23/07/2014 - 18:16

“Il direttore generale Gubitosi illustri quanto prima il piano di riorganizzazione dell’informazione Rai in commissione Vigilanza, in quanto sede istituzionale naturale per trattare di informazione”. Lo chiede Vinicio Peluffo, il capogruppo Pd in commissione Vigilanza Rai.

“Da anticipazioni della stampa – spiega Peluffo – apprendiamo i contenuti del piano di accorpamento delle varie testate giornalistiche già ventilato ne giorni scorsi e oggi ipotizzato in modo più articolato da Gubitosi. Dal momento che tale piano riguarda il complesso dell'offerta informativa del servizio pubblico, tocca da vicino i contenuti del contratto di servizio, di stretta competenza della Commissione di Vigilanza Rai".

“Per questa ragione, riteniamo opportuno che il direttore generale venga in commissione Vigilanza Rai prima della pausa estiva a illustrare nei dettagli il modo in cui intende ridisegnare l’informazione del servizio pubblico”, conclude il capogruppo Pd.

 

23/07/2014 - 18:14

Approvata risoluzione in commissione che chiede interventi al governo

“Intervenire in tempi rapidi nelle competenti sedi europee per tutelare le imprese risicole italiane attivando la clausola di salvaguardia prevista dal regolamento europeo e adottando le iniziative necessarie per rendere immediatamente applicabile al riso la normativa sull'etichettatura di origine dei prodotti agroalimentari. Sarebbero queste delle soluzioni che permetterebbero di aiutare i consumatori e gli operatori della filiera risicola che risentono della completa liberalizzazione tariffaria avvenuta dal 2009 per il riso importato nell’Unione Europea dalla Cambogia. Apprezziamo il grande impegno del ministro Martina per portare in Europa la richiesta di risolvere la crisi risicola costruendo le necessarie alleanze per l’approvazione della clausola di salvaguardia”. Lo dice Nicodemo Oliverio, capogruppo Pd in commissione Agricoltura commentando l’approvazione di una risoluzione del Pd in commissione in materia di produzione di riso in Italia.

“Nelle ultime 5 campagne - prosegue Oliverio - le importazioni di riso dalla Cambogia nell’Unione europea sono aumentate da 5mila a 181mila tonnellate raggiungendo il 23 per cento di tutto l’import dell’Unione grazie alla completa liberalizzazione tariffaria. In particolare, l’aumento anomalo delle importazioni di riso a basso prezzo dai Paesi asiatici sta riducendo i prezzi di mercato del riso prodotto nell’Unione al di sotto dei costi di produzione, con gravi danni per le nostre imprese. I principali paesi acquirenti del riso cambogiano sono proprio quei paesi dove si sono registrate le riduzioni più consistenti delle consegne italiane: Francia, Polonia, Paesi Bassi e Belgio. La produzione di riso in Italia rappresenta un settore di eccellenza nell’agroalimentare per la qualità, la tipicità e la sostenibilità. I livelli di criticità nei riguardi delle imprese italiane, che fanno del nostro Paese il maggiore produttore di riso in Europa, hanno raggiunto condizioni preoccupanti da indurre il Governo italiano a inviare alla Commissione Europea la richiesta di applicare all’importazione di riso dalla Cambogia la clausola di salvaguardia prevista dal regolamento (CE) n. 978/2012, al fine di ottenere il ripristino immediato del dazio ordinario di 175 euro su ogni tonnellata di riso lavorato importato dalla Cambogia, per un anno, in attesa che la Commissione europea si pronunci definitivamente sulla richiesta italiana. È anche necessario potenziare l'attività di vigilanza e prevenzione delle pratiche commerciali scorrette, della pubblicità ingannevole e comparativa illecita e rendere ancora più efficace l’attività dell'Ente risi al fine di promuovere la crescita e la competitività dell'agricoltura risicola italiana. Con l'abbandono dei terreni coltivati a riso si compromette anche l'equilibrio dell'ecosistema, soprattutto in Piemonte e Lombardia: nel 2012 la superficie coltivata era di 235 mila ettari, mentre nel 2013 si è fermata a 219 mila, segno che molte aziende hanno ridotto l'investimento a favore di altri colture. Va quindi riconosciuta la valenza ambientale delle coltivazioni di riso e la loro importanza vitale per il regime delle acque superficiali e sotterranee dell'intera pianura padana”.

 

23/07/2014 - 17:03

Norma Ue subito o sanzioni miliardarie con credito d’imposta ai consumatori 

“È evidente che senza una giusta e equa tassazione dell'economia digitale le OTT (over the top), oggi catalogabili di fatto tra gli elusori totali, si sentono legittimate ad operare nel mercato come più conviene. Gravissimo, e al tempo stesso emblematico, il caso dei rincari dei prodotti Apple dopo la norma del governo sull'equo compenso per copia privata. Le multinazionali del web quando si tratta di pagare un contributo giusto nel Paese in cui si producono profitti alzano immediate barricate. Forse perché diminuiscono di qualche centesimo le risorse che finiscono nei loro conti offshore?

Questi comportamenti non sono più tollerabili, soprattutto di fronte a tutte quelle aziende che pagano regolarmente e con grandi sacrifici quanto dovuto al fisco italiano.

Vista la vergognosa reazione di Apple, se non ci sarà in Europa entro l’autunno una disciplina condivisa sulle imposte connesse all’economia digitale, l’unica strada percorribile per l’Italia in vista della legge di stabilità 2015 sarà quella di inasprire le sanzioni, rafforzando ulteriormente il meccanismo introdotto con la cosiddetta ‘webtax’ 2014, attivando attraverso il ruling un recupero di risorse non inferiore al miliardo l’anno da riversare interamente ai consumatori italiani attraverso adeguati crediti d’imposta.

Questa vicenda rafforza la convinzione della corretta battaglia parlamentare fatta in Italia contro l’elusione fiscale delle Ott che sono passate dai soli 6 milioni di euro di imposte pagate nel 2013 ai 137 del 2014, più i limitati introiti connessi al decreto dell’equo compenso.

Ma se la reazione delle multinazionali è questa, in assenza di una disciplina UE diventerà obbligatorio mettere mano alle sanzioni sul modello francese, ipotizzando introiti non inferiori al miliardo l’anno, per un mercato complessivo che ormai supera i 25 miliardi, totalmente esentasse.

Eppure, c’è qualcuno tra opinionisti e politici che continua a difendere questa intollerabile emorragia finanziaria a favore dei conti offshore delle multinazionali dell’economia digitale”. Così Francesco Boccia, presidente della Commissione Bilancio della Camera.

 

23/07/2014 - 17:03

Ringraziamo il generale Paolo Serra, che fino ad oggi è stato con determinazione, capacità e riconoscimento unanime al comando della missione Unifil, la forza dell'Onu schierata nel sud del Libano. Serra passerà domani le consegne al generale Luciano Portolano, a cui vanno i nostri auguri di buon lavoro. Siamo certi che proseguirà con la stessa dedizione l’impegno fin qui egregiamente svolto dal generale Serra.

Lo afferma Andrea Manciulli, vicepresidente della commissione Esteri della Camera e presidente della delegazione presso l’assemblea della Nato. 

 

23/07/2014 - 16:33

Approvata risoluzione Pd in commissione Affari sociali

“Conferire al Presidente della Regione Sardegna o a un suo delegato il potere di emettere ordinanza di abbattimento dei capi suini infetti da peste suina africana (PSA) e allevati allo stato brado sul territorio della regione e attuare negli allevamenti di suini della Sardegna tutte le misure di biosicurezza essenziali ad evitare il contagio come l'applicazione di una quarantena degli animali”. È quanto chiede una risoluzione approvata all’unanimità in commissione Affari sociali, a prima firma Donata Lenzi, capogruppo Pd nella medesima commissione.

“La peste suina africana è una malattia altamente contagiosa dei suini domestici e selvatici - dice Lenzi -, non trasmissibile all'uomo, causata da un virus a DNA appartenente alla famiglia degli Asfaviridae. In Italia è attualmente presente solo in Sardegna dal 1978. Per questo nella regione è importante l'uso di calzari e indumenti monouso negli allevamenti e la costruzione di doppi recinti negli stessi allevamenti per evitare il contagio con cinghiali allo stato selvatico. Si chiede anche al governo di verificare il regolare smaltimento delle carcasse e dei residui di origine animale suina attraverso l’incenerimento all’interno del territorio regionale e a impedire gli usi civici di territorio per il pascolo brado da parte di aziende zootecniche, anche di piccole dimensioni, che non siano regolarmente registrate. La Regione Sardegna deve essere sostenuta nel piano di sradicamento, anche attraverso la convocazione da parte dei prefetti dei comitati per l'ordine pubblico, in modo da garantire il coinvolgimento e il coordinamento delle forze dell'ordine e in particolare del Corpo forestale dello Stato, dei Nas, dei Noe e dei sindaci delle zone coinvolte. Per dare rassicurazioni alle popolazioni è anche necessario verificare che l'azione congiunta tra tutti i soggetti pubblici assicuri la vigilanza su ristoranti, trattorie, negozi alimentari agriturismi ed altre entità ricettive dove va garantita la somministrazione di alimenti di provenienza suina lecita, certificata e sicura”.

 

23/07/2014 - 15:56

"I contratti di sviluppo firmati ieri dal governo per rilanciare il lavoro in settori cruciali per il nostro Paese, come l'industria, il turismo e il commercio rappresentato uno shock positivo. Ma le forze politiche non sottovalutino l'allarme lanciato dai sindacati sugli ammortizzatori sociali". Lo scrive Monica Gregori, deputata del Partito Democratico, e componente della Commissione Lavoro.

"Le perplessità sollevate dai sindacati nel corso del presidio di ieri davanti Montecitorio – spiega Gregori - devono trovare una risposta adeguata da parte del governo. La nuova Cig non può certamente gettare instabilità sociale tra i lavoratori colpiti dalla crisi”.

“Da un lato, infatti, c'è la piena esigenza di riformare il panorama degli ammortizzatori sociali, elaborando strumenti innovativi ed efficaci. Dall'altro, però, c'è l’ancora più importante necessità di supportare i redditi dei lavoratori e delle famiglie italiane, in un possibile scenario, come quello del prossimo autunno, in cui gli effetti della deflazione e del credit crunch potrebbero ulteriormente aggravarsi", conclude la parlamentare democratica.

 

23/07/2014 - 15:37

“Avanti con determinazione sulle riforme: è il Paese a chiedercelo, sono i cittadini e le imprese. In tanti ci chiedono di lavorare e lavorare sodo per cambiare il Paese e fare le riforme istituzionali ed economiche che servono per ridarci credibilità e per far ripartire l'economia. Mentre il Presidente Renzi e la maggioranza sono indirizzati in questo binario, l'opposizione è impegnata a farci tornare indietro. Da una parte il M5S che si presta ad ogni sceneggiata pur di bloccare i lavori del Parlamento e dall'atra SEL che ha presentato un numero di emendamenti quasi superiore ai voti ottenuti. Questa legislatura è ineludibilmente legata alla capacità di fare le riforme e di essere una legislatura costituente. Istituzioni, lavoro, pubblica amministrazione, giustizia, fisco: se l'opposizione si balocca con l’ostruzionismo, il PD persegue pervicacemente la strada del cambiamento. #noncifermeranno #lasvoltabuona”.

Così Giampiero Giulietti, deputato Pd.

 

23/07/2014 - 14:40

“La commissione Finanze di Montecitorio ha approvato il testo di una legge che introduce una procedura per regolarizzare i capitali detenuti da cittadini e imprese italiani all’estero, senza anonimato e pagando quanto dovuto al fisco. Il progetto di legge ripropone i contenuti di un decreto emanato dal governo Letta, ma non convertito dal Parlamento, e li arricchisce sotto molti aspetti”. Lo scrive il capogruppo del Pd in commissione Finanze della Camera introducendo una nota con le informazioni di contesto e l’analisi dei contenuti del testo approvato pubblicata sul blog dei deputati pd (sito www.deputatipd.it).

Nell’introduzione alla nota Causi spiega che: “Da un lato, la regolarizzazione spontanea permette di abbattere sanzioni e interessi, e riduce anche il rischio di conseguenze penali per eventuali reati di tipo tributario; dall’altro lato, è stato introdotto nel testo il nuovo reato di riciclaggio, che punisce anche l’autoriciclaggio, e cioè il trasferimento o l’impiego di fondi derivanti da un reato non colposo da parte di chi ha commesso il reato, e non solo – come oggi prevede il codice penale – da parte di intermediari. La via italiana all’emersione dei capitali esportati punta così sulla carota degli sconti - chi riemerge entro il 15 settembre 2015 ha forti facilitazioni monetarie e non rischia di essere imputato per riciclaggio - e sul bastone del nuovo reato - chi non dovesse riemergere e decidesse invece di spostare i soldi dalla Svizzera, o dal Lussemburgo o da San Marino, ovvero da altri paesi che si stanno adeguando ai nuovi standard internazionali di trasparenza finanziaria, verso paradisi fiscali che mantengono il segreto bancario, deve sapere che non rischia solo per gli eventuali reati tributari che stanno all’origine dell’esportazione dei capitali ma anche per il reato, ben più pesante, di riciclaggio”.

 

23/07/2014 - 13:49

“Il Governo, insieme alla regione Puglia, deve adoperarsi e verificare la possibilità di intervenire direttamente e con urgenza per la bonifica dei siti inquinati dallo sversamento illegale di rifiuti in provincia di Foggia, emerso con l’inchiesta Black land”. E’ quanto chiede l’on. Michele Bordo (PD), presidente della Commissione Politiche UE della Camera, nell’interrogazione al ministro dell’Ambiente in cui fa rilevare “l’impossibilità dei Comuni a fronteggiare le spese della bonifica con i fondi ordinari di bilancio e con le proprie strutture tecniche comunali”.

“La conclusione delle indagini tecniche – continua Bordo - se da un lato ha escluso che nei terreni ci fossero sostanze tossiche e radioattive, dall’altro ha fatto emergere la presenza di una quantità di rifiuti, circa 300.000 tonnellate, ben più consistente delle stime iniziali.

Nei mesi scorsi i rappresentanti del governo hanno giustamente affermato il principio che a pagare i costi delle bonifiche debbano essere i responsabili dello scempio, capaci di mettere su un giro d’affari per decine di milioni di euro ai danni del territorio e delle comunità che ci vivono. Ma non si può certo attendere la fine del processo, che si annuncia lungo e complesso, per svuotare queste maxi discariche abusive e cancellare le tracce dell’inquinamento.

Occorre, allora, che Governo e Regione Puglia si attivino sinergicamente – conclude Michele Bordo – per essere al fianco ed a sostegno dei Comuni e delle comunità di Apricena, Cerignola e Ordona, vittime inconsapevoli e incolpevoli di un gravissimo delitto”.

 

23/07/2014 - 12:34

Ne discuterà il Cdm di oggi

“Destinare l'8 per mille dell'imposta sul reddito per interventi per la sicurezza e la manutenzione del patrimonio di edilizia scolastica è diventato possibile con l'approvazione della legge di stabilità per il 2014. Per questo è molto importante che il Consiglio dei Ministri convocato per oggi alle ore 18 abbia all'ordine del giorno l'approvazione della normativa che permetterà di individuare le modalità con le quali i cittadini, che intendono destinare il loro 8 per mille allo Stato, potranno scegliere di indicare gli interventi per l'edilizia scolastica”. Lo dice Umberto D’Ottavio deputato del Pd componente della commissione Cultura.

“L'importo previsto - prosegue D’Ottavio - è valutabile intorno ai 150 milioni di euro all'anno. Questo tassello va ad aggiungersi ai molti messi in campo dal Governo e confermano la sincera intenzione di dare una svolta all'edilizia per la scuola. In una indagine conoscitiva era stata valutata in circa 30 miliardi il fabbisogno per il completo rinnovo o adeguamento dell'intero patrimonio che oggi conta circa 42000 edifici. Opportuno sarebbe, per questo, un Piano Nazionale per l'edilizia scolastica, avrebbe la forza di una vera manovra anticiclica per un settore che ogni giorno denuncia le proprie difficoltà. Pensiamo a quale movimento diffuso e concreto darebbe per il lavoro e per la sicurezza la completa messa a norma degli edifici con la rimozione dell'amianto, gli adeguamenti antisismici, gli impianti elettrici e prevenzione incendi a norma, gli adeguamenti e le misure per il risparmio energetico. l'eliminazione delle barriere architettoniche. Senza contare che per circa un quinto degli edifici è più conveniente l'abbattimento e la ricostruzione di scuole nuove”. 

 

23/07/2014 - 11:20

Numerose associazioni di donne che vivono in presa diretta il prezzo della fortissima disuguaglianza di genere nel nostro Paese (organizzazioni per la promozione dei diritti umani, coordinamenti sindacali e singole esperte di genere), dopo quello presentato dal Governo, hanno redatto un proprio Rapporto Pechino 2009-2014 sull’attuazione degli intenti sottoscritti nel 1995 alla IV Conferenza mondiale sulle donne – grazie alla quale l’Italia per la prima volta ebbe una ministra “delle Pari Opportunità” e un Piano di attuazione della Piattaforma.

Ospitata dalla democratica Rosa Calipari, si terrà domani, giovedì 24 luglio, alle ore 11.30, alla Camera dei Deputati, in via della Missione 8, una conferenza stampa per fare il punto su cosa è stato fatto in Italia.

 

22/07/2014 - 19:37

“Il caso dei quattro plichi mancanti alla facoltà di Medicina dell'Università di Bari ha riaperto ancora una volta l'annosa questione relativa alle facoltà con accesso a numero chiuso. Auspico quindi che il ministro Giannini si impegni a cercare una soluzione definitiva per questa mai risolta questione”. Lo afferma la deputata del Pd Liliana Ventricelli. “Dopo la decisione del Tar che ha dato ragione agli studenti, - continua la deputata - il test d’ingresso di Medicina valido per l’ammissione all’a.a. 2014-2015 è stato dichiarato illegittimo e tutti i ricorrenti sono stati riammessi in sovrannumero. Tale questione ha provocato una reazione a catena che, a seguito della graduatoria unica nazionale, unita ad altre irregolarità legate al fatto che in alcuni atenei non è stato rispettato l’anonimato, ha fatto sì che fossero inficiati i risultati del test ingresso di Medicina in tutta Italia. 

 

22/07/2014 - 19:30

"Le intese con il ministro Galletti erano chiare, e ad esse ci siamo uniformati stralciando stamane dal collegato ambientale le parti già ricomprese nel dl 91 e oggetto di esame da parte del Senato. Oggi, però, il governo ha annunciato la presentazione di un emendamento col quale si interviene modificando l'assetto di alcune autorità di bacino di rilievo nazionale, il cui adeguamento è compreso nel collegato ambientale e oggetto del lavoro da parte della commissione ambiente della Camera. E' evidente che in questi termini siamo al di fuori di una corretta prassi tra parlamento e governo, e ci regoleremo di conseguenza".

Lo afferma in una nota il capogruppo Pd in commissione Ambiente della Camera Enrico Borghi.

 

22/07/2014 - 19:06

"Le riforme costituzionali non debbono fermarsi di fronte all'ostruzionismo o a resistenze pregiudiziali. Portarle a compimento è la premessa per far imboccare al Paese una strada di riforme che assuma come centrale la scelta dello sviluppo e della crescita dell'occupazione". Lo dice il presidente della commissione Lavoro della Camera Cesare Damiano. "Le difficoltà che si stanno incontrando al Senato possono essere superate soltanto se il Premier, Matteo Renzi, avrà la capacità di proporre un compromesso conclusivo che escluda la soluzione di un Parlamento di soli nominati. L'introduzione delle preferenze o dei collegi uninominali alla Camera può rappresentare la soluzione del problema. Non si tratta di una questione tecnica, ma di una scelta politica in gradi di mantenere identità democratica al futuro Parlamento. Non sarebbe ammissibile consegnare nelle mani delle segreterie di partito il diritto di nomina dei parlamentari".

 

22/07/2014 - 17:44

“Quali iniziative il governo intenda assumere, anche nell’ambito della Presidenza italiana del semestre europeo, per fermare la crisi umanitaria e rilanciare un strategia politica europea in favore della ripresa del processo di pace in Medioriente”.

E’ il tema dell’interrogazione presentata da un gruppo di deputati del Partito Democratico, primo firmatario il capogruppo in commissione Esteri Vincenzo Amendola (e a seguire Lia Quartapelle , Khalid Chaouki , Andrea Manciulli, Eleonora Cimbro, Marco Fedi, Francesca La Marca, Marina Sereni, Sandra Zampa), rivolta al Ministro degli Esteri Federica Mogherini.

L’obiettivo è sollecitare il governo a sostenere in tutte le sedi le iniziative a favore di una tregua che possa consentire di riprendere i negoziati tra le parti in conflitto. Parti che – come si sottolinea nell’interrogazione – finora non hanno trovato alcun punto di contatto, ed entrambe sono state vittime di opposti e pericolosi estremismi, mentre le organizzazioni internazionali lanciavano frequenti e inascoltati allarmi in difesa delle popolazioni inermi.

 

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