10/04/2021 - 10:34

Dopo trent’anni la tragedia del Moby Prince non ha ancora colpevoli, ed è caratterizzata da numerosi e inquietanti punti oscuri. Ecco perché si rende necessaria una nuova commissione parlamentare d’inchiesta, che completi e approfondisca l’ottimo lavoro di quella che ha terminato i suoi lavori nel 2017, affinché si arrivi alla riapertura del fascicolo da parte dell’Autorità Giudiziaria. Lo sostiene il deputato PD Andrea Frailis, promotore, insieme al collega del PD Andrea Romano,  della proposta di legge per l’istituzione di una commissione monocamerale d’inchiesta sulla tragedia.
Attualmente la commissione trasporti di Montecitorio esamina un testo unificato della proposta Frailis-Romano e di altre due firmate da Lega e M5S. Per Frailis, eletto nel collegio di Cagliari, è necessario che le indagini chiariscano, una volta per tutte, le vere cause della collisione tra il traghetto Moby Prince e la petroliera AGIP Abruzzo. Perché in rada non c’era la nebbia, come provato dalle testimonianze nella commissione del Senato e contrariamente a quanto indicato subito dopo la tragedia. E ancora, quante e quali navi si trovavano nelle acque del porto di Livorno al momento della collisione e perché, e il motivo del gravissimo e decisivo ritardo nell’avvio dei soccorsi. Lo dobbiamo alle famiglie delle 140 vittime, dice ancora Frailis, molte delle quali provenivano dalla Sardegna.

09/04/2021 - 21:45

“La Puglia, con la nomina di Michele Emiliano a vicepresidente della conferenza Stato-Regioni, non solo ribadisce la centralità che si è conquistata in questi anni nel panorama nazionale ma con questa nomina fa un ulteriore salto di qualità: quella di una terra chiamata a ruoli di sempre maggiori responsabilità nei rapporti con lo Stato centrale, forte anche della presidenza dell’Anci affidata a un altro pugliese, il sindaco di Bari Antonio Decaro".

Così in una nota il deputato barese del Pd, Alberto Losacco.

“A Michele Emiliano, e naturalmente al neopresidente Fedriga, gli auguri di un proficuo lavoro, così come un sentito ringraziamento al presidente uscente Bonaccini, che ha rappresentato le regioni italiane nel momento di maggiore delicatezza dell’intera storia repubblicana.”

09/04/2021 - 18:42

Dichiarazione di Gianluca Benamati, capogruppo Pd in Commissione Attività Produttive

Il tema delle imprese e dell’economia reale che è stato oggetto di attenzione nell’incontro fra Enrico letta e Matteo Salvini è un tema cruciale per la ripartenza del paese. C’è la necessità di intervenire, soprattutto verso le piccole e medie imprese in maniera urgente, rafforzando gli indennizzi, Per coprire anche i costi fissi, garantendo liquidità e prorogando le moratorie in essere . Serve anche una particolare attenzione a settori come il turismo e  il commercio che sono fra i più colpiti dalla crisi.   E' pertanto necessario che il parlamento approvi urgentemente un'altro scostamento di bilancio per far fronte a questa situazione seria. . Del pari, è necessario procedere velocemente con le risorse europee del PNRR, ad un forte piano per il rilancio del sistema industriale italiano.

09/04/2021 - 18:29

Tra le priorità del Pd per uscire dalla crisi e rilanciare l'economia c'è il sostegno alle imprese. Bene ha fatto il segretario Enrico Letta a ribadire l'impegno forte del Pd a tutela del mondo produttivo, nell'incontro di oggi con Salvini e con il premier Draghi. Dovremo potenziare i ristori per le aziende più colpite dalla pandemia, anche a copertura degli oneri finanziari relativi all’accensione di nuovi prestiti garantiti dallo Stato, assolutamente fondamentali per il rilancio delle stesse imprese.

Lo afferma il deputato dem Gian Mario Fragomeli, capogruppo Pd in commissione Finanze della Camera.

09/04/2021 - 18:10

“È gravissima la decisione di ArcelorMittal di licenziare un lavoratore per aver condiviso sui social le immagini di una fiction che trattava i temi dell'inquinamento ambientale. Il governo intervenga immediatamente. L'azienda non può calpestare la dignità dei lavoratori”.

Così il deputato dem, Michele Bordo, su Twitter.

09/04/2021 - 17:30

Questo è il momento di abbassare le tasse, non di aumentarle.

“Questo è il momento di abbassare le tasse, non certo di aumentarle, per questo ci preoccupa quanto emerso dall’audizione davanti alle commissioni Finanze di Camera e Senato della Direttrice del Mef Fabrizia Lapecorella sulla riforma dell'Irpef, che avrebbe affermato l’opportunità di aumentare l’aliquota del regime forfettario dal 15% al 23%”. Lo dichiarano in una nota i deputati dem Alessia Morani e Carmelo Miceli, componenti della commissione Giustizia della Camera.

“La cosiddetta mini Flat Tax - concludono Morani e Miceli - ha garantito la sopravvivenza di molti giovani professionisti, in un periodo storico difficilissimo a livello economico causato dall’emergenza sanitaria globale da Covid-19. Al contrario, per facilitare la ripresa a seguito della campagna vaccinale, sarebbe opportuno ripensare ad una rimodulazione dell’aliquota verso il basso introducendo, per le aliquote medio-alte una razionalizzazione delle detrazioni e riduzioni.”

09/04/2021 - 17:10

“A nome del Gruppo parlamentare del Partito Democratico di Montecitorio e del PD Siciliano esprimiamo grande  soddisfazione non solo per la velocità con cui il Governo Draghi, nella persona del sottosegretario Costa, ha risposto alla nostra interpellanza urgente sulla vicenda degli scandali della gestione Covid in Sicilia ma anche, e sopratutto, per l’attenzione e la sensibilità istituzionale mostrata nell’accogliere pubblicamente la nostra richiesta di dare luogo ad ogni approfondimento e accertamento necessario per appurare la compatibilità e opportunità di mantenere il Presidente della Regionale Siciliana Nello Musumeci alla carica di Commissario regionale per l’attuazione della strategia di contrasto alla diffusione della pandemia”. Lo dichiarano in una nota i parlamentari dem siciliani Carmelo Miceli, Fausto Raciti, Pietro Navarra e il segreatario Pd Sicilia Antony Barbagallo, dopo l’esito delle interpellanze urgenti al Governo svoltesi oggi alla Camera.

“A prescindere - continuano gli esponenti dem - dall’accertamento di eventuali responsabilità penali sottese allo scandalo dei possibili dati falsati sui posti letto disponibili, scoppiato a novembre con la scoperta dell’audio del dirigente Genarale La Rocca, o a quelle relative alla possibile falsificazione dei dati dei contagiati, dei morti e dei tamponi eseguiti, emerso con gli arresti degli ultimi giorni, quello che è già evidente agli occhi del mondo intero è che Nello Musumeci, dall’inizio della pandemia ad oggi, non è mai stato in grado di garantire ai cittadini siciliani la benché minima certezza sulla correttezza e trasparenza del sistema di raccolta, gestione e comunicazione dei dati dell’emergenza.

“Circostanza, questa - concludono - che se per un verso mostra una soggettiva e personale inadeguatezza politica di Musumeci a guidare una regione complicata come la Sicilia in tempo di Covid, per altro verso mostra la sua oggettiva incapacità garantire quel ‘buon andamento’ e quella ‘imparzialità’ cui la pubblica amministrazione, struttura commissariale, è tenuta, ex Art. 97 Cost. Con questi presupposti, siamo certi che gli approfondimenti governativi si concluderanno con il riconoscimento dell’incapacità manifesta di Nello Musumeci e con la sua revoca dal ruolo di Commissario regionale Covid”.

09/04/2021 - 13:41

"La richiesta dei sindacati di garantire a tutti i lavoratori del settore dei trasporti una rapida vaccinazione, fatta salva la precedenza per i cittadini anziani, è completamente condivisibile. Si tratta di lavoratori che hanno garantito in questi mesi servizi essenziali alla collettività e che rischiano, come peraltro hanno dimostrato le indagini dei Nas trovando tracce di Covid sui mezzi di trasporto, continuamente di essere contagiati”.

Lo dichiara Davide Gariglio, capogruppo Pd in commissione Trasporti di Montecitorio.

09/04/2021 - 12:23

"La pubblica amministrazione ha bisogno di una forte iniezione di risorse umane competenti e volenterose per giocare la sfida del Pnrr e della ripartenza dell'Italia. Proprio per questo motivo, non possiamo permetterci che procedure troppo semplificate finiscano per discriminare i giovani, senza assumere davvero i più bravi”.

Lo dichiara la deputata Chiara Gribaudo, responsabile Missione Giovani del Pd.
"È giusto cercare di accelerare i concorsi - aggiunge - ma la pre-selezione per titoli non è la strada giusta. Chi può permettersi master e corsi aggiuntivi alla laurea o al diploma spesso viene da famiglie benestanti o ha già un'età che lo avvicina più alla pensione che al conseguimento del titolo di studio. Né il concorso può essere una sanatoria del precariato. In questo modo rischiamo che i neolaureati, i più freschi e appassionati, rimangano totalmente esclusi dal processo di rinnovamento della Pa. Che così sarebbe soltanto un ingrossamento, senza produrre alcuna innovazione. Sono sicura che il ministro Brunetta riconoscerà il merito del problema e si impegnerà a trovare una soluzione. Gli chiediamo di aprire un dialogo, per discutere insieme anche delle proposte del Pd per il piano assunzionale legato al Pnrr. Nessuno - conclude la deputata dem - può desiderare che il più grande ricambio generazionale nella storia del pubblico impiego finisca per escludere proprio i più giovani”.

09/04/2021 - 11:49

"Il mondo del commercio, in particolare il piccolo commercio, quello della ristorazione e del turismo, vivono una condizione di particolare criticità, di fronte alle conseguenze della emergenza sanitaria in atto.
Lunedì mattina parteciperemo nella nostra Città Metropolitana, Bologna, ad un incontro opportunamente promosso dal Sindaco Merola su questa situazione davvero drammatica, che riguarda la nostra realtà  in modo particolare, viste le caratteristiche del nostro sistema economico.
Siamo concentrati, nel nostro lavoro alla Camera, su due priorità.
Da subito, come ha detto il Segretario del PD Letta, serve una ulteriore misura di sostegno, parametrata anche sui costi fissi.
Subito dopo occorre lavorare a interventi più strutturali, a partire dall'utilizzo delle risorse del Recovery Plan.
Auspichiamo la massima attenzione del Governo e, nel pieno e leale sostegno alla sua azione, siamo impegnati ad assumere opportune iniziative parlamentari in merito".

Così Andrea De Maria, Gianluca Benamati e Serse Soverini, deputati PD.

08/04/2021 - 19:59

“Noi non vogliamo che i bambini e gli adolescenti paghino il prezzo più alto della pandemia, perché strappiamo loro la conoscenza, le relazioni, il loro equilibrio e le loro opportunità a cui invece hanno molto diritto. La scuola è un diritto intangibile ed è nostro dovere garantire il più possibile nella modalità più efficace, la didattica in presenza. Questo ministro è l’impegno che noi le chiediamo, l’impegno che sta in tutta la nostra mozione”. Lo ha detto in sede di dichiarazione finale sulla mozione riaperture scuole, la deputata dem Rosa Maria Di Giorgi, componente della commissione Cultura alla Camera, annunciando il voto favorevole del Gruppo del Partito Democratico. 

Senza la scuola in presenza - ha aggiunto la deputata Pd - la vita è più complicata, più povera, le relazioni cadono, le solitudini macerano e il disagio cresce nelle forme più varie, oltre a determinare una disuguaglianza di base, difficilmente recuperabile, determinata dalla diversa condizione economica e sociale delle famiglie. Il sistema della Didattica a distanza, sebbene abbia dato esempi di eccellenza in varie parti del territorio nazionale, grazie all’impegno di docenti e famiglie, si è dimostrata tuttavia insufficiente a colmare ‘il vuoto di vita”.

“A nostro parere - ha concluso Di Giorgi - la questione della riapertura in presenza delle scuole è dunque un obiettivo non più procrastinabile e verso cui bisogna tendere con decisione, assumendosi il peso della responsabilità politica di una scelta che, come affermato dal presidente Draghi all’atto della richiesta di fiducia alle Camere, ponga la scuola e l’istruzione al centro delle nostre strategie di rinascita e sviluppo del Paese”.

08/04/2021 - 17:45

“La decisione di alcuni partiti del centro destra di non partecipare ai lavori odierni del Copasir, la cui attività è ripresa dopo lungo tempo, denota lo stato di gravità di una situazione che vede il trasferimento all’interno di una delicata sede istituzionale di dinamiche interne ai partiti e alla coalizione di centrodestra.

Le importanti questioni connesse alla sicurezza nazionale che il Paese sta vivendo impongono un Comitato nel pieno delle proprie funzioni, con la partecipazione di tutte le forze parlamentari e con la capacità di esprimere la più alta sintesi istituzionale come sin qui garantito nei delicati passaggi connessi con la pandemia e con gli aspetti di sicurezza nazionale affrontati nel lavoro comune di questi anni.

Facciamo pertanto appello al senso del responsabilità delle forze politico-parlamentari, stante la delicatezza del ruolo e delle prerogative che la legge affida al Copasir, affinché non si trasformi un luogo così sensibile e delicato in una palestra di esercizi muscolari interni ad una coalizione politica.”

Lo dichiarano in una nota congiunta i parlamentari Enrico Borghi (Pd), Federica Dieni (M5S), Maurizio Cattoi (M5S) e Francesco Castiello (M5S), membri del Copasir.

 

08/04/2021 - 17:18

“Da notizie di stampa si apprende che l’istituto penitenziario di Reggio Emilia sarebbe il carcere con la maggiore concentrazione di positivi al Covid 19 in tutta Italia; attualmente si conterebbero infatti circa 119 detenuti contagiati, su 355 presenti a fronte di una capienza regolamentare di 293. Per questo chiediamo al Ministro della Giustizia di intervenire e far luce sulla situazione delle carceri a Reggio Emilia indicando quali iniziative intende prendere per garantire il diritto alla salute dei detenuti e di tutti gli operatori che lavorano in questi ambienti. In tal senso pensiamo che sia opportuno dare anche un ulteriore impulso per il Piano vaccinale nelle carceri”. Lo dichiarano in una nota i deputati Pd dell’Emilia Romagna, Graziano Delrio, Antonella Incerti ed Andrea Rossi, che hanno presentato una interrogazione al Ministro della Giustizia.

 
08/04/2021 - 16:58

“Sono stati depositati gli emendamenti del Partito democratico al decreto 30/21 relativo agli interventi di sostegno per i lavoratori e le lavoratrici con figli minori in DAD, o in quarantena, oltre che per le limitazioni pasquali. Il Pd propone di ampliare l'accesso al bonus baby sitter alle lavoratrici e ai lavoratori dei servizi pubblici essenziali, e a quelli delle attività che rimangono aperte in zona rossa. Siamo convinti che lo smart working sia lavoro a tutti gli effetti, e dobbiamo al più presto renderlo compatibile e cumulabile con il congedo”.

Lo dichiarano Elena Carnevali, capogruppo Pd in commissione Affari sociali della Camera, e Antonio Viscomi, capogruppo Pd in commissione Lavoro della Camera.

“Crediamo - proseguono i due esponenti dem - che si debba tutelare maggiormente, come chiesto con gli emendamenti, le famiglie monogenitoriali, che possono avvalersi di un solo ‘reddito’ da congedi attualmente previsto al 50 per cento”.

08/04/2021 - 15:16

“La minaccia di querela formulata dall’ingegnere Tuccio D’Urso, soggetto attuatore del presidente della Regione Sicilia per l'edilizia sanitaria, nei confronti del deputato regionale del Partito Democratico Nello Dipasquale reo, secondo D’Urso, di aver presentato una interrogazione rivolta al presidente della Regione chiedendo chiarimenti in merito ai risultati raggiunti ed alle spese effettuate per l’attuazione del piano regionale di contenimento dell’emergenza Covid, è un tentativo di intimidazione inaccettabile”. Lo dichiara in una nota Carmelo Miceli, deputato siciliano del Pd e componente delle commissioni Giustizia e Antimafia.

“Nessuno - conclude Miceli - può permettersi di tentare di inibire un parlamentare dall’esercizio di un atto ispettivo come l’interrogazione, e chi esercita una funzione pubblica, come D’Urso, dovrebbe mostrarsi meno nervoso rispetto all’esistenza di atti che possono mostrare formalmente la bontà del suo operato. È per questo che chiedo pubblicamente all’onorevole Gianfranco Miccichè, nella qualità di Presidente e rappresentante di tutti i parlamentari dell’Assembela Regionale Siciliana, di agire a tutela di un parlamentare di minoranza, stigmatizzando pubblicamente la condotta di D’Urso e chiedendone la rimozione per inadeguatezza al ruolo cui è stato chiamato nell’interesse dei siciliani”.

Pagine