20/09/2018 - 15:20

“Se paragonato alle difficoltà quotidiane degli italiani, l’accordo stipulato dalla Lega per restituire allo Stato in ottanta anni i 49 milioni di euro truffati ai cittadini lascia veramente l’amaro in bocca, per usare un eufemismo. Nelle stesse ore, infatti, Lega e M5s bocciavano tutti i miei emendamenti per aumentare il tempo per la restituzione delle tasse sospese ai terremotati del Centro Italia, compreso quello che evitava un ingiusto pagamento da parte delle imprese della zona del cratere dell’Aquila e quello che riduceva il cosiddetto de minimis. Con che cinismo la maggioranza gialloverde ha avuto questo coraggio addirittura sulla pelle delle popolazioni terremotate? Ma non si vergognano?”.

20/09/2018 - 15:18

“La rinuncia da parte dell'avv. Cavallo all'incarico nel Cda delle Fal non può esimere il Ministro Toninelli dal rispondere su alcuni nodi che rimangono in piedi e lasciano perplessi”. Lo dichiara Alberto Losacco, deputato del Partito democratico, a proposito della vicenda della nomina di Cavallo nel Cda delle Ferrovie Apulo Lucane.

“Perché – continua - attendere la rinuncia e non manifestare da subito l'inopportunità della nomina? Il Ministro temeva la reazione dell'alleato di Governo? Quali sono i criteri utilizzati e ora dopo la ‘rinuncia’ quali saranno utilizzati per procedere alla nuova nomina?”

“Perché non coinvolgere gli enti istituzionali interessati? Il gattopardismo si è impadronito del cambiamento”, conclude.

20/09/2018 - 12:42

La deputata del Pd presenta interrogazione urgente al ministro per i Beni e attività culturali

“Le esperienze maturate  dai volontari impegnati nei progetti di Servizio Civile Nazionale realizzati dal Mibac non devono andare disperse”. E’ quanto ha chiesto, attraverso una interrogazione urgente al ministro per i Beni e le attività Culturali, la deputata del Pd Debora Serracchiani, dopo la conclusione, il 12 settembre scorso, del  periodo di un  anno per  1.050 volontari  impiegati nella la salvaguardia del patrimonio storico, artistico e culturale del nostro Paese. “ Volontari – scrive Serracchiani al ministro Bonisoli - altamente specializzati nel settore culturale e nei settori connessi che hanno dedicato ed investito un anno della propria vita nella tutela del nostro patrimonio culturale nei musei, biblioteche, archivi,  acquisendo ulteriori e specifiche competenze.” Serracchiani ha altresì chiesto al ministro Bonisoli “se non intenda anche individuare specifiche forme di collaborazione,  tenuto conto che i volontari in questione sono quasi tutti in possesso di una formazione di alto livello.” Nell’interrogazione, Serracchiani  sottolinea che “lo Stato, le Regioni e le Province autonome, nei limiti delle rispettive competenze, possono stipulare convenzioni con associazioni di imprese private, con associazioni di rappresentanza delle cooperative e con altri enti senza finalità di lucro, al fine di favorire il collocamento nel mercato del lavoro dei giovani che hanno svolto il servizio civile universale” e che, “ferme restando le riserve di posti previste dalla normativa vigente, ai fini della compilazione delle graduatorie di merito dei concorsi pubblici relativi all'accesso nelle carriere iniziali, le pubbliche amministrazioni possono prevedere nei relativi bandi, come titoli di preferenza, anche lo svolgimento del servizio civile universale completato senza demerito”. Infine, la deputata del Pd  ha ricordato a Bonisoli che fu lui stesso, nel corso di un question time alla Camera, a fornire  dati “inequivocabili” dai quali  risultava “una carenza attuale rispetto alla dotazione organica prevista.”

20/09/2018 - 11:56

“Danilo Toninelli è a conoscenza che il ministero delle Infrastrutture, in qualità di azionista di riferimento, ha provveduto a nominare Francesco Cavallo nel Cda di Ferrovie Appulo Lucane? Il ministro è informato del fatto che l’avvocato Cavallo, come riportano gli organi di stampa, di area della Lega, risulterebbe indagato dalla Procura di Lecce nell’inchiesta sulle finte associazioni antiracket che intascavano fondi destinati alle vittime dell’usura, con un sequestro per circa 51mila euro da parte della Corte dei Conti? Quali sono stati i criteri utilizzati per questa scelta, quale giudizio si ha della sua opportunità e si intende ora revocarla?”.

 

Sono le domande contenute nell’interrogazione rivolta al ministro per le Infrastrutture dal deputato Dem Alberto Losacco.

 

“Il Cda di Ferrovie Appulo Lucane - spiega il parlamentare del Pd - con logica spartitoria e archiviando ogni forma di presunto ‘cambiamento’, ha sostituito con Rosario Almiento il Presidente Matteo Colamussi, mettendo così a rischio l’importante azione di risanamento avviata nel suo mandato ed anche il piano di investimenti, in particolare quelli per Matera Capitale Europea della Cultura. Vista l’importanza dell’azienda nell’ambito del servizio di trasporto pubblico sul territorio, la Regione Puglia aveva anche chiesto di giungere a decisioni condivise con il ministero, ma la richiesta giunta sul tavolo di Toninelli è rimasta inascoltata. Quanto avvenuto - conclude Alberto Losacco - sembra anche peggio della vecchia politica che M5s e Lega a parole dicono di voler combattere”.

20/09/2018 - 11:54

“Le cose non sembrano andar bene. Calo del Pil secondo le previsioni Ocse e netto aumento delle domande di disoccupazione a luglio. Anche oggi i dati ci offrono seri motivi di preoccupazione, dopo quelli dei giorni scorsi su industria ed export. Ma il governo sembra disinteressarsi della realtà e continua a inseguire sogni, false promesse e a litigare sulla manovra”. Lo dichiara la capogruppo Pd in commissione Finanze Silvia Fregolent.

20/09/2018 - 11:42

“Il sottosegretario Crimi evidentemente non sa di cosa parla, ma non è una novità. È il sottosegretario sbagliato nella poltrona sbagliata”.
- lo dichiara Alessia Rotta, vicepresidente vicaria dei deputati del Partito Democratico, dopo l’audizione di Vito Crimi in Commissione Cultura alla Camera -
“Dice che i giornalisti non sono garanzia contro le fake news. Ma essere giornalisti vuol dire rispondere direttamente ai cittadini - che siano lettori, ascoltatori o telespettatori - e al dettato costituzionale. I giornalisti hanno il dovere di garantire un’informazione corretta e ci mettono la faccia. Non è così per gli account social - spiega - dove l’identità è spesso celata o addirittura inventata e dove non c’è l’obbligo di rispondere ad alcun codice deontologico o alla correttezza dell’informazione. Ma a questo Crimi non è interessato. Le sue affermazioni fanno trasparire il desiderio di un far west dell’informazione, in modo che tutti i gatti siano grigi e non si distingua più tra realtà e fantasia”.
“E  se è vero che le fake news si contrastano con la cultura e l’educazione, non sarà screditando i giornalisti e la loro funzione che ci sarà un miglioramento dell’informazione e della consapevolezza nei cittadini e nelle cittadine. I processi riformatori - conclude Rotta - sono importanti per migliorare l’informazione, quelli demolitori per creare il caos”. 

20/09/2018 - 10:39

“Quali incertezze può avere il Guardasigilli a decidere se far proseguire o meno le indagini su Vittorio Di Battista? Di fronte alle così nette minacce contro il presidente della Repubblica, è difficile comprendere quali esitazioni possa avere il ministro Bonafede. A meno che il fatto che l’indagine riguardi il padre di un noto esponente del suo movimento ne blocchi l’iniziativa. Coraggio ministro, si decida e ci dimostri che davanti alla legge non esistono privilegi di sorta, né sconti di partito o di famiglia”. Lo dichiara il deputato dem Emanuele Fiano, della presidenza del Gruppo Pd.

19/09/2018 - 19:39

“Il ‘male assoluto’ diventa alleato! È così Salvini Di Maio e Berlusconi felicemente insieme pronti per il si a Foa e a dividersi le poltrone della Rai. Veramente un bel governo del cambiamento!”. Lo ha scritto su Twitter Ettore Rosato,  vice-presidente della Camera, a proposito della risoluzione che impegna il cda Rai a esprimere un nome per la presidenza della tv pubblica.

19/09/2018 - 18:35

Il ministro Fraccaro annuncia trionfalmente la presentazione di due disegni di legge costituzionali. Tuttavia non si capisce bene a nome di chi parli: sono iniziative del governo? Se invece sono parlamentari non dovrebbero dichiarare i deputati e senatori firmatari? Nel merito: se si tratta di allineare l'Italia agli altri ordinamenti europei non si dovrebbe anzitutto superare il bicameralismo ripetitivo che è una nostra anomalia anche per ridurre i conflitti centro-periferia? Quanto ai referendum, in tutte le grandi democrazie sono solo dei limitati correttivi a un funzionamento rappresentativo. Attendiamo quindi di conoscere forme e limiti degli stessi per capire se si intenda o meno svuotare il Parlamento.

Lo afferma Stefano Ceccanti, deputato del Pd in commissione Affari costituzionali della Camera.

19/09/2018 - 18:33

“Il partito del ministro dell'interno #Salvini fa pubblicità ai negozi di #armi. Non mi stupisce che abbia fatto approvare una legge per estendere il possesso di armi e voglia rivedere quella sulla legittima difesa. A quando dalla #Lega i consigli per gli acquisti dei fucili?”

Lo scrive su Twitter Alessia Rotta, vicepresidnte dei deputati del Partito Democratico, allegando il post della Lega di Castellanza

19/09/2018 - 18:17

“Giusto ridurre il numero dei parlamentari: ci abbiamo provato con una riforma a cui chi oggi propone di fare la stessa cosa, ha votato NO. Serve tagliare il numero dei parlamentari eliminando una volta per tutte il bicameralismo paritario. Tutto il resto è secondario o inutile”. Lo scrive su Twitter Marco Di Maio, deputato del Partito democratico, a proposito dei disegni di legge costituzionali presentati dal ministro Fraccaro.

19/09/2018 - 17:59

“La vicenda della candidatura alle Olimpiadi Invernali 2026 è l’emblema dell’incompetenza e dell’inadeguatezza di Chiara Appendino e dell’amministrazione del M5S”. Lo scrive su Facebook Silvia Fregolent, deputata del Partito democratico, a proposito della candidatura italiana alle Olimpiadi invernali del 2026.

“C’erano tutte le premesse -  spiega - per realizzare un sogno che Torino e le sue valli desideravano da anni, c’era l’opportunità di utilizzare impianti sportivi e infrastrutture già pronte ed a costo contenuto, c’era l’occasione di riqualificare gran parte del tessuto urbano esistente e rilanciare economia ed occupazione. Purtroppo, non è andata così: la maggioranza grillina si è subito opposta al progetto, all’interno di un contesto politico in cui il sindaco invece di scegliere una soluzione condivisa, ha agito da sola producendo scontento e rancori. In questo atteggiamento ambiguo si sono inseriti gli interessi del governo gialloverde con uno scambio: la candidatura delle Olimpiadi 2026 a Milano (e Cortina) per volere della Lega e lo stop alla Tav per accontentare il M5S in drammatica crisi di consensi. Torino è immobile da due anni: il simbolo dell’onda grillina Chiara Appendino è ormai l’immagine sbiadita e sfiduciata di una città metropolitana in crisi, abbandonata tragicamente dal governo nazionale”.

“La sindaca, come era successo in altre numerose, anche per la mancata candidatura olimpica ha dato la colpa agli altri. In questi mesi nonostante i numerosi avvisi di garanzia abbiamo sempre tenuto un rispetto istituzionale per la figura del primo cittadino. Questa volta chiediamo a Chiara Appendino uno scatto di orgoglio, abbandonata da tutti, abbia il coraggio e la dignità di dare finalmente le dimissioni e consentire a Torino di voltare pagina e ripartire”, conclude.

19/09/2018 - 17:40

“Su decreto legge su Genova regna ancora una grande confusione. Dall’audizione del presidente della Regione Liguria Toti abbiamo preso atto che nel decreto legge, annunciato da giorni ma di cui ancora non conosciamo i contenuti, non ci sono ancora risposte certe sulla portata delle misure economiche né sullo stanziamento di risorse per rafforzare i servizi sanitari e sociosanitari della città, in particolare nella municipalità della Valpolcevera che soffre da anni della mancanza di una Casa della Salute, come ribadito anche oggi dal presidente della municipalità Romeo. Ci dispiace che il presidente Toti non abbia ritenuto di esprimere rassicurazioni chiare sul supporto della Regione ai cittadini sfollati nel rapporto risarcitorio con Autostrade; questa è una delle esigenze più forti che i rappresentanti dei cittadini sfollati, auditi stamattina, ci hanno rappresentato per arrivare il prima possibile una soluzione abitativa definitiva. E che purtroppo nemmeno la Regione ha chiaro chi sarà il Commissario della ricostruzione e tantomeno come si interverrà e in che tempi per la demolizione e la ricostruzione del Ponte”.

19/09/2018 - 17:08

“Come si intende svolgere l’analisi costi-benefici del cantiere per la manutenzione del Mose? Il Provveditore nominerà una commissione di verifica? Quali criteri verranno utilizzati per scegliere i componenti? Quale sarà l’impatto sui traffici mercantili lungo i canali portuali? Quali sono le tempistiche con cui tale commissione sarà in grado di fornire una relazione tecnica?”.

Sono le domande che l’interrogazione presentata oggi dal deputato Dem, Nicola Pellicani, rivolge al ministro delle Infrastrutture Daniele Toninelli.

“Anche il Provveditore Linetti, nel corso dell’audizione - spiega Nicola Pellicani - ha pronunciato la parola magica ‘costi-benefici’, affermando inoltre di aver rinviato la conferenza dei servizi sull’area dell’Arsenale, per valutare la possibilità di localizzare le opere di manutenzione del Mose nell’area Pagnan, lungo il Canale Industriale Sud di Porto Marghera. Sono perfettamente d'accordo con il metodo di realizzare una valutazione costi-benefici. Probabilmente ne saranno state fatte diverse da quando si è iniziato a pensare di realizzare il cantiere per la manutenzione del Mose, peraltro mai rese note. Ben venga quindi l’analisi costi-benefici - conclude il deputato Dem - purché non sia il solito refrain caro ai ministri grillini e si tratti di una valutazione seria e approfondita”.

19/09/2018 - 16:25

Incontro con il Comitato esodati licenziati e cessati

“Oggi ho incontrato il Comitato esodati, cessati e licenziati per affrontare il tema di coloro che sono finora rimasti esclusi dalle 8 salvaguardie costruite dopo la Riforma Fornero. Come Partito Democratico, vogliamo portare fino in fondo l’impegno messo già nella scorsa legislatura per garantire il pensionamento a chi aveva già maturato quel diritto e per questo aveva lasciato o stava lasciando il lavoro. Lavoreremo in Parlamento per sollecitare il governo in questa direzione: secondo le stime sono rimaste soltanto 6mila persone da salvaguardare, finora escluse a causa di paletti burocratici non previsti dal legislatore. Le risorse inutilizzate nelle precedenti salvaguardie dovrebbero essere sufficienti a tutelarli. Spero che questo tema, al quale tutte le forze politiche in campagna elettorale hanno mostrato grande sensibilità, riceva in Commissione Lavoro l’attenzione che merita e possa trovare soluzione il prima possibile”.

Così la deputata Chiara Gribaudo, responsabile Lavoro Pd, a margine di un incontro con alcuni rappresentanti del Comitato Esodati licenziati e cessati.

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