25/03/2026 - 15:00

“Oggi in question time in commissione Lavoro alla Camera abbiamo chiesto al governo per quale motivo continuano a invitare ai tavoli ministeriali organizzazioni datoriali e sindacali che firmano i contratti pirata. Una denuncia che è arrivata direttamente da Confindustria, Confcommercio e Confesercenti. La viceministra Bellucci non ha risposto praticamente nulla. Non ha nemmeno stigmatizzato l’episodio. E’ un fatto molto grave, anche perché si è aggirato il quesito posto dal Pd che si riferiva a una vicenda specifica. Crediamo sia necessario un chiarimento urgente. Il governo deve dire esplicitamente che non asseconda chi fa dumping salariale”.

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

25/03/2026 - 14:58

“Di fronte all’ennesimo incidente mortale accaduto sull’Aurelia nei pressi di Capalbio rimaniamo sgomenti. Da anni ripetiamo ormai che la Tirrenica è indispensabile per la sicurezza e la scorrevolezza della viabilità locale e nazionale. Il governo nonostante le promesse fatte ha tagliato tutti i fondi stanziati dai precedenti esecutivi ed ha respinto ogni tentativo in Parlamento di mettere risorse adeguate e velocizzare l’iter per il passaggio di competenze tra Anas e Sat. Tutti gli appelli lanciati dal Pd agli esponenti politici della maggioranza sulla necessità di fare fronte comune per risolvere la questione sono caduti nel vuoto. Bisogna prendere oggi definitivamente atto che questa destra non vuole la Tirrenica e che soltanto con un altro governo si potrà rifinanziare l’infrastruttura. Servono però interventi rapidi e risolutivi per salvare la vita agli automobilisti, a partire, se necessario della chiusura dei tratti più pericolosi e di un presidio permanente delle Forze dell’Ordine lungo l’intero percorso”: è quanto dichiara il capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio, Marco Simiani sull’incidente avvenuto oggi, mercoledì 25 marzo.

25/03/2026 - 14:33

“Le parole del capogruppo di Fratelli d’Italia Galeazzo Bignami sono gravi, strumentali e profondamente offensive, non solo nei confronti delle opposizioni ma delle stesse istituzioni democratiche. Tentare di insinuare un legame tra l’esercizio di una prerogativa parlamentare, quale è la visita in carcere, e presunte contiguità con ambienti criminali è un atto irresponsabile che dovrebbe suscitare imbarazzo in chiunque abbia a cuore lo Stato di diritto. Le visite ai detenuti, anche a quelli sottoposti a regimi duri come il 41-bis, non sono un favore personale né tantomeno un segnale di vicinanza ideologica. Sono uno strumento di garanzia previsto dalla legge, volto a verificare il rispetto delle condizioni detentive e dei diritti fondamentali. Chi oggi prova a trasformare questo dovere istituzionale in un’accusa infamante dimostra di non conoscere, o di voler deliberatamente calpestare, i principi basilari della nostra democrazia.

È particolarmente paradossale che lezioni arrivino da chi usa il Parlamento come un’arena per la propaganda più becera, piegando temi delicati come la lotta alla mafia a un uso politico cinico e divisivo. La memoria di figure come Pio La Torre e Peppino Impastato meritano rispetto, non di essere evocate a sproposito per coprire la mancanza di argomenti. Per questo respingiamo con fermezza ogni tentativo di delegittimazione. Continueremo a esercitare le nostre funzioni con serietà e trasparenza, mentre chiediamo al governo e alla sua maggioranza di tornare a un confronto politico fondato sui fatti, non sulle insinuazioni. Perché la vera debolezza non è nel controllo democratico, ma in chi ha paura della verità e del ruolo delle istituzioni.”

Lo dichiara il deputato del Pd Silvio Lai.

 

25/03/2026 - 13:00

Domani, giovedì 26 marzo, alle ore 14.30 si terrà presso la Sala stampa della Camera dei Deputati una conferenza stampa del Partito democratico sul futuro della filiera tessile, abbigliamento e moda con la vicepresidente del gruppo, Simona Bonafe', l'ex ministro del Lavoro e responsabile Politiche industriali del partito, Andrea Orlando e il deputato e segretario regionale del Pd della Toscana, Emiliano Fossi. Nel corso della conferenza stampa sarà illustrato il programma dell'evento organizzato dal Pd a Firenze per il prossimo sabato 28 marzo, presso la Fortezza da Basso, nell'ambito degli incontri di filiera promossi dal Forum Industria del partito, sulla moda, sulle criticità e sulle proposte per un settore in crisi verso il quale non ci sono state risposte da parte del Governo.

 

25/03/2026 - 12:52

La scorsa settimana diversi quotidiani hanno riportato la notizia di un drone partito dalla base di Sigonella e utilizzato dagli Stati Uniti d'America per attività propedeutiche all'attacco dell'isola di Kharg del 13 e del 14 marzo scorso. Chiediamo quindi un’informativa urgente del ministro Crosetto perché queste operazioni non sono in linea con quanto riferito di recente proprio dal governo in quest'Aula e, per essere chiari, non sono state certamente attività relative ad operazioni di supporto ad attività della NATO. Ma si tratta di ben precise operazioni di protezione della flotta americana che in questo momento è impegnata nel Golfo Persico in una guerra criminale. Sono attività di acquisizione di dati strumentali come fotografie e individuazione di obiettivi sensibili militari per mirate operazioni belliche: radaristica avanzata e individuazione specifica degli obiettivi da colpire. La base di Sigonella in Sicilia e nessuna base italiana può essere utilizzata come attività di supporto alla guerra di Trump e di Netanyahu. Se il governo sapeva, ha mentito in quest'Aula e se non sapeva francamente vuol dire che non conta nulla. Crosetto venga a riferire al Parlamento come stanno veramente le cose perché il Paese ha diritto a riconoscere la verità.
Lo ha dichiarato in Aula il segretario regionale del Pd Sicilia e deputato del Pd, Anthony Barbagallo per chiedere un informativa urgente del ministro Crosetto.

25/03/2026 - 11:32

“L’audizione odierna del direttore di AGEA non ha fatto altro che confermare le preoccupazioni che abbiamo sollevato in queste settimane. Dalle parole ascoltate emerge con chiarezza un cambio di impostazione: AGEA non è più soltanto l’ente che eroga gli aiuti, ma una struttura che concentra dati, rafforza i controlli e amplia progressivamente il proprio raggio d’azione.
Si è parlato di integrazione delle banche dati, di sistemi di monitoraggio avanzati, di un’infrastruttura sempre più capace di incrociare informazioni con altri soggetti pubblici e privati. Tutti elementi che, presi singolarmente, possono migliorare l’efficienza. Ma messi insieme delineano qualcosa di diverso. Stiamo assistendo alla costruzione di una struttura che non si limita più a gestire le politiche agricole, ma che tende a orientarle e condizionarle attraverso il controllo dei dati, delle procedure e dei flussi finanziari”. Lo scrivono in una nota le deputate e i deputati Pd della commissione Agricoltura.

“Il rischio – si legge nella nota - è evidente: la nascita di una sorta di ‘ministero parallelo’, che accumula potere amministrativo senza un corrispondente rafforzamento del controllo democratico e parlamentare. E mentre si investe nella macchina, tra digitalizzazione, intelligenza artificiale e rafforzamento dei controlli, le imprese agricole continuano a fare i conti con l’aumento dei costi energetici, dei fertilizzanti e con margini sempre più ridotti. Su questo punto, dall’audizione non è arrivata alcuna risposta concreta: non una parola su risorse aggiuntive per il reddito degli agricoltori. Restano inoltre aperte criticità rilevanti sul piano della trasparenza e della gestione del personale. Il percorso che ha portato all’inglobamento di SIN, le modifiche ai regolamenti interni e le modalità di selezione e assunzione continuano a sollevare dubbi che non possono essere ignorati”.

“Il punto, quindi – conclude la nota - non è essere contrari all’innovazione. Il punto è la direzione che si sta prendendo. Se AGEA si rafforza, deve farlo per semplificare la vita agli agricoltori, non per moltiplicare i livelli di controllo. Se si investono risorse pubbliche, queste devono tradursi in pagamenti più rapidi, meno burocrazia e maggiore certezza per le imprese. Per questo chiediamo con forza: maggiore trasparenza nelle scelte organizzative e nelle procedure di selezione; un rafforzamento del controllo parlamentare su AGEA; un vincolo chiaro: ogni investimento sull’Agenzia deve produrre benefici diretti e misurabili per le imprese agricole.
Altrimenti il rischio è chiaro: costruire una struttura sempre più potente, ma sempre più distante dai bisogni reali del settore. E a quel punto la domanda diventa inevitabile: a chi sta davvero servendo questo rafforzamento?”

 

25/03/2026 - 11:26

“L’ennesimo rinvio dell’incontro al Ministero delle Imprese e del Made in Italy sulla vertenza Liberty Magona di Piombino è una preoccupante fumata grigia che si aggiunge a una lunga serie di incertezze su una situazione ormai non più tollerabile per lavoratori e territorio. I continui slittamenti del tavolo ministeriale, già registrati nei giorni scorsi, stanno alimentando un clima di forte preoccupazione e instabilità, mentre la scadenza degli strumenti di gestione della crisi si avvicina senza soluzioni concrete Più il tempo passa, più la vertenza si complica e aumenta il rischio per centinaia di famiglie coinvolte. Da mesi chiediamo atti concreti e tempi certi per il futuro di Magona, un sito fondamentale per Piombino e per oltre 500 lavoratori, ma continuiamo ad assistere solo a rinvii e indecisioni. Serve un cambio di passo immediato che ad oggi Meloni ed Urso non sono in grado di assicurare”. Lo dichiara in una nota congiunta il deputato Dem Marco Simiani, Alessandro Franchi consigliere regionale Pd della Toscana, Simone De Rosas Segretario Pd Val di Cornia Elba Piombino e di Fabio Cento Segretario Pd Uc Piombino, sul nuovo rinvio dell’incontro al Ministero che era in programma ieri.

25/03/2026 - 10:50

"Tutta la mia solidarietà a Sohyla Arjomand, che da tutta la vita si batte per la libertà del popolo Iraniano contro il regime degli ayatollah. Sohyla è una cara amica e una cara compagna, esule in Italia a Bologna perché la sua famiglia è stata perseguitata in Iran, la sorella assassinata dal regime. Pochi giorni fa abbiamo partecipato  insieme a un dibattito sulla guerra in Medio Oriente.  Sohyla è stata offesa sui social ed ha sporto denuncia. Auspico che i responsabili siano individuati e che chi l'ha diffamata sia perseguito". Così Andrea De Maria, deputato PD.

 

25/03/2026 - 10:47

Subito dimissioni, sua permanenza pregiudica credibilità istituzioni

 

Una mozione di sfiducia alla Ministra Santanchè è stata depositata questa mattina alla Camera e sottoscritta da tutte le forze di opposizione. Di seguito il testo firmato da Chiara Braga (Pd), Riccardo Ricciardi (M5s), Luana Zanella (Avs), Matteo Richetti (Azione), Maria Elena Boschi (IV) e Riccardo Magi (+Europa).

 

“La Camera, premesso che:

– l’articolo 94 della Costituzione attribuisce a ciascuna Camera il potere di revocare la fiducia mediante mozione motivata;

– la responsabilità politica dei singoli ministri costituisce elemento essenziale del corretto funzionamento dell’Esecutivo e del rapporto fiduciario con il Parlamento;

considerato che:

– la Presidente del Consiglio dei ministri, con dichiarazione resa nel tardo pomeriggio del 24 marzo c.a. ha pubblicamente auspicato le dimissioni della Ministra del turismo Daniela Garnero Santanché;

– tali dichiarazioni evidenziano il venir meno del rapporto fiduciario tra la Presidente del Consiglio e la Ministra, determinando una situazione di oggettiva incompatibilità con la permanenza in carica;

– la mancata assunzione di responsabilità mediante dimissioni volontarie, a fronte di una esplicita presa di distanza del vertice dell’Esecutivo, configura una grave anomalia istituzionale;

– tale situazione compromette la credibilità dell’azione di governo e arreca pregiudizio all’immagine delle istituzioni;

visto l'articolo 94 della Costituzione e visto l'articolo 115 del Regolamento della Camera dei deputati,

esprime la propria sfiducia alla Ministra del turismo, senatrice Daniela Garnero Santanchè, e la impegna a rassegnare le proprie dimissioni”.

 

25/03/2026 - 09:48

“Solidarietà e giustizia per SOHYLA ARJOMAND. Sohyla concittadina bolognese che conosco e stimo per la Sua incessante attività contro il regime iraniano e’ stata offesa e calunniata, definita come ‘terrorista ‘e complice del regime sui social da energumeni di tastiera che si arrogano il diritto di rappresentare la voce del popolo iraniano. Cittadina iraniana, la sua famiglia è stata perseguitata e una sua sorella è stata giustiziata 44 anni fa. Sohyla ha sporto querela contro i suoi diffamatori. Mi auguro che la magistratura verifichi al più presto l’identità e le responsabilità di quanti la offendono, perché sia fatta giustizia e reso onore a Lei e alla Sua famiglia”. Così il deputato democratico Virginio Merola.

 

24/03/2026 - 20:38

Chiediamo le dimissioni immediate della Santanchè. Se non vuole dare retta a noi, ascolti almeno la sua premier. In ogni caso presenteremo in  Aula una nostra mozione di sfiducia.

Così in una nota Chiara Braga, Capogruppo PD alla Camera dei Deputati

 

24/03/2026 - 19:20

Voleva detenuti che non respirassero, ha accusato esponenti del PD in visita a un carcere di avere relazioni con uomini al 41 bis, era in società con personaggi legati ad ambienti mafiosi e ora si difende dicendo che non ha fatto niente di scorretto. Le dimissioni, tardive, sono il minimo. Ma perchè la Presidente Meloni lo ha difeso fino a poche ore fa?

Così in una nota Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

 

24/03/2026 - 19:12

"Le dimissioni di Andrea Delmastro e Giusi Bartolozzi solo dopo la vittoria schiacciante del No al referendum non sono certo il segno di quanto il governo si preoccupi della decenza dei comportamenti dei suoi componenti. Se avesse vinto il Sì, sarebbero rimasti al loro posto? Perché si sono dimessi solo oggi?
Un cinico calcolo politico che gli italiani hanno capito benissimo, come dimostra il voto di ieri.
Cosa aspetta Meloni a chiedere le dimissioni della ministra Santanchè, come avrebbe dovuto fare già mesi fa?". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

24/03/2026 - 19:01

“Le dimissioni di Delmastro sono un atto dovuto anche se tardivo. Il sottosegretario, già condannato per rivelazione di segreto di ufficio, che aveva accusato esponenti del PD per un’ispezione in carcere di inchinarsi ai mafiosi, si è messo in società nel ramo della ristorazione a Roma, insieme a un pezzo del gruppo dirigente di Fratelli d’Italia del Piemonte, con una ragazza appena maggiorenne figlia di persona sotto processo e poi condannata e arrestata per agevolazione di associazione mafiosa. Di questa partecipazione societaria non c’è traccia nelle dichiarazioni che per la trasparenza devono essere pubblicate. Non è ingenuità, è gravissimo e per questo erano scontate le dimissioni. Così come sono scontate le dimissioni di Bartolozzi che invitata a votare Si per spazzare via la magistratura. Ma cosa dice Meloni che li ha difesi fino a poche ore fa, ha evitato di prendere provvedimenti prima del referendum e ha minimizzato i loro comportamenti?” Così il capogruppo democratico in commissione giustizia della Camera, Federico Gianassi commenta le dimissioni di Bartolozzi e Delmastro.

 

24/03/2026 - 18:55

"Le dimissioni di Delmastro e Bartolozzi, arrivate, tardivamente, dopo la sconfitta al referendum, dimostrano che persino nel centrodestra qualcuno ha ancora il senso delle istituzioni. Ma allora qualcuno spieghi agli italiani perché la ministra Santanchè è ancora al suo posto".
Lo dichiara il deputato Alberto Pandolfo, capogruppo Pd in commissione Attività produttive.

"Santanchè – conclude Pandolfo - è sotto processo, eppure Meloni continua a tenerla in Consiglio dei Ministri. A questo punto la domanda è legittima: la Presidente del Consiglio ha qualcosa da nascondere? È questo il motivo per cui non riesce, o non vuole, obbligarla a dimettersi? Gli italiani meritano una risposta chiara".

 

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