02/12/2014 - 14:22

“A ogni provvedimento sulla giustizia riparte la grancassa leghista sul governo ‘salva ladri’, ma qui si tratta solo di evitare processi e dispendio di energie e risorse per il classico furto di una mela”. Donatella Ferranti, presidente della commissione Giustizia alla Camera, liquida come “infondate, in cattiva fede ed evidentemente strumentali” le accuse del Carroccio al decreto legislativo varato ieri dal consiglio dei ministri che esclude la punibilità nel caso di particolare tenuità del fatto: “Il decreto – spiega l’esponente del Pd – è l’attuazione di una delega già approvata dal Parlamento e riguarda reati bagatellari puniti con la sola multa o con una pena inferiore ai 5 anni, reati insomma per i quali la custodia cautelare in carcere è già adesso esclusa. Il vaglio spetterà sempre al pm e al giudice, che terrà ovviamente conto anche delle considerazioni della vittima”.

Piuttosto, chiede Ferranti, “non è la Lega che ha votato la depenalizzazione del falso in bilancio voluta dal governo Berlusconi che ha garantito e garantisce l’impunità a tutti quelli che hanno commesso reati che costituiscono la base della criminalità economica e finanziaria? E non è la Lega, insieme agli alleati del centrodestra, che ha approvato la ex Cirielli che ha dimezzato i tempi di prescrizione di tutti i reati, anche dei più gravi, e ha mandato al macero migliaia di processi con la conseguente scarcerazione di pericolosi delinquenti?”.

 

02/12/2014 - 14:12

Per noi i veri delinquenti staranno in carcere

“L’introduzione di misure di non punibilità per reati di lieve entità non metterà certo a repentaglio la sicurezza dei cittadini, ma potrà consentire al Paese di avere una giustizia più celere ed efficace”.

- Lo dichiara Walter Verini, capogruppo del Partito democratico in Commissione Giustizia alla Camera –

“A nessuno può essere consentito di agitare paure. Il provvedimento uscito dal Consiglio dei Ministri – spiega il deputato Pd - prevede una applicazione solo per condotte giudicate dal magistrato come di particolare tenuità, e non riguarda certamente i delinquenti abituali.

Lo Stato ha il dovere di trovare pene alternative e di rivedere il sistema sanzionatorio. Ce lo chiedono il Parlamento, che ha votato la legge delega, l’Unione europea, che ha sanzionato il nostro Paese per la condizione carceraria, e soprattutto ce lo chiedono i cittadini, che hanno diritto ha una giustizia efficace”.

“Che poi siano proprio Matteo Salvini e Maurizio Gasparri a muovere paure è francamente paradossale. Al segretario della Lega e al senatore di Forza Italia – conclude Verini - vorrei ricordare che è con i governi di centro destra, da loro sostenuti, che sono state varate leggi, come la ex Cirielli, che hanno evitato il carcere a chi aveva compiuto gravi reati ai danni della società”.

 

02/12/2014 - 12:05

In materia di immigrazione l'Europa continua a essere "debole e frammentata, contraddistrinta da una scarsa solidarietà tra stati membri, incapaci di guardare oltre i propri interessi regionali. Neanche la grave emergenza umanitaria ha segnato un cambio di passo. L'Italia ha dovuto affrontare da sola l'arrivo nel 2014, attraverso la frontiera marittima meridionale, di più di 161.000 migranti, in aumento di oltre il 400% rispetto al 2013". Lo ha detto, intervenendo durante la seconda giornata dei lavori della Cosac, il presidente della Commissione per le Politiche Ue della Camera Michele Bordo.

"Le posizioni intransigenti di alcuni Paesi membri - ha proseguito Bordo - hanno svuotato di compiti operativi persino la task force europea istituita dopo i fatti di Lampedusa, che avrebbe potuto invece offrire un contributo più ampio e incisivo. Solo recentemente con il lancio dell’operazione Triton, varata su impulso dell’Italia, è stato predisposto un timido intervento comune dell’Europa, che rischia tuttavia di essere insufficiente se non accompagnato da un profondo mutamento dell’approccio dell’Unione e di alcuni Stati verso il dramma dell’immigrazione".

"A mio avviso bisognerebbe partire da tre interventi: rafforzare la cooperazione con i Paesi di origine e transito dei migranti, mediante lo sviluppo di partenariati di mobilità, di programmi di protezione regionale e dei processi regionali, strumenti indispensabili per portare l'azione dell'Europa direttamente nelle aree di origine dei fenomeni migratori". Ancora: "Affidare l'esame delle domande d'asilo e di protezione internazionale ad avamposti dell'Unione europea in Africa, coadiuavati dalle organizzazioni umanitarie internazionali, in modo da operare un primo filtro tra migranti che hanno diritto alla protezione internazionale e quelli che non lo hanno". Infine garantire "un’equa distribuzione, direttamente sulla sponda sud del Mediterraneo, dei migranti che hanno diritto all’asilo tra i Paesi europei, in coerenza con l’articolo 80 del Trattato sul funzionamento dell’UE. Solo in questo modo sarà possibile sottrarre il flusso dei migranti aventi diritto alla protezione umanitaria, all'asilo o allo status di rifugiato ai trafficanti di essere umani".

 

01/12/2014 - 21:17

“In Italia 4mila persone vengono infettate ogni anno, nel mondo sono stati 1,5 milioni i morti a causa dell’Aids nel solo 2014. Questi dati sono allarmanti e ci indicano chiaramente che la battaglia contro il virus dell’HIV non è ancora finita. E’ necessario quindi continuare a fare campagne informative soprattutto tra le giovani generazioni e a dare maggiori sostegni a coloro che vengono colpiti dalla malattia affinché questa pesante piaga sociale sia sconfitta una volta per tutte”.

Lo dice Donata Lenzi, deputata del Partito Democratico e capogruppo in Commissione Affari sociali.

 

01/12/2014 - 18:44

“Con la segnalazione ad Antitrust sul possibile acquisto della quota di maggioranza di Metroweb Italia da parte di Telecom Italia, finalmente entra in campo l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato per vigilare su eventuali posizioni dominanti”. Lo ha dichiarato la deputata del Pd, Cristina Bargero, componente della Commissione Attività Produttive della Camera dei Deputati.

“Questa acquisizione – ha aggiunto Bargero - porterebbe ad una situazione di ulteriore posizione dominante da parte di Telecom, con ulteriori risvolti negativi su qualità e costi per cittadini ed imprese. Come ricordato anche dall’indagine conoscitiva sulla banda larga congiunta Agcom-Antitrust, e dal Presidente Pitruzzella, un eventuale scenario alternativo, in cui la struttura di mercato venisse a riorganizzarsi solo sulla figura dell' operatore dominante verticalmente integrato, implicherebbe uno scrutinio particolarmente attento sia sotto il profilo antitrust, sia in relazione alla sua disciplina regolamentare”.

“La soluzione ideale sarebbe un progetto di sistema, con un ruolo preponderante della Cassa depositi e Prestiti ed un co-investimento degli operatori di telecomunicazioni, per realizzare una rete in fibra fino a casa dei cittadini”, ha concluso il deputato.

 

01/12/2014 - 18:41

“Il prossimo mercoledì  la Commissione Giustizia tornerà a discutere delle modifiche del codice penale in materia di prescrizione del reato. Lo scorso giovedì ho chiesto, insieme al mio collega Dambruoso, 15 giorni per redigere un testo unico a partire dalle proposte attualmente presentate di Ferranti (Pd), Mazziotti (Scelta civica) e Colletti (M5S). Si tratta di un tempo minimo data la delicatezza della materia. Infatti, l’allungamento della prescrizione può confliggere con l’articolo 111 della nostra Carta Costituzionale sulla giusta durata dei processi che tutela sia l’imputato che la parte offesa. Stiamo dunque lavorando, dopo aver ascoltato molti autorevoli esperti di diritto, affinché si arrivi alla più ampia convergenza politica sul testo finale che verrà in seguito sottoposto alla discussione di tutta la Commissione”.

Lo dichiara Sofia Amoddio, deputata del Pd e relatrice del provvedimento.

 

01/12/2014 - 18:09

Delrio e Governo sostengano legge sul professionismo femminile

“Ho inviato una lettera al sottosegretario Delirio per informarlo direttamente e chiedere il suo sostegno alla proposta di legge, da me recentemente depositata, sul professionismo sportivo femminile, perché, dopo gli splendidi risultati delle nostre atlete in molte competizioni a squadre, credo sia giunto il momento di accelerare anche sul tema delle pari opportunità nello sport e di coinvolgere direttamente il governo”. Lo annuncia Laura Coccia, deputata del Partito Democratico e componente della Commissione Cultura, Scienze e Istruzione.

“Nel corso di questa legislatura lo sport è stato messo al centro di importanti iniziative sia parlamentari che governative. Rompiamo ogni indugio e diamo un segnale forte che ci metta in linea con L'Europa. La campagna #cisonoancheio sta raccogliendo numerose adesioni. Spero che il governo Renzi ci sostenga in questa battaglia. È arrivato il momento di cambiare verso anche allo sport femminile”.

 

01/12/2014 - 17:17

Colpa degli Stati membri che devono cambiare atteggiamento per rendere efficaci strategie crescita e occupazione

"Gli Stati membri devono, con urgenza, trovare un equilibrio tra il consolidamento fiscale e il rilancio dell’economia accompagnando alle riforme strutturali, misure di stimolo immediato della ripresa economica attraverso investimenti in settori ad alto potenziale di crescita e occupazione". Cosí il presidente della Commissione per le Politiche Ue della Camera Michele Bordo durante la sessione plenaria della Cosac in corso al Senato.

"Un primo passo importante in questa direzione potrebbe essere costituito dalla concreta attuazione del grande programma di investimenti pubblici e privati, per 315 miliardi di euro, presentato la scorsa settimana dalla Commissione europea. - ha detto Bordo - Va riconosciuto che il piano, fortemente richiesto dall’Italia e da altri Paesi, soprattutto dell’Europa meridionale, segna un importante passo avanti nella politica dell’Unione, che finalmente riconosce la necessità di interventi per sollecitare la domanda. Al tempo stesso, troppe sono le incognite e le lacune che al momento il piano sembra presentare, a partire dalla stima, troppo ottimistica dell’effetto leva che sarebbe prodotto dagli appena 21 miliardi di garanzie offerte dal bilancio europeo e dalla BEI e soprattutto dalla natura volontaria degli investimenti degli Stati membri. Non credo peraltro, che si possano addebitare queste criticità alla Commissione europea: il problema di fondo è l’atteggiamento dei nostri Stati membri, da cui dipende in ultima istanza la mobilizzazione del bilancio europeo e delle altre risorse. Finché alcuni Paesi non comprenderanno che dal rilancio degli investimenti e dell’economia dipendono le sorti della costruzione europea e, più in generale, del nostro modello economico, non sarà possibile alcuna efficace strategia per la crescita e l’occupazione".

 

01/12/2014 - 16:53

"La Strategia Macrogionale Alpina èn certamente un grande risultato della Presidenza italiana Ue  e apre alla prospettiva di una politica comune europea per una zona cruciale per il continente, nella quale l'Italia possiede la maggiore estensione territoriale. E' sia il compimento in sede europea di un lavoro partito da lontano sia l'inizio di una fase che deve diventare concreta con la programmazione dei fondi europei che Stato e Regioni hanno di fronte nel nuovo periodo di programmazione 2014/2020. La chiave di questa strategia, quindi, sta nella cooperazione tra stato, regioni e autonomie locali per spendere al meglio le risorse nei campi della competitivita', dell'accessibilita' e dello sviluppo delle risorse naturali e culturali. Le Alpi sono una grande regione europea, storicamente interconnesse, che da oggi possono avere una politica comune, senza subliminali ipotesi scissionistiche o autarchiche ma al contrario dentro la logica di cooperazione e di solidarietà che - come ha precisato la Camera nella risoluzione adottata in proposito - ponga come priorità i territori montani alpini al centro dell'attuazione della strategia". Così il deputato Pd Enrico Borghi, capogruppo i commissione Ambiente e presidente intergruppo per lo sviluppo della montagna.

 

01/12/2014 - 16:03

Presentata interpellanza al ministro Lorenzin

“Garantire il corretto proseguimento della campagna influenzale che ogni anno impegna operatori sanitari in tutta Italia”. È quanto chiedono i deputati del Pd Vittoria D’Incecco componente della commissione Affari sociali e Donata Lenzi, capigruppo Pd nella medesima commissione in una interpellanza, sottoscritta da altri colleghi del Pd,  al ministro della Sanità, Beatrice Lorenzin, in merito ai decessi di pazienti che si erano sottoposti alla vaccinazione antinfluenzale con il vaccino Fluad della Novartis. “Chiediamo al governo – si legge nell’interpellanza – se, alla luce del provvedimento cautelare dell’AIFA di ritirare due lotti del vaccino, siano state poste in essere politiche di revisione della distribuzione dei lotti vaccinali, per far sì che i presidi regionali possano somministrare il vaccino. La stessa AIFA ricorda che i vaccini sono una risorsa preziosa e insostituibile per la prevenzione dell'influenza stagionale e delle sue complicanze, che possono dare luogo a casi di intensità severa e colpiscono con frequenza maggiore in particolare gli ultrasessantacinquenni e i pazienti affetti da condizioni croniche preesistenti. Il nesso causale tra la somministrazione dei vaccini antinfluenzali e i decessi è ancora da verificare, un quadro completo potrà essere fornito solo dopo aver analizzato tutti gli elementi di contesto, tra i quali, ad esempio, lo stato di salute dei pazienti, la loro età ed eventuali patologie da cui erano affetti.

 

01/12/2014 - 14:31

“Su banda larga e rete in fibra ottica si gioca una partita chiave per il futuro: non solo in termini di infrastrutture, ma anche di collaborazione tra pubblico e privato. È finita l’era dei monopoli, ma anche quella dello Stato paga-tutto: è l’ora delle soluzioni intelligenti e condivise, capaci di tenere insieme gli interessi della collettività e quelli delle imprese”. Lo dichiara in una nota il deputato Pd e Presidente della Commissione Trasporti e Telecomunicazioni della Camera, Michele Meta.

“Dai giornali di oggi – prosegue Meta – emergono scenari poco auspicabili, secondo cui questo o quell’operatore privato rischierebbe di prendere da solo il controllo della rete in fibra ottica. La soluzione più a portata di mano, invece, è quella di un soggetto con una pluralità di stakeholder, in cui ognuno faccia la propria parte: da un lato la Cassa depositi e prestiti, dall’altro i principali attori che – insieme e in modo paritario – sceglieranno di acquistare asset di rete fissa, tramite l’entrata in Metroweb”.

“Due cose – conclude il deputato democratico – devono essere chiare: la prima è che senza investimenti privati non si va da nessuna parte, soprattutto in un settore in cui i margini di redditività futura appaiono piuttosto ampi; la seconda è che nel 2014 l’Italia non può più permettersi monopoli di fatto, che rallenterebbero la doverosa modernizzazione delle infrastrutture”.

 

01/12/2014 - 14:21

"La vittoria di Michele Emiliano è netta ed è anche il frutto della volontà dei cittadini di contribuire con il loro voto ad innovare l'azione di governo della Puglia". È quanto afferma l'on. Michele Bordo (PD), presidente della Commissione Politiche UE della Camera, commentando l'esito delle primarie che hanno indicato il candidato del centrosinistra alla Presidenza della Regione. "Il positivo dato dell'affluenza al voto, enfatizzato dal confronto con quanto accaduto in Veneto - continua Bordo - testimonia la volontà di partecipazione e protagonismo delle comunità pugliesi, di cui si dovrà tenere conto già nella fase di elaborazione del programma elettorale: dobbiamo valorizzare idee e proposte capaci di produrre uno sviluppo più armonico ed omogeneo dell'intero territorio regionale, partendo dall'ancor più efficace utilizzo dei fondi europei. Mi auguro che adesso tutti comprendano la necessità di chiudere presto e bene la discussione sul perimetro politico della coalizione, perché il centrosinistra deve affrontare con la massima serenità e coesione una campagna elettorale tutt'altro che semplice. Io penso che si debba lavorare, come Emiliano sta già facendo, per allargare e non restringere l'alleanza. Il centrosinistra tradizionale, a cui qualcuno continua a guardare, rischia di non essere sufficiente per vincere in Puglia. Con orgoglio, infine, registro che il Partito Democratico, a tutti i livelli di rappresentanza e militanza, ha offerto l'ennesima dimostrazione di capacità organizzativa e passione - conclude Bordo - confermando di essere un patrimonio politico utile a tutta la comunità pugliese".

 

01/12/2014 - 13:54

“Il settore agricolo e agroalimentare è interessato dalla manovra finanziaria con misure per il rilancio dell’intero comparto agricolo che aiuteranno i nostri giovani a vedere nuove opportunità nel settore” . Lo ha dichiarato la deputata Pd Maria Antezza, commissione Agricoltura.

“In particolare – spiega Antezza - relativamente alle misure di carattere fiscale si estende l’integrale deducibilità del costo del lavoro per i lavoratori a tempo indeterminato ai produttori agricoli soggetti ad IRAP e alle società agricole per ogni lavoratore dipendente a tempo determinato che abbia lavorato almeno 150 giornate e il cui contratto abbia almeno una durata triennale, previa autorizzazione della Commissione Europea. Tra le misure di sostegno ai comparti produttivi, incluso quello agricolo si segnala: il finanziamento della c.d. “nuova legge Sabatini” che prevede finanziamenti agevolati per gli investimenti in macchinari, impianti, beni strumentali di impresa e attrezzature nuove di fabbrica ad uso produttivo ; il finanziamento, per il triennio 2015 – 2017, del Piano straordinario per la promozione del Made in Italy e l’attrazione di investimenti in Italia, di tali risorse 2,5 milioni per ciascuno degli anni 2015 - 2017 sono riservati alle Camere di Commercio italiane all’estero, per la lotta all’Italian sounding e al falso made in Italy alimentare. Per le azioni del Piano a favore del settore agroalimentare è prevista l’istituzione presso il MIPAAF di un Fondo dotato di 6 milioni di euro per ciascuno degli anni 2015 e 2016; il rifinanziamento di 10 MIL di euro per ciascuno degli anni 2015, 2016 e 2017 per favorire l’integrazione di filiera del sistema agricolo e agroalimentare e il rafforzamento dei distretti agroalimentari; il finanziamento a favore di ISMEA di complessivi 10 milioni per il 2015, 24,9 milioni per il 2016 e 18,7 milioni per il 2017 per le misure agevolate per l’imprenditoria giovanile e il ricambio generazionale in agricoltura ed in particolare per la concessione di mutui agevolati per gli investimenti per una dotazione complessiva di 50 MIL di euro; l’abrogazione della previsione di un aumento dell’accisa, con una riduzione del contingente agevolato dell’8%; l’assegnazione di 5MIL di euro al fondo indigenti per il 2015; - il rifinanziamento per il 2015 di 120 MIL di euro del Fondo di Solidarietà nazionale in centri assicurativi.

Questi – conclude Antezza – sono risultati importanti e concreti che faranno fare al settore notevoli passi in avanti.

 

01/12/2014 - 13:02

"Ombre, ma molte luci nella Legge di stabilità 2015"

"Giorni e notti passati in Commissione Bilancio e sabato e domenica in Aula. Ma ne è valsa la pena. Abbiamo appena approvato la Legge di Stabilità. Una stabilità con alcune ombre, ma con luci molto importanti, che possono essere decisive per rimettere in sesto il Paese.

Si prevedono forti incentivi per creare posti di lavoro e aiuti alle famiglie e ai meno abbienti.

Ecco alcuni dei provvedimenti più significativi:

-    le aziende che assumeranno a tempo indeterminato non dovranno pagare i contributi previdenziali per tre anni;

-    si stanziano 2 miliardi e 400 milioni per gli ammortizzatori sociali che verranno estesi anche ai lavoratori precari;

-    si stanziano 130 milioni a favore della competitività delle aziende volte a promuovere il Made in Italy;

-    sono previste detrazioni fiscali per le aziende che investono in ricerca;

-    si regolarizzano 148.000 precari nel mondo della scuola;

-    viene riconfermato e reso strutturale il bonus di 80 euro per quei 10 milioni di lavoratori in regola che guadagnano fino a 1.500 euro netti al mese;

-    si stanziano 100 milioni di euro per gli asili nido;

-    si introduce un bonus bebè di circa 1000 euro all'anno per ogni figlio nato dal 1.1.2015;

-    si prevedono 40.000.000 di euro per aiuti a mamme con almeno 4 figli;

-    si ricostituisce il fondo per la non autosufficienza, per l'ammontare di 400.000.000 di euro.

 

Anche in materia di italiani all'estero, possiamo vantare alcuni piccoli, grandi successi. Siamo riusciti:

-    a ripristinare 400.000 euro, onde evitare tagli agli Istituti Italiani di Cultura;

-    a prevedere 1.000.000 di euro per la internazionalizzazione delle imprese;

-    a stanziare 2.500.000 di euro per progetti contro la falsificazione del Made in Italy;

-    a prevedere l'obbligo di presenza in almeno 8 paesi all'estero come requisito obbligatorio per i patronati per potere usufruire dei finanziamenti, finanziamenti il cui taglio siamo riusciti a dimezzare.

Purtroppo invece non siamo riusciti a ripristinare le risorse per lingua e cultura italiana all'estero, nè ad azzerare il taglio ai patronati. Ma, certa che i successivi passaggi parlamentari possano servire a tale proposito, non posso che esprimere soddisfazione per una Legge di stabilità espansiva, che può contribuire in modo sostanziale alla ripresa dell’Italia". Lo ha detto Laura Garavini, appena riconfermata nell'Ufficio di Presidenza del Gruppo PD alla Camera, commentando la Legge di stabilità votata nel corso del fine settimana.

 

01/12/2014 - 12:58

"Il nostro obiettivo primario, come Presidenza, è stato di evitare che la COSAC e le altre riunioni interparlamentari si risolvessero nell’ennesimo dibattito autoreferenziale sul ruolo marginale dei parlamenti nel processo di integrazione. Ai nostri cittadini non interessa se le nostre assemblee siano più o meno capaci di controllare il rispetto della sussidiarietà o l’esercizio dei poteri delegati alla Commissione europea. Ci chiedono di lavorare per rilanciare la crescita e l’occupazione; ridurre la povertà e rispondere al drammatico impatto sociale della crisi; eliminare gli inaccettabili divari di sviluppo tra i territori dell’Unione; gestire in modo efficace e solidale i flussi migratori; diminuire il costo dell’energia; garantire una tutela adeguata contro le minacce del terrorismo e della criminalità sovranazionale; tutelare meglio l’ambiente e l’identità del territorio europeo". Lo ha detto il presidente della Commissione per le Politiche Ue della Camera Michele Bordo nel corso della riunione plenaria della Cosac, Conferenza degli organi parlamentari specializzati negli Affari dell'Unione dei Parlamenti Ue.

"La forza dei parlamenti nazionali non può essere misurata in ragione della loro capacità di raggiungere le soglie del cartellino giallo o arancione, di adottare un elevato numero di pareri motivati e, più in generale, di difendere le competenze nazionali. - ha proseguito - Le nostre assemblee parlamentari possono essere determinanti nei processi decisionali europei solo se contribuiscono all’approvazione di misure che rispondano concretamente alle aspettative dei cittadini. La Cosac ha senso se esalta la capacità di ciascuna delle nostre assemblee di lavorare per fornire risposte politiche adeguate alle emergenze, tanto a livello europeo che nazionale . E ciò richiede una logica di complementarietà e fiducia reciproca tra Parlamento europeo e parlamenti nazionali anziché di sterile competizione".

"Solo se intesa in questo senso, una maggiore parlamentarizzazione dell’Unione europea può effettivamente riavvicinare l’Europa ai cittadini e garantire la democraticità delle decisioni politiche e legislative. Mi auguro dunque che la discussione di oggi e domani si concentri, con franchezza e senza ritualità, sui problemi reali, a partire, ad esempio, dall’attuazione del Piano di investimenti pubblici e privati presentato la scorsa settimana dalla Commissione europea" ha concluso Bordo. 

 

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