03/10/2017 - 18:06

“Non mistificate la realtà, cari colleghi…non potete magnificare l’operato della sindaca di Roma, oppure accompagnatemi una mattina a fare un guro in città. Se non si vive sulla propria pelle la disabilità non si capisce che le barriere architettoniche, anche un solo gradino, ci impediscono di essere liberi, di fare ciò che vogliamo…”

Lo ha detto nell’Aula della Camera  rivolgendosi ai colleghi del M5S,  la deputata del Pd Laura Coccia, durante l’approvazione della legge contro le barriere architettoniche.

03/10/2017 - 17:52

“E’ un passo importante quello fatto dalla Camera, approvando in prima lettura una legge che si propone di coordinare e rendere più efficace la normativa per il superamento delle barriere architettoniche. Con diversi obiettivi: aggiornare le disposizioni già vigenti, tener conto delle innovazioni tecnologiche e assumere i principi della progettazione universale stabiliti dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità. Il tema dell'accessibilità delle nostre città, degli spazi pubblici e privati, attiene alla qualità della vita di tutta la comunità. Case, scuole, luoghi di lavoro, spazi pubblici e di socialità universalmente accessibili sono uno dei presupposti per l'effettivo esercizio del diritto di cittadinanza di ogni individuo. Mi auguro che il bel segnale dato dalla Camera con un voto unanime possa tradursi nell'impegno delle forze politiche di promuovere al Senato l'approvazione definitiva in questa ultima parte della legislatura”.

Lo ha detto Chiara Braga, deputata del Pd e relatrice della legge contro le barriere architettoniche.

03/10/2017 - 17:34

"Da relatrice in commissione Trasporti, ho chiesto al Governo, nel parere sulla nota di aggiornamento del Def, di valutare l'estensione delle Zone Economiche Speciali anche ad altre Regioni e di valutare di ampliarne il numero nelle regioni già beneficiarie, cosi da rilanciare economicamente le zone portuali del Sud Italia e non solo". Lo dice Magda Culotta che aggiunge: "Le Zes sono un passo verso l'efficienza del Paese e verso le imprese ostacolate dalla scarsa logistica, per questo, abbiamo inoltre sottolineato all'attenzione del Governo l'importanza di potenziare i finanziamenti in campo ferroviario nelle regioni del Mezzogiorno per equilibrare meglio il volume degli investimenti tra il Nord e il Sud del paese".

03/10/2017 - 16:46

“Votano contro il governo 4 volte su 10 e poi accusano noi di dividere la maggioranza. Le barzellette di D’Attorre (Mdp) non fanno ridere nessuno. Il nostro Paese ha bisogno di una nuova legge elettorale e noi ce la metteremo tutta per giungere a questo importante risultato”.

Così il deputata Dem Ernesto Carbone, responsabile nazionale Dipartimento Sviluppo economico del Pd.

03/10/2017 - 16:35

“Nella fusione Siemens-Alstom per il momento sono tutelati solo i lavoratori francesi e tedeschi. Chiedo al Ministro Calenda di vigilare sulla vicenda, perché i lavoratori italiani degli stabilimenti di Savigliano e Sesto San Giovanni non vengano penalizzati nel nuovo colosso industriale.” Lo dichiara Chiara Gribaudo, Responsabile Lavoro del PD, a proposito della fusione franco-tedesca nell’industria ferroviaria, che prosegue: “Il nostro Paese non può permettersi di perdere capacità produttiva e competenze in un settore strategico per l’Europa, come quello della mobilità su rotaia. Nell’accordo fra le due aziende dovranno rientrare necessariamente anche i 2700 operai italiani.”

03/10/2017 - 16:33

“Ma di che parla D’Attorre? Le sue parole sono davvero velenose. Dice che noi vogliamo spaccare la maggioranza di governo sulla legge elettorale, colpendo così MdP.  In realtà, il sostegno degli esponenti di Art 1-Mdp al governo sembra assai labile e comunque intermittente. Basta vedere i tabulati delle Camere per scoprire le centinaia di volte che i parlamentari di Mdp hanno votato diversamente dalla maggioranza. Se non vogliono dare una nuova legge elettorale al Paese lo dicano chiaramente, senza queste risibili scuse”.
Così Marco Di Maio, dell’Ufficio di Presidenza del Gruppo Pd alla Camera.  

03/10/2017 - 16:31

“Le parole di Alfredo D’Attorre, che accusa il Pd di spaccare la maggioranza di governo sulla legge elettorale, appaiono veramente stupefacenti e ipocrite. Soprattutto se pronunciate da un esponente di una forza politica che ha votato centinaia di volte contro le decisioni assunte da quella maggioranza di cui oggi dice di far parte. In pochi mesi la lista dei voti contrari è già molto lunga, nonostante si trattasse di provvedimenti migliorativi e determinanti nella positiva azione dell’esecutivo. Solo alcuni esempi: dal Def alla manovra economica, dalla direttiva Bolkestein alla delega al governo per la riorganizzare il personale delle forze armate”.

Così la deputata Dem Stefania Covello, responsabile nazionale Dipartimento Mezzogiorno del Pd. 

03/10/2017 - 16:04

“E’ sconvolgente, gli sono vicina, con tutta la solidarietà possibile”. Così Fabrizia Giuliani, deputata del Pd, dopo aver appreso la notizia dell’aggressione subita dal regista di Una famiglia, Sebastiano Riso. “Spero in una sua pronta guarigione. Purtroppo, sulla strada dell’affermazione di una piena cittadinanza dei diritti e del cammino di libertà di uomini e donne si incontra anche la discriminazione e la violenza omofoba come quella subita da Riso, è certo che le conquiste passano anche da opere di impegno civile come la sua”, ha detto Giuliani.

03/10/2017 - 15:48

Tutelare la memoria e la dignità del giovane connazionale

“Quali siano i progressi  registrati dopo il ritorno dell’Ambasciatore d’Italia al Cairo e quali i prossimi passi per il pieno raggiungimento della verità sulla morte per torture di Giulio Regeni e per l’individuazione dei responsabili da consegnare alla giustizia”. Lo chiedono i deputati del Pd con una interrogazione al ministro degli Affari esteri Angelino Alfano che domani risponderà in Aula durante il consueto question time. “Il ritorno dell’Ambasciatore d’Italia in Egitto – scrivono i deputati Dem - deve contribuire ad accelerare le indagini sulla scomparsa del giovane ricercatore italiano. Come ha detto il Presidente del Consiglio, infatti, trovare la verità sul rapimento, le torture e la tragica uccisione di Giulio «è un dovere di Stato» ed è nostro dovere tutelare la memoria e la dignità del giovane connazionale. Eppure, sebbene in una nota congiunta il Procuratore capo di Roma Giuseppe Pignatone e il suo omologo al Cairo Nabil Ahmed Sadek abbiano assicurato che  “le attività investigative e la collaborazione continueranno fino a quando non sarà raggiunta la verità”, il materiale fino ad ora presentato da parte egiziana alla Procura di Roma è stato giudicato insufficiente e lacunoso, in particolare con riferimento alla richiesta di ottenere i dati grezzi del traffico delle celle telefoniche nelle date e nei luoghi che hanno interessato l’atroce vicenda di Giulio, in modo da poter riesaminare con le attrezzature italiane. Inoltre, come ricordato dallo stesso ministro Alfano in un recente incontro con l’omologo britannico, è fortemente auspicabile che anche i Paesi partner e alleati contribuiscano a sensibilizzare le autorità egiziane circa l’ineludibilità della verità sull’uccisione del cittadino italiano ed europeo Regeni”.

03/10/2017 - 13:08

“Come in Germania, anche l’Italia deve emanare una legge contro le fake news e i contenuti diffamatori, con pene certe e severe. Diamo alle cose il loro vero nome, è un reato. Restare impuniti è l’arma di chi offende e diffonde notizie false sui social, ma la Germania è passata ai fatti e dal primo ottobre è entrata in vigore una legge che impone ai social network di cancellare le pagine e i post incriminati, pena multe salatissime. Escludere questi comportamenti dai social è lo strumento giusto per garantire a tutti la libertà di espressione. Pulire la Rete dalle fake news, dalle valanghe di veleno e di odio, deve necessariamente entrare nell’agenda politica italiana dando al problema la connotazione di vero e proprio reato. La Rete non può continuare ad essere terra di nessuno, in cui scaricare odio e frustrazioni e alimentare ignoranza e disinformazione. Considerata l’importanza che i social hanno nella nostra vita, è necessario mettere nero su bianco regole chiare e non più fumose dichiarazioni d’intenti e passare, anche noi, dalle parole ai fatti”. Lo afferma Federico Gelli, responsabile dipartimento Sanità del Pd,  commentano la legge tedesca emanata per combattere fake news e hate speech.

03/10/2017 - 12:54

 "La Giornata della memoria e dell'accoglienza, istituita per commemorare le vittime del naufragio del 3 ottobre 2013 al largo di Lampedusa, è l'occasione per ricordare le tante vite spezzate in quel giorno, ma anche per ricordarci di tutti quei migranti che continuano a morire nel Mediterraneo e ai confini dell'Europa nel tentativo disperato di trovare salvezza e protezione". Lo dichiara, in una nota, la deputata del Pd, Vanna Iori. "L'accoglienza ha fatto dell'Italia un grande Paese ed è grazie all'Italia se l'Europa sta iniziando ad avere un atteggiamento differente rispetto al passato nei confronti del tema dell'immigrazione. Bisogna proseguire su questo percorso, avendo bene in mente che accoglienza si coniuga con sostenibilità e integrazione: diritti e doveri che devono essere riconosciuti e rispettati", prosegue la deputata del Pd. "Non possiamo tenere ai margini chi fugge da guerre, terrorismo e povertà, non possiamo rinunciare al nostro dovere di accogliere attraverso progetti e politiche concrete sul territorio, dove è centrale il lavoro delle istituzioni e dove tutte le agenzie educative possono ricoprire un ruolo importante per sostenere occasioni di crescita e confronto", conclude Iori.

 

03/10/2017 - 10:30

"La proposta di legge per il coordinamento della disciplina in materia di abbattimento delle barriere architettoniche, approvata oggi dall'aula della Camera, rappresenta un passo in avanti importante perché ha l'obiettivo di superare - attraverso l’emanazione di un unico regolamento - la frammentazione della normativa in materia negli edifici pubblici e privati e negli spazi e servizi pubblici o aperti al pubblico". Lo dichiara, in una nota, la deputata del Pd, Vanna Iori. "I diritti delle persone diversamente abili vanno tutelati in modo concreto ed è pertanto necessario rimuovere tutti quegli ostacoli, culturali e burocratici innanzitutto, che impediscono una corretta interpretazione e applicazione delle norme esistenti nel nostro ordinamento", sottolinea Iori. "Molte difficoltà e discriminazioni nascono proprio dall'impossibilità di applicare norme esistenti: è evidente che superare la frammentazione delle disposizioni in materia di barriere architettoniche porterà a una maggiore tutela e attenzione nei confronti di ha il diritto di muoversi in spazi idonei, senza essere soggetto a impossibilità di superare barriere", aggiunge la deputata del Pd. "Ci auguriamo ora un rapido via libera da parte del Senato in modo da rendere subito applicabile la proposta approvata oggi", conclude la deputata del Pd.

02/10/2017 - 18:50

“Il piano impresa 4.0 è uno dei progetti con la maggiore potenzialità per la cospicua disponibilità finanziaria, circa 20 miliardi tra incentivi, fondi per la ricerca e detrazioni per le start-up, ma anche uno di quelli meno conosciuti. L’On. Emanuele Lodolini, membro della Commissione Finanze della Camera, ha organizzato un pomeriggio di approfondimento con imprenditori ed istituzioni invitando l’On. Lorenzo Basso che è stato il promotore e relatore alla Camera dei Deputati della legge. L’obiettivo dell’incontro è stato presentare i primi riscontri già ottenuti nel 2017 e le linee guida per il 2018. Sotto l’aspetto dei risultati, le misure del Piano Industria 4.0 adottate per il 2017 indicano +9% rispetto all’anno scorso di investimenti in macchinari innovativi nei primi 6 mesi dell’anno.

I principali pilastri che compongono il piano riguardano: tax credit del 50% per la formazione dei dipendenti, proroga dell’iper ammortamento al 250% e super ammortamento al 140% sarà di un anno, e rifinanziamento del piano straordinario per il Made in Italy per 150 milioni di euro. Il bonus per i dipendenti dovrebbe costare allo stato circa due miliardi di euro, con l’obiettivo di raggiungere 300mila nuovi posti di lavoro. “Il Piano – ha detto Lodolini – ha il vantaggio di integrare impresa e ricerca, lavoro e tecnologia avanzata. Ma industria 4.0 ora diventa Impresa 4.0 e dentro ci sono anche i temi dell’alternanza scuola-lavoro e il piano scuola digitale”. La più importante leva di crescita occupazionale per il Paese, ma non solo. “Per il nostro territorio – ha aggiunto – si tratta di un’opportunità che deve cogliere al meglio per riuscire a risollevarsi dalla pesante crisi che ha colpito fortemente le imprese con drammatiche conseguenze economiche ed occupazionali per i marchigiani”. La sfida dell’occupazione, nei prossimi anni, vedrà una profonda modifica della geografia del mercato del lavoro: diminuiranno le richieste di impiego manuale poco specializzato mentre aumenteranno le richieste di profili qualificati. “Dovremo quindi affrontare il delicato problema della riconversione di molte figure professionali – ha concluso Lodolini – ed a tale sfida si lega necessariamente quella relativa al sistema educativo, sia nell’offerta di percorsi formativi, sia nelle metodologie di apprendimento sin dalle prime classi di istruzione al fine di agevolare o, piuttosto, garantire lo sviluppo di competenze nuove”. Nel corso della sua presentazione, l’On. Basso ha sottolineato che “il governo ha creduto subito nelle potenzialità di questo progetto. I risultati in un andamento macroeconomico sono stati positivi. All’industria 4.0 sono riconducibili oltre il 40% degli investimenti. Nell’iper ammortamento il fatturato interno per i macchinari è stato superiore a quello della Germania”. All’incontro hanno portato la loro esperienza alcuni imprenditori che a vario titolo hanno già utilizzato tali strumenti Andrea Ceccantini, Direttore Logistica di Fileni, Sandro Paradisi della Paradisi srl, Federico Maccari, Direttore di La Pasta di Camerino, Letizia Urbani, Direttore Generale di Meccano. Sauro Longhi, Rettore dell’Università Politecnica delle Marche, Mario Pagani, Responsabile Comitato CNA industria nazionale e Paolo Manfredi, Responsabile Strategie Digitali Confartigianato hanno fornito il punto di vista dal rispettivo punto di osservazione.

02/10/2017 - 18:21

“Le nuove regole per il telemarketing in discussione nella Commissione Trasporti della Camera hanno bisogno di alcune modifiche di buon senso, o rischiano di provocare la perdita di migliaia di posti di lavoro”. Lo dichiarano la Responsabile Lavoro del PD e vice capogruppo alla Camera, Chiara Gribaudo, a proposito della pdl 4619, già approvata in prima lettura al Senato, che modifica le regole inerenti le attività dei call center in Italia. Si unisce al suo appello il Presidente della Commissione Lavoro della Camera, Cesare Damiano, che afferma: “Il campo dei lavoratori di call center, nel nostro Paese, è già messo a dura prova dalle esternalizzazioni verso l’estero. Questa legge, così com’è, mette a rischio anche la tutela del consumatore, che rischia di perdere definitivamente un servizio serio e professionale." “L’istituzione del prefisso unico da parte di AGCOM, senza alcuna distinzione fra attività di telemarketing e attività di ricerca di mercato, mette a rischio l’operabilità dell’intero settore della sondaggistica. Sarebbe più utile e giusto differenziare le attività promozionali da quelle di rilevamento, come si profila a livello europeo. Le modifiche al registro delle opposizioni, invece, sono da tempo attese e necessarie – proseguono – ma il decadimento automatico di tutte le autorizzazioni espresse dai consumatori nei confronti delle aziende è una misura eccessiva. Occorrerebbe un periodo transitorio, nel quale fra aziende e clienti ci sia un chiarimento e una scelta rispetto all’uso dei loro contatti privati.” Concludono i due deputati dem: “In entrambi i casi, serve un doppio binario: da un lato per non penalizzare le ricerche di mercato, dall’altro per salvaguardare le aziende che utilizzano i propri contatti in maniera legittima e trasparente.”

02/10/2017 - 16:08

'Ancora una volta pagano i cittadini e la città appare ingovernabile'. È quanto ha sottolineato l'on Giovanni Palladino in merito allo sciopero di oggi.

'Sacrosanto il diritto dei lavoratori di far sentire la propria voce, ma non si dovrebbe  arrivare ad una situazione del genere, nella quale anche i dipendenti sono esasperati da tagli degli stipendi e prospettive lavorative totalmente incerte'.
'Siamo al quinto sciopero in pochissimo tempo, ma De Magistris sembra non accorgersene, sembra vivere altrove!'.
'Dall'incontro di giovedì prossimo tra il sindaco, l'azienda ed i sindacati speriamo emerga qualche cosa di concreto. Così non si può di certo andare avanti'.
 

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