A nome delle deputate e dei deputati del Pd esprimo al dottor Fabrizio Castaldi, nuovo segretario generale della Camera, gli auguri di buon lavoro e ringrazio la dottoressa Lucia Pagano per la professionalità con cui ha svolto il suo incarico in questi anni.
Così Debora Serracchiani, capogruppo Pd alla Camera
“Accade ormai sempre più spesso che Matteo Salvini, pur di ottenere qualche titolo nei tg o sui giornali, si precipiti a fare speculazione politica di fronte ad ogni emergenza. Oggi è il caso del comparto turistico, seriamente in difficoltà anche per la crescita del numero dei contagi. È però molto strano che il leader della Lega si ricordi della Cig Covid per il settore turistico solo a poche ore dal definitivo via libera parlamentare della Legge di Bilancio, dimenticando tuttavia di sottolineare che al Mef è in piedi un tavolo con l'obiettivo di offrire le risposte migliori proprio a salvaguardia di questo importante settore economico del Paese e che, grazie anche all’impegno del Pd e del ministro Orlando, la manovra contiene la riforma degli ammortizzatori sociali che finalmente allarga diritti e tutele a lavoratori, anche del turismo, oggi esclusi da ogni forma di garanzia”.
“Di solito, nei momenti di emergenza si dovrebbe mettere al centro l’interesse del Paese e non quelli di parte o di partito. Così non è e non è mai stato per Matteo Salvini, che oggi sceglie la polemica sulle difficoltà del settore del turismo per la sua affannosa ricerca quotidiana del consenso. Ricordiamo al leader della Lega che mentre va avanti al ministero dell’Economia il confronto sui sostegni al comparto turistico, già in questa Legge di Bilancio con la riforma degli ammortizzatori sociali si allargano le tutele a lavoratori oggi esclusi, compresi quelli del turismo. Mentre Salvini si sveglia fuori tempo massimo e si accorge della scadenza della Cig Covid, è proprio il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, con il sostegno del Partito democratico, a impegnarsi per dare le risposte che il Paese si attende”.
“Buon lavoro stabile a tempo indeterminato alle lavoratrici e ai lavoratori, ormai ex precari della ricostruzione dei comuni, degli uffici speciali e del Parco. A loro auguro ogni felicità. Sono orgogliosa per aver realizzato un loro sogno. Quello raggiunto è un obiettivo politico, un traguardo a cui ho lavorato per anni, anche quando quasi nessuno ci credeva e sembrava una missione impossibile. Con la firma dei contratti di lavoro si conclude un percorso. Ora abbiamo lavoratrici e lavoratori che hanno acquisito un diritto: quello di essere liberi e non più ricattabili e pronti a dare il meglio”. Lo dichiara in una nota la deputata dem Stefania Pezzopane della presidenza del Gruppo e responsabile del Partito Democratico per le Aree terremotate e la ricostruzione.
“Ricordo come fosse ieri – prosegue l’esponente Pd – quando, da assessore al comune, promisi a quei precari che non li avrei mai abbandonati. E così è stato. Ho curato, anno dopo anno, le loro proroghe, una dopo l’altra, combattendo contro ogni pregiudizio, dialogando sempre con loro e con le organizzazioni sindacali, che vanno ringraziate per il prezioso lavoro. In particolare con la Cgil abbiamo più volte fatto il punto ed aggiustato il tiro. Per anni potevamo solo prorogare i contratti perché il decreto Brunetta impediva le stabilizzazioni nella Pubblica Amministrazione. Solo grazie al centro sinistra e alla riforma Madia siamo riusciti finalmente a stabilizzarli sopprimendo la legge Brunetta. Durante il Conte-bis, con il decreto sisma a fine 2019, venne approvato un mio ordine del giorno che aprì alla costituzione di un tavolo per la stabilizzazione dei precari della ricostruzione. Il premier Conte si occupò direttamente della questione con il suo infaticabile Capo di Gabinetto Alessandro Goracci con cui lavorammo alla norma e al suo finanziamento, contenuto nel decreto agosto”.
“Con il presidente del Consiglio Mario Draghi e il ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta – conclude Pezzopane - gli atti conclusivi e quindi in questi giorni la firma dei contratti tanto agognata. Con i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori non si scherza. Mi chiedo come la destra abbia potuto pensare di alimentare, grazie al decreto Brunetta, decenni di precariato negli enti pubblici. Le forze democratiche e progressiste devono dare centralità al lavoro e a chi lavora. Dopo questo straordinario risultato occorre una grande iniziativa per rilanciare, ad esempio, le stabilizzazioni dei precari nella sanità della Asl dell’Aquila e d’Abruzzo, con precari da stabilizzare e interinali da internalizzare. Il presidente delle Regione Abruzzo Marco Marsilio e la destra dimostrino di saper copiare quando fatto da noi al governo nazionale con i lavoratori della ricostruzione post sisma”.
“Siamo molto preoccupati dalla notizia della decisione della Ortofrutticola del Mugello di chiudere lo stabilimento di Marradi, la fabbrica dei marroni, che costituisce un importante presidio e volano in una zona che sconta le difficoltà delle aree interne; tutto questo mentre in Parlamento, tra l’altro, si sta lavorando per una norma sulla valorizzazione dei castagneti, produzione rilevante della Regione. Il Partito Democratico non lascerà soli le lavoratrici e i lavoratori di Marradi, pronto a collaborare con le istituzioni territoriali e nazionali per trovare una soluzione che scongiuri la chiusura dello stabilimento. Un’altra pugnalata alla Toscana che va evitata, mettendo in campo tempestività, ascolto, lotta e soluzioni concrete, subito”.
Così in una nota i deputati e le deputate toscani del Pd, Luca Sani, Laura Cantini, Andrea Romano, Stefano Ceccanti, Luca Lotti, Filippo Sensi, Susanna Cenni, Enrico Letta, Lucia Ciampi, Umberto Buratti, Alessia Rotta, Martina Nardi, Rosa Maria Di Giorgi.
"L'approvazione definitiva del Passante di Bologna, con i nuovi interventi sull'impatto ambientale e le maggiori risorse finanziarie, rappresenta un risultato di grandissimo rilievo per la nostra città metropolitana e per l' intera regione Emilia-Romagna. Un dibattito che durava davvero da anni è finalmente arrivato a compimento. Si interverrà finalmente sulla viabilità, un elemento cruciale per cittadini e imprese. Arrivano poi rilevanti risorse finanziarie, volano di crescita e sviluppo. Accanto al progetto del Tram e alla scelta strategica del Sistema Ferroviario Metropolitano, è in campo un’azione organica per la mobilità, tema cruciale da sempre a Bologna. Una vittoria del buongoverno del Partito Democratico e della coalizione di Centrosinistra".
Così Andrea De Maria, deputato PD e Segretario di Presidenza della Camera.
A nome delle deputate e dei deputati del Pd esprimo la piena solidarietà al ministro Patuanelli per le gravissime minacce ricevute. Auspichiamo che gli autori di queste vigliacche intimidazioni vengano presto individuati. Occorre dire basta e condannare senza incertezze quanti sfruttando paure e dubbi alimentano un pericoloso clima d’odio.
Così Debora Serracchiani, capogruppo Pd alla Camera
“È necessario affrontare in modo organico e coerente questa tematica, senza cedere alla demagogia o propaganda di chi intende continuare a fare solo strumentalizzazioni", afferma il deputato democratico Piero De Luca. "L'obiettivo è quello di adottare quanto prima una normativa equilibrata e ragionevole che consenta di avviare il rinnovo dell'affidamento delle concessioni balneari, al fine di dare certezza e sicurezza giuridica agli operatori di un settore strategico per l'economia e l'occupazione di tutto il Paese, tutelando però adeguatamente il legittimo affidamento maturato, la forza lavoro, il valore sociale delle aziende attualmente operanti nel comparto e gli investimenti fatti negli anni”, conclude il vicecapogruppo dem alla Camera dei Deputati.
“Il turismo è un settore essenziale per la nostra economia. Ed è un settore che ha sofferto e sta soffrendo in modo drammatico la crisi scoppiata con la pandemia. Per questo va sostenuto con particolare attenzione: sono in gioco molte attività e migliaia di posti di lavoro. Avevamo sollecitato già il governo nel corso di un question time rivolto al ministro Garavaglia per fare una accurata analisi su come la crisi ha colpito le diverse imprese e per convocare un tavolo permanente al ministero del Turismo dove poter confrontarsi per una strategia in grado di definire un’efficace programmazione.
Per questo continueremo a lavorare alla Camera per una mozione che affronti questi temi e presenteremo un ordine del giorno che impegni il governo a sostenere il settore del turismo con gli strumenti e le risorse più adeguati”.
Coì la capogruppo democratica alla Camera Debora Serracchiani e la deputata Francesca Bonomo della commissione Attività produttive.
“Con questa Legge di Bilancio e il Pnrr, ad essa strettamente connesso, mettiamo in gioco la credibilità del nostro Paese dinnanzi ai nostri partner europei sulla crescita economica e sulla qualità della vita. E questo avviene in un momento delicato, in cui si contrappongono due diverse idee di Unione: quella di un’Europa che crede al debito buono e agli interventi economici comuni; e quella che invece punta a una sempre minore solidarietà tra i governi. Occorre sottolineare che se, da un lato, registriamo una forte crescita del Pil e una riduzione della disoccupazione, dall’altro non possiamo dire che il peggio sia ormai alle spalle, visti i cinque milioni di poveri segnalati dalla Caritas e lo scivolamento verso l’incertezza del ceto medio. Ogni euro, dunque, deve essere speso per fare stare meglio le nostre famiglie. La manovra prova a compiere un passo in avanti tenendo insieme riforme strutturali e lotta alle emergenze. Bene, quindi, gli interventi sul fisco e sugli ammortizzatori sociali, le risorse per il contrasto della pandemia e dell’inflazione, gli investimenti in sanità, università e ricerca, e sulla parità di genere. Sul ruolo del Parlamento, invece, vorrei dire che da anni siamo all’interno di una china pericolosa. Dobbiamo renderci conto che rischiamo una torsione della nostra democrazia fondata sulla rappresentanza. I dati sull’astensionismo ci dicono che le persone non si sentono più rappresentate. Si tratta di un fenomeno che sta attraversando tutte le democrazie occidentali. Noi abbiamo intrapreso una scorciatoia con la riduzione dei costi della politica e della riduzione del numero dei parlamentari. In questo modo rischiamo che nel prossimo Parlamento vi possa essere una più complessiva riduzione del valore della rappresentanza”.
Così la deputata dem, Marianna Madia, intervenendo in Aula nella discussione generale sulla Legge di Bilancio 2022.
"Massimo impegno per giungere in tempi rapidi a una riforma organica delle concessioni demaniali marittime che tuteli un settore fondamentale della nostra economia, gli investimenti realizzati in questi anni dagli imprenditori e i posti di lavoro. Abbiamo gli strumenti per costruire una norma che tenga insieme la normativa europea che, pur prevedendo la necessità di evidenze pubbliche, riconosce il legittimo affidamento e il valore delle aziende esistenti, con la specificità del nostro demanio”. Lo ha dichiarato il deputato dem Umberto Buratti, a margine del suo incontro con i rappresentanti del mondo balneare alla sede della Confcommercio di Roma.
“Ribadisco, dunque l'urgenza di avviare – ha aggiunto - un'interlocuzione tra governo, Parlamento, Regioni e associazioni di categoria, per elaborare una soluzione legislativa adeguata alla realtà del nostro sistema turistico e, soprattutto, delle concessioni balneari. Sono in gioco posti di lavoro e attività imprenditoriali che contribuiscono alla crescita del nostro Pil e alla reputazione del nostro Paese nel mondo. Mi pare evidente la necessità che dalle parole si passi ai fatti con l'avvio dei lavori di una cabina di regia che, in tempi ragionevoli, costruisca una proposta serie e inappuntabile. Il Gruppo del Partito Democratico è impegnato per risolvere la questione".
“Quali misure sono previste per la salvaguardia e la tutela degli operatori della filiera del mercato elettrico, che garantiscono la continuità di un servizio di pubblica utilità ma, in questa fase di rincari delle materie prime energetiche, si trovano a dover affrontare due problematiche tra loro connesse, quella della morosità dei clienti finali e quella relativa all’inasprimento delle garanzie richieste da parte di Terna, dal Gestore dei mercati elettrici e dai distributori”. Lo chiede il deputato dem Gianluca Benamati, capogruppo Pd in commissione Attività produttive della Camera, in un’interrogazione al ministro delle Transizione Ecologica, Roberto Cingolani.
“La filiera energetica – aggiunge Benamati - è un meccanismo complesso che è costituito da una pluralità di soggetti, un ingranaggio che funziona solamente se tutti i singoli elementi di cui è composto funzionano. Sarebbe necessaria quindi, l’adozione urgente di misure integrative per far fronte all’impatto economico-sociale derivante dalla impossibilità di rilasciare garanzie bancarie con valori così elevati, e per garantire la continuità economica delle imprese di vendita e del servizio somministrato, misure come l’introduzione di un meccanismo straordinario di garanzia aggiuntivo, anche con l’utilizzo di società pubbliche come SACE, che possa mitigare il rischio di collasso finanziario gravante sulla filiera energetica”.
“L’aumento esponenziale e incontrollato dei prezzi dell’energia sta mettendo in ginocchio intere filiere manifatturiere come quella dell'automotive in Piemonte. Molte imprese rischiano di non riaprire dopo la chiusura natalizia con conseguenze estremamente gravi sull’occupazione del paese”. A dichiararlo è la deputata del Partito Democratico Chiara Gribaudo.
“Come osservato anche dal Presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini - aggiunge l’esponente Pd - occorre adottare strumenti efficaci e immediati per affrontare la situazione e mettere al sicuro migliaia di posti di lavoro“.
“Chiedo al governo Draghi e in particolare ai ministri Cingolani e Giorgetti l’apertura di un confronto entro la fine dell’anno con le parti sociali per discutere misure urgenti. Su questo anche la Regione Piemonte sia parte attiva con un tavolo strutturato. Dopo la pandemia ci sono ancora imprese troppo fragili per affrontare questa nuova crisi che non si risolverà in tempi brevi”, conclude Gribaudo.
“Sebbene condividiamo l’impostazione generale della Legge di Bilancio, non possiamo non sottolineare la nostra insoddisfazione rispetto a un monocameralismo di fatto che non ha fondamento nella Costituzione. Con senso dello Stato abbiamo deciso di non presentare alcun emendamento al testo approvato dal Senato. Questo per non dilatare i tempi di approvazione e per scongiurare il pericolo di non veder approvata la Legge di Bilancio entro il 31 dicembre che vorrebbe dire esercizio provvisorio con conseguenze catastrofiche per l'Italia”. Lo dichiara il capogruppo dem in commissione Bilancio della Camera Ubaldo Pagano.
“Paolo Gentiloni, Commissario europeo per L’economia, ha siglato gli Operational Arrangements (OA) relativi al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, dando così il via libera dall’Ue alla possibilità per l'Italia di richiedere il pagamento della prima rata da 24,1 miliardi di euro. Con l’emissione della prima rata, dopo l'anticipo del 13% già ottenuto lo scorso mese di agosto, possiamo guardare al futuro con più fiducia, anche se sono forti le preoccupazioni per la recrudescenza della pandemia. Questo è il segnale importante da parte di Bruxelles che siamo sulla strada giusta rispetto all'attuazione del Piano italiano. E’ anche il giusto riconoscimento, a livello mondiale, dei progressi fatti dall’Italia, dalle famiglie, dai lavoratori e dalle imprese che hanno sofferto e soffrono a causa delle conseguenze del Covid-19 ma ogni giorno lottano e si impegnano per migliorare le cose”. Lo afferma il deputato dem Piero De Luca, vicepresidente del Gruppo Pd e capogruppo in commissione Unione Europea della Camera.