14/02/2018 - 11:21

“I dati Istat di oggi, se confermati, registrano una crescita del Pil nel quarto trimestre del 2017 rispetto l’anno precedente a livelli record negli ultimi dieci anni. Le riforme dei governi del Pd, e non promesse e false restituzioni di stipendi, hanno portato la ripresa della produzione e maggiore occupazione. La strada intrapresa è, dunque, quella giusta. Gli anni dei governi Berlusconi con il Pil ai minimi e lo spread record sono alle nostre spalle. Questi risultati positivi dimostrano cosa significa lavorare seriamente per le famiglie e le imprese senza fare promesse irrealizzabili”.

Lo ha detto Marco Di Maio della presidenza del gruppo Pd alla Camera.

14/02/2018 - 11:20

Post su Fb di Ettore Rosato, presidente deputati Pd

Ieri ero in giro per la campagna elettorale e non ho potuto assistere a Luigi Di Maio che entra nella banca dentro Montecitorio con le telecamere delle Iene per verificare lo stato dei suoi bonifici.

Non deve esser stata una scena edificante se il vice presidente della Camera, nonché candidato premier, deve sottostare a un tale rito per dimostrare che non sta mentendo.
Ciò premesso e alla luce delle notizie, facciamo insieme due conti: in 5 anni Di Maio ha restituito 150.087 euro cioè 30 mila euro l’anno che fanno 2500 euro al mese. Ma di che parliamo? Ognuno di noi, parlamentari del Partito Democratico, contribuisce almeno con la stessa cifra al finanziamento del partito nazionale, regionale e locale, senza telecamere, senza scontrini, senza tante sceneggiate. E lo facciamo dopo aver abolito per legge le indennità a Ministri e al presidente del consiglio e il finanziamento pubblico ai partiti, strumenti di democrazia previsti dalla Costituzione, che non contempla invece srl proprietarie di blog che sembrano opachi, non meno di una loggia segreta.

Continuo a pensare che i partiti esistono in tutto il mondo democratico non per uno scherzo della storia, ma per essere il luogo della formazione e della selezione della classe dirigente locale e nazionale, in grado poi di governare, e anche di fare un bonifico.
Caro Di Maio, è probabile che alla fine ognuno manterrà la propria opinione, perché a conti fatti difendere la tua idea ti fa guadagnare uno stipendio più alto del mio.

14/02/2018 - 11:18

I dati Istat di oggi certificano che l'economia italiana non cresceva a ritmi così alti dal 2010. Se la stima diffusa dall'Istituto di Statica sarà confermata anche a marzo, il Pil del quarto trimestre del 2017, pari a +1,6% su base annua, sarebbe il dato più alto negli ultimi sette anni. Questo ci conferma che la strada intrapresa con le riforme fatte dai governi Renzi e Gentiloni è quella giusta. Adesso si tratta di proseguire il lavoro iniziato per consolidare la ripresa economica in atto in Italia.

Lo dice Silvia Fregolent, vicepresidente del gruppo Pd alla Camera.

13/02/2018 - 20:14

Allargare l'obbligo anche in Europa

"I cittadini hanno il diritto di essere consapevoli di ciò che mangiano e di poter leggere sulle etichette l'origine delle materie prime. Non si tratta solo di una questione di sicurezza alimentare ma di consapevolezza e libertà di scelta. Dopo il latte, ora tocca a riso e pasta, grazie all'entrata in vigore dei decreti fortemente voluti dai Ministri Martina e Calenda. Puntare alla trasparenza delle informazioni presenti in etichetta significa non solo dare ai consumatori la libertà di informarsi e poter scegliere ma anche tutelare e garantire i produttori rafforzando i rapporti di due filiere fondamentali per l'agroalimentare italiano".  

Lo dichiara l'on. Liliana Ventricelli, deputata del PD, che si è occupata alla Camera con vari atti parlamentari della tutela del "made in Italy", particolarmente per la salvaguardia della cerealicoltura del territorio della Murgia e della vasta area interregionale Puglia-Basilicata.

"La battaglia per la trasparenza, però, non deve fermarsi ai confini italiani, dobbiamo continuare a lavorare affinché in tutta Europa l'indicazione dell'origine delle materie prime in etichetta sia obbligatoria e non facoltativa. Intanto salutiamo con favore questo risultato con cui si realizza un impegno preso", conclude.

13/02/2018 - 18:54

"Visto che nessuno ci vede chiaro sulle rendicontazioni e considerata la bufera che li travolge chiediamo ai grillini la prova del nove: cacciate gli scontrini”. Lo dichiara AlessiaM Morani, vice-presidente del gruppo Pd alla Camera.

“Se è vero – spiega  - che per Statuto sono obbligati a conservare le prove delle loro spese, allora lo facciano, esibiscano scontrini e fatture. Ci spieghino, per esempio, come sia possibile spendere in un solo mese (novembre 2017)10.545,44 euro in ‘Consultazione dati’ come, dal sito tirendiconto.it, risulta aver fatto il grillino Zampolilli. Ci spieghino che cosa sono le “Missioni non ufficiali” in cui, secondo Repubblica, Luigi Di Maio avrebbe speso 42,410.74 euro in questi anni e, magari, come ha fatto Mattia Fatinati a mangiare per 46.391 euro. Ci spieghino e, soprattutto, tirino fuori i relativi scontrini”.

“Così ci possiamo tutti fare un'idea di come spendono i soldi dei contribuenti. Ma chissà che Di Maio e Casaleggio non abbiano già provveduto a cambiare lo statuto alla velocità della luce, come hanno fatto per salvare la Raggi", conclude.

13/02/2018 - 18:52

Il presidente dei deputati del Partito Democratico, on. Ettore Rosato, sarà domani , mercoledì 14 febbraio, in Liguria per la campagna elettorale.

alle ore 11.00, Rosato sarà a Genova, al mercato di Piazza Terralba;

alle 14.15 al Bar Circolo Vigili del Fuoco in via Alberto Albertazzi,1;

alle 16.00 alla Società Operaia Montesignano, Via Terpi, 109;

alle 18 a Savona in via Chiabrera, 4.

13/02/2018 - 17:02

“Convocare in tempi brevi un incontro con il sindaco di Favignana perché possa  illustrare il suo punto di vista sulle assegnazioni delle quote di tonno, che prende le mosse da una idea complessiva di sviluppo di quel territorio che ha nella pesca del tonno un punto nevralgico”. Lo chiede Michele Anzaldi, deputato del Partito democratico, in una lettera al ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina.

“Si tratta – spiega - di una questione molto delicata il futuro dell’isola e di buona parte della sua popolazione. In questa legislatura abbiamo ottenuto grazie all’azione del Governo importanti risultati nel settore pesca e anche in quello della pesca del tonno dopo anni di disinteresse. La cultura del mare è importantissima per questo territorio e si connette anche con altri segmenti dell’economia locale, turismo, ricettività, artigianato, commercio. Negli anni precedenti la Sicilia, compresa Favignana, ha visto la progressiva cancellazione di numerose tonnare fisse divise per le varie province con conseguente perdita di posti di lavoro e di tutto l’indotto legato ad una lavorazione di qualità. Oggi grazie al governo abbiamo invertito questo drammatico trend e siamo in vista dell’assegnazione delle quote”.

“Il Comune di Favignana chiede di poter essere coinvolto per scongiurare che una occasione storica possa essere vanificata con logiche che andrebbero a ripristinare un dejavu degli anni 90 e anche perché suddetto Comune è l’Ente gestore dell’area  marina protetta “isole Egadi”, la più grande d’Italia, e, quindi, può diventare anche occasione per una politica attenta all’ecosistema e alla qualità del’habitat coniugando attività di pesca e ambiente”, conclude.

13/02/2018 - 15:22

Quanto dichiarato dal candidato M5s Dino Giarrusso sull’inchiesta Rimborsopoli delle Iene è grave. L’ex Iena, infatti, ammette di aver sentito l’ex collega che ha lavorato al servizio, ottenendo in questo modo ulteriori informazioni su un’inchiesta  aperta. Se non smentito dal programma televisivo, si configurerebbe un conflitto di interessi perché Giarrusso chiama l’ex collega per saperne di più dell’inchiesta sul partito per il quale è candidato. Farebbero bene le Iene a spiegare quanto davvero sia accaduto.

Lo afferma Stefania Covello, deputata del Pd.

13/02/2018 - 13:54

Fenomeno preoccupante a cui abbiamo dato risposta

“I dati Istat mettono in evidenza le dimensioni del fenomeno delle molestie sul lavoro: seppur segnando un miglioramento rispetto a tre anni fa, ci parlano di un fenomeno esteso e preoccupante, a cui finalmente abbiamo iniziato a dare una risposta”.

- Lo scrive in un post su Facebook Titti Di Salvo, vicepresidente dei deputati del Partito Democratico e condidata alle prossime elezioni politiche, commentando il report Istat sulle molestie e i ricatti sessuali sul lavoro -

"Sono 1 milione 404mila le donne che hanno subito molestie fisiche o ricatti sessuali sul posto di lavoro; 1 milione 173mila ne sono state vittima per essere assunte, per mantenere il posto di lavoro o per ottenere progressioni nella carriera. Nell’80,9% dei casi le vittime non ne hanno parlato con nessuno sul posto di lavoro, e quasi nessuna ha denunciato il fatto alle Forze dell’Ordine. Per affrontare il fenomeno – spiega la deputata Dem - bisogna svelarlo e aiutare le persone, la stragrande maggioranza donne, a denunciare le molestie subite. La prima cosa da fare per contrastare le molestie nei luoghi di lavoro, dunque, è farle emergere tutelando chi le denuncia".

"Ecco perché nella scorsa Legge di bilancio abbiamo inserito una norma, che si rifà a una mia proposta di legge, grazie alla quale viene reso nullo qualsiasi atto ritorsivo contro la lavoratrice (o il lavoratore) che denuncia di aver subito una molestia, che dunque non potrà essere sanzionata, demansionata, licenziata, trasferita o sottoposta ad altre misure organizzative con effetti negativi. Le donne hanno il diritto di alzare la testa – conclude - e denunciare, ora si può".

13/02/2018 - 12:09

“Il buco si allarga. Nel giro di poco più di 24 ore i soldi che i deputati del M5S hanno fatto finta di versare al famigerato conto sul Microcredito con ‘bonifici fantasma’ emessi e poi annullati è salito già a più di un milione di euro. E forse è destinato ad aumentare ancora nelle prossime ore. Che dire? Esponenti di spicco del M5S hanno protratto negli anni una vera e propria truffa ai danni della buonafede degli elettori e dei militanti del Movimento. Diversi sono i deputati colti con le mani nella marmellata e che restano, nonostante tutto, candidati con l’alta probabilità di venire eletti, visto che si trovano nei listini bloccati in posizioni di tutta sicurezza. Gli elettori hanno un solo modo per evitare che queste ‘mele marce’, come le ha definite lo stesso Luigi Di Maio, entrino in Parlamento: non votare il M5S. Sono anni che avvertiamo come la questione morale non andasse usata come un manganello, perché prima o poi può scappare di mano e tornare in testa a chi l’ha brandita come un’arma politica impropria”.

Lo ha detto Laura Venittelli deputata del Pd.

12/02/2018 - 19:27

A Roccasecca dove per una vita hanno realizzato eleganti sanitari ora si faranno sampietrini con materiali di scarto. Blocchetti per lastricare strade in tutta Italia, ma soprattutto a Roma dove sono nati.  Salvi così 300 posti grazie al prezioso lavoro di mediazione di governo e sindacati e al contributo pubblico di 30 milioni di euro. È il classico esempio di fatti contro chiacchiere. 

A Roccasecca sono andati in tanti, poi però alla soluzione hanno lavorato il governo, il Ministero dello Sviluppo Economico con il Ministro Carlo Calenda e la vice Ministro Teresa Bellanova. È infatti questo sull’Ideal Standard l’ultimo di una serie di tavoli di crisi risolti in 2 anni (73 chiusure positive per un totale di 98 mila posti). 
Oggi siamo contenti davvero per gli operai di Roccasecca ma da domani a lavoro per le altre situazioni di crisi. Anche per questo abbiamo bisogno di una guida del paese credibile e affidabile. E noi, prima con Matteo Renzi, ora con Paolo Gentiloni, abbiamo dimostrato di saperla garantire.

Lo scrive su Fb Ettore Rosato, presidente deputati Pd 

12/02/2018 - 19:27

“La vicenda della Rimborsopoli grillina, che s’ingrossa e diventa di ora in ora sempre più opaca, svuota i proclami sulla trasparenza e sull’onesta’ fino a renderli aperte prese in giro”. Lo dichiara Alessia Morani, vice-presidente del gruppo Pd alla Camera, per commentare l’annuncio dei vertici Cinquestelle su errori nelle operazioni di calcolo relative ai rimborsi.

“A questo punto – continua  - le possibilità sono due. O il Movimento 5 Stelle ha imbrogliato, ingannando tutti coloro che hanno creduto all’onestà dei suoi parlamentari. Oppure, come già accaduto a Roma, a Torino, a Livorno e ovunque si sia confrontati con la realtà invece che con gli slogan, hanno fallito anche nella gestione dei propri rendiconti”.

“Ancora non sappiamo quanto estese siano nel M5S le furbate come quelle di Martelli e Cecconi, e di conseguenza la disonestà grillina. Di certo, oggi abbiamo avuto una nuova conferma della totale incapacità di Di Maio&Co. Se non sono in grado di sommare l’importo di qualche bonifico, che cosa combinerebbero con il bilancio dello Stato?”, conclude.

12/02/2018 - 19:26

“Sullo vaccinazioni condivido pienamente il pensiero di Roberto Burioni: lo Stato deve stare dalla parte dei più fragili, soprattutto quando sono minori. Quello della vaccinazione obbligatoria per l’accesso alla frequenza scolastica è prima di tutto un tema di salute pubblica, che deve essere tutelata in ogni modo.

I numeri epidemiologici parlano chiaro: prima del decreto Lorenzin l’Italia ha avuto un aumento esponenziale di episodi di patologie facilmente evitabili con i vaccini, proteggere i bambini significa mettere in sicurezza i più fragili e contemporaneamente tutta la comunità. Per questo, nell’estate scorsa, Governo e Parlamento sono intervenuti urgentemente attraverso il decreto che ha introdotto l’obbligo vaccinale. 
Le istituzioni, insieme ai media, nel pieno rispetto del diritto alla Salute dell’individuo sancito dalla Costituzione e nella tutela della salute pubblica, hanno il compito di arginare ogni tipo di campagna di disinformazione antiscientifica, che rischia di avere effetti devastanti mettendo in pericolo la vita dei cittadini. E’ nell’interesse di tutti, soprattutto delle famiglie, che ciò avvenga. Serve certamente però un miglioramento nelle forme comunicative e burocratiche per l’accesso e l’accertamento alle vaccinazioni, il Ministero su questo può certamente migliorare. Su questo fronte organizzativo serve la massima collaborazione tra tutti i livelli istituzionali e tra istituzioni sanitarie, scolastiche e amministrative“.

Così la deputata dem Daniela Sbrollini, vicepresidente della XII Commissione Affari sociali e Sanità.

12/02/2018 - 19:25

"Lo sfregio compiuto a Milano da mani anonime alla memoria di Falcone e Borsellino a Milano deve far riflettere”. Lo dichiara Michele Anzaldi, deputato del Partito democratico, in un intervento su PalermoToday.

“Perché – spiega - non è avvenuto nei luoghi in cui già varie volte si sono registrati scempi di questo tipo, nelle zone in cui la mafia ha il controllo del territorio, ad esempio qualche periferia siciliana, ma molto più a Nord, nel cuore di Milano. Aiutato dal buio, qualcuno, partito da casa con una bomboletta in tasca e un progetto grafico in testa, ha coperto il murales realizzato nel 2003 dall'artista Tunus con una pistola rossa. Il risultato ora è che Falcone punta un'arma alla tempia di Borsellino. E' evidente che si tratti di un atto preparato e dunque organizzato, che presuppone quanto meno la collaborazione in un ‘palo’. Sarebbe dunque sbagliato liquidare l'episodio riportando nell'alveo minimizzante del vandalismo. Sempre che non si tratti di un segnale mafioso - cosa che non può comunque essere esclusa a propri - nell'ipotesi più riduttiva siamo davanti all'ennesima manifestazione di un clima culturale di affievolimento dei valori antimafia. A questo stato di cose ha contribuito non poco la costante disattenzione dei media nei confronti di episodi come quello di corso di Porta Ticinese”.

“Il servizio pubblico Rai, in particolare, dovrebbe supplire a questo generale atteggiamento di indifferenza mediatica. Quello culturale è un terreno fondamentale su cui attaccare la mafia per sconfiggerla. Per questo è opportuno che la gravità dello sfregio milanese a Falcone e Borsellino abbia il giusto risalto", conclude.

 

12/02/2018 - 16:27

“Quando diciamo che questo centrodestra a trazione Lega è molto pericoloso, lo facciamo a ragion veduta. L’annuncio di Berlusconi di voler cancellare la legge sulle Unioni civili dimostra tutta la sua subalternità. Altro che Forza Italia partito dei moderati in grado di contrastare le parole in libertà di Salvini e Meloni. Oggi sui diritti civili, ieri sulla sicurezza, l’altro ieri sui migranti, ci troviamo di fronte al concreto rischio di un Paese a rischio regressione culturale, etica e morale. Si vogliono azzerare importanti traguardi raggiunti in Parlamento grazie al grande impegno del Partito democratico e delle forze del centrosinistra”.

Così la deputata Dem Silvia Fregolent, vicepresidente del Gruppo Pd alla Camera e candidata alle elezioni politiche del 4 marzo 2018.

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