“Il nostro è un Paese in cui nascono pochi bambini e allo stesso tempo il desiderio di maternità e paternità è doppio rispetto alla realtà. Siccome le cause sono molte, le soluzioni devono essere altrettante: perciò è fuorviante ridurre tutto ad un match tra bonus bebè sì o bonus bebè no”.
- Lo scrive in un post su Facebook Titti di Salvo, vicepresidente dei deputati del Partito Democratico e responsabile del Dipartimento mamme del Pd, in merito alla discussione sulla Legge di bilancio-
“Per contrastare la denatalità e rispondere al desiderio delle persone di fare figli bisogna continuare a creare occupazione stabile, a far aumentare l'occupazione femminile, implementare i servizi e rafforzare e promuovere la conciliazione tra tempi di vita e di lavoro e la condivisione tra madri e padri delle responsabilità genitoriali; e – spiega la deputata Dem - sostenere economicamente le famiglie in modo strutturale. Ad esempio tramite un assegno universale per ciascun figlio, dalla nascita fino a 25 anni, tramite la possibilità di detrarre il costo di baby-sitter e badanti e tramite la riduzione dell'Iva sui prodotti della prima infanzia. Cioè bisogna riorganizzare in questo senso le misure e i bonus esistenti per allargare la platea di chi può utilizzarli, renderli più efficaci e consolidare la direzione di marcia avviata con i governi Renzi e Gentiloni”.
“Una riforma così, capace di creare una rete di protezione sociale universale per tutti, non sarà possibile in questa legge di bilancio: dovrà essere il nostro impegno centrale per la prossima legislatura. Ma eliminare il bonus bebè non aiuta certo ad andare nella direzione di una riforma strutturale: diventerebbe solo un passo indietro e una riduzione delle risorse verso le famiglie. Che non si può fare. E quindi bonus bebè sì, e – conclude Di Salvo - allarghiamo subito le misure esistenti di conciliazione e condivisione della vita privata con il lavoro. Come indica l’Europa”.
'Il sindaco De Magistris risponda in prima persona all'appello lanciato dal gruppo consiliare del Pd in merito alla vicenda dell'Anm'. È quanto ha sottolineato l'on Giovanni Palladino, deputato Pd.
'Lo stato di pericolosa incertezza che pesa sul futuro dell'Anm penalizza gli utenti che subiscono continui disagi e i lavoratori che vivono in condizioni di costante precariato'.
'Una situazione che si trascina già da troppo tempo e sulla quale bisogna pretendere che i riflettori restino sempre accesi, finché il comune di Napoli non troverà una soluzione definitiva alla vicenda'.
'Il trasporto pubblico deve avere prospettive certe e serietà nelle scelte, quello che è mancato negli ultimi anni con la gestione de Magistris'.
"Sono davvero inquietanti le notizie riportate da Repubblica sull'informativa del Ros dei Carabinieri circa quanto avviene all'interno di Forza Nuova a Roma. Quella informativa conferma la pericolosità di questa organizzazione, dentro la quale si instillano odio, razzismo, xenofobia. E conferma come sia necessario prevenire e reprimere certi comportamenti e certe prassi che richiamano esplicitamente fascismo e nazismo. Occorre prevenire culturalmente con un lavoro incessante nella scuola, nella società e nell'informazione. Ma anche reprimere. Davanti a queste cose invito a riflettere coloro che sghignazzavano quando alla Camera abbiamo approvato la legge per istituire il reato di apologia di fascismo (primo firmatario Fiano, di cui sono stato relatore): a fare paura non sono certo monumenti di ottanta anni fa, o paccottiglia folkloristica, ma pericolosi e concreti comportamenti neofascisti di oggi".
Lo dice Walter Verini, capogruppo Pd in Commissione Giustizia della Camera.
"Limitare, e nei casi più gravi revocare, la potestà enitoriale dei condannati per associazione mafiosa che coinvolgono i figli nelle attività dei clan è una scelta responsabile e doverosa: bene ha fatto il Csm a certificare una linea che negli anni è stata portata avanti da molti tribunali per i minori in Italia". Lo dichiara, in una nota, la deputata del Pd e membro della commissione bicamerale per l'infanzia e l'adolescenza, Vanna Iori. "I cosiddetti figli di mafia pagano un prezzo altissimo per le scelte dei genitori e parenti, che deturpano, offendono e sviliscono i valori autentici della famiglia, trasformandola in un luogo relazionale alla mercé della criminalità organizzata", prosegue Iori. "Il clima familiare, che condiziona la loro crescita dei 'figli di mafia' chiede che essi siano tutelati e per farlo può essere necessario allontanarli da chi contribuisce, quotidianamente, a ostacolare uno sviluppo sano, dal punto di vista emotivo e valoriale", aggiunge la deputata del Pd. "L'educazione alla legalità è lo strumento che dobbiamo mettere in campo in modo convinto se vogliamo dare ai nostri giovani la possibilità di fronteggiare chi vuole imporre un modello culturale fuorviante e criminale", conclude Iori.
" Domani ci sarà l'incontro tra il Governo e i sindacati, con la presenza del Premier. L'appello che rivolgiamo a Gentiloni è quello di accedere alla richiesta di spostare la decisione dell'innalzamento dell'età pensionabile a 67 anni. Sarebbe un bel segnale nei confronti di milioni di cittadini. Noi chiediamo solo di rinviare la decisione a giugno del 2018, al fine di valutare con attenzione le scelte da compiere. La nostra, insieme a quella dei sindacati, non è una scelta astratta o demagogica, ma si basa su alcuni dati di fatto: il primo, è che nel 2015 l'aspettativa di vita è purtroppo diminuita e lo stesso sta avvenendo nel 2017". Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro.
" Secondo l'ISTAT - prosegue - nei primi 6 mesi di quest'anno ci sarebbe un'impennata di decessi, più 8,8% rispetto al 2016, un dato addirittura superiore al record negativo del 2015. Il meccanismo di calcolo, ha tenuto conto di questo andamento? In secondo luogo, il tema della diversificazione dell'età della pensione in relazione alla gravosità del lavoro è all'ordine del giorno. Salire su una impalcatura in altezza a 67 anni non è come lavorare in un ufficio".
" Il Presidente dell'INPS - prosegue Damiano - si lamenta della scarsa 'scientificità' dell'elenco dei lavori gravosi dell'APE e dichiara di voler mettere a disposizione, per una ricerca, la poderosa banca dati dell'Istituto: siamo contenti, anche se questi dati li stiamo chiedendo dal lontano gennaio 2015 senza avere mai avuto il piacere di vederne neanche uno". "Questa è l'occasione buona: mettiamoci attorno a un tavolo, con le parti sociali, per studiare il problema: sei mesi ci vogliono tutti e giugno 2018 potrebbe essere la data giusta, considerato il fatto che l'aumento a 67 anni dovrà scattare dal 2019", conclude.
“La politica che parla con il linguaggio della violenza non è degna di chiamarsi tale e va condannata fermamente in ogni sede”. E’ quanto ha sottolineato Giovanni Palladino, deputato Pd. “Ha contorni scabrosi l’aggressione verbale subita dal capogruppo Ettore Rosato ad opera di un cosiddetto politico vicino al M5S. Mi auguro che il movimento stesso prenda le distanze da quanto accaduto”. “Inneggiare alla violenza, sia essa fisica o morale, significa alimentare quella società dell’odio che già è troppo diffusa, e dare pessimi esempi ai giovani che oggi si nutrono di social network”. “Ad Ettore, amico e collega, la mia vicinanza. Queste offese non riescono neanche a scalfire un politico preparato e determinato come lui”.
“Voglio rivolgere un appello al Movimento 5 stelle rispetto alle folli parole di Angelo Parisi, assessore designato in Sicilia: si attivi al più presto per denunciare e placare l’onda d’odio che ha generato questa minaccia di morte e tante altre occasioni di violenza verbale negli ultimi mesi”. Lo dichiara Daniela Sbrollini, deputata del Partito democratico.
“Quanto accaduto – continua - non è che la punta dell'iceberg di una escalation di violenza nella politica che ormai dura da anni. Come la maggioranza degli italiani sono disgustata da chi, in assenza di argomentazioni sul piano politico, cerca di recuperare consenso facendo leva sul sentimento d’odio e insultando esponenti di altri schieramenti. Da tempo il Partito Democratico, soprattutto all’interno dei rami del Parlamento, si batte per far sì che la dialettica politica, anche quella più accesa, non sconfini mai in questa barbarie”.
“Esprimo dunque tutta la mia solidarietà ad Ettore e alla sua famiglia, rinnovando nei suoi confronti stima e affetto per il grandissimo lavoro svolto in questi anni come deputato e come capogruppo", conclude.
“Voglio rivolgere un appello al Movimento 5 stelle rispetto alle folli parole di Angelo Parisi, assessore designato in Sicilia: si attivi al più presto per denunciare e placare l’onda d’odio che ha generato questa minaccia di morte e tante altre occasioni di violenza verbale negli ultimi mesi”. Lo dichiara Daniela Sbrollini, deputata del Partito democratico.
“Quanto accaduto – continua - non è che la punta dell'iceberg di una escalation di violenza nella politica che ormai dura da anni. Come la maggioranza degli italiani sono disgustata da chi, in assenza di argomentazioni sul piano politico, cerca di recuperare consenso facendo leva sul sentimento d’odio e insultando esponenti di altri schieramenti. Da tempo il Partito Democratico, soprattutto all’interno dei rami del Parlamento, si batte per far sì che la dialettica politica, anche quella più accesa, non sconfini mai in questa barbarie”.
“Esprimo dunque tutta la mia solidarietà ad Ettore e alla sua famiglia, rinnovando nei suoi confronti stima e affetto per il grandissimo lavoro svolto in questi anni come deputato e come capogruppo", conclude.
“La tesi, fatta circolare dalla compagnie telefoniche, secondo cui il pagamento delle bollette mobili ogni 28 giorni sarebbe una sorta di regalo agli utenti, è un inaccettabile tentativo di raggiro”. Lo dichiara Alessia Morani, vice-presidente del gruppo Pd alla Camera, per commentare la posizione degli operatori di telefonia mobile rispetto alla questione della fatturazione al 28 del mese.
“Gli operatori – spiega – stanno in sostanza cercando di passare come dei benefattori, che hanno fatto pagare 13 bollette invece di 12, per permettere agli utenti di non sforare il limite mensile di chiamate messaggi o giga a disposizione. Ma non è così. Con la fattura a 28 giorni l’utente ci rimette, dal momento che il rischio di sforare il numero di giga o sms, diventa una certezza. E questa certezza se ne porta dietro un’altra: il miliardo in più di guadagni assicurato dalle 13 bollette. Se dunque in questa faccenda ci sono dei beneficiati, quelli sono gli operatori”.
“Purtroppo per loro, però, non abbiamo l’anello al naso. Per cui andremo avanti con ancora maggiore determinazione per approvare nel decreto fiscale le norme che metteranno fine una volta per tutte a questa insopportabile pratica”, conclude.
"Limitare, e nei casi più gravi revocare, la potestà genitoriale dei condannati per associazione mafiosa che coinvolgono i figli nelle attività dei clan è una scelta responsabile e doverosa: bene ha fatto il Csm a certificare una linea che negli anni è stata portata avanti da molti tribunali per i minori in Italia". Lo dichiara Vanna Iori, deputata Pd e membro della Commissione bicamerale per l'infanzia e l'adolescenza.
"I cosiddetti figli di mafia – prosegue Iori - pagano un prezzo altissimo per le scelte dei genitori e parenti, che deturpano, offendono e sviliscono i valori autentici della famiglia, trasformandola in un luogo relazionale alla mercé della criminalità organizzata. Il clima familiare che condiziona la crescita dei 'figli di mafia' chiede che questi siano tutelati e per farlo può essere necessario allontanarli da chi contribuisce, quotidianamente, a
ostacolare uno sviluppo sano, dal punto di vista emotivo e valoriale”.
"L'educazione alla legalità - conclude la deputata Pd - è lo strumento che dobbiamo mettere in campo in modo convinto se vogliamo dare ai nostri giovani la possibilità di fronteggiare chi vuole imporre un modello culturale fuorviante e criminale".
“Un attacco gravissimo, che nessuna polemica politica può giustificare”. Donatella Ferranti, presidente della commissione Giustizia della Camera, esprime “solidarietà e vicinanza” al capogruppo del Pd, Ettore Rosato, oggetto di “un tweet semplicemente vergognoso” da parte del grillino Angelo Parisi. “Le scuse personali possono mitigare, ma non cancellano la gravità – dice Ferranti – di un metodo fondato sull’aggressione e l’intimidazione di un avversario politico e sull’incitamento all’odio, un metodo che dovrebbe preoccupare tutte le forze politiche”.
A giudizio di Ferranti, “non basta la timida presa di distanza del candidato governatore Cancelleri, occorre che da parte dei 5 Stelle ci sia una ferma condanna di Parisi e il suo allontanamento dal Movimento”.
“Un mercato del lavoro in crescita stabile non è un fatto casuale, ma l’effetto congiunturale delle riforme messe in campo dal governo Renzi e proseguite da Gentiloni”.
- Lo dichiara Titti Di Salvo, vicepresidente dei deputati del Partito Democratico -
“I dati certificano che continuano ad aumentare gli occupati, in particolare tra i 50 e i 64 anni cioè per chi durante la crisi ha subito una vera e propria espulsione dal mondo del lavoro, facendo registrare il livello più alto degli ultimi 40 anni e pari al59,4%. Dal 2014 ci sono 986 mila occupati in più e, contestualmente, il tasso di disoccupazione è sceso dell’ 1.7%. Anche la disoccupazione giovanile è calata passando dal 43 al 35%, un tasso ancora molto alto per pensare di essere totalmente fuori dalla crisi, ma – sottolinea la deputata Dem - è un chiaro segnale che stiamo andando nella giusta direzione, per questo nella lelle di bilancio proseguono gli investimenti sugli incentivi per i giovani, con la conferma del bonus permanente per l'assunzione di giovani fino a 30 anni e, per il 2018, fino a 35”.
“Il Jobs Act ha innescato una tendenza positiva che deve essere consolidata, perché – conclude Di Salvo - non parliamo di numeri, ma dell’impegno per il cambiamento della vita di donne e uomini”
“No caro Cancelleri, quella di Angelo Parisi non è una sciocchezza. Si tratta di parole violente che rispecchiano il vostro consueto modo di confrontarvi.
Emerge la solita doppia ributtante morale dei grillini. Quando si tratta degli altri erigete forche mediatiche, quando si tratta dei vostri errori vi affannate a minimizzare per riprendere dopo poco il solito comportamento. La cosa è grave e la questione non è chiusa. Come quando urlavate onestà e siete stati i primi a cambiare le regole quando toccava ai vostri esponenti. Violenza verbale e doppia morale sono il vostro dna”. Così Alessia Morani, vice-presidente del gruppo Pd alla Camera, scrive su Facebook.
“Solidarietà al mio capogruppo Pd, Ettore Rosato, per questo atto di puro squadrismo. Caccino Parisi dal M5s, o se ne assumano la responsabilità”.
Così il deputato Dem Matteo Mauri, vicecapogruppo vicario del Pd alla Camera, sul suo profilo Twitter.
" Oggi dall'ISTAT non arrivano buone notizie sull'occupazione. Quello che colpisce è che le nuove assunzioni a tempo indeterminato sono precipitate, percentualmente, al di sotto del 10% del totale. Numeri più negativi di quelli ante Jobs Act. Finiti gli incentivi, finite le assunzioni stabili. È come dire: 'passata la festa, gabbato lo santo'.Non commettiamo lo stesso errore nella prossima legge di Bilancio". Lo scrive Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro sul suo profilo Facebook.
"Gli incentivi per l'assunzione dei giovani a tempo indeterminato devono essere strutturali e lineari, non a spot", conclude.