16/11/2017 - 10:20

Interrogazione di 16 deputati PD a Gentiloni e Fedeli, “Assurdo che la destra voglia punire il loro lavoro didattico sulla cittadinanza”

“Chiediamo al Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni e al Ministro dell'Istruzione Valeria Fedeli di nominare cavaliere della Repubblica un insegnante, un genitore e il dirigente scolastico della scuola elementare Allori di Iglesias dove è stato condotto un esemplare lavoro di educazione civica sul tema della cittadinanza e sui modi di acquisirla nel nostro ordinamento, avvalendosi anche della esperienza di relazione dei fanciulli con compagni di classe di nazionalità non italiana e con le loro famiglie. E’ infatti incredibile che esponenti della destra abbiamo usato toni nemmeno lievemente autoritari con di loro, invocando verifiche e punizioni per il lavoro di alunni, insegnanti e genitori per come hanno affrontato il tema dell'integrazione. Meritano invece un premio. L'ordine al merito della Repubblica, poiché la legge pretende una età minima che non consente il conferimento, lo darei idealmente ai ragazzi. Sono loro che fanno un grande regalo anche a noi adulti".
E’ quanto dichiara Francesco Sanna, deputato Dem iglesiente, primo firmatario della interrogazione sottoscritta da tutti i deputati PD sardi, oltre che dalla Responsabile nazionale scuola Simona Malpezzi e dall'ex Ministro dell'Istruzione Chiara Carrozza.

15/11/2017 - 20:16

“Come su tante altre questioni, anche sul rapporto con la Russia il Movimento ha detto tutto e il contrario di tutto”. Lo scrive su Facebook Lia Quartapelle, capogruppo Pd in Commissione Esteri alla Camera, per commentare il viaggio di Luigi Di Maio negli Stati Uniti. 

“Vorrei approfittare – spiega – del viaggio negli Stati Uniti con cui di Maio e M5S provano a darsi un profilo internazionale, per rilanciare una notizia apparsa la settimana scorsa, ovvero l’incontro, avvenuto a marzo 2016, tra Manlio Di Stefano e Alessandro Di Battista con Robert Shlegel, conosciuto come l’uomo di Putin per internet. Nel 2013, appena entrati in Parlamento, i 5S, erano ferocemente anti-russi: in occasione della visita di Putin in Italia i deputati del Movimento chiedevano al governo di riferire in parlamento ‘sugli oscuri affari dello zar russo’, mentre durante le Olimpiadi di Sochi la deputata Giulia Di Vita dichiarava che ‘l’Italia ha perso l’ennesima occasione per dimostrarsi un Paese pienamente democratico e china la testa di fronte al potente di turno, Vladimir Putin’, perché Enrico Letta era andato all’inaugurazione dei Giochi. Qualche cosa deve essere cambiato se ieri sera, a DiMartedì, Alessandro Di Battista ripeteva che bisogna parlare anche con la Russia di Putin, definito ‘interlocutore storico’ dell’Italia. Lo stesso Di Battista si è reso protagonista di un significativo voltafaccia sul più sanguinoso conflitto civile di questi anni, la guerra in Siria. Nell’agosto del 2013, commentando l’attacco con le armi chimiche del regime di Assad contro la popolazione civile scriveva sul suo blog che ‘la Siria va liberata dalla dittatura’ suggerendo che ‘la rete permetterebbe agli stessi siriani di liberarsi di Assad’. Questo giudizio severo su Assad non scoraggiava però Di Battista a sposare nel 2015 una posizione totalmente diversa, vicinissima a quella del più fedele alleato della Siria, ovvero la Russia: la risoluzione 7/00771, di cui Di Battista è firmatario, chiede al governo di ‘riconoscere e ripristinare le relazioni diplomatiche con la Repubblica araba siriana; di dissociarsi e a contribuire in sede europea alla rimozione delle inique sanzioni economiche alla Repubblica araba siriana; di intraprendere e a promuovere iniziative di dialogo con il Governo siriano’, che guarda caso era presieduto proprio da quell’Assad che Di Battista si augurava di vedere sparire solo due anni prima. Quello denunciato dalla Stampa non è stato l'unico incontro tra esponenti del M5S e membri del partito di Putin. Manlio Di Stefano per esempio nel giugno del 2016 aveva portato il suo saluto al congresso di Russia Unita, parlando per secondo tra tutti gli interventi internazionali. L’agenda dell’incontro del marzo del 2016 con l’uomo di internet di Putin è in ciò di cui si è discusso: oltre all’agenda internazionale, in quella occasione si parlò di cooperazione tra M5S e Russia Unita ma soprattutto di campagne elettorali. Che, da parte di chi è stato maestro in questi anni di utilizzo di internet per sconvolgere i risultati delle elezioni nelle democrazie occidentali, vuole dire una cosa precisa. 

“Chissà se Di Stefano e Di Battista hanno capito cosa vuole dire democrazia digitale quando è tradotto in russo. Dal cambiamento radicale che c’è stato nei loro atti parlamentari sembrerebbe di sì”, conclude.

 
15/11/2017 - 19:58

“Con gli emendamenti approvati oggi al Senato in Commissione, vengono introdotte nuove norme per regolamentare l’uso medico della cannabis. La norma più qualificante riguarda la garanzia di equità nell’accesso ai trattamenti con cannabis per tutte le persone che ne hanno bisogno nell’intero territorio nazionale, superando le differenziazioni esistenti fra le varie regioni, ponendo a carico del servizio Sanitario Nazionale l’onere per la somministrazione dei prodotti farmaceutici a base di cannabis per gli usi già riconosciuti dal ministero della Salute. Un ottimo risultato che consente di superare le criticità esistenti sia nel disomogeneo accesso alle terapie ma anche nella difficoltà di reperire la cannabis ad uso medico presso le farmacie a causa dei limiti imposti dall’Olanda che finora esporta i prodotti e della limitata capacità produttiva finora sviluppata a Firenze”.

Lo dichiara Margherita Miotto, deputata del Partito democratico, la quale spiega che “il lavoro è stato fatto estrapolando le parti più significative della legge recentemente approvata dalla Camera fatte confluire nel decreto fiscale, in fase di conversione. Con successo coroniamo il lavoro di un paio di anni che nonostante pregiudizi e fughe in avanti consegna al Paese alcune norme attese da tempo da centinaia di persone malate. Per loro l’uso della cannabis, sotto prescrizione medica, è una terapia efficace contro il dolore. Le innovazioni che entreranno in vigore a breve, con la conversione del decreto fiscale adeguatamente sostenuto con 2.300.000 euro, consentiranno non solo di dare continuità al progetto pilota avviato nel 2014 con l’Istituto farmaceutico militare di Firenze per la coltivazione e la trasformazione della cannabis ad uso medico, ma anche potenziare l’attività per far fronte al fabbisogno nazionale e per condurre studi clinici per sperimentare nuovi impieghi della cannabis in patologie ancora prive di efficaci terapie, nonché sviluppare nuove preparazioni farmaceutiche per agevolare l’assunzione dei medicinali a base di cannabis da parte dei pazienti. Sono inoltre richiamate le norme che consentono al ministero della Salute di ricorrere ad enti ed imprese per la coltivazione e trasformazione della cannabis, nonché all’importazione della cannabis da assegnare allo stabilimento militare per la trasformazione e distribuzione alla farmacie, al fine di soddisfare il fabbisogno eventualmente non coperto. Ancora: sono promosse le attività di formazione ed aggiornamento dei medici in coerenza con le attività formative previste dalla legge 38/2010 sulle cure palliative e terapia contro il dolore”.

15/11/2017 - 19:05

“Il governo si è attivato  per sostenere le Regioni nel contenimento della fauna selvatica e in particolare dei cinghiali”. Lo dichiara Maria Antezza, deputata del Partito democratico, riferendo l’esito dell’interrogazione, rivolta durante il question time in Commissione al Ministro dell’Agricoltura, da lei firmata insieme ai colleghi democratici Oliverio, Romanini, Cova, Taricco, Terrosi e Venittelli.

“Il Ministero – continua - come dichiarato dal sottosegretario  Castiglione, porterà a questo scopo la proposta, già condivisa in sede di Conferenza unificata, in particolare  per l'ampliamento dei soggetti preposti all'attuazione dei piani di controllo del fenomeno, come richiesto dalle Regioni, all’esame del Parlamento nella prima occasione utile. Siamo soddisfatti della risposta del governo, dal momento che il fenomeno dell’incremento diffuso di  fauna selvatica, in particolare dei cinghiali, ha assunto una dimensione emergenziale e rappresenta una minaccia per le colture agricole e, ormai sempre più spesso per la popolazione civile”.

“I compiti di controllo attribuiti agli enti preposti necessitano di una maggiore effettività al fine di preservare gli equilibri ambientali e la tutela dell' incolumità pubblica”, conclude.

15/11/2017 - 18:22

“Verificare la liceità e la trasparenza delle  relazioni commerciali, e dei relativi finanziamenti, intrattenute dai movimenti di estrema destra, Casa Pound e Forza Nuova con ambienti manageriali italiani ed esteri e con movimenti estremisti di altri Paesi”. Lo chiede Alessia Morani, vice-presidente del gruppo Pd alla Camera, con un’interrogazione al ministro dell’Interno.

“Da un’inchiesta de l’Espresso dello scorso 5 novembre – spiega - apprendiamo l’esistenza di una vera e propria galassia imprenditoriale che dall’Italia si allarga a Francia e Regno Unito,  passando per Cipro e arrivando fino alla Russia di Vladimir Putin. Sempre secondo l’inchiesta, a Casa Pound farebbero, inoltre, inequivocabilmente capo anche catene di ristoranti, marchi di vestiti, catene di barberie, oltre al quotidiano ‘Il primato nazionale’, recentemente affiancato dal mensile cartaceo”.

“Apprendiamo, inoltre, che prima dello svolgimento del primo turno dell’ultima tornata elettorale a Ostia, gli esponenti di Casa Pound offrivano generi alimentari agli elettori, fatto che potrebbe integrare la condotta di corruzione elettorale”, conclude.

15/11/2017 - 18:21

Oggi, dopo 71 anni il "Canto degli italiani" è diventato ufficialmente l'inno nazionale della Repubblica Italiana. Con il voto del Senato, la proposta di legge a firma D'Ottavio ha messo fine a tanti anni di provvisorietà del nostro inno.  Anni di discussioni se confermarlo o cambiarlo, eppure oggi è cantato con orgoglio da tutti gli italiani ed è parte importante della nostra identità nazionale. Sono orgogliosa come relatrice della legge alla Camera di aver dato un contributo per dare il giusto riconoscimento al nostro inno nazionale e faccio mie le parole del maestro Riccardo Muti di qualche anno fa: “teniamoci il Canto degli Italiani e che Dio ce lo conservi, mi coinvolge e mi commuove".

Lo afferma Daniela Gasparini, deputata del Pd in commissione Affari costituzionali della Camera.

15/11/2017 - 18:21

"Le parole di Salvini su Marzabotto pesano come macigni, sono inqualificabili e  irricevibili. L’oltraggio violento come quello subito da questa comunità non ammette banalizzazioni o leggerezze ma pretende una condanna univoca, chiara. Matteo Salvini si scusi, ha offeso la memoria dei morti ammazzati, i sopravvissuti ancora in vita, i loro familiari e tutte le coscienze democratiche di questo paese”.

Così Marilena Fabbri, deputata Dem ex sindaco di Sasso Marconi a proposito delle parole del leader della Lega Nord Matteo Salvini alla "Zanzara" sul caso del calciatore dilettante che a Marzabotto ha fatto il saluto romano e ha indossato una maglietta inneggiante alla Rsi.

15/11/2017 - 17:23

"Saluto con estremo favore l'approvazione in via definitiva al Senato del decreto con il quale si riconosce l'Inno di Mameli come inno ufficiale dell'Italia". "Gli italiani all'estero conoscono bene la potenza evocativa di questo canto, si riconoscono in esso da sempre, consapevoli della comunanza di valori e del senso di appartenenza e identità che esso rappresenta per tutti noi, in qualsiasi luogo del mondo". "Non posso che elogiare e condividere il provvedimento del collega Umberto D'Ottavio, del quale sono stata cofirmataria e che ho sostenuto con convinzione fin dal primo momento".

Lo dichiara in una nota Laura Garavini, deputata PD eletta nella circoscrizione estero - Europa e componente della presidenza del PD alla Camera. 

15/11/2017 - 17:22

“Una proroga doverosa per finire l’importante lavoro fin qui fatto al fine di lasciare un segnale fattivo di questa quarta commissione d'inchiesta”. Lo dice Paola Boldrini, deputata Dem in merito alla approvazione da parte della Camera della proroga dei lavori della Commissione di inchiesta sugli effetti dell'uranio impoverito e degli altri elementi patogeni che hanno colpito il personale Militare e civile impegnato nelle missioni internazionali, nei poligoni di tiro e negli arsenali Militari.

Boldrini ricorda che “l’intensa attività fin qui svolta, spiegata dettagliatamente nelle relazioni della Commissione, ha prodotto anche due testi di legge a prima firma del presidente Gianpiero Scanu. Uno riguarda la sicurezza sul lavoro e la tutela della salute ed è in discussione in commissione Affari sociali, l’altro relativo alle bonifiche ambientali dei luoghi dove insistono i poligoni. Auspico che il lavoro della commissione, frutto di tante audizioni, sia coronato dall'approvazione di queste due proposte di legge, anche per onorare l'impegno preso con tanti militari vittime dell’uranio impoverito e con le loro famiglie”.

15/11/2017 - 17:21

“Grande soddisfazione per l’approvazione, in via definitiva al Senato, della proposta di legge per il riconoscimento dell’inno di Mameli quale inno ufficiale della Repubblica italiana. Questo risultato è stato possibile grazie all’iniziativa che ho preso con 40 colleghi e che mette fine dopo 71 anni all’anomalia di non avere un inno riconosciuto ufficialmente”. Lo dice Umberto D’Ottavio, deputato Pd e componente della commissione Cultura della Camera, primo firmatario della proposta di legge per il riconoscimento dell'inno di Mameli 'Fratelli d'Italia' quale inno ufficiale della Repubblica.

“È un atto di grande valore simbolico. Sono state superate - prosegue D’Ottavio - le preoccupazioni e i pregiudizi che c’erano e finalmente l’inno di Mameli è ufficialmente l’inno nazionale. Il Parlamento ha dimostrato di essere in sintonia con gli italiani che in ogni occasione cantano l’inno con grande partecipazione. Più recentemente i presidenti Ciampi e Napolitano hanno fatto molto perché gli italiani si riconoscessero nell’inno; il risultato di oggi lo dobbiamo anche a loro”.

15/11/2017 - 15:59

“E’ stata approvata alla unanimità dai membri della Commissione Affari sociali della Camera un testo unificato della risoluzione che prevede di includere la fibromialgia nell’elenco delle malattie croniche di rilevante impatto sociale e sanitario e che devono rientrare nei LEA (livelli essenziali di assistenza). Sono molto soddisfatta perché il Ministero della Salute ha accolto favorevolmente il testo, considerando gli impegni concretamente attuabili e creando un percorso facilitato per l'inserimento nei LEA. La risoluzione prevede anche l'individuazione di centri di riferimento multidisciplinari a livello regionale dedicati alla ricerca o all’attività clinico – assistenziale e la individuazione tra le migliori esperienza regionali di un percorso diagnostico terapeutico assistenziale che posso essere un modello per tutto il territorio nazionale”.

E’ quanto rende noto Paola Boldrini, deputata Dem, prima firmataria della risoluzione 

15/11/2017 - 15:50

Ok unanime da Commissione Ambiente

"Sostegno unanime della Commissione Ambiente della Camera alla diffusione dei Contratti di fiume, strumenti efficaci per migliorare la qualità delle acque e degli ecosistemi dei corpi idrici, rafforzare la difesa del suolo e promuovere una gestione del territorio che  coniughi sostenibilità economica e sostenibilità ambientale, anche per fronteggiare gli effetti dei cambiamenti climatici". Lo afferma Chiara Braga, deputata comasca del Partito Democratico, prima firmataria della risoluzione sull'attuazione dei Contratti di fiume approvata oggi all'unanimità dalla VIII Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera.

"I contratti di fiume - prosegue Chiara Braga- introdotti nel Codice ambiente grazie ad un mio emendamento al Collegato Ambientale, hanno trovato progressivo riconoscimento nelle politiche di prevenzione del dissesto idrogeologico e di difesa del suolo: sono riconosciuti nelle linee guida per il contrasto al rischio idrogeologico redatte dall'unità di missione “Italia sicura”, sono richiamati nella strategia nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici e sono presenti nei criteri di selezione previsti per il Programma di sviluppo rurale nazionale del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali". "Con la risoluzione approvata all'unanimità dalla VIII Commissione -conclude Chiara Braga - impegniamo il Governo ad istituire un Osservatorio nazionale dei contratti di fiume che operi in stretta relazione alle regioni e alle autorità di distretto, con compiti di indirizzo e di monitoraggio e di supporto informativo e di formazione ai vari livelli, regionali e locali; ad attuare le attività formative e di supporto tecnico già previste dall'apposito progetto proposto dal Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare nell'ambito del PON governance 2014-2020, nonché ad assumere iniziative per destinare apposite risorse finalizzate a sostenere e diffondere tali processi, sulla base di criteri di qualità ed efficacia, avvalendosi delle strutture dell'Osservatorio nazionale. Le tante esperienze positive diffuse per l’Italia dimostrano che i Contratti di fiume favoriscono la partecipazione, la condivisione delle informazioni e l'assunzione di responsabilità da parte dei soggetti coinvolti, aumentando l'efficienza dei processi decisionali e migliorando la qualità progettuale degli interventi e il grado di accettabilità sociale degli stessi nel territorio".

15/11/2017 - 15:13

“Un Mondiale per cui tifare ancora c'è ed è quello delle Azzurre che si giocano la Qualificazione il 28 novembre col Portogallo. Lo rende noto la campagna di Assist "Azzurre su Rai1" che noi sosteniamo fortemente. Un mondiale, quello di calcio femminile, che non ha la risonanza mediatica di quello maschile, ma che sicuramente rimane ancora puro, lontano dal malcostume e violenze che purtroppo ha caratterizzato questo sport. Il calcio deve tornare ad essere uno sport più pulito e deve riacquistare la sua originalità, di gioco di squadra, sociale, che unisce, che abbatte le barriere”. Lo dichiara la deputata e responsabile nazionale Sport del Pd, Daniela Sbrollini.

15/11/2017 - 14:47

“L’appartenenza alla Alleanza Atlantica non è una quisquiglia, per questo è ridicola e preoccupante la confusione del M5S sulla questione. Il candidato presidente Di Maio, infatti, girando per gli Stati Uniti va dicendo che la partecipazione dell’Italia alla Nato non è in discussione mentre la proposta di legge del Gruppo alla Camera va in tutt’altra direzione. Nella relazione tecnica del testo, che si rifà alla proposta di iniziativa popolare promossa nel 2008 dalla Rete Disarmiamoli, si legge: ‘Appare dunque del tutto ragionevole considerare esaurite le motivazioni dell'adesione italiana alla NATO e sottoporre al Parlamento la decisione sull'opportunità di non rinnovare per il futuro tale adesione’. Inoltre, prevede la ratifica parlamentare per ogni tipo di accordo militare da rinnovare ogni 2 anni. E, se non bastasse, in occasione delle comunicazioni del Presidente del Consiglio elative al Consiglio europeo del 2016, il M5S aveva presentato al Senato una risoluzione - non  accolta – sul ritiro del ‘consenso dell'Italia al concetto strategico della NATO in ordine alla legittimità del cosiddetto strike nucleare; a promuovere il progressivo disimpegno dei contingenti militari dalle varie missioni internazionali della NATO’. Ora delle due l’una: o mente Di Maio o gli atti ufficiali del Movimento sono carta straccia”.

Lo dichiara Antonino Moscatt, capogruppo Pd nella commissione Difesa.
 

15/11/2017 - 14:05

A rischio servizio fondamentale per alcune zone del Paese

“Individuare un percorso istituzionale con l’obiettivo di scongiurare un grave pregiudizio nella tutela della salute per i cittadini più fragili e per consentire alle guardie mediche di svolgere il proprio importante lavoro dopo il contenzioso in corso tra medici della Guardia medica e la Corte dei Conti”. Lo dice la deputata dem Maria Amato, componente della commissione Affari sociali della Camera, che ha presentato una interrogazione su questo tema insieme ai colleghi Giovanni Burtone e Maria Antezza.

"È in atto un contenzioso tra i medici di continuità assistenziale (guardie mediche) e la Corte dei Conti - si legge nell’interrogazione - in relazione ad accordi integrativi su base regionale che secondo la magistratura contabile sarebbero in contrasto con l'accordo collettivo nazionale nel quale si parla di ‘onorario omnicomprensivo orario’. A seguito di tale contenzioso le Regioni coinvolte, Campania, Basilicata, Abruzzo, Molise non solo hanno deliberato la sospensione degli accordi integrativi regionali relativi ai medici di continuità assistenziale, ma anche chiesto la restituzione delle somme fino ad ora percepite; è notizia di questi giorni che in Basilicata i medici di guardia hanno deciso, come forma di protesta, di non usare più la propria auto per svolgere il servizio. Questo significa che non si sposteranno più dal proprio ambulatorio per viste a domicilio creando inevitabili disagi a pazienti che spesso vivono in zone rurali o anziani impossibilitati a muoversi”.

“Con questa l’interrogazione - conclude Amato - richiamiamo l'attenzione sulla vicenda dei medici di continuità assistenziale delle quattro regioni menzionate, coinvolte in un contenzioso che non trova finora soluzioni e che è alla base di agitazioni dei medici e di forme di protesta come quella messa in atto in Basilicata. Una vicenda che vuole attenzione per una categoria per cui il rischio è nella mansione stessa: soli, in strutture non sempre adeguate, in regioni in cui non c'è guardia pediatrica, in territori infrastrutturalmente insufficienti. Da qui la richiesta di un intervento rapido, di concerto con le Regioni per evitare un cortocircuito della sanità in territori in cui la guardia medica rappresenta la sola risposta del SSN”.

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