24/07/2014 - 17:04

“Salutiamo con grande gioia l’arrivo in Italia di Meriam, siamo felici di sapere libera e in salvo la giovane cristiana sudanese con i suoi due figli. Questo importante risultato è merito del lavoro del Governo e dell'eccellente lavoro del vice ministro degli Affari Esteri Lapo Pistelli, al quale va la nostra gratitudine, che ha seguito personalmente il caso e si è mosso con tempestività e grande e determinazione. La terribile vicenda di Meriam ci sproni a lavorare ancora e sempre di più nella direzione della tutela dei diritti umani con particolare attenzione ai diritti delle donne, troppo spesso calpestati nel mondo”.

Lo ha dichiarato Khalid Chaouki, deputato PD, componente della Commissione Esteri

 

24/07/2014 - 16:15

“Preferisco gli applausi ai fischi, ma chi fa politica deve assumersi delle responsabilità e fare le cose. E le cose vanno fatte se sono giuste, non per ricevere applausi. Tanto è certo che quello che le presidenze di Camera e  Senato hanno deciso stamattina, ovvero  l’approvazione degli indirizzi per l’avvio della contrattazione sugli stipendi dei dipendenti, non riserva gloria né dentro, né fuori da Montecitorio e Palazzo Madama. Abbiamo ritenuto di recepire i principi contenuti nel decreto legge 66 del 2014 in materia di previsione di un tetto massimo alle retribuzioni del personale pubblico. Perché siamo stati noi, noi legislatori a dare l’ok al provvedimento del Governo e sarebbe stato singolare che votassimo sì all’applicazione fuori e non ci  ponessimo il problema per i nostri dipendenti. Per quanto ci riguarda, i tetti saranno più d’uno e saranno individuati, proporzionalmente, in modo da mantenere inalterati i rapporti retributivi oggi esistenti tra le diverse categorie professionali. Oggi cominceremo il confronto con i sindacati, lavoreremo per un accordo che auspico il più ampio possibile.  Abbiamo scritto, negli indirizzi, che il tetto si applica dal 2014, andiamo al tavolo con la proposta di un calendario. Tuttavia non sono stati i dipendenti del Parlamento a darsi gli attuali stipendi. E' stata una decisione della politica che, negli anni, si è assunta questa responsabilità. Nella situazione attuale, in anni di crisi economica e anche di rapporto tra le istituzioni  e il Paese, la politica si assume di nuovo questa responsabilità".

Lo dichiara Marina Sereni, vice presidente della Camera

 

24/07/2014 - 14:37

“L’anatocismo è stato cancellato dal Decreto Competitività, è una vittoria del buon senso. Il Pd è stato sempre contrario alla capitalizzazione degli interessi sugli interessi, una norma definita illegittima anche dalla Corte Costituzionale. Avevamo già cancellato l’anatocismo nella scorsa legge di Stabilità, quando riuscimmo a trasformare una mia proposta di legge, che aveva raccolto più di 45 firme, tra cui quelle delle attuali ministre Boschi e Madia, in un emendamento approvato all`unanimità. Ed è stato così anche stavolta.

Il PD per anni si è fatto portavoce di questa battaglia, trovando fisiologiche resistenze nelle banche, e scontrandoci con l’ostilità dei governi di centrodestra; bizzarro che oggi Lega e Fdi-An brindino alla cancellazione della norma sempre difesa dai loro governi.

Chi, tra gli apparati burocratici, ha provato a reinserire l’anatocismo non aveva fatto i conti con la determinazione del Partito Democratico nel difendere imprese, famiglie e risparmiatori da una norma disdicevole, in attesa che sia l’Ue a disciplinare il tema generale”. Così Francesco Boccia, presidente della commissione Bilancio della Camera, sulla cancellazione dell’anatocismo dal Dl Competitività.

 

24/07/2014 - 13:48

“L’applicazione della legge ‘salva olio’ elimina dal mercato centinaia di tonnellate di falso olio biologico e un’attivissima banda di agro pirati”. Lo afferma la deputata Pd Colomba Mongiello, vice presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulla contraffazione e componente della Commissione Agricoltura della Camera, commentando l’esito delle indagini della Guardia di Finanza andriese che ha smantellato un’organizzazione criminale radicata in Puglia e Calabria dedita alla trasformazione illecita di olio comunitario in 100% bio Made in Italy.

“Questa vicenda è emblematica del valore commerciale delle produzioni italiane – prosegue Mongiello – e conferma la bontà della scelta fatta dal Parlamento di adottare norme più rigorose e sanzioni più severe a tutela di un prodotto identitario come l’olio d’oliva.

La quantità del prodotto sequestrato e la qualità dei reati commessi rendono l’inchiesta di Andria particolarmente importante non solo sotto il profilo giudiziario, perché sollecitano l’estensione di tale normativa ad altre filiere, a partire da quelle del grano e del pomodoro, che subiscono gli effetti negativi derivanti dall’importazione di materie prime spacciate per italiane.

Con il presidente della Commissione d’inchiesta abbiamo concordato di avviare la nostra attività proprio con un focus sull’olivicoltura – conclude Mongiello – e sarà importante approfondire il tema della contraffazione con l’audizione di chi ogni giorno, meritoriamente e con grande sacrificio, è in prima fila nella difesa del Made in Italy”.

 

24/07/2014 - 13:29

Alcuni dati relativi ai bilancio consuntivo del 2013 e del progetto di bilancio per il 2014 in votazione oggi che dimostrano come si sia avviato una rigorosa politica di riduzione e di razionalizzazione della spesa della Camera.

78,3 milioni di euro: è la riduzione della spesa della Camera nel 2014 rispetto al 2012. La cifra è composta da un risparmio di 50 milioni di euro (in linea con il piano di riduzione di 150 milioni per il triennio 2013-2015) e dalla restituzione allo Stato di 28,3 milioni. In particolare, le spese di funzionamento del 2014, rispetto al 2013 si riducono di 17,7 milioni di euro e si attestano ai livelli del 2007.

138,3 milioni di euro: è il risparmio nel biennio 2013-2014. Infatti già nel 2013 c'erano già state una riduzione della spesa di 50 milioni e la restituzione di 10 milioni allo Stato. Se si sommano ai 78,3 del 2014, otteniamo questo risultato.

Anche la spesa per il 2016, grazie all'adozione di un insieme di misure di contenimento particolarmente consistenti, si prevede ridotta  di circa 66 milioni di euro rispetto all'andamento tendenziale.

I risparmi sono stati resi possibili, per dare alcuni esempi, sulla voce della spesa corrente negli acquisti di beni e servizi attraverso le procedure di gara; dal contributo di solidarietà sulle pensioni dei deputati e dei dipendenti (circa 90 mila euro); da interventi sulla riduzione dei rimborsi sulle spese telefoniche dei deputati (circa 1,2 milioni); dalla ridefinizione in senso restrittivo delle indennità di funzione per i dipendenti.

C'è quindi un quadro finanziario positivo che mette la Camera dei deputati in linea con la generale azione di spending review dello Stato.

Quadro che potrà essere ulteriormente migliorato per effetto del tetto alle retribuzioni del personale e dalla rescissione dei contratti di affatto dei Palazzi Marini (attualmente costano 32 milioni l'anno) su cui oggi assumiamo un impegno.

La rescissione dei contratti è stata resa possibile, fra l'altro, da una norma contenuta nel dl Irpef, proposta sì dal M5s, ma realizzabile solo con l’approvazione del provvedimento con i voti favorevoli della maggioranza e contrari del M5s.

 

 

BILANCIO DELLA CAMERA DEI DEPUTATI

ALCUNE VOCI DI RISPARMIO A REGIME ANNO 2016 (rispetto 2012)

in euro

 

 

Personale                                                    - 9,1 mln

Personale in pensione                                   - 9,8 mln

Locazioni                                                     - 32 mln

Telefonia                                                     - 1,2 mln

Trasporti                                                     - 320.000

Attività internazionali                                     - 400.000

Ristorazione                                                 - 900.000

Professionalità esterne                                  - 900.000

Stampa materiale                                         - 100.000

 

 

PRINCIPALI VOCI SPESA IN %

anno 2014

 

Personale                                                    24,1

Personale in pensione                                  23,6

Ex deputati                                                 13,5

Deputati                                                     12,5

Locazione e servizi                                        3,9

Altro personale                                              3,3

Gruppi                                                           3,1

 

 

24/07/2014 - 13:04

“La crisi economica impone a tutti sacrifici e la politica, troppo spesso avida e corrotta, deve assumersi una quota straordinaria di questo onere. Pena la perdita completa di credibilità.

Di questo sono convinto e appartengo al novero di quei parlamentari che hanno fanno scelte collettive ed individuali concrete per testimoniare questa volontà.

Tuttavia avverto un rischio: a forza di tagliare, più che eliminare gli sprechi, si mina alle fondamenta la stessa democrazia rappresentativa e segnatamente il principio di uguaglianza, che si traduce anche nella possibilità per ogni cittadino di concorrere all'attività politica del Paese, in condizioni di parità. Senza cioè che le ricchezze private creino di fatto discriminazioni insuperabili tra politico e politico.

Chiudere la mensa, chiudere gli uffici assegnati ai parlamentari, mortificare il funzionariato parlamentare, che in larghissima parte è composto di personale altamente qualificato, motivato e di sicura lealtà istituzionale, è pericoloso per la democrazia. Cosa capiterà? Che il parlamentare appoggiato da lobby danarose potrà fare a meno di tutto ciò, contando su Fondazioni private, centri studi, uffici e ristoranti, viceversa il parlamentare sprovvisto di queste alleanze farà sempre più fatica a lavorare con efficacia. Le riforme che stiamo complessivamente approntando devono tutte e in ogni parte fare salvo il principio dell'art. 1 della Costituzione: la sovranità appartiene al popolo, non ai ricchi".

Lo dice Davide Mattiello, deputato del Pd della commissione Giustizia.

 

24/07/2014 - 12:59

“Dal vicino oriente giungono notizie sempre più allarmanti sulle condizioni di vita delle donne che vivono nei territori controllati dall'autoproclamato califfato di Iraq e del Levante. Dopo l'obbligo di offrire le figlie vergini ai combattenti, la situazione è precipitata ulteriormente. L'ordine impartito dal cosiddetto Isil che costringe le donne siriane e irachene a sottoporsi alla pratica barbara dell'infibulazione non può lasciarci indifferenti e silenti. Chiediamo pertanto alla Ministra Mogherini e all'Unione Europea di far sentire la sua voce e di mettere in atto tutte le iniziative possibili per tutelare donne e bambine di quelle regioni. Sembra siano già 28 le operazioni effettuate. Ricordiamo che la pratica dell'infibulazione, oltre ad essere uno strumento per sottomettere completamente la donna all'uomo, è anche causa frequente di morte per emorragia al momento del parto”.

Lo dicono Laura Coccia e Giulietta Pini, deputate del Pd.

 

24/07/2014 - 11:10

“Il ritorno di Meriam è una bellissima notizia, la conferma dell’impegno di questo governo a costruire un rapporto diverso con i paesi africani, come testimoniato anche dai recenti viaggi del Presidente del Consiglio Renzi.

Si tratta di un indubbio successo diplomatico che racconta anche di come l’Italia possa essere una potenza che fa valere nei rapporti internazionali i propri valori di rispetto dei diritti umani e della dignità dell’individuo”.

Lo ha dichiarato la deputata Pd Lia Quartapelle, componente della commissione Esteri, a proposito dell’arrivo in Italia della giovane sudanese, condannata a morte in Sudan perché cristiana, e dei suoi due bambini.

 

23/07/2014 - 21:43

Vicesegretario Guerini incontra vertici dem commissioni Esteri di Camera e Senato

Si è tenuto questa sera un incontro tra il vice segretario del Pd, Lorenzo Guerini, e i vertici democratici delle commissioni Esteri di Camera e Senato, guidati da Enzo Amendola, Giorgio Tonini e Andrea Manciulli, sui drammatici sviluppi della situazione a Gaza.

E’ stato convenuto che l’escalation di vittime tra la popolazione civile impone una grande mobilitazione politica di cui il Partito democratico si farà carico nei prossimi giorni anche attraverso l’organizzazione di eventi nelle feste territoriali. Lo scopo è quello di riaffermare il proprio impegno per una pace in Medioriente basato sull’obiettivo storico della costruzione di due Stati per i due popoli israeliano e palestinese da sempre amici dell’Italia.

Inoltre, il Pd condivide il convinto sostegno che il governo italiano sta offrendo al rilancio del negoziato per una tregua immediata in corso in queste ore, in particolare tra Egitto e amministrazione Obama, e apprezza la decisione di utilizzare una consistente parte dei Fondi speciali della cooperazione per far fronte all’emergenza umanitaria.

Sulla base della considerazione che quanto sta avvenendo è eccezionalmente rilevante non solo in termini umanitari ma anche politici, visto il quadro generale di instabilità del Medioriente, gli esponenti del Pd chiederanno nei prossimi giorni al governo di verificare in sede europea e Onu se esiste la possibilità che la comunità internazionale possa svolgere un ruolo di consolidamento della tregua sull’esempio di quanto è già avvenuto in occasione della crisi israelo-libanese ed anche valorizzando la missione Eubam, come deciso all’ultimo vertice dei Capi dei governi europei.  

 

23/07/2014 - 21:05

“Lo voglio chiarire una volta per tutte: l’anatocismo è stato cancellato da noi con la Legge di Stabilità 2014 dopo anni di battaglie contro il centrodestra al governo che l’ha sempre difeso. E’ evidente che dopo le dichiarazioni di oggi del sottosegretario De Vincenti, il governo dovrà chiarire al proprio interno la genesi di questo tentativo di ripristinare una norma sbagliata, sgradevole e per questo cancellata in Italia dal Pd”.

“La capitalizzazione degli interessi sugli interessi – spiega Boccia – è per noi una pratica inaccettabile. Come tale, l’avevamo cancellata nella Finanziaria 2014, grazie a una proposta sottoscritta da quaranta deputati del Partito Democratico, che dava seguito alla dichiarazione d’illegittimità dalla Corte Costituzionale”.

“Sarà quindi inevitabile che, di fronte al dibattito in corso al Senato, Palazzo Chigi prenderà una decisione chiara e netta, in linea con la precedente cancellazione”, conclude Francesco Boccia.

 

23/07/2014 - 19:35

“Il rinvio di un anno per l'entrata della norma sulla Centrale Unica di Committenza, previsto da un emendamento del Partito Democratico approvato in commissione Affari costituzionali, non può essere solo tempo in più per le vecchie norme. La richiesta veniva dai Comuni che dal primo luglio avevano visto cambiare tutte le procedure per gli acquisti e gli appalti. Ora tutto si sblocca. Ma dobbiamo sfruttare questa occasione per una seria riflessione sulla normativa e sul giusto obiettivo di riduzione delle centrali di acquisto. L'obiettivo della legge (strappare i migliori prezzi per beni e servizi) è giusto, ma non sono state ancora valutate in maniera concreta le ricadute operative. Adesso bisogna farlo”.

Lo dichiara Umberto D’Ottavio.

 

23/07/2014 - 19:12

“Quali sono le azioni che il governo intende approntare per tutelare il nostro sistema produttivo, la cui qualità è strettamente connessa alla certezza dell'origine territoriale delle materie agricole? In particolare, quali sono attualmente i sistemi di monitoraggio sulle filiere dei nostri prodotti di eccellenza, e come viene applicata e fatta rispettare la legge sull'etichettatura?”. Lo chiede con un’interrogazione parlamentare presentata al ministro dell’Agricoltura la deputata del Partito Democratico Giulia Narduolo.

“Come lamentato – spiega Narduolo -, tra gli altri, anche dalle imprese agricole e di allevamento del territorio del Basso Veneto, i nostri pregiati e riconosciuti prodotti agroalimentari ‘Made in Italy’ sono pesantemente sfruttati dalle multinazionali del settore, che utilizzano però materie prime poco pregiate e provenienti da paesi esteri”.

“Questo fatto mi ha convinto della necessità che il governo verifichi l’efficienza dei sistemi di monitoraggio attualmente messi in atto sulle filiere dei nostri prodotti di eccellenza e se e come venga fatta rispettare la legge sull’etichettatura. Si tratta di un tema di particolare importanza dal momento che investe sia la tutela dei consumatori che la sopravvivenza di tante aziende italiane”, conclude Giulia Narduolo. 

 

23/07/2014 - 19:01

«Chiedo che i due parà siano processati in Italia», dichiara la deputa del Pd Daniela Sbrollini, che oggi ha presentato un’interrogazione al ministro della Giustizia Andrea Orlando sulla vicenda dello stupro e del pestaggio a Vicenza ai danni di una ragazza romena da parte di due militari americani, la cui difesa chiede che sul caso vi sia la giurisdizione a stelle e strisce. Secondo il Trattato Londra del 1951, se un militare americano commette un reato in territorio italiano, si può valutare dove celebrare il processo, eventualità che a Vicenza si verifica spesso. Oltre al ministro Orlando, la deputata ha interessato anche il ministro degli Affari Esteri, Federica Mogherini, e il sottosegretario alle Politiche Sociali con delega alle Pari Opportunità, Teresa Bellanova.

«Siamo di fronte ad una violenza feroce – continua Sbrollini - nei confronti di ben due creature, essendo la ragazza incinta. Anche in virtù della recente legge sul femminicidio, fortemente voluta dal Pd, dobbiamo garantire tutela per la vittima e giustizia uguale per tutti. Credo che la facoltà di rinuncia al diritto di priorità giurisdizionale​ da parte dell'Italia​ ​negli anni sia stata​ esercitata in modo generalizzato​​. È giusto assicurare al personale militare il libero svolgimento del proprio servizio, ma includendo in tale ambito anche reati che non hanno alcuna relazione con l’attività di servizio e che sono lesivi della vita e dell’incolumità di altre persone, trasformiamo quell’immunità funzionale in un privilegio inverosimile, potenziale anticamera dell’impunità».

«A complicare le cose – sottolinea la deputata - si aggiunge la situazione dei nostri tribunali. Ho colto l’occasione per ricordare nell’interrogazione i problemi che abbiamo a Vicenza: con duemila fascicoli per ogni procuratore, anche in caso di giurisdizione italiana, non riusciamo ad assicurare tempi ragionevoli. L’intento non è di aprire un contrasto con gli Usa, ma di garantire l’esigenza di un’effettiva protezione delle vittime. Per questo ringrazio la presa di posizione forte del sindaco Variati e l’intervento tempestivo dell’assessore Sala per il supporto psicologico alla ragazza».

 

23/07/2014 - 18:52

"Quando si arriva al dunque, se non si vuole smarrire la strada ad un metro dal traguardo, occorre trovare la forza e la lucidità per individuare un compromesso risolutivo. Renzi questo lo puo' fare". Lo afferma Cesare Damiano, proponendo una mediazione sulla riforma del Senato e la legge elettorale. 

"Le riforme costituzionali debbono andare in porto in tempi rapidi perchè rappresentano la base di partenza per ridare fiducia al Paese e per poter dedicate l'autunno ai temi economici e sociali che sono sempre piu' drammatici. Renzi può cogliere questo risultato se si fa promotore di un accordo che comprenda anche l'Italicum. Se i rappresentanti del Senato vengono nominati, i parlamentari della Camera debbono essere eletti dai cittadini con le preferenze o con il metodo del collegio uninominale. Questa è una scelta di democrazia rappresentativa e non di pura tecnica elettorale ed è, a mio avviso, la chiave di volta per concludere un accordo generale che porti a compimento le riforme costituzionali".

 

23/07/2014 - 18:30

Nel corso dei lavori della commissione Affari Costituzionali della Camera poco fa è stato approvato l'emendamento che modifica l'articolo del decreto Madia riguardante le Autorità di vigilanza. L'emendamento prevede che le singole Authority abbiano un anno di tempo per adeguarsi ad alcuni criteri di economicità e risparmio nei costi di gestione, riguardanti in particolare la sede e le spese del personale. L'Authority dei trasporti, con sede a Torino, nasce già all'insegna del rispetto di quei criteri di economicità e risparmio che oggi vengono formalmente ribaditi e richieste a tutte le Autorità di vigilanza. Si tratta di un cambio di prospettiva ragionevole, che promuove e garantisce un decentramento virtuoso, capace di assicurare indipendenza e contenimento dei costi.

Lo affermano i deputati democratici del Piemonte Andrea Giorgis, Paola Bragantini, Francesca Bonomo, Antonio Boccuzzi, Umberto D'Ottavio, Enrico Borghi, Cristina Bargero, Cesare Damiano, Massimo Fiorio, Silvia Fregolent, Chiara Gribaudo, Davide Mattiello, Anna Rossomando, Mino Taricco.

 

Pagine