"Ho passato trent'anni della mia vita in Cgil, di cui 28 in Fiom. La mia generazione è figlia del "sindacato soggetto politico" di Luciano Lama e di Bruno Trentin. Ma quella impostazione faceva della contrattazione e della ricerca dell'unità delle confederazioni la leva essenziale per migliorare la condizione dei lavoratori. Contrattazione fatta in azienda, nei contratti nazionali e con i Governi per le "riforme di struttura". C'erano persino i comitati unitari di zona di Cgil, Cisl e Uil che si confrontavano con le municipalità". Lo dichiara il Presidente della Commissione Lavoro alla Camera Cesare Damiano
"Altri tempi - prosegue - ma oggi non si può spacciare quella impostazione come parente della Coalizione sociale di Landini. In quel caso l'esito era sindacale, con la manifestazione di ieri può diventare politico o, ancor più, partitico. Si tratta di due impostazioni profondamente diverse. Tocca a Landini sciogliere l'ambiguità. La ricerca delle alleanze è una costante del sindacato, così come allargare la sfera del consenso oltre la cerchia dei propri rappresentati. Ma la prima alleanza, dalla quale è difficile prescindere, è quella all'interno del sindacato: ricostruire l'unita dei metalmeccanici per rinnovare il contratto nazionale dovrebbe essere il primo obiettivo" conclude l'esponente del Partito Democratico.
" Condivido l'opinione di Debora Serracchiani: nel PD si deve e si può trovare un accordo sulla legge elettorale prima che approdi alla Camera alla fine di aprile evitando la logica dello scontro e della chiusura pregiudiziali". Lo dichiara in una nota Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro della Camera.
" La Direzione di lunedì prossimo - prosegue - non deve essere solo l'occasione della "conta" e sarebbe necessario evitare, da parte di tutti, anatemi, chiusure aprioristiche e ultimatum. Non vorrei che si ricadesse nell'errore compiuto dal Governo sul Jobs Act a proposito di licenziamenti collettivi: errore che si poteva tranquillamente evitare con un confronto di merito. Quello che noi chiediamo sulla legge elettorale, dopo le positive correzioni gia' avvenute anche grazie alla battaglia della minoranza del Pd, e' di evitare che il numero dei parlamentari nominati sia superiore a quello degli eletti. Secondo i nostri calcoli, l'attuale meccanismo porterebbe a un rapporto 60/40 a vantaggio dei parlamentari designati dalle segreterie e solo il partito con più voti avrebbe eletti con le preferenze. Quelli più piccoli - spiega Damiano - avrebbero, addirittura, solo nominati. Una evidente anomalia. Un dato che si deve correggere a vantaggio del rapporto con gli elettori e nell'interesse della democrazia" conclude l'esponente del PD.
"Sul Corriere della sera di oggi si annuncia la mia partecipazione, insieme ad altri esponenti del Partito Democratico, alla iniziativa della "Coalizione sociale" organizzata da Maurizio Landini. Si tratta di una notizia priva di fondamento: come ho già avuto modo di chiarire nei giorni scorsi, pur non avendo alcun pregiudizio, non condivido i contenuti della manifestazione di Roma e questo mi impedisce qualsiasi forma di adesione". Lo precisa in una nota il Presidente della Commissione Lavoro alla Camera Cesare Damiano.
"Inoltre - prosegue - credo da sempre che non sia di alcuna utilità assemblare forze che non abbiano obiettivi comuni perché si correrebbe il rischio di rifluire in una logica di pura protesta e di sterile contrapposizione alle politiche del Governo. Le nostre critiche all'Esecutivo si sono sempre mosse partendo dai contenuti, con proposte alternative e con l'obiettivo di arrivare ad una sintesi condivisa: lo abbiamo fatto con il Jobs Act e siamo oggi impegnati sul fronte della correzione al sistema pensionistico"conclude il deputato PD.
"Il Parlamento ha l'occasione di confrontarsi seriamente su una proposta qualificante per la Ra"i - così Lorenza Bonaccorsi, responsabile cultura del Partito Democratico e componente della Commissione di Vigilanza Rai, ha commentato il ddl uscito dal Consiglio dei Ministri di oggi -
"La Rai ha bisogno di una guida che sia libera dalle ingerenze dei partiti sulla gestione corrente, per questo è auspicabile che l'approvazione in Parlamento avvenga prima della scadenza naturale del Cda, in modo -spiega la deputata democratica - da sottrarre le prossime nomine alle logiche che sottendono alla Legge Gasparri".
"L'azienda che è patrimonio identitario e culturale del Paese - conclude Bonaccorsi - ha finalmente l'occasione di imporsi sullo scenario internazionale in modo competitivo".
“Non ci sono più scuse: dal Cdm non è arrivato nessun decreto, ma un ddl da discutere ed esaminare. Ora in Parlamento tutti si assumano la responsabilità di approvare rapidamente la riforma della governance , perché è auspicabile che il rinnovo del Consiglio di Amministrazione avvenga con una legge che libera la Rai dal controllo e dalla gestione dei partiti”.
– lo dichiara Vinicio Peluffo, capogruppo del partito Democratico in Commissione di Vigilanza Rai, dopo l’approvazione in Consiglio dei Ministri del Dll sulla Rai –
“La più grande azienda culturale del Paese deve essere messa in condizioni di essere la voce del sapere e dell’identità italiana e di vincere una sfida sul campo internazionale”.
“Oggi il Cdm, approvando il ddl sulla Rai, tenta di sanare una situazione di ingiustificato ritardo del Parlamento, che a pochi giorni dalla scadenza del Consiglio di amministrazione dell’azienda non ha, neanche allo studio, una proposta concreta, con il rischio di dover rinnovare i consiglieri con la legge Gasparri, che ha oltretutto più di dieci anni”. Lo dichiara Michele Anzaldi, deputato del Partito Democratico e segretario della Commissione Vigilanza Rai.
“Adesso, senza indugi e personalismi, le commissioni competenti devono lavorare a testa bassa per proporre miglioramenti, possibilmente condivisi, e cercare in tempi brevissimi di dare una nuova legge sulla governance della prima industria culturale del Paese”, conclude Michele Anzaldi.
Amendola e Quartapelle, “Dobbiamo fare di tutto per rafforzare la democrazia di un Paese amico”
“Il Partito democratico è impegnato a sostenere la Tunisia, Paese amico esposto alla violenza terrorista. Mercoledì prossimo, 1 aprile, insieme ad Emma Bonino e Bobo Craxi, presidente dell'associazione di amicizia Italia-Tunisia, presenteremo le nostre proposte di solidarietà e di aiuto concreto durante una Conferenza stampa alle ore 14, 30, presso la Sala Stampa di Montecitorio. Interverranno anche i deputati tunisini Imen Ben Mohamed (Ennhada) e Mohammed Ben Souf (Nidaa) e Naceur Mestiri, ambasciatore Tunisia a Roma”.
Ne danno notizia Enzo Amendola, responsabile Esteri del Pd, e la deputata Lia Quartapelle, i quali aggiungono: “In questi giorni sono numerose le manifestazioni di solidarietà da parte italiana nei confronti della Tunisia. Oltre alle visite dei più autorevoli esponenti delle nostre istituzioni e di una delegazione dell'Intergruppo 'parlamentari per la pace', che si trova in queste ore al museo del Bardo di Tunisi, è in programma una grande manifestazione domenica prossima nella capitale tunisina dove interverrà Matteo Renzi. Tutto questo deve trovare un impegno concreto e continuo affinché questo paese nostro vicino superi il dolore per la strage al Bardo e riesca a rafforzare la democrazia”.
Martedì incontro alla Camera con capogruppo Spd al Bundestag
Martedì 31 marzo alle ore 14, presso la sala Aldo Moro della Camera dei Deputati, si terrà l’incontro, organizzato dal gruppo del Pd alla Camera e dal Partito dei Socialisti Europei, “Più integrazione Europea. La sfida dei Parlamenti nazionali”
Introduce e modera i lavori Laura Garavini, Ufficio di presidenza del Pd.
Dopo i saluti di Enzo Amendola, responsabile esteri del Pd, e Sandro Gozi, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio per le Politiche Europee, è previsto l’intervento di Thomas Oppermann, capogruppo Spd al Bundestag.
Conclude i lavori Roberto Speranza, capogruppo del Pd alla Camera dei Deputati
Che cosa intende fare il Governo, d’intesa con la Regione Calabria, per affrontare le emergenze della viabilità calabrese ed individuare un piano straordinario di interventi per le infrastrutture stradali della Calabria? Lo chiede al ministro delle Infrastrutture la deputata Pd Stefania Covello in un’interrogazione dove si legge: “Le acque del torrente Grima, a causa delle piogge torrenziali di queste ore, hanno eroso il terreno sotto la sede stradale della statale 18 tirrenica, lasciando praticamente l'asfalto sospeso per aria in un tratto compreso tra Falerna e Gizzeria in provincia di Catanzaro; sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e i tecnici dell'Anas ed è stata immediatamente disposta l'immediata chiusura del tratto stradale con deviazione del traffico sull'autostrada Salerno-Reggio Calabria; la situazione della viabilità calabrese si è complicata ulteriormente dopo la chiusura, lo scorso 2 marzo del tratto dell'A3 tra Mormanno e Laino Borgo, a seguito del crollo di un viadotto che ha provocato la morte di un operaio”.
“Il perdurare delle avverse condizioni meteo – conclude Covello - sta mettendo in ginocchio anche la viabilità minore evidenziando una criticità insostenibile del sistema infrastrutturale calabrese, si fa dunque urgente un intervento immediato del Governo”.
“Continuare il lavoro in difesa della provincia di Bari, ponendo una seria riflessione sulle possibili azioni di contrasto e repressione ma soprattutto di prevenzione dei fenomeni criminali”. Lo ha chiesto oggi la deputata del Partito Democratico Liliana Ventricelli al viceministro dell’Interno Filippo Bubbico durante la replica all’interpellanza urgente in Aula sulla dilagante violenza nella provincia di Bari, e culminato con un attentato dinamitardo in una sala giochi di Altamura, dopo aver ringraziato il viceministro per l’impegno a rafforzare i presidi di forze dell’ordine presenti sul territorio, ricordando come alla fine dello scorso anno nella provincia di Bari l'organico sia stato irrobustito da 59 unità.
“Da parlamentare di questa città e come rappresentante di tutto questo territorio – ha continuato Ventricelli - non mi stancherò di porre al centro del dibattito politico il tema della legalità e della sicurezza. Non si tratta della solita retorica populistica sulla sicurezza che colpisce tutti quanti noi all'indomani di un atto tragico: i fatti che le ho citato ci impongono un'attenta analisi”.
“Le nostre richieste non riguardano una militarizzazione del territorio, ma una giusta dotazione del personale affiancata dalla politica e da tutte le istituzioni per ascoltare e reagire attraverso legalità, trasparenza, denuncia, collaborazione alla costruzione di una società più sicura”, ha concluso Liliana Ventricelli.
Grillo non rinuncia a scherzare sul dramma della morte di 150 persone per attaccare il Presidente del Consiglio. In questo caso la politica non c'entra nulla. Qui si tratta di umanità.
Il comico genovese non mostra alcun rispetto per la memoria delle vittime e per il dolore dei loro familiari, evidentemente per lui meno importanti di una campagna elettorale perenne. Non trovo parole per esprimere lo sdegno nei confronti di chi oggi ha davvero superato il limite senza alcuna dignità.
Lo ha dichiarato l’on. Federico Gelli, Gruppo Partito Democratico, Camera dei Deputati.
“Il governo Renzi si farà carico del problema dell’Imu sugli impianti di risalita , problema che – ricordiamo a Zaia, barricadero delle ultime ore - non è nato oggi , bensì oltre sei anni fa , nel 2009, proprio quando al governo era in carica come ministro dell’Agricoltura il presidente del Veneto.
Se a Roma si sono resi conto del grave impatto economico e in termini turistici che porterebbe l’Imu sugli impianti è grazie al nostro lavoro che non si limita, il nostro sì, alle chiacchiere, ma raggiunge le stanze governative per confrontarsi nel concreto e risolvere questa annosa questione che penalizza tutto il territorio”. Lo ha dichiarato il deputato Pd Roger De Menech.
Quando non ci si ferma neanche davanti alla morte, anche le parole diventano superflue. Ma il paragone che oggi propone Grillo sul suo blog tirando in ballo i morti della tragedia dell’airbus, impone alla coscienza una condanna ferma e sentita.
Non c’è nulla di politico perché non c’è nulla di umano in chi usa le tragedie umane per fare propaganda. Grillo chieda scusa e poi si chiuda in un rispettoso silenzio.
Lo ha dichiarato l’On. Andrea Martella, vice capogruppo Partito Democratico, Camera dei Deputati.
“Memo per @beppegrillo. Morti di tragedia #germanwings non dovrebbero essere coinvolti in polemica politica ma pianti in silenzio”.
Lo scrive su Twitter l’on. Lia Quartapelle, deputata del Partito Democratico, rispondendo all’ultimo post del leader 5 Stelle, Beppe Grillo.
“Per sensibilizzare su due temi fondamentali per la salute del nostro pianeta: il risparmio energetico e il consumo consapevole dell’energia . E’ questo il senso dell’iniziativa promossa dal WWF di domani giornata in cui si celebra ‘ L’Ora della Terra”.
La Camera dei Deputati non poteva non aderire a questa mobilitazione, il Parlamento sta lavorando con determinazione su temi che riguardano un uso più consapevole delle risorse della terra, dal dissesto idrogeologico, agli Ecoreati, alla Green economy, si è avviato un cambio di marcia per un rispetto maggiore dell’ambiente, il cui stravolgimento è anche causa dei disastrosi cambiamenti climatici che stiamo vivendo.
Domani spegniamo tutti le luci dalle 20,30 alle 21,30 per ricordarci che risparmio energetico vuol dire meno emissione di anidride carbonica, quindi meno gas serra e meno catastrofi naturali.