“Dopo gli ulivi della Puglia, anche gli agrumi della Sicilia sono vittime di una terribile patologia: colpa del virus Citrus tristeza (Ctv), che interessa ben oltre 32.000 ettari di agrumeti, soprattutto nelle province di Catania e Siracusa. Compito ora del Parlamento attivarsi subito con una audizione di tutti i soggetti interessati. Una misura importante e non rimandabile ancor più a ridosso del varo del Piano Agrimunicolo Nazionale annunciato dal ministero delle Politiche Agricole”. E’ quanto chiede il capogruppo Pd in commissione Agricoltura Nicodemo Oliverio dopo l’allarme lanciato dagli agricoltori siciliani e dal Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria (Cra), con il suo Centro di ricerca per l'agrumicoltura e le colture mediterranee di Acireale.
“Dobbiamo – prosegue Oliverio - procedere subito con una serie di audizioni, come abbiamo già fatto per la Xylella . Ascoltare le parti interessate e il Cra per approfondire questa problematica. Serve una strategia contro il virus che sta creando danni alla salute del territorio e del prodotto e all’economia locale. Dopo l’xylella della Puglia, ora sono a rischio gli agrumi della Sicilia. Non possiamo permette che la situazione ci sfugga di mano”.
“Non possiamo perdere altro tempo, è necessario approvare con celerità il ddl sulla Buona Scuola”.
- Lo dichiara la deputata del Pd Titti Di Salvo, coordinatrice della VII Commissione nell’Ufficio di presidenza del Gruppo del Partito Democratico, dopo il ferimento di due bambini nel crollo dell'intonaco in una seconda elementare della scuola Pessina di Ostuni –
“Nel disegno di legge ci sono le risorse, 40 milioni, destinate – spiega la deputata democratica - anche alle ispezioni preventive, atte a verificare le condizioni delle scuole. Perché la scuola deve essere innanzitutto un luogo sicuro”.
“Dopo anni di tagli si torna a investire sulla qualità della scuola e – conclude Di Salvo - sulla sicurezza delle sue strutture”
Ore 14,30 con Speranza, Amendola, Tidei, Zampa, Bader, Iori
Domani alle 14.30, alla Sala stampa di Montecitorio, Vanna Iori, responsabile nazionale Pd per l'infanzia e l'adolescenza, organizza una conferenza stampa per illustrare la mozione che sarà votata nel pomeriggio dall'Aula della Camera in merito alle possibili soluzioni per fronteggiare le terribili condizioni di emergenza umanitaria del campo profughi di Yarmouk, alle porte di Damasco. Presidiato dall'Is, al suo interno ci sono circa 3.500 bambini senza acqua, cibo e medicinali. E' una nuova Srebrenica: i bambini sono esposti quotidianamente al rischio di morte, abusi e violenze.
Saranno presenti: Roberto Speranza (capogruppo Pd alla Camera), Enzo Amendola (capogruppo Pd in commissione Esteri alla Camera), Marietta Tidei (deputata Pd, membro dell'ufficio di presidenza dell'assemblea parlamentare dell'Osce), Sandra Zampa (deputata Pd, vicepresidente commissione Bicamerale per l'infanzia), Luca Bader (segreteria ministro Affari esteri).
Oggi, lunedì 13 aprile, alle ore 11.30, presso la Sala Stampa di Montecitorio, conferenza Stampa dell’on. Alessio Tacconi, che illustrerà i motivi della sua scelta di aderire al Gruppo del Partito Democratico.
E' una sonora bocciatura della giunta lombarda, c'era da aspettarselo''. Cosi' l'ex ministra per le Pari opportunita', Barbara Pollastrini, commenta la sospensione cautelare della delibera regionale che imponeva il pagamento per intero del trattamento di fecondazione eterologa, da parte del Consiglio di Stato. ''Un grazie deve andare a chi ha combattuto e ha presentato ricorso contro l'ottusita' di chi pensa di negare, per motivi ideologici, il principio costituzionale dell'uguaglianza nel diritto di acceso alle cure'', conclude la deputata del Pd.
“Il monito che purtroppo la tragica giornata di ieri ci consegna è che i tribunali dovrebbero essere trattati e presidiati alla stregua di ‘obiettivi sensibili’: in un aula giudiziaria non si può perdere la vita per una causa o una testimonianza”. E’ quanto afferma Donatella Ferranti, presidente della commissione Giustizia della Camera, sollecitando “una seria riflessione” sulla strage al tribunale di Milano: “Gli uffici giudiziari sono il luogo dove massima deve essere la percezione della legalità, ma la legalità – sottolinea – deve coniugarsi alla garanzia di sicurezza, altrimenti si rischiano degenerazioni brutali e purtroppo, come ieri, crudeli. La sola risposta, pertanto, è che ogni possibile mezzo e risorsa – dice Ferranti – siano ora destinati al potenziamento del personale giudiziario e della sicurezza degli uffici rafforzando anche la presenza delle forze dell’ordine nei palazzi di giustizia. Sarebbe drammatico effetto se quanto accaduto a Milano generasse nei cittadini la paura di recarsi in un’aula di tribunale per avere il riconoscimento dei loro diritti o adempiere a un dovere di testimonianza, questo sì sarebbe il vero abbandono della giustizia”.
Commentando i dati depositati a Montecitorio dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Susanna Cenni, capogruppo Pd della Commissione Contraffazione della Camera dei Deputati, dichiara: "I 3,5 milioni di prodotti sequestrati sottolineano l'efficacia dell'azione di repressione e controllo. Lo certificano i documenti delle Dogane e le numerose audizioni svolte nella Commissione in questi mesi, ma testimoniano anche la necessità di fare il punto sul funzionamento degli strumenti istituzionali e di coordinamento tra i vari soggetti in campo".
"Forse è giunto il momento – aggiunge - di provare a concepire un riordino della normativa organica con proposte capaci da un lato di sostenere le buone pratiche già in atto: quelle degli accordi territoriali, quelle delle filiere etiche e virtuose avviate da imprese ed enti locali, quelle rappresentate dai comportamenti di valenti magistrati che si muovono già innovando tra le pieghe delle sanzioni e delle norme, e che ci hanno rappresentato qualche limite delle leggi in vigore in materia; dall'altro rivedendo norme penali non più rispondenti al danno che la contraffazione produce all'impresa ed al lavoro. Come Gruppo Pd alla Camera stiamo lavorando in questa direzione tenendo conto di tutto questo e ascoltando competenze e indicazioni che provengono dalle tantissime diverse realtà produttive oneste che stanno pagando prezzi pesanti al malaffare della contraffazione", conclude.
Chiediamo al segretario della Lega Nord Matteo Salvini di rispondere perché l'ex ministro leghista dell'Interno Roberto Maroni, nel 2008, stanziò ben 30 milioni di soldi pubblici per la costruzione di campi Rom a Roma in accordo con il sindaco Gianni Alemanno.
Salvini che usa con disinvoltura toni da osteria e riserva ai Rom slogan razzisti, invocando le ruspe per abbattere gli accampamenti, cosa risponde al suo compagno di partito Maroni che, invece, solo fino a qualche anno fa, destinava milioni di euro alla costruzione di nuovi campi Rom alimentando, come dimostra l'inchiesta Mafia Capitale, le casse di quella cricca criminale?
Attendiamo ora la risposta di Matteo Salvini e invitiamo i numerosi conduttori televisivi di cui è ormai ospite abituale a porgli questa semplice domanda. Tra passeggiate e nuovi slogan populisti speriamo Salvini trovi il tempo di rispondere delle loro azioni quando erano al governo e costruivano campi Rom.
Lo afferma Khalid Chaouki, Deputato PD, Coordinatore intergruppo immigrazione.
“Il boom di richieste per l’accesso al nuovo 730 precompilato è la riprova che questa grande novità è senza dubbio un successo”. Lo dichiara Edoardo Fanucci, deputato del Partito Democratico e componente della Commissione Bilancio della Camera.
“Il fatto che – spiega Fanucci – a una settimana dall’avvio dell’operazione, ben 7 milioni di persone siano in possesso del Pin per poter vedere, modificare o inviare il proprio 730 attesta l’efficacia e la fiducia che l’innovazione introdotta dal governo è stata capace di suscitare nei cittadini”.
“Conferma anche – continua Fanucci – che i principi di fondo a cui si sta ispirando il governo nella riforma del fisco sono giusti. Come dimostra il 730 precompilato, semplificare le procedure ha l’effetto di riavvicinare i contribuenti e lo Stato, di cambiare la percezione che il cittadino ha del fisco e quindi combattere l’evasione fiscale”.
“Ovviamente – aggiunge il deputato democratico – come tutte le grandi novità, anche il 730 precompilato determina grandi cambiamenti. E ogni grande cambiamento necessita di aggiustamenti e messe a punto per correggere in corsa le problematiche fisiologiche che esso necessariamente produce”.
“Invitiamo per questo sindacalisti, commercialisti e tutti i soggetti interessati a dare il loro contributo affinché questo periodo di sperimentazione possa diventare l’occasione per migliorare e arricchire, uno strumento che ha già dimostrato di poter rivoluzionare il rapporto tra cittadini e Stato”, conclude Edoardo Fanucci.
“Ben venga l’iniziativa degli eurodeputati del gruppo S&d (Socialisti e Democratici) De Castro, Gentile e Paolucci, che sul divieto di import dei 102 prodotti pugliesi, tra cui vite e agrumi, imposto dalla Francia, hanno chiesto conto oggi alla commissione Eu con una loro interrogazione”. Lo ha dichiarato il presidente della commissione Agricoltura della Camera Luca Sani (Pd) che aggiunge: “La Ue sbaglia ad appoggiare la Francia: governo e parlamento italiano si attiveranno con determinazione e forza affinché questa misura venga rimossa con un ragionevole dietro front.
“Questo è un problema – conclude Sani – che va affrontato senza emotività, bensì da una prospettiva scientifica, con le giuste indicazioni di esperti e non con azioni politiche. Non servono davvero decisioni estemporanee. Allo stesso tempo occorre una iniziativa urgente da parte del governo a sostegno del territorio e delle aziende agricole colpite dal batterio al fine di tutelare le produzioni e il paesaggio".
Siena, lunedì 13 aprile
“Il diritto alla buona Alimentazione” è il titolo del convegno promosso dal gruppo del Partito Democratico della Camera che si svolgerà a Siena, lunedì 13 aprile (ore 21.00), all’Auditorium Sienambiente (via Simone Martini 57).
In prossimità dell’ Expò di maggio, il convegno vuole esser un’ occasione per riflettere su un settore così fondamentale del made in Italy, come è l’agroalimentare, e per confrontarsi con le associazioni agricole, sindacali e con le associazioni impegnate sui temi del cibo e dell’agricoltura sostenibile. I temi che verranno affrontati vanno dalla biodiversità, al reddito agricolo, alla qualità e sostenibilità, dalla ricerca, alla competitività.
Saranno presenti: i deputati della commissione Agricoltura, il vicepresidente Massimo Fiorio, Sabrina Capozzolo, Susanna Cenni, Alessandra Terrosi; il deputato della commissione Ambiente Luigi Dallai, il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, il presidente della Provincia di Siena Fabrizio Nepi, il sindaco di Siena Bruno Valentini, il segretario provinciale Pd Niccolò Guicciardini, segretario comunale Pd Alessandro Masi, segreteria regionale Pd Leonardo Marras.
“Dopo trent’anni l’Italia finalmente introduce il reato di tortura nel suo codice penale. Oggi il nostro Paese dà un segno concreto di civiltà e di allineamento all'Europa, anche per quanto riguarda il rispetto dei diritti umani”. Lo ha dichiarato nell’Aula della Camera il capogruppo Pd in Commissione Giustizia Walter Verini, durante la dichiarazione di voto sul ddl tortura.
“Le forze dell’ordine - ha spiegato Verini - sono garanti della nostra sicurezza. Ogni giorno la nostra convivenza civile, la nostra sicurezza, il nostro diritto a manifestare liberamente sono difese da queste forze. A delegittimarle sono i pochi comportamenti illegali di qualcuno. E giustamente, quando si verificano, uno Stato serio chiede scusa, punisce i colpevoli, risarcisce le vittime, evita che accadano di nuovo”.
“Abbiamo scelto di connotare il reato di tortura come reato comune e non come proprio – ha continuato il capogruppo Pd - perché la tortura può essere purtroppo praticata da chiunque. Ce lo dicono le cronache quotidiane, che riguardano spesso vittime che sono anziani, bambini, infermi, donne. E abbiamo previsto un’aggravante speciale se il reato è compiuto da un pubblico ufficiale o da un incaricato di pubblico servizio”.
“Ci auguriamo che l'ultimo passaggio al Senato sia rapido e che il nostro Paese, anche in questo modo, sia più forte e sicuro, più democratico e civile, più europeo”, ha concluso Walter Verini.
"Speravamo che non accadesse in una giornata così triste ma alla fine Salvini non si è trattenuto. Non ha potuto evitare di fronte a questa tragedia della pazzia di buttare la croce addosso al Governo Renzi. Non abbiamo parole se non dirgli: vergognati!”
Così il vicepresidente dei deputati del Pd, Ettore Rosato, commenta la frase di Matteo Salvini sulla strage di questa mattina al tribunale di Milano.
“Nella prossima legge di Stabilità dobbiamo prevedere una sorta di ‘collegato' che affronti i punti non ancora risolti del processo di riforma che ha interessato anche i territori montani”. Lo ha dichiarato il capogruppo Pd in Commissione Ambiente Enrico Borghi, nell’ambito del Seminario sul futuro della governance montana, organizzato oggi alla Camera dall'Intergruppo Parlamentare per lo Sviluppo della Montagna e che ha registrato, tra gli altri, la presenza del Sottosegretario alla P.A. Angelo Rughetti, dei deputati Albrecht Plangger e Roger DeMenech, rispettivamente presidente e vicepresidenti dell'Intergruppo Montagna, e del coordinatore Piccoli Comuni Anci Massimo Castelli”, e nel quale sono state messe in luce le questioni principali legate al tema della governance montana, prima fra tutte la necessità di provvedimenti differenziati per i territori con deficit strutturali e orografici, e l'esigenza di uscire dal guado nel quale il processo di riorganizzazione istituzionale è immerso.
“Tali punti – ha spiegato Borghi - sono: formazione professionale adeguata, e penso anche ai segretari comunali; omogeneità delle legislazioni da parte delle Regioni, molte delle quali in ritardo, dentro un quadro di applicazione della riforma Delrio e non di boicottaggio; esigenza di incentivi per far decollare le nuove Unioni di Comuni, che devono affrontare riordino delle funzioni e riorganizzazione delle sedi. E' questo il quadro dentro cui dobbiamo operare'', ha concluso Enrico Borghi.