“L’attacco brutale e disumano di Putin contro l’Ucraina rende ineludibile il nostro sganciarsi dalla dipendenza energetica nei confronti di un regime che intende cambiare l’ordine mondiale in senso autoritario. Non è un conflitto che riguarda solo l’Ucraina, ma riguarda tutti noi. Riguarda la democrazia e la democrazia ha un costo. In questo momento, la nostra priorità è sostenere famiglie e imprese. Bene le misure contro il caro energia, il rafforzamento sulla sorveglianza dei prezzi, l’estensione del bonus sociale elettrico e gas alle famiglie più fragili, che costituisce un primo passo verso l'Assegno Energia proposto dal Pd, e bene il potenziamento delle misure a favore delle imprese. Ma è necessario intervenire ancora. L’Europa deve dare risposte forti e immediate. Bisogna liberarsi dal potere di veto di chi vuole solo prendere dall'Europa senza dare nulla in cambio. Serve un tetto europeo al prezzo del gas, maggiore integrazione su acquisti comuni, stoccaggi condivisi, integrazione delle reti e progetti di investimento coordinati e, soprattutto, vanno previste compensazioni economiche per i Paesi che dipendono maggiormente dalla Russia”.
Così Alessia Rotta, deputata dem e presidente della commissione Ambiente, intervenendo in Aula per annunciare il voto favorevole del Pd al Dl Energia.
“Noi - ha aggiunto - sosteniamo con convinzione lo sforzo che sta facendo il governo Draghi per costruire una strategia di breve e lungo termine che ci renda indipendenti dalla Russia. Ci dispiace constatare che altri cerchino solo di ottenere un consenso immediato, soffiando sul fuoco delle paure o creando incidenti politici su questioni propagandistiche. La transizione, che ha un costo, è la soluzione non il problema. Una transizione in cui la decarbonizzazione e la riduzione delle disuguaglianze procedano insieme. Per noi - ha concluso - questa è la cultura di governo: guardare al domani, dare risposte per il futuro, avere la responsabilità del presente e farci carico delle difficoltà senza cercare scappatoie o vie di fuga”.
“Il centrodestra innesta la retromarcia propagandistica: ora non chiede più lo “stralcio” del catasto, ma una “modifica”. Dopo giorni di minacce e sparate, parte la ritirata strategica. Forse hanno capito anche loro che un censimento non è una imposta. Bene arrivati”. Lo scrive su twitter Enrico Borghi, deputato Pd della segreteria nazionale.
Vinta la storica battaglia della trasmissione di Rai Radio 2 Caterpillar
“Nel DL bollette è stato approvato l’emendamento a mia prima firma che istituisce la Giornata Nazionale del Risparmio Energetico e degli Stili di vita sostenibili. La proposta di legge che avevo depositato nelle ultime due legislature insieme a colleghe e colleghi del PD è stata recepita in questo provvedimento, condivisa dal Governo e da tutte le forze di maggioranza. La Giornata Nazionale del Risparmio Energetico sarà il 16 febbraio, data che richiama l'entrata in vigore, nel 2005, del Protocollo di Kyoto, il trattato internazionale che pone al centro delle politiche ambientali la questione del cambiamento climatico. Un’iniziativa simbolica ma significativa perché impegna le istituzioni a diffondere l’importanza del risparmio energetico e di stili di vita sempre più sostenibili, improntati sulla diffusione delle rinnovabili e sulla tutela della biodiversità. Questo risultato è il frutto di una lunga marcia portata avanti in questi ultimi 20 anni dalla trasmissione radiofonica di Radio2 “Caterpillar” che con la manifestazione «M'illumino di meno» ha saputo coinvolgere e mobilitare sempre più cittadini, associazioni, imprese e istituzioni in azioni virtuose di risparmio energetico. In questo momento è più che mai necessario adottare ogni misura per sostenere famiglie e imprese nel fronteggiare gli aumenti nel costi dell’energia, sbloccare la produzione di energia rinnovabile e aiutare la transizione verso un sistema energetico sempre più sicuro e indipendente dalle fonti fossili, a partire dal gas russo, così come il Governo sta facendo e continuerà a fare. Ma è importante non dimenticare che ciascuno di noi può contribuire ogni giorno con comportamenti individuali e collettivi a realizzare azioni di risparmio energetico, facendo crescere una cultura della sostenibilità di cui tutti dobbiamo sentirci protagonisti responsabili”. Lo dichiara Chiara Braga, deputata del PD e Responsabile Transizione Ecologica del Partito Democratico.
“Dare una risposta europea all’emergenza e adottare politiche energetiche comuni per l’autosufficienza dell’Unione utilizzando nuovamente l’esperienza del debito congiunto. Siamo lieti che il ministro Franco abbia risposto positivamente alla mia domanda, rivolta ieri durante la sua audizione in vista dell’esame del Def, riguardo l’ipotesi di affrontare la crisi e lanciare la riconversione energetica dell’Ue ricorrendo all’indebitamento comune. Il Partito Democratico crede fermamente nell’idea che sorregge il NextGeneration EU: l’Europa unita è più forte della somma delle sue parti. La terribile aggressione russa, esattamente come successo con la diffusione del Covid-19, ha cambiato profondamente le prospettive di sviluppo. L’indipendenza energetica è una priorità assoluta dell’Italia e dell’UE e va raggiunta quanto prima senza venire meno agli impegni di riduzione delle emissioni e sostenibilità ambientale. Il fatto che il governo, per voce del ministro Franco, sostenga la nostra proposta nelle sedi europee ci fa ben sperare”.
Lo dichiara Ubaldo Pagano, capogruppo del Partito Democratico in commissione Bilancio a Montecitorio.
“Ottima notizia! In arrivo 21 miliardi di euro all'Italia. Si tratta del pagamento della prima rata di finanziamento del PNRR, erogata perché abbiamo raggiunto i 51 obiettivi del 2021. Siamo sulla strada giusta. Continuiamo con determinazione a lavorare per ricostruire l'Italia!”. Lo scrive su Twitter il deputato dem Piero De Luca, vicecapogruppo del Pd alla Camera.
Mentre i lavoratori, le imprese, le famiglie sono alle prese con le difficoltà causate dai rincari e occorrono assoluta coesione e responsabilità, il centrodestra sceglie la strada della propaganda e delle convenienze di partito. Non serve sollevare problemi che non esistono nè inutili sceneggiate a favore di telecamera. E’ indispensabile invece dedicarsi alle misure per affrontare i disagi provocati dall’inflazione, dall’aumento delle materie prime, dall’esplosione dei costi dell’energia ed è quello che il Partito democratico sta facendo per arrivare quanto prima ad un nuovo provvedimento a sostegno delle persone e dei settori più esposti anche attraverso il dialogo con le parti sociali.
Così Debora Serracchiani, capogruppo Pd alla Camera.
“Passo avanti importante nella campagna #nogasrusso: accolto il nostro ordine del giorno che impegna il Governo a sensibilizzare l'autoriduzione dei consumi energetici da parte di cittadini e utenti, al fine di contribuire all'azzeramento di import del gas naturale proveniente dalla Russia”.
Così in un tweet Andrea Casu, deputato e segretario PD Roma.
“Esprimo soddisfazione per l’approvazione di un ordine del giorno al Dl Energia, che impegna il governo su diverse misure riguardanti i terremoti 2009 e 2016/17. L’odg invita il governo in un prossimo ed urgente provvedimento a rinnovare la misura del credito d'imposta riconosciuto per l’acquisto di beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive nei comuni delle regioni colpite dagli eventi sismici 2016 e 2017 e a prevedere, in relazione alla proroga fino al 31 dicembre 2025 della durata del Superbonus nei territori del cratere sismico del Centro Italia, l’estensione ai comuni fuori cratere, interessati dagli eventi sismici, della disciplina relativa alla richiesta di permesso o segnalazione certificata di inizio attività in sanatoria, per le lievi difformità edilizie, ai fini dell'accelerazione e semplificazione dell’attività di ricostruzione e riparazione degli edifici privati, per i quali vi sia il nesso di causalità con i danni causati dai sismi”. Lo dichiara la deputata abruzzese del Pd Stefania Pezzopane, a seguito dell’approvazione di un ordine del giorno a sua prima firma.
“L’ordine del giorno – sottolinea Pezzopane – è importante per l’attenzione mostrata dal governo, al fine di assicurare ai Comuni del Centro Italia ricompresi nel cratere sismico del 2016 e 2017 ulteriore continuità nel garantire il servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani, a far fronte anche per l’anno 2022, agli oneri di compensazione per sopperire alle minori entrate registrate a titolo di tassa sui rifiuti (TARI) di cui all'articolo 1 commi 639, 667 e 668 della legge 27 dicembre 2013, n.147; ad estendere la durata dei finanziamenti CDP per la ricostruzione privata, a prevedere l’applicazione delle misure sul diritto allo studio previste dal dl 189/2016 anche per gli anni scolastici 2022/2023 e 2023/2024 e, al fine di non paralizzare la messa in sicurezza del patrimonio abitativo italiano, a prevedere l’estensione della misura del cosiddetto “sisma bonus” al 31 dicembre 2023 per evitare un disallineamento temporale con gli altri incentivi per l’edilizia. Ora, approvato l’odg, il governo sia coerente ed inserisca queste ed altre esigenze già segnalate, rincari edilizia in particolare, in un prossimo decreto“.
“Le aziende che fanno lo sconto in fattura avranno più tempo per poter vendere i crediti maturati nel corso del 2021. È una buona notizia per il mondo delle imprese e per l’economia italiana”.
È il commento di Martina Nardi, presidente della commissione Attività produttive della Camera dei deputati, ad un emendamento al dl Energia, quello all’articolo 29 ter.
“Le aziende - spiega Nardi - avranno tempo fino al 15 ottobre anziché fino al 29 aprile, una data molto, troppo, vicina che aveva messo giustamente in agitazione il mondo delle imprese”.
“Non dobbiamo infatti dimenticare - conclude la presidente della commissione Attività produttive della Camera - che tante aziende hanno avuto difficoltà a causa del decreto anti frode e che per questo sono arrivate ‘lunghe’ sulla vendita dei crediti maturati lo scorso anno grazie allo sconto in fattura. Dare loro un po’ di respiro era una necessità non rinviabile”.
"La fiducia a questo decreto rappresenta un passaggio importante, la tessera di un mosaico che va a comporre un insieme di strumenti per superare la grave crisi energetica che stiamo vivendo e che mina il Paese dalle fondamenta. Questo decreto è stato modificato e sono stati aggiunti elementi importanti da parte del Parlamento e del Governo. Dalla versione iniziale riduzione oneri su energia elettrica, credito d'imposta per gli energivori, modifica del bonus sociale per le fasce più deboli, misure per l'autotrasporto e misure come il gas release, ovvero gas che attraverso il gse sara’ estratto e messo sul mercato a prezzi congruenti con quelli di acquisto, in modo da rispondere alle esigenze del tessuto produttivo. Misure importanti per i bioliquidi e misure importanti per la semplificazione delle procedure di installazione delle fonti rinnovabili. Su queste abbiamo operato per snellire le procedure di istallazione FER, per inserire misure (riformulate del governo) che consentano l’acquisizione ed il rilascio a prezzi congrui di energia da fonte rinnovabile, abbiamo operato sulle norme che sovrintendono l’agrivoltaico, sulla cessione del credito per il superbonus 110%. Ma anche misure sull'automotive, cavallo di battaglia del Partito democratico. Misure che hanno reso questo provvedimento più ricco e più efficace da come era entrato in commissione. Abbiamo lavorato per evitare che si formino extraprofitti, abbiamo migliorato il sistema di produzione nazionale di rinnovabili, e di gas, portando vantaggi economici ai cittadini e alle imprese.
Dobbiamo iniziare a parlare di lavoro e benessere perché questo intendiamo quando parliamo di intere filiere che rischiano di chiudere a causa della crisi energetica. E allora noi dobbiamo muoverci in maniera coerente. Questa fiducia non è una fiducia passiva, che è messa per sopire o troncare il dibattito; questa è una fiducia attiva, che noi votiamo convintamente su un testo che è stato migliorato con molto lavoro sia nelle commissioni che nel Governo". Lo ha detto in Aula il deputato Gianluca Benamati, capogruppo Pd in commissione Attività produttive di Montecitorio, esprimendo il voto favorevole del Partito democratico al dl energia. Benamati in apertura del suo intervento ha anche espresso a suo nome e a nome del Partito democratico vicinanza e cordoglio alle famiglie delle vittime della sparatoria di New York.
“La discussione parlamentare ha integrato e migliorato il decreto Energia che rappresenta oggi un duplice strumento a sostegno di famiglie e imprese. Da un lato vengono infatti stanziate ingenti risorse per ridurre le bollette mentre dall’altro vengono promosse misure efficaci per ridurre il fabbisogno energetico dai paesi esteri ed in particolare dalla Russia”.
E’ quanto dichiara Martina Nardi, deputata Pd e Presidente della commissione Attività produttive della Camera, sul provvedimento in esame oggi, martedì 12 aprile, nell’Aula di Montecitorio.
“Sono circa 5,5 i miliardi di euro stanziati per abbattere il caro energia riducendo gli oneri fiscali mentre sono molteplici gli interventi per aumentare la produzione delle fonti rinnovabili; mi riferisco in particolare alle semplificazioni per lo sviluppo del fotovoltaico nei centri storici e in agricoltura e per la promozione del teleriscaldamento e della geotermia, nel pieno rispetto dell’ambiente e delle aree di pregio architettonico e paesaggistico”.
“Anche sul Superbonus sono stati fatti significativi passi avanti: avere edifici efficienti e moderni significa infatti risparmiare energia. Viene data possibilità alle banche di effettuare la quarta cessione del credito se diretta ad un suo correntista ed abbiamo ottenuto dal governo impegni precisi sulla proroga del termine del 30 giugno 2022 per l'espletamento degli interventi sulle unità immobiliari unifamiliari: una norma che sarà varata dal Consiglio dei ministri nei prossimi giorni”: conclude Martina Nardi.
Dichiarazione di Enrico Borghi, deputato Pd e responsabile Sicurezza del Partito Democratico
“Abbiamo partecipato con coinvolgimento emotivo e con piena condivisione alla cerimonia di oggi al Pincio, per i 170 della Polizia di Stato. Il presidio garantito dalle donne e dagli uomini della Ps per la libertà, la democrazia e l’ordine pubblico in Italia è essenziale, ed è stato acuito da questi complessi anni di pandemia, di disagio sociale e oggi di guerra in Europa. Per questo, il nostro ringraziamento -unitamente al nostro commosso e grato ricordo per i caduti in servizio- è ancora maggiore, e si vuole estendere attraverso il Capo della Polizia, Lamberto Giannini, a tutte le poliziotte e i poliziotti in divisa che prestano il loro prezioso servizio a favore della nostra Repubblica.
Dichiarazione on. Chiara Gribaudo, deputata Pd e componente la segreteria nazionale del Partito Democratico
“L’assessore del Piemonte Maurizio Marrone ha annunciato la creazione un fondo di 400mila euro da destinare alle associazioni antiabortiste, dopo aver dato loro l’accesso ai consultori. L’obiettivo, secondo l’assessore, è l’incremento della natalità in Piemonte. Non è certo limitando la libertà di scelta delle donne sulla propria vita e genitorialità che si combatte il calo demografico ma piuttosto con opportunità di sviluppo per i giovani.”
Lo dichiara la deputata cuneese Chiara Gribaudo, membro della Segreteria Nazionale del Partito Democratico.
“Si tratta, purtroppo, di un altro segnale di arretramento nel campo dei diritti delle donne. Inoltre, questi fondi potrebbero essere utilizzati – conclude Gribaudo - per dare supporto a chi ha realmente bisogno, che non sono le associazioni pro-vita. Penso, per esempio, al fondo per le non autosufficienze che è stato oggetto di continui tagli da parte della maggioranza del presidente Cirio o il sostegno psicologico per i più giovani. Battaglie su cui non ho mai avuto il piacere di interloquire positivamente con la Regione che sembra non voler vedere i problemi ma anzi fare solo annunci o propaganda come in questo caso”.
“Dopo aver proposto in Commissione Infanzia questo tema e aver ricevuto l'affare assegnato specifico del quale sono relatore, continua l’impegno del Pd sui minori profughi ucraini per dare una risposta di senso compiuto a questa drammatica emergenza. Ho presentato una risoluzione che impegna il Governo a mettere in campo ogni utile azione, reperendo risorse adeguate, finalizzate all’avvio immediato di progetti di accoglienza nel Piano Estate, di apprendimento della lingua, di attività di socializzazione, culturali, artistiche e sportive, a sostegno dei bambini profughi ucraini; a dare rilievo, nell’avvio dei progetti di accoglienza, alla collaborazione attiva tra istituzioni scolastiche, società civili e enti del terzo settore già impegnati sul territorio; a reperire risorse aggiuntive per garantire il supporto psicologico per gli alunni ucraini; a fornire sostegno educativo specializzato a coloro che hanno esigenze supplementari; ad avviare percorsi di formazione per i docenti coinvolti nell’accoglienza; a censire le professionalità dei profughi adulti per poterli coinvolgere nei piani di integrazione scolastica; a predisporre, avvalendosi della collaborazione di Unicef e Save the Children, di kit di benvenuto educativo; a coinvolgere il ministero ucraino competente per garantire continuità didattica.
Come Pd abbiamo chiesto al governo un impegno a 360 gradi sul mondo scuola, motivo per il quale stiamo lavorando alacremente in Commissione con l'approfondimento e la serietà che da sempre ci caratterizzano su questi temi e che si basano sull’ascolto, senza frasi spot, dei ministri a vario titolo coinvolti nella questione ucraina, delle agenzie europee e sul coinvolgimento diretto di chi, nel Terzo Settore, già pratica accoglienza e inclusione. Le nostre richieste non provengono da una estemporanea lettura di numeri, ma sono in diretta consonanza con la Strategia per i diritti dell’infanzia adottata dal Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa lo scorso febbraio e con la risoluzione che sempre il Pd, attraverso Caterina Chinnici, ha fatto approvare a livello europeo e alle 5 proposte che abbiamo già consegnato. Siamo convinti infatti sia impossibile non pensare a una cornice europea sulla questione dell’accoglienza e tutela dei minori ucraini, ad altri l’idea di poter risolvere in casa con un impegno meramente simbolico”.
Lo dichiara il deputato del Pd Paolo Lattanzio, capogruppo dem in Commissione Infanzia.
Siamo al fianco dei Comuni e sosteniamo le preoccupazioni dei sindaci italiani che devono far fronte all’impennata dei costi dell’energia. Riteniamo che lo stanziamento di 250 milioni agli enti locali previsto nel dl Energia sia un primo passo, importante, ma non ancora del tutto sufficiente. Ci impegneremo da subito per fornire, insieme al Governo, delle risposte maggiori per ulteriori risorse agli enti locali già dal prossimo provvedimento per evitare che vengano messi a rischio i servizi essenziali per i cittadini.
Lo afferma Piero De Luca, vicecapogruppo del Pd alla Camera.