02/04/2015 - 10:47

Conferenza Stampa, giovedì 2 aprile, ore 11.30, Sala Stampa di Montecitorio con il procuratore militare Sergio Dini e monsignor Frigerio

Il Partito democratico ricorda la Grande Guerra, a cento anni dal suo inizio, chiedendo la riabilitazione dei militari italiani uccisi da un plotone di esecuzione per reati contro la disciplina militare, accusati di tradimento o di viltà di fronte al nemico. La tragica vicenda non può essere dimenticata perché è moralmente doveroso riconoscere l’ingiustizia subita da quegli uomini e perché esistono ragioni di carattere giuridico e storico a sostegno di un auspicabile provvedimento di riabilitazione che abbia la forza della legge.

Oggi Gian Piero Scanu, capogruppo in commissione Difesa, i deputati Francesco Saverio Garofani e Giorgio Zanin illustrano la proposta del Pd (“Disposizioni concernenti i militari italiani ai quali è stata irrogata la pena capitale durante la prima Guerra mondiale” A.C 2741) insieme a Sergio Dini, magistrato della Procura militare di Padova, Giovanni Marco Cavallarin, Elisa Bianchi, Damiano Leonetti, firmatari dell’appello pubblico per la riabilitazione insieme a numerosi e autorevoli esponenti del mondo culturale, docenti universitari e liceali, rappresentanti di associazioni. Sarà inoltre presente monsignor Angelo Frigerio, vicario generale dell’Ordinariato militare già protagonista di una richiesta di riabilitazione.

 

01/04/2015 - 20:51

"Che su tema come la lotta alla corruzione, così sentito da tutti i cittadini onesti, non si sia trovato un accordo ampio in Parlamento è davvero triste. E' il segno della strumentalità con cui alcuni, in particolare nel M5S, sollevano il tema senza poi voler davvero contribuire a sradicare un fenomeno che indebolisce l'Italia in ogni ambito. Pene più severe, reintroduzione del falso in bilancio, sconti solo per chi restituisce tutto il maltolto: con il ddl anticorruzione appena approvato al Senato si compie un passo avanti essenziale verso la legalità e la trasparenza. Ciò non significa che il testo sia immodificabile e che non ci siano margini di ulteriore miglioramento alla Camera". Lo dice la vice presidente della Camera, Marina Sereni, dopo il sì al ddl anticorruzione.

"Per noi è importante unire tutte le forze che hanno a cuore la dignità dell’Italia, trovare gli strumenti perché la lotta alla corruzione possa essere condotta nel migliore dei modi possibile - continua - anche oltre la dialettica maggioranza e opposizione. Opposizione che però dovrebbe uscire dall'ormai consueto schema: no perché troppo, no perché troppo poco.

"Qualche giorno fa è passata a Montecitorio la riforma della prescrizione , oggi è arrivato il primo sì al ddl anticorruzione al Senato. Passi decisivi per affermare la cultura della legalità contro chi vorrebbe trasformare tutto in uno scambio di soldi e di favori".

 

 

01/04/2015 - 20:24

“La dichiarazione della capogruppo del M5s, Fabiana Dadone, in ordine alla convalida degli eletti oscilla tra la malafede il completo stravolgimento della realtà politica e giuridica. Al contrario di quanto affermato dal M5s, la sentenza della Corte costituzionale ha espressamente dichiarato la legittimità degli eletti e della Legislatura, come, d’altra parte, affermato unanimemente da tutti i tecnici auditi in Giunta delle Elezioni, compreso chi ha avanzato critiche alla sentenza. Pertanto votare a favore della distinzione proposta dal relatore Giuseppe D’Ambrosio avrebbe significato accogliere il principio della illegittimità degli eletti e della Legislatura in corso, disattendendo palesemente i principi e le motivazioni contenuti nella sentenza della Corte costituzionale. Conseguentemente, in ossequio alla sentenza e alla aderente posizione dei Gruppi della maggioranza, la convalida verrà discussa e votata senza distinzioni e in un unico procedimento nel minor tempo possibile”. Lo dichiara il deputato democratico Giuseppe Lauricella, capogruppo in Giunta delle Elezioni.

 

01/04/2015 - 19:44

“L’inversione di rotta rispetto al passato è netta: i corruttori d’ora in poi avranno vita dura”. Così Donatella Ferranti, presidente della commissione Giustizia alla Camera, accoglie il via libera di palazzo Madama al ddl anticorruzione: “Il voto del Senato – osserva l’esponente del Pd –si affianca a quello di Montecitorio della scorsa settimana sull’aumento dei tempi di prescrizione, il giro di vite nei confronti della corruzione è evidente e solo chi è in malafede può accusare governo e maggioranza di timidezza o, peggio ancora, di aver svuotato il provvedimento. Al contrario, il ‘pacchetto normativo’ che stiamo mettendo a punto è incisivo e severo. Certo, nessuno è così ingenuo da ritenere che basti una legge per sconfiggere la corruzione, ma il dato di fatto – rimarca Ferranti – è che in questi mesi abbiamo impostato un dispositivo che segna un indubbio salto di qualità sotto il profilo della prevenzione e del contrasto della corruzione: oltre al reato di autoriciclaggio già in vigore, presto sarà archiviata la ex Cirielli sulla prescrizione, sarà nuovamente colpito il falso in bilancio e saranno rafforzate le pene dei delitti più gravi con diminuenti per chi collabora”.

 

01/04/2015 - 19:40

"Le parole del Presidente dell’INPS Tito Boeri, che oggi ha ribadito la volontà di istituire una forma di reddito minimo per le persone rimaste senza lavoro nella fascia d’età tra i 55 ed i 65 anni, sono importanti perché rilanciano l’attenzione sulla necessità di introdurre finalmente una misura fondamentale del modello sociale europeo, per il contrasto della povertà e per il sostegno all'autonomia delle persone”. Lo dichiara la deputata del Partito Democratico Ileana Piazzoni.

“E' tuttavia indispensabile – continua Piazzoni - che l’intera questione venga affrontata in maniera complessiva, evitando di andare nel senso di un'ulteriore settorializzazione degli interventi. La caratteristica che contraddistingue in negativo il sistema di Welfare italiano rispetto a quello europeo è infatti la sua estrema frammentazione in prestazioni categoriali, e necessita pertanto di una profonda riorganizzazione verso un universalismo selettivo, capace di includere tutti coloro che si trovano in stato di bisogno”.

“Nel dibattito attuale intorno al reddito minimo – spiega la deputata democratica - si continua a registrare molta confusione, a partire dalla proposta del M5S che chiama reddito di cittadinanza una misura in realtà di reddito minimo, non legandola peraltro all'indispensabile riordino delle molteplici prestazioni assistenziali oggi esistenti, ma disperse in tanti strumenti e tra diversi livelli di governo. C'è urgenza di riportare in primo piano il dibattito sul reddito minimo, quale perno della riorganizzazione del sistema di welfare, nella consapevolezza che il processo di integrazione europea deve riguardare anche il necessario adeguamento del nostro sistema di protezione sociale, le cui lacune sono tra le cause principali degli effetti peggiori causati dalla crisi sul sistema italiano", conclude Ileana Piazzoni. 

 

01/04/2015 - 19:26

"L'Italia ha un vitale interesse nella stabilizzazione democratica e nel consolidamento istituzionale della Tunisia, non solo per le evidenti ragioni legate ai problemi dell’area, ma anche per il rilancio del nostro Paese come punto di riferimento per la regione mediterranea. Dobbiamo supportare concretamente gli sforzi di trasformazione democratica in Tunisia per incentivare maggiori sforzi nel rinnovamento delle proprie istituzioni da parte degli altri Paesi della regione". Lo ha detto la deputata PD Lia Quartapelle presentando con l’on. Enzo Amendola, responsabile Esteri del Pd, le proposte di solidarietà e di aiuto concreto alla Tunisia. Alla conferenza stampa, che si è tenuta oggi pomeriggio alla Camera dei Deputati, hanno partecipato anche il sottosegretario Benedetto Della Vedova l'ex ministro degli esteri, Emma Bonino, Bobo Craxi, presidente dell'associazione di amicizia Italia-Tunisia e i deputati tunisini Imen Ben Mohamed (Ennhada) e Mohammed Ben Souf (Nidaa) oltre Naceur Mestiri, ambasciatore Tunisia a Roma.

Grande apprezzamento per le iniziative di sostegno alla Tunisia contenute nel documento PD, come l'idea di promuovere una conferenza internazionale di donatori, è stato espresso dai rappresentanti delle istituzioni tunisine.

Emma Bonino ha sottolineato l'importanza di una vera "presenza europea nello sforzo di contrasto al terrorismo per salvaguardare i Paesi che stanno portando avanti un percorso inclusivo e che non sono ancora mangiati dal vortice di violenze insensate in un Mediterraneo in fiamme". "La Tunisia ospita più di un milioni di libici", ha ricordato l'ex ministro degli esteri, "il che, per un Paese di 11 milioni di abitanti, offre un termine di paragone che rende disdicevole il nostro lamento per gli sforzi nell'accoglienza dei rifugiati. Noi del Partito Democratico abbiamo sofferto per quello che è successo a Tunisi e abbiamo marciato con il nostro Governo in solidarietà con le vittime e con la Tunisia", ha detto il responsabile esteri del PD Enzo Amendola. "Crediamo nella giovane democrazia tunisina e con più forza e con più vigore adesso porteremo avanti delle proposte concrete per il Paese".

 

01/04/2015 - 19:13

“Indagine Procura su disordini M5s al Senato. Anche a Camera comportamento ignobile, democrazia difesa da Giachetti”. Lo scrive su Twitter il deputato del Partito Democratico Michele Anzaldi, ricordando con un video la seduta notturna a Montecitorio sulle riforme dello scorso febbraio, durante la quale il vicepresidente Roberto Giachetti espulse i parlamentari M5s Ruocco, Bonafede e Di Battista ammonendo: "Non potete impedire l' esercizio democratico della parola in questa Aula". 

 

01/04/2015 - 18:36

“Le reti di impresa possono essere un motore dello sviluppo del territorio, in particolare per il sistema agroalimentare”. Lo dichiara Giorgio Zanin, deputato del Partito Democratico, e componente in Commissione Agricoltura alla Camera, che nei giorni scorsi a depositato un’interrogazione al ministro dei Trasporti, sottoscritta anche dal collega Paolo Coppola, per farsi carico della segnalazione di Bif (Bella impresa friulana), un’aggregazione composta da 5 aziende agricole e agroalimentari.

“Hanno infatti il pregio – spiega Zanin - di valorizzare e innovare le capacità competitive, con beneficio sia in termini produttivi che di impatto culturale. Per questo mi sto occupando dei problemi normativi che ostacolano il loro sviluppo, come per esempio il divieto di trasportare con i propri mezzi merce altrui, ritrovandosi così a inficiare una delle finalità per cui è stata creata la Bif”.

“La messa in rete – continua il deputato democratico - si riferisce, nella stragrande maggioranza dei casi, allo sviluppo in forma congiunta di attività di promozione, distribuzione, commercializzazione e marketing. Questa collaborazione tende a mettere in luce la produzione, l'immagine e la professionalità delle imprese partecipanti, con una maggior efficienza e, per quanto possibile, una riduzione dei costi aziendali. Pertanto, dato l'impatto positivo sia in termini di qualità che di beneficio complessivo dei consumatori, occorre incentivare e non sanzionare inutilmente realtà territoriali che promuovono nuove forme di collaborazione per la valorizzazione dei prodotti della nostra regione”, conclude Giorgio Zanin.

 

01/04/2015 - 18:35

“Ai CARA di Crotone è messa a rischio la sicurezza degli ospiti e del personale impiegato. Una situazione divenuta insostenibile: sono palesemente violati alcuni elementari diritti umani”. Lo dichiara la deputata del Partito Democratico Enza Bruno Bossio prima firmataria, insieme ai colleghi Ernesto Magorno e Nico Stumpo, di un’interrogazione al Ministro dell’Interno Angelino Alfano sulla situazione del CARA di Sant’Anna di Isola Capo Rizzuto (KR).

“Il CARA di Crotone – spiega Bruno Bossio - è il più grande di Italia e soffre una condizione di sovraffollamento (con punte di 1700 persone per lo più ospitate in vecchi containers, a fronte di 729 posti disponibili) in cui la precarietà delle condizioni igieniche, la promiscuità tra etnie e la mancanza di attività lavorative e culturali sono causa continua di incidenti e rivolte. Si sono poi verificati dei ritardi nell’erogazione dei permessi di soggiorno, con la conseguenza di lunghissime permanenze nel centro, l’insufficienza del servizio di mediazione culturale - e in generale del personale - e, infine, la vicenda del pocket money di 2,50 euro al giorno, il più basso d’Italia ed illecitamente erogato sotto forma di due pacchetti di sigarette da 10 a settimana”.

“Ho avuto modo nei mesi scorsi – continua Enza Bruno Bossio – di visitare con il collega Nico Stumpo e una delegazione del Pd della Calabria il CARA di Crotone e rendermi conto di persona della realtà in cui versa il centro. Abbiamo per questo chiesto al Ministero degli Interni – ha proseguito Bruno Bossio – di assumere le necessarie iniziative per migliorare l’accoglienza e perché l’ente affidatario applichi le norme del capitolato d'appalto sulla dotazione minima personale, sull'assistenza 24h su 24h da garantire con l'impiego di figure professionali adeguate e, più in generale, su tutti i servizi. Abbiamo infine chiesto di velocizzare le pratiche di smaltimento delle richieste di asilo e la riforma del cosiddetto pocket money che oggi, poiché erogato sotto forma di beni e servizi invece che in denaro, non garantisce né l’emancipazione degli ospiti del CARA né l’integrazione con la comunità locale”, ha concluso Enza Bruno Bossio.

 

01/04/2015 - 18:04

“L’obiettivo della nostra proposta di legge è migliorare la qualità e la trasparenza delle decisioni politiche, portando l’attività di lobbying nell’alveo della partecipazione democratica”. Lo ha dichiarato il deputato del Partito Democratico Antonio Misiani, durante la presentazione di una proposta di legge sulla regolamentazione dell’attività di lobbying, illustrata oggi alla Camera insieme al senatore democratico Francesco Verducci, firmatario di una parallela proposta di legge al Senato. L'hashtag #decisionitrasparenti identifica i due progetti di legge.

“Migliorare la partecipazione della società civile ai processi decisionali della politica – spiega Misiani – significa migliorare la qualità stessa delle decisioni pubbliche. La nostra proposta punta infatti a creare le condizioni per un incontro virtuoso tra policy maker e rappresentanti di interessi particolari”.

“Il presupposto di tutto questo – continua Misiani – è la trasparenza dei processi decisionali. Per questo, ispirandoci ai modelli statunitensi ed europei, la pdl #decisionitrasparenti assegna un ruolo di controllo all’Anac di Cantone, prevede un registro pubblico obbligatorio per i rappresentanti di interessi, un codice deontologico e sanzioni amministrative per chi infranga le regole di trasparenza”.

 “Queste norme – ha poi detto Francesco Verducci – trovano spazio dentro la riforma della politica. Con l’Italicum, che noi vogliamo approvare, i partiti tornano ad avere un ruolo decisivo, e proprio per questo è bene che non ci siano zone d’ombra nel rapporto con i vari interessi legittimi”.

“La politica ha perso legittimazione anche a causa di scelte opache, e questo ddl tende a rilegittimarla. Penso che ci siano tutte le condizioni per approvare questa riforma, che al Senato ha già cominciato il suo iter con le audizioni nella commissione Affari costituzionali”, ha concluso Verducci.

01/04/2015 - 17:37

“L’idea che un parlamentare della Repubblica voglia incontrare un magistrato per parlare di un’importante indagine in corso è scandalosa, è un insulto alla più elementare grammatica istituzionale”. Lo dichiara Danilo Leva, deputato del Partito Democratico, per commentare l’intenzione da parte del vicepresidente della Camera Luigi Di Maio di incontrare domani il pm John Woodcock.

“Probabilmente si tratta – continua Leva – di un pesce d’aprile o un effetto dello stordimento legato all’arrivo della primavera. Siamo comunque certi che Woodcock declinerà senza esitazioni l’imbarazzante proposta di Luigi Di Maio”, conclude Danilo Leva.

 

01/04/2015 - 17:16

“L’Italia deve incrementare la produzione di olio extravergine se vuole preservare una filiera produttiva strategica per l’economia agricola e la sua stessa identità culturale”. Lo afferma l deputata Pd Colomba Mongiello, componente della Commissione Agricoltura della Camera, impegnata nella discussione della mozione, di cui è prima firmataria, che chiede al Governo l’adozione del Piano Olivicolo Nazionale per il potenziamento della capacità produttiva e il supporto alla commercializzazione.

Spiega Mongiello: “I dati ISMEA sulla bilancia commerciale olivicola nel 2014, con una produzione quasi dimezzata, prezzi al frantoio elevati e un record nelle importazioni, dimostrano ulteriormente quanto sia urgente intervenire con lo stanziamento di risorse adeguate, almeno 90 milioni nel prossimo triennio, a diffondere l’olivicoltura.

L’incremento delle importazioni, in quantità e valori, è il frutto anche dell’aggressiva politica del prezzo attuata dai produttori spagnoli grazie alla loro capacità produttiva. Fattore che ha avuto riverberi anche sulla flessione del valore dell’export, contribuendo a determinare uno sbilanciamento di 151 milioni di euro. Figuriamoci cosa accadrà quest’anno con il calo produttivo del 40%.

L’Italia rischia di essere terra di conquista per gli oli comunitari ed extracomunitari venduti a prezzi anche del 60-70% inferiori rispetto all’extravergine Made in Italy. Così come si teme l’incremento della quota di mercato acquisita da chi pratica l’italian sounding o la vera e propria contraffazione.

 La mozione indica al Parlamento e al Governo – conclude Mongiello - modalità e strumenti operativi per scongiurare questi rischi. Mi auguro che sia ampiamente condivisa e rapidamente trasformata in atti concreti a supporto della filiera olivicola”.

 

01/04/2015 - 17:16

“E’ una buona notizia che il parlamento non abbia posto ostacoli al lavoro dei magistrati in merito alle accuse di diffamazione aggravata per alcune dichiarazioni fatte dal senatore Carlo Giovanardi nel 2013 sul caso di Federico Aldrovandi, una tragedia sulla quale il senatore ha spesso usato toni inaccettabili ed offensivi ”.

Così Paolo Bolognesi, deputato del Pd e presidente dell’Associazione Vittime della strage di Bologna.

 

01/04/2015 - 17:14

“La legge delega sul Terzo settore valorizza l’evoluzione positiva che ha coinvolto questo settore negli ultimi anni e rappresenta un intervento quadro atteso da molto tempo. È uno dei più importanti provvedimenti di questa legislatura che oggi inizia l’esame dell’Aula dopo un lungo e approfondito lavoro in commissione Affari sociali. Con l’avvio dell’esame del ddl delega poniamo un ulteriore tassello in questa fase politica caratterizzata da profondo spirito riformista”. Lo ha detto Donata Lenzi, capogruppo Pd in commissione Affari sociali della Camera e relatrice al ddl delega sul Terzo settore, durante la discussione generale sul provvedimento nell’Aula di Montecitorio.

“Il percorso - ha proseguito Lenzi - è iniziato un anno fa con la presentazione delle linee guida del governo sulle quali si è aperta una consultazione online. L'Istat ha censito 300.191 organizzazioni no profit, un numero elevatissimo che impiegano 681 mila addetti e 271 mila lavoratori con contratti di collaborazione. Le istituzioni no profit, però, fanno soprattutto perno sull'apporto di 4 milioni 700 mila volontari. È un settore in crescita: rispetto al 2001 le organizzazioni non profit sono il 28 per cento in più e negli anni di crisi i dipendenti sono aumentati del 39 per cento e i volontari del 43. La riforma disegna un quadro legislativo di riferimento mettendo ordine fra la moltitudine di leggi, leggine e norme settoriali. Le norme vanno da quella su volontariato, cooperazione sociale, Ong e Onlus. Abbiamo definito come Terzo settore il complesso degli enti privati costituiti con finalità civiche e solidaristiche che senza scopo di lucro promuovono e realizzano attività di interesse generale. La delega si occupa di quattro oggetti: la riforma del codice civile; la costruzione e definizione di un codice del terzo settore; la riforma dell'impresa sociale e la riforma del servizio civile che diventa servizio civile universale”.

“L’articolo 4 - ha detto inoltre Lenzi - dà i criteri per la costruzione del nuovo codice del Terzo settore: superamento della molteplicità dei tanti registri locali, comunali, regionali, provinciali, nazionali presso il Ministero dello sviluppo economico, piuttosto che presso la Protezione civile, con un unico registro del Terzo settore presso il Ministero del lavoro. Il registro è la porta di accesso ai benefici fiscali e l’iscrizione è obbligatoria per gli enti che si avvalgono di finanziamenti pubblici. Per quanto riguarda la riforma del servizio civile, grazie al lavoro del sottosegretario Bobba, sarà possibile svolgerlo anche all'estero. Viene poi definito finalmente lo stato giuridico di chi è in servizio civile: non è un rapporto di lavoro dipendente, non è nessuno tipo di rapporto di lavoro e non deve essere soggetto a tassazione. La delega, inoltre, incarica il governo di riformare il 5 per mille. Questa riforma del Terzo settore è un'opportunità per tutti di riconoscere e investire sulla costruzione di una comunità più solidale”.

 

01/04/2015 - 17:13

“L’importante, da oggi in poi, è leggere la dicitura “origine Italia” sui prodotti di carne per essere tranquilli che stiamo portando a tavola una fettina tutta nostrana. E non è una conquista da poco, dato che fino ad oggi soltanto la carne bovina, a seguito della mucca pazza, aveva l’obbligo di etichettatura.

Adesso, con l’entrata in vigore del regolamento Ue n.1337/2013, che applica parte della normativa comunitaria in materia di informazione ai consumatori, toccherà anche a maiali, a capre e agnelli, e ai volatili. Ci auguriamo quanto prima che il regolamento sarà esteso anche ai conigli, ancora fuori.

Una decisone che va nella direzione di fare dell’agroalimentare un comparto sempre più di qualità di cui il consumatore possa fidarsi. Un regolamento che è un’arma contro contraffazioni e frodi, nell’alimentare ancora più da debellare perché nocive per la salute.

Il PD, in parlamento, ha costantemente tenuto alta l’attenzione sul problema delle etichettature, più volte abbiamo interrogato e sollecitato il governo su iniziative per intensificare i controlli sull’origine della lavorazione delle carni suine questo di oggi è un bel passo avanti che si è reso possibile anche grazie ad un atteggiamento complessivo culturale che sta cambiando, ad un processo di valorizzazione e tutela del made in Italy”. Lo ha dichiarato il deputato Pd Nicodemo Oliverio, capogruppo in commissione Agricoltura.

 

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