"Se un'impresa non si presenta a un tavolo ministeriale per una vertenza in cui sono a rischio centinaia di posti di lavoro è già un fatto grave, se questa azienda è partecipata dallo Stato si tratta di un comportamento intollerabile.
È quanto dichiara Davide Gariglio, capogruppo Pd in commissione Trasporti di Montecitorio, sulla decisione di Ita Airways di non partecipare al confronto istituzionale sul caso Covisian e sul licenziamento collettivo di 221 addetti.
"Non è la prima volta che i vertici della nuova compagnia di bandiera assumono atteggiamenti che calpestano la dignità dei lavoratori, venendo meno agli impegni presi in Parlamento. Come Pd abbiamo in numerose occasioni stigmatizzato e criticato le decisioni del management dell'azienda. È ora necessario un intervento unitario e urgente del governo – conclude Gariglio - per evitare che casi simili si possano ripetere".
“Auguriamo buon lavoro a Graziano e Folgieri che assumono la guida Fincantieri, ricevendo una società strategica valorizzata dal lavoro di Bono, che ha superato momenti di crisi e rilanciato il gruppo cantieristico lasciando un’importante eredità di commesse. La reputazione internazionale e le competenze del generale Graziano sono garanzia che, assieme al nuovo board, Fincantieri rimarrà in mani salde e istituzionali. Le sfide globali dell’economia vedranno ancora nel gruppo un protagonista nella croceristica, nella difesa e negli altri settori in cui è presente”. Lo dichiara la capogruppo Pd alla Camera Debora Serracchiani, dopo che il CdA di CDP ha presentato la lista dei candidati in vista del rinnovo del consiglio di amministrazione di Fincantieri SpA.
“L’inserimento nella risoluzione di maggioranza di accompagnamento al Def della richiesta di impegno per il governo a promuovere una revisione sostanziale dell'attuale meccanismo del Patto di Stabilità e Crescita è giusto, importante e necessario. Il Pd sta sostenendo da tempo infatti l'esigenza di avviare una trasformazione verso un vero e proprio Patto per la crescita sostenibile. Questo perché, come si afferma nella stessa risoluzione, è fondamentale nel contesto di profonda crisi internazionale in cui ci muoviamo, tenere conto dell'importanza di continuare a dare ossigeno alle politiche di sviluppo considerate le attuali difficoltà economiche e le esigenze sociali in cui si trovano tutti gli Stati membri dell’Unione e, in particolare, alcuni di essi come l’Italia. In attesa di una revisione futura, è fondamentale inoltre mantenere aperta anche per il prossimo anno la possibilità di attivazione della clausola di salvaguardia, per permettere agli Stati l’adozione di tutte le misure di flessibilità di bilancio che abbiano l’obiettivo concreto di sostenere le famiglie e le imprese rispetto all'inflazione e ai rincari dei costi energetici. Mentre eravamo ancora alle prese con le difficoltà della ripresa economica post pandemia, ci siamo ritrovati con le gravi ripercussioni di una guerra folle in Ucraina scatenata da Putin nel cuore dell’Europa. L’Unione europea deve proseguire nella strada intrapresa con il varo del Next Generation Eu. Un tracciato che pone al centro le ragioni della solidarietà e del comune destino”.
Così il vicepresidente del Gruppo Pd alla Camera, Piero De Luca.
"Oggi Roma chiude il ciclo dei rifiuti con propri impianti per meno del 2% delle quantità prodotte. Grazie alla strategia del Sindaco Gualtieri la Capitale inverte la rotta: più differenziata e valorizzazione energetica attraverso impianti a controllo pubblico. Una svolta".
Così in un tweet Andrea Casu, parlamentare e segretario Pd Roma.
“L’aggressione a un popolo sovrano, alle porte dell’Europa scardina violentemente certezze e illusioni e il Def non può che riflettere questa incertezza. Certo ci parla di un Paese che cresce, che ha registrato una performance straordinaria della sua economia; che ha reagito con dinamicità e decisione all’impatto pandemico con scelte nette, rapide ed efficaci e con la forza di una comunità che sa resistere e persino rigenerarsi. Dunque, ha fatto bene il Governo a presentare nel Def diversi scenari condizionati dall’esito e dalla durata del conflitto. I dati che il documento ci presenta sottolineano come dopo la significativa ripresa dei primi due mesi del 2021, il ritmo di crescita del nostro Pil abbia subito un rallentamento legato al rialzo dei prezzi del gas naturale e dell’emergenza elettrica, di cui le tensioni internazionali sono state un terreno fertile. L’Europa non potrà esitare o percorrere la strada degli interessi nazionali, interrompendo il cammino intrapreso durante la pandemia con il Pnrr, strumento che ha determinato l’orizzonte di una nuova stagione di sviluppo. Tutto si potrà fare meno che vanificare il cammino intrapreso fino a qualche mese fa”.
Così il deputato dem presidente della commissione Bilancio, Fabio Melilli, intervenendo in Aula per esprimere il voto favorevole del Gruppo Pd al Def 2022.
“Anche per questo - ha aggiunto - la manovra che seguirà rischia di rappresentare solo il primo tempo di un intervento nell’economia oggi limitato e forse non esaustivo. Credo che a nessuno sfugga come la pandemia abbia accentuato le già drammatiche differenze sociali presenti del Paese. Per questo riteniamo necessario che le principali misure della prossima manovra si concentrino sul taglio contributivo, sui bonus sociali di luce e gas, sull’estensione del tetto massimo dei prezzi dei carburanti, sulla detassazione degli aumenti contrattuali. Ci ha lasciato in questi giorni Jean-Paul Fitoussi, un grande economista, del quale voglio ricordare i suoi ammonimenti alle classi dirigenti sulla necessità di immergersi nel mondo reale, nei suoi bisogni, interpretandone a pieno le aspettative, al di là della aridità dei numeri e delle statistiche. Ci attendono - ha concluso - mesi di scelte rilevanti e il Pd darà il proprio contributo con lealtà e determinazione”.
"E' necessario migliorare l'offerta formativa tramite la riqualificazione e la formazione degli insegnanti; fare interventi sull'edilizia scolastica che ancora non è al livello degli standard europei; intervenire sul gap educativo nord-sud e sull'abbandono scolastico. Queste sono le piaghe sociali ed economiche sulle quali bisogna intervenire con il Def, utilizzando al meglio i fondi previsti con il Pnrr. Per quanto riguarda lo sport bisogna migliorare e incrementare l'offerta dell'attività motoria a scuola; la ristrutturazione e la realizzazioni di nuovi impianti sportivi. Non dimentichiamo che lo sport svolge una forte azione formativa e di inclusione sociale. Il Documento di Economia e Finanza si inserisce ancora in un contesto socio-economico emergenziale, ma in continua evoluzione e quindi dobbiamo spingere su tutte quelle riforme già previste nel Pnrr. Nelle aree periferiche e ultraperiferiche, la presenza di presidi sociali ed educativi diffusi diventa ancora più importante e, proprio la presenza di una biblioteca o di un polo culturale, in sinergia con associazioni culturali e locali, potrebbe colmare quel vuoto educativo e divenire un luogo di incontri, di lettura e di studio. Pensiamo che solo il 58,3% dei comuni italiani ha almeno una biblioteca. Questo è sicuramente uno spunto di riflessione da tenere in considerazione per iniziative future.
In materia di sport, nella giusta direzione vanno tutti quei provvedimenti che permettono la valorizzazione dello sport di base e la promozione di progetti di integrazione ed inclusione sociale. Penso al Fondo “Sport e Periferie” e ai Fondi gestiti dall'Istituto per il Credito Sportivo. Per concludere, ancora molto c’è da fare: dalla valorizzazione e creazione di percorsi turistici, ad incentivi alla digitalizzazione, fino ad un efficientamento della burocrazia che spesso rallenta investimenti e imprese. E, infine, un sistema scolastico che valorizzi le competenze degli studenti e si adegui al mondo di oggi. Per la realizzazione del quale, e qui parla la docente di liceo, le spese destinate all’istruzione vanno aumentate, non certo diminuite". Lo ha detto in Aula la deputata della commissione Scuola del Pd, Patrizia Prestipino, intervenendo in discussione sull'esame del Def 2022.
“In poco più di un anno il Parlamento ha approvato le Riforme del Processo Penale e Civile e ora vede in dirittura d’arrivo questa dell’Ordinamento Giudiziario e del Csm. Tutte e tre sono il frutto di un faticoso lavoro e di sintesi difficile tra posizioni diverse, anche opposte. Non sono una rivoluzione copernicana, ma guardano al futuro del Paese. Superando il tempo in cui la Giustizia è stata usata come terreno di scontro. Si sono fronteggiate una concezione della Giustizia populista e poco attenta alla presunzione di innocenza e, dall’altro, un garantismo praticato a corrente alternata, con rischi per l’indipendenza dalla Magistratura. Ora proviamo a rendere più civile e moderna, più europea, la Giustizia italiana, anche con il recepimento della Direttiva Ue sulla presunzione di innocenza, che cerca di frenare le ‘gogne mediatiche’, senza però negare il diritto a una libera e corretta informazione. La scommessa è quella di un sistema giudiziario più rispettoso dei principi costituzionali e di aiutare la Magistratura a rinnovarsi ritrovando credibilità e autorevolezza. Anche per questo, pur se c’è stato e c’è in giro chi avrebbe voglia di assestare colpi all’indipendenza della Magistratura, non condividiamo il dissenso così radicale dell’Anm”.
Così il deputato dem Walter Verini (Pd), intervenendo in Aula nella discussione generale sulla riforma dell'ordinamento giudiziario e del Csm.
“Rischi - ha aggiunto - avrebbero potuto esserci se la riforma avesse previsto sorteggio dei candidati, o responsabilità civile diretta dei giudici, o azzeramento del passaggio di funzioni. Ma non è così. Ci sono invece importanti innovazioni: come le norme che premieranno, nelle carriere, il merito senza automatismi; la possibilità data all’Avvocatura di esprimere la sua valutazione dentro i Consigli Giudiziari. Nessuna volontà punitiva, dunque, ma contributo a svolgere un ruolo fondamentale con onore e disciplina, capacità e dedizione, trasparenza e senso dello Stato. Si sono trovate soluzioni equilibrate senza demonizzazioni per distinguere i magistrati che si candidano nei diversi livelli istituzionali, da coloro che assumono ruoli politico-istituzionale, ponendo limiti alle cosiddette ‘porte girevoli’. C’è la novità delle norme per la parità di genere - che abbiamo fortemente sostenuto - e il nuovo sistema elettorale, da utilizzare già all’elezione del prossimo Csm, che riprende il sorteggio dei collegi e sperimenta un sistema misto, per combattere non le correnti, ma correntismo e carrierismo. L'auspicio - ha concluso - è che il Parlamento faccia presto e bene rispettando anche le scadenze del Pnrr. E che la Magistratura italiana mostri più coraggio e apertura verso quella urgente autorigenerazione più volte auspicata dallo stesso Presidente della Repubblica”.
“Già a settembre scorso avevo denunciato lo stato d’abbandono e degrado in cui versavano le palazzine del progetto Case di Pagliare di Sassa sgomberate a seguito di un incendio; portoni divelti, finestre sfondate, mobili devastati: in quegli alloggi si è fatta razzia di tutto ciò che poteva avere valore. Sui materassi, vecchie coperte che raccontavano di incursioni notturne; a terra, bottiglie rotto e cicche di sigarette. Tutt’intorno, il guano dei piccioni a rendere l’aria irrespirabile a pochi metri da altri alloggi abitati.
Sono passati quasi 8 mesi: oggi come allora, le piastre sono in stato di completo abbandono. E intanto, continuano ad arrivare segnalazioni di piastre devastate, tra rifiuti e macerie, a Cese di Preturo così come a Coppito 2.
Una vergogna, una situazione indegna che è divenuta ora nota a livello nazionale a seguito dell’approfondimento giornalistico condotto da Report.
In queste ore, il sindaco Biondi ha diffuso sui social un video sottolineando di aver rotto un meccanismo “grigio e malato”; ha contrapposto immagini della città in bianco e nero, vicoli abbandonati del centro storico – dimenticandosi di dire che quei vicoli sono così oggi, dopo cinque anni di governo del centrodestra – con immagini a colori del corso principale pieno di gente, di cui si è intestato indebitamente il merito, se è vero che la scelta di avviare la ricostruzione dall’asse centrale è stata assunta dalla passata amministrazione di centrosinistra.
Avrebbe dovuto completarla Biondi, la ricostruzione; ha fallito. Così come ha fallito nella promessa di riqualificare i nostri borghi, così come ha fallito nella gestione del progetto Case che, oggi, tenta di far diventare argomento di campagna elettorale rivendicando la scelta del Governo di realizzarvi la scuola di formazione dei Vigili del Fuoco e la scuola della Pubblica amministrazione. Tutte iniziative inserite in provvedimenti approvati con il voto contrario del partito di Biondi.
Tutte iniziative di quel governo avversato dal suo partito, Fratelli d’Italia, che sta orgogliosamente all’opposizione.
Scelte che, tra l’altro, chiamano l’amministrazione comunale alla definizione di una strategia che, ad oggi, manca completamente, e le difficoltà che si sono manifestate per mettere a disposizione dei Vigili del fuoco il progetto Case di Sassa NSI lo dimostrano in modo inequivocabile.
Oltre i video e la propaganda da campagna elettorale, le immagini trasmesse da Report rompono la narrazione fantasiosa del centrodestra, inchiodando l’amministrazione alle sue responsabilità: gli alloggi del progetto Case sono stati abbandonati all’incuria, non sono stati manutenuti, non sono stati oggetto di una pianificazione urbanistica compiuta. Per non parlare del mancato invio delle bollette agli assegnatari che, in questi anni, hanno aperto una voragine nei conti dell’Ente che ricadrà sulle spalle dei cittadini aquilani.
Che fine hanno fatto i 21 milioni di euro garantiti dallo Stato in questi anni per la manutenzione straordinaria? Come vengono spesi i 10 milioni che ogni anno il governo garantisce al Comune dell’Aquila per le maggiori spese e le minori entrate? Le giustificazioni balbettate dal sindaco Biondi sono l’ennesima dimostrazione di inadeguatezza di un sindaco che non si è mai occupato di amministrazione, prediligendo piuttosto la comunicazione all’azione.
Cinque anni di annunci che vengono rilanciati ancora oggi, in unacampagna elettorale che, per l’amministrazione uscente, dovrebbe rappresentare un momento di bilancio di ciò che si è fatto nei cinque anni di governo e che invece diventa occasione per fare altre promesse, ancora promesse. Rispetto al programma di mandato del 2017, quante ne sono state mantenute?”. Così la deputata del Pd, Stefania Pezzopane, interviene nuovamente sullo stato di degrado del Progetto Case dopo inchiesta Report Rai 3.
Dichiarazione di Stefano Lepri, deputato PD e relatore della legge
Secondo recenti dati Istat, l’aumento dell’inflazione su bollette e generi alimentari pesa molto di più sulle famiglie a basso reddito. Per questo è stato rifinanziato il bonus bollette, estendendolo alle famiglie fino a 12mila euro di isee dal 1 aprile. Ma molto importante si sta rivelando anche l’Assegno unico per i figli, in distribuzione da marzo. Infatti, secondo stime di febbraio del Dipartimento Finanze del Mef, 1,13 milioni di nuclei che si trovano nel primo decimo di reddito equivalente, quelle appunto più vulnerabili economicamente, godranno nel 2022 di quasi 2000 euro in più rispetto all’anno precedente, con un incremento sul reddito lordo dell'11,6%, in grandissima parte ascrivibile proprio a questa nuova misura. Meno male dunque che l’assegno unico c’è. Ed è arrivato proprio in tempo. Anche perché non si tratta di un bonus a termine, ma di una riforma strutturale finanziata nel lungo periodo. Lo dichiara Stefano Lepri, relatore della Legge delega sull’assegno unico per i figli.
"Con Valerio Evangelisti scompare un grande scrittore, un intellettuale intelligente, impegnato politicamente e socialmente. Ha costruito il suo percorso umano e di pensiero a Bologna. Ricordo bene un incontro molto bello con lui in occasione del conferimento della targa Volponi della Casa dei Pensieri nel 2019. Tutte le mie condoglianze ai sui familiari e amici".
Così Andrea De Maria, deputato Pd e segretario di Presidenza della Camera.
Dichiarazione di Stefania Pezzopane, deputata Pd
Ho accolto con molta soddisfazione la nota di CGIL CISL UIL dopo il loro incontro, giudicato “positivo”, con la direzione dell'Inps sul processo di internalizzazione del CCM Inps. Finalmente, il nostro impegno in Parlamento ottiene risultati e così gli innumerevoli sforzi sia del sindacato e sia del Ministero del Lavoro. Oggi sarà approvato il piano industriale in Inps servizi e mercoledì dopo Pasqua il piano andrà in consiglio di amministrazione dell'Inps per poi vedere pubblicato, a fine mese, il bando di selezione. Una selezione che dovrà essere intesa come clausola sociale, il mio obiettivo è che tutti rientrino nel processo. Un risultato davvero importantissimo poiché siamo di fronte alla più estesa operazione di internalizzazione della storia recente, operazione fortemente voluta dal governo Pd e M5S. E tra l'altro, le persone selezionate saranno ulteriormente formate da Inps e diventeranno nel tempo da operatori di call center a veri e propri assistenti digitali ai servizi.
Ora, alle parole del presidente dell'Inps Tridico che ha affermato in quella sede “come il processo di internalizzazione del CCM INPS sia ormai giunto alla sua fase finale”, ci auguriamo che tutte le tappe, già delineate, vengano rispettate. Concordo pienamente con la valutazione finale delle organizzazioni sindacali secondo la quale “stiamo procedendo nella giusta direzione” . Naturalmente va risolto e ci stiamo lavorando con il Ministro Orlando, il tema di tutti i lavoratori anche quelli che hanno lavorato con INPS ed ora operano anche per Agenzia delle Entrate: sono oltre 200 lavoratori da includere nell’ internalizzazione anche prevedendo nuove risorse e nuovi servizi per INPS. Il Presidente Tridico mi ha oggi confermato un percorso serio. E adesso che il traguardo è finalmente alla portata, dobbiamo impegnarci al massimo poichè nessun lavoratore – come ha garantito il presidente dell'Insp- che non dovesse rientrare, in un primo momento, nel processo di internalizzazione, resterà senza un lavoro. Si tratta di oltre 3000 lavoratori di cui oltre 500 a L’Aquila. Straordinarie professionalità . Tutti vanno internalizzati. “
“Leggo davvero con sconcerto la notizia di un convegno che si è svolto al Senato per celebrare il ‘bel memoriale’ del generale Maletti, promosso da un collega di Fratelli d'Italia. La biografia di Maletti è ben nota. Basta solo ricordare che è stato condannato per favoreggiamento nell’ambito del processo per la strage di Piazza Fontana. Dal 1980 si era rifugiato in Sudafrica. È davvero grave che in una sede istituzionale si svolga un evento di questo tipo. La ferita degli anni tragici della strategia della tensione e delle deviazioni negli apparati dello stato è profonda e la piena consapevolezza su quella pagina oscura della storia del Paese è fondamentale per la nostra Democrazia. In questo modo non si rende certo un buon servizio alle istituzioni democratiche”.
Così Andrea De Maria, deputato Pd e Segretario di Presidenza della Camera.
"Lo diciamo chiaro e netto da subito: eventuali modifiche alla riforma fiscale non potranno scaturire da un accordo frutto di una trattativa privata fra il governo e Lega, Forza Italia e compagnia bella. Sarebbe uno stravagante quanto inaccettabile metodo. Si lavori in trasparenza in Parlamento. Dopo le sceneggiate dei giorni scorsi su aumenti di tasse che stanno solo nella loro fantasiosa vena propagandistica, questa pretesa sarebbe ancora più grottesca",
Lo dichiara il capogruppo democratico in commissione Finanze Gian Mario Fragomeli.
Dichiarazione on. Barbara Pollastrini, deputata Pd
“Una bella notizia: tra le innovazioni che avremo con la riforma del Csm, anche l’introduzione del principio di parita’ di genere a cui come deputate pd tenevamo molto. Si tratta di una proposta saggia e attesa approvata in commissione giustizia e martedi si va in aula per la discussione generale.
“Negli ultimi mesi abbiamo assistito a un aumento costante del costo dell’energia dovuto alla ripresa delle attività economiche dopo la pandemia e al conflitto in Ucraina. Secondo ARERA, l' Autorità di regolazione del settore: il prezzo spot del gas naturale al TTF ha subito aumenti del 500% già nel corso del 2021. Il Governo è intervenuto a più riprese per contenere gli effetti di questi rincari attraverso un alleggerimento fiscale, per uno stanziamento complessivo di 17,5 miliardi. Tra queste misure si trova la riduzione dell’Iva sul al 5%. Dopo l’accoglimento dell’ordine del giorno il Governo inserisca il teleriscaldamento tra i servizi beneficiari dello sgravio. Questo servizio alla fine del 2019 contava complessivamente un’estensione di 5000 km, con 331 reti e una potenza termica di 9,6 GW. Parliamo di migliaia tra famiglie e imprese fortemente impattate dall’aumento delle bollette di questi mesi. A titolo d’esempio nella sola città di Torino ci sono 450.000 residenti che utilizzano questa modalità di riscaldamento”. Lo dichiara la deputata dem Chiara Gribaudo.
“Si tratta di una misura utile che va a sostegno di migliaia di utenze e di centinaia di comuni. La situazione attuale – conclude Gribaudo - va a penalizzare paradossalmente proprio quelle famiglie che hanno scelto una modalità meno inquinante per riscaldare le proprie abitazioni, sfruttando calore “di scarto” che sarebbe altrimenti disperso nell’ambiente. È quindi doveroso intervenire al più presto per correggere questa stortura”.