"Con le nuove restrizioni necessarie per limitare i contagi le associazioni sportive dilettantistiche rischiano di scomparire se non verranno adeguatamente ristorate delle perdite economiche subite”.
Lo dichiara Luca Sani, deputato Pd in commissione Finanze, depositando oggi, giovedì 22 ottobre, una interrogazione parlamentare su tale problematica.
"Se il Decreto Rilancio in questa direzione era stato efficace, non possiamo dire lo stesso del Decreto Agosto dove le misure per il credito d'imposta per le aziende che effettuano investimenti pubblicitari in favore di leghe e società sportive escludono di fatto quelle che aderiscono al regime forfettario previsto dalla Legge numero 398 del 1991. Rimangono cosi fuori la maggior parte delle associazioni dilettantistiche riconosciute che svolgono peraltro un ruolo educativo e ricreativo fondamentale per tanti giovani nei centri minori e nelle comunità marginali del paese. È necessario - conclude Sani - che il governo risolva subito questo problema”.
"La nuova Giunta della Regione Toscana rispetta la parità di genere. Quattro assessori donna ed una vicepresidente sono un ottimo risultato che non era scontato. La mediazione del governatore Giani è stata al rialzo e va apprezzata. Si tratta di un risultato ottenuto nonostante le difficoltà contingenti e la necessità di coinvolgere tutte le componenti della coalizione": è quanto dichiara Lucia Ciampi, deputata del Partito Democratico.
"Il nuovo governo della Regione dovrà iniziare ad occuparsi dei bisogni e delle necessità dei cittadini e delle imprese soprattutto in questa fase delicata dovuta alla nuova ondata di contagi che sta coinvolgendo pesantemente anche i nostri territori. Mi aspetto che temi fondamentali quali welfare, scuola, lavoro e sanità - conclude Ciampi - vengano declinati con una visione di genere”.
“La dichiarazione dell ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina sulla proposta di un finanziamento di 2 miliardi di euro per gli Istituti Tecnici Superiori nell'ambito del Recovery Fund è altamente positiva". Lo dichiarano i deputati dem Gianluca Benamati e Serse Soverini, rispettivamente capogruppo e membro Pd nella commissione Attività Produttive della Camera.
“Gli ITS - proseguono - sono una leva fondamentale per rilanciare la competitività delle nostre imprese e del sistema industriale italiano, e sono anche molto importanti nel sostenere l'occupazione giovanile. Per questa ragione ci trova favorevoli ed anzi auspichiamo un investimento di grande respiro sugli ITS, poiché questi investimenti, al pari di quelli legati all'innovazione d'impresa, sono dI importanza cruciale nella creazione di una nuova classe di tecnici specialisti, capace di sviluppare il nostro sistema d'impresa e la manifattura del futuro, vincendo così anche l'enorme sfida della nuova rivoluzione industriale".
"Vogliamo però ricordare - concludono - che l'istruzione terziaria professionalizzante deve trovare un inquadramento giuridico più solido di quello attuale e riferimenti istituzionali più certi, in modo tale da permettere alle fondazioni ITS una pianificazione delle loro attività meno precaria di quella avvenuta fino ad ora. Quest'anno nella sola Emilia-Romagna le domande superano di oltre il 50% dei posti disponibili, quindi c'è bisogno di una risposta immediata a partire anche dalla prossima legge di bilancio rafforzata successivamente dai finanziamenti del Recovery Fund".
“Una bella notizia il lancio da parte del Mibact di Borghi in Festival-Comunità, cultura, impresa per la rigenerazione dei territori, avviso pubblico per il finanziamento - per un importo complessivo di 750.000 euro - di attivita' culturali, da realizzarsi in forma di festival, al fine di favorire il benessere e migliorare la qualità della vita degli abitanti dei borghi italiani attraverso la promozione della cultura”. Così la deputata dem Stefania Pezzopane, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera.
“Potranno partecipare al bando - aggiunge - i Comuni con popolazione residente fino a 5.000 abitanti, ovvero fino a 10.000 abitanti che abbiano individuato il centro storico quale zona territoriale omogenea (ZTO), con preferenza per quelli identificabili come aree prioritarie e complesse. Tali Comuni possono partecipare singolarmente o in rete tra loro, ed anzi il bando intende favorire progettualità basate su approcci integrati, e sono tenuti a costituire partenariati con almeno un ente non profit e con almeno un soggetto co-finanziatore”.
“Ringrazio il governo - conclude Pezzopane - per l’attenzione verso le comunità locali. I soldi investiti per la rigenerazione dei territori e per rafforzare e integrare l'offerta turistica e culturale nei borghi italiani all’insegna della sostenibilità, dell’accessibilità e dell’innovazione, sono sempre soldi ben spesi, perché rafforzano le tradizioni culturali e offrono al contempo una possibilità di formazione di qualità per i giovani. Un’iniziativa da applaudire che arriva in un momento difficile per il Paese e con il governo e i cittadini costretti ad affrontare la seconda ondata del Covid-19. In Abruzzo ci sono tante splendide realtà ed esperienze già consolidate che nelle aree dei due crateri sismici hanno potuto realizzare eventi per la rinascita con i fondi Restart e non solo. Ora i progetti e le iniziative, grazie al ministro Dario Franceschini, possono aumentare e creare ulteriori benefici ai territori della regione.”
“Non esiste una ‘vicenda Padoan’ ma siamo in presenza di un ex ministro rispettabile e stimato, che ha ricevuto una proposta da una banca di caratura europea, e le cui qualità sia di natura tecnico-professionale che di natura umana e personale sono fuori discussione”.
Lo dichiara Enrico Borghi della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera.
“Fontana e Gallera a 8 mesi dall'inizio dell'emergenza non sono in grado di fornire agli operatori sanitari del Sacco mascherine a norma. Oggi c’è lì un focolaio. Non ci sono parole per descrivere come la loro infamia stia facendo sprofondare la nostra regione. Da non credere”.
Lo scrive su twitter Lia Quartapelle, capogruppo Pd in commissione Esteri alla Camera.
“Ci aspettiamo che si possa avere un quadro generale non solo dei tamponi molecolari eseguiti, ma anche dei test rapidi effettuati e un rapporto sugli esiti. Solo così possiamo rafforzare la capacità di identificazione e tracciamento e, quindi, di sorveglianza sanitaria. Non sottovalutiamo l'importanza dell'analisi dei dati. Con l’incrocio delle fonti informative che le Regioni devono assicurare possiamo agire su una coerente programmazione sanitaria e una verifica sulle ingenti risorse messe in campo”.
Così Elena Carnevali, capogruppo dem in commissione Affari sociali alla Camera.
“Il 9 marzo ha precipitato il Paese in una situazione di grandissima difficoltà, per le attività produttive, per la scuola, per il mondo della cultura e per quello del turismo. Sulla cultura vorrei mettere l'accento, perché questa pandemia ha toccato il modo stesso di vivere e di fare cultura. Sono stati chiusi i cinema, i teatri, le biblioteche, interrotte le rappresentazioni lirico sinfoniche e si è fermato lo spettacolo dal vivo, chiusi i musei statali e quelli locali, chiuse le biblioteche e gli archivi, ferme le industrie culturali e creative, annullate o rinviate le mostre, bloccata l'editoria, ferma la musica dal vivo, migliaia e migliaia di lavoratori bloccati e senza prospettive. Bene dunque che il ministro Franceschini abbia illustrato oggi in Aula le numerose misure messe in campo a sostegno del mondo della cultura. Significativa risulta l'ampiezza degli interventi effettuati che hanno toccato categorie diverse di lavoratori, intervenendo su situazioni contrattuali tra le più variegate e fragili con l'obiettivo di non lasciare indietro nessuno. La complessità di quanto si è fatto è frutto anche di un lavoro di ascolto che ha coinvolto tutti i soggetti del mondo della cultura. Oltre ai provvedimenti di salvaguardia, voglio sottolineare come siano state messe in campo anche misure di rilancio, che secondo noi devono essere sempre più potenziate nel corso dei prossimi mesi”.
Cosi Flavia Piccoli Nardelli, capogruppo Pd in commissione Cultura, intervenendo alla Camera per il Question time.
Dichiarazione on. Enrico Borghi, deputato piemontese del Pd e componente l'ufficio di presidenza del gruppo alla Camera
“E' una richiesta necessaria e indispensabile in dirittura d’arrivo”. Così il deputato Enrico Borghi, dell'ufficio di presidenza del gruppo Pd alla Camera, dopo la decisione della Protezione Civile di chiedere al Consiglio dei ministri lo stato di emergenza per i territori del Nord Italia colpiti di recente dalla violenta ondata di maltempo.
“Oggi pomeriggio ho ascoltato, nel corso di una audizione presso la Commissione Ambiente alla Camera, il Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Angelo Borrelli, che ha confermato che nelle giornate del 2 e 3 ottobre scorso il Piemonte (principalmente le zone del cuneese, del biellese, del vercellese, del novarese e del Verbano Cusio Ossola), è stato colpito da un evento violento e anomalo, con precipitazioni che hanno superato i 600 mm e che rappresentano più del 50% della precipitazione media annuale. Un evento talmente eccezionale -ha aggiunto Borghi – che la Protezione Civile della Regione Piemonte ha ricevuto segnalazioni da 108 comuni delle aree colpite, e la maggior parte dei danneggiamenti è stata relativa a viabilità secondaria, infrastrutture di servizi, dissesti spondali e rilevati arginali.”
“Borrelli – ha inoltre affermato il parlamentare piemontese del Pd- ha parlato di danni per il Piemonte pari a 231 milioni per i fabbisogni di somma urgenza e 416 milioni per il rischio residuo, con almeno 1 miliardo di euro di danno complessivo. Giusto e ineccepibile dunque richiedere lo stato d'emergenza , che verrà suddiviso su tre step. Il primo parte oggi, per la copertura per le spese di soccorso e assistenza alla popolazione. Il secondo sarà operativo tra circa un mese e riguarderà un ulteriore stanziamento per il ristoro dei danni infrastrutturali. Il terzo tempo sarà relativo alla copertura finanziaria delle infrastrutture più complesse e al rilancio economico-produttivo per il territorio, e che – come ho già avuto modo di sottolineare nei giorni scorsi , necessiterà di un specifico intervento legislativo. Gli impegni che ci siamo assunti con sindaci e comunità colpite – ha concluso Borghi - si stanno concretizzando, ma siamo solo all'inizio del percorso. Dobbiamo continuare a operare così, con leale collaborazione tra istituzioni e impegno coordinato di tutti".
“L’audizione della ministra, Nunzia Catalfo, oggi in Commissione Lavoro alla Camera, ha consentito di ottenere molte informazioni sulle politiche del lavoro a favore dei giovani. Nel confermare il pieno sostegno all’azione del Governo e alle prossime proposte anticipate dalla ministra, suggeriamo peraltro una più forte attenzione delle politiche attive del lavoro sui cluster delle nuove professioni, specie in quanto legate alla svolta green e digitale. Chiederemo quindi di concentrare gli incentivi e le risorse previste (su Garanzia giovani, per il sistema duale, per incentivare l’assunzione degli under 35) proprio sulle professioni che, in quanto richieste e scoperte, assicurino una più rapida e incisiva trasformazione ecologica e digitale. Così si potrà favorire meglio l’incontro domanda offerta, ma anche la riconversione economica verso la sostenibilità ambientale e sociale”.
Così Stefano Lepri, della segreteria nazionale del Pd, Debora Serracchiani, vice presidente dem e presidente della commissione Lavoro, e Antonio Viscomi, capogruppo Pd della commissione Lavoro.
“Mentre oggi assistiamo in Abruzzo ad un nuovo record di casi di Coronavirus, ben 252 nelle ultime ore, Lega, Forza Italia e FdI si scannano tra rese dei conti post elezioni amministrative e vendette tribali tra gruppi di potere della destra abruzzese. Addirittura hanno portato sotto la voce emergenza Covid come debito fuori bilancio l’ospitalità del Napoli calcio a Castel di Sangro.
Hanno passato una folle estate a divertirsi, ed ora che il sistema Covid è totalmente fuori controllo loro aprono una crisi, cacciando un assessore dalla Giunta per vendicarsi della sconfitta elettorale a Chieti. Un vero scandalo, proprio in un momento cosi delicato in cui ci sarebbe bisogno di una maggiore capacità di lucidità e di guida della Regione. Mai come ora c’è bisogno di un nuovo governo della Regione”.
Lo dichiara la deputata abruzzese del Pd, Stefania Pezzopane.
"Il nuovo programma Garanzia Giovani allo studio dell'Unione europea deve essere l'occasione definitiva per colmare i forti deficit di orientamento del nostro sistema scolastico e universitario, fra le cause principali del mismatch delle competenze. Al nuovo strumento per i neet dobbiamo affiancare una riforma della normativa per i tirocini, abolendo ogni tipo di tirocinio gratuito e rendendo più stringenti le percentuali di assunzioni obbligatorie da parte delle aziende. Altrimenti i tirocini rimangono solo un taglio del costo del lavoro”.
Lo dichiara la vice capogruppo del Pd, Chiara Gribaudo, durante l'audizione della ministra Catalfo su Garanzia Giovani.
Presentata interrogazione affinché Il governo intervenga sulla Regione Calabria per la doppia preferenza e il tetto per i candidati dello stesso genere
“Nella giornata di ieri, coi colleghi Enza Bruno Bossio, Antonio Viscomi, Susanna Cenni, Chiara Gribaudo, Debora Serracchiani, Lucia Ciampi, Laura Boldrini e Angela Schirò, abbiamo presentato un’interrogazione al Presidente del Consiglio e ai ministri per gli Affari Regionali per le Pari Opportunità in relazione alla legge elettorale della Regione Calabria”. Così il deputato dem Stefano Ceccanti, capogruppo Pd in commissione Affari Costituzionali della Camera.
“Essa - prosegue Ceccanti - infatti non ha ancora recepito né il principio della doppia preferenza di genere né quello del tetto del sessanta per cento dei candidati del medesimo genere che sono vincolanti per le leggi elettorali regionali, come il governo ha già fatto valere con un decreto nel caso della Regione Puglia”.
“E’ compito del Governo - conclude il deputato dem - intervenire in prima istanza perché il Consiglio Regionale, pur in regime di prorogatio, adegui la normativa elettorale (come è del tutto legittimo e opportuno secondo la giurisprudenza costituzionale) e, in caso di inerzia, procedere con decreto-legge, come già fatto con la Puglia e come promesso accettando un preciso ordine del giorn durante la conversione di quel decreto”.
“Salvini non deve e non può intervenire a gamba tesa sulle decisioni assunte da Regione Lombardia, con la presunzione di commissariare di fatto il presidente Fontana. Ancor di più quando le scelte sono compiute in stretto accordo con tutti i sindaci lombardi, compresi quelli di centrodestra”.
Così Elena Carnevali, capogruppo dem in commissione Affari sociali alla Camera, in merito all'ordinanza, con misure più stringenti per contrastare la diffusione del covid, che dovrebbe essere definita oggi.
“Ancora una volta - aggiunge la deputata dem - per un pugno di voti in più il capo leghista con la sua spasmodica strumentalità si mette di traverso e contrasta le azioni necessarie per contenere epidemia. Occorrono interventi seri e urgenti per impedire la diffusione del virus. Fontana ascolti i rilievi mossi dal mondo scientifico e ascolti i sindaci che conoscono bene il territorio, anziché farsi irretire dalla propaganda leghista”.
“La decisione del governo e del ministro Franceschini di aumentare di 17 milioni di euro i fondi destinati agli istituti culturali è una di quelle notizie che ci fanno ben sperare per il futuro, perché prefigura una visione e un'idea di Paese che condividiamo”.
Lo dichiara Flavia Piccoli Nardelli, capogruppo Pd in commissione Cultura della Camera.
“Credo sia uno degli elementi significativi della manovra - prosegue l'esponente dem - con un’impronta che ci vede decisamente concordi. Grazie a questo incremento, i fondi destinati agli istituti culturali salgono a oltre 50 milioni di euro. Per la prima volta si dispone un investimento importante, finalmente in controtendenza rispetto al passato, con risorse per lo studio delle culture politiche del nostro Paese, per il riconoscimento della loro complessità, consentendo progetti di formazione, di analisi, di progettazione e di prospettiva”.
“È un investimento straordinario sulle culture politiche di questo Paese, che sono plurali e vengono rappresentate al meglio in tutte le diverse fondazioni culturali. Quello disposto dal governo - conclude Piccoli Nardelli - è un provvedimento capace di dare respiro e forza a progetti condivisi, che consentirà di lavorare sulla memoria e sull'analisi del futuro. Siamo consapevoli della complessità dei temi da affrontare, ma questo è davvero un grande atto di fiducia nei confronti della cultura italiana. Adesso occorre lavorarci tutti insieme”.