"Il Pd attende da più di un anno il rispetto delle intese nella maggioranza sulle riforme costituzionali e sulla legge elettorale. Ancora oggi non sono stati compiuti passi avanti. Siamo stati sempre disponibili e pazienti ma inutilmente Ora i nodi vanno sciolti rapidamente. La responsabilità della sintesi spetta a Conte che guida la coalizione".
Così i capigruppo del PD alla Camera e al Senato Delrio e Marcucci
“Il governo avrà 90 giorni entro i quali presentare una memoria difensiva che rappresenti le ragioni che, in questi anni, hanno condotto il legislatore ad intervenire con queste modalità in materia di demanio marittimo”. Lo dichiara in una nota il deputato del Partito Democratico, Umberto Buratti, commentando la lettera di costituzione in mora relativa al rilascio delle concessioni balneari che la Commissione Europea ha inviato nelle scorse ore all'Italia.
“Questa - aggiunge il deputato dem - deve essere l'occasione per chiarire definitivamente anche il contesto e la peculiarità delle nostre concessioni demaniali marittime, che si articolano in una serie molto diversa di tipologie ma in cui una parte decisiva hanno le imprese balneari nelle quali i concessionari hanno investito e realizzato strutture che, proprio grazie alla qualità dei progetti, hanno costituito un potente vettore per la crescita di realtà turistiche balneari importanti. Non è un caso che, nell'estate post lockdown, è stata proprio l'economia legata al mare a dare una spinta significativa e sorprendente alla crescita del PIL e alla creazione di posti di lavoro”.
“In questo quadro - conclude Buratti - diventa urgente e indispensabile, anche in ragione della situazione di incertezza nella quale ci troviamo, fare ordine rispetto all'attuazione delle previsioni di cui alla legge 145/2018, riconfermate nel recente Decreto Rilancio, che oggi sono applicate a macchia di leopardo. E'del tutto evidente come questa eterogeneità produca confusione e debba necessariamente essere gestita. Sorprendono le parole di chi, nel centrodestra, sta attaccando il governo, perché sono proprio loro che nel 2009 con il ministro Fitto, quando l'Italia ricevette la messa in mora, decisero per l'abrogazione del diritto di insistenza e dell'automatismo delle concessioni del rinnovo 6+6. Ecco, chi ha a cuore l'economia balneare si dovrà comportare in ben altro modo, presentandosi in Europa con la schiena dritta, rappresentando senza indugi la particolarità e unicità del nostro turismo balneare”.
“I dati sulle richieste di contributo per la ricostruzione privata del sisma 2016 sono molto positivi e confortanti. Quasi 20.000 domande al mese di novembre di quest’anno, rispetto alle 12.000 di fine 2019, rappresentano una vera svolta della quale va reso merito al commissario Legnini che ha prodotto una decisa semplificazione delle procedure e garantito un costante e proficuo confronto con i soggetti pubblici e privati coinvolti nel processo di ricostruzione. Va anche detto che, in particolare con l’introduzione dell’autocertificazione e dei programmi straordinari di ricostruzione da parte del decreto sisma, il 123 del 2919, era stata aperta la strada allo snellimento delle regole oggi consolidata con le misure su eco e sisma bonus maggiorati”.
Così Mario Morgoni, deputato del PD della commissione Ambiente. Secondo il parlamentare marchigiano la strada "che il Commissario ha percorso è stata intrapresa con grande incisività, concretezza e inclusività. Per valorizzare questo primo importante risultato è necessario che da qui in avanti si possa lavorare in un quadro di certezze in grado garantire una prospettiva reale al processo di ricostruzione. Con il decreto agosto (D.L. 104/2020 ) si è affrontato il tema cruciale della stabilizzazione del personale che potrà avvalersi anche dello stanziamento di ulteriori 52 milioni di euro previsto dalla legge di bilancio" . Ma, sottolinea Morgoni, "da questo passaggio e da quello del decreto milleproroghe ci attendiamo ulteriori misure che intervengano a tutela di cittadini e imprese (come l’esclusione da Imu e Isee dei fabbricati inagibili, proroghe dei mutui, degli ecobonus e sismabonus maggiorati e ulteriori interventi sul fronte dello sviluppo economico )". "Tante sono le questioni ancora aperte - secondo Morgoni - ma se si vuole intervenire garantendo una prospettiva temporale realistica alla ricostruzione occorre intervenire sulla scadenza dello stato di emergenza che evidentemente si protrarrà ben oltre il 2021. Allo stesso modo si pone la questione dell’incarico del Commissario straordinario. Legnini si è dimostrato ben all’altezza del compito affidatogli e una riconferma appare doverosa e scontata. Ma un incarico di un anno non avrebbe molto senso perché richiederebbe con certezza una nuova proroga. Sarebbe invece necessario garantire sin d’ora un orizzonte temporale più ampio che consenta al commissario di gestire una pianificazione di cui vediamo già i primi benefici effetti ma che richiederà ancora un lungo e impegnativo lavoro".
“Sono convinto che esistono in Parlamento soluzioni di buon senso e percorribili anche nell’immediato perché nelle carceri italiane non ci siano più bambini innocenti con le loro mamme. Secondo i dati pubblicati dal Ministero della Giustizia, aggiornati al 31 ottobre scorso, nel circuito penitenziario risultano essere presenti 31 detenute madri con 33 figli al seguito. In particolare, sono 16 le madri e 17 i bambini ristretti nelle sezioni nido delle case circondariali, mentre gli altri risultano collocati all’interno degli Istituti a custodia attenuata per detenute madri (Icam). La presenza di bambini nelle strutture detentive costituisce un gravissimo paradosso del nostro sistema che compromette la salute psico-fisica in un’età decisiva per il loro sviluppo. Da un lato, si cerca di riabilitare le mamme e, dall’altro, si costringono bambini innocenti a vivere i primi anni della loro vita, quelli decisivi per il loro sviluppo, in un carcere. È quindi indispensabile individuare misure volte a consentire la collocazione dei genitori detenuti assieme ai loro bambini al di fuori degli istituti penitenziari, anche quelli a custodia attenuata (Icam)”.
Così il pediatra e capogruppo del Pd in commissione Infanzia, Paolo Siani.
“Per questo motivo - aggiunge il deputato dem - ho presentato insieme a molti colleghi della maggioranza
e con il sostegno delle associazioni Cittadinanzattiva, A Roma Insieme-Leda Colombini e Terre des Hommes, un emendamento alla Legge di bilancio che prevede l’istituzione di un fondo dedicato che garantisca le risorse necessarie all’inserimento dei nuclei mamma-bambino all’interno di case famiglia e comunità alloggio mamma-bambino, idonei ad ospitarli.
Si tratta di più un piccolo fondo nell’ambito della Legge di bilancio dello Stato che non sottrae risorse a nessun'altra attività, ma che garantirebbe una vita più adeguata a 33 bambini innocenti. Ci auguriamo - conclude Paolo Siani - che questa sia finalmente l’occasione per restituire necessaria centralità alla tutela della salute dei piccoli finora detenuti in carcere assieme alle loro madri”.
«Oggi è la Giornata internazionale delle persone con disabilità, un momento per sensibilizzare contro le discriminazioni che ancora subiscono e per promuovere i loro diritti e il loro benessere. Quest’anno ha un valore ancor più significativo, dobbiamo trarre insegnamento dalla lezione che il Covid ci ha impartito. Il nostro Paese si è scoperto più fragile, ma ha dimostrato tutta la sua forza. Penso alle famiglie delle persone con disabilità che si sono viste impossibilitate alla cura, all’assistenza ma anche al giusto sostegno. Penso ai tanti bambini che hanno dovuto interrompere il loro percorso scolastico e ai tanti caregiver. Tutti hanno dimostrato energie senza eguali. Dobbiamo sempre tener presente il nostro obiettivo sociale e politico, cioè garantire le stesse opportunità che hanno gli altri cittadini, la stessa libertà di scelta, di rafforzamento della consapevolezza. Ce lo ricorda anche il tema scelto dalle Nazioni Unite: ‘Ricostruire meglio: verso un mondo post Covid-19, inclusivo della disabilità, accessibile e sostenibile’. Dobbiamo dunque garantire l'accesso universale ai servizi essenziali, all'istruzione, alle infrastrutture digitali, alle informazioni, all'occupazione e tutte le altre opportunità socio-culturali. Le persone con disabilità non devono essere lasciate indietro, ancor meno in tempi di crisi».
Così Elena Carnevali, capogruppo Pd in Commissione Affari Sociali alla Camera.
“L’idea di Recovery Fund trasmette un pensiero errato di spesa pubblica da dispensare, generalmente all’insegna dell’assalto alla diligenza. Chiamiamolo col suo nome ‘Next generation Eu’ che è anche una ‘next generation VIEW’; è questa la prospettiva alla quale bisogna guardare per vincere la sfida innovativa dei prossimi 20 anni”.
Lo ha detto l’on. Enrico Borghi, della presidenza Pd a Montecitorio e consigliere del governo per la montagna, durante il webinar di presentazione del Progetto Italiae, coordinato dal Dipartimento degli Affari Regionali.
“Bisogna dunque realizzare una governance - ha proseguito Borghi - che tenga al proprio interno tutti i soggetti fondamentali della programmazione e spesa pubblica del Paese. Dai territori arrivano segnali positivi di innovazione e di bontà progettuale, che devono scacciare la moneta cattiva dello scambio politico tra consenso e impiego delle risorse pubbliche. Questi segnali vanno sostenuti con un meccanismo sussidiario di governance”.
“Le persone con disabilità sono sicuramente quelle che stanno soffrendo maggiormente i limiti imposti per contrastare la pandemia: per questo motivo l’iniziativa del Pd di Pisa in Consiglio Comunale sull’istituzione di un tutor nelle scuole per gli alunni disabili, ottenuta grazie alla tenacia ed alla sensibilità di Antonietta Scognamiglio, è un ottimo risultato e uno strumento fondamentale per sostenere la crescita didattica e l’integrazione di tutti gli studenti. Mi auguro che questo esempio di collaborazione virtuosa tra istituzioni locali e scuola venga raccolta e riproposta in tutta Italia”. Lo dichiara la deputata Pd in Commissione Cultura di Montecitorio,
Lucia Ciampi, in occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità.
“L’auto in Italia vale circa il 10 % del PIL e occupa centinaia di migliaia di persone. Sono necessari un piano strutturale con fondi #nextgenerationeu che porti il settore nel futuro (nuove motorizzazioni, nuove tecnologie) e misure urgenti di aiuto in legge di bilancio #COVID19”.
Lo scrive su Twitter il capogruppo Pd in commissione Attività produttive di Montecitorio, Gianluca Benamati.
Approvato l'ordine del giorno che impegna il governo ad estendere e rafforzare i corridoi umanitari. L'ho presentato con altri colleghi e per me è un'altra conferma che si volta pagina dopo la cupa e ingiusta parentesi Salvini. Oggi e domani continuerà l'ostruzionismo della destra, riunita sotto la bandiera della Lega, che tuttavia non impedirà alla Camera di approvare la settimana prossima una legge di semplice civiltà. Lo faremo in tempo per dare al Pd e alla maggioranza del Senato la possibilità del traguardo definitivo”.
Lo dichiara Barbara Pollastrini deputata del Pd.
“Non si può snaturare il modello accusatorio. Né introdurre strumenti che ne tradiscano i principi. A partire dalle sollecitazioni di molti auditi, credo si debba intervenire con un’attenta attività emendativa. La formazione della prova di fronte al Giudice, allo stesso Giudice, la parità di accusa e difesa, la garanzia del controllo collegiale in appello costituiscono la spina dorsale di quel rito. Il ddl propone ad esempio la trasformazione dei collegi di Appello in giudici monocratici, e nuove udienze filtro per il giudizio monocratico in primo grado. Soluzioni per le quali ho profonde riserve. Molti autorevoli auditi - Magistrati di grande esperienza - le hanno ritenute non efficaci, addirittura controproducenti, rispetto all’auspicata riduzione dei tempi”.
Così il deputato dem e relatore della riforma penale nella commissione Giustizia alla Camera, Franco Vazio, intervistato dal Dubbio.
“Il Pd - aggiunge il parlamentare dem - ha accolto la riscrittura della norma sulla prescrizione sulla base di un presupposto: la riduzione dei tempi del Giudizio. Ora dobbiamo valutare se le modifiche apportate possono davvero garantire quella riduzione. Se dovessimo realisticamente convenire che non potrà essere così, serviranno altri interventi”.
“Nei giorni scorsi avevo segnalato la necessità che con il nuovo DPCM si prevedesse, laddove la mobilità è ancora limitata, la costituzione di zone omogenee il cui dimensionamento fosse valutato dalla Regioni in base alla popolazione residente. Zone che, dunque, potessero raggruppare al loro interno più comuni. L'intelaiatura del nostro Paese, infatti, è costituita da piccoli comuni in cui i cittadini hanno più difficoltà, rispetto a quelli dei grandi centri urbani, ad accedere a beni e servizi, spesso essenziali. A quanto pare, e lo dico con grande rammarico, il governo non ha pensato di sciogliere questo nodo, lasciando i residenti dei piccoli centri in condizioni di oggettiva difficoltà. Il lockdown sta rendendo insostenibile il modello del piccolo Comune e, dunque, sarebbe stato importante dare un segnale di attenzione. E' del tutto evidente che, ancora di più in questi giorni precedenti alle festività natalizie, i residenti nei piccoli comuni non potranno accedere a servizi indispensabili per la vita quotidiana per i quali, in tempi normali, il cittadino si sarebbe recato in comuni limitrofi o poco distanti. Mi dispiace molto che non si stia dando il giusto peso a un tema decisivo per la qualità di vita di molti nostri concittadini. Mancano ancora alcuni passaggi per la chiusura del dpcm; il governo e i tecnici sono ancora in tempo per risolvere questo vulnus”. Lo dichiara il deputato del Pd, Umberto Buratti.
“Lo sforzo del mondo della scuola, dal ministero agli insegnanti, alle famiglie, agli alunni, per garantire la didattica in presenza è stato, e continua ad essere, intenso e costante. In molte realtà territoriali la scuola, anche prima della pandemia, è spesso l'unico momento non solo di apprendimento ma anche di socializzazione di bambini e ragazzi. La scuola in presenza e in sicurezza è fondamentale ma è innegabile che ha ancora evidenti problematiche che vanno risolte”.
Lo dichiara Lucia Ciampi, deputata Pd in commissione Cultura, nel corso dell'audizione odierna di Agostino Miozzo, coordinatore del Comitato tecnico-scientifico presso il Dipartimento della Protezione civile, sulle valutazioni in merito alle prospettive per la ripresa delle attività didattiche in presenza.
“Un maggiore coordinamento tra scuola e Asl sulle decisioni da prendere negli istituti coordinato dalle Prefetture; il potenziamento del trasporto scolastico declinabile e modulabile rispetto alle differenze esigente territoriali, l’implementazione dei docenti, soprattutto di sostegno per garantire l’adeguata assistenza ai soggetti deboli e l'inserimento degli alunni, in particolar modo delle superiori, tra le prime categorie da vaccinare sono le priorità per garantire la ripresa in sicurezza della didattica in presenza”, conclude Lucia Ciampi.
“In piena emergenza covid il manager della Asl di Avezzano, Roberto Testa, invece di assumersi le proprie responsabilità come dirigente sanitario di un territorio che da Free COVID è diventato in un batter d’occhio zona rossa, ha pensato bene di andare a denunciare i giornali e le tv in Procura. Siamo alla follia, lo considero un gesto di protervia, quasi un monito. Guai a chi parla, perché viene e verrà denunciato. Un clima da caccia alle streghe, insopportabile. Gli ospedali sono al collasso, sono morti dei malati fuori dal pronto soccorso senza essere stati ricoverati per mancanza di posti. I medici ed il personale sanitario sono stati decimati dal virus, per la pessima gestione negli ospedali e per l’indifferenza verso la medicina del territorio! E l’elenco delle gravi inadeguatezze è lunghissimo ed anche ora per l’organizzazione dello screening di massa la direzione Asl è latitante. Ma il manager non si occupa di tutto ciò. Questo atteggiamento verso la libera informazione, si chiama censura, e lede la libertà di stampa e di raccontare veramente quanto sta accadendo alla sanità abruzzese e della Asl della Provincia dell’Aquila nelle mani di un presidente e una giunta regionale allo sbaraglio. Chiedo che venga fatta immediata chiarezza su quanto accaduto. Ribadisco la richiesta alla regione Abruzzo di commissariare subito la Asl 1 e di individuare una persona capace, esperta di emergenza e super partes per gestire questa gravissima situazione. I piccoli e lentissimi miglioramenti di queste ore, ancora poco significativi per invertire la curva del contagio, sono esclusivamente il risultato del sacrificio dei cittadini che rispettano le regole dei DPCM e di medici e personale sanitario che si sacrificano. Ed anche del sistema dell’informazione che invita i cittadini alla cautela. Dalla gestione della Asl finora solo guai ed arroganza“. Lo dichiara la deputata abruzzese del Pd, Stefania Pezzopane.
“Il ministero dello Sviluppo economico è a conoscenza del fatto che lo scorso 20 novembre il gruppo Heidelberg ha comunicato lo spostamento del Centro Mondiale di Ricerca di Bergamo nella città di Heidelberg per motivi di ‘centralizzazione delle attività di ricerca’, prefigurando così la conseguente perdita delle elevatissime professionalità dei circa 40 lavoratori che operano nei laboratori? Il ministro sa che in questo modo viene tradito l’accordo sottoscritto in sede ministeriale il 3 dicembre 2015 con la multinazionale tedesca dopo la sua acquisizione del gruppo Italcementi messo in vendita dalla famiglia Pesenti? Quali iniziative il ministro Stefano Patuanelli intende porre in essere per evitare che l’Italia perda le migliori competenze professionali mondiali del settore dei materiali da costruzione in termini di ricerca e innovazione di prodotto?”.
Sono le domande poste al ministro dello Sviluppo economico nell’interrogazione presentata dai deputati del Partito democratico, Maurizio Martina, Gianluca Benamati ed Elena Carnevali.
“In questi ultimi anni - segnalano ancora i parlamentari dem - nei laboratori di Bergamo sono stati scoperti diversi prodotti innovativi relativi alle malte cementizie, agli aggregati e ai cementi che sono stati utilizzati nelle opere più complesse e anche innovative (Palazzo Italia in Expo a Milano, Ponte san Giorgio di Genova, ecc). Mantenere a Bergamo un’eccellenza come il Centro Mondiale di Ricerca, oltre ad avere importanti e positive ricadute occupazionali, rappresenterebbe un importante segnale di attenzione per l’intero comparto della ricerca italiana”.