“Certo che Matteo Salvini ha un bel daffare per distrarre dai guai giudiziari della Lega, ancora più evidenti dopo il sequestro delle due villette dei commercialisti del suo Partito. Ieri si è inventato di sana pianta che il commissario Gentiloni abbia un piano segreto per reintrodurre una tassa sulla prima casa degli italiani. Non è così: le raccomandazioni 2020 della Commissione per l'Italia riguardano investimenti, salute, lavoro, imprese e protezione sociale. La notizia è stata smentita dalla stessa Commissione ma oggi Salvini ci torna su. Si rassegni: non sarà un’invenzione pasticciata a nascondere lo scandalo della sparizione dei 49 milioni a cui Salvini deve rispondere ormai da anni”. Così la deputata dem Lia Quartapelle.
Patrimoniale proposta di Salvini e Meloni con acquisto forzato titoli debito pubblico a famiglie italiane.
“Ancora bugie e falsità dai sovranisti sulle ultime raccomandazioni Ue al nostro Paese, utili per la verifica di sostenibilità del Piano nazionale di Recovery. Le raccomandazioni pertinenti sono quelle del 2020 e del 2019. In questi due documenti, né il Consiglio né la Commissione né Paolo Gentiloni hanno mai invitato l'Italia a reintrodurre la tassazione sulla prima casa. Nelle analisi europee rilevanti si segnala al contrario l'esigenza, pienamente condivisibile e su cui sta lavorando la maggioranza, di ridurre il carico fiscale della tassazione sul lavoro, rafforzare l'impegno contro l'evasione fiscale, e riformare conseguentemente il sistema fiscale in modo più equo soprattutto per i ceti più fragili”. Lo dichiara in una nota Piero De Luca, capogruppo dem in commissione Politiche europee alla Camera.
“La verità - aggiunge - è che Lega e Fdi non hanno più argomenti da utilizzare contro l'Europa, considerato il sostegno inedito avuto dalla Commissione e dalla BCE e viste le risorse straordinarie stanziate per il nostro Paese con i programmi SURE, BEI, MES e NEXT GENERATION EU, messe in campo grazie al contributo dei democratici. E allora provano a creare confusione pensando di ingannare gli italiani. La verità è che loro hanno continuato a lavorare contro gli interessi del nostro Paese a Bruxelles, per compiacere gli alleati di Visegrad, non votando a favore degli Eurobond e del piano del Next generation EU da 209 miliardi per l'Italia”.
“E sono proprio loro - conclude - ad aver proposto in realtà una patrimoniale nascosta per i nostri cittadini quando hanno proposto come unica misura anti crisi l'acquisto obbligatorio e forzato di titoli del nostro debito pubblico a carico delle famiglie italiane. Provassero a sostenere il lavoro del Governo e della maggioranza in Italia e in Europa per aiutare la nostra comunità, invece di continuare a fare solo falsa propaganda e demagogia”.
“Le opposizioni chiedono di fermare l’esame della legge contro omotransfobia e misoginia utilizzando la scusa del Covid-19, continuando a dire no al voto a distanza. È semplicemente vergognoso speculare su una situazione drammatica per fermare una legge di civiltà”. Lo scrive su Twitter il deputato dem Alessandro Zan, relatore del provvedimento.
“Siamo soddisfatti della volontà, da confermare nei prossimi atti, espressa in Consiglio dei Ministri: l’assegno unico per i figli partirà dal primo luglio del prossimo anno. Va bene così, perché i tempi per i decreti legislativi e per organizzare la riforma non ci consentono di fare prima. E ci saranno dal 2022 sei miliardi in più, ogni anno a regime. Manca solo la definitiva approvazione al Senato, ma possiamo dire che siamo vicini ad uno storico traguardo: introdurre una misura semplice, universale, equa, continua a sostegno della natalità e delle famiglie. Un importante risultato voluto dal Partito Democratico, che ha proposto la misura, ottenuto la sua rapida discussione parlamentare e ora il suo finanziamento”. Lo dichiara il deputato dem Stefano Lepri, che è stato relatore della legge alla Camera.
Buon lavoro a Maurizio Martina che da oggi rappresenta il Partito Democratico nel Pse.
Maurizio darà certamente un contributo alle nuove sfide per far crescere l’Europa e l’Italia.
Lo ha scritto su Twitter Andrea De Maria, Deputato Pd, Segretario d’Aula alla Camera dei Deputati.
"L'impianto geotermico di Larderello è un punto di eccellenza mondiale ed un centro strategico per lo sviluppo del territorio della Toscana e della Valdicecina. È necessario che il governo vigili con attenzione affinché Enel investa nello stabilimento risorse adeguate per innovazione ed occupazione qualificata": è quanto dichiarano le deputate Pd Lucia Ciampi e Susanna Cenni in un’interrogazione parlamentare depositata a Montecitorio.
"Le associazioni sindacali, dopo un incontro con i vertici dell'azienda, hanno rimarcato criticità circa la gestione della centrale elettrica di Larderello. È quindi opportuno - sottolineano le due deputate nell’interrogazione - che i ministri competenti, e in primo luogo quello dello Sviluppo economico, intervengano per garantire la piena e funzionale operatività della centrale di Larderello, al fine di promuovere una sinergia fra gestore della concessione energetica ed il vasto tessuto imprenditoriale locale e per favorire reali e stabili ricadute positive dello sfruttamento della geotermia per le comunità territoriali”.
“La decisione di chiudere o meno le scuole nelle regioni più colpite da questa violenta ondata di Covid non può prescindere dal numero dei contagiati pediatrici che si registrano nel mondo scolastico in quel determinato territorio”.
Così Paolo Siani, deputato Pd e componente della Commissione parlamentare per l’Infanzia e Adolescenza.
“In questa ottica, quindi - aggiunge Paolo Siani - è di primaria importanza che vi sia da parte delle singole strutture sanitarie locali un invio giornaliero al Comitato Tecnico e Scientifico dei dati relativi ai contagi che interessano i soggetti pediatrici, che vanno dagli 0 ai 16 anni. Sarà poi compito del Cts valutare e riferire la necessità o meno di chiusura delle scuole in una determinata regione. Bisogna smetterla di considerare i bambini e i loro bisogni inesistenti. Questa - conclude il deputato dem - deve essere l’unica misura in base alla quale decidere se limitare un servizio pubblico così essenziale, misura che, basandosi esclusivamente su dati empirici, permetterebbe inoltre di uniformare le scelte dei singoli governatori regionali”.
“I nuovi dati su agromafie e caporalato ci consegnano ancora una volta un quadro amaro, ma fondamentale per costruire adeguate politiche pubbliche. Sono 180 mila i lavoratori vulnerabili in tutto il Paese, con situazioni drammatiche di ricatto sessuale per molte donne, doppiamente sfruttate. La legge 199/2016, è buona e va applicata ovunque, occorre investire e sostenere le imprese virtuose e le filiere trasparenti e va approvata la proposta del Partito Democratico contro le aste che queste filiere valorizza”. Così Susanna Cenni, vice presidente commissione Agricoltura alla Camera e Responsabile Agricoltura Pd, a margine della presentazione del V Rapporto su agromafie e caporalato realizzato da Flai-Cgil, a cura dell’Osservatorio Placido Rizzotto, oggi a Roma.
“L’analisi presentata oggi - prosegue la deputata dem - conferma la bontà della legge contro il caporalato, ma anche la necessità di un salto ulteriore nella parte che riguarda la rete del lavoro agricolo di qualità, ancora troppo fragile. Come ha ricordato il segretario della Flai-Cgil, il caporalato e’ una diseconomia da cancellare per la dignità di tanti lavoratori e lavoratrici cui è negata la dignità di esseri umani, e perché uccide la buona agricoltura.
“Anche questa mattina - ha concluso Cenni - il governo ha ricordato provvedimenti importanti, a partire dalla modifica dei decreti Salvini, dalla regolarizzazione, che sosterremo in Parlamento. Facciamo della dignità del lavoro un elemento di competitività del nostro Made in Italy”.
“Se vogliamo garantire il diritto allo studio con la didattica in presenza dobbiamo intervenire subito per decongestionare il trasporto pubblico ed evitare così il rischio di alimentare la circolazione del virus. Un modo rapido per ottenere questo risultato è l’utilizzo dei bus privati. Occorre che Regioni e Comuni sottoscrivano rapidamente le convenzioni con le aziende. È una richiesta che giunge dall’Associazione nazionale dei presidi che considero giusta e facilmente attuabile. Chiedo pertanto alla Conferenza Stato-Regioni di attivarsi su questo”.
Così Rosa Maria Di Giorgi, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera e componente della commissione Cultura e Scuola.
“C'è una soluzione al problema degli assembramenti sui bus: aumentare le corse utilizzando i 40mila veicoli fermi tra bus turistici e mezzi con licenze Ncc. È assolutamente necessario prendere di petto un problema che rischia di trasformarsi in una bomba sanitaria e sociale: da un lato con pullman e bus candidati a diventare focolai su quattro ruote; dall'altro, con l'eventualità di chiudere le scuole provocando, quindi, un nuovo disagio ai ragazzi e alle loro famiglie”. Lo dichiara il deputato democratico Gavino Manca.
“Come suggerito anche dalle associazioni di categoria – continua Manca -, è possibile aumentare l'offerta di veicoli a disposizione, attingendo al comparto turistico che si trova nel mezzo di un incubo per la crisi del settore. Utilizzando dei fondi nazionali appositi, Regioni e Comuni potrebbero riorganizzare i servizi di trasporto locale arruolando i pullman turistici i mezzi e ‘noleggio con conducente’. Chiediamo al ministro dei Trasporti di prendere in considerazione la proposta lanciata in questa direzione dal Fai Trasporto Persone. Si tratta di una soluzione che davvero risolverebbe due problemi in un colpo solo, riportando serenità nelle città e dando una boccata d'ossigeno a un comparto messo in ginocchio dalla pandemia”.
“L’assemblea generale delle Nazioni Unite ha scelto le date del 15, 16 e 17 ottobre per dedicarle rispettivamente alla giornata delle Donne rurali, alla giornata mondiale dell'Alimentazione e alla giornata per lo sradicamento della Povertà. Le donne svolgono in tutto il mondo una funzione fondamentale per la sicurezza alimentare, sono protagoniste della produzione della maggior parte del cibo disponibile ma spesso vivono nell'insicurezza, subiscono violenza, discriminazioni, sono le prime a vivere sulla propria pelle gli effetti delle crisi, compresa quella climatica. Sostenere la crescita e lo sviluppo delle donne in agricoltura nei paesi più poveri, significa investire sullo sviluppo delle comunità, di interi Paesi, significa ridurre il rischio di dissesto idrogeologico. Anche per questo l'obiettivo della parità di genere è divenuto uno degli obiettivi strategici dell'agenda per lo sviluppo sostenibile”.
Lo dichiara Susanna Cenni, vice presidente della commissione Agricoltura della Camera e responsabile Agricoltura Pd, intervenendo alla webinar promossa da ASeS Agricoltori sul tema ‘Madre Terra’.
“Tutte le principali analisi degli organismi internazionali – ha sottolineato l'esponente dem - stimano, infatti, che se le donne avessero il medesimo accesso degli uomini alle risorse agricole, la produzione nelle fattorie gestite da donne aumenterebbe del 20/30% e il numero di persone che soffre la fame diminuirebbe di 100/150 milioni”.
“Tutto questo riguarda solo quella parte del mondo in cui si muore di fame o per guerra? No. In agricoltura sono circa il 30% delle titolari di impresa, sono spesso laureate, specializzate, colte. Gestiscono imprese, hanno di norma maggior cura del prodotto, sono creative. Ma anche in questo caso l'accesso alla terra, al credito, ai mercati internazionali, è per loro più complesso. Per non parlare dei casi di sfruttamento dei caporali, che per le donne significa spesso anche violenza ed abuso sessuale. Dobbiamo investire con determinazione sulle donne – ha ribadito Cenni - sulla loro crescita, sulla loro autonomia economica e sociale, altrimenti buona parte degli obiettivi dello sviluppo sostenibile, come quelli del Piano per la Ripresa e la Resilienza, saranno difficilmente raggiunti”.
“Adesso serve un chiarimento politico. Stamane alla Camera Italia Viva nei fatti ha causato lo slittamento del voto sulla riforma costituzionale che abbassava l’età dell’elettorato attivo al Senato ai diciottenni. Siamo abituati a tirare la carretta, ma essere responsabili significa anche pretendere serietà da tutta la maggioranza. Il presidente del Consiglio se ne faccia carico e garante. In un momento tanto difficile e doloroso per il paese all’Esecutivo e a chi lo sostiene non sono consentiti calcoli di bottega e slabbrature sull’agenda, sui contenuti e sulle riforme”. Lo dichiara Barbara Pollastrini, della presidenza del gruppo Pd alla Camera.
“La Regione Veneto rimedi alla gravissima assenza di collegamento con l’App Immuni. Il fatto che le ASL della quarta regione italiana per contagiati non comunichi i codici identificativi dei positivi è di una gravità inaudita. Così facendo Zaia sta mettendo a serissimo repentaglio la salute di tutti cittadini, non solo quelli della sua regione”. Lo dichiara Carmelo Miceli, deputato Pd e responsabile Sicurezza Pd.
"Grande dolore per la triste notizia della scomparsa della Presidente Santelli, una donna appassionata e coraggiosa. La mia vicinanza ai suoi cari e a tutta la comunità calabrese che oggi perde una guida.”
Così in una nota il Presidente della commissione Bilancio, On. Fabio Melilli.
"La maggioranza di governo sia coesa su ogni fronte. Tutti rispettino gli impegni presi. Anche sulle riforme istituzionali. Non sono ammesse furbizie e tatticismi esasperati.
È il momento della coesione e della responsabilità".
Così in un tweet Andrea De Maria, deputato e Coordinatore nazionale di Fianco a Fianco, l' area politica del PD che fa riferimento a Maurizio Martina.