11/05/2022 - 15:56

Dichiarazione di Stefania Pezzopane, deputata Pd

Esprimo la mia soddisfazione per l’approvazione  in Commissione Ambiente alla Camera dell’emendamento , di cui sono firmataria, che reintroduce nella legge delega in materia di appalti pubblici,  l’obbligatorietà della clausola sociale. Si tratta di una norma importante che tutela lavoratrici e lavoratori ed è indubbiamente uno strumento essenziale per proteggere i lavoratori nei cambi di appalto, soprattutto dove maggiore è la presenza di manodopera. Era un obiettivo fortemente voluto dal Partito democratico e la sua approvazione conferma che per noi la tutela del lavoro rappresenta una indiscutibile priorità. Da oggi sarà davvero impossibile tornare indietro e non prevedere queste tutele a favore di chi lavora. Mi ero impegnata con le organizzazioni sindacali ed anche questa volta l’impegno è stato mantenuto.

11/05/2022 - 15:39

“Questo pomeriggio è stato approvato in Commissione alla Camera l’emendamento che reintroduce nella legge delega in materia di appalti pubblici l’obbligatorietà della clausola sociale a tutela dei lavoratori e delle lavoratrici. Siamo molti soddisfatti di questo risultato; era un obiettivo che il Partito Democratico aveva assunto come impegno prioritario, raccogliendo l’appello unitario delle organizzazioni sindacali. Il ripristino dell’obbligo di clausola sociale è fondamentale, perché sappiamo che questo è lo strumento più efficace per proteggere nei cambi di appalto i lavoratori e le lavoratrici, in modo particolare nel settore dei servizi ad alta intensità di manodopera. Siamo convinti che la ripresa degli investimenti pubblici e la gestione di servizi pubblici essenziali non può avvenire in nessun modo a scapito della tutela del lavoro; grazie all’emendamento approvato oggi  in Parlamento è stata rimossa ogni ambiguità su questo punto e garantito che non si farà nessun passo indietro sulla validità delle clausole sociali rispetto alle norme oggi vigenti.” Lo dichiarano Chiara Braga, responsabile Transizione ecologica e infrastrutture del Pd e relatrice alla Camera del ddl delega appalti e Nicola Pellicani, capogruppo Pd in Commissione Ambiente e Infrastrutture.

11/05/2022 - 12:22

Intervista a Radio Immagina del presidente della commissione Esteri della Camera Piero Fassino, deputato del Pd

“L’Italia ha da sempre un rapporto di solida alleanza  con gli Stati Uniti e Draghi e una personalità che per la sua storia e i rapporti che ha avuto con la società americana, a partire dalle istituzioni finanziarie,  e per il ruolo svolto nella Bce e per quello che svolge oggi  come presidente del Consiglio è interlocutore credibile  e affidabile e credo che tutto questo sia un riconoscimento importante che consente al nostro Paese di svolgere un ruolo attivo nella soluzione di questa crisi”.
Così Piero Fassino, deputato del Partito Democratico e presidente della commissione Esteri della Camera ai microfoni di Radio Immagina, commentando l’incontro di ieri tra il nostro premier e il presidente americano.
“In questo incontro – ha proseguito Fassino- Draghi ha trasmesso un messaggio molto chiaro  e coerente: piena solidarietà all’Ucraina, che deve continuare ad essere aiutata nel resistere all’aggressione russa e contemporaneamente forte iniziativa politica per il cessate il fuoco e per una tregua che costituisca un primo passo per avviare la ricerca di una soluzione politica. Le due cose stanno insieme - ha continuato Fassino- per il quale “solo se gli ucraini resistono  e non vengono travolti, Putin può essere indotto finalmente a fermarsi e si può aprire la strada a una soluzione politica .”
Per Fassino, ci dobbiamo chiedere “in quale Europa questa guerra si sta svolgendo. La guerra russo-ucraina, come quella dei Balcani degli anni ’90,  come le guerre che abbiamo conosciuto in questo trentennio  nel Caucaso, si sono svolte tutte in regioni esterne all’unione Europea e  questo - per il presidente della commissione Esteri-   significa “che l’Ue si conferma come lo spazio e il contesto che è stato in grado di garantire pace all’Europa e dentro il quale le nazioni operano per la realizzazione di una integrazione, cooperazione e convivenza. Al tempo stesso – ha concluso Fassino- questo significa che le aree a rischio per la stabilità e la sicurezza del continente sono le aree esterne all’Unione e  noi abbiamo bisogno di portarle dentro, perché l’Unione è l’unico contesto in cui queste aree a rischio possono consentire di superare il rischio stesso . E su questo  l’Europa deve fare di più”.

11/05/2022 - 12:09

“La scelta di portare a Firenze l’originale in gesso della statua ‘Allegoria della Pace” di Canova custodita al Museo Nazionale di Kiev è non solo opportuna e lungimirante, ma anche necessaria, oltre che simbolicamente molto potente.
In queste settimane si è parlato di guerra, di armi, di bombe, e si è pensato poco a costruire le condizioni per un dialogo di pace che fosse veramente solido, e da cui potesse scaturire la fine del conflitto che tutti noi auspichiamo.
È chiaro infatti che, fatta salva la condanna definitiva ed assoluta dell’aggressione criminale mossa da Putin contro l’Ucraina, l’obiettivo della comunità internazionale deve essere, oggi più che mai, la ricerca di quelle condizioni che rendano possibile il cessate il fuoco immediato. Stiamo scivolando in un conflitto di cui non si vede la fine, in un pozzo profondissimo fatto di atrocità e disumanità.
Nel ringraziare dunque il sindaco Nardella dell’operazione bellissima che viene fatta con questo gesto simbolico basato  sulla cultura, faccio mie le parole di Romano Prodi che, solo pochi giorni fa, proprio a Firenze,  ricordava come senza un vero dialogo tra le superpotenze mondiali, a cominciare dagli Stati Uniti e dalla Cina, la crisi ucraina non si sarebbe mai risolta. Ed ha ragione Vittorio Sgarbi, curatore dell'esposizione, quando ricorda che in guerra alla fine perdono tutti, e l’unica cosa che trionfa è la distruzione materiale, umana, e morale.
Dobbiamo opporci a tutto questo. E che il messaggio parta proprio da Firenze, città di pace,  è un fatto che mi riempie di profondo  orgoglio e commozione”.

Lo dichiara Rosa Maria Di Giorgi, capogruppo Pd in commissione Cultura di Montecitorio.

10/05/2022 - 20:46

“Sono passati quasi cent’anni dalla marcia su Roma ma qualcuno politicamente è rimasto ancora lì. Le elezioni amministrative si avvicinano e come ad ogni appuntamento elettorale c’è un pezzo di centrodestra che cerca il voto tra le frange neofasciste tirando fuori slogan stantii e il solito repertorio estremista. Solo qualche giorno fa a Rieti durante la presentazione del candidato di Fratelli d’Italia il sindaco uscente ha incitato il pubblico con un motto fascista. A Chivasso, provincia di Torino, si è scoperto che un candidato di Fratelli d'Italia inneggiava a Mussolini e postava insulti nei confronti di Laura Boldrini, quando era ancora presidente della Camera”.

Così la deputata dem Chiara Gribaudo.

“Mi chiedo cosa ne pensi Giorgia Meloni, che afferma orgogliosamente di essere ‘donna’, degli esponenti del suo partito che si permettono di insultare con ogni tipo di violenza verbale le sue colleghe donne e se intende prendere le distanze. Stiamo affrontando cambiamenti epocali e sfide enormi, per questo – conclude Gribaudo – credo sia anche giunta l'ora di chiudere con i nostalgici neofascisti”.

10/05/2022 - 18:26

"Con l'avvicinarsi delle elezioni amministrative le candidature imbarazzanti per Fratelli d'Italia, come il recente caso di Chivasso in Piemonte, si moltiplicheranno in maniera esponenziale. È evidente che a livello territoriale Fdi abbia purtroppo molti esponenti nostalgici, misogini e razzisti".

È quanto dichiara Davide Gariglio, deputato del Pd, sul post pubblicato nel 2015 su Instagram dal candidato FdI Fabio Margarita nel quale inneggiava al Duce e insultava l'allora presidente della Camera, Laura Boldrini

"A Laura Boldrini va la nostra piena solidarietà mentre a Giorgia Meloni l'invito di fare una maggiore selezione sulla scelta del suo gruppo dirigente, soprattutto nei territori. Scusarsi a posteriori non ha più alcun valore": conclude Davide Gariglio.

10/05/2022 - 18:09

“Complimenti al Presidente Rampelli! Monta una assurda polemica contro quelli che arriva a chiamare addirittura ‘golpisti bianchi’ per la sconfitta subita sulla proposta di legge sul presidenzialismo, mentre se avesse dato un’occhiata ai numeri, si sarebbe accorto che la bocciatura è arrivata per le numerose, ben 42, assenze fra quelli che dovrebbero essere i suo i alleati di Forza Italia e Lega. Non guardi i banchi di fronte a lui il Rampelli, ma si giri verso quelli a lui più vicini. Almeno, se vuole capire ciò che realmente è successo, e che forse dovrebbe farlo riflettere”. Lo dichiara il deputato democratico Emanuele Fiano.

10/05/2022 - 17:45

"ITA ha in gran parte disatteso gli indirizzi contenuti nella mozione approvata a settembre 2021 dalla Camera ed in particolare la necessità di provare ad acquisire i rami di Handling e Manutenzione di Alitalia, nonché di salvaguardare l’occupazione dei call center di Alitalia presenti nel nostro Paese".

È quanto dichiara Davide Gariglio, capogruppo Pd in commissione Trasporti di Montecitorio sull'audizione del ministro dell'Economia e delle finanze, Daniele Franco, sul piano industriale e programma investimenti della compagnia di bandiera.

"Abbiamo inoltre evidenziato al ministro la forte perplessità sul fatto che Ita si sia dotata di advisor per seguire la procedura di vendita della sua partecipazione detenuta dallo Stato, per un costo complessivo di 6 milioni di euro, secondo quanto riferito dagli organi di stampa. Questa attività peraltro è di competenza del Mef, che si è dotato di propri advisor per una spesa di 170 mila euro: una cifra 35 volte inferiore. È sorprendente che i vertici di una impresa pubblica prendano tali decisioni e la scelta delle dimissioni di 6 dei 9 membri del cda di Ita è un atto che  non si può ignorare": conclude Davide Gariglio.*

10/05/2022 - 17:38

“L’Europa deve proseguire nel cammino di rafforzamento della propria unità, e del proprio peso politico, per contribuire in modo decisivo all’obiettivo del cessate il fuoco e alla costruzione della pace in Ucraina. Per questo è importante trarre stimolo dagli esiti della conferenza sul futuro dell’Europa e lavorare al disegno della Conferenza Europea, fino al superamento del meccanismo del diritto di veto che rischia di compromettere la capacità di risposta alle sfide di questo tempo. Tra queste c’è certamente quella energetica e climatica; la guerra non ha cancellato ma al contrario reso ancora più evidente l’urgenza di perseguire la strada dell’autonomia energetica e della transizione ecologica dell’Europa, in primis affrancandosi dalla dipendenza dal gas russo e in prospettiva dalle fonti fossili”.

Lo ha dichiarato in diretta su Radio Immagina l’On. Chiara Braga, deputata e responsabile nazionale Transizione ecologica, Sostenibilità e Infrastrutture del PD.

“Servono risposte europee – ha proseguito l’esponente dem - a cui il nostro governo sta lavorando, a partire dall’imposizione di un tetto al prezzo del gas e alla definizione di stoccaggi comuni, per assicurare la sicurezza energetica e limitare gli impatti sull’economia di un aumento fuori controllo dei costi dell’energia. L’Italia si deve organizzare con fonti stabili, sicure e diversificate di gas e puntare su una forte accelerazione nella realizzazione delle energie rinnovabili che rappresentano una risposta immediata e realizzabile già nel breve periodo; di questo obiettivo si devono sentire investiti tutti i livelli istituzionali e il nostro sistema produttivo, che già oggi si orienta sempre di più verso investimenti in rinnovabili ed efficienza energetica. Questo significa anche razionalizzare e migliorare gli incentivi fiscali sulla riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente, che hanno funzionato e sostenuto in questi anni un settore fondamentale come l’edilizia”.

“L’impegno su questi temi significa agire rapidamente anche per fronteggiare l’emergenza siccità che sta colpendo il nostro Paese, su cui abbiamo nuovamente sollecitato il governo, per scongiurare danni non solo ambientali – ha concluso Braga - ma anche economici su molti settori, a partire da quello agricolo”.

10/05/2022 - 17:32

“Il confronto promosso dalle associazioni del Bio ci consente di ripercorrere 15 anni di attesa, e 10 anni di intenso lavoro parlamentare, ricordando che anche la scorsa legislatura la Camera approvò un testo, e che quel testo ha rappresentato il punto di partenza per questa legislatura”. Lo dichiara Susanna Cenni vice presidente commissione Agricoltura di Montecitorio e responsabile Agricoltura nella segreteria Pd, prima firmataria di una delle proposte di legge che hanno portato al testo unificato, a margine del convegno “E’ l’ora dell’agricoltura bio, una risorsa strategica per uscire dalla crisi”, promosso dalle associazioni del biologico.
“Il testo approvato è un buon testo, frutto di un grande lavoro di ascolto e di mediazione, e interprete di una realtà già in essere nel paese attraverso leggi regionali e tanti biodistretti nati dal basso. Un testo in grande sintonia che gli indirizzi Europei che ritroviamo nella strategia Europea Farm to Fork”, prosegue Cenni.
“Adesso è il tempo della coerenza e dell’attuazione, utili a far crescere ancora la nostra produzione biologica, usando al meglio strumenti e fondi previsti nella legge stessa, nel PNRR e nella nuova Pac.
Viviama un tempo difficile in cui anche l’agricoltura e le politiche alimentari soffrono in conseguenza dei costi energetici e della guerra, in cui sarà necessario modificare e rendere più flessibili alcuni strumenti, ma attenzione a far passare l’idea che i problemi si affrontato archiviando green deal, sostenibilità, e consegnando il futuro alimentare  solo alle nuove tecnologie produttive.  E’ il tempo di lavorare per ridurre la nostra dipendenza dalle fonti fossili, è il tempo di accrescere la ricerca e l’innovazione a  sostegno della sostenibilità, del risparmio idrico, e tutti i consessi internazionali che nel 2021 si sono occupati di cibo ci hanno dimostrato che nesso ci sia tra sostenibilità, reddito agricolo e sicurezza alimentare”, conclude Cenni.

10/05/2022 - 16:59

“Sono un alpino, porto con orgoglio il cappello con la penna da quando ho fatto il servizio militare. Gli Alpini hanno una lunga ed esemplare tradizione di solidarietà, sacrificio, impegno disinteressato, spirito di servizio, senso delle istituzioni. In tante adunate che ho frequentato non ho mai assistito a episodi di molestie, ma solo a una grande festa. Le squallide immagini, e gli umilianti racconti, che emergono in queste ore sono un vergognoso tradimento di quei valori. Sia fatta chiarezza, si individuino e puniscano i colpevoli, che non meritano di portare quel cappello”.

Lo dichiara Alfredo Bazoli, capogruppo Pd in commissione Giustizia alla Camera.

10/05/2022 - 16:09

“Quella che il consigliere della Regione Abruzzo, Pierpaolo Pietrucci, ha condotto con successo, anche a rischio della sua salute, è una battaglia sacrosanta per sostenere le imprese, l’occupazione e l’economia del territorio e dei Comuni che fanno parte dei crateri sismici. Con la sua denuncia Pietrucci ha costretto la Regione a rivedere la scelta miope e dannosa compiuta dalla Giunta regionale di destra sulla ‘Carta degli Aiuti di Stato’. Quella che può sembrare una questione complessa e burocratica è in realtà un problema semplice a capire e decisivo per il nostro futuro: la Carta degli Aiuti è la mappa delle aree dove le imprese possono godere di aiuti economici in percentuale superiore alla normativa europea. Una condizione che diventa un fondamentale fattore di attrattiva e di sviluppo imprenditoriale. Ora, mentre le altre tre Regioni del cratere sismico del centro Italia, Umbria, Marche e Lazio, hanno inserito nella loro Carta tutti i loro Comuni del cratere 2016/2017, la Giunta regionale abruzzese ne ha escluso la gran parte”. Lo dichiara la deputata dem Stefania Pezzopane, della presidenza del Gruppo Pd alla Camera e candidata a Sindaco dell’Aquila alle prossime elezione amministrative del 12 giugno.

“Stare fuori dalla Carta – sottolinea l’esponente del Pd -  significa per le aziende non usufruire del Credito di Imposta e soprattutto non utilizzare appieno i bandi per il sostegno alle Imprese. La grande impresa non accederà ad alcun sostegno e la piccola e media imprese potrà utilizzare solo la metà delle risorse a cui avrebbe diritto se fosse agevolata.
Il paradosso e la beffa è che le risorse del Fondo Complementare previste dal Pnrr per i crateri sismici ammontano a circa 800 milioni di euro. E le imprese abruzzesi che sono fuori dalla Carta saranno clamorosamente svantaggiate rispetto a quelle limitrofe delle altre Regioni, subendo una concorrenza assurda e un danno economico irreparabile”.

“Eppure – conclude Pezzopane - diversamente dal passato, la Giunta ha potuto realizzare una Carta molto più ampia della precedente, estendendo il territorio beneficiario di aiuti da 250.000 a 720.000 abitanti. Escludere i Comuni del cratere è stato dunque un errore e produrrà un danno tremendo. Occorre rimediare, subito, chiedendo alla Commissione Europea una modifica della Carta che rispetti e sostenga i Comuni del cratere”.

10/05/2022 - 15:28

“Nessuna tolleranza per chi compie gesti di violenza. Occorre individuare i responsabili degli episodi segnalati durante l'adunata degli Alpini. Chiarezza subito, anche per non macchiare la reputazione dell'intero corpo degli Alpini, che fa cose straordinarie per il Paese”. Lo scrive su twitter la deputata del Pd, Alessia Rotta.

10/05/2022 - 14:07

Dichiarazione di Barbara Pollastrini, deputata Pd

Vicinanza e ammirazione per le donne che hanno denunciato. E grazie a Non una di meno che ha alzato il sipario sulle molestie e le offese durante il raduno degli alpini. Il fatto e’ che quando metti insieme 400000 penne nere, metti insieme 400000 maschi e la realta’ si mostra con le sue brutture e i comportamenti  del branco. Questo e’ il buco nero che deve far riflettere soprattutto gli uomini consapevoli. Passano i secoli, mutano le leggi, si allargano conoscenza e autorevolezza delle donne, eppure resta la logica di sopraffazione e di dominio sulle donne e sulle ragazze. Ha fatto bene il ministro Guerini a chiedere intransigenza e verita. Quanto e’ accaduto  interroga principi di dignita’ e civilta’. Guai archiviare il tutto come ragazzate o casi isolati. La tragedia della guerra in Ucraina e’ li a ricordarci come nelle condizioni estreme lo stupro e’ arma di guerra, scalpo, segno di affiliazione al fanatismo. Ragazze e amiche mie ancora molto ci resta da fare e lottare per i diritti umani delle donne. La nostra liberta e’ premessa e condizione per ampliare la dignita’ di ogni persona. Ma ho fiducia perche’ orgoglio e intelligenza femminile e femminista sono straordinari.

10/05/2022 - 14:06

Dichiarazione on. Paolo Lattanzio, capogruppo Pd in Commissione Infanzia

“E’ assolutamente condivisibile l’appello di Terre des Hommes a rivedere urgentemente le norme sulla violenza on line verso i minori. E va tenuta assolutamente in considerazione la proposta di costituire al più presto un'Autorità Garante dei Diritti degli utenti della Rete e di Protezione dei Minori. Del resto,  già l’Unione Europea ha invitato ogni paese membro a rafforzare le misure di contrasto alle condotte illecite via social”. E’ il commento di Paolo Lattanzio, capogruppo Pd in Commissione Infanzia e Adolescenza  riguardo al convegno "Violenza online. I Social Network nuovi protagonisti della protezione dei minorenni?", promosso da Terre des Hommes. “Ormai sappiamo che non possiamo più parlare di virtuale perché quello che succede sui social ha conseguenze sulla vita vera. Il lockdown ha certamente incrementato le ore che i minori passano da soli sui social, quindi è inevitabile pensare urgentemente sia a percorsi di educazione all’uso critico dei media per bambini e adolescenti che si apprestano ad “abitare” i social, sia a forme di repressione degli abusi e di tutela dei minori coinvolti più celeri ed efficaci”.  

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