Presentata una proposta di legge
"Ho consegnato un progetto di legge per potenziare la rete formativa universitaria delle Scuole di specializzazione con le strutture che presentano standard qualitativi oggettivi elevati, il tutto coordinato dalle Scuole di specialità universitarie, in modo da fornire le migliori condizioni di apprendimento per i futuri specialisti". Lo dice il deputato del Partito Democratico Filippo Crimì, componente della commissione Affari sociali.
"La richiesta di allargamento della rete - prosegue Crimì - potrà essere fatta dalle Regioni che nel disegno di legge si prevede contribuiranno con dei finanziamenti per aumentare il numero di contratti a disposizione. In questo modo si permette ai giovani medici di poter apprendere avvalendosi delle strutture migliori e dei migliori professionisti offerti dal nostro sistema sanitario, portando il numero di nuove borse di studio ad un livello adeguato. Inoltre viene affrontato il tema del riordino delle Scuole di specializzazione non mediche e l'introduzione di una borsa di studio per i corsisti, due necessità improrogabili".
Quale iniziative il Governo intende prendere per giungere al più presto al completamento dell'iter normativo sul biometano? Lo chiede il deputato Pd Giampiero Giulietti in un’interrogazione in commissione Attività Produttive dove spiega: “Il 5 dicembre 2013 è stato approvato il decreto n. 164 che definisce le modalità di incentivazione del biometano immesso nella rete del gas naturale. Questo decreto è entrato in vigore il 18 dicembre del 2013 ma, per essere effettivamente operativo, necessita di provvedimenti che ancora non ci sono.
Tutto ciò provoca un ritardo che peggiora la crisi di aziende del settore con inevitabili ripercussioni negative sull'occupazione.
“Considerato che ulteriori provvedimenti sul biometano avrebbero dovuto essere emanati da istituzioni ed enti, tra cui l'Autorità per l'energia, il gas e il sistema idrico (AEEGSI) e che è necessario rendere pubblico il valore dei cosiddetti certificati di immissione al consumo di biocarburanti, al quale è legato il livello di incertezza del biometano impiegato come carburante di autotrazione, interrogo il Governo per conoscere quale iniziative intenda mettere in atto per giungere al più presto al completamento dell'iter normativo sul biometano, quali siano le motivazioni del ritardo in carico all'AEEGSI e la tempistica per completare la parte regolamentare indispensabile per tante imprese del nostro Paese”.
Lunedì 19 gennaio con Fassino e Speranza a Palazzo Lascaris
Lunedì 19 gennaio, a Torino, alle ore 10.30, è prevista l’inaugurazione della mostra “Enrico Berlinguer e lo sguardo degli artisti” presso Palazzo Lascaris (sede del Consiglio Regionale del Piemonte) in via Alfieri 15, nella Sala del Vignone.
La mostra resterà aperta con ingresso libero fino 26 gennaio 2015 (da lunedì a venerdì dalle 10 alle 18)
Al vernissage, oltre al Sindaco di Torino, Piero Fassino, interverranno: Roberto Speranza e Silvia Fregolent, presidente e vice presidente del Gruppo Pd alla Camera, Mauro Laus, Presidente del Consiglio Regionale del Piemonte, e Davide Gariglio, Capogruppo Pd Regione Piemonte.
“La decisione di Atlantia di cedere una quota di minoranza di Aeroporti di Roma, per poi investire in altre parti del mondo, non è un segno di smobilitazione ma di dinamismo: senza perdere il controllo di una società molto importante, l’ingegno e il know how italiano potranno dimostrare ancora una volta di essere competitivi sul mercato internazionale. Potrebbe essere una grande opportunità anche per gli scali romani, Fiumicino in testa, se i nuovi spazi saranno occupati da soggetti non interessati solo al lato finanziario dell’operazione, ma anche a produrre nuovi investimenti”. Lo dichiara Michele Meta, deputato Pd e Presidente della Commissione Trasporti della Camera.
“L’internazionalizzazione del sistema aeroportuale –prosegue il deputato democratico – è una tendenza positiva, che va ad inserirsi in un panorama ancora troppo fermo: da anni, ormai, abbiamo infatti l’esigenza non più prorogabile di ammodernare gli scali italiani, senza scalfire la sicurezza e la tutela dei livelli occupazionali, per essere competitivi in un settore in cui la concorrenza è molto alta. Da qui passa tutto il futuro del trasporto aereo nel nostro Paese, che ne ha bisogno non solo per migliorare le comunicazioni internazionali ma anche per garantire la continuità territoriale”.
“Nonostante il perdurare della crisi mondiale del settore dei trasporti – conclude Meta – i segnali positivi dell’ultimo anno lasciano sperare in un’inversione di tendenza: la vertenza Alitalia dimostra come l’Italia sia tornata appetibile agli investitori internazionali, riuscendo ad attrarre capitali dall’estero. E il merito è anche, e soprattutto, di una maggioranza di governo che è tornata ad occuparsi di politica industriale”.
"L'annuncio da parte del ministro Boschi della liberazione di Vanessa Marzullo e Greta Ramelli ci ha dato una grande emozione. E' una splendida notizia, che ci riempie di gioia, e che va dedicata alla pace e alla convivenza tra i popoli". Lo dichiara Antonio Misiani, deputato del Partito Democratico.
"La felicità – prosegue il deputato democratico - è doppia per noi bergamaschi, visto che Vanessa proviene dalla nostra terra”.
“Un ringraziamento di cuore va al Governo italiano, alla nostra diplomazia e ai nostri servizi di intelligence per il lavoro instancabile con cui hanno perseguito e ottenuto questo grande risultato", conclude il Antonio Misiani.
“Una bellissima notizia per la quale voglio ringraziare la nostra intelligence che ha svolto un intenso lavoro sul campo, in coordinamento con il governo che ha mostrato uno straordinario impegno. Sono sempre particolarmente felice quando riusciamo a riportare a casa i nostri concittadini, un obiettivo per il quale le Istituzioni devono battersi sempre con il massimo sforzo”.
Così la democratica Rosa Calipari, vicepresidente della commissione Difesa della Camera, commenta la liberazione di Vanessa e Greta, le due cooperanti italiane rapite in Siria.
“Esprimo immensa gioia per la liberazione di Vanessa e Greta che ritrovano la libertà e possono così riabbracciare le loro famiglie e i loro cari. Ho chiamato Matteo Ramalli, fratello di Greta, quando il ministro Boschi ha annunciato alla Camera la bellissima notizia per condividere questo momento di grande emozione. Ringrazio il governo, l’unità di crisi della Farnesina e i nostri servizi per la grande professionalità dimostrata anche in questa delicatissima situazione”.
Così Daniele Marantelli, deputato di Varese, esponente dell’Ufficio di Presidenza del Gruppo del Pd alla Camera.
“Greta e Vanessa sono libere! Complimenti al nostro governo e ai nostri servizi! Orgogliosi di voi!”- così in un tweet Andrea Manciulli, presidente della delegazione italiana alla NATO, subito dopo l’annuncio in aula della bella notizia relativa alla liberazione delle due volontarie.
“Siamo contenti - ha aggiunto- e voglio rivolgere il mio più sentito plauso a governo e alla nostra intelligence che hanno condotto un’operazione eccellente“.
“Le parole del Commissario sono state chiare e hanno confermato l'impegno forte dell'Unione nel dare ‘massima priorità’ al rilancio degli investimenti. È, infatti, evidente, che la ricetta più efficace per contrastare la crisi ed innescare un processo di crescita sia quella di mobilitare risorse e capitali, come sottolineato più volte da Renzi durante la Presidenza italiana”. Lo dichiara la deputata del Partito Democratico Vanessa Camani, per commentare l’audizione, in una riunione congiunta delle Commissioni competenti di Camera e Senato, di Jyrki Katainen, Vicepresidente della Commissione europea.
“In questa logica – prosegue Camani - sarà determinante il nuovo fondo europeo per gli investimenti strategici, che dovrà funzionare, nelle intenzioni della Commissione, da volano e moltiplicatore anche per i capitali privati. Sarà fondamentale, quindi, la definizione del Piano Investimenti, rispetto alla redazione del quale Katainen si è assunto l'impegno formale della scadenza di giugno. Individuare i progetti prioritari, calibrando la scelta sulla base di finanziamento del rischio, qualità delle proposte e integrazione del mercato europeo, sarà il passaggio con cui la Commissione potrà offrire gambe e fiato al proprio progetto di crescita e occupazione dell'Unione”.
“In questo panorama – prosegue la deputata democratica - rimane fondamentale che l'Italia faccia la sua parte, impegnandosi con forza e determinazione nel cammino di riforme strutturali, necessarie per portare il nostro Paese a pieno titolo nel cuore dell'Europa e del mercato europeo e per recuperare quel divario di competitività che pesa come un macigno sulle nostre imprese”.
“Un percorso faticoso ma indispensabile, che ha visto una tappa fondamentale nell'approvazione del Jobs Act, oggetto di un esplicito apprezzamento da parte del Commissario Katainen”, conclude Vanessa Camani.
"Sono felicissima, le aspettiamo a Milano. Grazie all’impegno e alla capacità diplomatica del governo Renzi, le due cooperanti verranno restituite alle loro famiglie e alla nostra comunità”.
Così Lia Quartapelle, deputata del Pd, dopo la liberazione di Greta Ramelli e Vanessa Marzullo.
In Commissione Cultura all’esame pdl per il sostegno della formazione e della ricerca nelle scienze geologiche
“Il nostro lavoro sta producendo risultati concreti per diffondere una coscienza alla tutela ambientale e una cultura della prevenzione dei rischi, perché il sostegno della formazione e della ricerca nelle scienze geologiche, oltre che la costituzione di una rete di monitoraggio del territorio, sono obiettivi strategici per il Paese”. – lo dichiarano Raffaella Mariani, deputata Pd e prima firmataria della proposta di legge, e Manuela Ghizzoni, deputata Pd e relatrice della proposta in Commissione Cultura, scienze e Istruzione -
“Il nostro Paese ha mostrato tutta la sua fragilità nel corso degli ultimi anni in occasioni di gravi calamità naturali. Per questo è necessario investire nella formazione di professionisti esperti, senza dover ripiegare, come paventano in molti, “sull’importazione” dei geologi dall’estero. La proposta in esame – spiega Ghizzoni - ha introdotto un programma di borse di studio in favore degli studenti che si iscrivono ai corsi di laurea in scienze della terra: una misura concreta a favore dell’incremento delle iscrizioni ed al potenziamento dei corsi di laurea”.
“La discussione in commissione ha anche prodotto un altro risultato concreto: l’inserimento delle Scienze geologiche, per la prima volta dalla sua istituzione, nel piano nazionale delle lauree scientifiche 2014-2016. Allo stesso modo – spiega Mariani - ha determinato l’inclusione delle discipline geologiche tra le aree disciplinari di particolare interesse comunitario che godono di risorse dedicate per sostenere le iscrizioni di studenti. La proposta prevede anche il sostegno dell’attività della ricerca con risorse del Ministero dell’Ambiente e misure per rinforzare la presenza dei dipartimenti di scienze della terra nel sistema universitario”.
“Sono tutte azioni positive che riconoscono, finalmente, alle scienze geologiche la stessa attenzione dedicata alle altre discipline scientifiche e che pongono rimedio agli effetti procurati al settore dalla riforma Gelmini”.
“Stiamo lavorando per ottenere una unità di intenti tra le forze politiche, perché – concludono Mariani e Ghizzoni – è necessario giungere in breve all’approvazione del testo, per il bene del nostro territorio”.
“Il governo è a conoscenza dell’intenzione di far arrivare dalla Russia la paglia pre-lavorata necessaria alla produzione di bio-etanolo nello stabilimento Eni di Gela? E intende verificare le ragioni dell’impossibilità di utilizzare paglia proveniente dalla stessa Sicilia o comunque dal Mezzogiorno, e se, eventualmente, vi sia possibilità di realizzare in sede locale una filiera per la paglia pre-lavorata?”. Lo chiedono Michele Anzaldi e Giovanni Burtone, deputati Pd e componenti in Commissione Agricoltura alla Camera, con un’interrogazione in Commissione
“Nel corso della presentazione del polo di formazione dei tecnici per la sicurezza del Gruppo Eni – spiegano Anzaldi e Burtone - è emersa la notizia che giungerà in Sicilia dalla Russia la paglia pre-lavorata, dalla quale il gruppo industriale "Mossi & Ghisolfi", leader internazionale dell'ingegneria e dei prodotti chimici rinnovabili derivati da biomasse non alimentari, ricaverà bio-etanolo, come carburante pulito. Tale impianto sarà realizzato in un’area attualmente dismessa del petrolchimico di Gela”.
“Sorprende – proseguono i due deputati democratici - che si voglia far arrivare addirittura dalla Russia tale prodotto. Bisognerebbe, infatti, conoscere con quale tipo di trattamento arrivi in Italia e per quali ragioni non sarebbe disponibile nel nostro Paese. Per quanto trattata, la paglia è comunque un elemento disponibile anche in Sicilia e, in ogni caso, non è impossibile realizzare, in presenza della materia prima, una filiera per l’adattamento a scopi industriali”.
“Sembrerebbe paradossale che mentre l’intero settore agricolo in particolare quello siciliano soffre le ripercussioni delle sanzioni Ue nei confronti della Russia noi importiamo paglia dalla stessa Russia”, concludono Anzaldi e Burtone.
La fine del segreto bancario in Svizzera e l'accordo di scambio sulle informazioni bancarie e finanziarie fra l'Italia e la Confederazione elvetica sono eventi che non è esagerato definire storici: cambiano in modo radicale lo scenario in cui tanti italiani hanno, negli scorsi decenni, fatto le loro scelte di investimento finanziario, anche in relazione alle loro posizioni fiscali in Italia”. Lo dichiarano Marco Causi, capogruppo Pd in Commissione Finanze alla Camera e primo firmatario del disegno di legge sul rientro dei capitali dall’estero, e Giovanni Sanga, componente Pd della Commissione Finanze e relatore della stessa legge.
“Il nuovo scenario – spiegano Causi e Sanga - è ormai chiaro: sarà sempre più difficile sfuggire alla tracciabilità dei movimenti finanziari, conviene al contrario fare emergere i capitali portati all'estero e aderire al procedimento di ‘dichiarazione volontaria’ (voluntary disclosure) approvato dal Parlamento Italiano nel mese di dicembre”.
“L'accordo fra Italia e Svizzera – continuano i due deputati democratici - è stato possibile grazie alla legge sul rientro dei capitali, voluta dal Partito Democratico, e grazie all'impegno del Governo, che è riuscito a chiudere nel giro di poche settimane le trattative, lavorando anche durante le vacanze invernali”.
“L'obiettivo – proseguono Causi e Sanga - è la trasparenza finanziaria, poichè la voluntary disclosure non è un condono ed è nominativa. Essa porterà anche risorse aggiuntive al bilancio pubblico, che potranno essere messe in campo per rafforzare gli interventi di sostegno alla crescita economica”.
“Ma soprattutto, viene oggi offerta a tanti italiani la possibilità di un nuovo patto con lo Stato, e l'occasione di utilizzare le somme oggi dormienti all'estero, dopo averle regolarizzate, per contribuire alla svolta del Paese fuori dalla recessione per un nuovo ciclo di crescita economica”, concludono Marco Causi e Giovanni Sanga.
“I dati sull’agromafia sono da un lato preoccupanti perché testimoniano di quanto il fenomeno sia capillare ed esteso su tutto il territorio nazionale e dall’altro interessanti perché dimostrano la validità del nostro sistema e il lavoro concreto ed efficiente di controllo e di intervento delle forze dell’ordine”. Lo ha dichiarato il deputato Pd Nicodemo Oliverio, capogruppo in commissione Agricoltura, commentando il III Rapporto Agromafie elaborato da Coldiretti, Eurispes e Osservatorio sulla criminalità nell'agricoltura e sul sistema agroalimentare.
“Un elemento su cui riflettere – prosegue Oliverio – è come la criminalità organizzata sia riuscita a penetrare ogni comparto del settore agricolo e ormai conviva con il quotidiano di tutti noi cittadini attraverso alcune attività commerciali.
Da sottolineare poi come il settore dell’agroalimentare sia da traino a un business che non conosce crisi. Risulta quindi sempre più urgente lavorare per valorizzarlo al meglio e sottrarlo alla mafia per farne ancor di più un’eccellenza nella legalità.
Proprio per questo dobbiamo mantenere sempre alta l’allerta e combattere con forza questo fenomeno con strumenti sempre più incisivi. Non possiamo permettere che la criminalità organizzata inquini e distrugga il nostro prezioso Made in Italy, sarebbe una ricaduta disastrosa per tutto il paese in termini economici ma anche di affidabilità”.
“Prendiamo atto della risposta del governo sulle ragioni, anche di ordine tecnico-normativo, per cui non sono state rinnovate le convenzioni con le cooperative a cui era stato affidato il servizio mense. Siamo certi che governo e Dap sapranno al più presto trovare tutte le modalità utili per non disperdere l’importante patrimonio di esperienze e di conoscenza maturate in questi anni sul lavoro in carcere come strumento di recupero sociale per il reinserimento nella collettività”. Lo dicono 9 deputati del Pd che fanno parte della commissione Giustizia della Camera.
“Riteniamo altresì necessario –aggiungono Anna Rossomando, Walter Verini, Sofia Amoddio, Andrea Giorgis, Vanna Iori, Giulia Narduolo, Davide Mattiello, Maria Iacono, Margherita Miotto, Alessandro Zan – approntare un monitoraggio sistematico dei dati sugli effettivi risultati al riguardo: numero dei soggetti coinvolti, ambiti e qualifiche professionali, valutazione degli effetti sulle recidive”.
Secondo i parlamentari dem “il tema delle condizioni delle nostre carceri non è questione solo di numero dei detenuti, sul quale sono stati conseguiti importanti e positivi risultati, ma anche di come la pena viene espiata e sulla sua fondamentale funzione rieducativa”.