29/11/2022 - 15:55

“Insoddisfacente. Non si può dire diversamente per l’audizione del ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, che ha presentato le linee guida del governo alle commissioni congiunte di Camera e Senato. Si è limitato ad una elencazione di temi e criticità senza legare le questioni dentro un orizzonte condiviso. Non bastano i capitoli e le formulette normative, ma occorre collocare l’agricoltura nel contesto più generale della transizione ecologica, dei mutamenti climatici e di un nuovo modello di sviluppo improntato a qualità, sostenibilità e giustizia sociale, intervenendo su dissesto idrogeologico e consumo di suolo. In questa cornice si assegna all’agricoltura rilevanza sociale ed economica e, nel raccordo necessario con l’Europa, dove sta per partire la nuova Pac, si trovano soluzioni ad alcune priorità. Per essere concreti, serve un’attenzione particolare alla strategia nazionale sulla flavescenza che ha colpito la vite in tante regioni, alle problematiche del settore ortofrutticolo, così duramente colpito dall’aumento dei costi energetici, sul rischio di destabilizzare la filiera del tabacco italiano con l’aumento indiscriminato delle accise, nonché al ripensamento del settore ippico. Insomma i buoni propositi hanno un senso se tradotti in atti e decisioni. Il Pd lavorerà in tal senso per l’interesse dell’agricoltura e del Paese”.

 

Così il capogruppo del Pd in commissione Agricoltura alla Camera, Stefano Vaccari.

29/11/2022 - 15:15

Il deputato Pd, membro della Commissione Lavoro: "Oggi parlo di questo tema alla Camera, occorre dare tutele ai lavoratori in un momento storico di profonde instabilità”

"L'attuale contesto storico, sociale ed economico, segnato da profonde instabilità e incertezze, ci pone davanti a un'evidenza: i lavoratori hanno bisogno di tutele importanti e tempestive. Il salario minimo è una misura di cui il nostro Paese non può più fare a meno. Il precariato è un problema ancora enormemente diffuso, spesso sommerso, che pone oggi migliaia di cittadini senza un contratto collettivo di lavoro di riferimento, con retribuzioni al di sotto di quella prevista dai contratti nazionali e costretti quindi in condizioni di povertà". 
Lo afferma Emiliano Fossi, deputato Pd e membro della Commissione Lavoro.

"Oggi parlo di questo tema alla Camera. A fronte anche dell'aumento dell'inflazione e di molteplici costi a carico delle famiglie, ritengo sia necessario dare una risposta concreta. Dobbiamo introdurre una retribuzione minima legale, in linea con i contratti collettivi nazionali, da applicare a tutti i lavoratori, nessuno escluso, e intervenire con particolare attenzione su quei settori non ancora coperti dalla contrattazione collettiva. Per contrastare non solo la povertà ma anche il progressivo impoverimento dei ceti medi - aggiunge Fossi - occorre una misura di responsabilità, basata su una matura consapevolezza delle difficoltà attuali nel mondo del lavoro che non possono essere ignorate ma affrontate con una strategia permanente di lungo temine".

29/11/2022 - 14:57

L'udienza per Patrick Zaki rinviata al 28 febbraio. Ancora una grave ingiustizia. Ancora incertezza e sofferenza. Non rinunceremo mai a batterci perché sia finalmente scagionato e perché vincano le ragioni del diritto, dell'umanità e della democrazia.

Lo ha scritto su Twitter Andrea De Maria, deputato PD.

29/11/2022 - 14:01

"Un'inversione di tendenza" dice il ministro? Vero, ma a danno della sanità pubblica. I fondi aggiuntivi in manovra destinati alla sanità sono 2 miliardi, di cui 1,4 miliardi saranno erosi dal caro energia e dall'inflazione. Il resto? Zero, niente di niente. Non c'è nulla per il personale, niente per il rinnovo dei contratti, niente per dimezzare le liste d'attesa. Niente per portare il numero di medici di base e pediatri a un livello appena dignitoso, finendola di gravare in modo spropositato su medici e operatori sanitari come fatto in questi anni. La verità è che la legge di bilancio metterà a rischio i bilanci delle regioni e, ancora peggio, il diritto alla salute degli italiani, in particolare quelli più fragili. Una linea chiara: per la destra a pagare devono sempre essere i più fragili, con i più ricchi che potranno ricorrere alla sanità privata.

Così Marco Furfaro, capogruppo PD in commissione Affari Sociali, commenta le dichiarazioni del ministro della Salute Schillaci che ha parlato di "inversione di tendenza"

29/11/2022 - 12:57

“Il salario minimo è e sarà una delle battaglie identitarie del Pd. In Italia esiste ormai una questione sociale non più rinviabile e questa crisi la sta aggravando. Ci sono diseguaglianze economiche che hanno raggiunto livelli non più accettabili dal punto di vista etico. La forbice tra chi ha e chi non ha continua ad allargarsi. Una politica che riaffermi una nuova giustizia sociale, che vada nella direzione di una redistribuzione delle ricchezze ma anche delle opportunità, è per noi prioritaria”. Così il deputato dem Marco Sarracino, intervenendo in Aula per illustrare la mozione Pd sul salario minimo.

“La manovra di Bilancio varata da questo governo purtroppo non va in questa direzione, anzi. Sul tema del lavoro non c’è praticamente nulla. Noi invece riteniamo fondamentale in questo momento affrontare con urgenza la questione salariale. In Italia, troppe persone, nonostante lavorino risultano essere sotto la soglia di povertà, soprattutto giovani e donne al Sud. Il salario medio di un under 35 nel nostro Paese è inferiore a 1000 euro al mese. Come può un ragazzo progettare un futuro in quelle condizioni? Voi parlate dell’immigrazione, ma non vedete che il principale problema in Italia è l’“inverno demografico”. È arrivato il tempo di istituire un salario minimo con una sua quantificazione a 9,50 all’ora. Puntiamo subito alla definizione della retribuzione minima legale, facendo innanzitutto riferimento ai principali contratti collettivi nazionali sottoscritti dai datori e prestatori di lavoro più rappresentativi. Ma prevedendo che il trattamento economico corrisposto ai lavoratori non possa essere inferiore a 9 euro e 50 all’ora, al lordo degli oneri contributivi e previdenziali. Perché esiste una soglia sotto la quale non si tratta più di lavoro, ma di sfruttamento. Per questi motivi, con questa mozione, il Pd impegna il governo ad avere una road map in grado di giungere al recepimento della direttiva comunitaria in tempi brevi. Siamo convinti che il senso di responsabilità che dovrebbe accompagnare tutte le forze politiche ci guiderà in questo percorso non facile, ma necessario”.

29/11/2022 - 11:54

“La Camera discute oggi un argomento di grande importanza. L’invasione dell’Ucraina da parte della Federazione Russa rappresenta una violazione di principi e norme che regolano la vita della comunità internazionale. Agendo così la Federazione Russa si è resa colpevole di una gravissima violazione del diritto internazionale. Un’aggressione che ha provocato e continua a provocare numerose atrocità e azioni ostili nei confronti di civili. Come Partito Democratico chiediamo di continuare a garantire pieno sostegno e solidarietà al popolo ucraino aiutandolo a resistere mediante tutte le forme di assistenza necessarie in tempi di guerra, insieme agli urgenti aiuti umanitari fondamentali per assicurare l’obiettivo primario del farsi carico delle persone civili in fuga o di quelle rimaste nell’incubo quotidiano dell’attuale vita in Ucraina. E chiediamo allo stesso tempo di utilizzare tutti gli spiragli e i percorsi diplomatici possibili per mettere in atto con concretezza e celerità le azioni di pace necessarie per evitare l’acutizzarsi di questo conflitto”.

Così Valentina Ghio, della Presidenza del gruppo Pd alla Camera, intervenendo in Aula per illustrare la mozione Pd sul conflitto ucraino.

“L’esasperazione per l’intensificarsi e il protrarsi del conflitto - ha aggiunto - rende certamente più complessa l’azione della diplomazia per avviare i negoziati per il cessate il fuoco. Ma questa è la via da perseguire. Ed è una via da perseguire cercando di programmare e condividere come comunità internazionale anche quello che dovrà venire dopo il cessate il fuoco, sia per la tutela della popolazione che abita lo stato ucraino, sia per la tutela dell’Europa. Il sostegno a una nazione aggredita e l’attivazione per la ricerca della pace. Questi devono continuare a essere gli obiettivi del nostro Paese. Questo è - ha concluso - il percorso che dobbiamo portare in Europa, adesso e nei prossimi giorni, con forza, autorevolezza e con coraggio”.

29/11/2022 - 11:48

“Per il Pd è fondamentale chiedere al Governo di ritirare l’emendamento al Senato sulla proroga del decreto sull’Ucraina del marzo scorso, un emendamento fatto al decreto Calabria che nulla c’entra con il tema dell’aggressione russa all’Ucraina.

Ci sono due questioni importanti: una di merito e una di metodo.

Quanto alla prima, quella di merito, noi siamo a sostegno da sempre dell’Ucraina, in tutte le forme, rispetto all’attuale scenario bellico.

Sulla questione di metodo penso che non si possa e non si debba, attraverso un emendamento ad un decreto che nulla c’entra con la questione ucraina, parlare della vicenda ucraina.

Già a giugno avevamo fatto una risoluzione dove si chiedeva di coinvolgere il Parlamento. E penso che questo sia un tema talmente importante 

che va trattato attraverso un provvedimento ad hoc.

Quindi chiediamo al Governo di ritirare quell’emendamento”. Lo ha detto in Aula Stefano Graziano, capogruppo Pd in commissione Difesa di Montecitorio, in premessa dell’illustrazione della mozione del Pd sul conflitto russo-ucraino.

29/11/2022 - 11:34

“Il nuovo governo deve affrontare il tema del conflitto in Ucraina con chiarezza, senza ambiguità e senza scorciatoie. Non si può pensare di presentare la proroga degli aiuti all’Ucraina con un emendamento dei relatori, e non del governo, a un decreto con tutt’altro oggetto (il cosiddetto decreto Calabria). Quell’emendamento deve essere ritirato. E deve essere seguita la linea inaugurata nel marzo scorso. Quella di uno specifico decreto, previo indirizzo delle Camere, seguito poi da successivi passaggi parlamentari di informativa con i ministri competenti almeno ogni tre mesi, come da noi chiesto ed ottenuto nel decreto del marzo scorso. Il Partito Democratico ha sostenuto da subito la scelta di sostenere con tutte le forme di assistenza necessarie l’Ucraina a difendersi dall’aggressione russa e continuerà a farlo anche per il 2023. Ma è irrinunciabile l’esigenza che il Parlamento si confronti su un provvedimento specifico e che una decisione così importante non venga presa con un emendamento frettoloso ed estemporaneo”. Lo dichiara la capogruppo del Pd alla Camera Debora Serracchiani.

29/11/2022 - 11:01

Il Consiglio comunale di Bologna ha votato all’unanimità un Ordine del Giorno a sostegno della proposta di legge a mia prima firma per l'istituzione della Giornata dei risvegli per la ricerca sul coma.

“Ho ritenuto importante chiedere all’intero Consiglio comunale di esprimersi e sostenere il disegno di legge presentato dall’on. De Maria, per mettere al centro del dibattito nazionale il tema della cura e del sollievo delle persone e delle famiglie che vivono l’esperienza delle gravi celebrolesi acquisite. Ritengo giusto riconoscere al ‘Centro Studi sulla ricerca del coma’ il ruolo di laboratorio di ricerca e innovazione nel campo dell’integrazione socio-sanitaria, insieme al quotidiano lavoro della Casa dei Risvegli e dell’associazione Gli amici di Luca”. Così Cristina Ceretti consigliera delegata alla disAbilità, famiglia e sussidiarietà circolare.

“Ringrazio vivamente Andrea De Maria e Cristina Ceretti per questa importante Iniziativa che ratifica una manifestazione, la Giornata dei risvegli, che si celebra in Italia da 24 anni. Le gravi cerebrolesioni acquisite sono nel nostro paese un problema significativo che riguarda migliaia di persone che con le loro famiglie affrontano questa condizione. Proprio da Bologna è nato un seme che ha prodotto molti germogli che vanno sostenuti nel tempo, nel solco del nostro motto: ’vale la pena’”. Così Fulvio De Nigris, direttore del Centro studi per la Ricerca sul Coma, Gli amici di Luca.

"Un voto importante e di grande valore, anche perché all' unanimità. Grazie alla proponente Cristina Ceretti e a Fulvio De Nigris, con cui abbiamo condiviso il testo della legge. Ora spero in un sostegno trasversale del Parlamento per l'approvazione della legge". Così il deputato Andrea De Maria.

29/11/2022 - 10:35

“Non è passata neanche una settimana dalla tragedia di Ischia e già un Ministro di questo Governo parla di legge speciale per far fronte a quello che definisce "abusivismo leggero". E che "bisognerebbe fare distinzione tra abusivismo e abusivismo". Una nuova frontiera dell'abusivismo di necessità.

Forse il Ministro Musumeci ignora che esistono già norme ordinarie per sanare lievi difformità.

La verità è che questa destra non ce la fa proprio a dire che sono contro abusi e condoni; l'importante è mandare messaggi rassicuranti a chi li ha votati aspettandosi un nuovo, ennesimo, condono. Quello che molti esponenti della destra hanno anche candidamente promesso in campagna elettorale”.

Così Chiara Braga, deputata Pd e Segretaria di Presidenza della Camera dei Deputati.

29/11/2022 - 10:23

“Non c’è proprio nessuna trasversalità. Dopo quello di Craxi del 1984, i condoni edilizi e fiscali portano il marchio di fabbrica delle destre che li hanno proposti e votati. Sulle norme di equità fiscale, su dissesto e consumo suolo ci hanno sempre votato contro. Punto”.

Così il deputato dem Stefano Vaccari, su Twitter.

29/11/2022 - 10:00

“Meloni, nel suo discorso di insediamento, non ha pronunciato nemmeno la parola dissesto idrogeologico. Ora, dopo il disastro di Ischia, servono due cose: una buona legge sulla rigenerazione urbana e contro il consumo di suolo e un impianto operativo serio per il contrasto al rischio idrogeologico. Il Pd è già pronto. Le uniche proposte di legge depositate sono nostre. Ben prima del disastro di Ischia e delle Marche”. Così in una nota deputato del Partito Democratico, Roberto Morassut.

28/11/2022 - 18:50

"Con i tagli al Sistema Sanitario Nazionale previsti in manovra, il Governo prende a picconate la sanità pubblica. Un definanziamento che mette a rischio il diritto alla salute di cittadini e cittadine, previsto dall'art. 32 della Costituzione. Il 15 dicembre al fianco di medici e dirigenti sanitari".

Lo scrive su Twitter Laura Boldrini, deputata del Partito Democratico.

28/11/2022 - 18:46

“Il 15 dicembre saremo con medici, dirigenti sanitari e organizzazioni sindacali in difesa del SSN contro i tagli alla sanità pubblica. La manovra va cambiata. Ci opporremo con forza all’attacco della destra al diritto alla salute”. Lo scrive in un tweet, la deputata Ilenia Malavasi, componente de Pd della commissione Affari sociali.

28/11/2022 - 18:13

“Rispetto alla grave, inammissibile ed ingiustificata aggressione russa dell'Ucraina, è necessario sostenere anzitutto il ruolo dell’Italia nell’avvio di un percorso diplomatico per la costruzione di una Conferenza di pace, mediante iniziative utili a una de-escalation militare che realizzi un cambio di fase nel conflitto, anche in linea con gli orientamenti emersi in occasione dell’ultimo incontro G20. In tale contesto, sollecitiamo al tempo stesso il governo a proseguire nell’impegno volto a garantire pieno sostegno all’Ucraina mediante tutte le forme di assistenza che dovessero essere necessarie, per assicurare il diritto all’autodifesa individuale e collettiva, previsto dall’articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite. Questo significa continuare ad assicurare massima vicinanza e solidarietà al popolo e alle istituzioni ucraine. Come ribadiamo nella nostra mozione, chiediamo inoltre al governo di portare avanti ogni tentativo, in ogni sede internazionale, per un immediato cessate il fuoco e il ritiro delle forze militari russe, ripristinando il rispetto della piena sovranità e integrità territoriale dell’Ucraina. Impegniamo poi lo stesso governo a prevedere il necessario e ampio coinvolgimento delle Camere sugli sviluppi riguardanti il conflitto secondo le modalità previste dal decreto legge 25 febbraio 2022, n. 14, e a stabilire che allo scadere dello stesso decreto, nella non auspicabile ipotesi del protrarsi del conflitto, l’impegno dell’Italia nel sostegno a Kiev sia oggetto di un apposito provvedimento legislativo." Lo dichiara il vice capogruppo dem alla Camera Piero De Luca.

Pagine