"Ho avuto un incontro con il mio omologo collega della Croazia Mihael Zmajlovic e, in un clima di ampia e fattiva collaborazione, si e' convenuto di ricorrere allo strumento della Commissione mista Italia, Croazia e Slovenia, gia' istituita nel 2012, con l'obiettivo di dar vita a un comune percorso fondato sullo scambio di dati e informazioni riguardanti quello che senz'altro costituisce un tema di grande rilevanza ambientale". E' quanto ha scritto il ministro dell'Ambiente, Gian Luca Galletti, rispondendo a una lettera inviatagli nelle scorse settimane dal presidente della Commissione per le Politiche Ue della Camera, Michele Bordo. Si legge in un comunicato del presidente Bordo.
In seguito all'annuncio da parte croata dell'avvio di un programma estrattivo in Adriatico, a poco piu' di 50 chilometri dalla costa della Puglia, "il presidente Bordo si era detto preoccupato per le ripercussioni ambientali ed economiche e aveva chiesto l'inserimento del tema all'ordine del giorno delle riunioni del Consiglio ambiente durante il semestre italiano di presidenza dell'Ue. "Continueremo a tenere sempre alta l'attenzione su questa questione - conclude Bordo – per evitare che il Gargano, gia' messo in ginocchio dalla recente alluvione, diventi luogo di attivita' che non hanno nulla a che fare con la vocazione del suo territorio".
Quella di oggi é la quarta minaccia scritta di morte al sindaco di Palma di Montechiaro, in provincia di Agrigento, Pasquale Amato. Questo ennesimo atto di sfida non è rivolto solo alla persona ma anche alle istituzioni e noi non faremo passi indietro sulla lotta alla criminalità organizzata. A parlare é il deputato nazionale del Pd componente della commissione Difesa Antonino Moscatt: "oltre alla mia più sincera vicinanza all'amico e sindaco Pasquale Amato, lancio fin da subito un'interrogazione ed una richiesta d'intervento urgente al Ministero degli Interni, che farò sottoscrivere da più parlamentari possibile ed a prescindere dai colori politici e dalla provenienza geografica. Queste 'battaglie' vanno condotte con maggiore determinazione e serve il coinvolgimento e l'impegno di tutti".
Il Presidente della Commissione parlamentare sulle Ecomafie, Alessandro Bratti, esprime “profondo cordoglio per i lutti causati dal tragico incidente sul lavoro all'interno di un impianto industriale di Adria”. “Speriamo che si possa chiarire presto la dinamica di quanto è successo”, dice Bratti il quale rende noto che proporrà all’Ufficio di presidenza della Commissione di recarsi “quanto prima per fare un sopralluogo e raccogliere dati e informazioni, verificando le cause e le possibili conseguenze dell’incidente”.
“Questo nuovo incidente avvenuto a Rovigo, in una ditta di trattamento dei rifiuti, in cui sono morti quattro lavoratori, a pochi giorni dalle motivazioni della sentenza di Cassazione del processo Thyssen, appare ancora più luttuosa e ci ricorda che la sicurezza sul lavoro deve essere costantemente al centro dell’impegno di tutti i soggetti sociali, per creare una cultura di sicurezza e di rispetto dei diritti dei lavoratori”. Lo ha dichiarato il deputato Pd Antonio Boccuzzi che aggiunge: “Dobbiamo continuare a impegnarci come istituzioni e come cittadini. Oggi, non si lavora solo per vivere, ma spesso, troppo spesso, si muore lavorando. Non è degno di un Paese che si definisce civile.
Obiettivo condiviso dal mondo politico e parti sociali deve essere la tutela della salute dei lavoratori, in un contesto che obbliga a tener conto dei profondi mutamenti delle realtà produttive e delle forme contrattuali, oltre che dei cambiamenti demografici, della maggiore presenza delle donne sul mercato del lavoro e di nuovi rischi di tipo “relazionale”, come le discriminazioni, le persecuzioni o il semplice, ma non meno nocivo, stress da lavoro. Si tratta di affrontare i dati strutturali della questione: la frammentazione del processo produttivo, la catena infinita degli appalti, la ricattabilità e la precarietà dei lavoratori, la competizione selvaggia scaricata sul costo del lavoro e sulla sicurezza”.
“ La crisi economica e la difficile fase nelle relazioni industriali - conclude - non devono rallentare l'impegno nel dialogo e nella collaborazione tra le parti, il bisogno di lavoro è forte e il rischio di perderlo potrebbe portarci ad accettare condizioni incivili e pericolose pur di lavorare. Questo non è accettabile”.
“Inquietante è la ricostruzione fatta dalla procura di Trani sul declassamento del debito italiano ad opera delle agenzie di rating. La politica non può rimanere inerte. Lo straordinario lavoro della magistratura merita un approfondimento in sede politica e parlamentare. Sarebbe auspicabile se tutte le forze parlamentari si attivassero per un'operazione verità. Nel frattempo, pur in attesa del giudizio finale di un processo, non si può non ringraziare la procura di Trani per la seria attività d'indagine svolta”.
Lo dichiara il presidente della commissione Bilancio, Francesco Boccia.
"Perché nella riforma non partire proprio dalla sicurezza sui cantieri e nei luoghi di lavoro? Ha senso avvitarsi su una battaglia ideologica contro l'articolo 18?", si domanda in una nota la deputata del Pd Monica Gregori.
“Oggi purtroppo – spiega Gregori – ci sono stati ancora tre morti sul lavoro. E si tratta di una tragedia che probabilmente si sarebbe potuta evitare. Io credo che una riforma che vuole essere tale debba partire dalle priorità. La prima priorità in Italia è la lotta senza quartiere agli incidenti sui luoghi di lavoro, avviando una capillare e robusta politica di investimenti su tutto il territorio nazionale, volta ad aumentare la sicurezza dei lavoratori”.
“Fatti drammatici come quelli di oggi ci dimostrano come il dibattito politico debba tornare ad occuparsi anzitutto di loro, lasciando perdere i tentativi di abbattere le loro tutele giuridiche e contrattuali", conclude Monica Gregori.
La vice presidente della Camera: siamo un partito progressista, discutiamo e decidiamo
“Credo che un partito progressista debba partire, parlando di lavoro, dalle diseguaglianze e puntare ad estendere le tutele a chi non ne ha. La storia migliore del movimento dei lavoratori va da sempre in questa direzione: non difendere l’esistente, ma sconfiggere tabù e andare oltre. Non bastano le leggi a creare occupazione, ma alcune buone leggi possono facilitarla e soprattutto colmare divari di diritti e di futuro all’interno dello stesso luogo di lavoro. D'altra parte alle imprese dobbiamo dare regole chiare e semplici, riducendo il numero delle forme contrattuali a quelle essenziali e coniugando flessibilità e tutele”.
Così la vice presidente della Camera, Marina Sereni.
“ Assicurare minimi di retribuzione, tutelare sempre la maternità, garantire a tutti i lavoratori e le lavoratrici un sostegno universale di fronte alla disoccupazione devono essere gli obiettivi centrali della riforma e il Pd deve impegnarsi per approvare e attuare il Jobs act al più presto”.
“Discuteremo di questi temi nella prossima direzione convocata per il 29, senza ricatti e anatemi ideologici. Ma, dopo la discussione, dobbiamo fare la sintesi e a quella dovranno attenersi i gruppi parlamentari. La bussola per noi non può che essere ciò che abbiamo detto in campagna elettorale – conclude - vogliamo partire da chi ha di meno, dai giovani in particolare, cambiare il Paese per renderlo più forte e più giusto”.
“Il tema è troppo delicato per cavarsela con un voto in direzione che vorrebbe obbligare tutti ad adattarsi, perché così non può essere e vi è, inoltre, assenza di discussione politica”, lo afferma Monica Gregori, deputata del Pd e componente della Commissione Lavoro della Camera.
“Quindi – continua Gregori - se veramente il governo e i fedelissimi hanno intenzione di andare avanti e sono convinti di ciò che fanno, allora non credo che il premier Renzi abbia difficoltà a un confronto aperto prima della direzione. Altrimenti dovremmo pensare che anche lui ha difficoltà a convincere i suoi più stretti parlamentari e collaboratori che fino a ieri hanno difeso l’articolo 18 con le unghie a fianco dei sindacati, salendo sul palco del Circo Massimo con Sergio Cofferati prima e Guglielmo Epifani poi. Inoltre, potremmo pensare che non solo si vogliono tagliare le gambe all’autonomia parlamentare già ridotta ai minimi attraverso decreti attuativi, ma addirittura ponendo la fiducia sul testo”.
“È impensabile - sottolinea la deputata democratica - votare ricette di destra, soprattutto per togliere l’unico strumento che è in grado di combattere la discriminazione. Così si toglie dignità al lavoratore, rendendo legale un fatto illecito e ricreando di fatto la serie C dei lavoratori. Questo non c’entra nulla con la battaglia ideologica sul diritto del lavoro, che va comunque riformato, ma nel giusto modo. Infine, credo che sia sconcertante sentir dire dal segretario premier che il Parlamento non è suo ma appartiene alla vecchia dirigenza: primo, perché siamo parte dello stesso partito; secondo, perché molti non appartengono a nessuno se non al popolo delle primarie. Se poi si vuole restare in un clima da congresso permanente, questa è la strada che farà crollare il partito e l’Italia”.
"Un titolo esplicativo: 'Al sicuro dalla paura, al sicuro dalla violenza - L'entrata in vigore della Convenzione di Istanbul’ quello scelto per l’incontro voluto dalla Presidente Boldrini a Montecitorio. Un titolo che non lascia dubbi su quello che sarà la lotta alla violenza contro le donne dopo l’entrata in vigore della Convenzione di Istanbul . La Convenzione è un punto d’arrivo epocale, un passaggio fondamentale per la lotta alla violenza di genere, è la volontà di intraprendere con determinazione quel percorso che, attraverso una strategia globale, deve condurre alla fine della diseguaglianza tra uomini e donne, alla parità dei diritti per tutti. E per questo siamo sicure che il presidente Renzi metterà il tema del femminicidio tra le priorità da porre all’attenzione dell’Europa durante la sua presidenza del semestre UE.
Contro la violenza sulle donne sono necessari strumenti efficaci e il coinvolgimento di tutti i soggetti civili e istituzionali interessati. il nostro obiettivo è quello di dare attuazione ai tre capisaldi su cui si fonda la stessa Convenzione di Istanbul: prevenzione, protezione, punizione. Assicuriamo il nostro massimo impegno per dare attuazione al primo strumento internazionale vincolante sul piano giuridico per prevenire e contrastare la violenza contro le donne, cosi come abbiamo lavorato affinché fosse approvato dal Parlamento.
Così una delegazione di deputate del Partito Democratico presenti all’ evento promosso dalla Camera dei deputati, con il ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale e con il Consiglio d’Europa.
Governo nomini consiglio direttivo agenzia beni sequestrati e confiscati
“Per il gruppo 6GDO di Castelvetrano si stanno facendo passi avanti verso una soluzione positiva e la prossima riapertura dell’ipermercato nel centro commerciale Belicittà è una buona notizia. Siamo contenti che l’Agenzia nazionale per i beni sequestrati e confiscati abbia superato l’empasse accogliendo le indicazioni contenute nella lettera inviata, a questo fine, al nuovo direttore nel luglio scorso, dopo le prime audizioni. I provvedimenti assunti dal prefetto Postiglione vanno nella direzione giusta. La Commissione parlamentare Antimafia, a più riprese, aveva sollevato il problema dell’azienda confiscata a Giuseppe Grigoli e chiesto un intervento che garantisse, anche in presenza del fallimento, la tutela del valore aziendale e la salvaguardia dei posti di lavoro. Mi auguro che ora si possa risolvere anche il caso del gruppo Riela, altrettanto urgente. Nel frattempo il Governo completi l’organigramma dell’Agenzia con la nomina del Consiglio direttivo, in modo da assicurare piena funzionalità a una struttura che svolge ruolo essenziale nella lotta alle mafie”. Lo dichiara Rosy Bindi, Presidente della Commissione parlamentare Antimafia.
Che pena la propaganda della Lega!
“I fatti accaduti ieri sera a Roma durante la partita di Champions League confermano l’urgenza dell’approvazione del Decreto Stadi”. “Noi abbiamo presentato un emendamento per coinvolgere le squadre di calcio a finanziare una parte delle spese per il pagamento degli straordinari delle Forze dell’ordine”. “E’ bene, infatti, che tutto il mondo del calcio prenda coscienza delle proprie responsabilità in merito alla violenza sportiva e contribuisca ai costi eccezionali che lo Stato deve sopportare per contrastarla (25 milioni nel 2013), soprattutto in questo momento di grave crisi economica”. “Nel frattempo, mentre la Lega si perde nelle solite sterili polemiche, attaccando il Dl Stadi, il governo ha reperito i fondi per lo sblocco dei tetti salariali alle forze dell’ordine. Questi sono fatti, il resto è propaganda”.
Lo dichiara Emanuele Fiano, capogruppo in commissione Affari costituzionali e membro della segreteria del Partito democratico.
“La posizione espressa dal Parlamento Europeo a Strasburgo, con l'approvazione di una risoluzione trasversale di sostegno all'Italia sul fronte dell'immigrazione, è certamente una bella notizia e un passo importante che dovrà impegnare i Paesi europei a guardare verso il Mediterraneo con maggiore senso di responsabilità e cooperazione”. Lo dichiara Khalid Chaouki, deputato Pd e coordinatore dell’ intergruppo sull’immigrazione.
“All’Europa – spiega Chaouki - chiediamo una corresponsabilità nelle politiche di accoglienza dei rifugiati, il sostegno economico non basta. Servono politiche condivise e in grado di gestire il flusso migratorio che vede l’Italia, e in particolare le coste di Sicilia e Calabria, in prima linea nel salvataggio e nell’accoglienza dei barconi provenienti per lo più dalle coste libiche”.
“I Paesi europei – prosegue il deputato democratico - devono impegnarsi per un mutuo riconoscimento dei diritti dei rifugiati i quali, come i migranti cosiddetti economici, devono poter circolare liberamente nei confini europei e non rimanere ostaggio dell'Accordo di Dublino”.
“Rimaniamo fiduciosi rispetto alla nuova Commissione Europea per una rinnovata visione strategica rispetto alle politiche migratorie, non più solo concentrata solo sulle esigenze securitarie, ma con un approccio più attento alle sfide della cooperazione euro mediterranea e per la promozione dello sviluppo nei Paesi africani e del Maghreb”, conclude Chaouki.
“La contraffazione alimentare non conosce la recessione dell’economia legale e il Parlamento deve supportare il Governo nell’azione di contrasto”. Lo afferma Colomba Mongiello, vice presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulla contraffazione e componente Pd della Commissione Agricoltura della Camera, commentando i dati diffusi dal ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina.
“La nostra legislazione – spiega Mongiello - non è adeguata alle evoluzioni di un segmento dell’economia criminale sempre più ricco e attivo. Ce lo segnalano proprio gli organismi ispettivi e di controllo che pure hanno ottenuto brillanti risultati nella battaglia all’agropirateria”.
“Abbiamo bisogno – continua la deputata Pd - di un vero e proprio testo unico anticontraffazione che elimini le duplicazioni normative e regolamentari, cancelli gli eccessi burocratici, promuova la diffusione delle innovazioni tecnologiche”.
“Proporrò al presidente Catania di programmare le audizioni del ministro e dei vertici di Icqrf, Nac, Guardia di Finanza, Corpo Forestale e Guardia Costiera per ascoltare dalla loro viva voce come si può intervenire per rendere ancora più efficiente il nostro sistema di controllo. L’obiettivo deve essere presentarci all’appuntamento di Expo 2015 avendo tracciato una strategia legislativa da condividere con i partner europei ed i Paesi partecipanti”, conclude Colomba Mongiello.
La Rappresentanza per il Personale del Senato e il Comitato per gli Affari del Personale della Camera, presieduti rispettivamente dalle vice presidenti Valeria Fedeli e Marina Sereni, hanno presentato oggi alle organizzazioni sindacali un'ipotesi di accordo conclusiva per quanto riguarda la ridefinizione delle retribuzioni dei dipendenti.
“Coerentemente con gli indirizzi che le due Presidenze avevano assunto nel mese di luglio, e in analogia con la normativa che il Parlamento ha approvato in materia di pubblici dipendenti - hanno commentato Sereni e Fedeli - con questo provvedimento si introducono per ciascuna categoria dei tetti massimi alle retribuzioni, si prevede una riduzione graduale per quattro anni degli stipendi per coloro che superano tali tetti, si accelera il processo di armonizzazione tra Camera e Senato in materia di indennità di funzione e di valutazione del merito”.
“L'impianto della proposta - hanno sottolineato le vice presidenti - è ambizioso e tende non solo ad un significativo contenimento dei costi, presenti e futuri, per il personale, ma anche ad impostare una più complessiva riorganizzazione delle due strutture con l'obiettivo di giungere in tempi brevi al ruolo unico e ad un'unica amministrazione del Parlamento, anche alla luce della riforma costituzionale in discussione”.
I risparmi complessivi di questa operazione sono consistenti. In quattro anni infatti, quando il nuovo sistema sarà andato a regime, la Camera avrà una riduzione di spesa per il personale di oltre 60 milioni di euro e il Senato di oltre 36 milioni di euro.
Al termine della trattativa le vice presidenti Fedeli e Sereni hanno espresso apprezzamento per la disponibilità al confronto manifestato dalla maggioranza delle sigle sindacali, sottolineando alcune aperture che i due organismi hanno mostrato, sia rimodulando il taglio dello stipendio per coloro che sono sopra i tetti, scegliendo un criterio di progressività e incidendo di più sulle retribuzioni più alte, sia per venire incontro alle preoccupazioni delle fasce più giovani per le quali si introduce un incentivo di produttività legato al merito e all'impegno individuale.
“Sulla fecondazione eterologa anche il Parlamento si sta assumendo le proprie responsabilità:un passo avanti significativo quello di ieri in Senato dove l’aula ha accolto un ordine del giorno alla legge europea 2013 che impegna il Governo a procedere senza indugio e a dare attuazione a quelle parti della direttiva europea del 2006 che affidano a un semplice regolamento i principi con i quali potrà essere effettuata la fecondazione”. Lo ha dichiarato la deputata Pd Roberta Agostini, vicepresidente della commissione Affari Costituzionali, che prosegue: “Ora il Governo deve fare il suo: ovvero presentare al più presto le linee guida per applicare la direttiva “.
“Mettere a punto una serie di regole e indicazioni che stabiliscano al più presto norme e pratiche uniformi su tutto il territorio nazionale – conclude la deputata Pd - sarà questo il modo migliore per garantire ai nostri cittadini e alle coppie la massima serietà e sicurezza “.