“Il pronto incardinamento in commissione Cultura alla Camera e la buona accoglienza da parte di tutti i gruppi parlamentari della nostra richiesta di avvio di un’indagine conoscitiva approfondita sulla diffusione dirompente degli Nft in ambito culturale è un’ottima notizia. E’ la dimostrazione di come il Pd, in raccordo con il ministero della Cultura, stia sul pezzo e sia in grado di intercettare e dare risposte anche alle nuove esigenze del mondo culturale. I cosiddetti Not fungible token, ovvero i certificati di ‘proprietà’ sulle opere digitali, l’innovazione digitale nel suo complesso e l’impatto che essi hanno nell’ecosistema culturale, sono temi fondamentali con i quali si dovranno confrontare tutti gli attori del sistema culturale italiano, per non rischiare di trovarsi in ritardo rispetto ad altri settori. L’indagine, attraverso la comprensione della tecnologia blockchain e degli Nft e partendo dal lavoro di analisi svolto dal MiC e dal Mise, si soffermerà sulle istituzioni culturali italiane che hanno inglobato e fatto propria una policy digitale innovativa attraverso nuovi concetti di mostre e interazione col pubblico. Al fine di disporre di un quadro affidabile sulla materia, saranno auditi prima i rappresentati della Commissione esperti di Blockchain del Mise, del MiC, della Direzione Nazionale Musei, del Comitato tecnico-scientifico per i musei e i componenti della Digital Library. Poi si procederà alle audizioni dei direttori di alcuni musei italiani che hanno approcciato al mondo della cripto art, degli esperti di settore e di artisti, accademici e rappresentanti delle istituzioni culturali che promuovono la rivoluzione digitale nel mondo della cultura. Per giungere alla necessaria regolamentazione del settore sarà utile comprendere in che misura e a quali condizioni l’uso del sistema di tokenizzazione e delle nuove tecnologie digitali ha delle potenzialità sull’intero ecosistema culturale italiano”.
Così i deputati dem della commissione Cultura alla Camera, Rosa Maria Di Giorgi, capogruppo Pd, e Paolo Lattanzio.
Il Parlamento vincola il Governo, approvando all'unanimità l’ordine del giorno presentato dalla deputata dem Chiara Gribaudo, in merito al ripristino e potenziamento dei collegamenti tra la provincia di Cuneo e la Francia. Un importante passo avanti che punta a superare lo stallo sulla firma della Convenzione intergovernativa attesa da tempo. Dal testo votato sono due le richieste fatte all’esecutivo. Primo, l’approvazione della Convenzione entro un anno dalla ratifica del Trattato, che definisca in modo chiaro le responsabilità sulla gestione ordinaria e straordinaria della linea Cuneo-Breil-Ventimiglia. Secondo, l’applicazione in tempi rapidi del meccanismo di rilevamento e dell’analisi degli ostacoli alla cooperazione previsti nell’ambito di Programma di lavoro, individuando possibili soluzioni per allineare avanzamento dei lavori del tunnel Tenda e il trasporto adeguato di merci e persone verso le aree impattate dalla tempesta Alex-Brigitte.
“La “Ferrovia delle meraviglie” è una tratta di grande valore paesaggistico ambientale fatta di opere che rappresentano dei veri ‘gioielli ingegneristici’, con viadotti panoramici e gallerie scavate nella montagna che hanno una naturale vocazione turistica che va valorizzata – commenta la deputata dem Chiara Gribaudo -. La tratta ferroviaria e il tunnel del Tenda costituiscono due vie di comunicazione essenziali per turisti, abitanti e lavoratori transfrontalieri che possono essere volano per lo sviluppo turistico delle Alpi Marittime. Con il voto odierno diamo un nuovo impulso al Governo a mettere al centro queste 2 opere fondamentali per la Granda con una scadenza precisa per garantire un servizio adeguato . Per questo ho chiesto a tutte le forze politiche di sostenerlo, in particolare a quelle della Camera, e ringrazio i colleghi di maggioranza e di opposizione che hanno sottoscritto l’ordine del giorno, approvato dunque all’unanimità”.
L’ordine del giorno presentato rafforza ancora di più il mandato nel Trattato del Quirinale, siglato il 26 novembre 2021, che all’articolo 10 prevede la manutenzione corrente e lo sfruttamento della linea ferroviaria Cuneo-Breil-Ventimiglia e il suo adeguamento per un servizio commerciale sostenibile e il completamento dei lavori del tunnel del Tenda rafforzando il coordinamento tra la commissione intergovernativa e le autorità responsabili della ricostruzione delle infrastruttura colpite dalla tempesta Alex-Brigitte nel 2020. Ora si vedrà se l’Assemblea Nazionale francese, che verrà rinnovata il prossimo giugno, farà lo stesso.
“Finalmente è stato pubblicato il bando Inps per i lavoratori dei call center. La notizia era attesa da molto. Questo permetterà ai lavoratori di partecipare al processo di internalizzazione. Al posto del bando noi avremmo preferito l’applicazione della clausula sociale, sul cui utilizzo concordava anche il ministro del Lavoro, Andrea Orlando. Tuttavia, il ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, ha assoggettato la procedura alla funzione pubblica e pertanto ha indotto l’Inps a fare una selezione”. Lo dichiara la deputata dem Stefania Pezzopane, della presidenza del Gruppo Pd alla Camera e candidata a Sindaco dell'Aquila alle prossime elezione amministrative del 12 giugno.
“I requisiti per l’internalizzazione inseriti nel bando – sottolinea l’esponente Pd – sono quelli già comunicati alle organizzazioni sindacali e alla commissione Lavoro della Camera. E’ lecito affermare che con la pubblicazione di questo bando che riguarda l’internalizzazione degli operatori dei call center che operano per INPS , inizia una fase storica fortemente voluta dal Partito Democratico e dal centro-sinistra, ed è il diretto risultato di una norma approvata nella Legge di Bilancio 2020 durante il Conte bis, finalizzata esplicitamente all’internalizzazione dei lavoratori Inps. Il bando fa riferimento all’internalizzazione dei primi 3014 operatori”.
“Il nostro traguardo di sempre – conclude Pezzopane – è l’internalizzazione di tutti i 3300 operatori. Siamo al lavoro affinché il governo inserisca nel primo provvedimento utile a scorrere la graduatoria che si definirà con il bando e che dovrà necessariamente portare all’assunzione di tutti i lavoratori Inps e Ader. Su questo fine è al lavoro sia il ministero del lavoro che il ministero dell’Economia. Esprimo soddisfazione per questo primo passo importante, ribadendo però che il nostro punto di arrivo è l’assunzione di tutti i 3300 lavoratori, solo allora potremo dirci totalmente felici e soddisfatti. Continueremo a lavorare con i sindacati ed il governo per la tutela dei diritti e la salvaguardia dei posti di lavoro”.
"Il Governo ha stanziato, per il 2022, 110 milioni di euro per il riparto del fondo per la Montagna. Saranno oggetto oggi della Conferenza Unificata. Un livello di finanziamento mai visto fino ad oggi. Un fatto importante. In questo modo si potranno cominciare a realizzare, in attesa della sua definitiva approvazione, le previsioni della Legge per la Montagna, a partire dall' obiettivo centrale del ripopolamento dei comuni montani e della garanzia dei servizi ai cittadini, prima di tutto scuola e sanità. Un passaggio ulteriore di attenzione alle aree montane dopo le risorse del Pnrr che arriveranno ai territori montani. Un risultato anche di un lavoro parlamentare dedicato alle priorità dei comuni della Montagna".
Così Andrea De Maria, deputato PD e Segretario di Presidenza della Camera.
“‘E’ stato un uomo politico. Vi pare una banalità?’, così scriveva Marco Melloni (Fortebraccio) sulla prima pagina dell‘Unità nel suo saluto a Enrico Berlinguer. Una folla immensa e commossa abbracciava e piangeva lui, ’un politico’ e mai come ora capiamo che non è banale. Stamani alla Camera Enrico Letta gli ha reso omaggio con parole giuste e belle. Mi ha fatto tanto piacere anche perché quel ’politico’ riesce a essere tra i miti a ragazzi di oggi che non rinunciano a una domanda di senso’’. Lo dichiara la deputata democratica Barbara Pollastrini.
UCRAINA, PD: RICONOSCIMENTO HOLODOMOR COME GENOCIDIO PER FAME
Oggi, mercoledì 25 maggio, alle ore 18.30 presso la sala stampa della Camera dei Deputati in via della Missione 4, sarà presentata la mozione parlamentare in favore del riconoscimento dell’Holodomor (lo sterminio per fame di quasi quattro milioni di ucraini tra il 1932 e il 1933) come genocidio del popolo ucraino.
Alla conferenza stampa saranno presenti alcuni dei deputati primi firmatari della mozione: Fausto Raciti, Andrea Romano, Flavia Nardelli Piccoli. Insieme a loro parteciperanno Lia Quartapellle, responsabile esteri del Partito democratico e il prof. Andrea Graziosi, storico del regime staliniano ed ex presidente della Società Italiana di Storia contemporanea, il presidente dell'Associazione Cristiana degli Ucraini in Italia Dr. Oles Horodetskyy e l’Ambasciatore d’Ucraina in Italia, sua eccellenza Yaroslav Melnyk.
“Oggi l’approvazione alla Camera del disegno di legge delega in materia di contratti pubblici segna un altro passo in avanti importante sulla strada delle riforme previste dal PNRR. Il Partito Democratico ha dato il suo contributo decisivo per rafforzare e migliorare ulteriormente il testo licenziato dal Senato, in particolare sul fronte della tutela della qualità e della sicurezza del lavoro. L’approvazione dell’emendamento del Pd che reintroduce l’obbligatorietà delle clausole sociali per gli appalti di lavori e servizi è un risultato molto importante, per tutelare lavoratrici e lavoratori nei cambi di appalto, in particolare nei servizi a alta intensità di manodopera. Qualificazione delle stazioni appaltanti e degli operatori economici, centralità della progettazione, sostegno alle imprese per far fronte all’aumento dei prezzi dei materiali, limitazione del ricorso al massimo ribasso e inderogabilità della normativa antimafia e della sicurezza sul lavoro sono alcuni dei punti più qualificanti di questo provvedimento. Il sostegno al rilancio degli investimenti pubblici e all’erogazione di servizi fondamentale per i cittadini deve avvenire coniugando gli obiettivi di semplificazione e accelerazione degli appalti pubblici con quelli altrettanto rilevanti di legalità, trasparenza, apertura alla concorrenza, sostenibilità, parità di genere e generazionale, tutela e sicurezza sul lavoro”.
Lo dichiara la deputata del Pd, Chiara Braga, relatrice del provvedimento.
“La delega al governo approvata oggi prevede, grazie ad un emendamento presentato dal Pd, l’obbligo di inserire nei bandi di gara un regime obbligatorio di revisione dei prezzi, che si applica anche in caso di variazione del costo derivante dal rinnovo dei contratti collettivi nazionali di lavoro sottoscritti dalle associazioni dei datori e dei prestatori di lavoro comparativamente più rappresentative. Si tratta un risultato fondamentale per dare valore ai rinnovi contrattuali, spesso finora inapplicati in assenza di clausole cogenti di revisione prezzi nel caso di appalti pubblici. Con l’ultimo prossimo passaggio al Senato questa previsione diventerà legge”
Lo dichiara Stefano Lepri, deputato PD e componente della commissione lavoro.
“La riforma organica della disciplina dei contratti pubblici è fondamentale per il rilancio del Paese, non solo perché è uno degli obiettivi del Recovery Plan ma soprattutto perché ci consente di avere finalmente un quadro normativo chiaro, senza però arretrare sul piano dei diritti e delle garanzie di trasparenza e legalità”.
Lo dichiara Nicola Pellicani, capogruppo Pd in commissione Ambiente alla Camera, intervenendo in Aula per la dichiarazione di voto sulla legge delega sugli appalti.
“Il sistema Paese – prosegue l’esponente dem - ha bisogno di poter contare su regole di appalto pubblico più semplici e certe, che garantiscano lavoro, trasparenza, legalità, e siano maggiormente conformi a quel principio di sostenibilità ambientale e responsabilità energetica che devono contraddistinguere la traiettoria del nostro sviluppo. Abbiamo lavorato per semplificare le procedure, superare strettoie burocratiche, rafforzare gli istituti di controllo e vigilanza, e ci siamo opposti a chi chiedeva di demolire un sistema di regole, che avrebbe finito per favorire criminalità, abusi e sfruttamento dei lavoratori”.
“Voglio sottolineare un grande risultato: la reintroduzione nella legge dell’obbligo della clausola sociale. Un presidio che in questi anni si è rivelato imprescindibile per la salvaguardia del posto di lavoro a più di un milione di lavoratori. Con la norma modificata dalla commissione Ambiente della Camera, le stazioni appaltanti avranno l’obbligo di inserire specifiche clausole per assicurare stabilità occupazionale. Sempre a tutela dei lavoratori, abbiamo lavorato per introdurre un altro principio importantissimo: mai più massimo ribasso o prezzo più basso riferito al costo della manodopera o alla sicurezza dei lavoratori. Negli ultimi quattro anni quasi 5mila persone hanno perso la vita sul lavoro. L’ultimo incidente mortale è successo ieri a Porto Marghera, Alessandro Zabeo lavoratore interinale di soli 33 anni è precipitato a terra durante le operazioni di scarico di container da una nave. Basta, non è accettabile. La questione della sicurezza – conclude Pellicani - rappresenta la nostra priorità”.
“Il riparto del Fondo Nazionale Montagna 2022 sarà di 110 milioni di euro. Un’ottima notizia che consentirà a tutte le comunità montane di finanziare progetti, nuovi impianti, infrastrutture grazie all’utilizzo di fonti rinnovabili e nuove tecnologie. Il finanziamento è stato il risultato del lavoro di tutte le forze parlamentari di maggioranza e il gruppo del PD si è impegnato in prima linea per la tutela delle comunità montane, per mettere fine al digital divide fra i vari territori e fare in modo che le risorse venissero ben investite”.
Lo dichiarano in una nota congiunta i deputati del Pd Gianluca Benamati, Roger De Menech ed Enrico Borghi.
“Dopo l’allarme lanciato dall’Onu e l’appello a Putin del direttore del Programma alimentare mondiale, David Beasley, affinché consenta la riapertura dei porti in Ucraina ed eviti l’aggravamento di un'emergenza alimentare che vede a rischio 325 milioni di persone nel mondo, bene ha fatto il segretario del Partito democratico, Enrico Letta, a chiedere una immediata iniziativa umanitaria e militare per portare via il grano dal porto di Odessa. Prima della guerra scatenata da Putin, Russia e l’Ucraina rappresentavano il 30% del commercio mondiale di grano. L’Ucraina, in particolare, è il quinto paese esportatore al mondo. Secondo le stime del Pam, sono 325 i milioni di persone che nel mondo rischiano ora la fame e 49 milioni di persone in 43 diversi Paesi sono ormai sull'orlo della carestia. Bisogna fare presto. Da un lato, occorre coinvolgere la Russia in un tavolo che risolva la crisi e sblocchi il commercio del grano e, dall’altro, avviare una operazione umanitaria e militare per far partire le navi cariche dal porto di Odessa”.
Così la capogruppo del Pd in commissione Agricoltura alla Camera, Antonella Incerti.
Nell’omelia di commiato da David Sassoli, il Cardinal Zuppi aveva parlato degli uomini che sono di parte ma appartengono a tutti perché, proprio come David, la loro parte è quella della persona e di una democrazia sempre inclusiva, umanitaria e umanista. Oggi quelle parole così dense di significato tornano alla mente assieme alla convinzione che la forte vocazione sociale e l’attenzione per i più fragili del Cardinal Zuppi saranno di grande aiuto in questo nostro tempo così difficile e delicato.
Così in una nota il deputato del PD e Presidente dell’Accademia Cittadella Nicolaiana, Alberto Losacco.
"Nei contesti di grande complessità e difficoltà socio-economica, come quelli che viviamo ormai da tempo a causa dell'emergenza sanitaria, degli eventi bellici e della complicata fase post-pandemica, si corre sempre il rischio esiziale di credere che tutto sia prioritario rispetto alla cultura. E in questo senso si avverte la grande difficoltà di recuperare all'interno del dibattito politico gli spazi e la dignità appropriati che la cultura indiscutibilmente meriterebbe." Lo dichiara il deputato del PD e direttore d'orchestra Michele Nitti, a margine della presentazione del volume sull'attività parlamentare di Verdi svoltosi ieri presso la Biblioteca del Senato.
"Ma come ricordava Salvemini - continua Nitti - la cultura è quel superfluo indispensabile di cui non si può fare a meno, perché il suo carattere fortemente pervasivo finisce inevitabilmente per incidere su tutti gli ambiti sociali, diventando dirimente per lo sviluppo delle comunità, dei territori, delle persone, dei cittadini.
Parlare dell'attività parlamentare di Verdi in un luogo così prestigioso come il Senato della Repubblica ha rappresentato un'occasione per riflettere sull'attualità del pensiero politico e culturale di un grandissimo artista del nostro Paese. Poterlo fare confrontandosi con ospiti di prestigio come Francesco Giambrone, Sovrintendente del Teatro dell’Opera di Roma e con il Direttore scientifico dell’Istituto nazionale di studi verdiani Alessandro Roccatagli, ha arricchito il dibattito di contenuti. Portare gli eventi culturali anche all'interno dei luoghi delle istituzioni - conclude il deputato dem - è sempre utile a ribadire l'assoluta necessità che la politica si occupi di cultura con sempre maggior slancio e consapevolezza".
CONFERENZA STAMPA SPOSTATA ALLE ORE 18:30
UCRAINA, PD: RICONOSCIMENTO HOLODOMOR COME GENOCIDIO PER FAME
Domani, mercoledì 25 maggio, alle ore 18.30 presso la sala stampa della Camera dei Deputati in via della Missione 4, sarà presentata la mozione parlamentare in favore del riconoscimento dell’Holodomor (lo sterminio per fame di quasi quattro milioni di ucraini tra il 1932 e il 1933) come genocidio del popolo ucraino.
Alla conferenza stampa saranno presenti alcuni dei deputati primi firmatari della mozione: Fausto Raciti, Andrea Romano, Flavia Nardelli Piccoli. Insieme a loro parteciperanno Lia Quartapellle, responsabile esteri del Partito democratico e il prof. Andrea Graziosi, storico del regime staliniano ed ex presidente della Società Italiana di Storia contemporanea, il presidente dell'Associazione Cristiana degli Ucraini in Italia Dr. Oles Horodetskyy e l’Ambasciatore d’Ucraina in Italia, sua eccellenza Yaroslav Melnyk.
“Condivido la decisione di Gualtieri di aprire una stagione nuova nel ciclo dei rifiuti nella Capitale. Non possiamo parlare di transizione ambientale se non avanziamo sulla gestione integrata dei rifiuti. Il termovalorizzatore a Roma è essenziale: permetterà un miglioramento della raccolta differenziata e una diminuzione delle emissioni. Ricordo a tutti che oggi i rifiuti di Roma vanno fuori dalla Regione, per esempio ad Acerra, e con costi enormi”. Così il vicepresidente del Partito Democratico alla Camera, Piero de Luca, in un’intervista a Leggo.it. Il termovalorizzatore di Acerra, aggiunge: “ha tre linee e smaltisce 720mila tonnellate di rifiuti l'anno, produce energia elettrica per 200mila famiglie con emissioni largamente inferiori ai limiti europei. E parliamo di un termovalorizzatore del 2009. A Roma sarà ancora più moderno. Chi oggi dice No al termovalorizzatore di Roma e pensa di continuare a portare i rifiuti fuori regione, non tutela la salute dei cittadini capitolini”. E conclude: “crea infatti molto più inquinamento trasportare i rifiuti fuori Regione con i camion e non rendere efficiente la raccolta e lo smaltimento in città come accaduto fino ad ora. Chi contesta questa scelta fa una battaglia puramente ideologica”.