31/03/2015 - 17:16

Mercoledì 1 aprile, Sala Stampa di Montecitorio, ore 16.00

Il Partito democratico è impegnato a sostenere la Tunisia, Paese amico esposto alla violenza terrorista. Domani, mercoledì 1 aprile, insieme ad Emma Bonino e Bobo Craxi, presidente dell'associazione di amicizia Italia-Tunisia, Enzo Amendola, responsabile Esteri del Pd, e la deputata Lia Quartapelle presentano le proposte di solidarietà e di aiuto concreto durante una Conferenza stampa alle ore 16,00 presso la Sala Stampa di Montecitorio. Interverranno anche i deputati tunisini Imen Ben Mohamed (Ennhada) e Mohammed Ben Souf (Nidaa) e Naceur Mestiri, ambasciatore Tunisia a Roma.

 

31/03/2015 - 17:15

“La cosa peggiore da fare mentre stiamo ancora piangendo i morti di Tunisi, Parigi, Bruxelles e Copenaghen è bloccare l’approvazione del decreto anti-terrorismo che dà nuovi e più efficienti strumenti per combattere questa battaglia in nome della libertà di tutti. Purtroppo è proprio ciò che sta facendo il Movimento 5 Stelle. La loro scelta di fare ostruzionismo è vergognosa”.   

Lo dice Emanuele Fiano, responsabile Sicurezza del Partito democratico.

 

31/03/2015 - 16:33

“Da oggi facciamo punto e a capo. Finito il regime delle quote latte, gli allevatori possono tirare un sospiro di sollievo e le novità su cui parlamento e governo stanno lavorando ci garantiranno latte a colazione al cento per cento italiano”. Lo ha dichiarato il deputato Pd Nicodemo Oliverio, capogruppo in commissione Agricoltura.

”Come ha detto il ministro Martina – prosegue Oliverio –  abbiamo fatto quello che non è stato fatto in anni e anni di pessima gestione del comparto che ne esce con le ossa rotte, ma sano e in grado di prendersi quello che gli spetta per la qualità del prodotto e la sapienza dei nostri allevatori.

Si lavora su più fronti per un rinnovamento complessivo del settore, dagli investimenti a nuove regole per la tracciabilità, allo snellimento dei passaggi tra le varie fasi di produzione e distribuzione. Si è avviata una rivoluzione, appena in tempo per riprendere in mano la situazione. Ora dobbiamo lavorare molto nella certezza che qualità e genuinità del made in Italy, insieme alla capacità dei nostri allevatori e a una volontà politica determinata e intelligente, porteranno il comparto fuori dal buio di questi anni .

 

31/03/2015 - 16:04

Presentata indagine conoscitiva della commissione Lavoro

“L’indagine conoscitiva della commissione Lavoro della Camera sui rapporti di lavoro nei call center ha messo in evidenza una situazione al quanto critica che deve essere affrontata subito con un intervento legislativo in materia”. Lo ha detto Luisella Albanella, deputata del Pd in commissione Lavoro, presentando il documento conclusivo della indagine conoscitiva approvato dalla commissione.

“Le situazioni critiche emerse - prosegue Albanella - sono relative all’utilizzo degli incentivi per le assunzioni, previsti dalla legge 407 del 1990, che non hanno creato nuova occupazione. Spesso le aziende che assumevano per i call center chiedevano una volta terminato il periodo di tre anni previsto per l’erogazione degli incentivi. Un altro punto critico evidenziato è stato l’eccessivo costo del lavoro, diminuito però con il taglio dell’Irap nell’ultima legge di stabilità. Nel corso della indagine molti dei soggetti auditi hanno messo in luce la necessità di cambiare il sistema degli appalti al massimo ribasso che spesso ha prodotto la chiusura delle aziende uscenti, con conseguente ricaduta sui livelli occupazionali. Si è reso necessario anche consolidare il confronto fra le parti e a questo scopo sarebbe molto importante la riattivazione dell’osservatorio di settore attivo negli anni passati; se ciò accadesse ci permetterebbe di valutare le evoluzioni del settore, di tenere un registro delle società di call center e arrivare ad un unico contratto per gli operatori, ai quali oggi si applica il contratto del terziario o delle comunicazioni. Nelle prossime settimane il Pd presenterà una proposta di legge che terrà in considerazione i punti critici emersi dalla indagine conoscitiva”.

 

31/03/2015 - 15:57

“Contestualmente all’attuazione delle misure contenute nel decreto Anti-terrorismo, il Governo è impegnato, grazie alla approvazione del mio ordine del giorno, a realizzare iniziative per promuovere la cultura dell’inclusione, della tolleranza e dell’integrazione, coinvolgendo le istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, le realtà dell’associazionismo giovanile e le comunità di immigrati maggiormente presenti nel nostro Paese”.

Lo rende noto la democratica Eleonora Cimbro, prima firmataria dell’ordine del giorno la quale esprime soddisfazione per l’impegno assunto  dal Governo.

Ricorda Cimbro che “Il punto 6 della Risoluzione del Parlamento europeo sulle relazioni fra l’UE e la Lega degli Stati arabi ribadisce l’estrema importanza di affrontare non soltanto le conseguenze ma anche i fattori alla base della radicalizzazione e del terrorismo, mantenendo un approccio globale e trasversale che garantisca il coinvolgimento di tutte le politiche interessate e che promuova una cultura d’inclusione, tolleranza e integrazione grazie a politiche educative, sociali e regionali; la risoluzione n. 20131 “Gli attacchi terroristici a Parigi: insieme per una risposta democratica”, approvata dall’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa il 28 gennaio scorso richiama opportunamente il ruolo della scuola e degli insegnanti nel promuovere l’educazione alla cittadinanza democratica ed ai diritti dell’uomo, rafforzando soprattutto le strategie nei riguardi dei contesti più marginali e sfavoriti. Il mio ordine del giorno va proprio in questa direzione e sono dunque soddisfatta che il Governo abbia voluto affrontare la lotta al terrorismo non solo nell’ottica emergenziale ma anche mediante la costruzione di una cultura di integrazione”.

 

31/03/2015 - 14:29

“L’assenza di occupazione femminile produce una perdita di Pil che è stimata intorno al 15 per cento (FMI): è fondamentale quindi riconoscere questa come priorità da spingere in cima all'agenda. I decreti delegati del Jobs act vanno nella direzione giusta. Ma si può e si deve fare di più: credito d'imposta e detrazioni fiscali per le imprese, per esempio, sono strumenti necessari ed efficaci; così come è decisivo prevedere impegni di spesa concreti per gli asili e per i congedi di paternità, senza i quali la conciliazione è impossibile. A queste misure, è bene ricordarlo, i Paesi europei più forti devono larga parte del loro sviluppo. I dati resi noti oggi dall'Istat ci dicono che dobbiamo metterci senza esitazioni su questa strada, svecchiando dinamiche occupazionali che tengono bloccato il Paese. La crescita del Pil e la ripresa passano solo per il pieno coinvolgimento delle donne nel processo produttivo”. Lo dichiara la deputata democratica Fabrizia Giuliani.

 

31/03/2015 - 14:23

“L’avvocato Giannino Guiso è stato uno dei protagonisti del tentativo di salvare la vita di Aldo Moro. A questo fine mise a disposizione le sue competenze e i suoi rapporti. Se il suo impegno fosse stato davvero sostenuto dalla politica del tempo, forse Moro non sarebbe stato assassinato ed oggi non saremmo qui a cercare le tante verità negate della vicenda. Insieme al cordoglio per la sua scomparsa, esprimiamo anche il rammarico per non avere avuto il tempo di ascoltare le sue parole in Commissione Moro”. 

Così Gero Grassi, vice presidente dei deputati del Pd e componente della Commissione parlare d’inchiesta sul sequestro e la morte di Aldo Moro.

 

31/03/2015 - 13:41

Dare continuità alla partecipazione italiana alla missione Minurso, istituita per accompagnare la soluzione del conflitto fra Saharawi e Marocco, per la terra contesa nel Sahara occidentale, con un referendum di autodeterminazione, e alle iniziative di sostegno al popolo Saharawi; oltre a proseguire nell’attività diplomatica per una giusta soluzione al problema del Sahara occidentale. E’ questo l’impegno accolto dal Governo e chiesto in un ordine del giorno del deputato Pd Giuseppe Romanini e altri, che riguarda appunto il proseguimento della missione Onu e dell’attività diplomatica per il Sahara Occidentale. L’odg è stato approvato oggi alla Camera nell’ambito della discussione sul decreto-legge misure urgenti per il contrasto del terrorismo e proroga delle missioni internazionali.

Con la deputata Pd Patrizia Maestri e altri colleghi siamo stati nei campi profughi a fine dicembre – racconta Romanini – e ci siamo resi conto delle difficili condizioni di vita del popolo Saharawi compresa la continua violazione dei diritti umani. Interrompere o ridurre il sostegno avrebbe voluto dire allontanare per sempre una soluzione giusta, equa e negoziata del problema del Sahara Occidentale, con concreti rischi di lasciare quel popolo alla mercé dell’integralismo jaidista e dell’attività terroristica dell’Isis”.

 

31/03/2015 - 13:24

Ok da Camera a impegno del Governo per la tutela del Patrimonio dell'umanità

“Mai più distruzioni come quelle viste a Mosul e a Ninive, ma anche in Siria, Afganistan e in Libia. L'Italia, finalmente, sarà in prima fila, promotrice, per guidare una forza internazionale a difesa del Patrimonio dell'umanità”.

- Lo dichiara il deputato democratico Roberto Rampi, presentatore, insieme a un gruppo di deputati delle commissioni Cultura, Difesa, Esteri, di un Ordine del giorno approvato oggi dall’Assemblea della Camera dei Deputati -

“La proposta, fatta propria nei giorni scorsi anche dal Ministro Franceschini, si concretizza con l'impegno preso oggi dal Governo alla Camera, all'interno del provvedimento anti terrorismo, a lavorare alla costituzione di appositi contingenti multinazionali di personale, operanti sotto l’egida delle Organizzazioni Internazionali per la Sicurezza, da impiegare in attività di tutela del patrimonio artistico e culturale, nonché nel contrasto del traffico di opere d’arte finalizzato al finanziamento delle azioni di matrice terroristica internazionale. Concretamente – spiega il deputato democratico - si ritiene di affidare al personale dell’Arma dei carabinieri, in virtù dell’altissima specializzazione dei propri reparti di settore, la responsabilità dei relativi “nuclei”, che dovranno agire in stretta simbiosi con i complessi minori delle brigate dell’Esercito dedicati alla protezione e messa in sicurezza dei beni culturali storici, artistici ed archeologici presenti nei territori di intervento delle Forze Armate nelle missioni internazionali di pace e di stabilizzazione”.

"Difendere il Patrimonio che abbiamo in custodia per il futuro delle nostre civiltà per le prossime generazioni è anche una misura concreta contro il terrorismo – ha concluso Rampi - sia sul piano culturale, visto che questi simboli sono per i terroristi uno strumento di propaganda, sia su quello economico, poiché dal traffico di opere d'arte ricavano entrante per finanziare la loro attività criminale".

 

31/03/2015 - 11:13

12,30, Sala Aldo Moro: Speranza, Gozi, Garavini, Amendola insieme al capogruppo della Spd al Bundestag

Domani, martedì 31 marzo dalle ore 12,30 alle ore 14,00, presso la sala Aldo Moro della Camera dei Deputati, il Gruppo del Partito democratico e dal Partito dei Socialisti Europei organizzano un incontro sul tema: “Più integrazione Europea. La sfida dei Parlamenti nazionali”

Introduce e modera i lavori Laura Garavini, Ufficio di presidenza del Pd.

Dopo i saluti di Enzo Amendola, responsabile Esteri del Pd, e di Sandro Gozi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio per le Politiche Europee, interverrà Thomas Oppermann, capogruppo Spd al Bundestag.

Conclude i lavori Roberto Speranza, capogruppo del Pd alla Camera dei Deputati

L’incontro potrà essere seguito in diretta streaming sul sito del Gruppo del Pd www.deputatipd.it

30/03/2015 - 20:50

La vice  presidente della Camera: non ha senso continuare a chiedere di modificare questo testo per rischiare di impantanarlo al Senato

“Non si capisce perché il Pd, dopo una discussione così ampia e approfondita, dovrebbe rinunciare a concludere in tempi brevi l'iter della riforma elettorale. Innanzitutto credo sia giusto chiarire perché si tratta di una riforma necessaria e prioritaria.  Necessaria e prioritaria non solo perché una sentenza della Consulta ha azzoppato (e meritatamente) la legge vigente, lasciando in vita norme ingestibili e inutilizzabili per rinnovare il Parlamento, ma anche perché l'Italia soffre da troppi anni di una crisi politica e istituzionale alla quale dobbiamo dare urgentemente una risposta”.

Così la vice presidente della Camera, Marina Sereni, al termine della direzione PD.

“Tra le ragioni profonde dei nostri ritardi economici e della sfiducia che segna il rapporto tra i cittadini e le istituzioni non c'è un eccesso, ma un difetto di decisione da parte della politica – continua - . Una democrazia inconcludente apre la strada al populismo e all'antipolitica. Una democrazia decidente, in cui chi ha il consenso elettorale governa e rende conto delle sue scelte, chi perde controlla e cerca di vincere la prossima volta, è l'unica risposta possibile per riavvicinare le istituzioni alla vita reale dei cittadini  Ecco perché l'Italicum mette al centro rappresentanza e governabilità, cercando di dare finalmente al nostro Paese un sistema stabile e un bipolarismo normale”.

“Non sarà la migliore legge possibile, ma è un punto di mediazione che abbiamo costruito raccogliendo molte delle idee e delle proposte delle minoranze Pd. – conclude -  Non ha alcun senso chiedere - come ha fatto oggi anche Speranza -  di modificare ancora questo testo sapendo che così si rischia di impantanare la riforma al Senato. La sintesi spetta al Segretario, dicono alcuni della minoranza. Certo, ma a condizione che poi quella sintesi venga riconosciuta come tale. Sono mesi che facciamo discussioni, in ogni passaggio abbiamo approvato modifiche richieste dalle nostre minoranze e poi sono emersi nuovi punti e nuovi emendamenti... Ecco questo non è più consentito, per amore della verità e della serietà del lavoro che abbiamo fatto, tutti insieme, in questi mesi. Non sono mai stata una pasdaran, non sono mai insensibile alle ragioni dell'unità nel Pd ma ci sono momenti in cui la chiarezza è indispensabile e il senso di responsabilità non può essere da una parte sola”.

 

30/03/2015 - 20:14

“Del progetto di ampliamento del Canale di Panama, in Italia si è sentito parlare poco o nulla. Oggi l'opera è in corso di realizzazione e ad esserne protagonisti sono lavoratori e imprenditori italiani. Forse meriterebbe che se ne parlasse. Purtroppo, però, finora l'unico spunto per raccontare questa vicenda è stato di tipo polemico. A sorprendere sono in particolare le dure critiche del presidente dell'Ordine dei giornalisti Enzo Iacopino e, addirittura, della presidente Rai Annamaria Tarantola, all’invio di cronisti Rai”. E’ quanto scrive il deputato del Partito democratico e segretario della commissione di Vigilanza Rai, Michele Anzaldi, in un intervento pubblicato su Huffington Post. 

“È un cantiere che vale oltre 6 miliardi di dollari – scrive Anzaldi – quello che si sta realizzando a Panama per dotare il canale. Dietro al progetto c'è l'italiana Salini Impregilo. E anche per quanto riguarda le paratie si è scelto, tra tanti posti al mondo, di affidarne la realizzazione all'italiana Cimolai di Pordenone. Una cosa di cui certamente dovremmo andare fieri. Sul ‘Fatto Quotidiano’ è stata raccontata in chiave negativa la spedizione di alcuni giornalisti a Panama a spese di Impregilo. Invece di difendere l'operato della sua azienda e spiegare che grazie alla deontologia e serietà dei giornalisti Rai è possibile fare un ottimo lavoro, con un grande risparmio, Tarantola ha preferito prendere le distanze. L'Usigrai, il sindacato preposto (e pagato) anche per difendere i giornalisti, non ha speso una parola in difesa dei colleghi”. 

“Ma dov'erano tutti questi soloni – aggiunge Anzaldi su Huffington – a partire dal presidente dell'Ordine, quando il direttore generale Gubitosi parlava dello spreco di 60 mila euro per la presenza al G20 in Australia di 5 microfoni Rai e 13 dipendenti inviati in trasferta? Forse in quel caso andava bene a tutti perché di mezzo c'era la politica?”

“Allora, se le cose funzionano così, mi farò promotore tra i miei colleghi parlamentari per valutare se non sia opportuno pensare a un viaggio a Panama dei deputati competenti, in visita al cantiere. Sarebbe utile per la nostra conoscenza e forse permetterebbe di parlarne senza polemiche”, conclude Michele Anzaldi.

 

30/03/2015 - 17:43

Piuttosto si faccia presto su rogatorie internazionali

“L’intervento dell’Avvocatura dello Stato è incomprensibile. Ben due sentenze della Cassazione stabiliscono le responsabilità dei Ministeri dei Trasporti e della Difesa. Chiederò con una interrogazione al ministro della Giustizia di spiegare questa decisione al momento inspiegabile”.

Lo dice Walter Verini, capogruppo Pd nella commissione Giustizia della Camera, in merito all’appello presentato dall'avvocato dello Stato contro la sentenza della Corte di appello civile di Palermo che aveva stabilito il risarcimento per 18 familiari delle vittime della tragedia aerea di Ustica il 27 giugno '80 quando il Dc9 Itavia s'inabissò in mare tra Ponza e Ustica con 81 persone.

Verini ricorda che ''c’è un tema delicato sul quale, invece, sarebbe molto importante una azione sollecita, cioè le rogatorie internazionali riguardanti l'inchiesta sulla strage che la procura della Repubblica ha rivolto a Stati amici e alleati. Su questo è necessario accelerare per approvare la proposta di legge che ho presentato insieme al capogruppo Pd nella commissione Esteri di Montecitorio, Enzo Amendola. E ci aspettiamo la collaborazione di tutti, perché innanzitutto i familiari ed il Paese attendono ancora verità e giustizia sulla strage di Ustica”.

 

30/03/2015 - 16:28

“Domani, finalmente, si metterà la parola fine su una pagina dolorosa e non degna di un paese civile come l’Italia: quella degli Ospedali psichiatrici giudiziari (Opg) e dei cosiddetti ‘ergastoli bianchi’. Ovviamente vanno assicurate cure adeguate, assistenza alle famiglie e sicurezza per i cittadini. Un passo a lungo atteso e rinviato, con cui si da effettività alla legge che dal dicembre 2011 ne prevedeva la definitiva chiusura. In alcuni casi noti alle cronache gli Opg sono stati veri e propri ‘lager’ in cui, a detta della stessa Commissione parlamentare sul servizio sanitario nazionale della XVI legislatura, non si rispettava la dignità degli internati malati. Dei circa 700 pazienti ad oggi internati 250 sono dichiarati dimissibili, mentre 450 dovranno essere trasferiti nelle nuove Rems, le Residenze per l'Esecuzione della Misura di Sicurezza Sanitaria. E  anche se ad oggi solo una Regione su due è pronta ad applicare il superamento degli Opg e per le altre potrebbe scattare il commissariamento, è da salutare indubbiamente come un progresso la decisione del governo di andare avanti su questa strada senza concedere altre proroghe. Proprio per affrontare questa situazione che non fa onore all’Italia mi sono occupato di tali problemi con diversi atti di sindacato ispettivo”. Questa quanto afferma Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera,  alla vigilia della chiusura degli Opg.

 

30/03/2015 - 14:58

La vice presidente della Camera all’Assemblea regionale Anci-UMBRIA.

“Ho partecipato, assieme ad altri colleghi e colleghe del Pd, all'Assemblea regionale dei Comuni Umbri promossa dall'Anci. Abbiamo ascoltato le preoccupazioni degli amministratori locali della nostra regione di fronte ai tagli significativi apportati ai bilanci degli Enti Locali dall'ultima Legge di Stabilità e non possiamo che raccogliere il loro grido d'allarme. Il Governo ha ereditato numerosi problemi dal punto di vista delle risorse finanziarie, non ultimo la clausola di salvaguardia che prevede l'aumento dell'Iva nel caso che i conti pubblici non tornassero in ordine”.

Così la vice  presidente della Camera, Marina Sereni.

“Si tratta dunque - come ho cercato di dire ai nostri Sindaci - di fare delle scelte di priorità, di fronte a molti settori delle politiche pubbliche che, dopo anni di tagli e rigore, oggi aspettano un'inversione di tendenza. Tuttavia non possiamo sottovalutare il fatto che sui Comuni la scure in questi anni sia stata particolarmente severa e che essi abbiano rappresentato e rappresentino  un baluardo per la tenuta sociale delle nostre comunità, provate dalla lunga crisi economica. Per questo sono fiduciosa del fatto che il Governo saprà indicare delle risposte concrete e ragionevoli nel Decreto Legge sugli Enti Locali in fase di predisposizione”.

“ Nel 2016 – conclude - si aprirà una fase nuova nel rapporto tra Stato e finanza locale con l'introduzione della "local tax" che tutti speriamo restituisca agli Enti Locali autonomia e responsabilità sulla gestione delle risorse. Ma da qui a quella scadenza dobbiamo sostenere i Comuni, soprattutto quelli virtuosi, a gestire il passaggio e a rispondere ai bisogni più urgenti dei cittadini che amministrano. Per raggiungere questo risultato tutti i parlamentari del Pd si sentono impegnati in un rapporto di leale confronto e collaborazione con il Governo nazionale”.

 

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