13/11/2018 - 12:43

“Il sottosegretario Tofalo annuncia l'intenzione di mettere  ordine sulla gestione degli alloggi di servizio cancellando privilegi e sprechi. Nel mirino di questa grande operazione ci sarebbero i cosiddetti ‘sine titulo’. Penso che stia partendo con il piede sbagliato. Si  tratta di persone che hanno diritto, stabilito con legge, a una particolare attenzione per la loro condizione. Se ritiene un privilegio per la moglie di un militare essere rimasta vedova o per un anziano che dopo più di 40 anni di stellette si ritrova con un basso reddito e una bella malattia riconosciuta per causa di servizio e magari un familiare con grave handicap, proprio non ci siamo. Se il sottosegretario è alla ricerca di privilegi sta bussando alla porta sbagliata. Le fasce protette sono state votate dal parlamento a larga maggioranza e con l'accordo del M5S. Venga a discuterne in Commissione e potrà chiarirsi le idee”.

Così Alberto Pagani, capogruppo Dem in commissione Difesa alla Camera.

13/11/2018 - 12:40

Interrogazione Pd al ministro Salvini

“Dare della puttana a un giornalista è diventato un titolo di merito per i membri del Governo. Dare del buffonead un membro del governo sta diventando un reato. A breve pubblicheremo la nostra interrogazione al MinistroSalvini sul fermo della Signora”.

Così Emanuele Fiano, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera, in un tweet.

13/11/2018 - 11:30

“Il vicepremier @luigidimaio continua a fare promesse che non mantiene. Non un euro nella #manovra per la fondazione Ebri fondata da Rita Levi Montalcini, premio Nobel che @beppe_grillo apostrofava come "vecchia puttana". Il #m5s prosegue nella lotta quotidiana contro la #scienza”

Lo scrive su Twitter Alessia Rotta, vicepresidente vicaria dei deputati del Partito Democratico, commentando le dichiarazioni di Luigi Di Maio sulla ricerca scientifica.

13/11/2018 - 10:15

Partecipano: Siani, De Filippo, Spicola, Villani, Falasconi

Si terrà oggi martedì 13 novembre, alle ore 13, nella Sala Stampa della Camera, la conferenza stampa di presentazione/lancio della petizione con la quale si chiede di assicurare un diritto fondamentale per tutti i bambini e le bambine: una “Quota100 sui posti al nido”, cioè un posto all’asilo per ogni bimbo e per ogni bimba in Italia. All’iniziativa partecipano: Paolo Siani, deputato Dem e pediatra; Vito De Filippo, capogruppo Pd in commissione Affari sociali; Mila Spicola, responsabile Pd Contrasto povertà educativa; Alberto Villani, presidente Società Italiana di Pediatria; Anna Maria Falasconi, dell’Associazione Culturale Pediatri.

 

12/11/2018 - 18:45

“Hanno voluto un dicastero dedicato alla famiglia e disabilità promettendo che sarebbe stata la vera “missione” di questa legislatura. Mentre con una mano mettevano 100 milioni sul Fondo Famiglia - sparito dalle bozze
e poi rimesso - dall’altra non c’è alcun rifinanziamento per le misure che sostengono le famiglie nella crescita dei figli: niente voucher, niente proroghe per i 4 giorni di congedo, niente per il bonus bebè o fondi prima casa. Risorse che mancano molto superiori alla pezza messa in questa manovra, che sa più di simbolico che di sostanza. Sostenere le famiglie nei carichi di cura e nella conciliazione tra i tempi di lavoro non è tra le priorità di questo governo. Ancor meno la preoccupazione di mettere in atto misure per contrastare la riduzione delle nascite e l’insostenibilità degli effetti della denatalità. Gli emendamenti che presenterà il Pd correggeranno questa stortura, consapevoli che solo le misure strutturali, come la nostra proposta di Assegno unico e dote universale che proporremo, sono gli strumenti per sostenere in modo effettivo e continuativo le politiche a favore delle famiglie. A vivere di sola comunicazione, senza sostanza, prima o poi si paga. Peccato che a pagare saranno solo giovani e genitori”.

Così Elena Carnevali, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera.

12/11/2018 - 18:43

“Tra gli eventi avvenuti in questo fine settimana alcuni meriterebbero di essere valorizzati, come quello dei 30mila in piazza a Torino, altri invece, come le orribili affermazioni su down e anziani del portavoce del presidente del Consiglio, andrebbero stigmatizzati. Da questo punto di vista, la miglior risposta è giunta attraverso una fotografia scattata a Biella dal Presidente della Repubblica. Ma non possiamo però permettere che passi sotto silenzio l’affermazione più vergognosa, quella fatta dai vertici dell’M5s contro la libertà di stampa e i giornalisti. Per evidenziare le differenze tra M5s e Pd basterebbe vedere quanto non ha detto Matteo Renzi su una vicenda che ha riguardato la sua famiglia. Agli esponenti del M5s non serve oggi venire qui in Parlamento a sciacquarsi la bocca contro la violenza, quando invece usano quotidianamente la violenza verbale. Noi difendiamo sempre l’articolo 21 della Costituzione e non accettiamo questi toni da squadristi del 1919 o da Repubblica del Carnaro. Il Governo venga a rendere conto alla Camera di queste affermazioni non degne di un sistema democratico”.

Così Enrico Borghi, della Presidenza del gruppo Pd alla Camera, intervenendo in Aula.

12/11/2018 - 18:41

“Toninelli mente sapendo di mentire. Nelle parole della ministra dei trasporti francese non c'e' nulla che autorizzi Toninelli a dire che vi e' il consenso francese al congelamento delle gare. Anzi dalla Francia arriva un chiaro messaggio di voler andare avanti nel rispetto dei trattati internazionali. Anche perché, come è stato sottolineato, ogni ulteriore rinvio oltre la fine di novembre comporterà un costo di 75 milioni di euro al mese, secondo quanto ha comunicato mesi fa Telt, la societa' internazionale incaricata di realizzare la Torino-Lione".

Così la deputata democratica Silvia Fregolent

12/11/2018 - 18:19

“È andata come era prevedibilissimo che andasse. Con un’affluenza molto bassa. Un referendum silenziato e boicottato in ogni modo non poteva davvero incrociare più partecipazione”. Lo scrive su Democratica.it Luciano Nobili, deputato del Partito democratico, a proposito del referendum di ieri sull’Atac.

“Il M5S – continua - che ha fatto a parole della democrazia diretta la sua bandiera, ha tentato in ogni modo di far fallire il principale strumento di democrazia diretta a disposizione dei cittadini. Nonostante questa delusione vanno registrati dei punti positivi e dei motivi di riflessione: 1) ha stravinto il Sì, con il 76 per cento dei voti. Certo, ha votato il 16% degli aventi diritto, ma in un quadro in cui è stato apposto un quorum assurdo, nel quale a moltissimi è stato impedito o nascosto il voto. Soprattutto in un quadro in cui la sindaca Raggi ha chiarito più e più volte che comunque sarebbe andato il referendum lei avrebbe fatto carta straccia dell’esito. 2) è stato un voto profondamente politico. È impressionante la coincidenza tra l’elettorato Pd e il voto Sì, e allo stesso tempo la coincidenza del voto No con l’insediamento del M5S. Altro che Radicali da soli, il risultato del Sì è tutto di centrosinistra. 3) nelle condizioni date, ci sono 380mila romani che hanno mandato un messaggio forte e chiaro a chi governa la Capitale. Gli hanno detto ‘basta’. Con la stessa forza dei 30mila Sì Tav di Torino. Da questo si riparte. Con una ricetta chiara su cosa dovremmo fare del trasporto pubblico a Roma, quando toccherà a noi. Perché il record di incidenti e di bus in fiamme è ancora qui, come il mancato rispetto del contratto di servizio, come l’assenza di manutenzione e di un parco mezzi adeguato, come una gestione incapace che ha portato l’azienda davanti al giudice fallimentare”.

“Anche perché, vedrete, i prossimi mesi di Atac si incaricheranno, purtroppo, di dimostrare che avevamo ragione noi”, conclude.

12/11/2018 - 17:53

"Le audizioni di oggi presso le Commissioni riunite Affari Costituzionali e Giustizia della Camera sono state uno vero tsunami per la proposta del Governo e della Maggioranza Lega-M5S di abolire l’istituto della prescrizione". Lo dichiara Franco Vazio, vice-presidente della Commissione Giustizia della Camera, a proposito del Ddl Anticorruzione.

"Sono sfilati - continua - insigni professori universitari, magistrati, avvocati e studiosi che hanno criticato pesantemente la norma sotto il profilo sia costituzionale che della coerenza ordinamentale. Tutti, anche quelli chiamati dai gruppi di maggioranza, hanno chiaramente messo in evidenza che tale ipotesi emendativa, slegata da qualsivoglia riforma del processo penale, mina e contrasta i principi costituzionali del giusto processo, della sua ragionevole durata e della presunzione di innocenza degli imputati. Tutti erano sbalorditi dalla pretesa surreale che un processo e la pena reale di un imputato, anche se assolto, possa durare sine die: un tempo infinito che colpirebbe indistintamente tanto gli imputati, quanto le parti lese che dal processo vorrebbero ottenere il risarcimento dei danni subiti. Di fronte a ciò un governo, un ministro, una maggioranza avveduti e non accecati da una furia giustizialista si fermerebbero".

"Confesso però che, conoscendo i soggetti interessati, sono assai pessimista e per questa ragione l’opposizione all’approvazione di questa norma sciagurata sarà ancora più dura e ferma", conclude.

12/11/2018 - 17:18

“I ritardi oltre novembre costeranno 75 milioni di euro al mese. Telt pubblichi i bandi di gara”

Il ministro Toninelli racconta fatti diversi dalla realtà.
Evidentemente preoccupato perché la Commissione di valutazione benefici-costi delle grandi opere non è ancora stata posta in condizione di operare con ufficialità, a causa della mancata registrazione da parte della Corte dei Conti del decreto di nomina, oggi offre un’interpretazione fantasiosa del colloquio avuto a Bruxelles con la sua omologa francese Elizabeth Borne.
La ministra francese ha detto chiaramente ai giornalisti che la Francia ha già fatto le proprie valutazioni e che ha deciso che l’opera si farà; ha quindi ribadito che la Francia rispetterà i trattati internazionali sottoscritti per la TAV e che il Governo francese non intende perdere i finanziamenti europei per l’opera.

Quindi nelle parole della ministra francese non c’è nulla che autorizzi Toninelli a dire che vi è il consenso francese ad un rinvio indefinito nel tempo dei bandi per la costruzione del tunnel di base, in attesa dei lavori della fantomatica Commissione Ponti e poi di un confronto con esperti francesi ed europei.

Il Governo francese aveva infatti accordato un rinvio per alcune settimane, e comunque non oltre la fine del mese di novembre.

Ricordo che la società internazionale TELT, incaricata della realizzazione dell’opera, ha comunicato alcuni mesi fa con propria lettera ai due governi che ogni mese di ritardo dei lavori, oltre novembre 2018, avrebbe comportato un costo quantificato in 75 milioni €/mese.

Pertanto come gruppo parlamentare PD della Camera ci aspettiamo che entro il mese di novembre la società TELT pubblichi i bandi di gara. In caso contrario, solleveremo la questione in sede politica ed in sede giurisdizionale chiedendo che i responsabili dei ritardi risarciscono i danni prodotti. Lo dichiara il deputato dem Davide Gariglio.

12/11/2018 - 16:03

“Ritiro immediato della delibera della Giunta Raggi che sposta dalla Stazione Tiburtina ad Anagnina i terminal degli autobus regionali e apertura di un tavolo con il ministro Toninelli per migliorare l’attuale area dei capolinea, rafforzando il servizio pubblico di trasporto e la vita di decine di migliaia di pendolari che giungono a Roma dall’Abruzzo, ma non solo”.

Così Stefania Pezzopane, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera, che questa mattina ha manifestato, proprio alla Stazione Tiburtina, insieme a tanti sindaci, amministratori regionali dell’Abruzzo e del Lazio, e ai comitati contrari allo spostamento ad Anagnina e per la riqualificazione di Tiburtina.

“Siamo giunti a questa manifestazione - spiega Stefania Pezzopane - esasperati dal silenzio della sindaca. Il suo è un comportamento assolutamente inaccettabile. La delibera della Giunta non ha avuto rispetto delle Regioni, dei gestori del trasporto e dei cittadini. Raggi non ha mai voluto neanche rispondere ai sindaci abruzzesi, esattamente il contrario di come si comportarono loro, ad esempio nella vicenda dei rifiuti di Roma che si stanno raccogliendo in Abruzzo. Ora si ritiri la delibera e si avvii un tavolo di confronto positivo - conclude la deputata Dem che sull’intera vicenda ha presentato anche una interrogazione parlamentare - altrimenti porteremo la protesta popolare in Campidoglio”.

12/11/2018 - 16:00

"15 anni fa la strage di Nassirya, l’attentato in Iraq in cui vennero uccisi 19 militari italiani e colleghi iracheni. Erano uomini impegnati per la pace". Lo scrive su Facebook Ettore Rosato, vice-presidente della Camera, a proposito dell'anniversario della strage di Nassirya.

"Ce ne sono circa 6000 nelle aree calde del mondo: sempre si distinguono per serietà, efficienza e solidarietà. Erano i tratti di quegli uomini e sono esempi che vogliamo ricordare impegnandoci ogni giorno a scongiurare ovunque scenari di guerra. Anche per questo crediamo in un’Europa forte e protagonista, promotrice di dialogo e confronto", conclude.

12/11/2018 - 15:37

“Daremo battaglia e ci sarà nostro emendamento”

“Nelle maglie  di una manovra inefficace e dannosa per il Paese, troviamo alcune scelte che non possiamo non definire vergognose. Una di queste è la scomparsa del contributo straordinario per l’Istituto Europeo di Ricerca sul Cervello, voluto e fondato da Rita Levi Montalcini. Annunciamo già da ora che su questo daremo battaglia e ci sarà un nostro emendamento per correggere questa assurdità”.  Lo dichiara la capogruppo dem in commissione Cultura Anna Ascani.

12/11/2018 - 14:43

"Il governo cambi direzione sulla Torino - Lione. Non può essere la paura del M5S a fare retromarcia anche su questo impegno elettorale a bloccare un’opera che tutta la comunità piemontese, come dimostrato dalla grande manifestazione di sabato a Torino, chiede unitariamente. La Tav è fondamentale per l’economia italiana, per la crescita dell’occupazione e per uno sviluppo sostenibile. Metterla a rischio, come fino ad ora sta facendo il governo, non solo distrugge posti di lavoro e determina il fallimento di tantissime imprese, ma esclude l’Italia dai grandi piani di trasporto di merci e persone a cui si sta preparando l’intera Europa. Occorre sbloccare subito gli appalti per il 2018 del valore di 2,5 miliardi fermati da un post su Facebook (!) così da consentire alla Telt di procedere con i lavori".

Lo ha dichiarato il capogruppo del Pd Graziano Delrio

12/11/2018 - 13:53

“L’Istat lo dice chiaro e tondo: la manovra comporta un aumento della pressione fiscale del 2,1% su un terzo delle imprese italiane, colpendo soprattutto quelle sotto i 10 dipendenti, artigiani e commercianti. Intanto la produzione industriale del terzo trimestre è in calo, la sfiducia e i provvedimenti dannosi di M5s e Lega ci hanno messo su un piano inclinato che porta a nuova recessione, e non c’è niente in bilancio per invertire questa tendenza. Il governo affonda le imprese e il sistema Paese”.

Lo dichiara la deputata Chiara Gribaudo, vice capogruppo Pd alla Camera, a margine dell’audizione di Istat questa mattina in commissione Bilancio.

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