18/09/2017 - 17:17

“E’ sconvolgente, una notizia terribile. Sono vicina alla vittima e indignata, Roma è abbandonata”.

Così Fabrizia Giuliani, deputata del Pd, dopo aver appreso del caso di stupro contro una turista tedesca.

“Abbiamo lottato per conquistare diritti ed esercitare la nostra libertà. Questi avvenimenti sembrano mostrare una regressione inquietante, e noi non possiamo accettare un ritorno indietro. L’amministrazione di questa città deve garantire alle donne sicurezza e agibilità, altrimenti siamo noi a pagare l’abbondono di Roma. E sarebbe davvero un paradosso per il primo sindaco donna della capitale”.

18/09/2017 - 17:16

“Sono necessari interventi per rendere il sistema universitario pubblico maggiormente competitivo, per contrastare la riduzione di iscritti e laureati e per valorizzare la ricerca e l’attività dei docenti”. Lo dichiarano i parlamentari del Pd, tra cui i deputati Silvia Fregolent, Paola Bragantini, Andrea Giorgis e Anna Rossomando, a seguito dell’incontro che si è svolto oggi, lunedì 18 settembre, presso il Politecnico di Torino, con i professori impegnati nella mobilitazione di protesta e con gli studenti radunati in assemblea.

“Quello di oggi – continuano - è stato un momento di confronto ampio e costruttivo. Porteremo le istanze raccolte alla Ministra del Miur Valeria Fedeli. L’Università deve essere un luogo vitale, di formazione e di diritto allo studio, capace al tempo stesso di produrre ricerca. Occorrono maggiori incentivi e sgravi per incoraggiare l’iscrizione degli studenti ed un provvedimento che sblocchi gli scatti stipendiali dei docenti, unico comparto della pubblica amministrazione a non essere stato adeguato dal 2015. Vanno inoltre garantite agli atenei procedure amministrative più semplici e non completamente centralizzate soprattutto per l’acquisto di strumenti e macchinari. 

“E’ altrettanto necessario contrastare il precariato ancora troppo diffuso tra i professori universitari ed investire maggiormente nella ricerca: è soprattutto con queste misure che l’Italia può prevenire la fuga di cervelli”, concludono.

18/09/2017 - 16:40

Su parti discusse, cambiamenti successivi.

“Questa settimana la commissione Giustizia discuterà il Nuovo Codice Antimafia e la riforma dei Beni Confiscati, che andrà in aula la prossima settimana. Si tratta di un traguardo fondamentale, per rendere più incisivo il contrasto alle mafie, e rendere migliore, sempre più trasparente ed efficace la gestione dei beni e delle aziende confiscati. Sappiamo che il Senato ha introdotto cambiamenti, rispetto al testo della Camera, che hanno sollevato obiezioni e prese di posizione contrarie, sia da parte del mondo imprenditoriale che di personalità e ambienti impegnati in prima persona nel contrasto alle mafie. Sono obiezioni legittime e in buona parte fondate. E tuttavia, se la Camera rimodificasse il provvedimento rimandandolo al Senato, il risultato pressoché scontato sarebbe quello di perdere una occasione di grande rilievo, azzerando un impegno di anni e costringendo il prossimo Parlamento a ricominciare da zero. Per questo ritengo che la strada migliore sia quella di approvare la legge così com'è, impegnando questo Parlamento e questo Governo a cambiare, con apposito provvedimento tecnico successivo, quella parte della norma oggetto di polemiche, come del resto lo stesso Ministro della Giustizia aveva ipotizzato all'indomani del voto del Senato”.

Lo dichiara Walter Verini, capogruppo Pd nella commissione Giustizia.
 

18/09/2017 - 14:19

“In arrivo incentivi per giovani imprenditori al Sud. Una grande opportunità per mettersi in proprio”

“Valgono anche per gli italiani all’estero le misure introdotte dal decreto “Resto al Sud”. Il bando sta per uscire a breve. Si tratta di incentivi pensati per i giovani che risiedono (o che intendano risiedervi entro quattro mesi) in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia e che vogliano mettersi in proprio. È un utile strumento pensato per stimolare l’occupazione giovanile in una delle Regioni meridionali in cui la ripresa economica stenta ancora a ripartire.
I finanziamenti possono essere richiesti anche da italiani che risiedono all’estero, purchè entro 120 giorni dall’accoglimento della domanda riportino la residenza in Italia, in una delle otto Regioni interessate.
Si possono ottenere fino a 40.000 euro a testa, di cui il 35% a fondo perduto. Il restante 65% dovrà essere restituito a tasso zero nel giro di 8 anni. Possono partecipare anche più soggetti - già costituiti come società, o che intendano costituirsi in forma societaria, ivi incluse le società cooperative. Nel qual caso l’importo massimo del finanziamento erogabile può raggiungere un tetto massimo ammissibile di 200 mila euro per ogni singolo progetto.
L'agevolazione riguarda tutte le iniziative imprenditoriali legate all'artigianato, all'industria, al turismo, alla pesca e ai servizi (restano escluse professioni e commercio). L'obiettivo è raggiungere una platea di 100 mila nuovi possibili posti di lavoro.

A breve è prevista la pubblicazione del bando. Per ottenere le risorse basterà presentare un progetto competitivo a Invitalia, l’ente che gestisce la misura “Resto al Sud” per conto della Presidenza del Consiglio dei ministri. Possono concorrere giovani che hanno meno di 35 anni, che risiedono nel Sud Italia o intendono trasferirvisi, che non hanno mai realizzato un’attività imprenditoriale e che non sono dipendenti a tempo indeterminato. Invitalia, (http://www.invitalia.it/site/new/home/chi-siamo/area-media/notizie-e-com... ) sarà tenuta a valutare il progetto proposto entro 60 giorni.

Sono già stati stanziati complessivamente 1 miliardo e 250 milioni  dal Fondo sviluppo e coesione, così da finanziare tali progetti  fino al 2025. Si tratta di un’ottima misura di stimolo alla ripresa del Sud Italia. Una misura ancora più valida perchè vuole far leva sull’intraprendenza e sul merito delle nuove generazioni.” Lo afferma Laura Garavini, della presidenza del PD alla Camera”
 

18/09/2017 - 11:00

"L'ANAC (Autorità nazionale anticorruzione) effettuerà degli accertamenti sugli appalti del Comune di Altamura e la Prefettura monitora costantemente la situazione, a seguito dell'inchiesta giudiziaria che ha visto il coinvolgimento del sindaco Forte. Sono queste le informazioni fornite dal Ministero dell'Interno all'interrogazione che ho presentato all'inizio di agosto per conoscere quali determinazioni si intendono adottare in un'ottica di trasparenza e di conoscenza della legittimità degli atti che sono finiti sotto indagine ad Altamura nonché in altri Comuni della Città Metropolitana di Bari".

Lo rende noto l'on. Liliana Ventricelli, deputata del Partito Democratico, che ha ricevuto la risposta dal sottosegretario all'Interno, Gianpiero Bocci. Nell'interrogazione era stato chiesto ai ministri dell'Interno e delle Infrastrutture e Trasporti di conoscere le attività da intraprendere per avere la massima chiarezza sulle vicende in questione.

"Dalla risposta pervenuta dal Ministero dell'Interno - fa sapere l'on. Ventricelli - si apprende che per il Comune di Altamura l'Anac ha ritenuto opportuno interessare i dirigenti ispettori al fine di una verifica sugli appalti per il periodo in cui è in carica l'amministrazione attuale. Inoltre mi è stato rappresentato che la situazione del Comune di Altamura è costantemente monitorata dalla Prefettura di Bari che seguirà con la massima attenzione gli sviluppi delle vicende giudiziarie.

"In merito all'intera inchiesta - aggiunge - l'Anac ha ritenuto necessario chiedere alla Guardia di Finanza, operante presso l'Autorità, una preliminare valutazione in merito all'applicabilità delle misure straordinarie di gestione, sostegno e monitoraggio di imprese nell'ambito della prevenzione della corruzione previste dall'art. 32 del decreto legge n.90 del 2014. Inoltre risulta sotto osservazione l'appalto per l'affidamento dei lavori di recupero del Teatro comunale di Acquaviva delle Fonti".

"Mi sono già espressa sull'opportunità che il sindaco di Altamura rimettesse il suo mandato, ciò non è avvenuto - conclude Ventricelli - ed è una scelta che ritengo politicamente non condivisibile perché la città oggi è in una situazione amministrativa molto incerta. Continuerò, pertanto, a chiedere la massima limpidezza sia per gli atti che per i comportamenti".

18/09/2017 - 10:56

"I dati che emergono dalle anticipazioni sul rapporto dell’Osservatorio sulle carte di credito realizzato da Assofin, Crif e Gfk sono davvero importanti". Lo afferma Sergio Boccadutri, deputato e responsabile Innovazione Pd.

"Si conferma - continua - un maggiore utilizzo e una diminuzione dell’importo medio transato. Gli italiani iniziano ad avere fiducia nei metodi di pagamento digitali. Un trend positivo che aumenterà col prossimo recepimento della Psd2 (la nuova direttiva sui pagamenti digitali) grazie a un aumento della concorrenza nel settore e che rafforzerà la modernizzazione e l’efficienza del sistema paese. In questo contesto adesso è necessario sostenere il consumatore nella scelta dello strumento di pagamento preferito: così si eviterà la fastidiosa pratica di quei pochi esercenti che espongono una vetrofania in cui dicono di accettare carte e poi inventano una scusa per non accettarle".

"La sanzione serve proprio a questo: garantire libertà di scelta e trasparenza", conclude. 

16/09/2017 - 14:10

"L’ordinanza del sindaco Nardella va nella direzione della mia proposta di legge (A.C. 3890) contro la schiavitù della prostituzione, cioè di punire i clienti, combattendo la domanda per far diminuire l'offerta e quindi lo sfruttamento.
Lo dico con estrema chiarezza: non è questione di essere bigotti o perbenisti. Si tratta di decidere se è più importante lottare per la libertà di chi vuole andare a prostitute oppure combattere la malavita organizzata che nella stragrande maggior parte dei casi sta dietro alla prostituzione, mettendosi al fianco di ragazze che spesso sono letteralmente schiavizzate dai loro aguzzini.
Io sto dalla parte di chi combatte la criminalità e cerca di restituire dignità a ragazze sfruttate, picchiate e spesso ridotte in schiavitù, senza alcuna possibilità di scelta perché si ritrovano sotto minaccia, loro e le loro famiglie. La libertà di chi decide di far sesso a pagamento non può, almeno per me, venire prima della libertà di ragazze sfruttate e ridotte in schiavitù". Lo dichiara la deputata Pd, Caterina Bini, a proposito dell'ordinanza firmata dal Sindaco di Firenze, Dario Nardella, per prevenire e contrastare lo sfruttamento delle prostitute da parte delle organizzazioni criminali.

15/09/2017 - 19:27

"Il Presidente dell'INPS, Boeri, in una intervista di oggi al Corriere della Sera, definisce 'surreale' la proposta che si sta discutendo al tavolo Governo-sindacati sulla pensione di garanzia per i giovani che hanno il contributivo e sull'anticipo dell'età pensionabile per chi svolge i lavori di cura. Io ritengo invece 'surreale' l'intervista di Boeri". Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.
"Occuparsi delle difficoltà dei giovani e delle donne - prosegue - per quanto riguarda l'ingresso nel mercato del lavoro e per il conseguimento di una pensione dignitosa, mi sembra una indiscutibile priorità. Lavoro e pensione sono legate indissolubilmente: se si svolge per tutta la vita un lavoro discontinuo e a bassa retribuzione, come accade oggi, si avranno pochi contributi e, di conseguenza, si diventerà pensionati poveri. Per questo motivo nella legge di Bilancio ci apprestiamo, come Boeri dovrebbe sapere, a inserire una norma che preveda incentivi strutturali per l'assunzione dei giovani nei lavori di qualità, cioè a tempo indeterminato". "Questa scelta - spiega Damiano - potrà produrre un cambiamento, ma ci vorrà tempo e chi è entrato a partire dal 1996 nel mercato del lavoro, quando iniziò il sistema contributivo, potrebbe essere penalizzato. Aiutare con un assegno di natura sociale o di integrazione al minimo chi non arriverà a un livello dignitoso di pensione (1.000 euro al mese?), significa farsi carico dei giovani che hanno subito la precarietà del lavoro e la flessibilità senza regole. È surreale? Così come riconoscere a chi presta lavori di cura, donne e uomini, contributi figurativi ai fini pensionistici, non significa altro che allineare l'Italia ai Paesi europei più avanzati". 
"Anche questo è surreale? Infine, per quanto riguarda il debito implicito e gli impegni previdenziali che ci siamo assunti con l'Europa, mi aspetterei che Boeri confermasse o smentisse il calcolo contenuto nella nota tecnica del Governo allegato alla passata legge di Bilancio, nel quale si certifica che le riforme pensionistiche (Maroni, Damiano, Berlusconi, Monti) produrranno un risparmio, dal 2004 al 2050, pari a 900 miliardi di euro. Tutto sulle spalle dei pensionati. In questo caso si può dire, anche a chi vorrebbe il ricalcolo delle pensioni in essere, 'abbiamo già dato', conclude.

15/09/2017 - 17:38

“Dal regolamento dettato da Grillo per le candidature arriva la conferma definitiva sulla concezione giuridica del diritto grillina: si tratta di una concezione ad Di Maium”. Lo dichiara Alessia Morani, vice-presidente del gruppo Pd alla Camera, per commentare il regolamento reso noto da Beppe Grillo per nomina a  candidato premier del Movimento 5 Stelle.

“Se l’indagato o il rinviato a giudizio non appartiene al Movimento 5 Stelle – spiega – si procede a un rapido e feroce processo sommario sul blog: segue condanna senza appello e richiesta di dimissioni o di rinuncia a una candidatura. Quando arriva il giudizio vero, e magari è di assoluzione, per i grillini non conta. Se a essere giudicato o indagato è, invece, un qualche esponente dei Cinquestelle, allora il principio applicata è quello di un garantismo mobile e  plasmabile a seconda delle esigenze del momento. Finché nel Movimento non c’erano indagati, ci si poteva candidare solo se non si era indagati. Dopo le prime indagini a carico di un qualche  grillino, si sono rapidamente rimangiati la regola precedente per diventare garantisti. L’ultima versione è che chi è indagato si può candidare purché lo dica”.

“Questo tipo di profilo combacia, guarda caso, alla perfezione con la sagoma del vincitore già annunciato del voto on-line per la scelta del candidato premier, Luigi Di Maio, lo stesso che un tempo diceva che gli indagati non si potevano candidare. La morale è che la giustizia e i regolamenti hanno per Grillo un senso unicamente strumentale”, conclude.

15/09/2017 - 17:37

“Dalle manette ai guanti bianchi il passo è breve, ma solo se l’indagine della magistratura riguarda gli esponenti del movimento 5 stelle. Dal sacro blog arrivano le nuove regole per il candidato premier eletto dalla rete, che vedono ammettere alla candidatura anche chi è sottoposto a indagini o procedimenti penali, purché ne spieghi il motivo”.

- lo dichiara Silvia Fregolent, vicepresidente dei deputati del Partito Democratico -

“Fa piacere che anche il movimento dei duri e puri prenda atto che siamo in uno stato di diritto. Spiace, invece, che questa consapevolezza arrivi solo dopo anni di fango gettato su tutti e – sottolinea la deputata Dem - dopo numerosi procedimenti avviati nei confronti degli esponenti pentastellati. Così, con le indagini per abuso d’ufficio, bancarotta, falso in bilancio, voto di scambio, rimborsopoli, firme false e gli arresti per rapina e sequestro di persona che li hanno riguardati, il m5s mette in cantina il giustizialismo cieco e sordo”.

“Ad essere maliziosi viene da chiedersi se, dopo la modifica del codice etico che sottolineava che l’avviso di garanzia non comportava automaticamente una valutazione di gravità, il passaggio sulle regole delle candidature a premier non sia cucito addosso proprio al vicepresidente della Camera, già  indagato. Ma – conclude Fregolent - a pensar male si fa peccato”.

15/09/2017 - 16:34

“Il decreto che reintroduce l'obbligo di indicare lo  stabilimento di produzione in etichetta è un grande passo avanti per il nostro made in Italy, passo avanti per il quale governo e  maggioranza hanno lavorato in tandem con determinazione ed efficacia.
Il provvedimento prevede un periodo transitorio di 180 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta ufficiale per lo smaltimento delle etichette già stampate e fino a esaurimento dei prodotti già etichettati, servirà a rassicurare il consumatore e a fornire maggiori strumenti agli organi di controllo .
Questa dell’ obbligo dell’etichettatura è - come ha sottolineato il ministro Martina - un impegno preso con consumatori e produttori  che abbiamo mantenuto . E dimostra quanto sia autentica la volontà del governo di proteggere il nostro made in Italy dai prodotti che si spacciano come tali e che non lo sono. L’obiettivo, ancora una volta, salvaguardare la salute dei consumatori e la qualità degli alimenti”. Così il capogruppo Pd in commissione Agricoltura Nicodemo Oliverio.

15/09/2017 - 16:11

Le regole del garantismo vanno bene per loro, sono privilegi per gli altri! Doppiezza di Grillo molto pericolosa

“Dobbiamo pensare che i loro indagati siano diversi e migliori di ogni altro indagato. Infatti, le regole del Movimento 5 Stelle per il loro candidato premier ne prevedono l’ammissibilità. Dopo i sermoni di morale che hanno inflitto all’Italia, non hanno saputo far meglio che piegare le regole alle loro esigenze e agli eventuali loro indagati ”. Lo dice Emanuele Fiano, deputato del Pd, responsabile sicurezza del Partito, il quale spiega che “prevedere regole di garanzia per gli imputati è un aspetto sano della democrazia ma Grillo e i suoi seguaci si fanno belli adesso dopo aver per anni gettato discredito sugli avversari indagati. Salvo poi invocare le garanzie per difendere se stessi. Una doppiezza davvero pericolosa”.

15/09/2017 - 13:47

“Le notizie che da tempo emergono sulla gestione di filoni dell'inchiesta Consip sono davvero inquietanti. Prima contenuti di intercettazioni trascritte - o per dolo o per colpa, ma con lo stesso pericoloso effetto - in maniera da colpire politicamente il Presidente del Consiglio dei Ministri di quel momento, Matteo Renzi. Oggi le gravissime frasi di due membri dell'Arma che si occupavano dell'inchiesta, riportate da un magistrato audito dal CSM, gettano ulteriori pesantissime ombre e opacità. Non è esagerato pensare che pezzi dello Stato si siano comportati in modo da danneggiare vertici istituzionali. È necessario, al più presto, disvelare ogni aspetto di questa inquietante vicenda. È interesse della ricerca della verità, della credibilità dell'azione giudiziaria, delle istituzioni e dei loro vertici, che non possono subire forme di attacchi che ricordano tempi bui di questo Paese."

Lo dichiara il capogruppo Pd in commissione Giustizia Walter Verini. 

15/09/2017 - 12:27

LUNEDI’ LA CONFERENZA STAMPA

“L’impegno politico presenta talvolta alcune sfide che richiedono l’azione trasversale di tutte le istituzioni e di tutte le forze in campo. Il sostegno della candidatura di Milano a ospitare la European Medicine Agency, che si trasferisce da Londra a seguito di Brexit, è senza dubbio una di queste, da affrontare nell’interesse esclusivo di Milano, della Lombardia e dell’Italia”. Lo dice la deputata PD Lia Quartapelle, annunciando la costituzione di un intergruppo parlamentare informale che ha l’obiettivo di assicurare alla candidatura di Milano per Ema “il necessario sostegno parlamentare, attraverso un’azione coesa e costante, da esercitare attivando i canali politici internazionali e accompagnando il Governo, la Regione e il Comune di Milano nelle missioni e negli incontri europei programmati per le prossime settimane”. All’intergruppo hanno aderito trasversalmente, oltre alla democratica Quartapelle, alcuni tra i principali esponenti milanesi nella politica nazionale, quali Maurizio Lupi, Maria Stella Gelmini, Gabriele Albertini, Patrizia Toia, Gianluca Pini, Emilia De Biasi, Franco Mirabelli, Elisabetta Gardini, Francesco Laforgia, Paolo Alli, Ignazio La Russa, Emanuele Fiano ed Andrea Mandelli. L’intergruppo si riunirà per la presentazione alla stampa lunedì 18 settembre, alle ore 14, ospiti del sindaco di Milano Giuseppe Sala presso Palazzo Marino e alla presenza del Presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni.

15/09/2017 - 11:54

Con attacco a magistratura trova unità con Berlusconi

“Salvini invece di offendersi prenda atto che chi si candida alla guida del Paese dovrebbe rispettare le leggi e le sentenze, ma forse chiede che per la Lega si possano cancellare i reati con un colpo di spugna”.

- così Simona Malpezzi, deputata del Partito Democratico -

“Il leader della Lega parla di attacco alla democrazia, ma l’unico a minarla è lui che, dopo aver gettato per anni benzina sul fuoco, cerca di sottrarsi alla giustizia e di elevarsi, dunque, al di sopra dei cittadini italiani. Delle sentenze, un uomo di stato, prende atto. Quanto deciso dalla magistratura, seppur con una sentenza non definitiva, è a tutela degli italiani: un sequestro cautelativo che - spiega la deputata Dem - impedisce al Carroccio di svuotare le casse del partito e di creare un danno economico”.

“Salvini, sempre in campagna elettorale, con il suo attacco alla magistratura - conclude Malpezzi - trova il suo punto di contatto con Berlusconi".

 

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