“Da Francesco richiamo alla verità e sofferenza di tutte le minoranza perseguitate”
"Un grande paese, che aspira ad essere riconosciuto come grande potenza, non ha paura della verità della storia e non teme l'ammissione delle responsabilità storiche. Ce lo ha testimoniato, tra gli altri, il cancelliere Willy Brandt quando, nel 1970 a Varsavia, avvertì la necessità di inginocchiarsi davanti al ghetto ebraico. Un anno fa lo stesso presidente Erdogan con questo spirito ha presentato le proprie condoglianze al popolo armeno. Non si spiega perché oggi non si colga che le parole pronunciate da Papa Francesco domenica scorsa in san Pietro scaturivano dalla responsabilità spirituale nei confronti della verità e della sofferenza del popolo armeno ieri, così come delle minoranze ovunque perseguitate oggi nel mondo".
È quanto dichiara la parlamentare dem Sandra Zampa, presidente onoraria del gruppo parlamentare Amici dell'Armenia.
“Ringraziamo il governo perché nel campo profughi la cooperazione italiana sta dando una mano a donne e bambini” dichiara Enzo Amendola, responsabile Esteri del Pd, “E’ importante con questa mozione anche sottolineare all'inviato Onu per la Siria che il suo piano deve avere una marcia in più, è necessario avviare una de-escalation per fermare i combattimenti in alcune zone come Aleppo e anche Damasco e dare una risposta chiara alla crisi umanitaria e così rispondere anche a chi dice banalità e fa demagogia su fatti atroci". 3.500 bambini intrappolati fra l'incudine dei sanguinari jihadisti dell'Isis, che controllano quasi tutto il campo, e il martello dei raid aerei internazionali. Una situazione che ha indotto il gruppo parlamentare del Pd a presentare una mozione, al voto oggi in aula, che impegna il governo a mettere in atto a livello internazionale nel più breve tempo possibile tutte le azioni necessarie ad arginare questa tragedia. Il documento contiene due proposte concrete. La prima, l'apertura di corridoi umanitari per consentire ai bambini e agli adolescenti di lasciare il campo e di essere assistiti. La seconda, la promozione di permanenze temporanee in Italia dei bambini profughi di Yarmouk, assumendo come riferimento le modalità degli affidamenti temporanei, già sperimentati con successo in occasione dell'accoglienza dei bambini di Chernobyl da parte delle famiglie italiane. La mozione, spiega il capogruppo Pd in Commissione Esteri, Enzo Amendola, è stata proposta con urgenza, depositata ieri, sottoposta ai capigruppo. "E' importante che tutti i gruppi convergano su una mozione unica", ha concluso Amendola.
“E’ iniziata in commissione Difesa della Camera la discussione generale della proposta di legge per la riabilitazione dei militari italiani fucilati durante la Grande Guerra per reati contro la disciplina. La proposta, inizialmente presentato solo dal Partito democratico, è stata accolta dal consenso unanime di tutti gli altri gruppi. Il provvedimento, di cui è relatore l’on. Zanin, prevede l’apertura d’ufficio da parte della magistratura militare del procedimento di riabilitazione e l’emanazione della sentenza da parte del Tribunale di sorveglianza. In questo modo, intendiamo ridare l’onore ai militari ingiustamente accusati solo con l’intento di impedire con il terrore e con la pena capitale qualunque atto di indisciplina. Il nostro proposito è cioè quello di stabilire attraverso la forza della legge che la pratica della decimazione, cioè la condanna a morte senza processo, per la quale furono passati per le armi tantissimi soldati innocenti, è stata una orribile pagina della nostra storia che, a distanza di cento anni, abbiamo il dovere di riscrivere”.
Così il capogruppo del Pd in commissione Difesa, Gian Piero Scanu.
Il gruppo del Pd alla Camera chiede una soluzione strutturale al problema degli esodati, per consentire alle persone che si sono ritrovate senza redditi, in seguito alla introduzione della legge Fornero, di poter accedere alla pensione, favorendo così anche l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro. Al tal fine, con una interrogazione a risposta immediata che sarà discussa domani durante il question time con il ministro Poletti, chiede al Governo l’avvio di un confronto tecnico con Inps, Commissioni Lavoro di Camera e Senato e parti sociali, per approfondire le molteplici situazioni rimaste ancora irrisolte e poter individuare le opportune soluzioni entro tempi programmati e congrui.
Intervenendo alla trasmissione SkyTg24 Pomeriggio oggi dedicata al dissesto doloso, il presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera Ermete Realacci ha dichiarato: “Il presidente del gruppo Pd in Senato Zanda sta per presentare un disegno di legge per l’istituzione di una Commissione bicamerale di inchiesta sugli appalti pubblici, un’iniziativa condivisa e che intendo proporre anche alla Camera presentando la stessa proposta di legge come primo firmatario. Alla luce di quanto accaduto riteniamo infatti necessario anche questo strumento per cambiare rotta e prosciugare l’acqua in cui allignano malaffare e corruzione nei lavori pubblici. Uno strumento da accompagnare alla necessaria riforma del codice degli appalti, il cui iter della delega è già iniziato, che deve prevedere semplificazione e trasparenza, controlli indipendenti e meccanismi che definiscano la certezza dei costi per le opere e cancelli opacità e ambiguità”.
“Quello che inizia oggi in Parlamento è un passaggio importante rispetto all’attuazione della legge delega sul Lavoro, soprattutto per l’occupazione femminile la tutela della maternità e la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro”. Lo dichiara Giovanna Martelli, deputata del Partito Democratico e Consigliera del Presidente del Consiglio per le Pari Opportunità, per commentare l’inizio in Commissione Lavoro alla Camera dell’iter parlamentare del decreto attuativo del Jobs Acts su Maternità e Conciliazione, di cui è relatrice Giovanna Martelli.
“Il nostro Paese – spiega Martelli - deve affrontare queste tematiche con decisione, non sono più ammessi ritardi come dimostra la desolante fotografia del mercato del lavoro. Nonostante l’alto grado di istruzione delle donne continua a persistere un alto tasso di disoccupate e sempre più spesso le donne sono costrette a interrompere la propria carriera per ragioni familiari”.
I principi e i criteri direttivi contenuti nella relazione di Martelli riguardano soprattutto: l’estensione, anche graduale, dell’indennità di maternità a tutte le lavoratrici; l’estensione di tale diritto anche alle lavoratrici madri “parasubordinate” anche in assenza di contributi da la parte del datore di lavoro; incentivazione di accordi collettivi per facilitare la flessibilità dell’orario di lavoro; disposizioni volte alla tutela e al sostegno della maternità e della paternità per una maggiore flessibilità dei congedi obbligatori parentali. Nel decreto attuativo sarà contenuta anche un’importante novità per le donne vittime di violenza che potranno avere accesso ai congedi retribuiti per seguire percorsi di protezione.
“L’indirizzo complessivo impresso dalla direttrice Orlandi all'Agenzia delle Entrate al contrasto all’evasione è positivo”. Lo dichiara Marco Di Maio, deputato del Partito Democratico e componente in Commissione Finanze della Camera, a seguito dell’intervista rilasciata dalla direttrice dell’Agenzia delle Entrate Rossella Orlandi a Repubblica.
“L’Agenzia – spiega Di Maio – sta traducendo con efficacia i principi di semplificazione a cui il governo si ispira nella sua azione di riforma del sistema fiscale, e di cui il 730 precompilato è il primo, importante tassello”.
“Perché l’Agenzia possa continuare a svolgere al meglio la sua funzione nell’assicurare il gettito statale – prosegue Di Maio – è indispensabile trovare nel modo più rapido possibile una soluzione al problema dell’illegittimità delle nomine dirigenziali. Sollecitiamo per questo il governo a un’accelerazione, elaborando una norma ponte che eviti l’illegittimità degli atti dell’Agenzia e la protegga da potenziali conteziosi, in modo da guadagnare il tempo necessario a organizzare il concorso necessario a dare una soluzione strutturale alla questione”.
“Altrettanto importante è dare impulso al lavoro svolto durante il semestre di presidenza Ue per affrontare il tema della concorrenza tra Stati. In questo senso, è decisivo continuare a lavorare perché si raggiungano quelle intese necessarie a l’integrazione del quadro normativo e far sì che i grandi gruppi multinazionali non godano di ingiustificati vantaggi sfruttando le differenze di regime fiscale tra i vari Paesi”, conclude Marco Di Maio.
“Il presidente dell’Inps Tito Boeri venga in Parlamento a spiegare quali sono le sue intenzioni”. Lo chiedono le deputate PD Donata Lenzi, capogruppo Affari Sociali, e Maria Luisa Gnecchi, capogruppo commissione Lavoro che spiegano: “ Sono giorni che Boeri fa dichiarazioni in Tv e sui giornali su eventuali modifiche che vorrebbe apportare al nostro sistema pensionistico. Sarebbe opportuno che invece di parlare attraverso i media venisse in Parlamento a dirci che cosa intende fare”.
“Ci lascia piuttosto perplesse – concludono le deputate Pd - la strada di comunicazione intrapresa dal presidente che mette le istituzioni nella inappropriata condizione di leggere i giornali per conoscere le modifiche che propone ”.
“Dopo l’incontro con il sottosegretario Franca Biondelli, a cui ho presentato le segnalazioni di associazioni, sindacati e cittadini, sono fiducioso che verranno fatte le giuste correzioni del calcolo Isee per quanto riguarda il cumulo dei redditi sull’invalidità ed accompagnatoria per i portatori di disabilità. La sottosegretaria ci ha confermato l’impegno del governo su questo punto”. Lo dice Diego Crivellari, deputato del Pd.
“Ho voluto incontrare – ha continuato Crivellari – il Sottosegretario alle Politiche Sociali Franca Biondelli, sottoponendogli le difficoltà riscontrate, segnalate da alcune associazioni e direttamente da numerosi disabili. Il sottosegretario mi ha confermato che ci sarà un impegno a breve sul tema e che è stato istituito presso la Presidenza del Consiglio un comitato di monitoraggio che comprende sindacati e associazioni. Inoltre la stortura che si è venuta a creare è stata già oggetto di giudizio negativo dal Tar del Lazio che ha dichiarato come l'indicatore della situazione economica, entrato in vigore nei primi mesi del 2015, avesse apportato condizioni notevolmente sfavorevoli nei confronti di chi vive un handicap. Sono fermamente concorde con chi sostiene che nella nozione di reddito, che dovrebbe riferirsi ad incrementi di ricchezza, non possono essere compresi gli emolumenti riconosciuti a titolo compensativo o risarcitorio a favore delle situazioni di disabilità, quali le indennità di accompagnamento, le pensioni o gli indennizzi da danno invalidante. Non si tratta di un reddito disponibile per le famiglie o per i singoli ma di un diritto per garantire ai più deboli pari opportunità. Confido nelle parole del sottosegretario Biondelli – ha concluso Crivellari – poiché vista la gravità è necessario intervenire al più presto”.
Presentata interrogazione al ministro della Cultura
“Chiediamo al ministro Franceschini di attivare un tavolo tra tutti i soggetti istituzionali pubblici e privati per consentire la prosecuzione della manifestazione culturale di Polignano a Mare ‘Il libro possibile’ che, dopo 14 anni, rischia di non svolgersi”. Lo ha detto Alberto Losacco, deputato del Pd che ha presentato una interrogazione al ministro della Cultura, Dario Franceschini, su questo tema.
“Gli organizzatori dell’evento - prosegue Losacco -, che fino ad ora ha visto coinvolti enti pubblici e privati, hanno lanciato un allarme perché quest’anno a tre mesi dall’evento non vi sarebbero ancora le risorse necessarie per poterne consentire lo svolgimento. L’impossibilità di tenere il suddetto festival sarebbe una gravissima sconfitta per tutti considerata la rilevanza culturale dell’evento che ha una natura volontaria e che si declina davvero con principi di sussidiarietà. Significative sono sempre state le ricadute turistiche con un consolidamento del profilo culturale di una delle mete più belle della Puglia. Secondo l’Istat, inoltre, il 70,8 per cento dei pugliesi non ha letto un solo libro in un anno occupando il penultimo posto seguita solo dalla Sicilia in questa desolante classifica col 71,8 per cento ed è in coda purtroppo anche per libri venduti”.
“Sostenere le situazioni di maggiore disagio e, nello stesso tempo, generare ulteriori opportunità di crescita e anche sanare qualche ingiustizia, perché fa bene alla politica e alla fiducia nelle istituzioni. Questi dovrebbero essere i criteri per utilizzare il cosiddetto tesoretto e altro che si potrà e dovrà rendere disponibile in futuro, ovvero quelle risorse che tornano a disposizione della collettività per gli effetti positivi del risanamento finanziario, della riduzione del debito e dell’avvio, per quanto lento e incerto, della ripresa economica,.
Il risanamento che oggi produce questi margini è stato il frutto di interventi pesantissimi, soprattutto sul sistema previdenziale, provocando da un lato situazioni di nuova povertà, per chi non ha più il lavoro e non ha ancora la pensione, e dall’altro bloccando il turnover e tenendo fuori dal lavoro i giovani.
Una quota delle risorse che il minor debito fa risparmiare va restituita al sistema previdenziale. Significa realizzare un intervento contro la povertà e una azione per generare occupazione giovanile.
E non si tratta di agitare in modo strumentale il tema degli esodati, come fa Lega. Per loro, che hanno diritto ad una soluzione, va approvata un ulteriore provvedimento di salvaguardia, verificando innanzitutto quante risorse del “Fondo Esodati” rimangano a disposizione dopo l’attuazione dei sei precedenti interventi normativi”. Lo ha dichiarato la deputata Pd Anna Giacobbe.
Ore 14,30 con Speranza, Amendola, Tidei, Zampa, Bader, Iori
Oggi alle 14.30, alla Sala stampa di Montecitorio, Vanna Iori, responsabile nazionale Pd per l'infanzia e l'adolescenza, organizza una conferenza stampa per illustrare la mozione che sarà votata nel pomeriggio dall'Aula della Camera in merito alle possibili soluzioni per fronteggiare le terribili condizioni di emergenza umanitaria del campo profughi di Yarmouk, alle porte di Damasco. Presidiato dall'Is, al suo interno ci sono circa 3.500 bambini senza acqua, cibo e medicinali. E' una nuova Srebrenica: i bambini sono esposti quotidianamente al rischio di morte, abusi e violenze.
Saranno presenti: Roberto Speranza (capogruppo Pd alla Camera), Enzo Amendola (capogruppo Pd in commissione Esteri alla Camera), Marietta Tidei (deputata Pd, membro dell'ufficio di presidenza dell'assemblea parlamentare dell'Osce), Sandra Zampa (deputata Pd, vicepresidente commissione Bicamerale per l'infanzia), Luca Bader (segreteria ministro Affari esteri).
Uscire da emergenza e passare a gestione ordinaria dell’accoglienza
Dopo l'ennesima tragedia in mare, che ha visto ancora nove persone morire per il naufragio di un barcone, è necessario ripristinare con determinazione il dispositivo previsto nell'operazione "Mare nostrum". Al di là del nome, si chiami anche Triton, non è accettabile che non si ritorni al dispositivo volto alla salvezza di disperati che fuggono da guerre, persecuzioni e violenze. L'Italia imponga all'Ue una revisione profonda delle strategie volte a salvare vite umane e certo non a "difendere confini".
- lo dichiara il deputato del Partito Democratico Gennaro Migliore, presidente della Commissione d’inchiesta sui centri per gli immigrati –
“Sul versante interno, fa bene il Viminale a lanciare la massima allerta ai prefetti per accogliere in tutta Italia i flussi di queste ore. Ma – spiega il deputato democratico - va reso stabile e omogeneo sul territorio lo SPRAR, ossia il sistema di protezione dei rifugiati e richiedenti asilo, realizzato in collaborazione con i comuni. Va reso stabile perché è l'unico strumento che fino a oggi ha fornito livelli qualificati di accoglienza, anche in una prospettiva di integrazione”.
“Bisogna uscire dal regime d'emergenza e – conclude Migliore - passare a una gestione ordinaria e più rispettosa delle persone e delle comunità che accolgono i rifugiati”.
“L’aspra polemica della Turchia contro Papa Francesco sta assumendo toni sconcertanti, direi isterici. Il ministro per gli Affari europei, Volkan Bozkir, si è lanciato in una invettiva nella quale mette insieme il genocidio armeno, l’Argentina, i nazisti e l’Olocausto. Siamo indignati e sorpresi da questa chiusura e dalla indisponibilità a fare i conti con il proprio passato”. Lo afferma il vicepresidente dei Deputati del Pd, Gero Grassi, il quale aggiunge: “il riferimento del Papa alla sterminio armeno è prezioso, un monito per le coscienze democratiche che non devono mai dimenticare gli orrori del passato. Ci auguriamo perciò che le sue parole saranno invece un utile viatico per il dialogo tra i popoli armeno e turco”.
"Noi siamo con il ministro Gentiloni che ha fatto bene a sottolineare la durezza non giustificata dei toni turchi dopo le giuste frasi di papa Francesco sul genocidio armeno. Alcuni osservatori ritengono che la reazione di Ankara sia dettata da questioni interne: forse è così ma è nostro dovere ringraziare Bergoglio per le sue parole che ricordano l’orrore del genocidio”.
Così Lia Quartapelle, deputata Pd della commissione Esteri.