Migranti: Simiani, fallimento totale Governo Meloni
Dichiarazione di Marco Simiani, deputato Pd
Dichiarazione di Marco Simiani, deputato Pd
"Oggi registriamo l'ennesimo fallimento del protocollo Albania. I giudici della Corte d'Appello di Roma hanno sospeso il trattenimento dei 43 migranti ancora reclusi nel centro di Djader. E in attesa della decisione della Corte di giustizia europea, devono essere liberati. Domani torneranno in Italia.
La sentenza conferma che i centri sono inutili e i migranti non possono essere rimpatriati forzatamente. La visita di oggi ci ha mostrato che la legge e il sistema che ne è generato produce una oggettiva e grave compressione del diritto di asilo: nessuna delle persone con cui abbiamo parlato ha interloquito direttamentein in questi giorni con un avvocato. Ci sono persone che hanno subito violenze inaudite in Libia mentre il torturatore Almasri è stato liberato dal Governo italiano e rimpatriato con un aereo di Stato.
“Il modello Albania è un esempio solo nella compressione del diritto d’asilo. Abbiamo visitato il centro di Gjader dove domattina alle 9 cominceranno le udienze di convalida dei 43 migranti ancora trattenuti. Nel primo pomeriggio è ripartito il migrante passato alla procedura ordinaria ma non siamo riusciti a conoscere le ragioni di questo passaggio.
Prosegue la staffetta dei deputati del Partito Democratico a garanzia del rispetto dei diritti dei migranti iniziata questa settimana dopo che il governo ha riattivato i trasferimenti in Albania. Domani mattina, una delegazione composta da Andrea Casu, Matto Orfini, Marco Simiani e guidati dalla capogruppo Chiara Braga, si recherà nei centri dove sono stati trasferiti i migranti portati in salvo nei giorni scorsi a ridosso delle coste italiane. Sarà l’occasione per verificare le condizioni in cui vengono trattenuti ma anche il rispetto delle decisioni della magistratura sui rimpatri.
"Questa mattina abbiamo visitato il centro in Albania insieme alle associazioni del Tavolo Asilo e Immigrazione, per verificare che fosse garantito il diritto all'assistenza legale, considerati i tempi ristretti di queste procedure. La nostra massima attenzione è rivolta al contatto con i difensori nominati, sia per l’udienza di convalida che per il ricorso contro il rigetto della domanda di asilo.
"Ancora un assurdo caso di come sono trattate nel nostro Paese le persone straniere, costrette in tante, troppe città italiane, a file impossibili davanti alle questure, senza potere avere un appuntamento, o senza che l’appuntamento che hanno ottenuto venga poi rispettato. Una ragazza 18enne nata a Torino, ma di origini nigeriane, che non può presentare la domanda per l’esame di maturità all’istituto enogastronomico Beccari, che frequenta con profitto, perché non riesce a rinnovare il permesso di soggiorno scaduto, dopo avere fatto tante volte la fila davanti alla Questura.
"Oggi abbiamo parlato con le vittime del sistema criminale di traffico di esseri umani in Libia: persone rapite dalla polizia libica e consegnate ai trafficanti, dopo essere arrivate nel Paese con la speranza di lavorarvi. Il loro viaggio si è trasformato in un incubo di estorsioni e torture: riscatti da migliaia di euro imposti alle famiglie, tariffe differenziate per nazionalità e la minaccia costante di violenze". Così in una nota i deputati democratici Rachele Scarpa, Toni Ricciardi e Nadia Romeo, in missione in Albania.
“Mi trovo all'esterno dell'hotspot di Shengjin in Albania, dove si stanno concludendo le operazioni di identificazione e di screening medico delle 49 persone migranti sbarcate qui questa mattina e deportate in occasione di questa terza operazione ‘Albania’. Continuano a essere tanti i problemi proprio a livello sistemico di tutto questo impianto, del protocollo Italia-Albania.
"Oggi torno in Albania per la terza volta, e come me ci saranno anche rappresentanti del Tavolo Asilo e Immigrazione, giornalisti e esponenti politici di altri partiti. Torno anche io a Shëngjin e Gjadër per monitorare il rispetto delle procedure e verificare le condizioni materiali di trattenimento delle 49 persone che sono state portate lì dalla nave della Marina Italiana Cassiopea". Così la deputata dem Rachele Scarpa in una nota.