Tirrenica: Simiani, cancellata dal governo ma aumentano i pedaggi
Destra senza vergogna: parlamentari del territorio in religioso silenzio
Destra senza vergogna: parlamentari del territorio in religioso silenzio
“L’ennesima bocciatura del nostro ordine del giorno sulla Tirrenica da parte del governo e della maggioranza alla Legge di Bilancio è un atto di gravità inaudita e l’ennesima presa in giro ai danni dei territori e dei cittadini. Dopo anni di annunci, promesse e passerelle, l’esecutivo conferma nei fatti di non avere alcuna intenzione di realizzare un’infrastruttura strategica per il paese, arrivando perfino a sottrarre risorse già stanziate.
Fratelli d'Italia firmi i nostri emendamenti alla legge di bilancio
L’opera non figura in Accordo di programma Anas-Mit
"Con la recente pubblicazione dell'aggiornamento dell'accordo di programma tra Anas e Mit, che recepisce la delibera Cipess, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 12 settembre e gli allegati il 22 ottobre, è stata ufficializzata l'esclusione della Tirrenica del lotto 5A dalle opere da realizzare. Adesso la cancellazione di questa infrastruttura da parte del governo Meloni è completa. E soprattutto visibile a tutti: basta consultare il documento, pubblicato nei giorni scorsi sul sito del ministero delle Infrastrutture”.
"La Legge di Bilancio per le opere del Paese è stata un bagno di sangue. Meloni e Giorgetti hanno svenduto il futuro delle infrastrutture italiane lasciando intatte le risorse solo per il Ponte sullo Stretto. Una infrastruttura, peraltro, che adesso è soltanto sulla carta e con progetto e permessi che hanno ancora troppe incognite”.
Così il capogruppo Pd in commissione Ambiente alla Camera, Marco Simiani.
"Sulla Tirrenica si è purtroppo concluso il grande inganno della destra di governo: con la Legge di Bilancio 2026 è stata infatti definitivamente definanziata di tutte le risorse che erano state stanziate dall'esecutivo Draghi; dopo i tagli della scorsa Manovra sono stati infatti tolti altri 80 milioni di euro e per l'infrastruttura rimane solo un misero milione.
“Il Ministro Salvini sta bloccando la realizzazione della Tirrenica, e lo fa pur sapendo di mentire. Lo ha ammesso lui stesso nei giorni scorsi, riconoscendo che, in tre anni al Ministero delle Infrastrutture, non è stato nemmeno in grado di perfezionare il passaggio delle competenze per la realizzazione dell’opera tra SAT e ANAS, nonostante norme e risorse fossero già stanziate dal 2019.
"L’ennesimo grave incidente avvenuto ieri sera lungo la statale Aurelia, all’altezza di Albinia, nel comune di Orbetello dimostra ancora una volta quanto sia urgente intervenire su questa arteria ormai insicura e inadeguata. Non bastano più promesse o annunci. Il governo Meloni continua a parlare di Tirrenica ma non ha fatto nulla: nessun cantiere, nessuna risorsa stanziata (anzi alcuni finanziamenti sono stati addirittura sottratti), nessun cronoprogramma credibile.
“Le agevolazioni per l’utilizzo dei nuovi Frecciarossa sulla tratta Torino–Genova–Roma rivolte ai pendolari residenti in Liguria, devono essere estese anche ai lavoratori e studenti di Toscana, Piemonte e Lazio, che percorrono quotidianamente le stesse linee ferroviarie. Si tratta di una evidente disparità di trattamento che va sanata”: è quanto dichiarano i deputati del Partito Democratico Marco Simiani, Andrea Casu, Valentina Ghio e Federico Fornaro presentando un’interrogazione al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini.
"Sulla Tirrenica, e conseguentemente sulla messa in sicurezza dell’Aurelia, le chiacchiere stanno a zero. Dopo 30 anni di dibattiti che hanno coinvolto governi di centrodestra, di centrosinistra e tecnici, eravamo giunti, con l’esecutivo guidato da Mario Draghi, a una svolta significativa con il passaggio di consegne ad Anas e con tratti già cantierabili. Con i tre anni di governo Meloni e con Salvini al Ministero delle Infrastrutture siamo tornati indietro di decenni: zero finanziamenti, risorse tolte e tempi che si allungano, nonostante alcuni lotti possano essere già attivati”.