chiudiamo 12 contenziosi con l’Ue: 3 procedure di infrazione - portando il numero di quelle pendenti a 61 - 8 casi di pre contenzioso e un ennesimo Eu-Pilot. Si tratta di un risultato senza precedenti se si considera che a febbraio del 2014 sulla testa del nostro Paese pendevano ben 119 procedure (37 per mancato recepimento delle direttive e 82 per violazione del diritto europeo) prosegue Bordo.
"Nel corso dell’esame del provvedimento sono state inserite norme volte a dare finalmente attuazione alle disposizioni europee in materia di razzismo e xenofobia. Estesi inoltre l’ambito di applicazione e le risorse disponibili per l’indennizzo alle vittime dei reati intenzionali e violenti. Punti che rispecchiano la nostra visione dell’Europa come di una comunità dei diritti e delle garanzie e che dimostrano la volontà del Governo e del Parlamento di ridare al nostro Paese il ruolo che merita in Ue come esempio di sicurezza e solidarietà” conclude Bordo.
“Favorire la canalizzazione del risparmio privato verso il venture capital, prevedendo che, per usufruire dell'agevolazione fiscale sui Piani individuali di risparmio, sia obbligatorio investire almeno il 3 per cento della soglia di investimento prevista dai PIR, in start-up innovative”. Lo prevede la risoluzione sui Pir, firmata dai deputati del Partito democratico Silvia Fregolent, Michele Pelillo e Maurizio Bernardo, approvata oggi dalla Commissione Finanze della Camera.
Il testo contiene anche la proposta di “allargare l'agevolazione fiscale dei PIR alle quote di Fondi di credito e alle obbligazioni emesse a fronte di cartolarizzazioni di crediti erogati a piccole e medie imprese tramite piattaforme peer-to-peer specializzate; estendere l'agevolazione fiscale PIR anche a forme di gestione individuale (gestioni patrimoniali) e non solo collettiva (fondi) per permettere anche al mondo delle gestioni di private banking di accedere direttamente agli investimenti PIR, lasciando i vincoli PIR in capo alla gestione e non agli investimenti sottostanti; innalzare dal 5% fino al 10% il tetto stabilito per gli investimenti effettuati da casse previdenziali o fondi pensione, limitatamente alla sottoscrizione dei PIR, nonché di ampliare i limiti individuali di 30.000 euro annui e di 150.000 euro complessivi previsti per le persone fisiche; prevedere un credito di imposta del 50% per tutte le società che optano per la quotazione, purché sotto la soglia di 1,5 miliardi di euro di capitalizzazione post quotazione, oppure che effettuino aumenti futuri di capitale o emissione di obbligazioni”.
“Chiediamo che il Ministero, in accordo con le Regioni, assicuri un numero di posti letto adeguato e tempestivi interventi di riabilitazione post acuta, garantendo oltre al trattamento delle menomazioni senso-motorie, anche quelle cognitive”. Lo prevede una risoluzione sulle cure per le persone colpite da ictus cerebrale, firmata dalla deputata del Partito democratico Elena Carnevali, e approvata oggiall’unanimità dalla Commissione Affari sociali della Camera.
“L’ictus cerebrale – spiega - costituisce la prima causa di invalidità permanente in Italia. La qualità di vita delle persone dopo un ictus dipende molto dalla qualità e completezza della fase di riabilitazione. Ma la riabilitazione delle funzioni cognitive (memoria, attenzione e linguaggio) ancora oggi è un ‘lusso’ che a molti pazienti viene negato o poco assicurato. Troppe, infatti, sono ancora le disparità di accesso e di diffusione delle unità neurovascolari, che attualmente sono solo 170, su un fabbisogno stimato al Ministero della salute di oltre 300. Accanto ai corretti stili di vita per una efficace prevenzione, alla precocità della diagnosi, la nostra attenzione non può venir meno rispetto all'individuazione del setting riabilitativo più appropriato e rispettoso delle linee guida internazionali e alla messa a punto un idoneo progetto riabilitativo secondo quanto previsto dall’art. 44 dei nuovi Lea”.
“Siamo convinti che gli impegni assumeranno un’importanza primaria sia per il Governo, che ha dato parere favorevole, sia per le Regioni a cui spetta la pianificazione e l’organizzazione”, conclude.