26/09/2017 - 19:06

“Il tema posto dal vice-ministro Casero sull'accettazione della moneta elettronica, relativo al pagamento di benzinai e tabaccai, esiste e può essere agevolmente superato”. Lo dichiara Sergio Boccadutri, deputato e responsabile Innovazione del Partito democratico, per commentare le dichiarazioni del vice-ministro all’Economia sui pagamenti elettronici.

“Questo, tuttavia, senza assecondare chi, nonostante esponga una vetrofania impedisce poi al consumatore di pagare come vuole. Se quindi il punto è solo quello posto dal vice-ministro si può ben valutare una esenzione temporanea dall'obbligo di accettazione per determinati prodotti, per tabaccai e benzinai e intanto studiare - anche con gli stakeholders interessati - una soluzione. In questo modo si può procedere agevolmente e velocemente, senza bloccare l’intero provvedimento”.

26/09/2017 - 17:58

“Gli viene facile perché sono ambienti a lui affini. Di certo non è rassicurante che Alessandro Di Battista faccia l’occhiolino ai fascisti”. Così Gero Grassi, vicepresidente dei deputati Pd, commenta il post del leader grillino secondo cui ‘Il fascismo è morto’. Grassi aggiunge: “spero che all’opinione pubblica italiana non sfugga la superficialità con cui Di Battista affronta un tema così delicato, importante e di attualità”.       

26/09/2017 - 17:11

"Il Consiglio di Stato ha confermato che la normativa sull'obbligo vaccinale approvata nei mesi scorsi dal Parlamento è chiara nei suoi obiettivi. Già dall'anno scolastico in corso si dovranno dunque applicare le nuove regole e sarà necessario presentare la documentazione che comprovi l'avvenuta vaccinazione. La moratoria proposta da Luca Zaia in Veneto, poi prontamente sospesa, si è dimostrata solo una polemica strumentale. E' grave che si usi un tema delicato per cavalcare campagne populiste. Ci auguriamo quindi in futuro da parte del governatore più prudenza e più responsabilità nel portare avanti le proprie battaglie politiche senza dimenticare che garantire sicurezza e salute ai cittadini che lo hanno eletto deve essere una delle priorità.”

Così Federico Gelli, deputato del PD.

26/09/2017 - 14:28

Ore 13 Sala Stampa di Montecitorio

Sofia Amoddio, presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulla morte del militare Emanuele Scieri, rende noto che mercoledì 27 settembre alle ore 13, presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati, esporrà in una conferenza stampa alcuni fatti emersi nel corso dei lavori della Commissione.

La Conferenza Stampa verrà trasmessa in diretta all’indirizzo:  http://webtv.camera.it/conferenze_stampa.

26/09/2017 - 14:27

Una nuova generazione di contadini, allevatori, pastori e pescatori sta difendendo il made in Italy. Va sostenuta
 
“Cosa è stato fatto fino ad oggi, con quali risultati e come si intende intervenire per semplificare ai giovani l'accesso alla terra e al credito”. Lo chiedono i deputati del Pd al ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali Maurizio Martina che domani risponderà sul tema durante il question time di Montecitorio.
“E’ necessario favorire uno stabile inserimento dei giovani nel mondo agricolo – scrivono nella loro interrogazione i deputati Dem – visto che i dati del Censimento Agricoltura 2010 hanno mostrato la grande difficoltà di ricambio generazionale in questo settore e un processo di senilizzazione che determina un freno alla competitività (minore propensione all’innovazione – intesa come di prodotto, di processo e di mercato – e agli investimenti) e rischi di carattere ambientale legati all’abbandono e alla conseguente riduzione della gestione del territorio. I conduttori over 65, sempre secondo i dati Istat, coltivano un quarto della SAU (superficie agricola utilizzata) nazionale e producono un quinto dell'intera produzione. Nel 2015 la Coldiretti ha segnalato una inversione di tendenza con un aumento pari al 35 per cento degli agricoltori al di sotto dei 35 anni che, tra imprenditori agricoli, coadiuvanti familiari e soci di coop agricole sono arrivati a superare le 70mila unità. Si tratta di una nuova generazione di contadini, allevatori, pescatori e pastori che non si limitano a produrre alimenti “made in Italy” ma che stanno contribuendo a difendere cultura e bellezza del Paese e che dunque va sostenuta in ogni modo”.

26/09/2017 - 14:26

“Non possiamo lasciare che l’Italia rischi di diventare uno dei Paesi più anziani del mondo. Abbattere i costi dei beni di prima necessità per l’infanzia, attraverso una riduzione dell’Iva, è un atto concreto che, insieme  alle riforme portate avanti in questi anni, può incidere positivamente sulla vita delle persone”.

- Lo dichiarano Titti Di Salvo, vicepresidente dei deputati del Partito Democratico e prima firmataria della proposta di legge, e Sandra Zampa, vicepresidente della Commissione Infanzia e Adolescenza –

“La spesa complessiva per il costo di quanto necessita alla vita del bambino incide in maniera rilevante sul bilancio familiare, e i genitori, durante il primo anno di vita del bambino, versano all’erario circa mille euro di imposte, in particolare per l’Iva sui prodotti di prima necessità.  Ridurre l’aliquota su pannolini, biberon, omogeneizzati e tutto quanto serve alla prima infanzia, - spiegano le deputate Dem - portandola dal 22% al 5%, solleverebbe le famiglie da un onere che, in una situazione di difficoltà, è una delle cause che porta ad avere una natalità effettiva dimezzata rispetto al desiderio di genitorialità espresso”.

“La genitorialità, soprattutto quando negata, non può restare una scelta privata, ma deve essere supportata dalla collettività anche attraverso interventi normativi orientati alla famiglia, anche per promuovere la conciliazione e la condivisione delle responsabilità. Il compito della politica – concludono Di Salvo e Zampa - è fare in modo che la maternità e la paternità possano tornare ad essere una scelta attuabile”. 

26/09/2017 - 14:25

“Con la normativa antiriciclaggio lo Stato ha messo un ulteriore importante tassello a garanzia della legalità del settore, attraverso un apparato normativo che contribuisce a creare ambienti di gioco sicuri, corredati da una forte componente di monitoraggio che spinge ancora più ai margini fenomeni illegali potenzialmente legati al gioco. Fenomeni che possono, seppur indirettamente, avere delle connessioni con il riciclaggio o il finanziamento del terrorismo”.

Così il deputato Dem Sergio Boccadutri, Responsabile Innovazione del Pd, introducendo oggi alla Camera i lavori del convegno ‘Antiriciclaggio, non si gioca con le regole’, con Ettore Rosato (Presidente Gruppo Pd Camera), Luigi Casero (Viceministro dell’economia e delle Finanze), Guglielmo Angelozzi (Presidente Acadi), Giuliano Frosini (Direttore Publiv Affairs Lottomatica), Claudio Clemente (Direttore Uif), Alessandro Aronica (Vicedirettore Agenzia Dogane e Monopoli, Maurizio Bernardo (Deputato Pd e Presidente della Commissione Finanze).

“La nuova normativa - ha aggiunto Sergio Boccadutri - ha introdotto specifiche disposizioni per garantire un più puntuale monitoraggio del comparto giochi attraverso un maggiore coinvolgimento degli operatori del settore anche, per la prima volta, disponendo precisi obblighi antiriciclaggio per concessionari, distributori ed esercenti. Sono previsti, inoltre, meccanismi di immediata estinzione del rapporto contrattuale in caso di perdita dei requisiti reputazionali o di accertate infrazioni. Questa proposta potrebbe essere ulteriormente rafforzata attraverso la previsione di una banca dati tenuta presso le Dogane con informazioni relative ai soggetti la cui condotta ha provocato l’estinzione del contratto. Misura che avrebbe necessità di una copertura legislativa su privacy, tempi e modalità di alimentazione della banca dati e dei soggetti autorizzati all’accesso. I concessionari potrebbero in questo modo verificare prima della stipula di un contratto eventuali precedenti risoluzioni contrattuali. Uno strumento simile è già  previsto dalla normativa antiriciclaggio per i money transfers. Importante - ha concluso il deputato Dem - è anche il via libera alla verifica della clientela per i gestori delle case da gioco e, per il gioco on line, all’identificazione del giocatore attraverso il ‘conto di gioco nominativo’ con piena tracciabilità delle operazioni finanziarie”.

26/09/2017 - 12:59

“Il Ministero dell’Economia, Dipartimento delle Finanze, ha risposto alla mia lettera con la quale, prima della pausa estiva, chiedevo chiarimenti sulla tassazione in Italia delle prestazioni della previdenza professionale svizzera”. Lo rende noto il deputato del Pd Alessio Tacconi, che ricorda come le modifiche introdotte al Decreto Legge n. 50 del 24 aprile 2017 (la cosiddetta “manovrina”) prevedevano la tassazione forfettaria del 5% anche delle rendite derivanti dalla previdenza professionale svizzera (LPP).

“Nella mia lettera – prosegue Tacconi – facevo notare che il trattamento fiscale su tali prestazioni,  secondo logica e secondo equità, doveva essere esteso a tutti i beneficiari e non solo ai pensionati ex transfrontalieri, nonostante l’emendamento in parola fosse stato inserito proprio sotto la rubrica “Disposizioni in materia di contributi previdenziali dei lavoratori transfrontalieri”.  Facevo notare, inoltre, che, la LPP, introdotta nel 1985 dopo cioè gli accordi di sicurezza sociale del 1974, non viene erogata, come l’AVS, attraverso istituti intermediari che trattengono una ritenuta unica del 5%, ma direttamente ai beneficiari sui loro conti correnti accesi in Italia o, come pretendono alcune Casse Pensioni, su un conto corrente presso istituti finanziari svizzeri. Chiedevo perciò che il Ministero e l’Agenzia delle Entrate fornissero chiarimenti sulle modalità operative relative all’applicazione su  tali prestazioni dell’imposizione fiscale nella misura unica del 5% nel caso di assenza di un intermediario finanziario che agisca in qualità di sostituto d’imposta”.

“Mentre su quest’ultimo punto il Ministero si rimette alle valutazioni dell’Agenzia delle Entrate, a cui è stata inviata la stessa lettera di risposta ai miei quesiti, il Dipartimento delle Finanze, Direzione Legislazione Tributaria e Federalismo Fiscale, dando un’interpretazione autentica dell’emendamento introdotto nel Decreto Legge n. 50 del 24 aprile 2017, chiarisce che “nonostante la rubrica dell’art. 55-quinquies faccia riferimento ai lavoratori transfrontalieri, la formulazione dell’articolo lascia chiaramente intendere che il nuovo regime fiscale coinvolgerà la totalità delle prestazioni erogate, indipendentemente dalla circostanza che il percettore sia stato frontaliere o meno”. Richiamando inoltre la Circolare n. 30 dell’11 agosto 2015 dell’Agenzia delle Entrate, la stessa Direzione  ribadisce che “al fine di evitare una ingiustificata disparità di trattamento connessa alle sole modalità di incasso della rendita, si ritiene che quando tali pensioni siano accreditate su conti elvetici senza l’intervento di un intermediario finanziario residente, l’imponibile debba essere comunque assoggettato ad un’imposizione sostitutiva del 5 per cento. Ciò in quanto l’assoggettamento ad imposizione ordinaria costituirebbe un trattamento discriminatorio, fondato sul mero luogo di incasso del reddito e non su una differenza di capacità contributiva”.

“Solleciterò l’Agenzia delle Entrate – conclude il deputato – perché emani quanto prima le pertinenti modalità operative che, si presume, non potranno differire da quanto disposto con la circolare n. 30 dell’11 agosto 2015 che già fornisce indicazioni per la dichiarazione dei redditi per i beneficiari che non hanno “canalizzato” in Italia le rendite AVS”.  

26/09/2017 - 12:28

“La vicenda dell’utilizzo del glifosato è un argomento molto delicato che tocca la salute di lavoratori e consumatori. In vista della decisione che prenderà l’Europa il prossimo 6 ottobre è necessario anche in Italia un ampio e diversificato confronto basato su ricerche e dati inequivocabili ed indagini scientifiche rigorose. Per questi motivi chiedo che la Commissione Agricoltura della Camera svolga su questo tema un breve ma incisivo ciclo di audizioni per tutelare i cittadini evitando allarmismi ingiustificati”: è quanto chiede Massimo Fiorio deputato Pd e vicepresidente della Commissione Agricoltura di Montecitorio. 

26/09/2017 - 10:54

Convegno oggi alle 10.30 nella Sala Aldo Moro

Partecipano: Rosato, Boccadutri, Bernardo e Casero

Focus sulle regole dell’antiriciclaggio oggi a partire dalle ore 10.30, nella Sala Aldo Moro della Camera, con: Ettore Rosato (Presidente Gruppo Pd Camera), Sergio Boccadutri (Deputato Pd e Responsabile Innovazione), Luigi Casero (Viceministro dell’economia e delle Finanze), Guglielmo Angelozzi (Presidente Acadi), Giuliano Frosini (Direttore Publiv Affairs Lottomatica), Claudio Clemente (Direttore Uif), Alessandro Aronica (Vicedirettore Agenzia Dogane e Monopoli, Maurizio Bernardo (Deputato Pd e Presidente della Commissione Finanze).

25/09/2017 - 18:59

"Ho espresso anch'io vicinanza e solidarietà ai magistrati Francesca Altrui e Umberto Rana fatti oggetto

questa mattina a Perugia di una gravissima aggressione all'interno del Tribunale Civile”. Così il deputato Walter Verini, capogruppo Pd in Commissione Giustizia della Camera.

“L'ho fatto – continua - attraverso due telefonate al Procuratore generale della Repubblica Fausto Cardella e al Presidente della Corte d'Appello Mario D'Aprile. Ho avuto conferma che le condizioni di questi 
due servitori dello Stato non appaiono gravissime  e questo desta sollievo, dopo ore di apprensione per un fatto che avrebbe potuto avere pesantissime conseguenze evitate anche grazie all'intervento - oltre che dello stesso Dottor Rana - anche di un coraggioso impiegato lievemente ferito. E' un fatto che 
ripropone l'urgenza che siano in ogni modo e ovunque accelerate le misure per la sicurezza degli uffici giudiziari”.

“A Perugia, in particolare, nella sede del Tribunale Civile, dove  per le informazioni che abbiamo potuto avere il piano è in dirittura d'arrivo. L'auspicio e la richiesta, quindi, è che ogni misura per installare al più presto sistemi di sicurezza sia attivata nel più breve tempo possibile", conclude.

25/09/2017 - 15:45

“Buona notizia oggi quella che riguarda la decisione della Francia che vieterà l’uso del glifosato entro il 2022 dicendo quindi definitivamente il suo ‘no’ a un ipotetico rinnovo del suo utilizzo per altri 10 anni. Il " no" dell'Italia è stato già notificato formalmente dal Mipaaf”. Lo dichiara Nicodemo Oliverio, capogruppo Pd in Commissione Agricoltura alla Camera

“Sono due – spiega Oliverio – i motivi principali contro l’uso di questo erbicida: la tutele della salute dei consumatori e i forti dubbi sulle conseguenze sanitarie. Entrambe sono ragioni sufficienti a opporci al rinnovo dell’autorizzazione.  Il glifosato è l’erbicida cui ricorre spesso un’agricoltura di tipo massificato che  è incompatibile con la qualità e la bio-diversità del Made in Italy”.
“Proprio per questi motivi – conclude Oliverio – alcune regioni italiane, come la Calabria, hanno impresso un’accelerazione in direzione di una maggiore sicurezza e qualità, decidendo in modo autonomo di bandire l’utilizzo di glifosato“.

 

25/09/2017 - 15:20

“Da anni associazioni della società civile, magistrati e forze dell’ordine, insistono e chiedono al Parlamento di approvare un nuovo codice Antimafia.
Infatti, dopo 35 anni dall’approvazione di quella straordinaria intuizione che fu la legge Rognoni / La Torre, con la quale si è introdotto il reato di associazione a delinquere di stampo mafioso - il 416 bis - e anche la confisca ai boss dei beni e il loro riutilizzo sociale, è ora necessario un adeguamento. Quello che l’Aula di Montecitorio sta discutendo è un buon testo, che recepisce, tra l'altro, diverse proposte sottoscritte da migliaia di cittadini attraverso una legge di iniziativa popolare, promossa con la campagna ‘Io riattivo il lavoro’  dalle organizzazioni sindacali, da un nutrito numero di associazioni  e dal mondo cooperativo. Dunque approviamolo subito, senza se e senza ma”.

Così Laura Garavini, dell’Ufficio di Presidenza del Gruppo Pd alla Camera, intervenendo alla Camera durante la discussione generale del nuovo Codice Antimafia.

Garavini ha spiegato che “il provvedimento consente di prevedere maggiore trasparenza nella gestione dei beni confiscati e interventi piú organici e migliorativi nelle misure di  prevenzione: rafforza l’Agenzia nazionale dei beni confiscati, prevede requisiti e regole stringenti per quegli amministratori giudiziari che verranno chiamati ad occuparsi dei beni confiscati e modifica le interdittive antimafia e gli accessi ai cantieri. Insomma, un buon testo da approvare il prima possibile.
Possiamo, poi, in un secondo momento, intervenire sul punto critico dell’estensione delle misure di prevenzione anche a reati di corruzione, ma non possiamo permetterci di fare slittare ulteriormente l’approvazione del Codice”.
 

25/09/2017 - 15:04

“È un fatto positivo che oggi si stia svolgendo, in clima di festa e di grande partecipazione, il referendum per l'autoderminazione del popolo Kurdo. Sono comprensibili le preoccupazioni dei Paesi che ritengono che ci possano essere effetti destabilizzanti, ma è innegabile il diritto di un popolo ad esprimere le proprie intenzioni. Infine, va ricordato il contributo straordinario del popolo Kurdo nella lotta, ancora non terminata, all'Isis”.

Lo ha detto Umberto D'Ottavio, deputato del Pd e componente della commissione Cultura.
 

23/09/2017 - 11:00

" Il Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, ha dichiarato che sul tema delle pensioni, sollevato dai sindacati e in Parlamento, bisogna tenere conto delle 'cifre globali' e aver chiaro 'quali sono i confini'. Tradotto, Gentiloni ha voluto dire che il Governo è aperto alla discussione, ma che le risorse sono scarse. Poiché riteniamo che il tema dell'innalzamento dell'età pensionabile debba essere affrontato prima della fine della legislatura, possibilmente nella legge di Bilancio, suggeriamo al Premier alcune possibili soluzioni".  Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.

"Intanto - prosegue - occorre non farsi fuorviare dalle dichiarazioni allarmistiche del Presidente dell'INPS che ha parlato di un costo di 141 miliardi nel caso di un intervento sull'età pensionabile. Una cifra sparata a freddo nel dibattito, in modo terroristico, senza sapere se si stesse parlando di un blocco per tutti e per sempre del meccanismo di innalzamento dell'età pensionabile, o di una sua semplice rimodulazione, o di un suo rallentamento".
"Le proposte che facciamo a Gentiloni sono semplici: considerare il calo  dell'aspettativa di vita registrato inaspettatamente nel 2015, che pare confermato per il 2017, al fine di limitare la prevista crescita di 5 mesi che porterebbe il momento della pensione di vecchiaia dagli attuali 66 anni e 7 mesi a 67 anni".
" La seconda ipotesi - spiega Damiano - ancora più semplice e a costo zero, è quella di rimandare al 2018 la decisione, che dovrebbe invece avvenire entro la fine di quest'anno attraverso una semplice Direttiva amministrativa, per avere il tempo di esaminare il funzionamento di un meccanismo che non contemplava il calo della aspettativa di vita".
"Si può fare perché l'innalzamento dell'età della pensione decorrerà comunque dal 2019", conclude.

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