"L’edizione odierna di Libero sarebbe da prendere e gettare in un camino acceso: ce lo consentono sia le temperature piuttosto rigide che il ribrezzo per un quotidiano che si permette di utilizzare toni così ripugnanti e violenti. Oltre all’indegna prima pagina di oggi, ciò che lascia ancor più basiti è l’ostinata difesa promossa online dal quotidiano che tenta di spostare l’attenzione sulla sconfitta elettorale maturata dal PD in Sicilia. Senaldi stia sereno: il nostro Segretario Renzi, oltre a lanciare il suo personale messaggio di buon lavoro al neo Governatore Musumeci, ieri sera ha riconosciuto pubblicamente e senza indugi la significativa battuta d’arresto del Partito Democratico. Questo giornalismo non fa bene a nessuno, mi auguro che su quanto pubblicato questa mattina intervenga anche l’Ordine dei Giornalisti”. Lo ha detto il deputato dem, Emiliano Minnucci, commentando il titolo della prima pagina di Libero.
“La vicenda dei roghi tossici, che si innescano dentro e fuori alcuni grandi campi Rom della periferia romana, è il flagello che tormenta la vita di migliaia di famiglie romane ormai da anni e che negli ultimi si è è aggravato”. Lo scrive il vicepresidente della Commissione d’Inchiesta sul degrado delle Periferie, Roberto Morassut.
“Su questo tema - spiega Morassut - la Commissione parlamentare d’inchiesta per le periferie ha svolto un prezioso lavoro di raccordo tra i comitati dei cittadini dei quartieri interessati, le istituzioni, il Governo, la Prefettura e Roma Capitale. Personalmente, come Vice Presidente della Commissione e parlamentare eletto a Roma, ho preso a cuore la vicenda a seguito dei sopralluoghi svolti dalla Commissione e di una animata assemblea svolta a luglio presso il Comitato di quartiere di Morena”.
“Da allora - continua - la Commissione ha effettuato sopralluoghi approfonditi presso i campi Rom di Salone, La Barbuta, Via Salviati e presso il Parco di Centocelle e l’area della “buca “ di Torrespaccata ed ha svolto audizioni con la Sindaca Raggi, il Prefetto Basilone ed il Ministro Minniti. Grazie al ruolo di impulso svolto dalla Commissione è stato possibile ottenere (purtroppo solo dopo numerose sollecitazioni rivolte alla Sindaca che ha rinviato la riunione per diverse volte) la convocazione del Comitato metropolitano per l’ordine e la sicurezza il giorno 20 ottobre, che ha accolto la disponibilità espressa a settembre da parte del Ministro Minniti ad utilizzare procedure straordinarie (simili alle normative utilizzate in Campania per la Terra dei fuochi) e mezzi straordinari (Esercito incluso) per stroncare il fenomeno dei roghi che determina danni ambientali e per la salute e cela traffici illegali di rifiuti”.
“Serve, ora, secondo quanto previsto dalla Legge Minniti per la sicurezza approvata a luglio - continua Morassut - che il Comune di Roma indichi un programma di interventi in modo dettagliato e lo sottoponga alle decisioni del Comitato metropolitano. Questo elenco di interventi, però, non arriva. La Sindaca ha dichiarato di aver inviato alla Commissione per le periferie una relazione. Ma non è assolutamente vero. Non ha inviato nulla”.
“La Sindaca chiede, poi, più risorse al governo per la video sorveglianza ma la sua Giunta ha perso quasi un milione di euro per la installazione di nuove telecamere non partecipando ad un apposto bando della Regione Lazio scaduto il 30 settembre. Un misto di bugie e incapacità. Ora, però, occorre FARE. Basta inerzie. La Sindaca Raggi e la sua Giunta svolgano il ruolo che a loro compete e non cerchino ulteriori alibi. Il Parlamento, il Governo e la Regione hanno messo a disposizione la massima collaborazione e sostegno. Ma bisogna saper fare le cose. Non bastano più le chiacchiere e le bugie”, conclude Morassut.
Mercoledì 8 novembre ore 16 conferenza stampa di presentazione del Progetto Innòva sala stampa Montecitorio
"Educazione nella scuola, alla cittadinanza, nello sport, nel lavoro e Innovazione. Sono questi i temi che affronteremo nella terza edizione di Innòva, il progetto organizzato a Reggio Emilia dalla Fondazione Ora! che mette a confronto giovani, studenti universitari e rappresentanti delle Istituzioni". Lo dichiara la deputata del Pd, Vanna Iori, promotrice dell'evento Innova, che verrà presentato nella sala stampa di Montecitorio l'8 novembre alle ore 16.
"L'educazione e la formazione riguardano la capacità di attraversare le trasformazioni radicali del nostro tempo. I veloci mutamenti richiedono oggi pensieri e comportamenti capaci di comprendere l’imprevisto, diventato agente strutturale del sistema, e non sempre decifrabile attraverso un modo abitudinario di guardare la realtà. Ciò che oggi ci appare una certezza, non lo sarà più domani e dunque l'educazione, in ogni ambito, è allenare l’apertura al nuovo ed è il primo passo per abitare la complessità e trasformarla. Questo sarà il filo conduttore che attraverserà tutti i tavoli tematici e le diverse realtà di cui si discuterà", aggiunge Vanna Iori.
"La scelta di Reggio Emilia come luogo dell'evento non è casuale. La città, in virtù della sua storia passata e presente sempre all'insegna dell'innovazione, si è qualificata non solo per gestire il cambiamento ma anche per generare il nuovo, nel mondo educativo come in quello tecnologico e produttivo", conclude la deputata democratica.
Alla conferenza stampa parteciperanno la deputata Pd, Vanna Iori, promotrice dell'evento; Andrea De Maria, responsabile Pd Formazione; Alessio Pecoraro, co-presidente della Fondazione Ora!
In allegato il programma dell'evento che si terrà a Reggio Emilia sabato 11 novembre dalle ore 9.30 alle 18 presso il Centro Internazionale Loris Malaguzzi. I tavoli di lavoro saranno 12 divisi in due sessioni.
La vice presidente della Camera su Twitter: titolo 'Libero' inaccettabile e pericoloso
“Ma che titolo è? Linguaggio violento istiga alla violenza! Inaccettabile e pericoloso: propongo di togliere da tutte le rassegne stampa i giornali che usano espressioni di odio e volgarità”.
La vice presidente della Camera, Marina Sereni, dopo il titolo di 'Libero' sul segretario del Partito democratico, Matteo Renzi, lancia in su Twitter una proposta.
“La nomina del Generale Claudio Graziano a presidente del Comitato militare dell’Unione Europea è un orgoglio per il Paese a riprova della nostra centralità in Europa in materia di politiche della difesa, oltre che grande riconoscimento per le qualità di una persona che, da tre anni al vertice militare della Difesa, ha sempre dimostrato grande dedizione e professionalità in qualità di Capo di Stato Maggiore della Difesa per il Paese”. Ad esprimere soddisfazione è il capogruppo Pd in commissione Difesa alla Camera Tonino Moscatt.
“Il Generale avrà il compito di dirigere tutte le attività militari nel quadro dell’Ue, cosa che saprà fare in linea con le sue precedenti, prestigiose funzioni”. Ha concluso Moscatt.
La destra smetta di fare ostruzionismo contro la legge sugli orfani di vittime di reati domestici!
“La violenza contro le donne è un tema ormai uscito dalla sfera privata e, grazie anche alla Convenzione di Istanbul, è considerato violazione dei diritti umani fondamentali ma, in base alle statistiche, non siamo di fronte ad una emergenza ma ad un fenomeno strutturale. I dati mostrano che le forme più gravi di violenza sono esercitate da partner, parenti o amici: nel 62,7% dei casi gli stupri dichiarati sono stati commessi da partner, nel 3,6 da parenti e nel 9,4 da amici, un’evoluzione confermata anche per quel che riguarda le violenze fisiche come schiaffi, calci, pugni e morsi, mentre gli sconosciuti sono autori soprattutto di molestie sessuali. Sono perciò necessarie misure sistematiche e coordinate; occorre agire quindi su diversi piani con forza e sinergia: sul piano della prevenzione, della repressione, della formazione, sull’accesso al mondo del lavoro, sul piano culturale ed educativo a tutti i livelli, senza stabilire una vera e propria gerarchia ma piuttosto un’azione sinergica tra di essi. Tante sono le misure messe in atto da Governo e Parlamento – dal Piano straordinario contro la violenza sessuale e di genere allo stanziamento di 38.127.353 milioni di euro per la sua attuazione, dal congedo previsto nel Jobs Act per le donne vittime di violenza di genere che intraprendono percorsi di protezione, alle risorse stanziate dalla scorsa legge di bilancio che ha incrementato le risorse per gli anni 2017, 2018 e 2019 per i centri antiviolenza e le case-rifugio – ma occorre un impegno incessante e responsabile di tutti contro questo cancro che pervade la nostra società”. Lo ha detto Silvia Fregolent, vice presidente dei deputati Dem, nella dichiarazione di voto a sostegno della mozione sulla violenza maschile contro le donne.
“Avremmo voluto che l’approvazione della mozione sulla violenza contro le donne” ha proseguito Fregolent, “potesse già contare sulla legge sugli orfani di vittime di reati domestici, bloccata dall’ostruzionismo del centro destra al Senato. Oppure che fossero già stati sensibilmente ridotti, se non addirittura ritirati, le centinaia di emendamenti presentati in commissione cultura Camera sulla legge sull’educazione affettiva. Così non è. Ci auguriamo almeno che in Liguria, il prossimo anno, il presidente Toti si premurerà di presentare in tempo le domande per il finanziamento pubblico dei progetti per le donne vittime di tratta, visto che, a causa di questa dimenticanza, ora le associazioni liguri che si occupano di questo tema stanno lavorando senza fondi, gratuitamente e con grossa difficoltà…”.
" Le riforme pensionistiche sono a tal punto una 'questione chiave', come ha ricordato il vicepresidente di Bankitalia, Signorini, che occorrerebbe anche ricordare che, dal 2004 al 2050, contribuiranno a prelevare dalle tasche dei pensionati circa 60 punti di PIL, pari a 900 miliardi di euro. Il 40% del debito pubblico italiano. Un bel salasso allo Stato sociale utilizzato per coprire il debito". Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.
" Quando Bankitalia e la Corte dei Conti ci chiedono di non fare 'passi indietro' - prosegue - dovrebbero anche considerare che i 'passi avanti' compiuti con riforme che non hanno tenuto conto del disagio sociale che avrebbero provocato, sono stato sbagliati ed esagerati. Quindi, qualche passo indietro che corregga gli errori è più che giustificato".
" Per questo- spiega Damiano - sarebbe saggio meditare sull'innalzamento dell'età pensionabile, prendendo il tempo necessario, con un rimando della decisione a giugno del 2018; e sarebbe altrettanto utile prevedere che l'APE sociale venga prorogata fino al 2019 come è stato previsto per l'APE volontaria".
"Le forme di flessibilità previdenziale dovrebbero diventare, in futuro, strutturali", conclude.
'Se il sud riprende il cammino finalmente tanti giovani del nostro meridione potranno trovare le risposte che attendono da anni'. È quanto sottolinea il campano Giovanni Palladino, deputato Pd.
'I dati sull'economia del mezzogiorno diffusi oggi dal rapporto Svimez presentato alla Camera dei Deputati, fanno ben sperare, lo dico con l'orgoglio di un uomo del sud che ha sempre creduto nelle potenzialità della sua terra ed ha sempre investito le sue energie per la Campania. Restano le difficoltà ma ci sono segnali incoraggianti'.
'La nostra regione infatti cresce più delle altre e questo lo si deve anche alla programmazione regionale, dalla spesa dei fondi europei agli investimenti in tutti i settori'.
L'Italia può essere competitiva solo se cresce tutto il Paese, da nord a sud. Questa è la politica del Governo che, come ha ricordato il ministro De Vincenti stamattina, con i Patti per il sud sta dando un reale segnale di cambiamento, tra lavori in esecuzione e gare già bandite'.
'Il Pd dimostra con fatti concreti la differenza tra il chiacchiericcio di tanti e la concretezza di chi rispetta le promesse'.
“Iniziative per intensificare la lotta al caporalato e rafforzare la rete del lavoro agricolo di qualità, per potenziare la trasparenza nei rapporti di filiera e valorizzare il Made in Italy agroalimentare, con particolare riferimento alla filiera del pomodoro – nella quale recenti inchieste giornalistiche, anche estere, hanno evidenziando importanti problemi di trasparenza e legalità”.
Lo chiedono i deputati del Gruppo del Pd con una interrogazione alla quale risponderà domani il Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali Maurizio Martina durante il question time della Camera.
I deputati del Pd ricordano che la recente legge 199, entrata in vigore il 4 novembre del 2016 dopo essere stata approvata alla unanimità, ha rafforzato gli strumenti penali per la lotta contro questa piaga intollerabile. Secondo stime sindacali e delle associazioni di volontariato, il fenomeno dell'intermediazione illegale e dello sfruttamento lavorativo in agricoltura coinvolge circa 400.000 lavoratori in Italia, sia italiani che stranieri, ed è diffuso in tutte le aree del Paese e in settori dell'agricoltura molto diversi dal punto di vista della redditività, abbracciando un arco di produzioni che vanno dal pomodoro ai prodotti della viticoltura. Gli impegni del Governo su questo tema sono stati confermati e rilanciati in una riunione del 18 ottobre 2017 a cui hanno partecipato i Ministri Martina, Orlando, Poletti e Minniti insieme all’Inps, ai sindacati, alle organizzazioni agricole ed all’industria alimentare. Chiediamo pertanto di conoscere le iniziative future.
Post su Fb di Ettore Rosato, presidente deputati Pd
La polemica è il sale del confronto democratico. Ma quando scade nella minaccia o nella violenza di parole e immagini va sempre condannata.
La mia solidarietà al governatore Michele Emiliano per la brutta pagina di Direzione Italia che invita a "dare uno schiaffo" volendolo attaccare sul funzionamento della sanità pugliese.
Sono certo che Fitto prenderà le distanza da tanta sciocca superficialità.
“Oggi la terza Relazione sullo Stato della Green Economy in Italia, presentata a Rimini all'interno di Ecomondo, ci dice che il biologico cresce e che l’Italia è il secondo esportatore nel mondo. Scommessa vinta da questo Governo e da questo parlamento che nel biologico hanno creduto e che sul biologico hanno lavorato mettendo a punto una legge sulla produzione agricola e agroalimentare con metodo biologico, che è già stata approvata a Montecitorio e che nelle prossime settimane avrà il via libera anche al Senato”. Lo dice il deputato Pd Massimo Fiorio, vicepresidente commissione Agricoltura e primo firmatario della legge, che spiega: “Si tratta di una legge sulla produzione agricola di grande valore in quanto favorirà l’associazione delle nostre aziende biologiche permettendo loro un più puntuale ed esteso ingresso nel mercato internazionale di alimenti prodotti con metodo biologico, rispondendo così meglio esigenze del mercato globale.
“E’ una legge apripista in tutta Europa – aggiunge - che conferma il nostro obiettivo prioritario: un comparto agroalimentare di qualità all’insegna della salute dei consumatori e della sostenibilità ambientale del territorio, una pdl - conclude Fiorio - che risponde all'esigenza del settore di ridefinire il quadro degli interventi pubblici attraverso un Piano nazionale che individui specifiche priorità”.
“Il rapporto Svimez consegna al Paese utili spunti di riflessione. Per il secondo anno consecutivo il Mezzogiorno vede aumentare Pil e occupazione. Nell'ultimo anno il Pil è cresciuto più che al nord. I governi Renzi e Gentiloni hanno offerto al tessuto socio economico meridionale strumenti importanti per invertire il drammatico trend che segnava questo territorio da lustri. La decontribuzione, il credito d'imposta, Resto al Sud, le Zes sono tutti strumenti adottati per restituire al Mezzogiorno capacità competitiva”. Lo dichiara il deputato democratico Ludovico Vico.
“Certo – aggiunge Vico - ci sono evidenti criticità come l'incidenza della povertà, la debolezza della P.A., il gap nei servizi, che penalizzano ancora le regioni meridionali. C'è però un dato incontestabile ed è che con il costante impegno messo in campo in questi ultimi anni il Sud è uscito dalla recessione”.
Coferenza stampa mercoledì 8,ore 17,30, sala stampa Camera Deputati, via della Missione 4
Domani, mercoledì 8 novembre, verrà presentata la sfilata di abiti da sposa organizzata dal centro anti-violenza di Tor Bella Monaca, Marie Anne Erize, che si terrà sabato 11 novembre alle ore 21, presso Palazzo Englefield in Via IV Novembre 157, dal titolo ””La Cura, No alla violenza, sì al recupero”.
L’Evento vedrà la partecipazione di dodici coppie che sfileranno con gli abiti nuziali della collezione storica della sartoria del centro, indossatori e indossatrici scelti tra gli utenti, ex utenti e sostenitori del centro. Tra loro, la deputata Pd Laura Coccia che, pur con disabilità motorie, sfilerà per sostenere le attività del centro, e Sara Manfuso. dell'associazione I Woman, che indosserà un modello storico della maison Elvira Gramano.
“Conferenza stampa e sfilata - spiega Laura Coccia - assumono un forte valore in difesa del lavoro del Centro Anti-Violenza e della biblioteca, in uno dei quartieri più difficili della Capitale e alla luce della minaccia di sfratto del Centro, ancora pendente da parte del Municipio.
L'evento è stato patrocinato dalle Tassiste Romane che esporranno all'interno dei taxi una peonia di carta colorata e la locandina della sfilata, a significare la speranza e la certezza di ricominciare a vivere dopo l'essere uscite da un vissuto di violenze.
" Il confronto tra Governo e sindacati sulla previdenza continua. Nel contempo, l'audizione del Presidente dell'ISTAT, Alleva, ha chiarito che l'Istituto è in grado di fornire i dati annuali, tenendo conto in questo modo anche degli andamenti negativi dell'aspettativa di vita, come è avvenuto nel 2015 e come avverrà quest'anno. È sufficiente che il Governo manifesti la volontà politica di voler adeguare il meccanismo di calcolo e, di conseguenza, di voler ridimensionare l'aumento di 5 mesi dell'età pensionabile che non considera la discesa del 2015". Lo scrive Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera, sul suo profilo Facebook.
" Sull'allargamento delle categorie esentate dall'innalzamento dell'età pensionabile - prosegue - potrebbe riguardare, nell'immediato, tutte quelle che consentono l'accesso all'APE sociale".
"Per prendere in considerazione altre casistiche, essendo necessario uno studio approfondito del problema, basterebbe spostare a giugno 2018 la decisione dell'innalzamento a 67 anni: una scelta che consentirebbe anche di rivedere il meccanismo di calcolo, coinvolgendo in un apposito tavolo di confronto tutti i soggetti interessati (sindacati, ISTAT, INAIL e INPS, ecc)", conclude.
“Nel tentativo di racimolare un qualche argomento per giustificare l’ignominiosa fuga di Di Maio dal confronto con Matte Renzi, Fico si avventura in argomentazioni che sfidano il senso del ridicolo”. Lo dichiara Vinicio Peluffo, capogruppo Pd in Commissione Vigilanza Rai, per commentare le parole di Roberto Fico sul mancato confronto televisivo tra Matteo Renzi e Luigi Di Maio.
“Lo informiamo – continua – che i dibattiti televisivi, come ogni confronto dialettico, sono un momento fondamentale del processo democratico: contribuiscono a far sì che i cittadini possano formarsi un’opinione. Rifiutare un confronto significa, dunque, calpestare di uno dei principi più elementari della democrazia. Non solo. Se Fico vuol far conoscere la proposta di M5S, niente è meglio di un faccia a faccia con un avversario. Ma il problema, è ovvio, non è questo. Il problema è che M5S concepisce ormai le proprie presenze televisive solo sotto forma di monologhi. Altro che confronto con i territori!”.
“Tutto questo senza considerare il fatto che lo stesso Fico che sminuisce l’importanza del confronto televisivo, presiede una commissione che si occupa di televisione. Non resta che una possibilità: ancora non l’ha capito”, conclude.