Verini: mai più bambini in carcere, importante passo di civiltà

  • 30/05/2022

“ Mai più bambini in carcere: l’approvazione da parte della Camera della proposta di legge a prima firma Paolo Siani rappresenta un importante passo in avanti verso la cancellazione di questa inammissibile, vergognosa situazione che si verifica nelle carceri italiane. Il testo approvato tutela i bambini che sono costretti a vivere tra le sbarre insieme alle madri detenute, prevedendo destinazioni presso le case famiglia o gli istituti a custodia attenuata.

Detenute madri: Bazoli, si mette parola fine ai bimbi dietro le sbarre

  • 30/05/2022

“La legge sulle detenute madri è una grande conquista del Partito democratico, e del suo primo firmatario Paolo Siani. Finalmente si mette la parola fine ai bambini dietro le sbarre, costretti a scontare la pena dei loro genitori. Dopo aver ottenuto i finanziamenti necessari ad aprire le case famiglia dove ospitare le madri e i minori, con questa legge si correggono anche le ambiguità ancora presenti nel codice di procedura penale e nelle leggi speciali. Un grande passo in avanti del nostro sistema di esecuzione penale, a tutela dei minori innocenti”.

Pdl detenute madri: Lattanzio, obiettivo mai più bimbi in carcere più vicino

  • 30/05/2022

“La legge sulle detenute madri che stiamo per approvare alla Camera rappresenta un risultato che ci riempie di soddisfazione, perché vede finalmente sancito il principio per il quale il superiore interesse della bambina e del bambino viene prima di qualunque altro aspetto. È un passaggio fondamentale di civiltà giuridica, per il quale abbiamo molto lavorato sia come Gruppo Pd, che nello specifico in commissione Infanzia. E per me personalmente un motivo di soddisfazione in più, visto che da anni mi occupo, anche in commissione Antimafia, dei diritti e delle tutele dei più piccoli”.

Carceri: P. De Luca, luoghi di reinserimento sociale, non di abbandono

  • 30/05/2022

“Il carcere, così come previsto dalla nostra Costituzione, deve essere un luogo di recupero e di reinserimento sociale, culturale e lavorativo. Non deve avere come unico scopo l’espiazione della pena. Né  può abbandonare i detenuti al loro destino. Deve diventare un percorso che punti all’idea di un futuro possibile. In questo senso è evidente che bisogna ancora lavorare molto per conciliare al meglio la certezza della pena con la dignità umana e la funzione rieducativa della stessa.