12/02/2018 - 16:05

La Capolista PD al Senato Europa intervenendo al Carnevale di Solthurn, in Svizzera

“L’associazionismo può ritrovare energia. Là dove ci siano persone impegnate, altruiste. Che hanno voglia di dedicare il proprio tempo e la propria passione per il bene della collettività. E possono essere un punto di riferimento per i giovani ed i meno giovani. Lo ho toccato con mano a Solthurn, ospite della locale Associazione dei Calabresi.

Attraverso l‘organizzazione di eventi culturali e ricreativi il mondo dell‘associazionistico, oggi come in passato, può rappresentare un insostituibile punto di riferimento per i connazionali, sia a titolo informativo su questioni di ordinaria quotidianità, sia per mantenere stretto il legame tra le nostre comunità e l’Italia.

Mi complimento con il presidente dell’Associazione Calabresi di Solothurn, Nicola Paola, e con tutto il direttivo, per l’attenzione dimostrata verso la collettività italiana in Svizzera”  

“Il PD è da sempre convinto della necessità di sostenere realtà così valide, il cui operato ha un valore sociale e collettivo. Per questo, con i nostri Governi PD, abbiamo stanziato nuove risorse per tutti i capitoli di spesa interessati agli italiani all’estero. Da lingua e cultura al rinnovo degli organismi di rappresentanza. Investimenti dei quali beneficia tutta la rete degli italiani nel mondo. Ora è importante non disperdere questo prezioso lavoro. È fondamentale votare PD per ridare all’Italia un Governo attento agli italiani nel mondo. E non tornare agli anni degli ingiusti tagli effettuati dalle destre”.

Lo ha dichiarato Laura Garavini, Capolista PD al Senato nella Circoscrizione Estero-Europa, intervenendo alla festa di Carnevale di Solthurn, in Svizzera, organizzata dalla locale Associazione Calabresi.

12/02/2018 - 14:25

“Meloni e Fratelli d’Italia, con le minacce di epurazione, stanno mostrando plasticamente cosa accadrebbe se la destra vincesse le elezioni”

- lo scrive su Facebook Titti Di Salvo, vicepresidente dei deputati del Partito Democratico e candidata a Torino alle prossime elezioni politiche –

“In questi cinque anni il Partito Democratico ha dimostrato che gli investimenti, la buona politica e la buona gestione del nostro patrimonio storico artistico sono una risorsa enorme per il Paese.  A differenza di come millantava qualcuno – sottolinea la deputata Dem - con la cultura si mangia. Degli importanti risultati ottenuti grazie alle politiche messe in campo parlano i numeri: +30% di visitatori, +53% di incassi. Questa è la nostra idea di valorizzazione del patrimonio museale e artistico italiano, di valorizzazione della cultura del nostro Paese”.

“Per la destra invece l’idea è evidentemente quella di fare propaganda elettorale cercando di screditare i successi ottenuti dal direttore del museo egizio di Torino Christian Greco, giovane con un curriculum vitae che parla per lui. La meschina figura della Meloni nel dialogo con Greco davanti al museo era già sufficiente per chiudere questa triste vicenda. Ma, non contenti, da Fratelli d’Italia minacciano di mandare via il direttore se arriveranno al governo. Una idea della gestione del patrimonio artistico culturale miope e a dir poco meschina: cioè la cultura come veicolo di propaganda delle proprie idee. Questa è la destra – conclude - questa è l’idea che hanno della valorizzazione della cultura in Italia”.

12/02/2018 - 14:23

L'allarme sulla carenza di medici, ospedalieri e di famiglia, che l’Anaao e la Fimmg hanno lanciato nei giorni scorsi non è una novità, né un fenomeno ascrivibile all'attuale Governo. Si tratta di un problema più che decennale che dobbiamo affrontare da subito con la nuova legislatura. In questi anni di crisi i governi succedutisi si sono concentrati sul mettere in sicurezza il sistema sanitario pubblico universale garantendo la sua sostenibilità per i prossimi anni. Questo ha comportato grandi sacrifici, in particolar modo per il personale. Siamo consapevoli di questo, così come sappiamo che sono queste le urgenze sulle quali intervenire nei prossimi anni, dalla formazione al ricambio generazionale, fino ai contratti. In questi anni abbiamo già iniziato ad intervenire sulla formazione introducendo il concorso nazionale per l'accesso alle Scuole di specialità e aumentato i contratti nazionali di formazione specialistica, passati da 3.500 del 2013 ai circa 6.500 attuali. Sappiamo che questi numeri non sono ancora sufficienti dal momento che il divario tra il numero di laureati in medicina e quello dei posti a disposizione nelle specializzazioni è ancora troppo alto.

A tutto ciò si deve aggiungere il 'nodo' legato ai pensionamenti dei medici di famiglia nei prossimi cinque-otto anni che potrebbero far venir meno questa figura professionale a 14 milioni di cittadini. Questo è un problema serio che deve coinvolgere anche le Regioni. Le amministrazioni locali possono, infatti, decidere di finanziare borse di studio, cosa che in questi anni è stata fatta solo per le specialistiche. Penso sia arrivato il momento di una rivalutazione ed una seria mappatura del fabbisogno di medici di medicina generale sul territorio. Le soluzioni applicabili al problema della carenza di medici sono diverse: innanzitutto ritengo sia necessaria la possibilità di avere una laurea abilitante. È cioè necessario trasformare laurea in Medicina in 'Laurea abilitante' consentendo di svolgere l’Esame di stato immediatamente dopo la laurea evitando i tempi morti. Un'altra possibilità, a fianco all'aumento dei contratti di formazione, è quella del 'modello americano' avanzata nei mesi scorsi dall'Enpam per finanziare le borse del corso in medicina generale e di specializzazione concedendo prestiti d’onore agli studenti, da restituire nei successivi 20 anni.

Di certo, un problema serio come questo non può essere affrontato in maniera superficiale e demagogica come fatto ieri dal candidato premier del M5S Luigi Di Maio. Il pentastellato, proponendo di assumere 10.000 unità di personale dimostra tutta la sua ignoranza sulla materia. Evidentemente Di Maio non sa che il vero problema non è quello di assumere, bensì di formare quelle migliaia di professionisti necessari al nostro Servizio sanitario nazionale.

Lo afferma il responsabile sanità del Pd Federico Gelli.

 

12/02/2018 - 11:32

Post su Fb di Ettore Rosato presidente deputati Pd

Archiviato lo streaming alla faccia della trasparenza, chiedo ai vertici del Movimento 5 Stelle: lo raccontate ai vostri elettori che chi fa la X sul vostro simbolo sceglie di eleggere un massone? È l’avvocato Catello Vitiello, corre in Campania in posizione sicura e non ha alcuna intenzione di rinunciare. E a proposito di correttezza: come la mettete con quei parlamentari che hanno fatto finta di restituire i rimborsi con bonifici mai partiti ? Le Iene hanno fatto nomi e cognomi come Carlo Martelli e Andrea Cecconi, e ci dicono che ce ne sono altri, almeno una decina. Non è il conto finale quello che interessa, ma l’incoerenza: non puoi fare lezione agli altri, non puoi gridare nelle piazze “onestà, onestà”, se poi sei il primo a prenderti gioco dei principi che ti sei dato.
Oppure anche questa volta cambierete le regole come avete fatto per soccorrere i vostri sindaci con problemi giudiziari e diventando improvvisamente garantisti, soprassedendo ad avvisi di garanzia e rinvii a giudizio?
Magari tra qualche settimana scopriremo che essere massoni non è più un’ombra inquietante, tanto basta una riunione del vostro consiglio di amministrazione per deciderlo.
Intanto per farvi un’idea ecco il servizio delle Iene.

10/02/2018 - 19:39

“Aprire una sede di Casapound nella piazza che a Orvieto ricorda le sette vittime trucidate dai fascisti il 29 marzo del 1944 è un insulto alla memoria e alla storia della città e del Paese. Mi associo alla ferma opposizione testimoniata dal sindaco Giuseppe Germani, dall’Anpi, così come dal presidio promosso dalla Cgil questa mattina.” Lo dichiara Cesare Damiano, presidente della Commissione Lavoro della Camera, candidato per il Centrosinistra nell’uninominale al collegio Umbria 3-Terni. “È dovere di tutti gli italiani democratici contrastare la recrudescenza del fascismo in Italia in ogni forma si presenti. Nessuna sottovalutazione di un simile fenomeno è accettabile, così come nessuna forma di sdoganamento. La nostra Repubblica è nata dalla lotta antifascista. In quella lotta, nel sacrificio di tanti - come i Martiri di Camorena - affonda le radici la nostra Costituzione. Per questo - conclude - darò la mia adesione all’appello lanciato dall’Anpi a “respingere l’oltraggio alla città di Orvieto e ai suoi martiri, e a difendere con fermezza l’unità democratica  della nostra comunità”.

10/02/2018 - 19:38

"La nuova legge sull'obbligo vaccinale nelle scuola è entrata in vigore per tutelare i nostri figli ed è per questo che deve essere osservata. E' stato dato un comparto di tempo sufficiente per permettere di adeguarsi. Chi ha deliberatamente deciso di non vaccinare i propri figli è giusto che paghi una sanzione, nel rispetto soprattutto di quelle famiglie che hanno svolto il proprio dovere vaccinando i figli e comprendendo l'importanza di questo provvedimento.” Così il responsabile sanità Pd Federico Gelli sull'annuncio del ministro Lorenzin sulla mancata proroga alla scadenza del 10 marzo per l'obbligo di vaccinazione per l'iscrizione a scuola.

10/02/2018 - 14:26

"Condivido la preoccupazione per la carenza di medici di base e del SSN che potrebbe configurarsi nei prossimi anni lanciata da FIMMG e ANAAO, ma non dobbiamo dimenticare che molti giovani medici non trovano adeguati spazi lavorativi. Le assunzioni negli ospedali sono scarse, così come le convenzioni con i giovani medici di Medicina Generale.
Se è vero quindi che il numero dei  medici è in allarmante decrescita, questo non è dovuto esclusivamente all'Università o alle Scuole di specializzazione medica, che gestiscono al limite delle loro capacità un numero di studenti troppo elevato e tra i più alti d’Europa.
Le cause sono piuttosto da individuare nelle insufficienti assunzioni, nell'antiquata e rigida organizzazione del personale sanitario, negli interessi corporativi, nei diversi ed inefficienti sistemi regionali.
Con il Partito Democratico nella legislatura appena conclusa mi sono concentrato molto sul tema della formazione medica. Abbiamo introdotto il concorso nazionale per l'accesso alle Scuole di specialità, una vera conquista che premia il merito e lo studio. I contratti annuali di formazione specialistica sono stati inoltre aumentati dai 3.500 del 2013 fino agli attuali 6.000. Su questo punto intendiamo, e io stesso intendo, spenderci per un ulteriore incremento dei finanziamenti da assegnare alle borse di specialità. Il divario tra il numero di laureati in medicina e quello dei posti a disposizione nelle specializzazioni è ancora significativo. Più che dalle esigenze del Sistema Sanitario, che assume pochi giovani medici, questo fattore dipende dall'aver ampliato eccessivamente il numero di nuove iscrizioni al corso di laurea.
Vogliamo, inoltre, che sorga una vera Scuola di specializzazione in Medicina Generale, introducendo contemporaneamente la possibilità di avere una laurea abilitante in medicina.
Il Sistema Sanitario Nazionale deve essere difeso e deve poter crescere dal punto di vista scientifico, professionale ed organizzativo per poter rispondere al meglio alle esigenze presenti e future della popolazione". Lo dichiara Filippo Crimì, medico e candidato del Pd a Vicenza.

10/02/2018 - 14:25

"Il direttore del museo Egizio di Torino, Christian Greco, ha dato una grande lezione di civiltà, dignità e civismo a Giorgia Meloni, a Fratelli d’Italia e a chiunque continui ad utilizzare strumentalmente qualunque pretesto per alimentare l'intolleranza. La promozione della cultura è un valore universale; se si dimentica questo si torna a bruciare i libri". Lo dichiara Silvia Fregolent, vice presidente dei deputati Pd e candidata alla Camera nel collegio Torino - Collegno, a proposito della polemica scatenata da Fratelli d’Italia contro l’iniziativa promozionale del museo di vendere biglietti agevolati per le coppie arabe.

09/02/2018 - 19:10

“Non si capisce come la messa in onda di un’inchiesta giornalistica, la cui fondatezza viene ammessa dagli stessi esponenti del Movimento 5 stelle e dal loro leader Di Maio tanto che da portare all’espulsione degli ex capigruppo Martelli e Cecconi, possa essere censurata tirando in ballo la par condicio. Che c’entra la legge sulla parità di accesso ai mezzi di informazione con la messa in onda di una notizia, che sta terremotando i vertici di un partito? Il fatto che coinvolga uomini politici nulla toglie al dovere di cronaca”.

Lo dichiara il deputato dem, Vinicio Peluffo

 
09/02/2018 - 19:08

“Alcune voci anonime, riportate sulla stampa, sosterrebbero che il servizio delle Iene sul caso rimborsopoli del Movimento 5 stelle potrebbe non andare in onda per presunte motivazioni di par condicio. Si tratta di un caso senza alcun fondamento, Mediaset farebbe bene a smentire subito queste voci e farebbe bene a smentire anche il potenziale conflitto di interessi dietro un episodio del genere, visto che con il Movimento 5 stelle si candida un ex inviato proprio delle Iene”.

Così il deputato Dem Marco Di Maio, candidato del Partito democratico alle elezioni politiche del 4 marzo.

09/02/2018 - 18:53

“L'aggressione a Mariagrazia Mazzola, mentre svolgeva il suo lavoro per il servizio pubblico, è un atto di una gravità inaudita. A lei va tutta la nostra solidarietà. Ci deve essere una risposta immediata. Bari e la Puglia sono terre le cui comunità hanno sempre combattuto e sconfitto la criminalità. I vigliacchi che fanno i duri sono sempre stati assicurati alla giustizia e per  questo atto vergognoso e vile ci vuole un esempio ancora più forte.Lo Stato c'è e si vedrà”.

Lo dichiara il deputato dem epresidente della commissione Bilancio Francesco Boccia

09/02/2018 - 18:30

"Tutta la mia solidarieta' alla giornalista Mariagrazia Mazzola, aggredita vigliaccamente mentre svolgeva il suo lavoro per il servizio pubblico. Si tratta di un atto gravissimo che va fermamente condannato. La criminalita' pensa ancora di poterla fare da padrona ma lo Stato c'e' e la Puglia, terra democratica e ospitale, sapra' isolare i violenti". Lo afferma, con una nota, il presidente della Commissione per le Politiche Ue della Camera Michele Bordo, del Pd.

09/02/2018 - 18:15

“Non si capisce come la messa in onda di un’inchiesta giornalistica, la cui fondatezza viene ammessa dagli stessi esponenti del Movimento 5 stelle e dal loro leader Di Maio tanto che da portare all’espulsione degli ex capigruppo Martelli e Cecconi, possa essere censurata tirando in ballo la par condicio. Che c’entra la legge sulla parità di accesso ai mezzi di informazione con la messa in onda di una notizia, che sta terremotando i vertici di un partito? Il fatto che coinvolga uomini politici nulla toglie al dovere di cronaca”.

Lo dichiara il deputato dem, Vinicio Peluffo

09/02/2018 - 18:12

“Alcune voci anonime, riportate sulla stampa, sosterrebbero che il servizio delle Iene sul caso rimborsopoli del Movimento 5 stelle potrebbe non andare in onda per presunte motivazioni di par condicio. Si tratta di un caso senza alcun fondamento, Mediaset farebbe bene a smentire subito queste voci e farebbe bene a smentire anche il potenziale conflitto di interessi dietro un episodio del genere, visto che con il Movimento 5 stelle si candida un ex inviato proprio delle Iene”.

Così il deputato Dem Marco Di Maio, candidato del Partito democratico alle elezioni politiche del 4 marzo.

09/02/2018 - 12:42

 “Lo scandalo rimborsi è un caso da manuale di insabbiamento a cinque stelle. Da giorni erano a conoscenza dell’inchiesta delle Iene che ha svelato non sappiamo ancora bene quali magagne dietro ai comportamenti degli ex capigruppo Cecconi e Martelli sui rimborsi della Camera.
Domenica scorsa hanno scritto sul loro blog che era stato tutto risolto. Poi hanno fatto sparire i due candidati: cancellati i profili facebook, allontanati dalla campagna, cellulari spenti. Un modo un po’ singolare di procedere, visto che i due sono candidati con seggio blindato: pensavano di arrivare al 4 marzo così? Dopo che i quotidiani e il Partito democratico hanno sollevato il caso, dopo 3 giorni di sparizione, hanno dovuto ammettere che i problemi non erano stati risolti. Hanno lanciato la solita bufala del ritiro della candidatura, procedura inesistente inventata da Di Maio, dicendo ancora una volta che ora tutto era rientrato. Di Maio si è detto addirittura orgoglioso dei suoi due deputati, peraltro due fedelissimi proprio della sua corrente.  Ma l’orgoglio è durato una sola notte. Ora il Movimento 5 stelle dice che vorrebbe espellerli. Sarebbe il colmo: prima li paracadutano in Parlamento con un seggio blindato e poi sperano di lavarsene le mani. Così Cecconi e Martelli resteranno col loro seggio blindato alla Camera, pagati dagli italiani”. Così Silvia Fregolent, vicepresidente Gruppo Pd.

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