18/09/2018 - 11:04

“Il mese di luglio segna la Caporetto del Sistema Italia in tutti gli indicatori macroeconomici. Oggi l’Istat registra la flessione su giugno del fatturato industriale (-1%) e degli ordini (-2,3%). Ma questo dato negativo non è un fulmine a ciel sereno, si inserisce in un trend che segna una pericolosa e non più trascurabile inversione di tendenza generale. Sempre a luglio su giugno infatti: crollano le esportazioni (-2,6%), diminuisce la produzione industriale (-1,3% e primo dato negativo dal 2016), rallenta la crescita del Pil e si potrebbe continuare ancora in questo triste elenco, ad esempio, ricordando il boom delle richieste di disoccupazione registrato dall’Inps. Il ‘governo del cambiamento in peggio’ può pure continuare l’operazione distrazione di massa con i migranti e i vaccini, ma tutti i nodi già riscontrati durante la discussione in Parlamento sul Decreto Disoccupazione/Di Maio stanno venendo al pettine. M5s e Lega la smettano di tenere la testa sotto la sabbia come gli struzzi. Facciano il bene del Paese se ne sono capaci. Altrimenti sarebbe opportuno che ne traessero le corrette conseguenze”.

17/09/2018 - 19:24

“Nonostante il parere contrario di tutte le categorie interessate, nonostante i moniti dell’opposizione e il suo ostruzionismo costruttivo, sui vaccini il governo ha deciso di andare avanti per la sua strada: dopo averlo di fatto sconfessato, ha riesumato il mostro giuridico- sanitario chiamato ‘obbligo flessibile’ e lo ha imposto per legge”. Lo dichiara Marco Di Maio, deputato del Partito democratico, a proposito delle norme del Milleproroghe  riguardanti i vaccini.

“Mai il quadro – spiega – rispetto alle conseguenze derivanti dall’applicazione di una norma è stato così chiaro. Gli esponenti dei vari settori interessati hanno espresso un parere unanime: l’unica soluzione sensata è applicare la legge Lorenzin. La via imboccata dal governo con l’introduzione per legge dell’obbligo flessibile è pericolosissima. Espone migliaia di bambini più fragili a rischi molto gravi, impedirà ad altre migliaia di frequentare regolarmente le classi, creerà grandi difficoltà ai presidi e anche ai genitori, che rischiano un procedimento penale nel caso in cui presentassero certificazioni false. Gli inconvenienti provocati dalla pasticciata soluzione della Grillo sono evidenti. Eppure il governo ha deciso di rimanere sordo rispetto alle richieste degli attori interessati e anche al buonsenso. Il tutto perché ritiene più importante di ogni cosa lisciare il pelo al piccolo segmento di genitori no-Vax”.

“Tanto irresponsabile cinismo è inaccettabile. La norma è ora al Senato. Noi del Pd ci opporremo nelle aule parlamentari e nel Paese per impedire che tanti bambini rischino la vita per un pugno di voti in più”, conclude.

17/09/2018 - 18:44

“Succede quando il ministro degli interni passa più tempo a fare gli aperitivi che al Viminale. Bravissimo a fare propaganda, non c’è che dire, ma totalmente incapace a portare risultati. Complimenti davvero a #Salvini #ridicolo”. Lo scrive su Twitter Alessia Morani, della presidenza del gruppo Pd alla Camera, a proposito della notizia che 7 migranti tunisini sarebbe stati lasciati liberi a Torino dopo il mancato rimpatrio a causa di un guasto all’aereo che avrebbe dovuti riportarli a Tunisi.

17/09/2018 - 18:13

Il ministro dell’Interno ci deve spiegare come è possibile che non ci sia alcun ordine formale per il blocco della nave Diciotti e per lo sbarco, dopo dieci giorni, dei migranti nel porto di Catania.

La storia si ripete. Già lo scorso 30 giugno avevamo chiesto al ministro Toninelli di rendere pubblici gli atti sulla base dei quali "per motivi di ordine pubblico" il governo impediva alla nave della ONG Astral di attraccare in un porto italiano. Nulla è accaduto, e nulla è stato pubblicato. Abbiamo presentato un’interrogazione parlamentare, caduta nel vuoto, ma la risposta ci è arrivata da un’inchiesta dell’Espresso. Come temevamo, non ci sono stati atti formali, provvedimenti fondati sulla legge, ma l'arbitrio assoluto di ministri che via social hanno impartito disposizioni al di fuori delle norme.

Ci spieghi il governo come si possa in uno Stato di diritto decidere della vita delle persone agendo senza assumersi alcuna responsabilità attraverso atti formali. E non si tirino in mezzo i funzionari, perché queste sono chiaramente agli occhi di tutti decisioni politiche.

Lo afferma Emanuele Fiano, della presidenza del Gruppo Pd della Camera.

17/09/2018 - 18:12

“Chiederemo ripristino dei 5 milioni per Dopo di Noi”

“Il Rendiconto 2017 ci fornisce i conti definitivi delle nostre finanze pubbliche nel quadriennio 2014-2017, caratterizzato dai governi Pd. E questi conti, difesi dagli stessi esponenti della maggioranza in questo dibattito, dimostrano quanto l’intera campagna elettorale (e gran parte della discussione di oggi) sia basato su slogan falsi. Dicevano che il Pd aveva aumentato le tasse. E invece la pressione fiscale scende dal 43% del 2014 al 42% del 2017. Dicevano che il Pd ha aumentato gli sprechi. E invece la spesa corrente primaria scende dal 42,6% al 41,3%. Dicevano che il Pd aveva aumentato deficit e debito. Invece il deficit è sceso dal 3% al 2,3% (che sarebbe l’1,9% al netto degli interventi una tantum sulle banche). E il debito è rimasto stabile al 131,8% del Pil. Dicevano che il Pd ha distrutto la crescita. Che invece, dopo aver perso 9,4% nel periodo 2008-2013, ha guadagnato 3,5%. Insomma tutti gli slogan di campagna elettorale sui cui M5S e Lega hanno basato il loro consenso sono dimostrati falsi da un documento che Lega e M5S oggi ci chiedono di votare. Se cercassimo elementi per capire quanto folle sia diventato il dibattito politico italiano, non credo potremmo trovare niente di meglio”.

Così il capogruppo Pd in commissione Bilancio, Luigi Marattin.

“La legge sul Dopo di Noi fatta dal Pd nella scorsa legislatura - aggiunge il deputato Dem - è uno degli esempi più belli di civiltà, e ne andiamo fieri. Abbiamo stanziato 180 milioni nel triennio 2016-2018. I 5 presunti mancanti non sono un taglio, ma verranno reintegrati, come prevede la legge stessa, quando ci si accorgerà che nel 2017 non tutto il budget per le deduzioni è stato consumato. Tuttavia, come Pd domani chiederemo ufficialmente al Comitato dei Nove di presentare all’aula un emendamento che ripristini subito questi 5 milioni, senza aspettare il naturale percorso previsto. Perché accusare un partito - conclude Luigi Marattin - che ha introdotto per la prima volta nel nostro Paese un programma serio di assistenza ai disabili perché 5 milioni (su 180) vengono dati in un modo anziché in un altro è oggettivamente piuttosto singolare”.

17/09/2018 - 17:40

“Vogliamo stupirvi” ha detto il Presidente Conte a chi chiedeva notizie del commissario per la ricostruzione del Ponte Morandi.

Basterebbe davvero molto meno: un nome e una data. Ad oggi infatti c’è solo un titolo di un decreto vuoto, non si sa chi fa cosa e quando lo farà, a oltre un mese dalla tragedia ascoltiamo solo ipocrite discussioni su chi deve scegliere il commissario. Una farsa, peccato perché invece parliamo di cose serie.

Stupiteci davvero, governate!

Che non vuol dire fare foto sorridenti coi plastici o dirette Facebook, ma atti concreti e rapidi.

Lo ha scritto su Facebook il Vice Presidente della Camera Ettore Rosato.

17/09/2018 - 17:39

“Le ultime notizie confermano che la manovra di questo governo, per i giovani, sarà una vera e propria fregatura”. Lo dichiara Chiara Gribaudo, deputata e responsabile Lavoro del Partito democratico.

“Per le pensioni, con quota 100 – spiega - si fa un regalo alla generazione del baby boom e si spostano altre decine di miliardi sulle spalle delle generazioni nate dagli anni 80 in poi, che per di più hanno carriere discontinue e con un sistema simile non riusciranno mai ad andare in pensione. Ergo: per colpa di Salvini in futuro toccherà fare altre riforme e probabilmente altri sacrifici, per rendere sostenibile la previdenza in senso intergenerazionale. Allo stesso tempo, il mega condono fiscale con tetto a 1 milione di euro per finanziare la finta flat tax è una doppia presa in giro: si favorisce qualche attempato evasore fiscale e si spingono i giovani verso il precariato: l’aumento a 100.000€ del regime forfettario rappresenta l’alibi perfetto per i datori di lavoro per chiedere ai dipendenti di aprire finte partite IVA, e poi lavorare in realtà in azienda e in regime di mono-committenza”.

“Altro che pace fiscale, questo governo fa esplodere le disuguaglianze”, conclude.

17/09/2018 - 16:42

“A causa del governo, che per ragioni politiche non riunisce il Cipe, il 4 ottobre 59 persone rischiano di perdere il lavoro”. Lo dichiara Alessia Morani, deputata del Partito democratico, a margine della riunione sindacale indetta a Fabriano da Feneal, Filca e Fillea per affrontare il problema dei lavoratori impiegati nella realizzazione del Quadrilatero  e dell’asse viario Umbria-Marche.

“La procedura di mobilità – spiega – avanzata da Astaldi, impresa incaricata di eseguire i lavori, è in scadenza. Il 4 ottobre l’azienda procederà al licenziamento di un terzo dei lavoratori impegnati per la realizzazione dell’opera. La decisione è legata al fatto che i finanziamenti per il terzo/quarto lotto della Pedemontana delle Marche non sono stati ancora sbloccati. Per farlo è sufficiente una riunione del Cipe ma il governo non lo riunisce perché in disaccordo sulle opere da finanziare decise dai precedenti governi. Una riunione del Cipe è fissata per la seconda decade di ottobre ma a quel punto la sorte dei lavoratori sarà già segnata”.

“In altre parole le stesse persone che a ogni piè sospinto ripetono il mantra del reddito di cittadinanza hanno deciso di condannare alla disoccupazione 59 persone per questa insana ossessione di cancellare il lavoro fatto dai governi precedenti. E’ l’ennesima, indecente contraddizione di questo governo. Se Di Maio e Toninelli tengono ai lavoratori, intervengano per evitare questo scempio ”, conclude.

17/09/2018 - 16:41

“Affrontare il problema rappresentato dell’inarrestabile proliferazione delle pagine unofficial, fenomeno che consiste nel diffondere notizie false per poi guadagnare sui like totalizzati“. Lo chiede Michele Anzaldi, deputato del Partito democratico, con un’interrogazione in Commissione al presidente del Consiglio dei ministri.

“Sul Corriere della Sera di oggi – spiega – Federico Fubini ha raccontato come un muratore disoccupato di Taurianova sia diventato, attraverso l’uso della Rete, un ‘potentissimo’ opinion maker, arrivando addirittura a totalizzare 10 milioni di lettori per un solo post. Il caso è importante non solo per comprendere le dinamiche della comunicazione politica ma anche per  i meccanismi pubblicitari legati a questi profili cosiddetti ‘unofficial’ e il ricavo ottenuti dalla lettura di questi post.  Una frase dell’opinion maker calabrese evidenzia una modalità inquietante, quando afferma candidamente:  “Siamo battelli a vela cerchiamo di capire dove va il vento’.  Nell’ottobre del 2017, le pagine dei media tradizionali contavano 31 milioni di interazioni. Questo dato è rimasto nel tempo sostanzialmente inalterato, mentre le pagine unofficial sono passate da 8 a 17,5 milioni di interazioni. Quelle legate alla Lega, pagine ufficiali comprese, da 5 a 19 milioni di interazioni. L'area 5 Stelle, dopo una impennata tra febbraio e maggio, è tornata ai valori di un anno fa, intorno ai 18 milioni, mentre l'area del centrosinistra nel suo perimetro più ampio è sostanzialmente inalterata, intorno ai 5 milioni. Il pianeta unofficial in un anno ha quasi raddoppiato le proprie dimensioni, passando da 19 milioni di interazioni a 32,7 milioni superando di circa 1 milione di interazioni i media tradizionali. Le pagine in appoggio al governo sono passate come interazioni da 30,7 milioni a 55,4 milioni. L’ossessione dell’attuale esecutivo sembra quella di minacciare tagli e rimodulazioni di risorse nei confronti della stampa tradizionale, ignorando del tutto la inquietante giungla del web proprio nel campo della informazione”.

“Le pagine unofficial hanno un innegabile riverbero sulla qualità del dibattito pubblico e della informazione nel nostro sistema democratico. E’ per questo indispensabile che il governo individui gli strumenti necessari per ottenere una maggiore trasparenze e conoscere effettivamente chi si nasconde dietro le pagine unofficial, se vi siano interessi esterni alla nostra nazione. Bisogna evitare che il mondo unofficial si trasformi in zona franca nella quale, né il fisco né la magistratura, possano individuare i responsabili”, conclude.

17/09/2018 - 14:00

"Qualcuno spieghi a #DiMaio che #condono e #pacefiscale sono la stessa cosa. Si tratta sempre di aiutare gli evasori e mortificare chi paga le tasse. Evidentemente per di Maio governare è solo una questione semantica".

lo scrive su Twitter Alessia Rotta, vicepresidente vicaria dei deputati del Partito Democratico  

17/09/2018 - 13:30

“Il vicepremier Luigi Di Maio crede di poter riuscire a non perdere la faccia cambiando o mascherando il nome alle cose. Chiama ‘pace fiscale’ il ‘condono’ per poterlo far ingoiare in modo indolore ai cittadini che hanno votato M5s. Del resto, che si stia solo facendo il gioco delle tre carte sul nome è evidente. Nei giorni scorsi, infatti, il presidente del Consiglio, incalzato dalle richieste di precisazioni, aveva così spiegato la natura del provvedimento: ‘Si tratterà di un azzeramento delle pendenze pregresse contributive con il fisco’. Basta dunque con questa confusione, come già avvenuto drammaticamente sui vaccini. La stabilità dei conti pubblici non può diventare l’ennesima marchetta propagandistica”.

Così la capogruppo Pd in commissione Finanze della Camera, Silvia Fregolent.

17/09/2018 - 12:40

“Io il via libera per Marcello Foa alla presidenza della Rai te lo do” è così che Berlusconi ha chiuso la cena ad Arcore con Salvini. È così che i due amici si sono presto ritrovati, anche perché onestamente Forza Italia non è che faccia opposizione ...ogni tanto qualche “resistenza”, ma la verità è che è tutta messa in scena.

Per questa rinnovata sintonia il conto lo paghiamo noi, con il rischio di avere un presidente della Rai, “la più grande azienda culturale del paese”, sovranista e filo Putin, un convinto no vax, un uomo che ha più volte insultato Mattarella.

E tutto questo perché alla fine a Berlusconi non interessa la Rai, ma Mediaset (e non vuole tetti alla pubblicità come minacciano i 5 stelle), non interessa neanche che cosa fanno al governo, ma si accontenta di qualche strapuntino qua e là.

E intanto a Di Maio e pentastellati vari basta stare al governo, anche se ci restano solo grazie all'alleanza silenziosa con Berlusconi.

Lo ha scritto su Facebook il Vice Presidente della Camera Ettore Rosato.

15/09/2018 - 11:11

Interrogazione a Conte e Toninelli su sicurezza strada Avezzano-Sora

“Quali iniziative il Governo intende assumere per garantire maggiore sicurezza sulla statale 690 Avezzano-Sora, scongiurando il ripetersi di tragici incidenti come quello che ha provocato la morte di due donne, madre e figlia, e il ferimento di altre persone tra le quali una bambina? Ho più volte lanciato l’allarme, mi sono prodigata per approvare la legge per l’omicidio stradale, ma il problema principale rimane la sicurezza. E questo ultimo incidente allunga insopportabilmente l’elenco dei morti. Vi è l’intenzione di destinare all’adeguamento della strada le necessarie risorse per interventi mirati a migliorare le condizioni dell’importante infrastruttura viaria?”.

Così la deputata Dem Stefania Pezzopane, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera, che ha presentato un’interrogazione al presidente del Consiglio dei ministri e al ministro delle Infrastrutture e dei trasporti.

Nell’interrogazione la deputata Dem - che ha anche scritto al capo del Dipartimento Anas dell’Abruzzo per chiedere l’urgente messa in sicurezza di questo tratto stradale - ricorda che “da diversi anni si ragiona sulla necessità di promuovere interventi di ammodernamento, attraverso il raddoppio dell’arteria e della galleria e di puntuali interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria: dall’illuminazione della strada e della galleria detta ‘del Salviano’ alla segnaletica orizzontale e verticale”.

14/09/2018 - 20:01

“Far decidere a pochi, sterilizzare il Parlamento, impedire l’opposizione nei suoi diritti è la cifra che questo governo sta utilizzando per difendersi dalle contraddizioni, dalle divisioni, dai rischi di spaccatura”. Lo ha dichiarato Emanuele Fiano, della presidenza del gruppo Pd alla Camera, nel corso delle dichiarazioni finali sul decreto Milleproroghe.

“La maggioranza si goda i sondaggi di questi mesi – continua – perché possono cambiare. Il tempo è sovrano. Arriva il momento in cui finiscono i comizi e si deve governare. Ma M5S e Lega hanno una linea di pensiero: creare nemici ogni giorno. Sono nemici gli immigrati, l’Europa, i giudici, i giornali. Ora persino l’Onu. Hanno bisogno di nemici perché i nemici rinforzano le truppe, indicano la strada, nascondono i problemi e l’incertezza. Essere sempre anti-, contro, non porta il successo. La maggioranza è contro la scienza per i vaccini. Contro i cittadini delle terre colpite dal sisma. Contro i progetti di riqualificazione delle nostre periferie. Noi, invece, siamo per. Per la scienza, le famiglie, il sistema scolastico, per le periferie, per i terremotati, la giustizia. Quando chiunque è un nemico e ogni confronto una battaglia, quando i nemici sono le autorità di controllo, Draghi, il presidente della Consob, i paesi europei confinanti e quando gli amici sono Orban, Putin, Bannon e Trump, sappiamo dove volete portarci”.

“Noi preferiamo aumentare gli amici, allargare l’orizzonte di questo paese e dell’Europa. Noi vogliamo costruire il futuro, voi volete riportarci indietro. Tenetevi i nemici noi ricominciamo a costruire il futuro”, conclude.

14/09/2018 - 20:01

“Questo decreto rappresenta la fine dell’innocenza di questa maggioranza. E, in particolare, della parte della maggioranza che si è presentata agli italiani dicendo che avrebbe fatto esattamente il contrario di chi vi ha preceduti. E invece, di fronte a un decreto ordinario di una banalità burocratica imbarazzante, la maggioranza ha posto la fiducia per far decadere tutti gli emendamenti delle opposizioni, poi la tagliola per impedirci di continuare la discussione e, infine, la seduta fiume per obbligare la minoranza a discutere di notte temi che avremmo voluto affrontare di giorno. Ma la maggioranza non c’era”. Lo ha dichiarato Enrico Borghi, della presidenza del gruppo Pd alla Camera, nel corso delle dichiarazioni di voto in Aula sul decreto Milleproroghe.

“Il M5S – continua - è entrato qui promettendo di essere altero, diverso, alternavo. Addirittura rivoluzionario. Eppure, sul decreto del tribunale di Bari, sono andati diritti per la loro strada, noi abbiamo detto che si sbagliavano, sono tornati indietro. Anche sul decreto Di Maio abbiamo fatto presente che si stavano sbagliando. Oggi le parti sociali dicono che si registra già un aumento della disoccupazione. Dovevate chiudere l’Ilva e avete chiuso un accordo sulla base di quello che avete trovato già fatto. Qui sproloquiate di sforamenti del deficit e il ministro Tria gira il mondo dicendo che farà quello che il ministro Padoan gli ha lasciato sul tavolo”.

“Anche questo decreto contiene dei guasti importanti. Sui vaccini, sul terremoto, sulla scuola, sulle periferie. Questi guasti rendono il decreto ingiusto. E quando l’ingiustizia diventa legge, la resistenza diventa un dovere. E noi lo faremo fino in fondo”, ha concluso.

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